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Usare Facebook per Trovare Lavoro

Come usare Facebook per lavoro

Sei un neolaureato alla ricerca del primo impiego? Sei già occupato ma desideri cambiare lavoro? O sei disoccupato e desideri riallocarti? O sei un professionista/freelance interessato a promuovere se stesso/il proprio lavoro? Qualunque sia la tua esigenza, da oggi Facebook ti dà una mano. Qui di sotto una mini-guida per spiegarti come usare Facebook per lavoro

 

Facebook è il nuovo LinkedIn? 

Tradizionalmente usato per tenersi in contatto con gli amici, per recuperarne di vecchi, rimanere costantemente aggiornati sui nuovi trend e quello che succede nel mondo, il social network americano si sta riproponendo nella nuova veste di piattaforma di interazione con le aziende e come mezzo alternativo al ben noto e consolidato LinkedIn, la più importante rete sociale in ambito professionale.

come usare facebook per lavoro

In che modo? Introducendo Jobs on Facebook, una nuova funzione, partita dagli Stati Uniti e dal Canada, ora attiva anche in Europa e in Italia, che permette alle aziende di pubblicare offerte di lavoro nello spazio creato ad hoc all’interno delle loro pagine e, di conseguenza, agli utenti di rispondere direttamente all’ annuncio tramite app o sul sito dell’azienda. Concorrenza? Sembrerebbe di sì. Eppure, come ha spiegato lo stesso Mark Zuckerberg in un post pubblicato sulla piattaforma, le ragioni che lo hanno spinto a introdurre la nuova funzione sono da ricercarsi nelle difficoltà crescenti che hanno manifestato le aziende di piccole dimensioni di trovare personale adeguato alle loro esigenze. 

 

Come usare Facebook per lavoro: Facebook per aziende 

Perché le aziende interagiscono su Facebook? Semplice: perché gli utenti passano un sacco di tempo online. Ammettiamolo, siamo sempre connessi. Da pc, tablet o mobile, su Facebook o su altre piattaforme. Sui social network è tutto più semplice e più rapido. Molte realtà hanno una pagina senza neanche avere un sito. Prendiamo il caso Freeda, il progetto editoriale tutto al femminile. Il new born Freeda Media ha superato il milione di follower su Facebook e i 500 mila su Instagram. Il sito del progetto editoriale che si propone di diventare il punto di riferimento per le donne tra i 18 e i 34 anni è semplicemente una landing page che rimanda a Facebook e Instagram in quanto realtà 100% social. quello di Freeda è solo uno dei tanti esempi che testimoniano quanto l’esperienza sui social abbia quasi del tutto soppiantato il sito che è diventato per lo più una vetrina.

Facebook permette di creare relazioni, di promuovere prodotti, servizi e brand e ha cambiato il modo in cui persone e aziende si connettono. Fonte numero uno di reperimento delle informazioni e di raggiungimento del target a cui sono destinati i prodotti che vendo. L’impressionante quantità di dati che la piattaforma raccoglie e la loro precisione lo rende lo strumento più evoluto su cui piazzare il proprio prodotto.

Con i suoi 2,2 miliardi di persone connesse ogni giorno, Facebook ha i numeri di uno stato. In Italia sono 30 i milioni di italiani che visitano la pagina, in aumento di un milione rispetto al 2016, e in mobile ammontano a 28 milioni. Gli utenti sono su Facebook fino a 7 ore a settimana e il 50% delle persone interagisce con i brand. La generazione più attiva è quella dai 45 anni in su anche se ci è arrivata dopo. Si attesta invece una lieve flessione del target dei giovanissimi appartenenti alla cosiddetta Generazione Z, nata dal 2000 in poi, appena maggiorenne che migra verso altri social come Instagram. La Generazione X, invece, quella nata tra anni 60 e 80, di cui sopra, e si configura, a tutti gli effetti, come il target più reattivo. È quella che interagisce maggiormente con i brand rilasciando commenti e recensendo i prodotti acquistati. 

Ecco perché le aziende non possono più fare a meno di Facebook e perché ne stanno facendo uno strumento di recruiting ovvero di reclutamento delle risorse di cui hanno bisogno al pari di Linkedin. Facebook ha quindi intercettato la necessità delle aziende di trovare senza troppe complicazioni e rapidamente la persona giusta attraverso la funzione Jobs On Facebook di cui sopra che consente di pubblicare lavori e di applicare direttamente sul social network. In questo modo le società sono in grado di selezionare meglio i candidati e questi ultimi possono farsi trovare in modo facile. Non a caso attualmente quasi tutte le aziende hanno al loro interno un amministratore della pagina che si occupa di creare le descrizioni degli annunci di lavoro, di tenere traccia delle applicazioni che vengono ricevute ogni giorno e di interagire direttamente su Messenger con i candidati, sia da dispositivi mobili che da pc o tablet. 

 

Come usare Facebook per lavoro: Facebook personal branding

Trovare lavoro con Facebook è semplice anche per i candidati. I post di lavoro possono apparire nel loro feed di notizie, nel nuovo segnalibro per i lavori e insieme ad altri post nelle pagine delle attività. Facendo click sul pulsante Apply Now, si aprirà un modulo già compilato che pesca le informazioni rilevanti dal profilo Facebook dell’utente ma sarà sempre possibile per i candidati rivedere e modificare le informazioni prima di inviarle all’azienda. Concorrere quindi alla posizione ricercata e prenotare un colloquio sarà facile come cambiare foto al profilo. 

Ad di là della funzione Jobs on Facebook,  è importante interagire con i brand attraverso le pagine ufficiali, attivare le notifiche dei post per essere sempre aggiornati sulle offerte di lavoro pubblicate dall’azienda, unirsi ai Gruppi, fare networking e, soprattutto, lavorare sul proprio profilo rendendolo il più professionale possibile.

Il binomio LinkedIn per il lavoro e Facebook per la vita privata sta per essere superato. Se è vero che il controllo dei profili dei potenziali candidati da parte dei recruiter avviene già in maniera ufficiosa, ben presto le risorse umane potranno farlo in maniera ufficiale. È consigliabile quindi, prima di proporsi per qualsiasi lavoro o rendersi ricercabili, ripulire la propria pagina da tutti quei contenuti inappropriati che potrebbero essere fuorvianti per chi ci sta valutando. Se poi lo scopo è quello di fare business, è consigliabile avere un profilo pubblico e superare il limite di 5mila contatti imposto dal profilo privato. 

 

Come usare Facebook per lavoro: consigli utili

Per fare in modo che il tuo profilo rispecchi pienamente l’immagine di te che vuoi dare, bastano pochi e semplici passi. 

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  1. Rendi il tuo profilo rintracciabile e identificabile. La piega professionale che stava prendendo il social network si era già manifestata, per chi se lo ricorda, qualche tempo fa quando gli amministratori della pagina invitarono a modificare in Nome + Cognome tutti i nomi utenti caratterizzati da soprannomi o nomi d’arte o di fantasia che non corrispondevano a realtà.
  2. Aggiorna il tuo profilo. Ricordati di inserire le esperienze accademiche e di lavoro più significative. 
  3. Scegli con cura l’immagine profilo e l’immagine di copertina. In particolare, inserisci un’ immagine profilo che permetta a chi ti sta cercando di poterti identificare facilmente. Maglio lasciar perdere immagini che ti ritraggono in pose o espressioni sconvenienti o durante feste ed eventi goliardici. Occhio anche alla qualità della foto. 
  4. Imposta da subito liste e privacy. In questo modo potrai raggruppare i contatti in “amici”, “colleghi” e “conoscenti”, scegliere a chi mostrare i tuoi post futuri e fare la differenza tra contenuti personali e di pubblico dominio. Inoltre bisogna fare attenzione alla condivisione dei contenuti inappropriati. Periodicamente Facebook conduce screening a campione che possono portare alla cancellazione di profili fake non utilizzati o che appaiono come vetrine mostrano informazioni non legali, offensive e non sono rari i casi in cui in questi repulisti finiscano anche profili a scopo di business che vengono inevitabilmente cancellati vanificando tutti gli sforzi per crearli. Inoltre puoi anche decidere di dare o meno il consenso alle foto imbarazzanti in cui sei stato taggato e bloccare i contatti impedendo loro di chiederti l’amicizia e avere accesso alle informazioni che hai condiviso dal tuo profilo.
  5. Controlla i gruppi a cui sei iscritto e pubblica contenuti interessanti. In questi casi, less is more e quando si toccano argomenti “caldi” come lo sport, la politica o la religione, è importante assumere un atteggiamento moderato e costruttivo senza attaccare gli interlocutori. Mai parlare male dei precedenti datori di lavoro. 
  6. Interagisci sui Gruppi e sulle pagine delle aziende. Partecipa attivamente ai dibattiti e ai contest organizzati dalle aziende. In questo modo il tuo nome comparirà più frequentemente nei motori di ricerca e tra le discussioni. 

 

Come usare Facebook per lavoro: Facebook per freelance 

C’è un altro caso da considerare, se vogliamo, la via di mezzo tra l’azienda e il singolo, ed è il caso Facebook per freelance e/o il libero professionista. Entrambi interessati a sfruttare i benefici di Facebook per fare business, non possono non aprire una pagina per promuovere rispettivamente l’attività della propria azienda o se stessi. Il profilo personale non permette infatti di avere più di 5000 amici,  l’accesso a Facebook Ads e a qualsiasi dato analitico. 

Aprendo una pagina Facebook invece, non ci sono limiti al numero di fan, si possono condurre analisi specifiche sui visitatori della pagina (quanti sono, chi sono, quanti anni hanno, che tipo di professione svolgono, quali sono i loro interessi…) e, una volta profilati gli utenti, si possono creare inserzioni e notizie sponsorizzate specifiche per loro che compariranno rispettivamente sulla barra laterale a destra del loro News Feed e nella parte centrale del News Feed. 

Attenzione però. Una pagina ha bisogno di un piano editoriale coerente e di continuo investimento per poter vedere i risultati altrimenti, se la pagina viene abbandonata o mal gestita, si rischia di sortire l’effetto opposto a quello per cui inizialmente era stata creata la pagina ovvero la scarsa professionalità.

 

Come usare Facebook per lavoro: conclusioni

A questo punto, il tuo profilo professionale può andare live. Linkedin sarà anche la piattaforma più utilizzata nel mondo del lavoro per reclutare personale, ma Facebook è senza ombra di dubbio il primo posto dove si va per curiosare sulle persone che non si conoscono! Attenzione quindi a creare un’immagine coerente di se stessi di fronte ai potenziali recruiter.

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