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POSIZIONAMENTO MOTORI DI RICERCA

Cos'è, come funziona e come migliorarla

 

Posizionamento motori di ricerca

Il Posizionamento motori di ricerca è l’insieme di tecniche volte a posizionare un sito o una pagina web in cima ad un elenco di risultati restituiti da un motore di ricerca (SERP) in risposta ad una interrogazione (query). Queste tecniche rientrano nell’ambito di applicazione di due importanti sotto discipline del web marketing: il SEO (search engine optimization) ed il SEM (search engine marketing).

Posizionamento seo cos’è?

Il SEO è il processo volto a migliorare il posizionamento di un sito web mediante l’ottimizzazione di aspetti legati agli algoritmi dei motori di ricerca. In riferimento al SEO si parla di posizionamento “organico” o naturale o “algoritmico”, in contrapposizione a forme di visibilità immediata a pagamento (display advertising, banner, contextual advertising, pay-per-click) che rientrano invece in ambito SEM. In una strategia di medio lungo termine ad essere maggiormente utilizzate sono però le tecniche seo tanto che posizionamento seo viene indistintamente utilizzato per indicare il posizionamento motori ricerca.

 

Come funziona il posizionamento motori di ricerca?

 

I motori di ricerca (Google, Bing, Yahoo, ASK, Qwant e altri) tramite dei software automatici chiamati crawler (ma anche bot o spider), eseguono costantemente la scansione di pagine dal web. La fase di crawling serve a verificare la struttura (DOM), contenuto, posizione (URL) della pagina e la presenza di link verso altre pagine.

Terminata questa fase il motore di ricerca aggiunge le pagine al proprio database e crea un indice (indicizzazione o indexing), ovvero una “biblioteca” ordinata di documenti scansionati e ordinati.

Quando l’utente inserisce una query nel motore di ricerca, quest’ultimo tramite sofisticati algoritmi valuta diversi fattori (in Google sono più di 200) per stabilire la gerarchia delle pagine da mostrare in serp: il cosiddetto posizionamento motori di ricerca.

 

Posizionamento motori di ricerca (gratis) di un sito web

 

Le attività di miglioramento del posizionamento sui motori di ricerca qui proposte riguardano in prevalenza l’ottimizzazione di fattori seo on-page e off-page.

1. Tecniche e Strategie di posizionamento organico (seo)

Tecniche e strategie di seo on-page

La loro area di intervento riguarda tre tipi di aspetti: l’esperienza utente, contenuti e aspetti tecnici. Tra queste aspetti si annoverano:

1. Struttura e architettura del sito: l’utente deve navigare facilmente all’interno del sito e trovare con pochi clic quello che cerca. Una barra di navigazione semplificata e l’utilizzo delle “briciole di pane” o breadcrumbs assicurano in genere una buona usabilità, ma una buona user experience richiede molte altre accortezze;

2. Contenuti: è il più importante fattore ai fini del posizionamento motori di ricerca. Oltre a seguire delle precise regole che riguardano forma, stile e contenuto, che ci vengono fornite dal SEO copywriting, i testi devono essere ottimizzati in ottica SEO. Questo significa saper scegliere le parole chiave o keyword che rispecchiano maggiormente l’intento di ricerca (search intent) dell’utente, con le quali creare contenuti originali e rilevanti (come fare keyword research ai fini seo). Ma significa anche ragionare sul livello di “difficulty” delle keyword in rapporto ai concorrenti, alla loro densità e prossimità nel testo ed al campo semantico utilizzato. Google ama i contenuti “freschi” (fresh content), fai dunque attenzione ad aggiornare continuamente i contenuti del tuo sito web. Evita infine d’incorrere in penalizzazione come il “Keyword stuffing”, ossia l’eccessiva ripetizione della parola chiave nel testo (penalizzazioni Google: come evitarle e come uscirne);

3. Uso di keyword nei metadati: SEO e SEM si basano sulle keyword. Utilizzale quindi nei tuoi testi, nei meta tag (tag title, H1 ma anche nei sottotitoli, tag H2, H3 ecc., nelle categorie e nella meta description);

4. Link interni e Hub pages: quando possibile trasforma il testo di una keyword di 2-3 parole (Long tail) in un link diretto verso una pagina di contenuti da te pubblicati in precedenza e relativa a quella keyphrase. Più i tuoi testi rimandano a contenuti con un più alto contenuto informativo più è facile che Google posizioni quei contenuti in cima ad una SERP. Crea Hub pages (pagine che trattano query generiche ma molto ricercate come ad es. “social media marketing”) da spingere con uno o due link interni per evitare che pagine che trattano lo stesso argomento finiscano per competere per una stessa parola chiave (keyword cannibalization). Oltre ad un alto posizionamento Google le pagine verranno indicizzate molto velocemente;

5. URL SEO friendly: utilizza delle URL brevi e semplici e ricordati d’includere in esse la focus keyword (ad esempio www.posizionamento-motori-di-ricerca.it);

6. Crea e/o invia una sitemap: questa è in breve l’elenco di pagine che compongono il tuo sito. La loro creazione e invio aiuta i motori di ricerca a indicizzare meglio i tuoi contenuti. Puoi crearla da te avvalendoti di un editor di testo o se utilizzi un CMS per il tuo sito usa un plugin come XML Sitemap generator o strumenti come Google Search Console (come creare ed inviare una sitemap con search console)

7. Velocità di caricamento: come abbiamo visto è un importante fattore di ranking. Ad essa è correlata l’ottimizzazione di immagini, CSS, Java script, flash, ecc. Strumenti come Google PageSpeed insight e GTMetrics oltre a monitorare la velocità danno anche indicazioni su come migliorarla;

8. Uso multimedia: inserisci nei tuoi contenuti multimedia in diversi formati (foto, video, infografiche, ecc.). In particolare per le immagini definisci prima le dimensioni e se necessario riduci il loro “peso” con l’opzione “formato per il Web” di strumenti come photoshop, canvas o pixlr.

9. Eliminazioni errori di codice: attraverso strumenti come SEMRush o Raven Tools elimina errori al codice html della pagina dovuti solitamente a:

  • Duplicazione o assenza del tag title
  • link rotti (Broken links)
  • Immagini prive del testo alternativo o alt text
  • Pagine bloccate dai robots.text
  • Redirect di tipo 302 che dovrebbero essere di tipo 301 (scopri come fare un redirect)

10. Dead weight pages: queste risorse non apportano alcun valore all’utente e possono influire negativamente sul posizionamento siti web. Esse infatti riducono il crawl budget del sito, cioè il numero di URL scansionate da Googlebot durante la fase di crawling. Tra le dead weight pages troviamo: categorie WordPress e pagine tag; blog post datati; blog post di bassa qualità; pagine archivio; pagine di un e-commerce con zero vendite; pagine relative a vecchi servizi.


Tecniche e strategie seo off-page

Sono un insieme di attività esterne che incidono positivamente sul posizionamento nei motori di ricerca di una pagina o di un intero sito. Centrale nel SEO off page è la creazione e gestione di link

1. Link naturali: non sono altro che link di qualità verso il tuo sito provenienti da altri siti web (backlinks). Questi vengono considerati da Google come un indice di qualità dei tuoi contenuti. Ricevere molti backlinks attribuisce perciò “autorevolezza” (Authority) e “popolarità” (Popularity) al tuo sito favorendone indicizzazione e posizionamento sui motori di ricerca. Questi link si ottengono solitamente in 2 modi:

a) attraverso una strategia di link earning: la creazione cioè di contenuti così rilevanti da favorire la creazione di link naturali verso il tuo sito (link baiting)

b) attraverso una campagna di Digital Pr finalizzata ad ottenere da altri proprietari di blog/siti web e social media influencer la creazione di link verso i contenuti del tuo sito (outreach)

Approfondimenti: come e perché fare il backlink audit deltuo sito

2. Link “costruiti” o link building: la link building è una tecnica seo volta ad aumentare il numero di link in ingresso verso un sito attraverso l’acquisto presso network di link, l’iscrizione a forum tematici o la distribuzione di articoli targettizzati su una o più keyword. Questa pratica è avversata da Google e può generare penalizzazioni sia di tipo algoritmico che di tipo manuale. 

3. Attività sui social media: creare engagement in differenti social media è un’importante tecnica di seo off-page che oltre a fare acquisire visibilità al tuo sito o business permette di ottenere molti backlinks di qualità;

4. Guest post: scrivere contenuti originali e di qualità per blog di qualità aumenta la tua visibilità e reputazione sul web e ti permette di raggiungere nuovi lettori/potenziali clienti. Tuttavia non includere mai nei contenuti più di due o tre link verso il tuo sito e assicurati che rimandino a URL differenti;

5. Siti di social bookmarking: il social bookmarking è una strategia di diffusione di contenuti molto utile ai fini del posizionamento motori di ricerca. Siti di social bookmarking come delicious.com, reddit, social blog o up news sono delle ottime piattaforme sulle quali promuovere il tuo sito e aumentarne visibilità e traffico. Ad aumentare sarà anche la visibilità delle attività di Article Marketing.

6. Iscrizione a forum: iscriviti a forum che trattano di argomenti correlati al tuo business e crea una connessione con quella community. Utilizza il forum per replicare a delle lamentele, rispondere a delle domande degli utenti e fornire suggerimenti e consigli. Utilizza forum “do follow” nei quali inserire link attivi e utili al ranking del tuo sito web;

7. Iscrizione ad una blog directory: si tratta di piattaforme che consentono la consultazione di blog catalogati per categoria e tematica. L’iscrizione e l’inserimento del tuo sito web in queste piattaforme ti consente di costruire backlink di qualità. Scegli una directory efficace ed un’appropriata categoria. Tra le piattaforme più diffuse troviamo: blogflux, blogger italiani.it, technorati.com e twingly blog search;

8. Siti di FAQ: uno dei modi migliori per acquisire visibilità e traffico è quello che proviene da siti di domande e risposte frequenti (FAQ). Cerca e rispondi a faq correlate al tuo business, blog o sito web. Inserisci (anche qui prestando attenzione) un link che ti aiuti ad acquisire visibilità; 

9. Video sharing sites: i siti per la condivisione di video sono un modo efficace per acquisire backlink di qualità ed il loro trend di utilizzo è in costante crescita. Dai al video un appropriato titolo, descizione, tag e link di riferimento.

2. Strategia di posizionamento a pagamento (sem)

Il SEM è il processo di guadagnare traffico e visibilità sui motori di ricerca attraverso l’acquisto di spazi pubblicitari su siti rilevanti o l’adesione a campagne di Pay Per Click o “sponsored links”, su piattaforme come Google Adwords. Per gli annunci di tipo search, infatti Google mette a disposizione le prime 4 e le ultime 3 posizioni in ogni pagina della SERP. In questo modo Google assicura agli inserzionisti il posizionamento motori di ricerca del sito web di un brand aumentandone la visibilità in modo immediato ma non in modo gratuito. 

Il sistema su cui si basa Adwords è un sistema ad asta: l’inserzionista fa un offerta per la keyword o una keyphrase per la quale vuole che esca il suo annuncio, crea il messaggio da abbinare (il cosiddetto “testo del link”) e seleziona una pagina di destinazione (landing page). In base alle offerte ricevute per una keyword è assegnato a ciascun annuncio un punteggio di qualità. Adwords bandisce l’asta in tempo reale. Il metodo di pagamento per l’inserzionista varia a seconda del tipo di annuncio: in metodo più diffuso è quello del cost per click (CPC), ossia l’inserzionista paga ogni volta che riceve un click sul suo annuncio.

Tra le tecniche di sem utili ai fini del posizionamento nei motori di ricerca segnaliamo:

1. Landing page: è una pagina web separata dalla home page sulla quale i visitatori normalmente atterrano. Questa pagina è specificatamente progettata dai marketer per attrarre lead (lead generation) e portarli ad eseguire una conversione (generalmente un acquisto)

2. Keyword research: le keyword sono come abbiamo visto le pietre miliari su cui si basano sia il seo che il sem per cui implementare una campagna sem sulla giusta parola chiave è essenziale sia per posizionamento motori di ricerca sia per guidare i potenziali clienti ad effettuare una conversione

3. Punteggio di qualità (quality score) adwords: è una funzione del click-through-rate (CTR) nonché una stima (espressa con un punteggio da 1 a 10) di quanto sono rilevanti i tuoi annunci AdWords, le tue parole chiave, la tua landing page per un utente che sta visualizzando un tuo annuncio. Maggiore è il quality score meno si dovrà sborsare per una keyword in un’asta adwords e maggiore sarà il ranking dell’annuncio in serp

 

Verifica Posizionamento motori di ricerca

 

Esistono diverse alternative ai fini della verifica posizionamento motori di ricerca di un sito. Tale verifica può essere eseguita con la versione freemium di strumenti come SemRush, SeoZoom, Moz o con tool gratuiti come Google search console (ex Google webmaster tools). Diversamente si possono utilizzare le varie ricerche anonime che è possibile eseguire dai diversi browser, ad esempio:

  1. Google Chrome: “Finestra di navigazione in incognito”;
  2. Internet Explorer e Edge: “InPrivate Browsing”;
  3. Mozilla Firefox: “Finestra Anonima”;
  4. Safari: “Finestra Privata”.

Approfondimenti: i 5 migliori seo tools a confronto

 

Posizionamento motori di ricerca: trends 2018

 

Di seguito si riportano alcuni aspetti che anche in futuro si pensa produrranno un impatto sull’approccio alla SEO e quindi al posizionamento di un sito sui motori di ricerca.

1. Mobile first index: avere un sito web ottimizzato anche per il mobile non è più sufficiente. Google ha da poco infatti annunciato che utilizzerà la versione mobile e non più quella desktop per l’indicizzazione e ranking dei siti web.

2. SEO semantico: utilizza il SEO semantico per conseguire il più alto posizionamento motori di ricerca. Il SEO semantico è il processo di attribuire più significato alle parole che utilizzi nei tuoi contenuti. Nella pratica significa che non devi limitarti con il tuo post a dare delle semplici risposte alle query degli utenti ma devi cercare di cogliere “intenti” ad esse collegate. La sezione “ricerche collegate” di Google è un’ottima base di partenza.

3. Machine learning: nel marzo del 2016 Google annunciato di avere integrato i suoi algoritmi con Rankbrain, un sistema di Machine learning basato su intelligenza artificiale per elaborare e ordinare le pagine e rilevare le più rilevanti per ogni query di ricerca. Dopo contenuti rilevanti e link in ingresso (backlink), Rankbrain è stato da Google stesso definito il terzo fattore di posizionamento sui motori di ricerca.

4. Feature snippets: si tratta di testo, immagini o video che rispondono all’esigenza di dare una rapida risposta ad una ricerca dell’utente senza senza che questi debba dover cliccare su di un link. I Feature snippets sono importanti ai fini dell’acquisizione di visibilità in quanto Google li colloca in “posizione zero,”, più in alto cioè del primo risultato di ricerca in una serp. Tuttavia solo il 30% dei Feature snippets ha origine da contenuti posizionati tra i primi 3 risultati forniti da una serp. É Google stessa a sua discrezione a creare i Feature snippets, tuttavia il SEO semantico ad esempio può essere di valido aiuto per scalare la “posizione zero”.

posizionamento motori di ricerca - featured snippets

5. Assistenti virtuali e ricerca vocale: la crescente diffusione e utilizzo di assistenti virtuali e ricerca vocale ha prodotto ulteriori trasformazioni sia nelle modalità di accesso ai motori di ricerca sia alle tradizionali tecniche seo di ottimizzazione dei contenuti. Ai fini del “posizionamento motori di ricerca” di un sito è utile applicare alcune tecniche di quella che oggi viene chiamata Personal Assistant Search Optimization (PASO). Tra queste citiamo ad esempio quella di puntare su long tail keyword e ottimizzare per query espresse con un linguaggio naturale o di utilizzare risposte semplificate in stile featured snippets.

 

Posizionamento motori di ricerca e imprese

 

Per un sito web, in specie se realizzato con finalità di business, conseguire un alto posizionamento sui motori di ricerca determina alcuni vantaggi. Tra i principali si indicano solitamente i seguenti: un aumento di visibilità; un aumento di contatti commerciali (lead), e quindi nuovi potenziali clienti e vendite; una maggiore consapevolezza di marca (brand awareness). Ecco perché le imprese medio-grandi (e in misura minore le PMI) investono una percentuale cospicua del loro budget di marketing per arrivare primi su google.

Ma essere in prima pagina non basta. Varie ricerche ci dicono che i primi 3 risultati di ricerca di una serp assorbono circa il 60% del traffico web. Sempre più imprese si rivolgono quindi a vari professionisti del digitale tra cui il SEO manager, o a consulenti freelance o web agency. Ma questo determina dei costi che spesso micro imprese e PMI non possono sostenere. Se di tuo interesse valuta quindi l’opportunità di seguire un corso posizionamento motori di ricerca o un master per diventare seo manager o seo strategist, o ancora un master in digital marketing. Per qualunque informazione o necessità formativa contattaci siamo a tua disposizione!

RISORSE GRATUITE

 

Le risorse gratuite offerte rispondono all’esigenza di fornire delle competenze di base per riuscire a realizzare una efficace strategia di posizionamento sui motori di ricerca di un sito web

 

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