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Pixel di monitoraggio

cos'è, come funziona, perché usarlo

Il pixel di monitoraggio o pixel di tracciamento è una porzione di codice che viene generata da alcuni sistemi per poi essere installata a sua volta in altri sistemi. Grazie a questo procedimento il tracking pixel ti permette di tenere traccia dei dati di un utente e della sua navigazione nella pagina web in cui è situato. In pratica il pixel ti consente di identificare le persone che hanno avuto accesso alla pagina e hanno svolto azioni più particolari come l’acquisto di un prodotto o la compilazione di un form. Diversi sono i sistemi che possiedono la funzione di tracciamento del comportamento degli utenti. Ovviamente sopra tutti troviamo Google Analytics, la piattaforma di monitoraggio più diffusa, ma anche Google Ads con il suo codice di monitoraggio per monitorare le conversioni delle campagne. Non sono esenti da questo sistema nemmeno i social come ad esempio Linkedin con il suo “Insight Tag” e Twitter con il “Conversion Tracking”. 

Come hai appena visto sono tanti i sistemi che utilizzano i codici di tracciamento, ma quando si parla in particolare di pixel di monitoraggio spesso ci si riferisce allo strumento offerto da Zuckerberg per le campagne pubblicitarie: il pixel di Facebook.

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Pixel di monitoraggio di Facebook

Il pixel di monitoraggio di Facebook è lo strumento che permette di raccogliere dati statistici consentendoti di poter misurare l’efficacia di una campagna pubblicitaria. È formato anch’esso da qualche riga di codice da inserire all’interno di un sito web. Si può dire che è l’equivalente del codice di monitoraggio di Google Analytics e di Ads. Provo a farti capire come il pixel agisce, nel modo più intuitivo possibile. Se tu visiti un sito e quel sito ha installato il pixel di Facebook, Facebook viene a conoscenza della visita che hai effettuato. Inoltre se quando visiti il sito sei anche connesso a Facebook, il social assocerà i dati della tua attività sulla piattaforma alla visita effettuata.  Faccio un esempio: mentre leggi questa pagina, a Digital Coach risulterà che è stata effettuata una visita. Dal momento che ha il pixel di Facebook installato, se Digital Coach vuole creare un’inserzione su Facebook, come parametro, può inserire le persone che hanno visitato il sito web.
In questi primi due paragrafi spero di averti aiutato a comprendere meglio cos’è un pixel di monitoraggio! 

Guida alla creazione del pixel di Facebook

Installare il pixel Facebook non è così difficile, anzi è abbastanza intuitivo! Una volta che accedi alla sezione dedicata alla pubblicità su pixel di monitoraggio di facebookFacebook dovrai fare solo pochi passaggi. Innanzitutto dovrai cliccare sul menù in alto a sinistra “Gestione inserzioni”. Una volta cliccato dovrai spostarti sotto la colonna “misurazione e report” dove troverai la parola “pixel” sulla quale dovrai cliccare e dare il via all’installazione. A questo punto Facebook creerà il tuo pixel dopo averti chiesto come deve essere chiamato e dopo aver inserito l’URL del sito web. Adesso è ora di inserire il codice di tracciamento nel sito e Facebook ti offrirà la scelta fra tre soluzioni:

  1. Utilizzare un’integrazione o uno strumento di gestione dei tag
  2. Installare manualmente il codice in modo autonomo
  3. Inviare le istruzioni via e-mail a uno sviluppatore

La cosa migliore sarebbe inserire manualmente la parte di codice fornito nelle relative pagine del sito, in modo da non appesantire il sito con plug-in. Qualora tu abbia già attivi dei plugin per la gestione dei tag non fartene un problema! Usali ugualmente in quanto sono lo stesso una soluzione ottima e precisa. 

Ricorda: il pixel di Facebook va inserito in tutte le pagine del sito in modo da tracciarne il traffico, cioè le “PageView”. Se vorrai tracciare eventi degni di nota dovrai inserire un’ulteriore porzione di codice. Tale porzione di codice deve essere inserita non su tutte le pagine, ma solo sulla pagina di destinazione dell’evento specifico. Ad esempio se vuoi monitorare gli acquisti, il codice di “acquisto” andrebbe inserito solo nella “Thank you” page, che appare all’utente dopo che ha effettivamente comprato il prodotto in questione. 

Implementare pixel di Facebook con Google Tag Manager 

Come accennato in precedenza, utilizzare uno strumento per la gestione dei tag come GTM ha un suo grande vantaggio. In pratica ti consente di installare il pixel permettendoti di non sporcare il codice del sito con porzioni di codici aggiuntive. Il metodo di inserimento è abbastanza semplice:

  • Innanzitutto devi visualizzare su Facebook la finestra con il codice del pixel e copiare lo snippet di codice
  • A questo punto puoi entrare su Google Tag Manager e creare un nuovo Tag di tipo “HTML personalizzato”
  • Ora puoi incollare il pixel di monitoraggio che hai copiato da Facebook in precedenza
  • Clicca su “impostazioni avanzate”, vai su “opzioni di attivazione tag” e seleziona “una volta per pagina”
  • Infine vai nella sezione “attivazione” e seleziona “all pages”

Pixel di Facebook su WordPress    pixel di facebook su wordpress

Se utilizzi un CMS come WordPress potresti sfruttare l’opportunità che ti offre. Puoi utilizzare dei plugin fatti apposta che ti permettono, senza imbatterti direttamente nel codice, di inserire il Pixel Facebook. Il lato negativo è che attivando uno di questi diversi plugin si rischia di appesantire il sito e ciò non è un fattore molto positivo in chiave SEO. Tanto vale inserirlo a mano aiutando il sito a rimanere più leggero. L’importante è ricordarsi di inserire il pixel all’interno di tutte le pagine del sito web. Dovrai posizionarlo tra i tag “head” o all’interno del file template dell’header di WordPress.

Pixel Helper: controllare se il pixel funziona 

Adesso che hai installato il pixel ti starai chiedendo se hai fatto tutto in modo perfetto e se il pixel ha iniziato a fare il suo lavoro. Fortunatamente esiste uno strumento completamente gratuito che permette di verificare in un attimo se il pixel è attivo sul tuo sito. Questo strumento è un’estensione gratuita del browser Chrome e si chiama Facebook Pixel Helper. Quando l’avrai installata, troverai la sua icona in alto alla destra della barra degli indirizzi di Chrome. Ora per verificare non ti resta che andare su una pagina del tuo sito web e una volta caricata la pagina, cliccare l’icona del Pixel Helper. Così potrai vedere se il pixel è presente e se c’è la spunta verde accanto all’evento “Page view”. Se dovessi scoprire che l’installazione non è andata a buon fine, dovrai darti da fare e cercare dove hai sbagliato al fine di correggere l’errore.

Perché utilizzare il pixel?

Il pixel di Facebook, così come qualsiasi codice di monitoraggio, è un alleato importante per chi svolge attività di Digital Marketing. pixel di tracciamentoPensiamo un attimo a Facebook e all’advertising. Il social di Zuckerberg contiene tantissimi dati personali che sono stati forniti volontariamente dagli utenti. Troviamo dati come il luogo di nascita, il sesso, la data di nascita. Ulteriori informazioni sono date dal nostro comportamento sulla piattaforma. Ad esempio, se mettiamo like a una pagina di psicologia, Facebook deduce che a noi interessa tale tematica. Grazie a tutti questi dati, quando creiamo una pubblicità, possiamo colpire un target preciso. Nell’inserzione che andrò a creare posso decidere di far vedere il mio annuncio solamente a persone che hanno mostrato interesse per la psicologia. Il problema però è che Facebook non può individuare il comportamento che le persone hanno direttamente sulla pagina di destinazione della campagna social, che saranno landing page o pagine del sito web aziendale. Ed è qui che entra in gioco il pixel. Grazie ad esso si riesce a mettere in correlazione le azioni svolte dall’utente su Facebook con tutte quelle svolte sul sito aziendale. Si potrà vedere a quali temi del sito gli utenti sono più attratti, a quale prodotto, o più semplicemente se hanno visitato il sito aziendale. Tutti questi dati potranno essere utilizzati per studiare strategie ulteriori. Su tutte si potrà utilizzare in modo vantaggioso la strategia di Remarketing:

  1. Potrai riproporre il tuo prodotto/servizio su Facebook a coloro che hanno effettuato determinate azioni nel sito aziendale, ad esempio a coloro che hanno aggiunto al carrello ma poi non hanno acquistato.
  2. Potrai addirittura creare un pubblico personalizzato, composto solo da utenti che hanno visitato una determinata pagina del tuo sito per esempio.

Pixel funzionale alla strategia

La strategia è importante. In base ad essa dovrai decidere quali dati vorrai tracciare e come trarne dei vantaggi analizzando i risultati. Se hai un e-commerce ad esempio, il pixel è super funzionale! Potrai monitorare gli utenti che tramite la pubblicità su Facebook, sono andati sul sito e hanno inserito il prodotto nel carrello o vedere a che step del procedimento di acquisto si sono bloccati. Facendo un altro esempio, se invece hai attiva una pubblicità su Facebook che porta l’utente su una landing page per far sì che lui richieda un preventivo, avrebbe senso inserire il pixel nella “Thank you” page. In questo modo avrai dati precisi su quanti hanno cliccato semplicemente sulla pubblicità e quanti hanno anche richiesto effettivamente un preventivo. 

 

Come avrai notato il pixel di monitoraggio può essere di grande aiuto per chi elabora strategie di marketing digitale! Se sei interessato ad acquisire le conoscenze necessarie per poter lavorare in questo mondo ti consigliamo il Digital Certification Program. Se invece gradisci una preparazione orientata solo alla pubblicità su Facebook e all’uso del pixel, ecco qui il corso che fa per te: Facebook Advertising.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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