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COME CREARE UNA SITEMAP

LINEE GUIDA PER CMS

 

Se sei un marketer, un webmaster, un SEO specialist o un blogger, sicuramente hai sentito parlare di sitemap e ti sarai chiesto cos’è e come creare una sitemap.

Prima di capire come creare una sitemap è necessario sapere cos’è e qual è la sua importanza, perché viene utilizzata ai fini SEO, quali sono gli strumenti a disposizione per creare una sitemap e soprattutto perché serve ai motori di ricerca.

 

come-creare-una-sitemap

 

Cos’è una sitemap

 

Prima di spiegarti come creare una sitemap, vediamo di cosa si tratta. La traduzione letterale di sitemap è mappa del sito. Essa è un file .xml che contiene una lista di URL corrispondenti alle pagine del tuo sito e indica ai web crawler i percorsi corretti da seguire per effettuarne la scansione. Contiene anche informazioni relative alle pagine, ai video, alle immagini e ad altri componenti presenti nel tuo sito, oltre alle correlazioni esistente tra i vari elementi che lo compongono. 

Una sitemap, di fatto, è una classificazione gerarchica dei contenuti del tuo sito che facilita la navigazione sia agli utenti che ai crawler dei motori di ricerca e, se ben fatta, aiuta l’indicizzazione del tuo sito, motivo per cui è uno dei fattori più importanti in ambito SEO.

La mappa del sito non si limita ad inviare al motore di ricerca i file contenuti nel tuo sito. Fornisce anche altre informazioni preziose come la data di ultima modifica, eventuali aggiornamenti delle pagine compresa la frequenza con cui vengono effettuati e se ne esistono versioni in altre lingue. Queste informazioni sono conosciute come metadati.

Da queste prime righe puoi già dedurre che creare una sitemap da inviare ai motori di ricerca è una carta da giocare a tuo vantaggio. 

 

 

Quando usare la mappa del sito

In generale, è sempre ottimale creare una sitemap e ti consiglio vivamente di farlo. Piace ai motori di ricerca perché facilita il lavoro degli spider nella scansione di tutte le parti del tuo sito e gli piace perché li avvisa sugli aggiornamenti del sito senza che tu rimanga in attesa del passaggio spontaneo dei crawler all’interno delle tue pagine. Questa operazione, infatti, potrebbe richiedere lunghissimi tempi di attesa data la presenza di miliardi di indirizzi internet da scansionare.

Tieni in considerazione anche che una volta creata la mappa del tuo sito, che indica ai motori di ricerca la struttura secondo la quale è composto, il file sitemap.xml va inserito nel file robots.txt che ti permette di stabilire delle regole di scansione per alcuni elementi del sito. Il file robots.txt, ad esempio, ti permettere di evitare la scansione di contenuti duplicati, che non piacciono per niente ai motori di ricerca, o di pagine create per effettuare dei test.

Il file robots.txt è nella directory principale sul server che ospita il tuo sito. È un file di testo, come puoi dedurre dall’estensione, e deve essere nominato esattamente in questa maniera. Quindi avrai una URL di questo tipo: www.tuosito.it/robots.txt. All’interno di questo file devi inserire una serie di regole per i bot dei motori di ricerca che bloccano o consentono l’accesso agli elementi del tuo sito. Per la sua compilazione puoi fare riferimento alle linee guida della Search Console di Google, anche se di seguito ti spiegherò le regole base per farlo.

 

In sostanza, hai due comandi a disposizione: sitemap-regole-robots

  1. Il comando user-agent, dove inserire la dicitura googlebot oppure il simbolo * che indica tutti i crawler (tranne gli AdsBot che devono essere espressamente indicati);
  2. Il comando allow/disallow, dove allow consente e disallow blocca le directory.

 

 

 

Quindi, come nell’immagine riportata in esempio, dirai al crawler di non scansionare la cartella specificata; dirai agli user-agent dche evono scansionare l’intero sito, anche se questa è una condizione impostata di default; infine gli dirai dove si trova il file sitemap.xml.

Sia il comando user-agent che il comando allow/disallow devono essere ripetuti per ogni istruzione che si vuole dare ai crawler.

 

Come creare una sitemap

Esistono due modi per mappare il tuo sito: puoi farlo a mano, oppure in maniera automatica tramite un tool.

Come-creare-una-sitemap-a-manoManualmente

Questa strada è percorribile da coloro che sono abbastanza esperti di informatica, ad esempio un webmaster. Se mastichi un po’ di linguaggio HTML, Google mette a disposizione la “Guida di Search Console” dove viene spiegato passo dopo passo come creare una mappa del sito a regola d’arte. Ho citato Google perché è il motore di ricerca più utilizzato, devi sapere però che anche Bing fornisce i “Webmaster Tool” per inviare una mappa .xml.

Ti consiglio di non improvvisare la stesura della tua sitemap e di seguire attentamente le regole suggerite che puoi approfondire leggendo la guida.

 

 

 

Automaticamente

Il web mette a disposizione una serie di tool che ti permettono di creare ed inviare ai motori di ricerca la tua sitemap in maniera automatica. Devi sapere che ogni CMS (Content Management System) ha il suo strumento nativo per generare una mappa del sito. In alternativa, per farlo puoi scegliere di utilizzare un apposito plug-in. 

Se hai un sito molto grande, ti consiglio anche di valutare la possibilità di creare più sitemap all’interno del file .xml, sempre per rendere più facile il lavoro dei motori di ricerca e far indicizzare più contenuti possibili del tuo sito.

 

Gli strumenti a tua disposizione in base al CMS usato

WordPress

Come saprai WordPress è il CMS più utilizzato al mondo, nasce come piattaforma per blog ed è open source. Con WordPress hai la possibilità di installare facilmente un plug-in per la generazione automatica della sitemap, e i suoi aggiornamenti, da inviare a Google.

Se vuoi approfondire l’argomento su come creare una sitemap su WordPress ti consiglio di leggere il tutorial dedicato.

Joomla

Joomla è un altro CMS creato per la realizzazione di siti internet di grandi dimensioni, anch’esso è open source e, come WordPress, è scritto in linguaggio PHP. 

Il modo più semplice e veloce per generare una sitemap con Joomla è usare uno delle estensioni disponibili. La più famosa, nonché la più scaricata è JSitemap. Vai nel backend di Joomla, scarichi, installi, attivi e il gioco è fatto!

L’unico neo potrebbe essere rappresentato dal fatto che è a pagamento, ma a un prezzo tutto sommato accessibile di 49 euro.

JSitemap

sitemap-joomla-jsitemapJSitemap è ufficialmente integrato con la Search Console di Google e ti permetterà di monitorare l’indicizzazione, la posizione SERP media per ogni pagina, le ricerche organiche, le keyword, i clic, e le impression del tuo sito web. 

Ma non è finita qui! In base alla tendenza mobile first su cui si orientano i motori di ricerca negli ultimi anni, è stata rilasciata la versione JAmp per facilitare l’esperienza dell’utente da mobile. Infatti AMP sta per Accelertated Mobile Pages: i siti web vengono ottimizzati e alleggeriti per essere caricati molto più velocemente da dispositivi mobili. In questo modo favorisce la permanenza dell’utente sul sito e abbassa il bounce rate.

 

Un’altra estensione, tra le più scaricate per creare una sitemap su Joomla è OSMap. Questa volta l’estensione è gratuita!

OSMap

 

sitemap-joomla-osmapAnch’essa è di semplice installazione dal backend. Costruirà per te una sitemap XML SEO-friendly da inviare a Google e agli altri motori di ricerca. Costruirà anche una sitemap HTML per i tuoi visitatori.

Oltre alla versione gratuita, un po’ limitata rispetto all’estensione JSitemap, è prevista una versione Pro, a pagamento, che fornisce alcune opzioni aggiuntive.

 

 

 

 

Creare-una-sitemap-magentoMagento

Entrando nel mondo dell’e-commerce, Magento è il CMS più diffuso per il commercio online.

Come creare una sitemap XML con Magento?

A differenza dell’utilizzo vero e proprio della piattaforma, famosa anche per la sua importante curva di apprendimento, generare la mappa è piuttosto semplice.

Una volta che hai effettuato il login e ti trovi nella parte amministratore del tuo negozio online, clicca sul menu “catalogo” e in fondo alla lista troverai la voce “Sitemap Google”. Questa azione ti porterà alla pagina successiva dove potrai cliccare sull’opzione “aggiungi sitemap” e da lì impostare il nome e il percorso. Se hai fatto la procedura in maniera corretta Magento ti restituirà i messaggi di avvenuta creazione della mappa del sito.

Puoi anche scegliere di inserire la sitemap in una directory dedicata. In questo caso devi accedere al server su cui è ospitato il tuo negozio virtuale, creare la cartella sitemap nella root di Magento e darle i permessi 777 cosicché il CMS possa accedere alla cartella. 

 

 

 

 

sitemap-magentoPer la configurazione vai nel menu “Sistema” e dalla sezione “Catalogo-Mappa del sito” arriverai sulla scheda per impostare le preferenze su categorie, prodotti, pagine e impostazioni di generazione della sitemap. In quest’ultima scheda dovrai selezionare “Sì” nel menu a discesa della voce “Attivato”.

Funzionerà solo dopo aver configurato il Cron Job, un’operazione automatica per pianificare azioni di vario tipo.

 

 

 

 

 

 

 

 

Magento 2

In Magento 2 la procedura per configurare la sitemap è abbastanza semplice. Vai nella sezione “Marketing” e seleziona dal menu “SEO & Search” la voce “Sitemap” e poi clicca sul bottone “Aggiungi Sitemap”. Fatto questo, compila i campi richiesti, premi sul bottone “Salva e Genera Sitemap” e la mappa del tuo sito sarà generata automaticamente. 

Per la configurazione, invece devi andare nel menu “Stores” e nella sezione “Configurazione” dove trovi il “Catalogo” e la voce “XML Sitemap”. Qui puoi impostare le tue preferenze di scansione. 

Online sono disponibili alcuni video tutorial che possono guidarti durante questa operazione. Ne ho selezionato uno per te, in inglese:

 

PrestaShop

Nell’universo dei negozi virtuali, il CMS per siti e-commerce PrestaShop è il vero rivale di Magento. Molto più semplice nell’utilizzo, ma anche più limitato nelle funzionalità. Il suo valore aggiunto è la community italiana decisamente attiva e reattiva tramite il forum.

Per creare una mappa del sito con PrestaShop devi semplicemente andare nel pannello di controllo e dalla scheda “Moduli” ed inserire nel campo ricerca “Google Sitemap”. Una volta eseguita la ricerca, nella schermata visualizzerai il modulo preinstallato dove puoi selezionare la voce “Configura” e procedere con la spunta delle voci che desideri per la scansione del tuo shop online. 

 

HTML statico

Se hai un sito HTML statico, ossia un sito fatto di pagine in linguaggio html scritto a mano, puoi utilizzare uno dei servizi gratuiti e disponibili online che si prendono la briga al tuo posto di scansionare tutte le pagine del sito per farne una lista e generare un file xml da inviare ai motori di ricerca.

Uno dei siti migliori a cui affidarti per la generazione della tua sitemap è www.xml-sitemaps.com. Inserisci l’URL del tuo sito statico nella barra, seleziona le opzioni dai due menu sottostanti e ottieni la mappa del tuo sito. Una volta creata la sitemap, puoi scaricarla e inserirla nella root principale del tuo sito.

Questo servizio ha il limite di poter effettuare la scansione al massimo su 500 pagine. Se ne hai di più, puoi passare alla versione a pagamento.

 

Bene, siamo giunti al termine di questo argomento che per quanto possa sembrare ostico è necessario affrontare se vuoi far emergere il tuo sito nei motori di ricerca.

Ora ti consiglio un paio di corsi che possono fare al caso tuo per approfondire alcune delle tematiche trattate: 

 

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