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FOOD AND WINE

DATI SULL’E-COMMERCE NEL FOOD AND WINE

I dati sull’andamento dell’e-commerce in Italia, dei vari osservatori quali Netcomm e Casaleggio Associati, danno segnali di notevole crescita negli ultimi anni. Tuttavia ai primi posti continuano ad esserci i settori legati ai servizi (banche, assicurazioni e turismo), e al consumo elettronico. Negli ultimi posti della classifica permane l’alimentare, a dispetto dell’eccellenza riconosciuta a livello mondiale dei nostri prodotti. Complice di tale situazione, oltre alla famigerata diffidenza legata all’uso dei pagamenti elettronici, è sicuramente la propensione dell’italiano medio a voler toccare con mano il prodotto che poi dovrà atterrare sulla propria tavola. Culturalmente siamo propensi a voler assaggiare prima dell’acquisto, a fidarci del salumiere di fiducia o del “pizzicagnolo” da cui ci forniamo da anni o ancora dell’abitudine allo scaffale del nostro supermercato preferito…. Inoltre è sempre in agguato, ma questo vale anche per la vendita al dettaglio, la contraffazione, avvalorata dalla cronaca che periodicamente si “alimenta” di casi poco edificanti.

Ma proprio per quest’ultima motivazione, a mio avviso, dovrebbe incrementarsi l’uso del web che grazie all’ausilio delle tecnologie potrebbe garantire la tracciabilità dei prodotti. Ad esempio l’uso dell’etichettatura QR code che, all’interno di un piccolo riquadro potrebbe contenere tutte le informazioni relative ad ogni prodotto, dalla semina alla raccolta fino allo scaffale per il mondo vegetale, o ogni indicazione di raccolta e trasformazione per il vino o l’olio, o addirittura la nascita, crescita e macellazione per la carne e così via. Inoltre sarebbe di enorme aiuto per i produttori e distributori, dando in tempo reale le stime e gli stili dei consumi per poi predisporsi alle richieste del mercato. Ad avvalorare questa tendenza vi sono varie realtà che si stanno affacciando, come JIULIUS che ha il compito di garantire l’originalità del prodotto al consumatore e restituisce ai produttori o fornitori un data base del venduto semplicemente applicando un’etichetta QR univoca su ogni confezione.

food and wine food and wine

 I segnali di crescita comunque cominciano ad essere più che promettenti, come evidenzia un sondaggio Coldiretti/Censis  che fa emergere la propensione del 29% dei navigatori nell’utilizzare il web per confrontare cifre e caratteristiche dei cibi e delle bevande.

Un altro segnale positivo è il boom di utilizzo del web per la prenotazione on-line per acquisti di prossimità direttamente dai produttori (chilometro zero) che spesso vengono anche verificati personalmente dagli utenti. Negli ultimi anni si sono imposti i GAS (Gruppi di acquisto solidali) formati da condomini, colleghi, parenti o gruppi di amici che decidono di fare la spesa insieme per ottenere condizioni vantaggiose. Queste realtà hanno tutte le carte in regola per sfruttare a 360° gli strumenti che i social media mettono a disposizione.

Notizia fresca è quella che vede l’imminente sbarco in Europa di Amazon Fresh, cioè la possibilità di fare la spesa su Amazon. Nelle città degli Stati Uniti dove Amazon Fresh è attivo, gli acquirenti che ordinano la spesa entro le 10 del mattino la ricevono a casa, grazie ai furgoni frigo verdi di Amazon, entro l’ora di cena. Ed è immaginabile che anche per l’Europa sarà così, anche se non è dato sapere quando approderà in Italia. Questa soluzione potrebbe dare una mano a quei produttori ancora oggi restii all’uso delle nuove tecnologie, a fare il salto, con strumenti di affiliazione.

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Anche Eataly, dopo che lo scorso anno ha avviato il servizio di e-commerce, ha dichiarato recentemente un notevole incremento di interesse dei consumatori, soprattutto durante lo scorso dicembre, dove grazie agli acquisti natalizi il fatturato dichiarato è più che raddoppiato rispetto a novembre.

Se guardiamo al mondo del vino i dati sono sicuramente più positivi da tempo, il settore è in notevole espansione soprattutto rivolto all’export. Grazie a clienti via web di altri paesi e continenti molte etichette si sono strutturate per soddisfare le richieste.

Sembra quindi giunto il momento per rimboccarsi le maniche e superare gli ostacoli di una vendita online del food and wine made in italy. Il mercato è quanto mai effervescente, l’expo2015 è alle porte e gli investimenti promessi dai legislatori (l’agognata agenda digitale) dovrebbero stimolare e aiutare gli investimenti. A noi il compito di rendere tutto ciò un successo italiano.

Angelo Villani

Master in Digital e Social Media Marketing 

https://plus.google.com/+AngeloVillaniPlus

http://www.linkedin.com/pub/angelo-villani

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Angelo Villani