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Le strategie SEO preferite dai motori di ricerca

Cosa fare per comparire nella prima pagina di Google

Che cosa sono la SEO e le strategie SEO

 

Le strategie SEO e il SEO copywriting sono probabilmente la risposta a una domanda che ti sei posto almeno una volta nella vita. Come si crea il posizionamento sui motori di ricerca delle diverse pagine? Perché ci sono prima dei risultati invece di altri? E perché più passano gli anni e più Google è preciso nel rispondere alle richieste degli utenti? Se vuoi la risposta a queste domande e vuoi capire come ottimizzare le tue pagine perché compaiano nella prima pagina web di Google leggi questa pagina molto attentamente.

 

Strategie SEO

Cos’è la SEO

 

L’acronimo SEO sta per Search Engine Optimization quindi l’ottimizzazione per i motori di ricerca. Con questa terminologia si intendono tutte le attività di web marketing finalizzate a far sì che il motore di ricerca riesca meglio a leggere e identificare i contenuti all’interno dei siti internet.

Creare contenuti seguendo determinate indicazioni servirà ad ottenere un migliore posizionamento tra i risultati. Facile, no? Purtroppo però non è semplice come sembra.

Queste indicazioni non sono dichiarate alla luce del sole, ma sono frutto di  studi e supposizioni di chi lavora in ambito SEO. Spiegando meglio, Google non specifica apertamente come vengono analizzati i testi per stabilire il ranking. Ecco perché ci troviamo qua a parlare di strategie SEO e non di regole SEO.

 

 

 

Differenza fra SEO e SEM

SEM sta per Search Engine Marketing e ha una sostanziale differenza con la SEO. A livello teorico con il termine SEM ci si riferisce a tutte le attività di web marketing che consentono di ottimizzare la visibilità sui motori di ricerca di pagine web. Le  modalità con cui si può operare sono sostanzialmente due:  

  • SEO, Search Engine Optimization, è una modalità organica e quindi non a pagamento. Consente di migliorare il posizionamento tra i vari risultati e per cui bisogna lavorare per creare contenuti con caratteristiche specifiche.
  • SEA, Search Engine Advertising, è una modalità a pagamento. Una volta creata una campagna con Google Ads (ex Google Adwords) i link sponsorizzati vengono messi in evidenza con la scritta Ann. di solito in cima o infondo alle pagine di Google.

Oggi giorno però con il termine SEM si fa riferimento all’attività a pagamento mentre con SEO a quella organica, entrambe parte del Search Marketing.

 

Perché è importante applicare tecniche SEO ai contenuti del proprio sito

 

Il mondo di internet è sempre più ricco di informazioni e per farsi spazio bisogna sgomitare. Ben oltre il 90% di chi fa ricerche si ferma alla prima pagina di Google e i posti per comparire in quella lista sono solo 10. Ecco perché diventa di fondamentale importanza creare sul proprio sito del content marketing ad hoc da dare in pasto a Google. Ma sin dall’inizio bisogna sapere che non basta la quantità di materiale prodotto, ma bensì la qualità è la chiave del successo.

 

Contenuti di qualità

 

Nel lontano 1996 Bill Gates diede la più importante chiave di lettura che si possa avere per interpretare il mondo delle ricerche: “Content is king”. Chi la fa da padrona nel mondo web è il contenuto. Non pensare quindi di cavartela scrivendo elenchi di parole o articoli corti e banali. Così facendo la tua carriera di consulente SEO durerà molto poco.

Cosa si intende quindi con contenuti di qualità? Ecco un breve elenco da tenere a mente:

  • I contenuti devono essere realmente utili e interessanti per il loro pubblico di riferimento
  • I testi scritti non possono essere copiati, i duplicati vengono penalizzati da Google
  • Le frasi devono essere lineari e semplici
  • Aggiornare gli scritti, tenendo il sito attivo è importante, ecco perché si consiglia un blog all’interno del proprio website
  • Utilizzare in modo corretto, senza esagerare, le parole chiave in un contesto semantico, quindi di riferimento, sensato e bilanciato.

 

Fare SEO copywriting é perciò un’arte. Bisogna saper amalgamare una buona propensione all’analisi dei contenuti e un’ottima capacità di integrare testi informativi ben scritti con  i risultati dell’analisi semantica del contesto e delle keywords di riferimento. Se questa frase non ti è chiara valuta di partecipare al corso di WordPress e SEO copywriting di Digital Coach, imparare la gestione SEO con WordPress e il SEO copywriting potrebbe cambiare la vita del tuo sito. 

 

Strategie SEO terminologia e tecnica

Approccio SEO

Prima di entrare nel dettaglio delle strategie SEO è importante avere chiari alcuni aspetti fondamentali dell’ambito Search Marketing. Analizziamo ora voce per voce facendo un breve focus di approfondimento.

 

Il motore di ricerca

Sin dall’inizio di questo articolo sto facendo riferimento ad un unico motore di ricerca, Google. Questo perché? Oltre il 90% delle ricerche che  vengono effettuate sul web passano attraverso Google. Al giorno d’oggi chi sceglie di lavorare nel mondo di internet deve sapere come funziona questa piattaforma, da cosa è caratterizzata e quali sono i tool che la rendono vincente per il business. Vediamo qua di seguito alcuni di questi aspetti tecnici e di terminologia.

 

Algoritmo

 

Ma qual’è la vera forza imbattibile di Google? La sua potenza è data dal suo algoritmo e cioè dai calcoli e dalle analisi che vengono fatte dal sistema per dare le migliori risposte a ciò che gli chiediamo decine e decine di volte al mese. Per essere più precisi un algoritmo è una sequenza di istruzioni codificate perché venga raggiunto il risultato richiesto, ma vediamo insieme quali sono i tre macro argomenti dentro il quale si muove l’algoritmo di Google:

  • Crowling o Spider o Robot:  è il software che naviga tra i risultati del web. Il Googlebot (Robot) analizza i contenuti pagina per pagina, passando da una all’altra tramite i link. Questa fase per la SEO è fondamentale, perché è qua che viene fatta una valutazione dei testi.

  • Index: una volta che sono stati analizzati i contenuti, vengono inseriti nel data base di Google, come fossero raccolti in un indice, da qua indicizzazione. In base alle keyword e quindi alle ricerche (query) che vengono fatte dagli utenti, questo indice si adatta e appare ai nostri occhi come un elenco.

  • Ranking: è l’ordine dell’elenco, stabilisce quale pagina viene prima dell’altra. In base alla query inserita Google stima quale risultato sia il più affine alla ricerca inserita e mostra la sua classifica nella SERP, Search Engine Results Page, cioè la pagina del risultati.

 

I LINK

 

Nella prima fase di crowling ho fatto un brevissimo accenno ai link. Bisogna sapere che per il robot e per la SEO sono fondamentali e i motivi principali sono due:  

  • I link servono per fare in modo che lo spider possa passare da una pagina all’altra senza che si interrompa. In poche parole è come se il bot penetrasse nei siti passando attraverso delle porte, cioè i link. Questi collegamenti ipertestuali tra le pagine consentono la ramificazione e l’analisi di tutto il web.  Quando lavori in ottica SEO, ricorda sempre di inserire dei link e di aggiornare costantemente i contenuti del sito su cui stai lavorando. Ciò consentirà allo spider di passare più di frequente tra le pagine e di indicizzarle meglio perché compaiano più facilmente sulla SERP.
  • I link servono a dare autorevolezza al mio sito. Questo lo vediamo dopo tra le strategie SEO.

 

 

La query, le keyword e le keyphrase o long tail

Fra poco affronteremo le diverse strategie SEO, ma prima di iniziare è bene capire il significato di query, keyword e keyphrase o long tail. Analizziamo insieme che comportamenti abbiamo ogni volta che apriamo la pagina di Google. Se stiamo andando sul motore di ricerca è perché abbiamo un search intent, e cioè abbiamo bisogno di informazioni.

La domanda che quindi poniamo a Google viene definita query e ci aspettiamo che Google ci dia una risposta. Questa domanda è composta da una parola e cioè la keyword, o parola chiave, o da un insieme di parole chiamato keyphrase. Sicuramente una keyphrase darà a Google un maggior numero di informazioni rispetto a un’unica parola, per cui, dal punto di vista SEO, sarà un aspetto da sfruttare, ma questo lo vediamo dopo.

 

Ranking per google

Il ranking e i fattori di ranking

 

Ecco ci siamo, stiamo entrando nel vivo del mondo SEO. Il ranking, come dicevamo prima, è il posizionamento di una pagina rispetto alla classifica che Google stabilisce per una determinata keyword o keyphrase. Ma quali sono queste regole? E noi possiamo influenzare i contenuti perché Google prenda maggiormente in considerazione le nostre pagine? Nonostante Google tenga nascoste le regole di ranking, molte si possono intuire e grazie alla SEO possiamo fare miracoli. I fattori di ranking sono oltre 200, alcuni molto noti, altri meno. Ma entriamo subito nel vivo e capiamo come impostare i nostri testi da ora in avanti.

 

 

Come approcciare un argomento in modalità SEO

 

Prima Fase: l’analisi

 

Le keywords e le long tail

Quando approcci un nuovo testo da inserire in un sito web la prima cosa da fare è individuare la keyword o la long tail intorno alla quale costruire il contenuto. Ricordati che avere a che fare con una keyword sola è molto più complesso rispetto a una coda lunga o keyphrase. 

Quando parliamo di una sola keyword tendenzialmente ci riferiamo a qualcosa di molto generico, ad esempio se digito “fiori” su Google, posso voler dire tutto o il contrario di tutto. Google non sa esattamente quello che sto cercando e mi darà dei risultati molto generici, la concorrenza sarà altissima e comparire in prima pagina sarà quasi impossibile. Se invece interroghiamo il motore di ricerca scrivendogli “fiori che si aprono di notte” Google entrerà molto più nello specifico e saremo più soddisfatti delle risposte sulla SERP.

Questo cosa vuol dire? Più siamo specifici nell’elaborare testi con keywords a coda lunga più possibilità avremo di risalire il ranking della prima pagina. Questo succede perché più stiamo cercando una cosa molto specifica, di nicchia, più bassa è la concorrenza e più possibilità di successo avremo. Le ricerche a riguardano saranno sicuramente minori, ma molto più mirate e quindi di maggior valore.

 

L’importanza della semantica

Oltre a individuare delle keyword ottimali per il mio settore, possibilmente specifiche, devo analizzare tre aspetti cruciali per la semantica, e quindi per il contesto del significato delle parole chiave:

  • Density: quando scrivo un articolo devo assolutamente inserire la keyword di riferimento se no lo spinder non riesce a capire come deve indicizzare il testo. Ma ogni quanto la devo inserire? Non ci sono regole precise, ma deve integrarsi perfettamente con il contenuto ed essere ben bilanciata. Google penalizza il keyword stuffing, cioè l’utilizzo eccessivo di parole chiave, in quanto rendere il testo difficile da leggere e quindi di bassa qualità.
  • Prominence: inserire le keyword all’inizio della frase e non a metà del testo è un altro aspetto su cui porre attenzione. Prima mettiamo la nostra keyword e prima viene letta e “incasellata” dal robot, questo vale sia nei titoli che nei primi paragrafi.
  • Proximity: per quanto sia possibile, sarebbe sempre meglio non interrompere le keyphrase con articoli, congiunzioni e altro rispetto alla query di google. Quando si fanno domande al motore di ricerca normalmente si omettono i dettagli. Ad esempio inserisco “scarpe rosse pois” e non “scarpe rosse a pois”.  Secondo l’analisi sulla proximity, il testo è ottimizzato senza la “a” di “a pois”, come invece verrebbe spontaneo inserire. E’ anche vero che leggere un contenuto in cui c’è scritto “scarpe rosse pois” non sarà discorsivo. Per rimediare a questo si potrebbe mettere in neretto solo “scarpe rosse pois” e lasciare la “a” in chiaro.

 

Quando scrivo un testo devo avere ben chiare le parole e i sinonimi che ruotano interno alla keyword. Diventa quindi importante  analizzare come lo stesso argomento viene trattato dalla concorrenza già presente nella prima pagina di Google.Quali termini usano? Cosa hanno scritto? Come hanno trattato il tema?

Analizzare quindi i testi di chi popola i primi 10 risultati della SERP è determinante per il successo. E ricorda, come abbiamo già detto, di tenere aggiornati i tuoi testi. La concorrenza non dorme mai ed è sempre in agguato per rubare il tuo posto conquistato a fatica.

 

Tool di riferimento

 

Strumenti per SEO

A questo punto abbiamo capito che:

  • E’ fondamentale scegliere keyphrase che racchiudono query precise
  • E’ importante analizzare come la concorrenza ha gestito la stessa keyphrase
  • E’ difficile mantenere il posizionamento sulla prima pagina perché la concorrenza è sempre in agguato

Per fare tutto questo ci sono dei tool che aiutano a:

  • Fare l’analisi delle keywords. Devo capire come si comportano i miei clienti in relazione al sito su cui sto lavorando e analizzare le query che cercano. Una volta intercettata questa informazione devo trovare quelle che rispondono alla seguente domanda: quali hanno volumi di ricerca alti ma bassa concorrenza? Questo mi serve sia per ottenere la mia parola chiave sia per considerare le correlate da aggiungere al testo, quindi quelle che entrano nel campo semantico della keyword.
  • Evidenziare le correlate utilizzate dalla concorrenza, quindi le parole che vengono citate nei testi dei competitor e che bisogna aggiungere al nostro.
  • Individuare le impostazioni dell’articolo e cosa poter fare per migliorarlo.

Ti consigliamo di prendere subito confidenza con strumenti quali WordPress, Google Search Console, Google Analytics e SemRush (o Searchmetrics, MajesticSEO). Con questi tool riuscirai ad ottenere il supporto ideale per scrivere i tuoi articoli in ottica SEO.

 

 

Seconda Fase: scrivere in ottica SEO

 

La struttura della SEO: onsite e offsite

Quando si scrive in modalità SEO è bene sapere che i fattori di ranking che aiutano le pagine a salire “la classifica di Google” possono essere di due tipologie, quelle che riguardano direttamente il testo e quelle al di fuori della pagina.  In questi casi si parla di SEO onsite e SEO offsite. Bisogna ricordare che entrambe le attività sono di fondamentale importanza, dare priorità a una escludendo l’altra può essere controproducente o meglio inefficace.

Entriamo ora nello specifico, con attività SEO on page ci si riferisce a tutto ciò che riguarda la composizione del testo, la sua struttura e l’inserimento corretto e scorrevole delle parole chiave. L’attività off page invece si riferisce ai social network e al link building, entrambe attività esterne rispetto al sito e alle pagine composte. Ora analizziamo entrambe le situazioni.  

 

SEO Onsite

 

La composizione del testo

 

Quando si scrive considerando la SEO è fondamentale seguire determinati consigli nella struttura del testo in relazione alle parole chiave, ai sinonimi e alle correlate. Entriamo ora nel dettaglio. La struttura è composta da diverse parti. Capiamo cosa sono e come vanno gestite:

  • Snippet: è la parte del testo che vediamo sulla pagina del motore di ricerca. Lo Snippet è composto dal title e sotto dalla description. Il title deve includere la parola chiave, la quale deve essere inserita il più possibile all’inizio della frase.
  • URL: questo è “l’indirizzo” della pagina di riferimento e deve, anche lei, contenere la keyword ed è bene che la root sia breve.
  • Headings (H1, H2, H3…): questi sono i titoli e sottotitoli dei paragrafi all’interno della pagina e anch’essi devono contenere le keyword e i loro sinonimi.

 

Anchor text

 

Una volta composto il testo di una pagina arricchito di keyword, correlate e sinonimi è bene integrarlo con dei link che riportino ad altre pagine, interne o esterne al sito, tramite l’anchor text. Il testo ancora è quindi il “ponte” che lega più pagine fra loro, un fattore di ranking di grande valore. Quali aspetti caratterizzano l’anchor text?

  • Link descrittivi: il testo di ancoraggio non deve essere un pulsante tipo “clicca qui”, deve invece essere una frase che riporta le keyword della pagina a cui ci agganciamo, ad esempio se vogliamo linkarci a una pagina che parla di torte di mele e uvetta senza cottura, il collegamento ipertestuale lo facciamo direttamente sulle parole “torta di mele e uvetta senza cottura”. 
  • Testi brevi: come per le URL bisogna essere concisi e chiari.
  • Differenziazione del colore: l’anchor text deve sempre essere di un colore diverso da quello di testo, in modo che sia chiaramente distinguibile e cliccabile.

 

Sitemap, robots txt e immagini

 

Per terminare questa sezione dedicata al SEO onpage vediamo altri tre aspetti importanti per raggiungere una buona posizione sui motori di ricerca:

  • Sitemap, file .xml: comunicare a Google tutti i cambiamenti delle pagine del sito perché le indicizzi più rapidamente senza aspettare il passaggio dello spider può essere d’aiuto per tenere il motore di ricerca sempre aggiornato e informato sull’attività del sito.
  • Robots.txt: ricordare al robot quali pagine del sito è bene non indicizzare, come ad esempio pagine duplicate, aiuta a non essere penalizzati
  • Immagini: benché non vengano interpretate da Google inserirle è utile, ma con titolo e testo alternativo compilato nel back end dell’immagine stessa, scrivendo keyphrase, sinonimi e correlate.

 

SEO Offsite

 

Link building

 

Il link building è un’attività di grande successo per quanto concerne i fattori di ranking. Come tutto ciò che è di successo non è semplice riuscire ad ottenerlo, ma capiamo prima di cosa si tratta. Quando i contenuti che produciamo sono di alta qualità diventano un riferimento per il pubblico e sarà lui per primo a volerlo divulgare a sua volta. Da questo fenomeno si sviluppa il link building e cioè fare in modo che pagine di terze parti inseriscano nel loro testo il link alla mia pagina e quindi ai miei contenuti. Questo per Google è fonde di grande autorevolezza, in quanto presume che se fonti esterne citano le mie nozioni queste sono di qualità. Come fare link building merita un approfondimento accurato perché ci sia una strategia SEO efficace ed efficiente.

 

Impara le diverse strategie SEO con Digital Coach

 

Quello che abbiamo visto fino ad ora è la principale attività SEO per migliorare il posizionamento delle proprie pagine, ma questa ovviamente è solo una piccola parte. Per chi fosse interessato a diventare un consulente SEO, oppure volesse lavorare in questo ambito per piccole o grandi aziende come SEO specialist, Digital Coach propone un e-book gratuito molto interessante:

 

Non perdere questa occasione per conoscere la carriera del SEO specialist e delle prospettive di lavoro che anche tu potresti avere un giorno.

 

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