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INDICIZZARE UN SITO WEB SUI MOTORI DI RICERCA

Scopri come rendere visibili le tue pagine su Google

indicizzare-sito-web-sui-motori-di-ricercaIndicizzare un sito web sui vari motori di ricerca è l’azione fondamentale per fare in modo che i tuoi contenuti siano raggiungibili dal maggior numero di utenti possibili. Per far comparire il tuo sito tra i risultati di ricerca dovrai essere capace di renderlo accessibile al crawler in modo tale che lui possa scansionarlo.

Oggi questa operazione è molto semplice e Google, il motore di ricerca più utilizzato al mondo, la fa praticamente in automatico. Nonostante questo, a volte può esserci un po’ di confusione su cosa significhi esattamente indicizzare, perciò nelle prossime righe chiarirò i dubbi che possono sorgere al riguardo.

Ricorda che indicizzare un sito web rappresenta una piccola fetta di un progetto più ampio: per una corretta strategia digitale occorrono competenze tecniche specifiche e grazie al Corso SEO Specialist certificato non solo sarai capace di aumentare la visibilità del tuo sito web ma anche la sua qualità. 

 

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Cosa significa indicizzare?

Per poter capire cosa significa indicizzare un sito web è necessario capire il funzionamento degli algoritmi di Google, delle azioni che eseguono e che portano a rendere visibile una pagina web sulla SERP del motore di ricerca. Queste tre azioni sono:

  • Crawling: eseguita da un bot chiamato “spider”. Lo spider parte da una pagina web, analizza tutti i link presenti al suo interno e li segue arrivando ad altre pagine dove farà la stessa cosa. In questo modo il bot in tempi relativamente brevi riesce ad analizzare tutte le pagine presenti sul web.
  • Indexing: quando lo spider, durante la fase di crawling, incontra una nuova pagina raccoglie il suo indirizzo e ne analizza il testo e le immagini. Si crea così un enorme indice di termini e frasi a cui sono associati gli indirizzi della pagine web contenenti quelle parole.
  • Ranking: l’algoritmo di ranking si occupa di presentare i risultati per una determinata ricerca posizionando più in alto le pagine e i siti più attinenti e di qualità maggiore.

Abbiamo capito che l’indicizzazione è l’azione che porta all’inserimento di un sito o una pagina web all’interno dell’enorme indice del motore di ricerca e che ne garantisce la presenza all’interno del lunghissimo elenco di risultati. Indicizzare un sito web rende molto più veloci le ricerche su Google: bastano pochi millesimi di secondo per ottenere milioni di indirizzi web relativi a determinate parole chiave.

 

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Come indicizzare un sito web?Indicizzare-sito-web

L’indicizzazione di un sito su Google è fatta praticamente in automatico dal motore di ricerca, ma ci sono alcune azioni che possono facilitare il processo di indicizzazione.

 

Migliora la scansione del sito

Come avrai intuito, il primo passaggio che compie Google attraverso il crawler è scoprire quali pagine esistono online per raccoglierle in un grande Indice. Per ogni URL, lo spider si occupa poi di visitare la pagina e di eseguire la scansione dei contenuti presenti al suo interno.

Per migliorare questo processo e permettere una corretta indicizzazione del sito web per prima cosa dovrai verificare che Google riesca e raggiungere le tue pagine web e che possa visualizzarle correttamente. Potrebbe capitare di dover aggiornare, modificare o creare una singola pagina, oppure di crearne molte contemporaneamente.

In questi casi hai due opzioni:

  • se gli URL sono pochi potrai richiederne una nuova scansione utilizzando lo strumento “Controllo URL” disponibile su Google Search Console così da permettere al motore di ricerca di indicizzarla nuovamente oppure tramite lo strumento Aggiungi/Aggiorna un URL;
  • se invece hai creato o aggiornato tante pagine contemporaneamente è preferibile ricorrere alla sitemap che ti spiegherò nel dettaglio tra poco.

Altro suggerimento che posso darti, quando vuoi che Google scansioni una sola pagina del tuo sito scegli la homepage. La tua homepage rappresenta un biglietto da visita non solo per gli utenti, ma anche per il crawler di Google. Studia la sua architettura informativa e organizza il sito attraverso collegamenti ipertestuali che aiutino l’algoritmo a scovare tutte le diverse sezioni e pagine del tuo sito.

 

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Invia la sitemap per indicizzare il sito

Come ti accennavo poco fa, quando devi comunicare a Google l’esistenza di molte URL e quindi di molte pagine da indicizzare, la sitemap può venirti in aiuto e semplificarti questo lavoro.

La sitemap è un file .xml contenente tutte le pagine presenti sul tuo sito. Inviando una mappa del sito a Google attraverso la Search Console renderai più rapida l’indicizzazione del sito internet.

Ovviamente, esistono diversi modi:

  • inviare una sitemap manualmente se le URL da comunicare a Google sono meno di una dozzina. In questi casi potrai utilizzare un editor di testo come il “Blocco note”;
  • inviare una sitemap attraverso il CMS che ospita il tuo sito: in questi casi è probabile che la mappa del sito sia stata automaticamente resa disponibile ai motori di ricerca o, in caso contrario, avrai la possibilità di creare la creare la sitemap all’interno del CMS.

Migliorando il processo di scansione e inviando la mappa del sito, Google potrà procedere ad indicizzare il sito web e tutte le pagine che lo compongono.

 

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Usa il file robots.txt

Quando non invii a Google la sitemap, il motore di ricerca andrà alla ricerca di un altro file di sistema: il file robots.txt. È un file di testo contenente l’elenco di tutte le pagine del tuo sito precedute da un comando Allow o Disallow che indica allo spider quali pagine indicizzare e quali no.

Google va alla ricerca di questo tipo di file perché fa parte del protocollo Robots Exclusion Protocol (REP) il quale istruisce i motori di ricerca rispetto a come dovrebbe effettuare la scansione delle pagine. Nel file robots.txt Google va alla ricerca di queste informazioni:

  • la prima riga solitamente è l’URL del file sitemap.xml;
  • specifiche richieste attraverso i comandi User-agent e Disallow che informano il crawler di non scansionare alcuni URL del sito web.

Pertanto il file robots.txt è un altro elemento che devi considerare per poter permettere al motore di ricerca di procedere con l’indicizzazione del sito. Se hai creato il tuo sito con WordPress questo file può essere ottenuto scrivendo il nome del sito nella barra degli indirizzi seguito da /robots.txt.

In questo modo comparirà una schermata con scritto:
User-agent: *
Disallow: /wp-admin/

Se non dovesse comparire la scritta Disallow: /wp-admin/ bisogna modificare il file aggiungendola. Su WordPress è possibile farlo grazie ad un plugin (Yoast’s SEO), altrimenti modificandolo direttamente dalle cartelle del sito dal file manager. In quest’ultimo caso è meglio rivolgersi a chi ha creato il portale online perché saprà sicuramente come e dove trovare il file robots.txt e modificarlo opportunamente. Su WordPress tutti i contenuti del sito si trovano in tre cartelle: tutto ciò che è contenuto nella cartella wp-admin non deve essere indicizzato, mentre la cartella wp-content contiene tutto quello che si vuole rendere raggiungibile dal bot e anche dal pubblico.

 

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Dopo aver implementato tutte le azioni che ti ho suggerito fin qui non ti resta che aspettare e controllare frequentemente dalla Search Console o tramite una rapida ricerca su Google per verificare l’avvenuta indicizzazione del sito.

 

Considera il Mobile First Indexing

Con l’arrivo del mobile first indexing nel 2018 Google ha introdotto dei cambiamenti nella fase di Crawling e Indexing. Dando maggiore importanza alla versione mobile di un sito web è importante che tu capisca cosa fare e come migliorare l’indicizzazione mobile first.

Per indicizzare un sito web al meglio e rendere le pagine mobile-friendly ti offro alcuni suggerimenti:

  • crea un sito sfruttando un design di tipo responsive;
  • minimizza le risorse on-page (CSS e JS);
  • ottimizza e comprimi le immagini per favorire un caricamento più rapido;
  • riduci le dimensioni degli elementi dell’interfaccia utente sulle diverse pagine.

Una volta che avrai prestato attenzione a questi elementi assicurati di testare il tuo sito web su una piattaforma mobile e di eseguire il controllo tramite lo strumento di Google Pagespeed Insights.

Anche se la velocità di caricamento delle tue pagine da mobile non incide sull’indicizzazione, il sito potrebbe risentirne rispetto al posizionamento e al ranking.

 

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Come verificare se è avvenuta l’indicizzazione

Per capire se il sito è visibile sul motore di ricerca è importante che tu faccia un controllo. Se, infatti, ti sei occupato della creazione del tuo sito web senza l’aiuto di un web master e magari sei riuscito a inviare a Google la sitemap, adesso devi verificare che le pagine web sono indicizzate.

Per fare questo ti basterà utilizzare l’operatore di ricerca “site:”, un sistema pratico e veloce che ti aiuterà a capire se Google ha scansionato e quindi inserito il tuo sito nel suo database. Ti basterà andare sulla pagina di Google e scrivere nella barra di ricerca site: seguito dall’indirizzo del sito web che vuoi controllare.

Il suggerimento fornito dai webmaster di Google è di eseguire un doppio controllo, uno che contenga il “www” e l’altro senza.

Esempio 1 – site: www.mariorossi.it

indicizzare-sito-web-comando-site-dominio-canonico

 

Esempio 2 – site: mariorossi.it

 

indicizzare-sito-web-comando-site-dominio-nudo

 

Una volta premuto invio, nella SERP compariranno diversi snippet. È importante che gli snippet indicizzati e quindi che visualizzi tra i risultati appartengano ad una sola delle due versioni. In questo caso significa che il sito è indicizzato correttamente.

Se al contrario, nella SERP i risultati che visualizzi contengono entrambe le versioni significa che c’è un problema: è probabile che se Google non abbia ricevuto le giuste indicazioni sull’URL di dominio canonico e quindi potresti ritrovarti con due versioni della stessa pagina.

Il suggerimento in questo caso è di controllare meglio le impostazioni del sito per correggere l’errore; qualora, invece, hai trasferito il sito da poco è probabile che Google non abbia avuto il tempo di digerire le modifiche. Pertanto sfrutta l’operatore di ricerca per conoscere e controllare l’indicizzazione del sito web.

 

Differenze tra indicizzazione e posizionamento

Avendo visto come lavorano i vari algoritmi si può notare subito che indicizzare un sito web e posizionare un sito sono due cose molto diverse. Bisogna specificarlo perché molti utenti dopo aver verificato che il proprio sito sia visibile su Google non capiscono perché non compaia tra i primi risultati o almeno tra le prime pagine di ricerca. Un sito web indicizzato è semplicemente presente all’interno della lista dei potenziali risultati insieme ad altri milioni di pagine concorrenti.

Per battere i competitor e riuscire a posizionare una pagina web in cima ad una SERP è necessario ottimizzarla utilizzando le tecniche SEO (Search Engine Optimization). I SEO specialist sono professionisti del mondo digital il cui obbiettivo è ottimizzare i contenuti web per fare in modo che l’algoritmo di ranking li premi posizionandoli nei primi posti della pagina dei risultati di ricerca.

 

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Conclusioni

Come avrai potuto intuire i due processi sono diversi tra loro. L’indicizzazione delle pagine web e del sito ti permette di essere presente nel database di Google. Il posizionamento, attraverso l’uso di tecniche specifiche, mira a portare il sito più in alto nei risultati della SERP.

Adesso che hai scoperto come indicizzare un sito web non ti resta che arricchirlo con contenuti di valore e qualità. In questo modo potrai aumentare il tempo di permanenza e l’interazione degli utenti con il tuo sito, due aspetti che Google premierà sicuramente.