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TRAFFICO ORGANICO

Cos'è e come incrementarlo

Gli utenti che visitano un sito dopo aver ricercato parole chiave o espressioni legate agli argomenti trattati su un motore di ricerca come Google, Bing o Yahoo, generano quello che viene definito traffico organico.

come incrementare il traffico organico

Esistono diversi strumenti per misurare ed incrementare il traffico organico, in questo articolo andremo ad analizzare le varie possibilità tra le quali scegliere per ottimizzare il posizionamento organico al fine di generare maggiori visite a pagine strategiche di un sito web. Ti piacerebbe diventare un consulente specializzato SEO per lavorare nel web marketing come professionista dipendente o freelance? Scopri il Corso SEO Specialist Certification.

 

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Cos’è il traffico organico: definizione e caratteristiche

Il traffico organico è il traffico naturale, gratuito e targettizzato, poiché proveniente dalle ricerche di determinate query, proveniente dai motori di ricerca. Traffico organico e traffico generato a pagamento attraverso delle ads, se l’azienda prevede un budget per attività di promozione on line, non si escludono ma si completano a vicenda.

 

Canali di traffico organico verso un sito web

Un sito web riceve visitatori da diversi canali quali campagne di email marketing, link esterni, ed anche dai social network. Quest’ultimo canale è alimentato a sua volta dalla reach organica dei contenuti ed equivale al numero di persone raggiunte nei loro social News Feed da un singolo post. Questa non equivale però ad un’interazione reale, visto che l’utente potrebbe scorrere la pagina senza soffermarsi o interagire con il post, diversamente da quanto avviene invece nel traffico organico su facebook, o su altri social come youtube o linkedin, quando l’utente ricerca i contenuti all’interno della piattaforma social. Un altro canale importante è il traffico referral, ovvero il quello proveniente da siti dove sia presente collegamento al nostro.

traffico luci metaforicoÈ il web marketing, nella figura dei diversi specialisti, che si occupa di definire ed ottimizzare le strategie per ciascun canale di traffico ed esistono tantissime tecniche per massimizzare i risultati di attività promozionali in modo tale che ogni canale, con le sue proprie logiche e regole, sia esattamente misurabile. Dobbiamo tenere comunque a mente che tutti i canali sono complementari e vanno quindi coordinati tra loro da un’unica regia che renda armoniosa e compatibile la strategia di marketing. Il traffico organico tuttavia, è esclusivamente quello proveniente dai motori di ricerca.

 

Tecniche per incrementare il traffico organico

Occorre partire dal presupposto fondamentale che l’algoritmo di Google è studiato, e viene continuamente implementato, affinché proponga i migliori risultati per ciascuna ricerca. Questo implica che per aumentare il traffico organico del nostro sito, dobbiamo sempre puntare a contenuti SEO e di qualità. Per incrementare il traffico organico verso un sito web dovremo attenerci ad una serie di best practice e tenere in considerazione diversi fattori.

 

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Creare una site map

Le sitemap comunicano ai motori di ricerca dove trovare i contenuti importanti all’interno di un sito, in modo tale che possano facilmente scansionarlo ed indicizzare le nostre pagine. Esistono tantissimi plugin gratuiti che ci aiutano a creare una sitemap per il nostro sito, come ad esempio Yoast SEO.

 

Controllare il file robots.txt

Il file robots.txt è un normale file di testo conforme al protocollo di esclusione robot e si trova nella directory. È molto importante poiché fornisce istruzioni ai motori di ricerca su dove possono e dove non possono andare nel nostro sito, ad esempio potremmo volere non scansionare alcune pagine o directory, come il carrello in un negozio ecommerce o la pagina della privacy policy.

 

User Experience

Il termine User Experience indica la somma di esperienze, emozioni e sensazioni che una persona prova nell’interagire con un sito web e comprende percezioni sensoriali, attribuzioni di senso e di valore, aspetti affettivi ed emozionali. La UX va intesa in termini di progettazione dell’esperienza utente, i cui bisogni devono essere messi al centro, focalizzandosi sul contesto d’uso. A determinarla concorrono diversi fattori come il design del sito, la grafica, l’accessibilità, l’usabilità nonché i contenuti. Lo specialista che se ne occupa è lo User Experience Designer.

 

Parole Chiave

Inizialmente accade questo: dei visitatori digitano su un motore di ricerca parole chiave legate a ciò che stanno cercando: quanto più le chiavi di ricerca saranno presenti all’interno dei nostri contenuti, tanto più facilmente il motore di ricerca ci posizionerà tra i primi risultati, ma è altrettanto importante scrivere l’informazione di maggior valore all’inizio dell’articolo, aggiungendo solo successivamente i dettagli meno importanti. Questo poiché chiunque cerchi una informazione, la vuole sempre trovare nel minor tempo possibile e proporgli un lungo articolo all’interno del quale dovrà andare a cercare le risposte di cui ha bisogno, è sconsigliato. Anche perché la percezione del tempo, mentre navighiamo, è diversa rispetto a quando siamo immersi nella nostra vita quotidiana, infatti scorrere una pagina per 15 secondi, per cercare un’informazione, ci sembrerà un’eternità! Quanto più velocemente un utente troverà ciò che cerca, tanto maggiori saranno le possibilità che in futuro, torni a cercare l’informazioni sullo stesso sito. 

 

Utilizzare i backlink

I backlink sono collegamenti da un qualunque sito web verso il nostro, e sono importanti per aumentare il traffico organico attraverso la SEO. Infatti secondo Google sono un elemento importantissimo al fine di determinare il posizionamento. Ovviamente è necessario che i backlink siano di qualità, visto che link a pagamento, commenti con scarsa attinenza e link provenienti da siti di dubbio valore, non solo non sono di nessuna efficacia, ma addirittura penalizzano nel posizionamento.

 

 

Puntare sulle ricerche locali 

Circa la metà delle ricerche fatte su Google, proviene da persone che cercano informazioni relative a prodotti o servizi locali quali orari di apertura, indirizzi e contatti. Risulta dunque fondamentale, per chi ha un’attività con sede fisica, puntare sulla local SEO, utilizzando strumenti quali Google My Business ed avere delle landing pages ottimizzate per il traffico locale.

 

Ricerca Vocale 

Google home ricerche vocaliSono sempre più le persone che per diversi motivi, non ultima la praticità e comodità, utilizzano servizi di ricerca vocale, non solo attraverso lo smartphone, ma anche attraverso strumenti come Alexa, Siri o Google Assistant. Le ricerche vocali risultano formulate diversamente rispetto a quando vengono digitate, infatti quando scriviamo tendiamo ad essere più concisi possibile, mentre quando invece eseguiamo una ricerca vocale, la formuliamo solitamente in una forma più lunga ed articolata, ponendola normalmente sotto forma di domanda. Ne consegue che il nostro sito per essere indicizzato e comparire tra i primi risultati proposti sui motori di ricerca, dovrà essere ottimizzato anche per la voice search marketing.

 

Meglio il traffico organico o a pagamento?

Un metodo veloce per incrementare il numero di visite ad un sito web è quello di ricorrere a servizi a pagamento sui social media, di  advertising network, di pay per click o servizi come Google Ads. Ovviamente tutta questa pubblicità ha un costo, che varia a seconda di diversi parametri, tra i quali sicuramente c’è il posizionamento delle parole chiave. Di solito chi sceglie di acquistare annunci sponsorizzati, opta per questa opzione per tre motivi: 

  • Tempi brevi. Se infatti si ha la necessità di ottenere rapidamente le conversioni, attraverso le ads si possono avere dei riscontri veloci in quanto la loro pubblicazione è immediata.
  • Semplicità. Pubblicare annunci sponsorizzati tramite un motore di ricerca come Google, è un’operazione abbastanza semplice per un utente medio.
  • Budget personalizzati. I costi possono essere contenuti e previsti in anticipo, soprattutto se si scelgono campagne pay per click.

Tuttavia optare per questa strada, non sempre è la decisione migliore in quanto si rischia, senza una efficace strategia, di sperperare tempo e, soprattutto, denaro. È sempre preferibile affidarsi ad un professionista del digitale, un consulente SEO, per ottenere non solo ottimi risultati, ma di vederli anche consolidare nel tempo.

 

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Strumenti per monitorare il traffico organico 

Come abbiamo visto, monitorare, studiare e comprendere il traffico organico di un sito, è fondamentale. Risultano dunque molto importanti dati anche complessi ed estremamente specifici, come ad esempio età, sesso, provenienza geografica dei visitatori, così come i loro interessi, abitudini di acquisto e canali attraverso i quali hanno raggiunto il sito, nonché la loro interazione con i contenuti ed i servizi offerti, ovvero l’engangement rate. Per monitorare ed analizzare questi dati esistono diversi strumenti, anche gratuiti. Occorre tuttavia prestare attenzione, alcuni stimano il traffico totale, mentre altri stimano esclusivamente il traffico organico, che come abbiamo visto è esclusivamente quello proveniente dai motori di ricerca.

 

Google Analytics

Google Analytics nasce nel 2005 come uno dei primi software no hosted (Saas) ad utilizzare file log, Java Script e cookies oltre a disporre di Urchin Traffic Monitor (UTM) per l’identificazione dei visitatori, ed è diventato uno strumento imprescindibile che deve saper essere padroneggiato da chiunque curi un sito internet o una app.

Statistiche AnalyticsDopo aver scaricato gratuitamente il software dal proprio account Google, per tracciare il traffico organico su Google Analytics sarà necessario installare su ciascuna pagina del proprio sito, un frammento di codice Javascript, chiamato Google Analytics Traking Code (GATC) un software che registra le varie interazioni inviandole ad un server che le elabora creandone dei report.

Google Analytics ci aiuterà a tracciare il traffico web fornendo statistiche sul come i visitatori raggiungono il sito web, profilandoli secondo metriche personalizzabili. Per le PMI è inoltre disponibile la versione Universal Analytics, che comprende degli strumenti base per una Business Intelligence. 

Un opzione  molto importante messo a disposizione da Google Analytics per il tracciamento del traffico organico è quella relativa alla “Sorgente/Media”, che permette di vedere nel dettaglio quale motore di ricerca stia portando maggiore traffico (es. google/ricerca organica vs bing/ricerca organica).

 

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Google Search Console

Google Search Console è un servizio molto intuitivo che permette di comprendere il modo in cui Google vede e posiziona il nostro sito nella Search Engine Results Page (SERP) e di monitorare la reputazione on line. La funzione principale è quella di appurare come il nostro sito è recepito dagli spider di Google e correggere eventuali errori che possono essere ad esempio:

  • presenza del tag ‘noindex’
  • presenza di contenuto duplicato
  • contenuti per adulti o percepiti da Google come tali

La configurazione è molto semplice, accedendo a Google Search Console basterà inserire il nome del dominio che vogliamo tracciare, le URL ed i sottodomini. Ovviamente dovremo anche dimostrare di essere i proprietari del dominio che vogliamo monitorare, il metodo più semplice è quello di scaricare un file di verifica dal pannello del software e caricarlo tramite FTP sul nostro sito. Se non hai ancora abbastanza nozioni, qui puoi approfondire come funziona Google Search Console.

 

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Diventa un professionista del traffico organico per siti web

Come abbiamo avuto modo di vedere, dunque, le fortune di qualunque sito web non possono prescindere da un buon posizionamento sui motori di ricerca che generano traffico organico, e per ottenerlo è necessario conoscere e padroneggiare la SEO, ma anche saper leggere ed interpretare i dati dei visitatori raccolti attraverso gli strumenti che Google ci mette a disposizione. Dovremo dunque diventare abili in tutte quelle attività che permettono di incrementare il traffico organico verso un sito web ed essere in grado di adottare le strategie migliori per ottimizzare il nostro sito, oppure affidarci ad un professionista del digitale. Impara a farlo da solo! Iscriviti al nostro Corso SEO Specialist Certification.

 

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