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SEO: Cos’è l’Ottimizzazione per i motori di ricerca

Se cerchi qualcosa su internet è perché la stai cercando su un motore di ricerca. E se cerchi su un motore di ricerca, lo stai sicuramente facendo su Google nel 90% dei casi. Esiste anche Bing, motore di ricerca di proprietà Microsoft (produttore del famoso Windows), che copre meno del 4%, poi c’è Yahoo! con meno del 3% e Baidu con lo 0,55%, principale motore di ricerca in lingua cinese, ma che conta più di 3mila dipendenti.

Statistica dei motori di ricerca più usati al mondo - Dove fare SEO

© Statista 2019

 

Questi sono alcuni numeri introduttivi per spiegare l’importanza dell’ottimizzazione per i motori di ricerca grazie all’attività SEO. Questa guida ti servirà per capire come subito come fare SEO, come aumentare la visibilità e quindi le visite cosiddette spontanee o organiche (non a pagamento, senza annunci) sui motori di ricerca.

Cos’è la SEO

Search Engine Optimization, che letteralmente significa ottimizzazione per i motori di ricerca, è la versione estesa di SEO acronimo.Quindi per ottimizzare devi capire cosa sono e come funzionano Posizionamento motori di ricerca e pagerank.

Il motore di ricerca è un sistema automatizzato regolato da un algoritmo, come per esempio quello di Google, che restituisce un indice di contenuti (link a pagine web) quando l’utente cerca scrivendo una keyword (parola chiave) oppure una keyphrase o long tail (dove la parola chiave è l’intera frase).
I risultati così ottenuti vengono elencati nella cosiddetta SERP (Search Engine Result Page) secondo un ordine, a partire da quello più pertinente rispetto alle intenzioni di ricerca dell’utente.

Esempio di risultato in SERP con parola chiave SEO

Esempio di risultato in SERP con parola chiave “SEO”

Il motore di ricerca quindi si occupa di reperire e organizzare le informazioni presenti sul web attraverso la creazione di indici personalizzati secondo l’intento di ricerca, le abitudini di navigazione e la geolocalizzazione (local seo) di colui che digita le parole chiave.

L’indicizzazione SEO è pertanto un’attività che permette di posizionarti ai primi posti delle pagine dei risultati di ricerca, aumentando la visibilità del tuo brand e rafforzandone la reputazione, facilitando così la generazione di lead e contatti e quindi l’acquisizione di clienti.
Puoi comprendere meglio ora perché fare SEO sul proprio sito oppure perché investire nella SEO, sia diventato al giorno d’oggi fondamentale per qualunque azienda o business o libero professionista.

Sia quindi che tu cerchi SEO per ecommerce, per aumentare le vendite dei tuoi prodotti, sia che tu voglia fare SEO per blog, per portare traffico al tuo sito, sia che tu tenti di capire come fare SEO Marketing, come diventare SEO o SEO specialist, avrai necessità di comprendere in maniera approfondita quali sono i fattori di posizionamento preferiti dai motori di ricerca. Continua a leggere questa guida SEO e scoprirai quali sono!

 

 

Come fare SEO

 

cos'è la SEO Chi si approccia per la prima volta a questo argomento si chiede cosa significa SEO? Cosa vuol dire SEO? Cos’è SEO?
Sicuramente è un’attività dalla quale non si può prescindere sia che tu lavori in un’impresa tradizionale sia che tu decida di aprire un’attività online.

Nelle righe precedenti è stata definita cos’è l’ottimizzazione per i motori di ricerca. In realtà fare SEO è molto di più che conoscere delle linee guida. La SEO è studio, ricerca, analisi, ottimizzazione, strategia, applicazione, creazione di contenuti di qualità (si parla infatti anche di SEO digital marketing), che risolvano i dubbi degli utenti e che permettano alle aziende di porsi come riferimento affidabile per le persone che effettuano delle ricerche (content marketing).

La SEO rappresenta il compromesso tra i principi che regolano i motori di ricerca e l’esperienza utente (user experience), ossia la facilità e l’intuitività di navigazione sul sito stesso. Ecco perché oggi rappresenta un’attività professionale che appunto deve essere svolta da professionisti. L’esperto che se ne occupa si chiama SEO Specialist il quale deve calarsi non solo ‘nei panni’ dei motori di ricerca, ma soprattutto in quelli degli utenti per comprendere a fondo il loro intento di ricerca. Ecco perché non ci si può improvvisare. Come ogni mestiere, bisogna studiare e fare esperienza e con questa guida potrai avere già dei punti di riferimento.

Quindi di fatto chi è e cosa fa il SEO Specialist

 

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Cosa fa il SEO Specialist?

 

Il SEO Specialist è, tra le figure del digitale, quella che mescola maggiormente competenze diverse.
Inizialmente lo specialista SEO era più associabile ad un programmatore oppure uno sviluppatore web (webmaster). Ora aver un background informatico non è un requisito indispensabile, anche se aiuta molto conoscere le basi dei linguaggi html e css. Anzi bisogna anche possedere ottime capacità di scrittura e di analisi, così come avere competenza tecniche che riguardano sia la struttura architettonica del sito sia esterne al sito. Ma soprattutto deve sapere come funzionano i motori di ricerca e, considerando che supera il 90% della quota mercato mondiale, come funziona Google.

Va da sé che l’esperto SEO deve possedere conoscenze specialistiche di marketing e comunicazione del mondo digitale. Una figura, quindi, che non è solo verticale in un determinato settore, ma che necessità di una forma mentis estremamente ampia e flessibile per risultare il più efficace possibile. 

Ma il SEO Specialist cosa fa? Questa figura professionale si occupa di creare dei percorsi specifici con l’obiettivo di posizionarsi nel modo migliore all’interno di una SERP (Search Engine Result Page), ossia nella pagina dei risultati dati da un motore di ricerca dopo aver digitato una parola chiave.

Fare SEO però è un processo lungo e che richiede tempo per ottenere risultati concreti, ed è proprio questa la principale differenza con gli advertising specialist o con Google Ads, ossia la piattaforma di Google che ti permette di creare annunci a pagamento che si posizionano nei primi risultati della SERP.

Se con la Search Engine Optimization si ottengono effetti che devono essere calcolati nel lungo periodo, Google Ads ti offre risultati nell’immediato ma che devi pagare e che durano solamente un tempo determinato. Con la SEO invece si parla di risultati organici, ossia strutturali e, se ben costruiti, che durano nel tempo. Uno sforzo, un impegno che sicuramente ripaga nel medio-lungo periodo, bisogna avere la pazienza di aspettare.

 

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Offerte di lavoro SEO SPECIALIST

 

Il professionista specializzato nell’ottimizzazione dei motori di ricerca è il SEO Specialist.

E’ una delle professioni digitali più ricercate degli ultimi anni per tanti motivi:

  1. Continuo aggiornamento degli algoritmi e delle formule statistico-matematiche che costituiscono la materia prima di un motore di ricerca e del suo funzionamento;
  2. Aumento delle aziende tradizionali consapevoli dell’importanza strategica di essere visibili nelle prime posizioni dei motori di ricerca su internet;
  3. Aumento del numero di web agency che richiedono esperti SEO.

Questa figura professionale rappresenta la colonna portante di un sito e quindi di un’attività o di un’azienda. Offre la possibilità di diventare visibili per i motori di ricerca e quindi per gli utenti.

Ottenere visibilità oggi significa avere maggiori possibilità di profitto. Ovviamente alla base bisogna vendere un prodotto o un servizio che ha valore, che sia realmente utile al cliente. Il SEO Specialist Francesco Margherita in una nostra intervista disse: ‘Rappresenta lo sforzo più bello mai prodotto dal genere umano per dialogare con l’universo’.

Si tratta di una sentenza che ben racchiude questa professione. Dialogare con l’universo: è proprio questo il potenziale insito nella SEO. Raggiungere utenti e quindi potenziali clienti, che si trovano in qualsiasi parte del nostro paese o del mondo. 

Aumentare visibilità sito, posizionamento siti web, indicizzazione siti internet, indicizzazione Google e ottimizzazione SEO sono solo alcuni dei compiti di chi si occupa di Search Engine Optimization. 

Proprio per questi motivi la figura dell’esperto SEO è imprescindibile da qualsiasi progetto di digital strategy o di start up. Lo scopo è apparire sui motori di ricerca e gli specialist ti offrono le chiavi per poterlo fare. 

Sulla destra puoi consultare le ultime offerte di lavoro SEO Specialist in tutta Italia. La scuola di formazione Digital Coach ha predisposto il primo portale in Italia specializzato in offerte di lavoro esclusivamente dedicate alla realtà digitale. Sarà sufficiente inserire i campi richiesti, ovvero per quale figura professionale ci si candida, il luogo in cui vorresti trovare lavoro e il tipo di contratto che preferisci (full time, part time, freelance o stage). 

Scarica gratis la ricerca sui SEO TRENDS

È giusto sapere che le principali offerte di lavoro provengono da Milano, capitale digitale ed economica italiana. Questo non significa che nel resto d’Italia la figura non viene richiesta, ma semplicemente che ci sono maggiori possibilità, soprattutto per chi si trova all’inizio della propria carriera.

Da considerare anche le proposte di lavoro come freelance, perché ciò ti consente di poter lavorare ovunque tu vuoi, secondo i tuoi impegni e i tuoi orari: offerte di lavoro in questo senso nel database non mancano.

Digital Coach inoltre offre la possibilità di inserire anche il proprio curriculum. In questo modo, le aziende prima di pubblicare l’annuncio avranno la possibilità di controllare se nel database sono già presenti i profili desiderati. 

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    GUIDA SEO

     

     

    Come fare SEO? Bisogna prima di tutto capire a quale livello si vuole fare. Ci sono almeno tre livelli da distinguere: il copywriting, l’optimization e la strategy. Di seguito li analizzeremo in tutte le loro peculiarità.

     

    Come fare SEO Copywriting

     

    Per fare SEO copywriting oppure scrittura SEO bisogna conoscere le regole di scrittura. Prima di tutto è necessario individuare la/le keyword (parole chiave) per cui ci si vuole posizionare. Fatto ciò si passerà alla ricerca delle parole correlate da utilizzare per la scrittura del testo, in modo da produrre un contenuto coerente con le intenzioni di ricerca degli utenti.

    Questa procedura è attuabile con strumenti gratuiti come lo strumento di pianificazione di parole chiave di Google o il nuovo Ubersuggest di Neil Patel oppure con tool a pagamento come Ahrefs oppure Seozoom, per citare i più utilizzati in Italia.

    L’aspetto più importante del come fare SEO copywriting è dare estremo valore al contenuto. Non è un caso che Bill Gates, che può essere considerato il pioniere di questo movimento, disse nel 1996: ‘Content is king‘.

     

    FAQ SEO – Domande e Risposte

     

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    Questo per far capire che puoi seguire tutte le tecniche della Search Engine Optimization che sono a tua disposizione, ma se il contenuto che stai scrivendo non ha valore, non risponde ad un reale bisogno da parte dell’utente ed è soltanto un contenuto riscritto e ricopiato da un altro sito allora non ci sono regole che valgono. Devi scrivere prima di tutto per gli utenti che effettuano le ricerche sui motori di ricerca
    Altri fattori da tenere sotto controllo sono poi la user experience, la link building, i backlinks e i social. 

    Un esempio di contenuto di valore? Sicuramente le interviste, perché si tratta di contenuti originali e quindi unici. Ricordati che Google inoltre penalizza sia contenuti che presentano lo stesso testo di un altro sito, i cosiddetti contenuti duplicati da altri siti esterni, che anche i contenuti copiati da altre pagine dello stesso sito web o che sembrano essere generati automaticamente (cosiddette pagine doorway). Una presenza di blocchi di testo ripetuti e costante può portare ad un rapido declassamento del ranking, fino ad una penalizzazione

     

    Come fare SEO Optimization

     

    L’ottimizzazione in senso tecnico è un altro aspetto fondamentale, perché esistono dei contenuti che pur costituendo delle ottime risorse, possono non essere così ben visibili sui motori di ricerca. Google favorisce contenuti sempre aggiornati, quindi sarà opportuno fare qualche modifica per riposizionare l’articolo o la pagina.

    In genere, la prima cosa da fare è link sculpting, quindi inserire il link dell’articolo in altre pagine del proprio sito pertinenti e/o correlati all’argomento. Un’altra tecnica utile è aggiungere testo, valutando le parole chiave correlate fornite dai tool gratuiti o a pagamento oppure dedotte dall’analisi di Google Search Console. o ancora meglio molto sottovalutato è lo strumento dei suggerimenti di ricerca. Si possono aumentare, diminuire oppure modificare gli h1 h2 h3, ossia i titoli dei paragrafi in cui è suddiviso il testo. In questo modo si può offrire all’utente una notizia sempre aggiornata.

    Ovviamente, le tecniche sono molteplici e molto dipende dalla posizione in cui si trova la pagina o l’articolo. Infatti per le risorse che si trovano oltre la seconda pagina verranno applicate procedure diverse rispetto a quelle usate per i contenuti che si trovano ad esempio in prima pagina alla quarta posizione.

     

    Come fare SEO Off-page e Link Building

     

    Da menzionare, tra i metodi di SEO Optimization, la link building, che un tempo aveva un altissimo valore per Google. Tuttavia i titolari di siti, avendone compreso la sua importanza, l’hanno utilizzata in modo improprio, comprando link a pagamento o addirittura creando più siti che linkassero al proprio portale principale (cosiddetto network di siti). Ma Google, accorgendosi di tutto ciò, ha deciso di ridimensionarne il suo valore.

    Pertanto la link building ha sempre la sua rilevanza, ma non come prima. In un mondo ideale la link building non dovrebbe essere richiesta da un sito A a un sito B, ma dovrebbe essere applicata in modo naturale e spontaneo. Quindi il sito B, trovando il contenuto del sito A particolarmente interessante, decide di condividerlo per farlo conoscere ai suoi utenti, lettori o potenziali clienti. 

    A supporto di questa teoria, che vede la link building snaturata del suo originale valore, è subentrato il 24 aprile 2012 un nuovo aggiornamento dell’algoritmo di Google chiamato Penguin, che premia i siti che non utilizzano macchinosi escamotage per risultare primi in SERP. In particolare, Penguin penalizza chi genera backlink non naturali e di scarso valore, oltre a punire chi applica attività di keyword stuffing, ovvero l’utilizzo eccessivo e improprio della focus keyword o parola chiave di riferimento o topic principale. 

    La parola chiave, infatti, deve essere usata parsimoniosamente all’interno del contenuto solo per dare chiarezza fin da subito di cosa stiamo parlando, di qual è dunque il topic della pagina. E’ inoltre buona norma usare parole chiave correlate per arricchire semanticamente il testo.

     

    Ottimizzazione SEO Mobile oriented

    Nell’ottimizzare un sito web siamo praticamente obbligati a tenere in considerazione il massiccio uso che si fa degli smartphone. Questi sono anche molto utilizzati per effettuare ricerche su internet e ovviamente Google, verificando un trend di crescita pazzesco negli ultimi anni, ha annunciato di darne maggior peso specifico. Questo significa che l’ottimizzazione deve dare priorità agli utenti che rapidamente vogliono trovare una risposta o una soluzione sui risultati di Google.

    test sito mobile friendlyPertanto è necessario applicare strategie SEO “Mobile oriented” che assecondino le nuove direttive date agli algoritmi di Google che sono Mobile First Index. Quali sono le direttive? Facendo ad esempio un’analisi di una pagina web con il tool dello stesso Google, scoprirai tutta una serie di fattori di ranking di cui bisogna tenere in considerazione affinché il tuo sito sia appunto mobile friendly.

    Quali sono i fattori di ranking mobile friendly? Possiamo racchiuderli in 3 grandi categorie:

    1. Innanzitutto la velocità, coerentemente con il fatto che gli utenti che utilizzano gli smartphone vogliono risposte entro 2-3 secondi massimo;
    2. Poi ci sono fattori che riferiscono all’esperienza utente, (mai sentito parlare di User Experience?), ovvero alla facilità di lettura, di navigazione e di tap in schermi molto più piccoli rispetto ai monitor di computer desktop;
    3. Infine fattori che riguardano la sicurezza, quindi l’applicazione di accorgimenti per una navigazione sicura (come l’adozione dei certificati SSL, l’HTTPS e così via…)

     

    Cos’è la Ricerca vocale (Voice Search)

    Direttamente legata all’ottimizzazione di siti mobile friendly e all’uso che se ne fa degli smartphone è la Ricerca Vocale o Voice Search. Di cosa si tratta?

    Dalle ultime ricerche che abbiamo effettuato risulta come gli utenti tendano a usare molto più spesso l’assistente vocale di Google per appunto effettuare una ricerca vocale. Ciò significa che gli utenti cercano comunicando delle domande, con frasi medio-lunghe e non con poche parole.

    È quindi importante in fase di scrittura del testo, riferendoci all’attività di SEO copywriting, fare particolare attenzione al modo in cui gli utenti si rivolgono quando effettuano una ricerca sui motori, ma anche agli strumenti che usano per farlo. Per strumenti intendiamo tutti i gadget di nuova generazione (IoT) che tendono a essere sempre connessi su internet, come ad esempio Google Alexa, Siri, Cortana, gli smartwatch, cuffie o auricolari a cui è possibile dare comandi vocali e così via.  

     

    Come organizzare la SEO Strategy

     

    La SEO strategy è tra gli aspetti più interessanti del lavoro del SEO Specialist o del SEO Manager, perché si tratta di pianificare anche il piano editoriale del tuo cliente. Non è un’operazione semplice e richiede tempo, studio, analisi del sito e dei competitors. Devi inoltre comprendere a fondo cosa la concorrenza offre in più rispetto al tuo cliente. Ovviamente, qui bisogna utilizzare tools specifici a pagamento, perché una ricerca a mano richiederebbe mesi di lavoro serrato, con un costo difficilmente sostenibile da parte del cliente. Come tools per semplificare il lavoro puoi utilizzare Ahrefs, che risulta anche di ampio di respiro internazionale, o Seozoom. Google Trends invece, risorsa gratuita di Google, risulta ottimo per capire quali sono le tendenze del momento, come gli utenti cercano determinate cose e quali sono i filtri di geolocalizzazione della ricerca. 

    Prima di posizionare devi comunque chiederti come indicizzare un sito? Bisogna distinguere tra indicizzazione, posizionamento e ottimizzazione, perché spesso i concetti vengono uniti e confusi.

    L’indicizzazione ti permette di essere visibile ai motori di ricerca, che sotto questo punto di vista funzionano un po’ come le biblioteche. Dopo che il programmatore o il SEO Specialist ha creato il sito, bisogna trasmettere questa informazione a Google, perché se non viene comunicata ai motori di ricerca le pagine non verranno incluse nei risultati di ricerca della SERP.

    E’ necessario quindi registrare il sito all’interno dell’indice dei motori di ricerca. Solo così si avrà la possibilità di ottenere visitatori e traffico sul proprio portale. In genere, i webmaster o i SEO inviano la Sitemap, che è la mappa di un sito web. Si tratta di un file che raccoglie tutte le informazioni relative alle pagine di un sito che si vogliono indicizzare. 

    Non manca il caso in cui Google indicizza spontaneamente un sito. Questo accade quando la pagina riceve uno o più link esterni di qualità, perché gli spider o i crawler dei motori di ricerca, durante la scansione, seguono tendenzialmente il link in uscita. Si troveranno quindi di conseguenza ad indicizzare la nuova risorsa disponibile che troveranno sulla loro strada.

    Quindi, l’indicizzazione è il primo passo da seguire per posizionare con successo il proprio sito, con un tempo d’attesa, per far conoscere la nuova risorsa, che può variare notevolmente da un sito ad un altro. 

    Per ottimizzazione si intendono tutte le tecniche utilizzate per fornire maggiore visibilità al sito. Se con l’indicizzazione viene detto essenzialmente a Google ‘io esisto’, con l’ottimizzazione si vuole puntare a migliorare le performance di un sito. Si va ad esempio ad ottimizzare l’interfaccia, l’usabilità e i contenuti di un sito web.

    Per posizionamento si intende proprio la posizione che il sito occupa nei risultati organici di ricerca. Tramite dei tools appositi, è possibile verificare per quali query si posiziona un sito, il primo da usare è Google Search Console. Un aspetto molto importante e da non sottovalutare, perché da lì si può partire per realizzare un’efficace analisi e una SEO strategy pertinente.

     

    Guida SEO Google

     

    Google fornisce una guida SEO ? In realtà Google tiene molto a non far conoscere quali sono i principali fattori di ranking. La search engine optimization è infatti una scienza empirica, in quanto l’azienda statunitense non vuole far trapelare notizie a riguardo. Tuttavia l’esperienza, la sperimentazione e alcune conferenze stampa hanno portato alla formulazione di alcune regole da seguire. Puoi leggere anche la Guida all’Ottimizzazione per i Motori di Ricerca di Google stessa per farti un’idea di cosa il motore di ricerca intenda in termini di correttezza in merito alle tecniche SEO.

    Esistono poi degli strumenti come Google Search Console che ti permettono di analizzare approfonditamente il tuo sito lato SEO. Le voci principali sono ‘aspetto nella ricerca’, ‘traffico di ricerca’, ‘indice Google’, ‘scansione’, ‘problemi di sicurezza’, ‘web tools’. Con traffico di ricerca puoi analizzare le singole pagine e vedere per quali parole chiave si posizionano. Puoi partire da qui per cominciare la tua digital strategy SEO. 

     

    Ottimizzare SEO WordPress

     

    Un breve approfondimento merita il CMS (Content Management System) più diffuso, WordPress. Chi muove i primi passi nell’ambito della SEO  può installare il plugin Yoast SEO, che ti offre delle linee guida SEO WordPress aiutandoti nell’ottimizzazione SEO con un valido orientamento e supporto. Attenzione però a non prendere per oro colato le indicazioni date, perché devono servirti solo per avere un orientamento di massima su come e dove agire.

    Nel momento in cui scrivi un articolo o una pagina ti vengono indicati dei parametri da rispettare in base alla focus keyword prescelta o comunque il topic principale. Per esempio è buona norma che il contenuto non sia inferiore alle 300 parole oppure che la densità delle parole chiave rispetto al testo corrisponda ad una certa percentuale per risultare leggibile e scorrevole. Devi infatti rispondere al bisogno del lettore, che probabilmente vorrà ricevere una risposta soddisfacente e approfondita dell’argomento che sta cercando. Particolarmente utile risulta l’indicatore di leggibilità del testo (readability)

    Il secondo aspetto da considerare è che Google ha rilasciato un algoritmo, Panda, che serve a controllare il thin content, ossia i contenuti brevi e di scarso valore pubblicati solo al fine di massimizzare i profitti senza dare valore reale agli utenti.

    Non bisogna però incorrere nemmeno nell’errore opposto, cioè scrivere articoli troppo lunghi che nessuno leggerà! Il consiglio più efficace è quello di suddividere il contenuto in paragrafi, di grassettare le parti più importanti, di creare un indice dei contenuti ben visibile in alto tale da rendere comoda la lettura. Non dovranno mancare, se possibile, gli elenchi puntati, aspetto apprezzato per la user experience del visitatore.

    Tutti punti facilmente gestibili con WordPress, davvero intuitivo nel suo utilizzo per l’applicazione di quanto indicato anche grazie all’ultimo aggiornamento del suo editor che ha implementato Gutenberg.

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    Come fare Keyword Research per la SEO

     

    Un utile indicazione riguarda le parole chiave da utilizzare nel testo. Non tutte le keyword hanno lo stesso intento di ricerca. Esistono infatti tre tipi diversi di parole chiave: transazionali, informazionali e navigazionali.

    1. Le keyword transazionali sono quelle ricercate da un utente che ha un problema e conosce perfettamente qual è la soluzione. Più in generale sono tutte quelle ricerche che poi portano all’acquisto di un prodotto o di un servizio. Ad esempio: ‘corso di comunicazione efficace’ ‘nike nere 38’;
    2. Le keyword informazionali, invece, rispondono ad un’esigenza che l’utente non sa ancora risolvere con chiarezza. Ad esempio ricerca: ‘parlare bene trucchi’, ‘come parlare al capo’ o ‘fobia di parlare in pubblico’;
    3. Troviamo infine le keyword navigazionali, ovvero le ricerche per brand: un utente ti conosce e cerca il tuo nome o  il nome della tua azienda su Google. Ad esempio: ‘Digital Coach’. In questo caso, Google ti restituisce anche i sitelinks, ovvero le pagine interne al sito, nella SERP. In questo caso il parametro noto come CTR (Click through rate), ossia la propensione al click, è alta. 

    Conoscendo i tipi di keyword possiamo interpretare le intenzioni di ricerca degli utenti e quindi stabilire quali sono le parole chiave o le query di ricerca sui quali scrivere un testo ricco, utile e soprattutto pertinente.

    Video Tutorial sulla Keyword Research ai fini SEO

     

     

    Agenzie SEO

     

    In Italia sono nate centinaia di agenzie SEO negli ultimi anni per fronteggiare le richieste di mercato. Si è ritenuto profittevole creare delle SEO agency specializzate nell’ottimizzazione dei siti web per i motori di ricerca e ad oggi possiamo elencare quelle che sono diventate le più famose:

    • Optimized Group
    • Webranking
    • Nomesia
    • Seo Romeo
    • AgenziaSEO
    • Argoserv
    • Seochef
    • Pro Web Consulting

     

    • Ottimizzazione 100% 100%
    • Posizionamento siti web 100% 100%
    • Google 100% 100%
    • Motori di ricerca 100% 100%

    Ovviamente il SEO Specialist può inserirsi in contesti lavorativi diversi. La Web Agency specializzata in ambito SEO sicuramente è un ottimo banco di prova, dove si entra in contatto con diversi progetti e quindi verranno adottate soluzioni diverse a seconda del settore. Poi ci sono le start up, dove invece si richiedono orari più flessibili ed un’estrema verticalità. 

    Il professionista può lavorare da esterno o da interno all’azienda. Nelle grandi aziende si richiede verticalità nel settore, mentre nelle PMI si richiedono competenze più orizzontali, quindi il dipendente dovrà essere in grado di rispondere a più esigenze dell’azienda. Si può inoltre lavorare da freelance e da remoto. Questo è il sogno di molti professionisti: poter lavorare dove si vuole, purché si abbia una connessione internet, e seguendo i propri orari.

    Ovviamente, per poter lavorare da freelance devi essere conosciuto o comunque devi essere in grado di fare networking, in modo da poterti presentare a possibili clienti. Ogni evento diventa un modo per farti conoscere e confrontarti. Ricorda inoltre che chi lavora da freelance lavora per task e non per ore.

     

     

    Corsi SEO

    Acquisire le competenze adeguate per effettuare un’attività di ottimizzazione è il primo passo per diventare un SEO Specialist. Un ottimo professionista SEO, per esempio, deve ben capire la differenza che esiste tra SEO on-page e SEO off-page o sapere quali sono i codici operatori da utilizzare nei motori di ricerca per effettuare ricerche avanzate.

    Ovviamente per diventare SEO occorre prepararsi e studiare. Si tratta di uno lavoro che richiede anche aggiornamenti costanti perché Google cambia, si evolve, si perfeziona e rilascia nuove metriche per il suo algoritmo. 

    CorsoSeoVeneziaCome diventare SEO? Come diventare SEO Specialist? Qui di seguito trovi elencati diversi corsi SEO utili per diventare un esperto SEO:

     

     

     

     

    Contemporaneamente al corso da te scelto oppure in un secondo momento potrai scegliere di svolgere la work experience. Si tratta di un praticantato per diventare SEO Specialist. Durante questa attività potrai mettere in pratica ciò che hai appreso al corso o al master. Sarai seguito da un coach esperto proprio in questo settore. 

    Gli incontri si svolgono su Skype o su Hangout per chi non può recarsi nella sede di Milano. Potrai entrare in contatto così non solo con lo staff di Digital Coach, ma anche con i tuoi colleghi. Gli incontri saranno motivo di confronto e di formazione, e ti sarà richiesto di raggiungere dei task di performance. 

    Opererai proprio come se fossi in un’azienda, ma con la costante supervisione di un esperto. Lui ti fornirà tutte le indicazioni per poter raggiungere gli obiettivi più frequenti, che in genere vengono richiesti dai clienti e dalle attività. 

    La scuola di formazione digitale Digital Coach offre tre livelli di work experience per diventare esperto SEO

    • Work Experience SEO Copywriting. Il Copywriting è il livello base. Costituisce il primo fondamentale tassello per diventare SEO Specialist. Non si può, infatti, pensare di poter diventare uno specialist senza conoscere le regole base del copywriting. Qui potrai iniziare a scrivere contenuti per i quali ti verranno spiegate quali sono le migliori strategie per posizionarti sui motori di ricerca. Durante e al termine della work experience verranno analizzate le tue performance, in modo da poter capire quali sono i tuoi punti di forza e quali sono le tue lacune. L’aspetto interessante è che, dopo il praticantato, potrai candidarti già per questo posizione in tutte quelle aziende che cercano questo professionista. Si può dire che il SEO Copywriter è sicuramente tra le figure più richieste dal web. 
    • Work Experience SEO Optimization. In questo secondo step ti verrà richiesta l’ottimizzazione per i motori di ricerca di alcune pagine web. Tramite dei tool specifici dovrai analizzarle capendo come migliorare le SERP in cui vuoi posizionarti, applicando tutte quelle regole che permettono una migliore prestazione Qui imparerai ad ottimizzare SEO o meglio in ottica di Search Engine Optimization. Questo secondo livello è fondamentale per chi vuole concorrere a posizionarsi per la figura di SEO Copywriter, perché rappresenta un valore aggiunto per l’azienda. Saper fare entrambe le cose non solo ti permetterà di essere più competitivo sul mercato del lavoro, ma anche di presentarti come un vero e proprio professionista.
    • Work Experience SEO Supervisor. Questo è l’ultimo livello che ti farà capire quali sono le digital strategy su questa tematica. Sarai tu a supervisionare e ad indicare ai copywriter e agli optimizater cosa fare. Si tratta quindi di un ruolo di grande responsabilità, che ti farà diventare un SEO Specialist a tutti gli effetti. Potrai presentarti alle aziende facendo capire che tu sei in grado di realizzare una vera e propria strategia che permetterà al cliente una maggiore e migliore visibilità sui motori di ricerca.

    Terminati i tre percorsi, sarai in grado di scrivere contenuti per i motori di ricerca, ottimizzarli e fare strategia.

    Nulla vieta che concluso il percorso tu voglia inserirti in altre team per migliorare le tue skills. Ci sono molte work experience attinenti a questa tematica, come l’utilizzo e la gestione dei social media. 

    A questo punto e giustamente ti chiederai cosa c’entrano i social con la Search Engine Optimization. La domanda è quanto mai lecita. Questo perché non tutti sanno che anche i social influenzano la SEO direttamente o indirettamente. 

     

    SEO Google: Plus, Tumblr, Pinterest

     

    Nello sconfinata realtà del Google SEO ci sono dei fattori che influenzano questo settore. In realtà sono oltre 200: ‘searchmetrics’ inserisce anche i social, in particolare Facebook, Twitter, Google + e Pinterest. Non tutti sanno che alcuni social vengono particolarmente apprezzati da Google tanto che avere un proprio link o un link dell’azienda in uscita fa Search Engine Optimization. 

    I social in questione sono Google Plus, Tumblr e Pinterest tanto che si è parlato di di Tumblr SEO e SEO Pinterest. Praticamente è come se si facesse link building senza dover ricorrere ad astrusi comportamenti, perché sarà sufficiente inserire il link del post o il link del sito. Ovviamente tra i diversi social media non poteva mancare Google Plus: va da sé che nell’universo Google questo social venga visto con un occhio di riguardo, visto che si tratta di un suo prodotto.

     

    Tutorial SEO

    I tutorial SEO rispondono a specifiche e particolari esigenze tipiche di chi vuole risolvere un problema mirato della disciplina SEO.

     

    Interviste SEO

    Leggi le interviste effettuate a diversi professionisti SEO che lavorano in grandi aziende e consulenti SEO che lavorano come freelance. 

     

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