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RICH SNIPPET

cosa sono e a cosa servono

 

Cos’è un rich Snippet? A cosa serve?

In questo articolo ti parlerò di cos’è un rich snippet, come crearlo e perché è utile per il SEO manager, per l’ottimizzazione in ottica SEO, per scalare le SERP dei motori di ricerca ed essere trovati dagli internauti.

 

rich snippe che cosa sono e a che cosa servono

 

Cosa sono i Rich Snippet?

Partiamo dalle basi: la parola snippet, in inglese, significa ritaglio, pezzetto o stringa. Secondo Google lo snippet è quanto viene visualizzato sui risultati del motore di ricerca Google (o dai suoi concorrenti come Bing, Yahoo, ecc…) quando facciamo una qualsiasi ricerca. Lo snippet è composto dal titolo, dalla descrizione e dall’URL del sito (www.miosito.it). I rich snippet possono aiutarti a migliorare la SEO del tuo sito e generare più traffico derivante dalle pagine dei risultati (SERP: Serch Engine Results Page) dei motori di ricerca. In questo articolo ti darò dei consigli su come impostarli. Nell’immagine puoi vedere un esempio di rich snippet e di come appare della SERP di Google.

In sostanza i rich snippet sono utili per “arricchire” i risultati della SERP di Google con elementi come stelline (valutazioni), prezzi, video, nome dell’autore che ha realizzato un contenuto. Tutti elementi che aiutano gli utenti nella ricerca e nella scelta del contenuto da consultare.

 

A cosa servono i rich snippet?

Qui di seguito menzionerò alcuni fattori di ranking da tenere in considerazione per i rich snippet: tag title, URL e Meta Description.

 

Tag Title

Il tag title nel linguaggio HTML viene principalmente utilizzato per il titolo di una pagina o di un articolo e costituisce la prima intestazione visibile. La formattazione di un tag title di solito differisce dal resto dei tag di intestazione presenti in una pagina. Il tag title è un segnale importante sia per la SEO on-page ma soprattutto per il posizionamento dei siti all’interno della serp. Il suo ruolo è chiaro: comunicare a Google il topic di una pagina.

Vuoi posizionarti per una query (chiave di ricerca)? Qui, nel title, devi inserire le keyword più importanti, senza dimenticare l’aspetto umano. La keyword è importante che sia all’inizio del tag title. Utilizzare la parola chiave come primo termine dei tag title porta benefici al posizionamento rispetto a titoli dove la key compare verso la fine.

 

risch snippet tag title

 

Come si deduce dall’immagine, un tag title è un elemento HTML che specifica il titolo di una pagina web. I tag title vengono visualizzati nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca (SERP) come titolo cliccabile per un determinato risultato e sono importanti per la SEO, la usability e la condivisione sui social. Il tag del titolo di una pagina web deve essere una descrizione accurata e concisa del contenuto di una pagina. 

Google visualizza in genere i primi 50–60 caratteri di un tag del titolo. Se mantieni 60 caratteri, che puoi aspettarti che i tuoi titoli vengano visualizzati correttamente. Non esiste un limite esatto di caratteri, poiché i caratteri possono variare in larghezza e i titoli di visualizzazione di Google possono raggiungere al massimo 600 pixel, ma se rispetti la regola dei 60 caratteri avrai un vantaggio anche in ottica SEO. Ricorda che il crawler di Google legge e analizza il tag title come primo elemento dei tuo rich snippet.

 

Meta Description

È molto importante anche la meta description. È stata ribadita e confermata l’influenza che le descrizioni sintetiche possono avere sul CTR (Clic Trought Rate), ossia il valore percentuale di clic ricevuti, che a sua volta è un fattore di ranking o, quanto meno, un indicatore di miglior rilevanza e pertinenza del contenuto alla query digitata dall’utente. 

 

 

URL

Anche le URL sono parte integrante dei rich snippet. Quando si tratta di URL, infatti, non dovrebbe sorprendere che abbiano la caratteristica di essere facili da leggere per gli umani e per i motori di ricerca. La leggibilità è sempre stata un grande fattore SEO, ora più che mai. Man mano che le ricerche vocali diventano più importanti, i motori di ricerca tentano di fornire risultati sempre più accurati. Questo non riguarda solo la lettura di un URL, ma anche l’aspetto. Infatti, si ha la tendenza ad evitare le URL come questa www.example.com/folder1/abc123/javascript16, perché non danno indicazioni sul contenuto della pagina e sembrano sospette. E se gli utenti le evitano, le eviteranno anche i motori di ricerca. In definitiva, qualsiasi URL dovrebbe fornire agli umani e ai crawler un’idea chiara di cosa tratta la pagina di destinazione. Prima di fare clic sul collegamento, tutti dovremmo sapere a cosa punta il collegamento.

Per avere una panoramica sui fattori di ranking ti consiglio di cliccare qui per leggere un articolo di approfondimento.

 

Markup dati strutturati

Il markup dei dati strutturati non funziona come un fattore di ranking, ma può sicuramente generare vantaggi SEO indiretti rendendo la tua pagina più facilmente indicizzabile e fornendo metadati più precisi e mirati. Si ritiene, infatti, che i dati comportamentali della pagina (percentuale di clic, frequenza di rimbalzo, tempo di permanenza sul sito e così via) abbiano un impatto sul ranking, quindi più traffico qualificato e mirato si ottiene, meglio è. In altre parole, un maggiore coinvolgimento degli utenti con le tue pagine può portare a classifiche più alte, e quindi più traffico, in un circolo virtuoso di successo SEO.

I rich snippet ti aiutano a raggiungere questo obiettivo da visitatori che potremmo definire “prequalificati”. Se la mia ricerca su Google mi porta ad una SERP con elenchi che offrono solo il minimo indispensabile di informazioni, non saprò se cliccando su un determinato rich snippet troverò ciò che voglio effettivamente. Quando visito il sito, poi mi rendo conto che non è pertinente e lo abbandono. Torno di nuovo al motore di ricerca quindi anche per Google è uno svantaggio. E il sito che ho visitato ora ha peggiori statistiche sul comportamento dell’utente perché ho aumentato il bounce rate.

Con i rich snippet, i tuoi visitatori sanno cosa fai e possono persino vedere recensioni direttamente in SERP. I siti di e-commerce, i blog, i siti di intrattenimento e altri possono utilizzare rich snippet per pre-qualificare il traffico, migliorare il modo in cui servono i propri utenti e guadagnare vantaggi SEO indiretti allo stesso tempo.

 

rich snippet seo

 

Perché usare i rich snippet?

Di seguito ti spiego i vantaggi derivanti da una compilazione corretta dei rich snippet.

 

Aumento del CTR (Click-Through Rate)

L’occhio dell’utente viene fatalmente catturato dagli elementi di diversità, ma anche dalle informazioni aggiuntive che un sito fornisce in prima battuta, direttamente sui risultati di Google. Dunque, il nostro risultato dotato di rich snippet, otterrà più clic dei suoi avversari in SERP aumentando il CTR, anche se è posizionato qualche gradino più in basso. Il tutto si traduce in un maggior numero di visite… bel vantaggio, eh?!

 

Miglioramento della Reputazione secondo Google

Con l’aumento del tasso del CTR e di conseguenza delle visite, se il vostro contenuto sarà veramente di valore, Google vi riterrà una fonte degna di nota, premiandovi anche con un miglior posizionamento. Come già detto secondo Big G dovresti fornire risultati di qualità, ovvero offrire contenuti che potrebbero corrispondere maggiormente alle intenzioni dell’utente. Se tua pagina web soddisfa il search intent e viene inserita nella SERP in primo piano è un grande risultato che offre una grande spinta di credibilità al tuo sito web. Chiunque visualizzi il rich snippet del tuo sito web in primo piano, penserà automaticamente che tu sia la fonte di informazione più credibile per la sua ricerca.

 

Location based marketing

Oggi l’importanza della Geolocalizzazione è centrale. Oltre all’imprescindibile presenza su Google Places/Local, potenziata dai nuovi strumenti statistici e gestionali di Google My Business, l’inserimento dei microdati serve a identificare, agli occhi del motore di ricerca, la localizzazione di un’attività fisica, quale ad esempio una struttura ricettiva o un negozio e farla visualizzare nel rich snippet.

 

Perché i rich snippet sono importanti per il SEO manager?

Una delle mansioni del SEO manager è quella di implementare i rich snippet sui siti web dai forniti da microdati Schema.org, uno standard supportato sia da Google che da Bing e Yahoo. Schema.org è lo strumento per comunicare correttamente ai motori di ricerca l’argomento della nostra pagina web. Ad oggi, Google supporta diversi formati per la loro implementazione. Questi si possono riassumere nei microdati.

Per approfondire la SEO dal punto di vista professionale e capire perché è importante per il tuo sito o per il sito della tua azienda ti consiglio questo video.

 

Cos’è lo schema.org?

Schema.org markup è il codice che si può inserire sul sito web per aiutare i motori di ricerca a restituire risultati più dettagliati per gli utenti, andando ad incidere positivamente sia lato SEO, che portando benefici agli utenti stessi. Schema.org (spesso chiamato Schema) è un vocabolario semantico di tag (o microdati) che puoi aggiungere al tuo HTML per migliorare il modo in cui i motori di ricerca leggono e rappresentano la tua pagina in SERP. Ecco qui un esempio di codice:

<div  itemtype = "https://schema.org/Book">
  <span itemprop = "name"> Come creare i Rich Snippet: Blog di Digital Coach </span>
  <span itemprop = "author"> Pinco pallino </span>
</ Div>

Cosa sono i dati strutturati di Schema.org?

Schema.org è il risultato della collaborazione tra Google, Bing, Yandex e Yahoo! Per aiutarti a fornire le informazioni di cui i loro motori di ricerca hanno bisogno per capire i tuoi contenuti e fornire i migliori risultati di ricerca possibili in questo momento. L’aggiunta del markup dello schema al codice HTML migliora il modo in cui la pagina viene visualizzata nelle SERP migliorando i rich snippet visualizzati sotto il titolo della pagina.

 

Cosa sono i microdati?

Per “dati strutturati“, di cui fanno parte i microdati, si intendono un insieme di informazioni formattate in modo universalmente comprensibile. I microdati rendono semplice e comprensibile il linguaggio dei computer.

Questi dati, seguendo l’evoluzione semantica introdotta da Google, sono facilmente interpretabili dai più importanti motori di ricerca e permettono di perfezionare i risultati restituiti da una query, filtrando con maggior accuratezza ed enfatizzando il modo con cui i vengono mostrati nelle SERP.

Tramite il linguaggio HTML 5 esistono diversi tag che permettono di strutturare il contenuto secondo una logica o semantica. L’obiettivo è quello di dare la possibilità ai crawler dei motori di ricerca di comprendere il significato del testo. Queste informazioni sono accessibili da questi programmi e rimangono (attualmente) invisibili per l’utente. Entrano qui in gioco i cosiddetti microdati.

Ottenere un buon posizionamento sul motore di ricerca è fondamentale per il SEO manager ma anche per una qualsiasi attività. I motori di ricerca rappresentano le vetrine ideali in cui mettere in mostra il tuo lavoro, ma per sfruttare al meglio tali potenzialità devi essere in grado di utilizzarli al meglio. I rich snippet di Google, chiamati anche “risultati avanzati”, estraggono informazioni dal tuo sito web per visualizzarle nell’elenco dei risultati del tuo sito nei risultati di ricerca, oltre al tipico titolo della pagina, all’URL della pagina e alla meta descrizione. 

Se ti interessa l’argomento e vuoi approfondire le tue competenze in merito al posizionamento sui motori di ricerca ti consiglio un master SEO Manager. 

 

Content is king

Se non crei contenuti di qualità, allora il motore di ricerca non permetterà che il tuo sito appaia nei primi risultati della SERP. In questo modo ottenere un buon posizionamento sarà solo un miraggio!

I rich snippet sono spesso trascurati nelle strategie SEO delle aziende perché sono più difficili da implementare rispetto al tradizionale SEO on-page. Ma con l’aspetto complesso dei risultati di ricerca di Google oggi, varrebbe la pena dedicare un po’ di tempo ad imparare come farlo. L’aggiunta di queste informazioni ricche di contenuti alle tue schede di ricerca di Google attira l’attenzione e può aumentare le percentuali di clic delle tue inserzioni, anche quando non sei nella posizione n. 1. Ecco perché è necessario lavorare al meglio suoi tuoi contenuti per dare agli utenti (e al motore di ricerca) numerosi dettagli così da incentivare i clic. 

Se vuoi migliorare le tue tecniche di scrittura in ottica SEO ti consiglio di leggere questa mini guida sul SEO copywriting.

 

 

7 consigli per ottimizzare un rich snippet 

Creare un rich snippet è un processo o un insieme di attività che può sembrare complesso ma ti garantisco che non lo è. Ecco come farlo in 7 passi.

 

Identifica su quali dettagli vuoi che Google si concentri

L’argomento e il formato della tua pagina web determineranno quali tipi di informazioni vuoi che Google mostri nei suoi risultati di ricerca. Stai scrivendo un articolo? Una pagina che tratta un evento? Una recensione di un libro? Una pagina di prodotto? Ecco alcuni esempi di dettagli inclusi nei rich snippet per i diversi tipi disponibili:

  • Articolo: è possibile aggiungere tag per titolo dell’articolo, autore, meta descrizione, data di pubblicazione, immagine in primo piano e altro.
  • Pagina per un ristorante: puoi aggiungere tag per piatti, prezzi degli articoli, descrizioni, immagini, calorie e altro.
  • Pagina di prodotto: puoi aggiungere tag per nomi di prodotti, valutazioni, prezzi, disponibilità, immagini dei prodotti e altro.
  • Pagina per un evento: è possibile aggiungere tag per il nome dell’evento, i relatori dell’evento, il programma dell’evento, le date dell’evento e altro.
  • Ricette: è possibile aggiungere tag per la classificazione della ricetta, gli ingredienti, l’immagine del piatto, la durata della cottura, le calorie totali e altro ancora.

 

Utilizza l’Assistente per il markup dei dati strutturati di Google

Quindi, come si creano i tag sopra elencati? Per comunicare correttamente le informazioni appena citate a Google ed arricchire il tuo rich snippet, il motore di ricerca offre uno strumento utile per la creazione di set di dati strutturati in base al tipo di pagina web che si sta pubblicando. Si chiama Structured Data Markup Helper.

rich sippet structured data markup helper Google

Come puoi vedere, sopra, inizierai selezionando l’attributo che meglio descrive il contenuto che stai creando. Quindi, nella parte inferiore di questa pagina, inserisci l’URL esistente della pagina web in cui sono stati pubblicati i tuoi contenuti. Nota: per utilizzare questo strumento, devi prima pubblicare i tuoi contenuti, quindi recuperare l’URL in modo da poter strutturare i dati di conseguenza.

 

Crea microdati per la tua pagina web usando il tipo di dati selezionato

I microdati, come già detto, sono un modo per etichettare i contenuti per descrivere ciò che questi contenuti rappresentano. Un evento, ad esempio, ha tutti i tipi di informazioni associate, inclusi il luogo, l’ora di inizio, il nome e la categoria. Puoi quindi utilizzare una parte di codice HTML per dire sostanzialmente a Google: “Ecco il mio evento e le informazioni più importanti che le persone dovrebbero sapere al riguardo”. I microdati sono un elemento ulteriore per differenziare il rich snippet della tua pagina. Un evento, ad esempio, ha tutti i tipi di informazioni associate, inclusi il luogo, l’ora di inizio, il nome e la categoria. Puoi quindi utilizzare una parte di codice HTML per dire sostanzialmente a Google: “Ecco il mio evento e le informazioni più importanti che le persone dovrebbero sapere al riguardo”.

 

Crea nuovo HTML da questi microdati

Successivamente, creerai nuove stringhe di HTML dai microdati che hai creato nel passaggio precedente. Una volta che hai finito di assegnare a ogni parte della tua pagina web un tag adeguato.

 

Contrassegna i tuoi contenuti con questi microdati

Con il tuo HTML creato correttamente, vedrai tutti i tag che hai creato nel passaggio sopra, elencati in un blocco di codice che puoi quindi inserire nel codice HTML del tuo articolo. Inserirai questo codice nel tuo sistema di gestione dei contenuti (CMS). Google consiglia di aggiungere l’HTML creato per te nella “sezione head” dell’HTML del tuo articolo. Se usi il CMS di HubSpot, troverai caselle HTML separate progettate proprio per questa occasione, come mostrato di seguito. Sezioni HTML head e footer per l’aggiunta di snippet di codice in “HubSpot –> Ulteriori informazioni” sull’aggiunta di HTML alle pagine web in HubSpot Academy.

 

Metti alla prova il tuo rich snippet

Strumenti per i Webmaster di Google ha un’altra funzionalità che ti consente di testare il tuo rich snippet. Consulta la pagina per utilizzare il loro strumento di test dei dati strutturati. Ciò confermerà se Google può leggere o meno i tuoi dati di markup e se i tuoi rich snippet vengono visualizzati nei loro risultati di ricerca.

 

Sii paziente

Se non vedi subito i tuoi rich snippet nei risultati di ricerca di Google, non spaventarti. Il Crawler di Google impiega effettivamente alcune settimane per eseguire la scansione e l’indicizzazione di questi nuovi dati. Quindi vai in spiaggia. Sorseggia una margarita e comincia ad impostare un nuovo rich snippet!

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