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SEO è l’acronimo di Search Engine Optimization, che letteralmente significa ottimizzazione del motore di ricerca. Per capire cos’è la SEO risulta doveroso dare una definizione di “motore di ricerca”.

Il motore di ricerca è un sistema automatico che restituisce un indice di contenuti catalogati, a partire da quello più pertinente, attraverso l’analisi di dati effettuata immediatamente dopo l’inserimento di una query, ovvero una chiave di ricerca (o keyword).

L’ottimizzazione del motore di ricerca consiste quindi nell’attività che permette la massimizzazione della rilevanza e della pertinenza dei risultati ottenuti dall’invio delle query di ricerca, ovvero da una determinata richiesta degli utenti.

La SEO è un’attività applicata al web ed aumenta la probabilità che un sito web risponda alle esigenze legate a una determinata parola chiave (keyword, keyphrase, long tail, query di ricerca…). 

 

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Chi si approccia per la prima volta a questo argomento si chiede cosa significa SEO? Cosa vuol dire SEO? Cos’è SEO? Sicuramente è un’attiva dalla quale non si può prescindere per chi decide di aprire un’attività online. Nelle riga precedenti è stata definita, giustamente, come l’ottimizzazione dei motori di ricerca. In realtà fare SEO è molto di più: è studio, ricerca, analisi, ottimizzazione, strategia, ma anche content marketing. 

Infatti, la SEO rappresenta il giusto compromesso e la soppesata valutazione tra i principi e le regole che caratterizzano i motori di ricerca (in primis Google) e la user experience dell’utente. Questo significa che il SEO Specialist non deve solo calarsi ‘nei panni’ dei motori di ricerca, ma anche capire il search intent dell’utente. Deve riuscire a diventare appetibile su entrambi i fronti. 

Ecco perché non ci si può improvvisare. Come ogni mestiere, bisogna studiare e fare esperienza.

Prima di continuare questo focus sulla Search Engine Optimization, diamo una prima definizione sul SEO Specialist cos’è e sul SEO Specialist cosa fa? Questi due quesiti idealmente potrebbero avere stessa risposta o comunque avere soluzioni che siano talmente vicine da avere un confine molto labile. 

SEO Specialist: cos’è e cosa fa

Il SEO Specialist è una, tra le figure del digitale, che mescola maggiormente competenze diverse. Inizialmente erano programmatori e sviluppatori web. Ora aver un background informatico non è un requisito così indispensabile, ma sicuramente aiuta molto. Ovvio, che bisogna conoscere le basi dell’html e del css. Oltre alle conoscenze indicate, bisogna avere anche ottime capacità di scrittura e di analisi. Inoltre, bisogna avere competenza delle tecniche che riguardano sia la struttura architettonica del sito sia esterne al sito, denominate tecniche SEO On-Site e Off-Site. 

Va da sé che il SEO Specialist debba possedere anche competenze nell’ambito marketing e comunicazione e in particolare nel mondo digitale. Una figura, quindi, che non è solo verticale in un determinato settore, ma che necessità di una forma mentis estremamente ampia per risultare il più efficace possibile. 

Fatta questa premessa, ritorniamo alla domanda precedente: SEO Specialist cosa fa? Questa figura professionale si occupa di creare dei percorsi specifici con l’obiettivo di posizionarsi nel modo migliore all’interno di una SERP. Quest’ultima è l’abbreviazione di Search Engine Result Page, traducibile come pagina dei risultati di ricercati dati da un motore di ricerca in base ad una focus keyword.

Non tutti sanno però che fare SEO è un processo lungo e che richiede tempo per ottenere risultati concreti, ed è proprio questa la principale differenza con Adwords. Se con la Search Engine Optimization si ottengono effetti che devono essere calcolati nel lungo periodo, Adwords ti offre risultati nell’immediato, ma che sono a pagamento e che durano in un tempo determinato. Qui si parla di risultati organici. Uno sforzo, un impegno che sicuramente nel tempo ripaga.

OFFERTE LAVORO SEO SPECIALIST

Il professionista specializzato nell’ottimizzazione dei motori di ricerca è il SEO Specialist.

E’ una delle professioni digitali più ricercate degli ultimi anni per tanti motivi, ma che qui possiamo sintetizzare in tre principali:

  1. Continuo aggiornamento degli algoritmi e delle formule statistico-matematiche che costituiscono la materia prima di un motore di ricerca e del suo funzionamento;
  2. Aumento delle aziende tradizionali consapevoli dell’importanza strategica di essere visibili nelle prime posizioni dei motori di ricerca su internet;
  3. Aumento del numero di web agency che chiedono specialisti SEO.

Questa figura professionale rappresenta la colonna portante di un sito e quindi di un’attività o di un’azienda. Offre la possibilità di essere visti dai motori di ricerca e quindi dagli utenti.

Ottenere visibilità oggi significa avere maggiori possibilità di profitto. Ovviamente alla base bisogna vendere un prodotto o un servizio che ha valore, che sia realmente utile al cliente. Il SEO Specialist Francesco Margherita in una nostra intervista disse: ‘Rappresenta lo sforzo più bello mai prodotto dal genere umano per dialogare con l’universo’.

Si tratta di una sentenza che ben racchiude questa professione. Dialogare con l’universo: è proprio questo il potenziale insito nella SEO. Raggiungere utenti e quindi potenziali clienti, che si trovano in qualsiasi parte del nostro bel paese o del mondo. 

Aumentare visibilità sito, posizionamento siti web, indicizzazione siti internet, indicizzazione Google e ottimizzazione SEO sono solo alcuni dei compiti di chi si occupa di Search Engine Optimization. 

Proprio per questi motivi la sua figura è imprescindibile da qualsiasi progetto di digital strategy o di start up. Lo scopo è apparire sui motori di ricerca e gli specialist ti offrono le chiavi per poterlo fare. 

Sulla destra puoi consultare le ultime offerte di lavoro SEO Specialist in tutta Italia. Digital Coach ha predisposto il primo portale in Italia specializzato in offerte di lavoro esclusivamente dedicate alla realtà digitale. Sarà sufficiente inserire i campi richiesti, ovvero per quale figura professionale si concorre, il luogo in cui vorreste auspicabilmente trovare lavoro e il tipo di contratto che si preferisce (full time, part time, freelance o stage). 

È giusto sapere che le principali offerte di lavoro provengono da Milano e da Roma. Questo non significa che nel resto d’Italia la figura non viene richiesta, ma semplicemente che ci sono maggiori possibilità, soprattutto, per chi si trova all’inizio della sua carriera e ha necessità di ‘sporcarsi le mani’. 

Infatti, la Search Engine Optimization è una scienza empirica, dove bisogna continuamente sperimentare. Probabilmente uno degli aspetti più affascinanti è che varia a seconda dell’argomento e del settore con il quale vogliamo posizionarci. 

Da considerare anche le proposte di lavoro come freelance, perché ciò ti consentirà di poter lavorare ovunque tu voglia, secondo i tuoi impegni e i tuoi orari. Offerte di lavoro in questo senso nel nostro database non mancano, infatti, 06Labs, Software House e Web Development Agency con sede a Roma, richiede un impegno di alcuni incontri su Skype e di persona. 

La nostra scuola, inoltre, offre la possibilità di inserire anche il proprio curriculum. In questo modo, le aziende prima di pubblicare l’annuncio avranno la possibilità di controllare se nel nostro database sono presenti i profili desiderati. 

    GUIDE SEO

    • Come fare SEO ? Bisogna prima di tutto capire su quale livello si vuole fare. Ci sono almeno tre livelli da indicare: il copywriting, l’optimization e la strategy. Per fare copywriting, bisogna conoscere le regole di scrittura. Prima di tutto, bisognerà individuare la keyword per la quale ci si vuole posizionare. Individuata, si passerà alla ricerca delle sue correlate. Va precisato che questo lavoro in genere viene affidato al supervisor, ma se il copywriting è abbastanza ferrato in materia, potrà addentrarsi autonomamente nei meandri nascosti di Google.

      L’aspetto più importante del come fare SEO nel copywriting è dare estremo valore al contenuto. Non è un caso che Bill Gates, che può essere considerato il pioniere di questo ‘movimento, disse nel 1996: ‘Content is king’.

    guide seo

    Questo per far capire che puoi seguire tutte le tecniche della Search Engine Optimization che sono a tua disposizione, ma se il contenuto che stai scrivendo non ha valore, non risponde ad un reale bisogno da parte dell’utente ed è soltanto un contenuto riscritto e ricopiato da un altro sito allora non ci sono regole che valgono.

    Non è un caso che su ‘searchmetrics’, portale che ogni anno presenta un’analisi dei fattori della Search Engine Optimization, tra i ranking factors, il content lo posiziona in alto proprio per evidenziare la sua primaria e assoluta importanza. Successivamente, fattori da tenere sotto controllo sono la user experience, la technical, backlinks e i social. 

    Un esempio di contenuto di valore? Sicuramente le interviste, perché si tratta di contenuti originali e quindi unici. Ricordati che Google inoltre penalizza i contenuti che presentano lo stesso testo di un altro sito. Una presenza di blocchi di testo ripetuti e costante può portare ad un rapido declassamento del ranking, fino ad una penalizzazione

    L’optimization è un altro aspetto fondamentale, perché esistono dei contenuti che pur costituendo delle ottime risorse, scendono di posizione nella propria pagina dei risultati. Google favorisce contenuti sempre aggiornati, quindi sarà opportuno fare qualche modifica per riposizionare il tuo articolo o pagina. In genere, la prima cosa da fare è link sculpting, quindi inserire il link dell’articolo in altre pagine del proprio sito attinenti all’argomento. Un’altra tecnica utile è aggiungere testo, valutando le correlate. In questo modo, offrirete anche all’utente una notizia aggiornata.

    Ovviamente, le tecniche sono molteplici e molto dipende dalla posizione in cui si trova la pagina o l’articolo. Infatti, per le risorse che si trovano oltre la seconda pagina verranno applicate procedure diversa da quelle che si trovano ad esempio in prima pagina alla quarta posizione.

    Da menzionare almeno la link building, che un tempo aveva un altissimo valore per Google. Tuttavia, i titolari di siti, avendo compreso la sua importanza, l’hanno utilizzata in modo improprio, ovvero comprando link a pagamento o addirittura creando più siti che linkassero al proprio principale portale. Ovviamente, il motore di ricerca per eccellenza in Italia accorgendosi di tutto questo ha deciso di ridimensionare il suo valore. Ovviamente, ha sempre la sua rilevanza, ma non come prima. In un mondo ideale la link building non dovrebbe essere richiesto da sito A a sito B, ma dovrebbe essere applicato in modo naturale e spontaneo. Quindi, il sito B, trovando il contenuto del sito A particolarmente interessante, decide di condividerlo per farlo conoscere ai suoi utenti, lettori o potenziali clienti. 

    A supporto di questa teoria, che vede la link building snaturato del suo originale valore, è subentrato il 24 aprile 2012 un nuovo algoritmo Google, Penguin. L’algoritmo che nel settembre 2016 è stato integrato in quello principale premia i siti che non utilizzano macchinosi escamotage per risultare primi in SERP. In particolare, Penguin penalizza chi genera backlink non naturali e di scarso valore. Inoltre, penalizza chi usa il keyword stuffing, ovvero l’utilizzo eccessivo della focus keyword. 

    La query, infatti, deve essere usata parsimoniosamente all’interno del contenuto e proporzionale al numero di parole. In genere, è meglio attenersi su una keyword density di 2,5 massimo 2,8. Si tratta di vero e proprio spam. Una tecnica che in ogni caso non viene più utilizzata da tempo. Invece, è buona norma inserire le correlate per far capire ai motori di ricerca, che si sta parlando proprio di quell’argomento e di averlo centrato nella sua vera essenza. 

    La strategy è tra gli aspetti più interessanti, perché andrai a pianificare il piano editoriale del tuo cliente. Non è certo un’operazione semplice e richiede tempo, studio, analisi del sito e dei competitors. Il quid in più sarebbe quello di capire cosa i competitors offrono in più rispetto al tuo cliente. Ovviamente, qui bisogna utilizzare determinato tools, perché una ricerca a mano richiederebbe alcuni mesi di lavoro serrato. Questo significa che il lavoro svolto avrebbe un costo superiore alla media e quindi difficilmente verrebbe sostenuto dal cliente. Come tools per semplificarti il lavoro puoi utilizzare Semursh, che risulta anche di ampio di respiro internazionale, e Google Trends. Quest’ultimo risulta ottimo per capire quali sono le tendenze del momento, come gli utenti cercano determinate cose e utilizzare i filtri per geolocalizzare la ricerca. 

    • Esiste un manuale? Si tratta di un quesito formulato male, perché se ti aspetti di trovare un manuale in cui pedissequamente seguirai le istruzioni allora non ti stai approcciando alla materia nel modo giusto. Sicuramente ci sono ottimi manuali su cui studiare, noi ad esempio offriamo degli ottimi e-book anche gratuiti, ma devi comprendere che la realtà digitale è un mondo in continua evoluzione. Ciò che era valido 10 anni fa, non lo è più ora. Se credi che dopo la lettura di un manuale tu possa aver finito di studiare, ti stai enormemente sbagliando. Dovrai tenerti aggiornati su continui aggiornamenti rilasciati da Google.

      Non credo inoltre che fare un lavoro meccanico e ripetitivo possa essere stimolante. Uno degli aspetti più belli del digitale, che si creano e si imparano sempre cose nuove. Solo così si può diventare un professionista di altissimo valore. 

      Per comprendere meglio quanto detto sopra, voglio farti un esempio. L’8 marzo 2017 è stato rilasciato un nuovo algoritmo di Google. Si chiama Fred e penalizza i contenuti che non sono di valore, quindi rientriamo nel famoso cerchio magico di quanto detto sopra: ‘Content is King’. 

    • Dove imparo le tecniche? La domanda è molto semplice. Tramite Digital Coach potrai avere una formazione completa e conseguire il livello di certificazione di tuo interesse: manager o specialist. Ovviamente, questo dipenderà dal tipo di corso scelto: base, advanced o per wordpress for blogging and SEO Copywriting. Se credi, invece che sia più utile per te avere una formazione più ampia, allora potrai scegliere di frequentare un master. Qui la scelta è davvero ampia.

      La nostra scuola si trova nella città milanese, ma se non hai residenza qui non preoccuparti. Abbiamo, infatti, predisposto corsi online, dove potrai interagire direttamente con la classe e con i professori. Si tratta di un nuovo modo di stare a lezione, anche se non fisicamente. Per quanto riguarda gli orari, abbiamo optato sia per lezioni diurne che serali: per permettere a tutti, lavoratori, studenti e inoccupati, di poter seguire in base ai loro impegni. 

    • Come indicizzare un sito? Si tratta di un aspetto fondamentale dal quale non si può prescindere. Bisogna saper distinguere tra indicizzazione, posizionamento e ottimizzazione, perché spesso i concetti vengono uniti e confusi. L’indicizzazione ti permette di essere visibile ai motori di ricerca. Dopo che il programmatore o il SEO Specialist ha creato il sito, bisogna comunicarlo, perché i motori di ricerca non hanno nessun riferimento ad esso. Il problema è che se non viene comunicato non verrà nemmeno incluso nei risultati di ordinamento per focus keyword.

      Quindi bisogna inserire il sito nell’indice dei motori e registrarlo all’interno di essi. Solo così si avrà la possibilità di ottenere visitatori e traffico sul proprio portale. In genere, i webmaster o i SEO per far conoscere ai motori di ricerca un sito utilizzano la Sitemap, che è la mappa di un sito web. Si tratta di un file che raccoglie al suo interno tutte le pagine di un sito che si vogliono indicizzare. 

      Non manca il caso in cui Google può indicizzare spontaneamente un sito. Questo accade quando il portale riceve uno o più link di qualità. Il motivo? La risposta è molto semplice: gli spider o i crawler dei motori di ricerca, quando scansionano una pagina o un articolo, seguono tendenzialmente il link in uscita. Quindi, si troveranno ad indicizzare la nuova risorsa disponibile. Inoltre, cancellano dal proprio indice di risorse i contenuti che vengono considerati spam o comunque che sono contrari alle linee guida di Google.

      Quindi, l’indicizzazione è il primo passo da seguire per posizionare con successo il proprio sito. Il tempo d’attesa previsto per far conoscere la nuova risorsa varia. 

      Per ottimizzazione si intendono tutte le tecniche utilizzate per fornire la maggiore visibilità al sito. Se con l’indicizzazione viene detto essenzialmente a Google ‘io esisto’, con l’ottimizzazione si vuole puntare a migliorare le performance di un sito. Si va ad esempio ad ottimizzare l’interfaccia, l’usabilità e i contenuti di un sito web.

      Per posizionamento si intende proprio la posizione che il sito occupa nei risultati organici di ricerca. Tramite dei tools appositi, è possibile verificare per quali query il vostro sito si posiziona. Un aspetto molto importante e da non sottovalutare, perché da lì si può partire per realizzare un’efficace analisi.

      Ovviamente, dopo aver compreso quali sono le focus keyword che meglio si posizionano non bisogna riscrivere un articolo o una pagina con la stessa keyword. Non tutti sanno, ma può comportare gravi conseguenze scrivere due pagine con la stessa focus keyword. Ad esempio, potrebbe accadere che il contenuto che si è posizionato bene per effetto del secondo possa scendere di posizioni.

      Ci sono tuttavia casi in cui si può utilizzare la stessa query, ad esempio quando il contenuto si trova in una posizione poco soddisfacente, quindi non visibile all’utente.

       

    • Google fornisce una guida SEO ? In realtà Google tiene molto a non far conoscere quali sono i principali fattori di ranking. La search engine optimization è infatti una scienza empirica, in quanto l’azienda statunitense non vuole far trapelare notizie a riguardo. Tuttavia l’esperienza, la sperimentazione e alcune conferenze stampa hanno portato alla formulazione di alcune regole da seguire.

      Tuttavia, esistono degli strumenti come Search Console, che ti permettono di analizzare il proprio sito. Le voci principali sono ‘aspetto nella ricerca’, ‘traffico di ricerca’, ‘indice Google’, ‘scansione’, ‘problemi di sicurezza’, ‘web tools’. Con traffico di ricerca puoi analizzare le singole pagine e vedere per quali query si posizionano. Da qui partire per una digital strategy SEO. 

    A tutte queste domande puoi approfondire scoprendo le nostre risorse gratuite su:

     

    SEO WordPress

    Un breve approfondimento merita il CMS più diffuso in Italia, WordPress. Per questo si parla di SEO WordPress. È giusto sapere che chi non è avvezzo né di SEO, né di WordPress può installare YOAST SEO. Questo plugin ti offrirà delle linee guida SEO WordPress. Prima di installarlo, accertati che tu non abbia installato un altro plugin con funzioni simili, come All in One SEO, perché i due plugin potrebbero andare in conflitto. 

    Inoltre, il plugin consigliato sicuramente vi aiuterà per l’ottimizzazione SEO WordPress, ma non va preso alla lettera, come se fosse una verità assoluta e indiscutibile. Come abbiamo detto sopra, la SEARCH ENGINE OPTIMIZATION è una scienza in continua evoluzione, che cerca di soddisfare contemporaneamente i motori di ricerca e l’esperienza dell’utente. Sicuramente offrirà un valido orientamento e supporto.

    Nel momento in cui scriverai un articolo o una pagina ti saranno indicati dei parametri che dovrai soddisfare in base alla focus keyword. Ad esempio è buona norma che il contenuto non sia inferiore alle 300 parole. Prima di tutto, perché devi soddisfare il bisogno del lettore, che probabilmente vorrà ricevere una risposta soddisfacente e approfondita dell’argomento che sta cercando.

    Il secondo aspetto da considerare è che Google ha rilasciato un algoritmo, Panda, che serve a controllare il thin content, ossia i contenuti brevi e di scarso valore, pubblicati solo ai fini di massimizzare i profitti. Inoltre, se le query per le quali ti vuoi posizionare presentano la pagina dei risultati organici con testi medio/lunghi o lunghi difficilmente il tuo post si posizionerà nella prima pagina. 

    Non bisogna però incorrere nemmeno nell’errore opposto, cioè scrivere articoli troppo lunghi che nessuno leggerà! Premettendo che non c’è un limite massimo, sicuramente un testo di oltre 6000 parole solo i lettori più accaniti lo leggeranno tutto. Qui almeno il consiglio è quello di suddividere il contenuto in paragrafi e di grassettare le parti più importanti. Non dovranno mancare, se possibile, gli elenchi puntati, aspetto apprezzato per la user experience del visitatore. 

    L’ideale è un testo che va dalle 300 alle 3000 parole. 

    Come vedi, questa è solo una delle tante indicazioni utili fornite da YOAST SEO. Ognuna di esse meriterebbe se non un articolo almeno un paragrafo a parte!

    3 Tipi di Keywords 

    Non tutte le keyword hanno lo stesso search intent. Infatti, ci sono tre tipi di keywords: transazionali, informazionali e navigazionali. Le keywords transazionali vengono ricercate da un utente che ha un problema e conosce perfettamente qual è la soluzione o più in generale sono tutte quelle ricerche che poi portano all’acquisto di un prodotto o di un servizio. Ad esempio: ‘corso di comunicazione efficace’ ‘nike nere 38’. Le keywords informazionali , invece, rispondono ad un’esigenza a cui l’utente non sa ancora risolvere con chiarezza. Ad esempio ricerca: ‘parlare bene trucchi’, ‘come parlare al capo’ o ‘fobia di parlare in pubblico’. Infine, abbiamo le query navigazionali , ovvero le ricerche per brand: un utente ti conosce e cerca il tuo nome o  il nome della tua azienda su Google. Ad esempio: ‘Digital Coach’. In questo caso, Google ti restituisce anche i sitelinks, ovvero pagine interne al sito, nella SERP. Ovviamente il CTR (Click through rate), che sarebbe la propensione al click, è alta. 

    AGENZIE SEO

    In Italia sono nate centinaia di agenzie SEO negli ultimi anni per fronteggiare le richieste di mercato. Si è ritenuto profittevole creare delle SEO agency specializzate nell’ottimizzazione dei siti web per i motori di ricerca e ad oggi possiamo elencare quelle che sono diventate le più famose:

    • Optimized Group
    • Webranking
    • Nomesia
    • Seo Romeo
    • AgenziaSEO
    • Argoserv
    • Seochef

     

    • Ottimizzazione 100%
    • Posizionamento siti web 100%
    • Google 100%
    • Motori di ricerca 100%

    Ovviamente il SEO Specialist può inserirsi in contesti lavorativi diversi. L’agenzia sicuramente è un ottimo banco di prova, dove si entra in contatto con diversi progetti e quindi verranno adottate soluzioni diverse a seconda del settore. Poi ci sono le start up, dove qui si richiedono orari più flessibili ed un’estrema verticalità. 

    Inoltre, il professionista può lavorare da esterno o da interno all’azienda. Nelle grandi aziende si richiede verticalità nel settore, mentre nelle PMI si richiedono competenze più orizzontali, quindi il dipendente dovrà essere in grado di rispondere a più esigenze dell’azienda. Infine, si può lavorare da freelance. Questo è il sogno di molti professionisti: poter lavorare dove si vuole, purché si abbia una connessione internet, e seguendo i propri orari.

    Ovviamente, per poter lavorare da freelance devi essere conosciuto o comunque devi essere in grado di fare networking, in modo da poterti presentare a possibili clienti. Ogni evento potrà essere un modo per farti conoscere e confrontarti. Ricordatevi sempre che chi lavora da freelance lavora per task e non per ore.

    CORSI SEO

    Acquisire le competenze adeguate per effettuare un’attività di ottimizzazione è il primo passo per diventare un SEO Specialist. Un ottimo professionista SEO, per esempio, deve ben capire la differenza che esiste tra SEO on-page e SEO off-page o sapere quali sono i codici operatori da utilizzare nei motori di ricerca per effettuare ricerche avanzate.

    Ovviamente per diventare SEO occorre prepararsi e studiare. Si tratta di uno lavoro che richiede anche aggiornamenti costanti, ovviamente le regole di base rimangono valide, così come succede per qualsiasi altra materia. Ma ciò che cambia è Google, che si evolve, si perfeziona e rilascia nuove metriche per il suo algoritmo. 

    CorsoSeoVeneziaCome diventare SEO? Come diventare SEO Specialist? Qui di seguito trovi elencati diversi corsi SEO utili per diventare un esperto SEO:

     

     

     

     

    Contemporaneamente al corso da te scelto oppure  in un secondo momento potrai scegliere di svolgere la work experience. Si tratta di un praticantato per diventare SEO Specialist. Durante questa attività, potrai mettere in pratica ciò che hai appreso al corso o al master. Sarai seguito da un coach esperto proprio in questo settore. 

    Gli incontri saranno su Skype o su Hangouts per chi non potrà recarsi nella sede di Milano. Potrai entrare in contatto così non solo con lo staff di Digital Coach, ma anche con i tuoi colleghi. Gli incontri saranno motivo di confronto e di formazione, dove ti verrà richiesto di raggiungere dei task. 

    Opererai proprio come se fossi in un’azienda, ma con la costante supervisione di un esperto. Lui ti fornirà tutte le indicazioni per poter raggiungere gli obbiettivi più frequenti, che in genere vengono richiesti dai clienti e dalle attività. 

    La nostra scuola offre tre livelli di work experience nel settore per diventare esperto SEO

    • Il Copywriting è il livello base. Costituisce il primo fondamentale tassello per diventare SEO Specialist. Non si può, infatti, pensare di poter diventare uno specialist senza conoscere le regole base del copywriting. Qui potrai iniziare a scrivere contenuti secondo la Search Engine Optimization. Ti verranno spiegati quali sono le migliori strategie per posizionarti sui motori di ricerca. Durante e al termine della work experience verranno analizzate le tue performance, in modo da poter capire quali sono i tuoi punti di forza e quali sono le tue lacune. L’aspetto interessante è che, dopo il praticantato, potrai candidarti già per questo posizione nei confronti di tutte quelle aziende che cercano questo professionista. Si può dire che il SEO Copywriter è sicuramente tra le figure più richieste dal web. 
    • L’Optimization. Qui ci troviamo ad un livello superiore. Qui ti verrà richiesto l’ottimizzazione per i motori di ricerca e in particolare su Google, che sicuramente ne fa da padrone. Tramite dei tool dovrai analizzare le pagine, che ti verranno assegnate, e le SERP in cui vuoi posizionarti e infine applicare tutte quelle regole che permettono una migliore performance della pagina o dell’articolo. Qui imparerai ad ottimizzare SEO o meglio in ottica di Search Engine Optimization. Anche qui, le tue prestazioni saranno oggetto di analisi per poterti migliorare e approfondire tematiche a te poco note. Terminata questa esperienza, potrai aggiungere questa skill alle tue competenze. Questo secondo livello è fondamentale per chi vuole concorrere a posizionarsi per la figura di SEO Copywriter, perché rappresenta un valore aggiunto per l’azienda. Saper fare entrambe le cose non solo ti permetterà di essere più competitivo sul mercato del lavoro, ma ti permetterà di presentarti come un vero e proprio professionista.
    • Supervisor. Terzo ed ultimo livello. Ti permetterà di capire quali sono le digital strategy su questa tematica. Sarai tu a supervisionare e ad indicare ai copywriter e agli optimizater cosa fare. Si tratta quindi di un ruolo di grande responsabilità, che ti permetterà di posizionarti come un SEO Specialist a tutti gli effetti. Potrai presentarti all’azienda facendo capire che tu sei in grado di realizzare una vera e propria strategia che permetterà al cliente una maggiore e migliore visibilità.

    Volendo riassumere in poche riga quanto detto nel precedente elenco, terminati i tre percorsi, sarai in grado di scrivere contenuti per i motori di ricerca, ottimizzarli e fare strategia.

    Nulla vieta che concluso il percorso tu voglia inserirti in altre team per migliorare le tue skills. Ci sono molte work experience attinenti a questa tematica, come l’utilizzo e la gestione dei social media. 

    A questo punto e giustamente mi chiederai cosa c’entrano i social con la Search Engine Optimization. La domanda è quanto mai lecita. Questo perché non tutti sanno che anche i social influenzano la SEO direttamente o indirettamente. 

    SEO Google: Plus, Tumblr, Pinterest

    Nello sconfinata realtà del Google SEO ci sono, come abbiamo detto sopra, dei fattori che influenzano questo settore. In realtà sono oltre 200: ‘searchmetrics’ inserisce anche i social, in particolare Facebook, Twitter, Google + e Pinterest. Non tutti sanno che alcuni social vengono particolarmente apprezzati da Google tanto che avere un proprio link o un link dell’azienda in uscita fa Search Engine Optimization. 

    I social in questione sono Google Plus, Tumblr e Pinterest tanto che si è parlato di di Tumblr SEO e SEO Pinterest. Praticamente è come se si facesse link building senza dover ricorrere ad astrusi comportamenti, perché sarà sufficiente inserire il link del post o il link del sito. Ovviamente tra i diversi social media, non poteva mancare Google Plus: va da sé che nell’universo Google questo social venga visto con un occhio di riguardo, visto che si tratta di un suo prodotto.

    TUTORIAL SEO

    I nostri tutorial SEO rispondono a specifiche e particolari esigenze tipiche di chi vuole risolvere un problema mirato della disciplina SEO.

    INTERVISTE SEO

    Leggi le interviste effettuate a diversi professionisti SEO che lavorano in grandi aziende e consulenti SEO che lavorano come freelance. 

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