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Pixel di Facebook

Cos'è. Come installarlo. Come funziona

Pixel di FacebookSemplice ed intuitiva, la piattaforma Facebook è la più utilizzata dagli utenti del web; chi non vi fa almeno un accesso al giorno, che sia da PC o da mobile! 
La costanza con cui i suoi utenti la frequentano è un primo indicatore del perché chi ha un ecommerce non può non integrare la sua strategia con quella di Facebook.
In questa pagina vi verrà illustrato come potremo usare a nostro vantaggio il Pixel di Facebook, partendo da una sua definizione fino ad arrivare a come integrarlo con la nostra strategia.

Cos’è?

Il pixel di tracciamento, o pixel di Facebook, è uno strumento offerto da Facebook per monitorare l’andamento delle campagne pubblicitarie attraverso una stringa di codice di Javascript.

PIXEL DI FACEBOOK

  1. Cos’è? Uno strumento offerto da Facebook
  2. Per far cosa? Per monitorare l’andamento delle campagne pubblicitarie
  3. Come funziona? Attraverso una stringa di codice di Javascript installata sulle pagine del nostro sito

Il codice di tracciamento non solo è in grado di immagazzinare ed elaborare i dati statistici per ciascun obiettivo ma, essendo un algoritmo derivante dal Machine learning è in grado anche di imparare dall’esperienza.

Sì, avete capito bene: aver installato il Pixel di Facebook sul nostro sito è come aver a disposizione un avanzatissimo algoritmo di intelligenza artificiale.

A cosa serve?

  • Monitorare i risultati delle campagne advertising su Facebook, anche in termini di ROI.
  • Impostare obiettivi differenti (traffico, conversione,..)
  • Gestire i vari eventi che possono seguire il click di un banner
  • Ottimizzare proprio pubblico di riferimento
  • Segmentare in modo più preciso gli annunci
  • Fare da supporto a strumenti più complessi come Analytics

Come funziona il Pixel di Facebook?

Ci vuole meno di quanto tu possa pensare: pochi step e riusciremo a vedere come installare il pixel di monitoraggio, come impostare gli eventi, verificare se il codice è attivo sul nostro sito e iniziare a capire come utilizzare degli strumenti più avanzati.
Iniziamo!

Installazione

 

Aprendo il menù del Business Manager o Gestione Inserzioni su desktop potete cliccare sulla voce “Pixel” e dare via all’installazione. Facebook vi chiederà come chiamare il vostro pixel, lo creerà automaticamente e sarete così arrivati al momento di inserire il codice di tracciamento nel vostro sito. A questo punto dell’installazione sta a te scegliere qual è la soluzione più adatta per il tuo sito, Facebook vi offre la scelta tra:

  • Modificare personalmente il codice sorgente
  • Inviare i dati a chi vi ha progettato il sito
  • Inserire un plugin di gestione tag sul vostro CMS

Ovviamente, per non appesantire il sito, sarebbe meglio riuscire a mettere direttamente mano al codice sorgente e inserire la stringa.
In alternativa, se avete già attivi dei plug-in per la gestione dei tag (come Google Tag Manager), sarà ugualmente una soluzione efficace e precisa. Altri plug-in consigliati per l’installazione del Pixel di Facebook sono Pixel Caffeine oppure Tracking Code Manager.

IMPORTANTE: Il codice generico va inserito negli header di tutte le tue pagine del tuo sito. Se hai già installati altri codici, come quello di Analytics, è indifferente la posizione nella quale lo inserisci(prima o dopo): funzionerà ugualmente.

 

 

 

 

Come creare un evento (o azione)

Dalla Tab Pixel, ovvero sezione dedicata al Pixel nel nostro Business Manager, ogni campagna può essere monitorata per uno o più eventi; gli eventi possono essere di diverse tipologie, ognuna necessaria per dare maggiore efficacia alla tua strategia di Facebook.
Le tre tipologie di eventi che potete utilizzare sono:

  1. Eventi Standard
  2. Eventi Custom
  3. Eventi Dinamici

EVENTI STANDARD

Per iniziare basterà cliccare su “Imposta Azioni”.  Gli eventi che potrai impostare in automatico saranno nove:

  1. Acquisto
  2. Generazione di contatti
  3. Iscrizione completata
  4. Aggiunta delle informazioni di pagamento
  5. Aggiunta al carrello
  6. Aggiunta alla lista dei desideri
  7. Inizio di acquisto
  8. Ricerca
  9. Visualizzazione di contenuti

 

 L’installazione di queste azioni richiede una capacità di mettere mano al codice, successivamente vedremo le conversioni personalizzate; esse permettono di creare la tua strategia attraverso regole che agiscono direttamente sull’URL. In seguito vi parlerò anche dei pro e dei contro dei due metodi.
Ogni azione avrà un codice Javascript, questa stringa andrà inserita nelle modalità indicate dalle istruzioni e soprattutto nella giusta pagina di riferimento.

Gli eventi standard sono eventi sono definiti come azioni che verranno caricate con il caricamento della pagina.
Che significa? Che per essere monitorata dal codice di tracciamento l’azione deve portare ad una determinata pagina, come quella di conferma dopo aver completato gli acquisti.
Se il caricamento non avviene, ad esempio se vuoi monitorare quando un utente passa su un’immagine con il mouse, è meglio affidarti agli eventi dinamici.

EVENTI CUSTOM

Gli eventi custom non sono altro che eventi standard ai quali può essere assegnato un nome e che per questo finiranno in una sezione separata dei report. Il Codice risulterà il seguente:

 

 

 

 

 

Allo stesso modo degli eventi standard, i custom sono azioni che verranno caricate con il caricamento della pagina.

RICORDA: Perché funzioni il codice di tracciamento di uno specifico evento va inserito nella giusta pagina di destinazione. Ad esempio se volessi monitorare la “generazione di contatti” il codice del Pixel di Facebook andrebbe inserito nella “Thank you” page a seguito che appare dopo che l’utente ha inserito la sua mail e cliccato sul pulsante di iscrizione.

EVENTI DINAMICI

Fino ad ora abbiamo analizzato solo gli eventi che il codice di tracking definisce “azione al caricamento della pagina”, invece, gli eventi dinamici si strutturano come eventi “in linea”.
Monitorare l’evento sull’azione in linea significa che il codice di monitoraggio si attiverà senza il caricamento di una nuova pagina.
Ad esempio, ci potrebbe tornare utile di questo metodo nel momento il cui dovessimo tracciare le azioni al passaggio del mouse su un’immagine. Capite bene che passare il mouse su un’icona, video o immagine che sia, non comporta il caricamento di una nuova finestra, ma può essere comunque monitorato.
Altri casi in cui potrebbe tornarci utile è quando:

  • Si passa il mouse su un elemento (immagine, testo, logo,..)
  • Si è arrivati ad un determinato punto dello scorrimento della pagina
  • Si fa click su un pulsante che non reindirizza ad una pagina di caricamento

Imposta i parametri degli eventi

Una volta scelta la tipologia di evento è consigliato impostare i parametri per cui si vuole tracciare l’evento come, Valuta e Conversioni.
Perchè farlo? Puoi ottenere ulteriori dati per il tuo evento e avere report qualitativamente migliori.

 

 

 

 

 

 

Pixel Helper: verifica se tutto funziona

Come verificare se avete fatto tutto giusto? Ci viene in aiuto un’estensione di Google Chrome: Pixel Helper.
Verificate di poter usare il browser di Google Chrome, nel caso scaricatelo, basterà poi cercare nel motore di ricerca l’estensione e cliccare su “+ AGGIUNGI”.

 

 

 

 

 

Una volta installato lo troverete in alto sulla sinistra, di fianco alla barra di ricerca.

 

 

Andate sul vostro sito e cliccate sull’icona del Pixel di Facebook, se tutto è andato come doveva, l’estensione vi troverà un pixel di tracciamento. Ora potete andare a creare le vostre campagne personalizzate e le vostre strategie di remarketing!

Nel caso non vi trovasse alcun pixel o vi indicasse che ci sono degli errori, consultate la sezione dedicata alla risoluzione dei problemi di seguito per ulteriori informazioni.

Conversione Personalizzata

Oltre agli eventi classici, il Pixel di Facebook ci concede di creare azioni personalizzate in base alle nostre esigenze. Per fare ciò basterà inserire il mix di regole che ci serviranno e il tracciamento farà il resto.
Una particolarità della conversione personalizzata è che non agisce modificando il codice ma agisce direttamente sull’URL .

Ogni regola è formata da:

  • un “raggio di azione”, ovvero se la regola agisce su tutto il sito web oppure su un pubblico personalizzato
  • un URL che:
    • contiene: monitora il traffico che passa per gli URL che contengono la parola chiave inserita
    • non contiene: monitora il traffico che passa per gli URL che NON contengono la parola chiave inserita
    • è uguale a: monitora traffico relativo a una pagina web specifica

 

 

 

 

 

 

Dopo aver definito sia come il Pixel di Facebook gestisce la conversione personalizzata e gli eventi standard, facciamo un riassunto dei pro e dei contro partendo dall’ultima:

 

 

CONVERSIONE PERSONALIZZATA

PRO

CONTRO

Non bisogna modificare codice: è il Gestore Inserzioni che si occupa di configurare la conversione

Se il codice di monitoraggio non si deve attivare al caricamento di una nuova pagina è  sconveniente usare la conversione personalizzata perché richiede l’integrazione con il tracciamento di Eventi su misura tramite il Pixel di Facebook. In questo caso è meglio usare gli eventi standard.

Ideali nel caso si volessero tracciare pagine che hanno una destinazione specifica come squeeze o landing page

 

 EVENTO STANDARD

PRO

CONTRO

Sono già configurate all’interno del Gestore delle Inserzioni

Richiede l’abilità di modificare il codice sorgente.

Le conversioni sono calcolate attraverso una meccanica estremamente efficiente anche per eventi che esimono il caricamento della pagina (es. l’aggiunta a carrello o nella lista dei desideri, l’invio di un modulo, l’aggiornamento di dati dell’utente,..)

La limitata flessibilità di alcuni CMS potrebbe non consentirci di inserire il codice nel luogo esatto.
Es. Se utilizziamo un CMS o tema che ci restringe l’inserimento del codice solo negli header e nei footer.

 

Pubblico Personalizzato

Vi siete mai chiesti come intercettare gli users che hanno mostrato interesse sul vostro sito con le vostre campagne pubblicitarie Facebook? Semplice, il pubblico personalizzato.

Il pubblico personalizzato dal sito Web è un’opzione di targetizzazione che abbina le persone che visitano il vostro sito Web alle persone su Facebook tramite il Pixel di Facebook. Puoi quindi creare campagne di Retargeting, o Remarketing, e inserzioni da mostrare a questo pubblico.

Se hai già un pubblico, clicca sul menu a discesa Crea pubblico e seleziona Pubblico personalizzato.
Se non hai ancora un pubblico, vedrai i pulsanti per la creazione del pubblico anziché i menu a discesa. Clicca su Crea un pubblico personalizzato.


Per ogni pubblico si possono impostare delle regole, inclusive o esclusive, con un massimo di cinque regole per gruppo. Le regole standard che si trovano nelle impostazioni permettono si segmentare le audience per:

  • Tutti i visitatori del sito web, segmentati per il periodo di tracciamento(fino a 180), oltre il quale vengono rimossi dal gruppo.
  • Persone che hanno visitato pagine web specifiche: segmentati sia per periodo di tracciamento, sia con il metodo dell’URL (contiene, non contiene, è uguale a)
  • Visitatori per tempo trascorso: può essere modificata cambiando il percentile delle persone che hanno trascorso il tempo maggiore sul tuo sito Web che desideri includere e il numero di giorni precedenti che vuoi considerare per aggiungere visitatori (fino a 180). Questa regola può essere modificata ulteriormente limitando il tempo trascorso a uno specifico URL.

Perché è utile il Pixel di Facebook?

Vantaggi del monitoraggio

Vendere su Facebook è complesso: un sistema sempre più competitivo ma redditizio. Un must have per ogni ecommerce che si rispetti.
Tramite il Pixel di Facebook abbiamo visto che possiamo tracciare davvero di tutto, e, in questa maniera, integrare la nostra strategia col canale Facebook. Nello specifico i benefici che otterrete saranno:

  • Raggiungere le persone che sono interessate a te
  • Aumentare le vendite provenienti da Facebook
  • Misurare i risultati provenienti da questo canale attraverso i report

Il Pixel di Facebook ha inoltre il grande vantaggio di far prevalere la qualità sulla quantità. Si riescono ad aumentare le vendite perché si hanno contatti con utenti che già sono interessati al nostro prodotto; intercettare users con questa propensione, non dà la certezza matematica che finalizzeranno un acquisto, ma ne aumenta notevolmente la probabilità.
Attrai sulla tua landing page più clienti di già disposti a pagare per il tuo prodotto, mentre tu risparmi sul Facebook advertising. Questo si tradurrà nei report in un incremento nei guadagni provenienti dal social.
Insomma, se saprete usare questo social (nel suo complesso!) avrete risultati concreti.

Limiti del monitoraggio

Purtroppo, per quanto il Pixel sia in costante aggiornamento, non è perfetto e non è in grado di tracciare tutti gli utenti con estrema precisione. Questo avviene perché sempre più utenti si connettono da molteplici device (smartphone, tablet, PC), rimanendo loggati contemporaneamente; inoltre, bisogna considerare che un dispositivo può essere utilizzato da più utenti con lo stesso browser.
Nel un passaggio tra un device e l’altro il Pixel può rimanere “spiazzato”. Il codice di tracciamento infatti lavora in maniera coordinata con i cookies.
Una volta che viene innescata l’azione parte il tracciamento: il Pixel di Facebook installa e comunica con il browser attraverso i cookies, ovvero pacchetti di dati che ci permettono di conoscere i comportamenti dell’utente e identificarlo successivamente.

I comportamenti più difficili e che non sempre riesce a monitorare il codice di tracciamento sono:

  • Il cross-device
  • Associare un visitatore tracciato sul sito web ad un utente su Facebook

CROSS-DEVICE

Come già anticipato, sappiamo che le persone utilizzano più dispositivi connessi ad internet e che spesso per portare a termine un acquisto passano da un dispositivo all’altro.

Esempio concreto: Vi sarà sicuramente capitato che mentre state leggendo dal vostro telefono una notizia vi sia apparso un banner con le scarpe da jogging che cercate, vi cliccate sopra, ma poi dovete scendere dalla metro per tornare a casa. La sera a casa avete in mano il tablet e vi ricordate delle scarpe, aprite il sito del brand e finalizzate l’acquisto.

Siete passati da smartphone a tablet, il vostro funnel d’acquisto non è più stato lineare.
Il cross device tracking permette dunque di non perdere il cliente anche quando passa da device in device o cancella i cookies. Per riuscire a tracciare ogni singola azione vengono chiamati in causa sia i cookies, che si associano ai dati ID dell’utente e scattano per ogni evento da monitorare.
Così facendo voi riuscirete a perseguire il vostro scopo: capire cosa spinge ogni singolo utente all’acquisto e, soprattutto, non perdere un potenziale acquirente una volta identificato.

Quando purtroppo le cose non vanno nel verso giusto si perdono le tracce del nostro utente (ad esempio nel caso in cui non rimanga loggato) e il Pixel deve riiniziare da capo il monitoraggio.

CORRISPONDENZA AVANZATA

La corrispondenza avanzata, detta anche Advanced Matching, è un’estensione del Pixel di Facebook che permette di aumentare le probabilità di riuscire ad associare un utente tracciato al suo account Facebook.
Tutto ciò è possibile nel momento in cui lo stesso user acconsente a rilasciare i suoi dati attraverso la compilazione di form che danno la possibilità di avere parametri come nome, cognome, email o numero di telefono della persona che ha convertito.
La configurazione è semplice: nel pannello principale del Pixel bisogna cliccare su Dettagli, poi su Configura, e successivamente sulla voce relativa all’installazione manuale del Pixel. La tabella che apparirà sarà personalizzabile in ogni sua voce, si potranno inserire tanti identificatori quanti saranno i dati che vorremo tracciare per il nostro utente.

Una volta compilato, il codice aggiornato dovrà essere inserito manualmente in ogni pagina del sito.

Allenare il Pixel

Sempre in ottica strategica con obiettivo di conversioni, vendite, dobbiamo ricordarci che il codice di tracking di Facebook è un complesso algoritmo di intelligenza artificiale che è in grado di imparare dall’esperienza.
Bene, ma questo che significa? Il Pixel mentre analizza i dati riesce a imparare quale pubblico reagisce meglio alla tua pubblicità, inserzione o gruppo di annunci che sia.
Una volta individuato il pubblico di riferimento l’ottimizzazione è fatta e vendere su Facebook diventa sempre più economico ed efficace.
Lo scoglio iniziale che potrebbe scoraggiare i neofiti è che con pochi dati il Pixel non riesce ad individuare un pubblico. La soluzione è semplice: pazienza, tempo, combinati ad una strategia con obiettivo “traffico sul sito”.
Se non avete traffico sufficiente: createvelo, perché una volta ottenuto avete automaticamente allenato il vostro pixel!

Riassumendo:

  • ALLENARE IL PIXEL= Dargli abbastanza dati affinchè riesca a riconoscere il nostro pubblico.
  • Non abbiamo traffico a sufficienza? Impostiamo una campagna con obiettivo traffico
  • Abbiamo traffico? Impostiamo una campagna conversioni
  • Perché seguire questi step? Per generare più conversioni al costo inferiore, per vendere di più riducendo i costi della pubblicità.

Come definire una strategia con il Pixel di Facebook?

Avrete ormai capito quante variabili coesistono su Facebook e quanto sia complesso tracciare ogni singolo comportamento di ogni singolo utente, senza violarne la privacy. E’ chiaro che serve una solida strategia per mettere in atto una campagna efficace per il proprio brand, per alcuni il Pixel di Facebook sarà un inizio, per altri il tassello finale.
Ora avete tutti gli strumenti per far funzionare il codice di tracking, trarre tutti i dati di cui avete bisogno e incrementare le conversioni sul vostro sito. Fare pubblicità su Facebook e vendere su Facebook però va oltre il solo strumento di tracciamento, bisogna avere una strategia ben delineata a priori.

Avete definito il vostro funnel? Sapete qual è la miglior strategia per il vostro business?

Se la risposta è sì, allora siete già dei professionisti del settore e spero che l’articolo vi abbia aiutato nell’ultimo step della vostra strategia.
Se la risposta è no, vi consiglio di approfondire il tema. Potreste dedicare qualche ora per perfezionare la vostra strategia di facebook marketing: così facendo da un lato risparmierete tempo e soldi, dall’altro aumenterete le conversioni e le vendite.

RICORDA: Saper utilizzare bene il Pixel di Facebook è fondamentale perché grazie ad esso si possono trarre dei dati strategici fondamentali per il proprio business. Per fare ciò è importante avere in primis una strategia ben chiara e delineata che ti permetta di usare il pixel di monitoraggio per avere dei dati che realmente saranno necessari. Non perderti in eventi, pubblici personalizzati che non servono a nulla: tieni sempre presente il tuo focus.
STRATEGIA FIRST.

 

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