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SOVRAOTTIMIZZAZIONE

Cos'è e come evitarla

Avere un contenuto o un sito ottimizzato per la SEO è un dovere, ma cadere nella sovraottimizzazione è un peccato che costa caro. Ti capisco: vuoi essere trai i primi su Google, ma non farti prendere dall’ansia. Come prima cosa fa un respiro profondo, prendi il controllo di te stesso e ripetiti che con pazienza arriverei all’obiettivo. Questo è il primo consiglio che è fondamentale tu tenga a mente. Ora andiamo a vedere nel dettaglio quei tranelli nei quali è importante non cadere per evitare la sovraottimizzazione SEO.

Sovraottimizzazione

 

Stai scrivendo per il motore di ricerca, ma non solo

sovraottimizzazione su googleChiaramente l’ottimizzazione tiene conto delle linee guida dettate dal motore di ricerca, in particolare modo di Google, quindi si tende a muoversi all’interno di quei paletti. Fin qui tutto giusto. Ricorda però che non è solo Google a leggere il tuo contenuto, anzi, il tuo obiettivo ultimo è quello di raggiungere il maggior numero di persone possibile al fine ti poter essere letto e condiviso. Penso dunque a creare contenuti interessanti, divertenti ed originali, non farti condizionare troppo dalle regole della SEO. Cerca di far incontrare le esigenze tecniche con quelle umane. Anche questo ti aiuterà molto a non cadere nella sovraottimizzazione.

 

Fa attenzione alla densità delle keyword

sovraottimizzazione della keywordQuesto è senz’altro il tranello più comune: cadere nella tentazione di riempire il testo della parola chiave, o delle correlate, cara alla tua ottimizzazione. Non esiste ad oggi un rapporto perfetto fra keyword e testo, la sola metrica che puoi utilizzare è il buonsenso. Se però hai bisogno di un numero, sappi che se per te stare fra il 2% ed il 5% di densità è il minimo per considerare ottimizzato il tuo sito devi tarare meglio i tuoi valori! Un volta scritto il tuo contenuto rileggilo più volte e fa attenzione alla fluidità. I tuoi concetti devono filare, il discorso deve essere piacevole e privo di eccessive ripetizioni. Google analizza il numero di keyword ed anche la distanza tra loro. Fa attenzione a questo aspetto se vuoi evitare la sovraottimizzazione!

 

 

 

Ottimizza contenuti di qualità

ottimizzare contenuti di qualitàOvvio mi dirai. Beh non lo è! Ciò che scrivi deve portare a dei risultati in termini di lettura, interazione scrolling eccetera. Se il tuo pubblico di riferimento arriva sulla tua pagina, legge tre righe, e se ne va significa che quanto hai scritto non è di alcuna utilità per l’utente, ed indovina cosa fa Google? Bravo, ti penalizza! Anche scrivere decine di pagine con testi brevi e/o inutili per gli utenti, e che esistono solo per piazzare qualche parola chiave in più all’interno del tuo sito, non serve a nulla! Quindi per evitare che questo accada focalizza i tuoi contenuti su argomenti funzionali, sul problem-solving e sulla concretezza. Prima di pubblicare dà più importanza alla qualità che alla quantità e chiediti: sto scrivendo qualcosa di utile per il mio pubblico di riferimento?

 

Per ottimizzare non devi duplicare i testi

Hai visto un bel testo? È fatto bene e ti piacerebbe riportarlo sulla tua pagina? Non farlo! Se chi ha scritto quel testo è davanti a te nelle SERP(pagina dei risultati di un motore di ricerca) non è un buon motivo per copiarlo, anche perché Google se ne accorge. Chiaramente potrai leggere e prendere spunto da chi in questo momento occupa le prime posizione sul motore di ricerca, ma dovrai resistere alla tentazione di riportare i loro testi, anche solo una piccola parte potrebbe mandare all’aria i tuoi sforzi.

 

 

Non sovraottimizzare la link building

Il link building è importante al fine di ottimizzare il tuo sito e la tua pagina, ma fa attenzione a non esagerare. Quando scrivi un contenuto non infarcirlo di link che rimandano ad altre pagine del tuo sito, Google potrebbe insospettirsi e pensare ad una sovraottimizzazione. È più importante inserire una manciata di ancoraggi pertinenti alle pagine a cui stai rimandando. Le pagine inoltre devono essere anch’esse ben ottimizzata sotto il profilo SEO.

Altro aspetto importante legato alla creazione del link building, è prestare attenzione al fatto che l’anchor text utilizzato dagli altri siti che linkano verso il tuo non sia sempre lo stesso. Quando entri in contatto con portali o altri spazi su web controlla sempre che il testo utilizzato come ancoraggio verso il tuo sito sia fluido e non ridondante. Meglio ancora se vengono utilizzate almeno 5 parole all’interno dell’anchor text.

Anche il core business e la notorietà di quesi siti ai quali chiedi un ancoraggio è importante. Avere tanti link, ma molti provengono da siti che parlano di scommesse online o che scrivono in lingue, diciamo così, “strane” non ti fa fare bella figura con Google. Ricordati sempre: meglio la qualità della quantità se non vuoi sovraottimizzare il tuo sito.

Ovviamente anche i link verso l’esterno devono essere pertinenti con l’argomento scelto e portare verso siti autorevoli, magari non di concorrenti :)

 

Troppi annunci ti penalizzeranno

sovraottimizzazione annunciOspitare dell’advertising è lecito, ma tappezzare la pagina di banner come fosse il Carnevale di Rio no! Mettiamo il caso che tu sia riuscito ad ottimizzare la tua pagina in maniera corretta ed equilibrata, ma hai esagerato con i banner pubblicitari. Quello che succede a questo punto è semplice: la tua pagina o verrà considerata spam da Google e ti ritroverai a dover togliere tutta la pubblicità in attesa che il tuo contenuto venga reindirizzato nuovamente. Questo significa uno spreco di tempo e lavoro che va evitato.

 

Come capire se il tuo contenuto è sovraottimizzato

Qualora non riuscissi a spiegarti perché la tua SEO non ottiene i risultati sperati, puoi utilizzare alcuni strumenti di analisi molto efficaci per evidenziare eventuali criticità dovuti alla sovraottimizzazione e non. Uno su tutti Google search console, il quale si comporta come gli spider di Google e ti avvisa in caso di errori nell’ottimizzazione. In alternativa potresti dare un’occhiata a Ahrefs, Screaming Frog, Majestic, Semrush e SEOzoom.

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