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Come creare un logo

anche se non sei un grafico

 

Capire come creare un logo può rivelarsi utile sotto diversi aspetti. Sicuramente lo è se si sta per avviare una nuova attività, se si sta digitalizzando un’impresa, oppure se si vuole curare il proprio personal branding.

Oggi il logo è il simbolo che rappresenta l’identità di un’azienda o di un libero professionista. 
Grazie al logo, un brand può entrare nell’immaginario delle persone al punto da essere riconosciuto come unico e inconfondibile tra migliaia di concorrenti.

Se un logo colpisce l’attenzione ed è riconoscibile contribuisce a rafforzare la brand identity e a differenziare l’azienda nella mente dei clienti. Per creare il proprio logo non è necessario spendere una fortuna, anzi, in molti casi si può creare un logo gratis dall’apparenza assolutamente professionale: a seguire ti spiegheremo come fare.

 

Come creare un logo

 

Ricapitolando, in questa pagina ti spiegheremo:

  • come creare un logo personalizzato
  • quali programmi online utilizzare per creare un logo gratis
  • quali sono i programmi professionali per creare loghi
  • le caratteristiche che deve avere un logo professionale, e molto altro…

 

Non esistono delle regole rigide su come creare un logo. Puoi scegliere di creare un logo utilizzando strumenti online, un logo vettoriale tramite programmi professionali, puoi creare loghi per i social, loghi di design. Nessuna di queste scelte è sbagliata, devi solo capire qual è quella più adatta alle necessità del tuo business. Di sicuro, l’obiettivo di un logo professionale è far sì che l’azienda che rappresenta sia immediatamente riconoscibile e distinguibile dai suoi concorrenti. 

Concretamente, com’è fatto un logo?

 

Logo: elementi costitutivi

Intanto facciamo un po’ di luce sull’etimologia: il termine logo(tipo) deriva dall’inglese logotype ed è una parola composta da logos = in greco parola, discorso; e type = in inglese lettera.

Un logo può comporsi di:

  • solo testo
  • solo simbolo
  • testo + simbolo
  • (+ pay off)

Dunque si può creare un logo aziendale semplicemente scrivendo il nome del brand, disegnando un simbolo che comunichi la vision aziendale oppure unendo entrambi gli elementi. Talvolta si può aggiungere anche uno slogan sotto il logo, un messaggio di forte impatto, anche detto pay off.

 

Aspetto grafico

L’elemento grafico è la figura, l’immagine, l’icona del logo. Può essere di diverse tipi:

  • logotipo: è una sequenza tipografica, che riporta il nome dell’azienda, oppure una sigla, o un acronimo. Si tratta di un logo formato da un testo scritto e pronunciabile, per cui il lettering o il font scelti sono fondamentali. Es. Barilla, Rocchetta, Cirio, trova un acronimo e metti le immagini!

Come scegliere il font adatto al tuo logo? La caratteristica aurea è che sia leggibile, su qualsiasi supporto o formato su cui verrà stampato. Puoi trovare una vastissima scelta di font e scritte online sul sito DaFont: qui puoi scaricare font gratuiti, oppure puoi sceglierne alcuni previa donazione all’autore.

  • pittogramma: è una stilizzazione di un oggetto reale che descrive le attività dell’azienda. Si caratterizza per semplicità e immediatezza comunicativa.
  • diagramma: è un segno del tutto astratto, un espediente grafico che colpisce e incuriosisce i consumatori.

Ad es. le 3 strisce dell’Adidas. 

 

Tre righe Adidas

 

Pay-off

Nel creare un logo molto spesso lo si accompagna da uno slogan, detto pay-off, che serve a rafforzare il messaggio che si vuole comunicare. Difatti, il logo che scegli per la tua azienda non deve essere solo bello e accattivante, ma deve esprimere anche la tua vision aziendale. Una scelta vincente potrebbe essere quella di mettere in evidenza una parola chiave che racchiuda in sé l’ambito in cui il tuo brand opera.

Il pay-off ti aiuta in questo scopo perché è un messaggio posto sotto il logo, che può diventare parte integrante di esso e, se è costruito ad arte, si fisserà nella mente degli utenti come una formula magica. Pensa solo agli esempi di Nike, Apple e Redbull.

Per esempio, scomponendo il logo della NIKE, il simbolo dello swoosh è il diagramma; la parola NIKE con quel determinato font (lettering) è il logo, mentre lo slogan “Just do it” è il pay-off. Talvolta si può trovare con la sola scritta Nike, altre volte con il diagramma + il pay-off.

 

Come creare un logo: Nike

 

Curiosità: nel 1971 il logo della NIKE fu commissionato da Phil Knight a Carolyn Davidson. Il famosissimo swoosh fu creato al costo di 2 dollari l’ora, per un totale di 35 dollari.

Sia per il nome che vorresti dare alla tua azienda, sia per il pay-off, potresti aver bisogno del consulto di un copywriter che potrà aiutarti nel naming e dovrà assicurarsi che logo, naming e pay-off siano liberi da copywright, cioè che non siano già stati utilizzati da qualcun altro, così come il dominio del tuo sito web.

Se vuoi approfondire il tema del pay off puoi consultare l’articolo del blog di SEMrush su come scrivere un pay off vincente per la tua azienda.

 

Come creare un logo: soluzioni alternative

Un logo può nascere in diversi modi:

  • disegnato
  • digitale
  • vettoriale

 

come creare un logo: modalità

 

 Se dovessi venire rapito da un moto di ispirazione e se in quel momento avessi a disposizione solo carta, penna e calamaio, non preoccuparti, disegna pure e esprimi tutta la tua creatività: non è indispensabile creare un logo al computer.
Come disegnare un logo a mano? Questo dipende dalla tua fantasia. Ma una volta realizzato il tuo logo in modo analogico, potrai sempre digitalizzarlo seguendo 3 semplici passaggi:

  1. scannerizzazione a 300 dpi;
  2. salvataggio in estensione .jpeg;
  3. digitalizzalo con un programma di grafica che ti permetta di averne una versione vettoriale .svg, o .png.

 

Creare un logo Digitale

Se hai competenze base di grafica, potrai cimentarti in un disegno digitale del tuo logo, scegliendo uno dei programmi per creare loghi, tra quelli professionali e non, che vedremo nel paragrafo seguente.

 

Sviluppo di un logo Vettoriale

Come creare un logo vettoriale? Esistono dei programmi di grafica che ti consentono di realizzare un logo che abbia l’estensione .svg, come ad esempio Photoshop, Illustrator, Autocad, Corel draw. Ma che significa logo vettoriale? Un file con un’estensione .svg può essere adattato a qualsiasi formato pubblicitario si voglia realizzare. Infatti, a differenza delle immagini raster, che sono le immagini più comunemente utilizzate, un’immagine vettoriale è descritta da primitive geometriche invece che da una griglia di pixel.

Ad esempio, una foto in .jpeg è un file raster, con una risoluzione ben precisa che si può estendere fino ad un certo punto, pena la perdita di qualità. Invece un file vettoriale, per le sue caratteristiche intrinseche, può essere scalabile all’infinito, e rimarrà sempre in alta definizione, senza alcuna perdita di dettagli dell’immagine. Per approfondire, consulta questa pagina sulla grafica vettoriale. Purtroppo è difficile ottenere immagini vettoriali gratis, quello che puoi fare è scaricare delle versioni di prova gratuite di programmi professionali.

 

Come creare un logo gratis: programmi disponibili online

Se al momento non puoi mettere a budget la spesa per le licenze dei programmi Adobe, non disperare, una soluzione alternativa c’è sempre. Esistono infatti dei software che ti consentono di creare un logo senza utilizzare né photoshop, né illustrator. Puoi creare un logo personalizzato utilizzando strumenti online gratuiti quali:

 

Canva

Creare un logo gratis con Canva è molto intuitivo. Canva è un programma online gratuito con alcune funzionalità a pagamento. Nella versione free, questo tool ha un editor semplice e una libreria di loghi gratuiti che puoi modificare secondo i tuoi gusti ed esigenze. Con l’editor puoi effettuare tutte le modifiche che vuoi: p.es. cambiare colori, dimensioni, font e aggiungere elementi grafici. Lo svantaggio di questi loghi già pronti e gratuiti è che sono molto utilizzati, per cui occorre un po’ di lavoro per personalizzarli. Una volta che sarai soddisfatto del logo che hai creato, potrai scaricarlo sul tuo computer, scegliendo tra il formato png, jpeg, Pdf standard o per la stampa, Gif (in fase di sperimentazione). Il formato consigliato è il png, un’estensione con una qualità superiore al jpeg che permette di mantenere le trasparenze e l’opacità e quindi di usare il tuo logo come watermark.

 

Strumento di grafica Canva

 

 

Logotype maker

Logotype creator è un tool che permette di creare loghi gratis:  per utilizzarlo è sufficiente effettuare una registrazione gratuita o accedere con il profilo social di Facebook. Con questo strumento puoi partire da un’icona di base e modificarne i colori, le dimensioni, le ombre, le trasparenze. L’editor di questo strumento è facilissimo da usare e ti permette di intervenire anche su diversi layer dell’immagine e sul testo. Inoltre, puoi aggiungere delle clipart. Insomma, puoi customizzare il tuo logo come più ti piace. Una volta finito il tuo lavoro puoi salvarlo sul tuo pc nei formati jpeg o png.

 

Logotype creator

 

 

Design Mantic

Anche questo strumento è molto semplice da usare. Si tratta di un programma online con cui puoi creare loghi e grafiche gratis. Per utilizzarlo è sufficiente effettuare una registrazione gratuita oppure accedere con Facebook.

 

Design Mantic

Per creare un logo gratis sono sufficienti 4 semplici passi:

  1. Scegliere tra immagine astratta, simbolo o logotipo
  2. Scegliere il tipo di font
  3. Scegliere il colore di base
  4. Inserire il nome della tua azienda e la categoria merceologica

Alla fine di questi passaggi ti verrà offerta una varietà di soluzioni e dovrai effettuare altri 4 passi:

  1. Scegliere l’opzione che più ti piace
  2. Scegliere il colore che preferisci tra 4 varianti
  3. Personalizzare il logo: arrivato a questo passaggio, ti si aprirà un editor molto semplice. Qui potrai ruotare, ridimensionare il tuo logo ed aggiungere forme e testo.
  4. Una volta finito il tuo lavoro, cliccando su “continua” potrai salvare il logo in jpeg o in png.

 

 

Creare un logo mediante programmi professionali

Esistono molti programmi per creare un logo, ma cerchiamo di orientarci per fare la scelta giusta. Se hai delle basi di grafica, fotografia, o design, potrai optare per un programma di grafica professionale come Adobe Illustrator e Photoshop. Se invece sei un neofita, potrai utilizzare uno dei numerosi programmi gratuiti disponibili online.

 

Come creare un logo con Illustrator

Illustrator è il programma principe per il graphic design. Se non disponi di una licenza, puoi scaricare una versione di prova gratuita sul sito di Adobe, oppure puoi scegliere un piano di abbonamento mensile adatto alle tue esigenze. L’utilizzo di questo programma non è molto intuitivo, richiede una certa applicazione, ma con un po’ di buona volontà si può imparare a utilizzarlo.

Per creare il tuo logo puoi cominciare aprendo una nuova tavola da disegno con le misure che preferisci: le misure non sono importanti dal momento ch si sta creando un file vettoriale, cioè scalabile all’infinito. L’importante però è che abbia una risoluzione di 300 dpi, che corrisponde a quella della stampa. Una volta aperta l’interfaccia di Illustrator ti troverai sulla sinistra la palette con tutti gli strumenti a tua disposizione.

 

Creare un logo con Illustrator

 

Gli strumenti che ti potrebbero essere maggiormente utili sono:

  • Rettangolo: da qui accedi a tutte le forme geometriche già disponibili in Illustrator
  • Penna: con cui puoi cambiare le forme per punti, a tuo piacimento
  • Trasformazione: puoi ridimensionare quello che stai disegnando (per mantenere le proporzioni clicca SHIFT mentre lo usi).

Per scoprire come creare un logo con Illustrator, puoi studiare i tutorial messi a disposizione dalla Adobe, oppure puoi scegliere tra i numerosi video presenti su Youtube.

 

Come creare un logo con Photoshop

Photoshop è il programma utilizzato dai professionisti del photo editing, ma consente anche di creare loghi vettoriali. Neanche questo programma è molto intuitivo per i neofiti, ma con pazienza si può imparare ad utilizzarlo. 
Anche per questo software, Adobe mette a disposizione una versione di prova gratuita: in alternativa, puoi scegliere un piano di abbonamento. Come con Illustrator, anche per creare un logo con Photoshop dovrai partire dalla creazione di un nuovo documento delle dimensioni che preferisci: l’importante è che abbia una risoluzione di 300 dpi per i motivi che ci siamo detti prima. Una volta aperto il tuo documento ti troverai di fronte ad un’interfaccia molto simile a quella di Illustrator: anche qui sulla sinistra avrai tutti gli strumenti a tua disposizione, mentre sulla destra alcuni strumenti di regolazione e il pannello dei livelli.

Gli strumenti che ti saranno più utili per creare un logo sono:

  • Penna
  • Pennello
  • Secchio
  • Sfumatura

 

Creazione logo con Photoshop

 

Se vuoi capire come creare un logo con Photoshop, puoi cominciare studiando i tutorial messi a disposizione sul sito di Adobe, o anche per questo software puoi seguire innumerevoli video su Youtube.

 

 

Consigli per creare un logo efficace 

Ci sono degli aspetti strategici da tenere in considerazione nel decidere come creare un logo per la tua azienda. Per prima cosa bisogna sempre ricordare che il logo rappresenta il volto del tuo brand e spesso contribuisce alla prima impressione che i tuoi potenziali clienti hanno della tua azienda. 

Ma come creare un logo d’impatto? Un logo efficace è:

  • inconfondibile
  • semplice da ricordare
  • stabile nel tempo, cioè deve essere sempre attuale e deve richiedere solo qualche piccolo restyling
  • libero da copywriting (puoi verificare sul sito dell’Ufficio italiano brevetti e marchi)

 

E ancora:

  • se scegli un logotipo deve avere un font chiaro
  • se preferisci un pittogramma, l’oggetto stilizzato dovrebbe ricollegarsi alle attività o al posizionamento della tua azienda
  • se invece vuoi utilizzare un diagramma, fai che sia attraente

 

Consigli per un logo efficace

 

 

Caratteristiche di un logo efficace

È importante capire come creare un logo di successo perché ciò contribuisce ad affermare la brand identity di un’azienda, ma anche la brand awareness, ovvero la notorietà di un marchio presso gli utenti. Vediamo insieme gli elementi che determinano il successo di un logo.
Hai mai sentito nominare i termini top of mind e evoked set?

  • Il top of mind è quel marchio che è considerato, nell’immaginario dei consumatori, il primo per la sua categoria di prodotto o servizio. Essere top of mind rende un marchio il leader nel suo settore.

Es. facciamo qualche associazione: smartphone= Iphone; Bevanda energetica= RedBull; Musica online= Spotify. Questi nomi sono nella tua memoria, anche se non sei un cliente di questi brand? Io penso di sì.

 

Logo Spotify

 

  • L’evocation set, invece, è l’insieme di quei 4-5 marchi che un consumatore ha in mente nel momento in cui matura un bisogno di acquisto per un prodotto o servizio. Di solito sono dei marchi con una forte brand identity e brand awareness.

 

Brand Barilla

 

Proviamo a fare lo stesso gioco di prima: se dico ‘pasta’ quali brand vi vengono in mente? Barilla, De Cecco, Garofalo, Molisana, Rummo.

E se dico ‘dentifricio’? Mentadent, AZ, Colgate.

 

Ma che ruolo ha la creazione del logo in tutto ciò? Il logo, come abbiamo visto, è la carta d’identità di un brand ed è, insieme allo slogan, la prima cosa con cui i consumatori entrano in contatto con noi quando non conoscono la nostra azienda.

Dunque, il logo è il mezzo con cui i consumatori:

  • hanno il 1° impatto con un brand
  • ricordano l’azienda
  • associano il brand alla categoria di prodotti che crea o i servizi che eroga
  • riconoscono a colpo d’occhio un’impresa sugli scaffali del supermercato

 

Ti pongo due semplici domande:

  1. Se tu dovessi comprare qualcosa ti affideresti ad una marca del tutto sconosciuta, o compreresti più volentieri da un brand che ti risulta familiare, che ti ispira fiducia?
  2. O ancora, apriresti più volentieri una mail che riporta il logo del tuo marchio preferito, oppure quella di un brand sconosciuto, alla cui newsletter proprio non ricordi di esserti iscritto?

E a tal proposito, ti sei mai chiesto perché le sottomarche copiano i loghi delle aziende leader? Perché sfruttano le associazioni che il nostro cervello fa tra colori, assonanze con il marchio top, somiglianza tra i loghi. Pensa a quante sottomarche di cola esistono e, se riesci a ricordarne qualcuna, ti renderai conto che il loro logo è una brutta copia di quello della Coca-Cola originale.

Comprendere come creare un logo che si imprima nella mente dei consumatori è fondamentale per creare la notorietà di un brand. Pertanto, per estensione, creare un logo di successo significa fare una strategia di branding e anche una strategia di digital marketing.

 

 

 

Idee per un logo evocativo: significato dei colori

Oltre agli elementi costitutivi che abbiamo visto, logo + pittogramma (o diagramma) + pay off, un ruolo fondamentale nella creazione di un logo è giocato dal colore. Capire come creare un logo con il colore giusto può contribuire al successo della tua impresa. Infatti, i colori sono in grado di toccare le corde più recondite dell’animo umano, generando emozioni che condizionano il consumer behaviour nel processo d’acquisto. Inoltre, vi sono dei colori che funzionano quasi da Call to Action (CTA), in quanto stimolano gli utenti a compiere delle azioni.

 

Scelta dei colori di un logo

 

Molti sono gli studi di psicologia del marketing dedicati a questo argomento. Bisogna partire dal presupposto che il cervello umano è educato al colore sin da quando si è bambini, attraverso diversi stimoli visivi. Infatti, le immagini, prima dell’alfabetizzazione, sono il tramite con cui si conosce il mondo e il colore è elemento fondante del codice visivo che ci permette di comprendere la realtà. Per questi motivi, gli studi sul marketing hanno mostrato che un uso ponderato del colore è indispensabile nella creazione di un marchio che abbia il potenziale per il successo. Hai mai fatto caso a come le corsie di un supermercato siano organizzate per colori? In realtà, sono organizzate per categorie di prodotto, ma dato che ad ogni categoria di prodotto sono associati determinati colori, c’è anche un ordine cromatico. Ad esempio, il verde è utilizzato per la categoria merceologica della salute e del benessere, mentre i colori caldi per il packaging degli alimenti.

Stando ai risultati di uno studio condotto dal Seoul International Color Expo:

  • il 92.6% delle persone prende in considerazione il fattore visuale mentre compie degli acquisti
  • l’84.7% delle persone intervistate pensa che il colore sia più importante di tanti altri fattori nella scelta di prodotti da acquistare.

 

I comportamenti d’acquisto dei consumatori sono influenzate dal colore, le azioni sono ispirate dai colori, quindi bisogna capire come creare un logo aziendale che stimoli i nostri consumatori a compiere le azioni che vorremmo.

Vediamo come ad ogni colore corrispondano emozioni umane, riconducibili a bisogni da soddisfare: il “trucco” sta nell’associare la categoria merceologica al colore del bisogno che soddisfa, per indirizzare il funnel d’acquisto, online, come offline. Si può parlare di una vera e propria psicologia cromatica, da studiare e tenere in considerazione quando si sta per creare un logo. In genere, i colori caldi rimandano all’energia, alla vitalità, mentre i colori freddi alla calma e alla sicurezza. Quindi tinte diverse stimolano emozioni diverse, influenzando i comportamenti di acquisto.

 

  • Bianco: il colore della purezza, della pulizia, dell’innocenza. Per questo viene utilizzato molto nei brand che si posizionano in ambito medico o nel settore dell’infanzia.

 

Bauli

 

  • Giallo: è il colore dell’energia, del sole, dell’ottimismo. È sicuramente un colore che ispira sentimenti positivi e vitalità. Risalta subito all’occhio degli utenti. Proprio per la sua versatilità viene impiegato in diverse categorie merceologiche, come food&beverage, energia, prodotti per la casa.

 

Eni

 

  • Arancione: rientra anch’esso nella categoria dei colori caldi, come il giallo. L’arancione è il colore della fantasia, delle nuove idee. Viene utilizzato in svariate categorie di prodotti e servizi, come la telefonia, i trasporti, l’abbigliamento.

Wind

  • Rosa: il colore che rimanda alla dolcezza, associato spesso all’universo femminile. Pertanto viene spesso usato nella creazione di loghi che si posizionano su prodotti di uso femminile, come quelli per la cura del corpo, dell’igiene personale, ma anche nell’abbigliamento e nella cosmesi.

 

Roxy

 

  • Rosso: per eccellenza è il colore della passione, dell’amore, dell’eccitazione. Ma è anche un colore adrenalinico, che spinge ad agire e ci avverte di eventuali pericoli. Per questi motivi viene spesso utilizzato da aziende che operano nei settori del food, della tecnologia, delle automobili.

Red Bull

 

  • Blu: è un colore che ispira serietà, stabilità, professionalità. Le aziende che lo usano vogliono comunicare affidabilità ai propri consumatori (per esempio è utilizzato dalla Durex!). Il blu è utilizzato da brand che si posizionano nelle più svariate categorie di prodotto, tra cui la cura del corpo, le assicurazioni, la tecnologia. Inoltre, è il colore di Facebook!

 

Marchio facebook

 

  • Azzurro: come il blu è un colore che ispira fiducia. Viene utilizzato da brand che operano nel settore farmaceutico, prodotti per la casa, assicurazioni. L’azzurro è anche un colore social, infatti è stato scelto da Linkedin e da Twitter.

 

Brand Linkedin

 

  • Verde: il colore che per antonomasia è associato alla calma, alla freschezza, alla salute, all’ecosostenibilità, alla purezza. Molto spesso è utilizzato nei loghi di aziende che lavorano negli ambiti merceologici: health, finanza, energie rinnovabili, turismo, bevande, ma anche abbigliamento. Come ad esempio: Levissima, Heineken, Carlsberg.

 

Carlsberg

 

  • Marrone: è un colore che è legato alla veicolazione di valori di tradizione, qualità, esperienza. Spesso è usato nella creazione di loghi per aziende che fanno della tradizione un valore aziendale, su cui fare leva per creare fiducia nei consumatori. Ad esempio, è utilizzato per i loghi di Nespresso, Pernigotti, Perugina.

 

Nespresso

 

 

  • Grigio: a metà tra il bianco e il nero, è un colore che rimanda alla sobrietà, all’eleganza, al lusso. Difatti molto spesso è il colore di brand che offrono beni come gioielli e in generale beni di lusso. È anche utilizzato da hotel e resorts a cinque stelle.

 

Swarovski

 

  • Nero: il colore che, nell’immaginario collettivo, è collegato alle sensazioni di eleganza, forza, prestigio. Si lega a marchi di aziende che si posizionano nell’ambito di beni di lusso, del fashion, della tecnologia all’avanguardia

 

Blackberry

 

 

Come creare un logo accattivante per i social

Come abbiamo detto finora, il logo è il biglietto da visita della tua azienda. Dovresti capire come creare un logo di successo, che ti permetta di presentare il tuo business al meglio sia offline che online. Cos’ come nel mondo offline si crea l’immagine coordinata di un’azienda, così nell’online si deve coordinare un’immagine univoca su tutti i canali, dal sito web ai profili social.

  • Nell’offline si appone il proprio logo su biglietti da visita, carta intestata, brochure, cartellonistica, gadget e merchandising e, se si vendono prodotti, anche sul packaging. 
  • Per quanto riguarda l’online, dovresti inserire il tuo logo nel tuo sito web, nella favicon, ma anche su tutti i canali social e nelle email.

 

Come si crea un logo per i social? Una volta creato un logo in forma digitale, ti basterà capire quali sono le dimensioni predefinite per ogni social network in cui vuoi inserire la tua immagine. Se hai a disposizione un file vettoriale sarà semplicissimo perché ti basterà scalarlo a tuo piacimento, ma anche con i file jpeg e png non sarà difficile adattarlo.

Per il profilo della tua azienda dovrai creare un logo per Facebook, uno per Youtube, per Instagram, e così via. L’importante è fornire un’immagine coordinata, così che i tuoi clienti possano trovarti subito e capire con certezza che si stanno rivolgendo a te e non ad altri. 

 

Case history: loghi di successo

Un buon modo di capire come creare un logo di successo è trarre ispirazione da quei brand che il successo lo hanno ottenuto.

Vediamo insieme alcuni esempi di brand famosissimi che hanno loghi assolutamente inconfondibili:

 

Apple

La storia della nascita di questo logo è soggetta alle più svariate leggende metropolitane. Punto primo: pare che Steve Jobs avesse una grande passione per le mele e che da questo sia scaturita l’idea dell’icona.

Esempio di logo di successo: Apple

 

Il primo logo di Apple vedeva Isaac Newton seduto sotto a un albero di mele e fu disegnato nel 1976 da un ex socio di Steve Jobs. Ma, non soddisfatto, Jobs nel 1977 commissionò un nuovo logo al grafico Rob Janoff, che disegnò una mela con un morso. Non si sa se questa scelta sia stata fatta per omaggiare Alan Turing, pioniere dell’informatica, il quale si è suicidato con una mela avvelenata, o per omaggiare la Apple Records, la casa discografica dei Beatles di cui Steve Jobs era un fan sfegatato. Ma oltre il mito rimane un fatto: il logo della Apple è inconfondibile e impresso nella mente delle persone, che siano consumatori del marchio o meno.

 

Coca-Cola

Il logo di uno dei brand più diffusi e conosciuti al mondo è stato inventato nel lontano 1886. Eppure sembra ancora attuale in quanto negli anni ha subito vari interventi di ammodernamento e restyling, che però non ne hanno alterato l’immagine. L’inventore fu un contabile dell’azienda, Frank Mason Robinson, il quale, partendo da un font di uso assai comune a quel tempo negli Stati Uniti, lo Spencerian Script, fece solo delle piccole modifiche alla scritta.

 

Coca-cola

 

Google

Il mostro sacro dei motori di ricerca ha un logo che non è stato creato da un grafico professionista ma dai suoi fondatori: Sergey Brin e Lerry Page, che utilizzarono GIMP, un software gratuito. In seguito, fu modificato dalla graphic designer Ruth Kedar che utilizzò il fon Serif Catull. Il logo di Google viene modificato quando ci sono delle ricorrenze particolari, diventa attinente alla festa e a volte si anima in simpatici Doodles.

 

Logo Google oggi

 

Curiosità: come creare un logo che sia un’opera d’arte

 

Quando un’opera d’arte diventa un logo

Come disegnare un logo ‘opera d’arte’? Famosissimo è il caso di Chupa Chups, noto marchio di lecca lecca, il cui proprietario chiese ad un pittore di disegnare il suo logo. Quel pittore era un surrealista, Salvador Dalì. La storia, o la leggenda, narra che l’avrebbe disegnato in un’ora, su un foglio di giornale, mentre era in un bar con Enric Bernard, il fondatore dell’azienda. Ovviamente negli anni il logo è stato digitalizzato ed ha subito qualche piccolo restyling e ammodernamento, ma quello originale di Dalì è leggenda.

 

Salvador Dalì Chupa chups

 

Quando un logo diventa un’opera d’arte

Un altro caso che ha fatto storia – e anche storia dell’arte – è quello della zuppa di pomodoro Campbell, divenuta famosissima grazie ad Andy Warhol. L’artista, icona della Pop Art, da un logo ha creato un’opera d’arte. Questa scatola di latta è divenuta un simbolo della massificazione della società americana, ma senza un intento critico da parte dell’artista, che anzi vedeva in questa omologazione un valore positivo, da celebrare. La ripetizione quasi ossessiva di questa immagine, in una sorta di pattern, sembra una prefigurazione dell’advertising odierno, fatto di ripetizione, memoria, riconoscimento.
Torniamo al presente: quante immagini si susseguono sotto i nostri occhi e si stampano nella nostra memoria? Da oggi in poi fate caso a quello che vedete intorno a voi e a quello che poi mettete nel carrello della spesa.

 

Campbell's soup

 

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