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EMAIL BLACKLIST

Supera i Filtri Antispam

Perché le email non arrivano?

Uno dei problemi più comuni che potresti riscontrare quando gestisci newsletters e campagne di email marketing é quello di finire in una email blacklist. Se il tuo server di posta é stato inserito in una di queste liste, i tuoi messaggi non verranno recapitati al destinatario. In particolare potrebbe verificarsi uno dei seguenti casi:

  • la email parte ma non arriva al destinatario
  • la email non parte
  • la email finisce nello spam del client di posta del destinatario.

Se temi di essere nelle liste nere, esistono dei blacklist test per poter verificare se il tuo indirizzo IP é stato bloccato dai software anti-spam. Ti forniremo anche dei suggerimenti per creare una strategia di email marketing a prova di spam e per far sì che il tuo server mantenga una buona reputazione.

Se vuoi invece andare dritto alla fonte ed imparare l’email marketing dai professionisti del settore, in aula o online, non lasciarti scappare l’opportunità di partecipare ad un corso di formazione in digital marketing offerto da Digital Coach, scuola leader del settore.

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Cosa sono le DNSBL 

Per attuare un piano di email marketing bisogna prima comprendere cosa sono le DNSBL, acronimo che sta per Domain Name System-based Blackhole list (DNSBL). Esse sono le blacklist del sistema dei nomi di dominio, sono elenchi di blocco dello spam. Questi elenchi bloccano i messaggi provenienti da uno specifico sistema e si basano su una cronologia di spam. Le liste sono incentrate sul sistema di dominio di internet che converte un indirizzo IP numerico in nomi di dominio.

Per pubblicare indirizzi IP spammer vengono quindi utilizzate le DNSBL, creando così delle spam list. Quasi tutti i mail server possono essere configurati per rifiutare o marcare messaggi spediti da host inseriti in una o più email blacklist.

Semplificando le cose, si può dire che tutti i mail server del mondo utilizzano questa tecnica allo scopo di filtrare i messaggi di spam. La maggioranza dei server di posta elettronica supporta almeno una DNSBL per ridurre la quantità di email indesiderate.

I componenti base di una blacklist DNS sono tre:

  • un nome di dominio che faccia da hosting
  • un server per ospitare quel dominio
  • un elenco d’indirizzi IP da pubblicare nella lista

Non preoccuparti: sappi che se entri in una blacklist mail con la tua list di email non si tratta di una condizione definitiva, la rimozione è possibile (a patto che tu risolva i problemi riscontrati). Il consiglio é quello di adottare una serie di accorgimenti contro questo inconveniente. Un buon punto di partenza é quello di curare la reputazione del tuo server. In caso contrario sarà difficile ottenere dei buoni risultati dalla tua strategia di email marketing.

 

L’importanza della reputazione del tuo server

Gli email provider assegnano un punteggio alle comunicazioni. Importante comprendere che secondo l’attuale trend, tale punteggio tiene sempre più conto dell’engagement degli utenti e sempre meno dei contenuti. Il punteggio assegnato al tuo server va da 0 a 100. Se arrivi sotto la soglia di -5 la email può essere inserita nelle spam list. 

La reputazione é monitorata su scala globale da aziende come Barracuda, Cisco, Senderscore, Mx toolbox. Queste imprese rivendono poi i dati ai principali servizi di posta elettronica. La fama di un server dipende da diversi fattori:

  • PERCENTUALE DI EMAIL RESPINTE (BOUNCE): dipende da indirizzi sbagliati, ripetuti o dagli utenti inattivi da troppo tempo e che vanno rimossi. Oppure potresti essere vittima di errori temporanei. Una delle cause della presenza nelle email blacklist é la presenza di molti bounce.
  • COMPORTAMENTO DEI DESTINATARI: ovvero il numero di aperture, clic, segnalazioni di abusi o spam.
  • MODALITA’ DI COSTRUZIONE DELLE LISTE DI EMAIL MARKETING E RACCOLTA DEL CONSENSO: evita di acquistare indirizzi da aziende di database email.
  • CONFIGURAZIONE ERRATA DEL SERVER DI POSTA.
  • UTILIZZO DI UN INDIRIZZO IP DINAMICO PRECEDENTEMENTE USATO DA UNO SPAMMER.
  • IL TUO PC O SERVER DI POSTA POTREBBE ESSERE STATO INFETTATO DA UN VIRUS.

 

Email blacklist test: verifica se sei finito nelle liste nere

Nel caso in cui avessi paura che la tua email list sia finita in una lista nera puoi effettuare un blacklist check tramite diversi strumenti online. Questi tool di diagnostica ti permettono di verificare in pochi istanti se e in quali ip blacklist sei inserito. Prima di tutto, per poter effettuare il test, devi conoscere il tuo IP pubblico.

Questo passaggio é molto più semplice di quello che pensi: basta connettersi a mio-ip.it. Appena ti colleghi ti viene mostrato l’ip pubblico che dovrai inserire all’interno dei tool riportati più avanti.

Una volta verificato in quale lista nera sei entrato, potrai fare richiesta di cancellazione. In questo modo migliorerai i futuri risultati derivanti da una campagna di email marketing. Per farlo, dovrai entrare nel sito della società che ti ha inserito in blacklist e fare richiesta di delisting (solo dopo aver individuato il problema e averlo risolto). Ricorda che le liste hanno memoria dei blocchi passati e quindi ottenere una successiva rimozione per uno stesso IP risulterà più complicato.

 

Come promesso, ecco alcuni strumenti per diagnosticare se la tua email list è finita in una delle liste nere:

Mx toolbox

mxtoolbox-blacklistGli utenti gratuiti ricevono un monitor gratuito per accedere alle prime 30 blacklist. Se effettui l’upgrade hai accesso a oltre 100 blacklist. Gli utenti a pagamento, inoltre, possono beneficiare dei team dedicati. Avrai così modo di comprendere le cause della tua lista nera e istruzioni per configurare la tua email per evitare di essere bloccato di nuovo in futuro, migliorando la consegna della posta.

Se tutte queste informazioni ti sembrano un po’ complicate, partecipa ad un corso di digital marketing, in cui saranno dei professionisti esperti del settore a spiegarti tutto ciò che c’è da sapere sull’email marketing.

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Barracuda blacklist 

barracuda-blacklistBarracuda Central effettua una verifica gratuita delle DNSBL, previa registrazione al sito. Il suo sistema di reputazione é un database in tempo reale di indirizzi IP che hanno una scarsa reputazione per l’invio di email valide. Barracuda verifica manualmente tutti gli indirizzi considerati di scarso valore. Questo strumento mantiene una cronologia di indirizzi IP, sia per gli spammer noti che per i mittenti con buone pratiche di posta elettronica.

 

Ultra Tools

blacklist-checkUn altro valido strumento di verifica delle email blacklist é Ultra Tools. Non richiede registrazione ed effettua scansione immediata. Potrai così visualizzare nel lungo elenco di spam list della schermata se sei stato marcato. Il tool ti permette anche di verificare se il server di posta é stato configurato correttamente.

L’utilizzo regolare di strumenti per le blacklist check, consente di mantenere le email al sicuro da spam e pishing e ottimizzare le prestazioni del server di posta. Inoltre, garantisce di gestire il traffico email in maniera sicura e affidabile, gestendo i problemi tempestivamente.

 

 

Best practice per superare i filtri antispam

A questo punto hai compreso cosa sono le email blacklist, attraverso quali strumenti verificare se ci sei dentro, come mantenere una buona reputazione del tuo server. Ora ti serve sapere come superare i filtri antispam seguendo le best practice relative i contenuti, il comportamento e le buone abitudini della tua attività di email marketing.

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Best practice contenuto

  • Crea un html pulito e senza link inutili o considerati spam (ad esempio link numerici o shortened link).
  • Evita d’inserire CTA spam nell’oggetto delle tue email (come ad esempio “apri qui” o “download”).
  • Niente accenti o caratteri tipo punti esclamativi o di domanda nell’oggetto.
  • Non inserire parole in maiuscolo perché a rischio di spam list e perché percepite come aggressive verso l’utente.
  • Sii specifico, non inviare messaggi generici.
  • Bilancia testo e immagini all’interno delle tue email.

Best practice di comportamento

  • Scegli un nome mittente per le tue email che sia riconoscibile e mantenilo nel tempo.
  • Buona norma per elevare la tua reputazione è suggerire all’utente di inserirti in rubrica.
  • Segmenta bene le liste per l’invio dei messaggi email.
  • Diversifica il mittente per i diversi tipi di messaggio o liste.
  • Invia contenuti coerenti e rilevanti rispetto al consenso dato.
  • Ricorda al destinatario il patto per cui invii la emai.
  • Evita mittenti noreply.
  • Agevola la disiscrizione.
  • Crea e utilizza mailing list pulite (invia messaggi solo ha chi ha fornito un consenso espresso).
  • Intervieni sugli utenti inattivi e pulisci il database delle tue email.

 

Email spam check: verifica se le tue mail sono spammose

Dopo aver scritto subject e contenuto delle tue email seguendo tutte le indicazioni, puoi comunque effettuare un email spam check.

Esistono infatti strumenti gratuiti online che ti permettono di testate le email e newsletter prima dell’invio. In caso di problemi, potrai così ottimizzare facendo in modo che gli utenti ricevano la tua posta superando i filtri antispam.

Ecco un paio di siti che ti offrono questo servizio:

 

Mail Tester

spam-blacklistMailtester ti permette di verificare l’efficienza dei tuoi messaggi email in maniera semplice. Basta inviare la tua email o newsletter all’indirizzo che ti appare appena di colleghi al sito, dopo questo passaggio clicca su “poi controlla il tuo punteggio”. A questo punto verrà analizzato il tuo messaggio, server, indirizzo IP e ti mostrerà cosa é stato configurato correttamente e cosa no.

Esistono vari livelli di punteggio:

  • Da 0 a 3: la tua email non arriverà mai nella casella di posta del destinatario
  • da 3 a 5: considerati fortunato se la tua email giunge nella posta in arrivo del destinatario
  • da 5 a 7: non male, qualche casella di posta potrebbe ancora rifiutarti, ma alcune tue email verranno recapitate.
  • da 7 a 9: bel lavoro, la tua email é quasi perfetta
  • da 9 a 10: perfetto, puoi inviare.

 

Is not Spam

spam-listUn altro strumento che ti aiuta ad evitare le email blacklist é Isnotspam. Anche in questo caso ti basta inviare la tua email o newsletter all’indirizzo che ti appare appena ti colleghi al sito. Ti verrà così inviato un report con i potenziali problemi (se presenti).

Questo software verifica automaticamente gli elementi principali che causano il rifiuto delle email da parte dei server di posta destinatari.

Isnotspam é stato ideato per lo spam list check, per aiutarti a testare i contenuti e per avvisarti se attivare filtri antispam.

 

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