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GOOGLE PANDA

Cos'è e come funziona l'algoritmo

 

Che cos’è Google Panda? Quando è stato rilasciato e perché? Si tratta di un algoritmo legato al ranking dei risultati di ricerca, introdotto nel 2011, con l’obiettivo di minimizzare il posizionamento dei siti di scarsa qualità e riportare nelle prime posizioni della SERP (Search Engine Results Page) quelli che propongono contenuti di alto livello. La domanda sorge spontanea: come si fa a creare contenuti validi? È necessario conoscere Google Panda, approfondire la SEO con un corso, sapere quali accorgimenti adottare ed evitare penalizzazioni.

 

Google Panda

 

Google Panda cos’è?

Google Panda è un algoritmo lanciato nel 2011, pensato su misura per chi fa ricerche online. In origine, tra i marketer, l’aggiornamento era conosciuto con il nome di Google Farmer Update, poiché si proponeva di escludere dalle ricerche le content farm, ovvero quei siti che producono migliaia di contenuti, per lo più di basso livello, per generare molto traffico e monetizzare tramite i click sugli annunci pubblicitari.

L’intento, quindi, è stato chiaro sin dal principio: ridurre il posizionamento di siti di bassa qualità, pulendo le SERP e rendendole appropriate e coerenti con le ricerche effettuate dagli utenti. Google stesso, il 24 febbraio del 2011, si è espresso sul suo blog ufficiale in questi termini:

Il nostro obiettivo è semplice: fornire alle persone le risposte più pertinenti alle loro domande, il più rapidamente possibile. Ciò richiede una costante messa a punto dei nostri algoritmi, poiché i nuovi contenuti, sia buoni che cattivi, sono sempre online. Questo aggiornamento […] fornirà le classifiche migliori per siti di alta qualità.

Questo risultato, che oggi ci sembra così scontato, è stato raggiunto proprio grazie all’update progettato dall’ingegnere Navneet Panda, da cui l’algoritmo prende il nome, dell’azienda Mountain View. Il misterioso “Google Panda update 2011”, in Italia, è attivo ufficialmente dall’agosto del 2012: cerchiamo di capire più nel dettaglio come funziona.

 

Google Panda come funziona?

Per capire come opera l’update Panda è necessario sapere come funziona la Ricerca Google e a tal proposito è interessante il video “How Google Search Works (in 5 minutes)”, pubblicato sul canale YouTube.

 

 

Inoltre, potrebbe non essere chiaro cosa sia realmente un Algoritmo Google e come agisca, ma in questa sede ci limiteremo a definirlo come “una sequenza di istruzioni codificate in un linguaggio, finalizzata al raggiungimento di un risultato specifico”. Per Google Panda, come già detto, il risultato specifico da raggiungere è la classificazione dei siti web in base alla qualità dei loro contenuti per pulire le SERP dai risultati di ricerca di livello scadente, ingannevoli, non ottimizzati e difficilmente fruibili.

Infatti, l’algoritmo Panda di Google, cooperando con altri algoritmi, tra cui PageRank, analizza i risultati di ricerca, ne calcola la coerenza con le richieste degli utenti, stabilisce una classifica qualitativa e li ordina nelle SERP, cercando di escludere i siti in cui si riscontrano fattori penalizzanti. Tra questi si possono citare:

  • uso di black hat, tecniche di link building etichettate da Google come spam in quanto tentano di manipolare i risultati di ricerca con link artificiali;
  • uso di clickbait, contenuti web ingannevoli finalizzati ad attirare il maggior numero possibile di utenti per generare rendite pubblicitarie online;
  • scarsità di backlink di qualità;
  • contenuti duplicati o copiati da altri siti;
  • testi superficiali, scritti male, scarni e non originali;
  • eccessiva presenza di pubblicità e banner nelle pagine;
  • alti livelli di bounce rate, ovvero la frequenza di rimbalzo;
  • tempi di permanenza degli utenti limitati;
  • pagine non ottimizzate con le tecniche SEO;
  • fonti non autorevoli e non affidabili.

Sempre Google, sul proprio blog ufficiale, afferma “Non possiamo apportare miglioramenti significativi senza influire sulle classifiche di molti siti. Accadrà che alcuni siti saliranno e altri scenderanno. Google dipende dai contenuti di alta qualità e abbiamo la responsabilità di incoraggiare un ecosistema Web sano. Pertanto, è importante che i siti migliori vengano premiati […] per aiutare le persone a trovare una qualità sempre più elevata nei nostri risultati.” Per rispettare questi propositi il Google Panda Update viene aggiornato e migliorato periodicamente.

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Gli effetti di Google Panda nelle SERP

Algoritmo di rankingGoogle Panda è un algoritmo di ranking e i suoi effetti si riscontrano nelle SERP, con esiti talvolta positivi e talvolta negativi. Le conseguenze di questo aggiornamento dipendono dai fattori citati precedentemente e dall’abilità di chi genera contenuti di adattarsi alle leggi dell’aggiornamento. Il lancio dell’algoritmo, secondo Google, ha coinvolto circa il 12% delle ricerche in lingua inglese e tra il 6 e il 9% di quelle nelle altre lingue.

A proposito delle modifiche riscontrabili nelle SERP, sono molto interessanti le analisi condotte da Marcus Tober, fondatore di Search Metrics, sui “winners and losers”, che evidenziano una lista dei siti maggiormente colpiti o avvantaggiati dall’aggiornamento Google Panda 4.0.

Uno dei casi più eclatanti riguarda Ebay.com, che ha visto il suo traffico ridursi del 33% a causa delle penalizzazioni Google per gli annunci eccessivi e un’ottimizzazione ingannevole di pagine scarne di contenuti, a conferma di quanto detto nel paragrafo precedente.

 

Come valuta la qualità l’algoritmo Panda di Google?

A questo punto, diventa interessante scoprire come è nato un algoritmo in grado di verificare la qualità dei siti web e i criteri in base ai quali opera. Nel 2011, l’ex vicepresidente di Google Amit Singhal e l’ingegnere informatico Matt Cutts hanno rilasciato un’intervista in cui hanno raccontato come questo sia stato possibile. Singhal racconta che tutto è cominciato con una prima fase d’indagine in cui si chiedeva a tester esterni di fare una valutazione qualitativa di una serie di siti. Per farlo, venivano loro sottoposte una serie di domande come:

  • Ti fideresti a lasciare a questo sito la tua carta di credito?
  • Ti sentiresti a tuo agio nel dare la medicina prescritta da questo sito ai tuoi figli?
  • Consideri questo sito autorevole?
  • Questo sito ha annunci eccessivi?

Le domande somministrate riguardavano aspetti emozionali ed umani, non puramente tecnici, e l’innovazione apportata da Google Panda consta nella trasformazione di queste indicazioni soggettive e personali in leggi matematiche. Il blog di Google offre un articolo in cui vengono presentate le linee guida per la realizzazione di siti di alta qualità e una selezione di domande che danno un’idea dei criteri di valutazione adottati. L’indiscutibile efficienza dell’algoritmo Panda ha suscitato reazioni molto positive da parte degli utenti.

 

 

Google Panda e SEO

Quello che può accadere, quindi, è che un sito venga avvantaggiato o penalizzato da Google Panda. A livello pratico, cosa si può fare per trarre profitto dalle dinamiche di questo update? Imparare e adottare le strategie SEO più efficaci per i motori di ricerca. Sono stati già presentati i fattori determinanti in negativo, ma, cercando di non essere ripetitivi, segue una linea guida generale a cui attenersi:

  • Google Panda e SEOlimitare la presenza di pubblicità e banner, in particolar modo nella parte superiore e più visibile della pagina;
  • stare attenti ai contenuti duplicati, quindi a quei blocchi di contenuti sotto lo stesso dominio identici o molto simili;
  • impegnarsi a proporre contenuti interessanti e originali, ottima arma contro il bounce rate. Infatti, difficilmente gli utenti lasciano velocemente contenuti stimolanti;
  • scrivere pagine ottimizzate che rispondano agli intenti delle query degli utenti, non finalizzate unicamente a intercettare traffico;
  • fare uso di strategie di link building white hat, guadagnandosi backlink nel tempo e per merito, senza forzare le dinamiche, grazie a contenuti validi, ben strutturati e condivisioni su siti web e social network;
  • proporre contenuti affidabili per acquisire autorevolezza nel tempo;
  • migliorare il più possibile l’usabilità dei siti web, con strutture chiare, gerarchie ben definite, layout puliti e velocità ottimali.

 

Panda update dal 2011 a oggi

Dal suo lancio ad oggi, Google Panda ha ricevuto diversi aggiornamenti: se ne contano addirittura 31. Dal rilascio dell’algoritmo nel 2011, il Panda 1.0, sono stati elaborati il Panda 2.0 e il Panda 3.0 nel primo anno, per affinare ed estendere a livello globale l’impatto dell’update. Altre tappe importanti sono quelle del Panda 25 nel 2013, quando Matt Cutts ha anticipato la futura incorporazione dell’algoritmo in Hummingbird, del Panda 4.0 nel 2014, per un aggiornamento dei dati e, infine, della definitiva incorporazione in Hummingbird nel 2016.

In generale, Google è stato promotore di moltissimi aggiornamenti, da Google Penguin a Google Pirate, passando per il citato Hummingbird, con l’obiettivo di migliorare sempre di più l’esperienza degli utenti.

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