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CAMPAGNE SEO

COME CREARLE IN SEI MOSSE

Campagne SEO: 

Gestione in 6 passaggi

Se hai deciso di avviare campagne SEO ( search engine optimization ) per il tuo sito web, hai preso un’ottima decisione per il tuo business. Sfortunatamente non sai da dove iniziare? O forse sai da dove iniziare, ma non sai come continuare? 

Con Facebook, Google AdWords e gli altri canali PPC (Pay Per Clic) è abbastanza semplice impostare una campagna. Costruiamo la landing page, creiamo la creatività dell’annuncio e facciamo offerte sulle parole chiave o sulle visualizzazioni. Mentre la gestione delle campagne SEO potrebbe risultare molto meno lineare e più complicata.

La buona notizia è che in realtà non è troppo complicato, anche per i neofiti del marketing digitale. La notizia ancora migliore è che ora andremo a spiegare come pianificare le campagne SEO per il tuo sito internet.

 

Definire gli obiettivi e la strategia SEO

Ricordati: se fallisci la pianificazione, pianifichi il fallimento. Questo vale in tutti i campi, ancor di più nelle campagne SEO. La prima cosacampagne seo importante è decidere come definire il successo e come misurare i progressi verso tali obiettivi. Quando si tratta di SEO, il primo pensiero che ci potrebbe venire in mente è ” Questo è ovvio, voglio il miglior posizionamento su Google . Questo è tutto ciò che riguarda la SEO! “.

Sfortunatamente è necessario scavare più in profondità rispetto alla semplice classificazione in Google o anche alle metriche del sito web come traffico, frequenza di rimbalzo e coinvolgimento. Per costruire efficaci campagne SEO dobbiamo innanzitutto porci tre domande:

 

  1. CHI sto cercando di raggiungere con il posizionamento nei motori di ricerca? Rispondere a questa domanda definirà il pubblico di destinazione e ci aiuterà a creare le differenti buyer personas. Dobbiamo suddividere gli utenti target in base ai loro obiettivi, sfide, desideri, bisogni. E di conseguenza creare il messaggio ideale per raggiungerli. 
  2. Perché sto cercando di portare queste persone sul mio sito web? Qual’è l’obiettivo primario che stiamo cercando di raggiungere con questa campagna? Ancora una volta non concentriamoci esclusivamente sui parametri come il traffico o i tassi di coinvolgimento. Decidiamo piuttosto quale obiettivo commerciale vogliamo raggiungere. Lead generation? Vendite? Lista di contatti? Dobbiamo essere specifici e concreti.
  3. Come misureremo i progressi / risultati relativi ai nostri obiettivi? Questi sono dati complicati utilizzati per calcolare quanto successo hanno i nostri sforzi. Le metriche più comuni sono il tasso di conversione o l’iscrizione a liste di email o retargeting. Se non riusciamo a trovare una metrica per misurare il progresso dell’obiettivo, probabilmente dobbiamo definirlo meglio. 

Potresti essere tentato dal saltare questo primo passaggio, ma l’importanza di questa parte non deve essere sottovalutata. Sarà davvero difficile per te avere successo, se non sai nemmeno come il successo debba essere.

 

Ricerca delle parole chiave

Le parole chiave ( Keyword  ) rivestono ancora un ruolo molto importante nel SEO marketing. Tuttavia il modo nel quale si effettua la loro ricerca e poi l’ottimizzazione attorno ad esse è cambiato. Per questo possiamo ringraziare gli aggiornamenti Hummingbird e RankBrain di Google. 

Questi due algoritmi sono focalizzati sull’interpretazione del contesto delle parole utilizzate in una query di ricerca; e su quale sia lo scopo di una query. È così che Google capisce se le persone che effettuano una ricerca contenente “radice” sono interessate alla matematica o alla botanica. Nella SEO questo contesto è noto come intento di ricerca. Esistono tre categorie principali di intenti di ricerca:

  1. Per saperne di più su un argomento: come è facilmente intuibile, queste persone vogliono trovare più informazioni su un argomento, la risposta a una domanda o la soluzione a / causa di un problema. Le parole chiave, o meglio frasi chiave a coda lunga, di solito includono parole come “come”, “ho bisogno”,”cosa è”. Le parole chiave principali sono in genere keywords informative.
  2. Per valutare le loro opzioni: queste persone sanno già qualcosa sull’argomento che i primi ricercatori stavano cercando e stanno ora valutando le loro opzioni. Stanno decidendo quale prodotto o soluzione è giusta per loro. Queste parole chiave in genere contengono termini come “recensione”, “top 10”, “migliore” o “confronto”. Usano anche parole come “economico” e “offerte” che sono indicatori del fatto che stanno passando da questa categoria alla successiva.
  3. Per completare un’azione: che si tratti di effettuare un acquisto, iscriversi a un servizio o creare un account, queste persone sanno quello che vogliono e sono pronte a farlo accadere. Si aspettano di raggiungere il loro obiettivo direttamente sulla pagina di destinazione. In genere hanno un volume inferiore, ma tassi di conversione più elevati.

La cosa più importante di questo sviluppo nella ricerca per parole chiave è che l’intento di ricerca aiuta a capire in quale fase si trova l’utente nel funnel di vendita.

 content marketing funnel

Controlli necessari per il funzionamento delle campagne SEO

Bene, ora abbiamo definito i target e gli obiettivi. Abbiamo fatto la ricerca delle parole chiave per trovare quelle più adatte al nostro pubblico e al funnel di vendita. La base della campagna SEO è stata gettata, quindi ora è il momento di costruire. Qual’è il primo mattone? Il SEO test.

Controllo tecnico

La SEO tecnica è il processo di creazione di un sito web in modo tale da renderlo rintracciabile dai motori di ricerca. Se non viene costruito nella maniera adeguata, un sito internet potrebbe faticare o addirittura fallire nell’essere indicizzato. Questo vorrebbe dire non apparire nei risultati di ricerca.

Quando avvii le tue campagne SEO devi iniziare col piede giusto assicurandoti che il tuo sito sia configurato correttamente. Vanno controllati i seguenti elementi tecnici SEO:

  • Sitemap XML: i motori di ricerca utilizzano la sitemap di un sito web per trovare e dare priorità alla URL. Questa è un’importante funzione SEO, anche se non è un fattore di ranking.
  • Robots.txt: anche robots.txt non è un fattore di ranking, ma aiuterà ad influenzare il modo in cui il proprio sito viene sottoposto a scansione. Questo è utile per evitare l’indicizzazione di pagine non importanti o duplicate in modo che i motori di ricerca possano dedicare maggiore attenzione alle pagine che contano maggiormente.
  • Velocità del sito: il tempo di caricamento è una parte cruciale dell’esperienza dell’utente, e di conseguenza della SEO. Nessun motore di ricerca vuole raccomandare un sito lento dove le pagine impiegano troppo tempo per essere visualizzate.
  • Struttura dell’URL: è necessario seguire le best practise sugli URL per la SEO. L’URL deve essere conciso e coerente con il contenuto della pagina. Per separare le parole vanno evitati caratteri di sottolineatura, è preferibile l’uso del trattino meno.  
  • Meta tag: i titoli e le descrizioni delle pagine sono estremamente importanti per l’ottimizzazione della pagina. Anche se solo i titoli funzionano come un fattore di ranking, le descrizioni ben fatte possono convincere gli utenti a fare clic sul nostro link nei risultati della pagina di ricerca (SERP). Queste sono due parti molto importanti per mantenere la pertinenza con le parole chiave.

 

Creare Contenuti

SEO contentIl prossimo passo della campagna SEO consiste nell’utilizzare il lavoro fatto fin qui per creare la strategia e ricercare le parole chiave. Ciò significa che è ora di creare i contenuti. Quando creiamo i contenuti dobbiamo prima di tutto pensare all’utente. Chi è il target di riferimento del contenuto? In quale fase del funnel di conversione si trova? La risposta a queste due domande è fondamentale per decidere le parole chiave da ottimizzare.

 

Quando ottimizziamo i contenuti on-site per la SEO ci dobbiamo concentrare sui seguenti fattori:

  • Coerenza delle parole chiave: grazie ai progressi nel modo in cui Google legge il contenuto, i giorni della densità delle parole chiave sono finiti. Invece dobbiamo assicurarci di utilizzare le parole chiave ( e le parole correlate ) in tutta la pagina e ad ogni livello. Questo significa nel testo del corpo, ma anche nelle intestazioni e nei sottotitoli.
  • Valore: tutti parlano di produrre contenuti di qualità come una tattica SEO. Ma come possiamo misurare un contenuto? Concentrandoci sul valore che stiamo offrendo all’utente. Questo si ricollega all’intento delle parole chiave. Il nostro contenuto deve risolvere un problema, dare spiegazioni o rispondere a una domanda dell’utente.
  • Link: non stiamo parlando di backlink ( link in ingresso ), ma intendiamo link interni e in uscita. I link interni sono un ottimo metodo per condurre gli utenti a visitare le pagine del sito. Mentre i link in uscita verso siti web autorevoli possono dare un contributo alla SEO. Resta sottinteso che dobbiamo linkare siti web coerenti con i nostri contenuti.
  • Immagini: le immagini sono vitali per l’esperienza dell’utente ( a nessuno piacciono enormi blocchi di testo ). Ma possono anche essere usate come parte della campagna SEO. Questo viene fatto tramite il parametro “alt” HTML nel tag immagine. Google utilizza infatti il tag “alt” per “vedere” l’immagine, quindi è fondamentale descrivere cosa è presente in essa. Se usiamo immagini pertinenti avremo un altro posto dove usare la parola chiave. Il testo “alt” è anche una parte importante dell’usabilità per le persone che utilizzano lettori video o con connessioni internet lente.

 

Link Building

Così come probabilmente avrai sentito parlare della qualità dei contenuti, probabilmente hai sentito parlare anche di “link earning” che sostituisce il “link building”. Non è proprio così semplice. La maggior parte dei contenuti non riceve nessuna condivisione o link senza alcun tipo di promozione, quindi non è sufficiente aver fiducia nelle proprie capacità di scrittura. 

La chiave per costruire link di successo è, ancora una volta, tornare agli utenti target e alla strategia SEO. Se il contenuto è utile per loro, le persone che si rivolgono allo stesso pubblico avranno molte più probabilità di collegarsi ad esso. Possiamo quindi usare una piattaforma di link building, oppure curare una lista di influencer nella nostra nicchia e raccogliere quante più informazioni possibili.

Per quanto riguarda poi la fase di contatto, potremmo automatizzare l’attività di mailing, ma oramai chiunque sa riconoscere le mail automatiche; e probabilmente la nostra comunicazione verrebbe catturata nel filtro antispam. Invece è consigliabile inviare la mail manualmente utilizzando una struttura di base o un modello per guidare l’utente. Dobbiamo ora concentrarci sull’ottimizzazione:

  • Valore: se non stai dicendo qualcosa di nuovo, o se non offri una prospettiva unica su un problema esistente, probabilmente le persone non vorranno collegarsi ai tuoi contenuti. Inizia la tua e-mail con una breve descrizione del valore che i tuoi contenuti porteranno ai lettori. Dimostra di conoscere il loro pubblico
  • Link: non incollare gli URL direttamente nella tua e-mail, cerca piuttosto di inserire collegamenti ipertestuali all’interno del testo.
  • Oggetto: i tuoi contatti ricevono ogni giorno decine di mail, e sicuramente una gran percentuale di esse sono richieste di link, diventa quindi difficile distinguersi. Assicurati che l’oggetto della mail sia abbastanza accattivante e specifico, cosicché il destinatario sappia di cosa stai parlando. Ma fai in modo che sia anche abbastanza vago così da stimolare l’apertura della mail.
  • Contatti: saluta con informazioni di contatto reali e accurate. Ciò significa i tuoi contatti individuali, non solo il sito web aziendale o l’indirizzo mail. Includi nome, e-mail, sito web, social media e numero di telefono così da risultare legittimato.

L’importante poi è non scoraggiarsi per i bassi tassi di conversione. Questo passo nelle campagne SEO riguarda la creazione di una relazione per i link futuri così come quella per un particolare link. Inoltre se avremo contattato le persone autorevoli all’interno della nostra nicchia, anche pochi link faranno la differenza a nostro favore.

 

 

Test, test, test

Bene abbiamo quindi impostato le fondamenta per la campagna SEO con una strategia per raggiungere gli utenti target. Abbiamo individuato le parole chiave. Abbiamo risolto eventuali problemi tecnici del sito. I nostri contenuti sono di valore e abbiamo lavorato sulla creazione dei link. Ma questo è solo l’inizio.

Innanzitutto dobbiamo dirci che non è detto che tutto quello che abbiamo fatto fin’ora ci garantirà un buon posizionamento nei motori di ricerca. È necessario effettuare continui controlli per assicurarsi che eventuali modifiche abbiano un impatto positivo. Dobbiamo tracciare le percentuali di rimbalzo per essere sicuri che target, parole chiave e strategia interagiscano positivamente. Controlliamo il ranking e il traffico del sito per vedere quanto sono ottimizzate le pagine. Misuriamo i nostri sforzi per costruire link e se necessario modifichiamo oggetto o testo della mail.

La SEO, come la maggior parte dei canali del WEB Marketing, è un processo continuo di test, ottimizzazione e poi ancora test. Ecco perché è necessario impostare correttamente le campagne SEO in base a una solida strategia, ricerca di parole chiave, costruzione di siti Web e contenuti. Se combiniamo correttamente tutti i passaggi visti insieme, vedremo sicuramente dei ritorni positivi. 

Se il mondo della SEO ti ha rapito e vorresti diventare consulente SEO o SEO specialist, puoi leggere il nostro materiale gratuito o contattarci per avere informazioni sui corsi dedicati all’argomento.

 

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