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GOOGLE HUMMINGBIRD

Un algoritmo silenzioso

 

Che cos’è Google Hummingbird? In cosa consiste questa modifica dell’algoritmo lanciata nel 2013? Come ha cambiato il mondo della SEO? Si tratta di uno degli aggiornamenti più importanti, ma anche più misteriosi, della storia di Google, progettato con un obiettivo ambizioso: gestire query complesse e intercettare con precisione gli intenti di ricerca degli utenti. A fronte del suo successo, oggi vengono date per scontate le conseguenze del suo impatto. Per adeguarsi al meglio alle novità introdotte da Google Hummingbird è possibile continuare a formarsi scegliendo corso SEO Specialist aggiornato e completo.

 

Google Hummingbird

 

Google Hummingbird cos’è?

Google Hummingbird è un algoritmo di ricerca il cui nome è stato scelto per ricordare la velocità e la precisione del volatile: il colibrì. Nasce con l’ambizione di risolvere tutti i difetti algoritmici precedenti e si propone come un’evoluzione del sistema di ricerca. L’ex vicepresidente di Google, Amit Singhal, chiarisce che sarebbe corretto definire l’update Hummingbird un cambiamento infrastrutturale, che va a correggere e controllare moltissimi elementi dell’algoritmo di Google.

Google è un motore di ricerca e il suo principale proposito è offrire risposte coerenti e di qualità a qualsiasi richiesta degli utenti; proprio per questo è stato introdotto un algoritmo, che vola tra i miliardi di siti e contenuti web come un colibrì andando a influenzare il 90% delle ricerche.

Nel settembre 2013 Big G accenna al lancio di Google Hummingbird, lasciando intendere che si tratti di uno degli interventi più significativi dall’introduzione di Caffeine del 2010. Nei giorni successivi l’annuncio non escono documenti ufficiali che forniscano approfondimenti sul “progetto Colibrì”, ma fortunatamente il giornalista Danny Sullivan, presente all’evento, riesce ad intervistare Amit Singhal e a estrapolare qualche dettaglio, stilando l’articolo FAQ di Hummingbird.

Successivamente, Eric Enge e Danny Sullivan in “Hummingbird, Google Now, and the future of Search” approfondiscono nel dettaglio come Colibrì sia una riscrittura completa delle piattaforme di ricerca.

 

 

 

Google Hummingbird come funziona?

Per comprendere come agisce l’aggiornamento Hummingbird deve essere chiaro cosa sia un algoritmo di ricerca, che Amit Singhal descrive con parole molto semplici:

È un termine tecnico usato per indicare una sorta di ricetta che Google utilizza per ordinare i miliardi di pagine Web e altre informazioni in suo possesso, al fine di restituire quelle che ritiene siano le migliori risposte.

Per Google Hummingbird il traguardo da raggiungere è cogliere le intenzioni di ricerca degli utenti, senza limitarsi a fornire risultati che contengano semplicemente le keyword della query. Contemporaneamente al Colibrì update, Google ha migliorato esponenzialmente le funzionalità sui dispositivi mobili, in cui non si effettuano solo ricerche tradizionali, ma anche quelle basate sul riconoscimento vocale. Si intuisce che si tratta di ricerche più vicine al linguaggio parlato di cui l’algoritmo cerca di interpretare il reale significato, analizzandole nel dettaglio.

Co-occorrenzaQuesta analisi mira a fornire risultati coerenti a richieste specifiche, che si sviluppano con forme nuove, come ricerche conversazionali e long tail keyword (code lunghe), ovvero frasi composte generalmente da tre o più termini. Per riuscire in questo intento, Google ha iniziato a considerare i sinonimi e la cronologia delle query degli utenti, creando un contesto in cui si utilizzano determinate keyword. Non era infatti sufficiente la capacità del motore di ricerca di riconoscere i sinonimi, motivo per cui è stata implementata l’interpretazione del contesto al fine di determinare il significato del termine usato.

Oltre a contestualizzare le query, l’aggiornamento analizza tutti i contenuti presenti sul web per mezzo della Co-occorrenza tra le parole, ovvero l’analisi della frequenza con cui ricorrono in una pagina, osservandone le relazioni. Grazie allo studio delle parole che compaiono più frequentemente nelle pagine e dei contesti in cui questi termini si trovano insieme, l’update riesce a indirizzare gli utenti su contenuti specifici.

Il lavoro di Colibrì consiste, quindi, nel decodificare le richieste degli utenti, ponendo attenzione alla semantica, valorizzando il linguaggio naturale dei contenuti e considerando il contesto delle parole chiave. Se sei interessato a queste dinamiche, qui di seguito ti propongo un test per scoprire se la SEO è una disciplina adatta a te.

 

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Principali caratteristiche Google Hummingbird

Per inquadrare meglio Google Hummingbird, risulta illuminante la metafora avanzata da Amit Singhal, che illustra come il nuovo algoritmo, inserito nel motore di ricerca, opera sinergicamente con gli altri aggiornamenti.

Pensa a un’auto costruita negli anni ’50. Potrebbe avere un ottimo motore, ma potrebbero mancare dei pezzi come l’iniettore di carburante o potrebbe non essere in grado di supportare la benzina senza piombo. Quando Google è passato a Hummingbird è come se avesse messo da parte il vecchio motore e ne avesse inserito uno nuovo. […] Google Panda, Penguin e altri aggiornamenti erano modifiche a elementi del vecchio algoritmo, ma non una sostituzione integrale. Quelle correzioni fungevano come un nuovo filtro dell’olio per il motore o l’inserimento di una nuova pompa. Hummingbird è un motore nuovo di zecca, che continua a usare alcune parti perfettamente funzionanti del vecchio, come Penguin e Panda appunto.

Knowledge GraphL’update Hummingbird è riuscito a fare comprendere il linguaggio umano al motore di ricerca, che è uno degli obiettivi cardine del Web Semantico. Questo è stato possibile grazie al focus su alcune componenti e alle implementazioni introdotte nella “Google Search Timeline”, come il grafico di conoscenza.

 

Il Knowledge Graph e la ricerca semantica

Il Knowledge Graph, o grafico di conoscenza, è una funzione che permette al motore di ricerca di comprendere a quale contesto si riferiscono le parole della query per ottenere risultati veloci e accurati, proponendo la SERP (Search Engine Results Page) più vicina all’intenzione dell’utente. È stato, indubbiamente, un tassello importante per avvicinarsi al concetto di ricerca semantica e agevolare il linguaggio naturale delle ricerche conversazionali accennate precedentemente con il nome di code lunghe. Nell’intervista le FAQ di Hummingbird, lo stesso Amit Singhal, afferma:

Le persone, riguardo alle ricerche, potrebbero trovare più utile intrattenere una conversazione. Alla domanda “qual è il posto più vicino per acquistare l’iPhone 5s a casa mia?” […] Google Hummingbird si concentrerà maggiormente sul significato sottostante le parole. Potrebbe cogliere con più precisione la posizione effettiva della tua casa, se l’hai condivisa con Google. Potrebbe capire che con la parola “posto” ti riferisci a un negozio […]. Dovrebbe sapere che “iPhone 5s” è un tipo particolare di dispositivo elettronico proposto da alcuni negozi. Conoscere tutti questi significati può aiutare Google ad andare oltre la semplice ricerca di pagine con parole corrispondenti.

 

La ricerca vocale, una ricerca più umana

Riconoscimento vocaleUn ultimo fattore determinante è stata la crescita della ricerca vocale, legata al boom della diffusione dei dispositivi mobili. Mentre l’algoritmo Google Hummingbird imparava a fornire risultati che corrispondessero alle esigenze dell’utente con le tecniche discusse, diventavano sempre più precisi e determinanti i dati locali. La combinazione di dati di localizzazione con elaborazione del linguaggio colloquiale e comprensione dell’intento umano ha trasformato gli obiettivi di ricerca semantica in realtà.

Google si è impegnato a rendere il più possibile la “ricerca umana”. Per comprendere il senso di questo obiettivo, basti pensare come prima dell’update Google Hummingbird fosse molto difficile trovare risposte su argomenti di cui si aveva una conoscenza pressoché nulla. Colibrì ha cercato di risolvere questo ostacolo lavorando sui sinonimi e l’analisi degli argomenti simili. In questo modo, l’aggiornamento ha permesso a Google di avvicinarsi al linguaggio umano e consentire alle persone di approcciare contenuti sconosciuti o che desiderano approfondire.

Riassumendo quanto detto finora, si può tracciare un elenco delle caratteristiche e le novità importate dall’aggiornamento Google Hummingbird:

  • è l’aggiornamento infrastrutturale più importante dopo l’introduzione di Caffeine;
  • agisce circa sul 90% dei risultati dei motori di ricerca;
  • premia la qualità dei contenuti dei siti web e li analizza profondamente tramite il Knowledge Graph e la Co-occorrenza;
  • mira a una ricerca semantica piuttosto che di parole chiave;
  • dà maggiore importanza al testo, riconoscendo il linguaggio naturale;
  • favorisce l’utilizzo di ricerche conversazionali e code lunghe;
  • risulta molto efficace sui dispositivi mobili, fornendo informazioni rapide, personalizzate e geolocalizzate.

 

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Google Hummingbird ha un impatto sulla SEO?

Se, come si è potuto intuire, si può affermare che il panorama dei risultati di ricerca è stato stravolto, i fatti dimostrano come Google Hummingbird non abbia cambiato la SEO.

Colibrì ha portato il motore di ricerca a distinguere due query simili, ma diverse, analizzandole e contestualizzandole. È importante che i SEO editor non si concentrino unicamente sulle keyword, ma colgano la relazione che intrattengono con il sito in cui si realizzano e si impegnino a intercettare le necessità e gli intenti degli utenti per soddisfarli e fornire informazioni utili. In questo senso, un uso intelligente della Co-occorrenza delle keyword aiuterà Google a capire a quali richieste si intende rispondere. In sintesi, si entra nel mondo della SEO semantica.

Considerando che Hummingbird seleziona contenuti che soddisfano gli obiettivi di ricerca degli utenti, segue una linea guida generale a cui attenersi:

  • individuare un pubblico specifico;Ricerche conversazionali
  • creare contenuti che rispondano con chiarezza a cosa sta effettivamente cercando l’utente;
  • non forzare il posizionamento delle pagine con un impiego smodato delle keyword;
  • proporre contenuti multimediali, dai video alle infografiche, divertenti e condivisibili;
  • fornire le informazioni in modo chiaro e veloce, utilizzando un linguaggio naturale;
  • sviluppare collegamenti con pagine simili a quelle del proprio sito;
  • ottimizzare i contenuti per i dispositivi mobili;
  • mantenere il sito aggiornato.

No, la SEO non è morta. – sostiene Amit Singhal – In realtà, Google sta dicendo che non c’è nulla di nuovo o di cui i publisher SEO debbano preoccuparsi. Le linee guida rimangono le stesse: avere contenuti originali e di alta qualità. Gli elementi che sono stati importanti in passato sono ancora validi: Hummingbird consente a Google di elaborarli in modi nuovi e, si spera, migliori

In conclusione, Google Hummingbird non è un algoritmo da temere, bensì da tenere bene in considerazione affinché i tuoi contenuti rispettino le regole di posizionamento del motore di ricerca Google e rispondano sempre meglio alle esigenze degli utenti.

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