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CAMPO SEMANTICO

Cos'è e l'importanza della SEO

campo-semanticoCos è il campo semantico e perché una nozione che nasce dalla linguistica viene associata al mondo del web e, in particolare, della SEO? Sei ti sei posto questa domanda, sei nel posto giusto: in questa pagina ti darò la definizione linguistica di campo semantico e ti spiegherò perché è importante comprenderlo per la creazione e ottimizzazione di contenuti per i motori di ricerca.

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Significato di campo semantico in linguistica

In linguistica, la definizione di campo semantico è data da un insieme di termini legati tra loro poiché riconducibili alla stessa area di significati in quanto condividono una proprietà semantica. In altre parole, secondo questa definizione, termini come “camminare”, “avanzare”, “deambulare”, “procedere”, “incedere”, “passeggiare”, potrebbero essere usati come sinonimi ed essere intercambiabili tra loro, poiché appartengono al campo semantico che esprime il “muoversi da un punto all’altro a piedi “. 

A tal proposito, è necessaria una precisazione: termini appartenenti allo stesso campo semantico non sempre sono intercambiabili poiché le relazioni tra le parole cambiano in base al contesto semantico. È corretto dire, ad esempio, “l’orologio cammina”, ma non potresti mai dire che “l’orologio passeggia.” In questo contesto i due termini non sono intercambiabili, poiché solo uno dei due, camminare, vuol dire anche “movimento di meccanismi che sono in funzione.”

Allora cosa significa campo semantico per la SEO? I motori di ricerca, sempre più sensibili al funzionamento del linguaggio naturale, hanno iniziato a sfruttare la proprietà del campo semantico dei termini nei meccanismi di recupero di informazioni fondati sulla ricerca semantica.

Questo processo rappresenta la risposta dei search engine al fatto che le ricerche sono sempre più complesse, articolate e colloquiali, soprattutto in seguito all’esplosione della ricerca vocale su dispositivi mobile e assistenti vocali costruiti con sistemi di intelligenza artificiale. 

Continua al lettura se ti interessa approfondire il campo semantico e tutte le sue implicazioni in ambito SEO.

 

 

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Cosa si intende per famiglia semantica?

Per approfondire il concetto di campo semantico, è necessario chiarire che tutti i termini che si formano da una stessa ridice attraverso meccanismi di derivazione, alterazione o composizione fanno parte di una stessa famiglia di parole, anche detta famiglia semantica. Ad esempio, dalla radice gel- della parola primitiva “gelo” derivano “gelato”, “gelateria” per derivazioni, “congelare” e “surgelare” per composizione, e si potrebbero fare molti altri esempi. Tuttavia, esistono parole come “ghiaccio”, “iceberg”, “freezer”, “freddo” le quali, pur non appartenendo alla famiglia di parole della parola-guida “gelo”, appartengono alla sua stessa area semantica perché condividono la proprietà semantica del “freddo intenso”.

Dunque, cosa sono le aree semantiche o campi semantici e come si determinano? Ti basta sapere che si creano da un rapporto di iperonimia tra le parole, ossia una relazione semantica tra due termini in cui uno ha un significato più vasto dell’altro, detto iponimo: ad esempio rilievo è iperonimo di collina (che è un rilievo, ma con un’altezza inferiore ai 600m).

 

Esempi di campo semantico

Sulla base di quanto detto fino ad ora, è chiaro che il significato di campo semantico comprende tutti quei termini che rendono chiaro il topic di cui si parla, in relazione ad un contesto semantico ben preciso.

Se in un testo trovassi parole come “cattedra”, “lavagna”, “banchi” e “libri” sicuramente capirai che il contesto semantico di quel testo è “scuola”, poiché tutte queste parole fanno parte del campo semantico di scuola.

Sulla base di questo esempio, è facile comprendere come in un contenuto che parla di SEO, ad esempio, ti aspetti di trovare termini come “Google”, “motore di ricerca”, “algoritmo di ricerca”, “ottimizzazione”, “meta dati”.

Ma perché i motori di ricerca utilizzano le proprietà del campo semantico delle parole per restituire risultati pertinenti e come questo influenza la SEO? Continua a leggere per scoprirlo!

 

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Il campo semantico nella SEO

Il motore di ricerca, partendo dall’assunto che molti termini sono sinonimi, prende in considerazione la componente semantica delle query di ricerca, e non solo quella letterale, per restituire risultati pertinenti all’intento di ricerca, ma anche per evitare di restituire una diversa SERP per ciascun termine letterale: ad esempio, se l’utente cerca “come eliminare macchie resistenti”, ha senso che in SERP trovi anche risultati contenenti il sinonimo “come togliere”, perché sono ugualmente rilevanti per il suo intento di ricerca.

Oltretutto, ricorrere al campo semantico online e sul web può avere come conseguenza anche quella di far competere risorse diverse sulla stessa query, premiando quelle che soddisfano maggiormente il bisogno dell’utente. Di fatto, è proprio il campo semantico a dare a Google indicazioni sull’argomento generale trattato da una pagina e far in modo che si indicizzi per alcune ricerche specifiche.

 

Ricerca semantica

Il motore di ricerca sfrutta la ricerca semantica per raccogliere informazioni dai contenuti web al fine di restituire risultati rilevanti. Google cerca di interpretare il search intent degli utenti, i quali spesso usano un linguaggio diverso rispetto a quello dei contenuti che cercano, articolando le query di ricerca nei modi più disparati. Questo perché esistono molti modi di dire le stesse cose e i motori di ricerca si propongono di rispondere in modo puntuale a ognuno di questi, proprio attraverso l’analisi delle aree semantiche di un contenuto. 

Le cose si complicano ulteriormente di fronte a ricerche articolate con parole polisemiche, cioè parole uguali che hanno significati diversi. Classico esempio è la parola “panda” che potrebbe riferirsi all’automobile, all’animale, all’antivirus o ancora all’algoritmo di ricerca Google. Chiaro è che in casi come questo è il campo semantico, dunque la co-occorrenza di determinati termini e l’analisi delle relazioni tra le entità, a far capire al motore di ricerca di cosa tratta una risorsa e a restituire questa risorsa anche in seguito a query che esprimono lo stesso intento di ricerca, ma diverse dal punto di vista letterale.

 

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Cosa sono gli algoritmi semantici

Come viene attuata la ricerca semantica da parte di Google? Il colosso di Mountain View ha introdotto nel corso degli anni continui aggiornamenti al suo algoritmo, per rispondere all’evoluzione del comportamento di ricerca dagli utenti.

L’introduzione di Google Hummingbird e, più tardi, di RankBrain ha permesso a Google di interagire con i diversi tipi di query in modo completamente diverso, dando sempre più importanza al valore semantico delle ricerche piuttosto che al significato letterale.

Il lancio di Hummingbird, che risale al 2013, ha rivoluzionato il mondo della SEO ed è a partire da questo momento che si incomincia a parlare di ricerca semantica e di campo semantico. Grazie ad Humminbird, Google restituisce i risultati non solo in relazione alla query che è stata digitata dall’utente ma considerando l’insieme di sinonimi e correlate che vanno a delineare il contenuto, verificando così, la pertinenza della pagina all’argomento specifico. In questo modo i contenuti acquisiscono particolare rilevanza se sono validi, unici, utili e corrispondenti al topic della query dell’utente. Un ulteriore passo in avanti in questo senso è stato fatto con RankBrain, che sfrutta l’intelligenza artificiale per interpretare i search intent degli utenti.

L’ultimo algoritmo semantico è Google BERT, un’evoluzione di RankBrain che ha lo scopo di comprendere sempre di più l’intento di ricerca dell’utente, assimilando l’elaborazione del linguaggio naturale. In sostanza, ricostruisce l’intento di ricerca degli utenti analizzando ogni parola che forma la long tail in relazione a tutti i termini che la precedono e la seguono.

 

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L’importanza del campo semantico nella strategia SEO

A fronte di quanto visto finora, risulta chiaro che per attuare un’efficace strategia SEO non si possa prescindere dall’analisi del campi semantici, che vanno ben definiti poiché Google premia chi scrive con l’intento di soddisfare le necessità, i bisogni e l’interesse dell’utente che fa la ricerca. 

Dunque, entra in gioco la scrittura semantica, ossia una modalità di elaborazione dei contenuti, che ha come obiettivo l’inclusione di una serie di termini che appartengono al medesimo contesto di significato.

Per realizzare un contenuto rilevante e di qualità, è utile seguire le seguenti indicazioni:

  • determinare il topic da trattare, cercando di delimitare il campo semantico dell’argomento affrontato all’interno del tuo sito o blog; 
  • comprendere quali sono le intenzioni di ricerca dell’utente e analizzare quali sono i vocaboli utilizzati con riferimento ad una specifica ricerca;
  • individuare i siti dei concorrenti, se hanno scritto pagine o articoli su quella specifica parola chiave e adottare le strategie di Content Marketing per ottimizzare i contenuti, al fine di renderli competitivi o migliori dei competitor;
  • predisporre una keyword research per individuare parole chiave che possano soddisfare il search intent degli utenti target;
  • utilizzare tool per la ricerca di parole chiave e per l’analisi semantica delle keyword come UberSuggest, SEOZoom, SEO Hero, Answer the Public e Google Suggest;
  • creare dei contenuti esaustivi sull’argomento che siano in grado di soddisfare il bisogno di informazioni del target di riferimento;
  • usare i sinonimi della keyword principale, sfruttare le co-occorrenze e le varianti ortografiche, ovvero tutti quei termini che sono legati alla query principale, in questo modo riuscirai a far comprendere in modo più efficace a Google l’argomento con dei ritorni positivi in termini di visibilità.

 

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Il concetto di campo semantico e il suo stretto legame con la SEO è un chiaro esempio di come Google stia lavorando per affinare i suoi algoritmi di ricerca al fine di comprendere sempre meglio il linguaggio umano e naturale, per soddisfare il più possibile i bisogni e le esigenze degli utenti, con l’obiettivo di diventare un motore di risposta infallibile.