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Seo WordPress

Una guida in 26 punti per ottenere risultati concreti

Creare un sito internet in WordPress, oggi, è abbastanza semplice. Ottimizzarlo per la Seo invece non è mai facile. Affrontiamo quindi l’argomento Seo WordPress, spiegando cosa si intende nello specifico per questo CMS (Content Management System).
Se il vostro obiettivo è aumentare il traffico, incrementare il numero dei vostri iscritti, trarre maggiori profitti dal vostro e-Commerce, l’ottimizzazione Seo è fondamentale e deve essere fatta in modo preciso e attento.
Tutti i consigli che possiamo fornirvi per la Seo, sono raccolti in una Seo WordPress guida che vi aiuterà, step by step, a migliorare il posizionamento del vostro sito web. Infine, per facilitare il vostro lavoro di ottimizzazione, vi segnaliamo i migliori Seo WordPress plugin da utilizzare.

Che cos’è la Seo WordPress

SEO significa “Search Engine Optimization”: l’insieme delle attività mirate a migliorare il posizionamento delle vostre pagine web sui motori di ricerca. Il vostro obiettivo sarà studiare quali keyword useranno i vostri potenziali lettori per trovare le pagine del vostro sito tra le prime posizioni della ricerca sul browser. Una volta identificate le parole chiave per cui volete posizionarvi, dovrete lavorare duramente per ottimizzare le pagine del vostro sito internet. Per farlo non vi basterà ripetere in modo eccessivo le focus key nelle pagine, bensì dovrete creare contenuti di qualità.
Ad oggi, Google, che è il principale motore di ricerca a livello mondiale, grazie anche all’introduzione, nel 2013, dell’algoritmo Hummingbird e ai suoi costanti aggiornamenti, premia quelle pagine che rispondono ai bisogni degli utenti; quelle che danno delle risposte e che non si limitano al posizionamento di una o due keyword. Le tecniche Seo WordPress mirano perciò a focalizzarsi sul campo semantico di una pagina internet; non più su poche keyword, ma su un insieme di parole chiave che ruotano attorno a quell’argomento specifico.

Lavorare in ottica Seo su WordPress significa quindi impostare una serie di accorgimenti ponderati su questo CMS per fare in modo che le vostre pagine web scalino la classifica nella SERP (Search Engine Results Page) di Google, cercando di raggiungere, col tempo necessario, le prime posizioni della prima pagina del motore di ricerca. La Seo per WordPress può essere facilitata sia dalla semplicità di utilizzo del CMS, sia dai molti plugin. Questi ultimi, una volta installati su WordPress, velocizzeranno il lavoro in ambito Seo, ma non abusatene perché il rischio è quello di rallentare sensibilmente la velocità di caricamento delle pagine web.
Il primo consiglio per una Seo WordPress di qualità è quello di non avere fretta. Gli spider bot di Google che eseguono la scansione delle pagine web impiegano tempo. Si possono iniziare a raccogliere dati sensibili e valutabili dopo un mese dalla pubblicazione di una pagina internet, ma l’ottimizzazione e le eventuali modifiche alla stessa proseguono per mesi e anni.

Seo WordPress

Seo WordPress guida

Seguire un metodo di lavoro è una buona strategia Seo WordPress per posizionare al meglio le vostre pagine web. Per questo motivo abbiamo raccolto i nostri consigli e tecniche di ottimizzazione in una guida di 26 punti che potete consultare e applicare in modo programmatico al vostro sito internet. Questa Seo WordPress guida è rivolta sia a chi si avvicina per la prima volta al CMS WordPress, sia ai copywriter che desiderano migliorare le proprie tecniche di scrittura, sia a chi si occupa degli aspetti più tecnici e di analisi dei risultati.

1. Iniziare con WordPress

Se siete dei novizi di WordPress o se avete intenzione di creare un nuovo sito con questo CMS, è fondamentale non indicizzare subito le pagine, verreste penalizzati dal motore di ricerca.
Per farlo, dal pannello di controllo WordPress dovrete andare su Impostazioni > Lettura e da qui selezionare la casella “Scoraggia i motori di ricerca ad effettuare l’indicizzazione di questo sito”. In tal modo verrà applicato questo meta tag alle pagine:  <meta name=”robots” content=”noindex,nofollow”> e non saranno individuabili.
Questo espediente vi consentirà di lavorare senza affanni e in tutta tranquillità strutturando per bene il sito e dando una gerarchia di base alle vostre pagine del sito. Quando sarete pronti ricordatevi di togliere il check a quella casella per essere indicizzati e raccogliere dati per la Seo WordPress.

2. Scegliere un Rich Snippet

Un’altra azione che si può impostare prima di scrivere il contenuto di una pagina è scegliere un tipo di Rich Snippet, o dato strutturato. Questi dati si possono associare a molti tipi di informazioni diverse: dalle valutazioni con voti o stelle agli orari di spettacoli, dagli indirizzi e numeri telefonici alle ricette di cucina, dalle informazioni su prodotti specifici alle foto.

Non è accertato che la scelta dei dati strutturati migliori il posizionamento di una pagina web, ma è di sicuro impatto visivo nella Serp di Google e migliora sensibilmente la statistica relativa al CTR (Click Through Rate). Il Rich Snippet è infatti ben visibile sotto il titolo e la descrizione della pagina in Serp.

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3. Seo Title

Il Seo title è fondamentale e deve contenere la keyword per la quale volete essere posizionati. È il primo fattore di ranking e nella Seo WordPress può essere un bene farlo coincidere con il titolo della vostra pagina.

4. Permalink

Ricordatevi, dopo aver inserito il Titolo, di controllare subito il Permalink sottostante. Anche in questo caso, deve contenere la vostra keyword e non fate mai link troppo lunghi. Prediligete sempre URL brevi.
È possibile modificare la struttura del Permalink andando su Impostazioni > Permalink > Struttura personalizzata. Lì potrete cambiare l’opzione di default non utile alla Seo WordPress preferendo una “Custom” o una “Post name”.

5. Meta description

La descrizione non è un fattore di ranking per Google, ma è bene che scriviate un testo accattivante per attirare meglio gli utenti. Potete inserire veloci informazioni che rispondano a domande tipo: “come?”, “dove?”, perché?”. Può incrementare il CTR della pagina.

6. Tag Headings per i titoli: H1, H2, H3, H4

Sono fattori di ranking. Il Titolo 1 nella Seo per WordPress corrisponde all’H1. È il titolo della pagina e dovete inserirlo solo una volta. Nell’editor di scrittura del corpo del testo invece, quando inserite i Titoli dei paragrafi, dovete sempre partire dai Titoli 2, ovvero gli H2.

Per i sotto paragrafi invece utilizzate i Titoli 3 (gli H3) e per eventuali approfondimenti i Titoli 4 (gli H4). Ecco un esempio di possibile gerarchia dei titoli quando scrivete un contenuto:

(H2) Cos’è la Seo WordPress
          (H3) Vantaggi per un sito web
                    (H4) Aumento del traffico
                    (H4) Semplicità d’uso
                    (H4) …
                    (H4) …

Per i titoli dei paragrafi potete utilizzare, per una migliore Seo WordPress, delle keyphrase correlate alla vostra principale, o delle long tail che potete trovare grazie a Suggest MRX.

7. Posizionare una pagina per una Keyphrase

Soprattutto all’inizio, datevi come obiettivo principale nella costruzione di una nuova pagina web, l’ottimizzazione della stessa per una singola Keyphrase. Progredendo con l’esperienza capirete che in realtà, il fine della Seo per WordPress è posizionare quella pagina per un campo semantico specifico.
Il contenuto e il testo di quella pagina non dovranno ripetere in modo pedissequo sempre la stessa keyphrase, bensì esporre in modo esauriente tutto ciò che ruota attorno all’LSI (Latent Semantic Indexing) relativo alla keyprhase.

8. L’importanza dell’introduzione

Concentratevi bene nella scrittura dei contenuti nella prima parte iniziale della pagina. L’algoritmo crawler (di scansione) di Google dà maggiore importanza a questa parte del contenuto. Concentrate quindi la keyphrase principale in questa parte, all’inizio.
State attenti a non dare maggior risalto ad eventuali altre keyword correlate; un rischio può essere quello di essere posizionati meglio per parole chiave secondarie rispetto a quella che avete scelto come principale.

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9. Scrivere semplice, ma con qualità

Scrivete i testi delle vostre pagine sempre in modo chiaro. Semplice. Componete frasi brevi, niente di troppo articolato. Verificate che gli accenti siano corretti, la punteggiatura, come sono scritti gli elenchi puntati. Scrivere in Italiano corretto premia sempre. Non puntate a scrivere poco, ma non siate neanche prolissi; componete un testo di lunghezza adeguata all’argomento, magari confrontando le pagine dei vostri diretti competitor.
Scrivere di qualità per la Seo WordPress significa anche mantenere i contenuti sempre nuovi e aggiornati, modificateli spesso, anche quelli più vecchi, se necessario. Più sarete aggiornati, più gli spider bot di Google passeranno dalle vostre pagine.

10. L’importanza del grassetto

Qualche anno fa, utilizzare il Bold su alcune keyphrase, era importante a fini Seo. Oggi non è più così, conta molto meno. Quando scrivete i testi però, con le locuzioni grassettate conviene, in ogni caso, creare una sorta di “guida” per l’utente.
Si dice che il lettore sul web “scansioni” le pagine con gli occhi, che non legga veramente. Quindi applicare il bold in modo intelligente è diventato una questione di user experience e di miglioramento della lettura.

11. Ottimizzare le immagini

Sia i nomi dei file, sia l’utilizzo corretto del tag ALT.
Quando salvate le immagini da inserire nella vostra pagina, non date numeri o nomi senza una logica per il salvataggio. È un errore molto comune che incide nella Seo per WordPress. Il nome del file dell’immagine dovrà essere scritto in questo modo: seo-wordpress.jpg. Con i trattini alti. Google non riconosce né gli underscore (_), né un nome con parole attaccate (seowordpress). L’estensione del file è consigliabile .jpg rispetto ad altre, ma fate sempre attenzione al peso.

Le immagini devono pesare poco, possibilmente sotto i 100 Kb. Per quanto concerne la risoluzione inoltre, tenetevi sempre sui 72 dpi (Dot Per Inch) che è quella standard per il web. Mai 300 dpi (utilizzati per i file di stampa), ma neanche i 150 dpi e prestate attenzione anche a non inserire immagini di 2000 pixel di larghezza o altezza. WordPress vi consente di ridimensionare l’immagine, ma il peso effettivo sarà quello nativo, quindi decisamente eccessivo. Tenetevi piuttosto su un massimo di 1080px. Allo stesso modo, pensando ai device mobili, non inserite nemmeno immagini inferiori ai 350px di larghezza perché non si vedrebbero correttamente.

Ogni immagine inserita deve avere sempre un testo alternativo associato, da inserire nel tag ALT. È consigliabile, in questo campo, scrivere sempre la vostra focus key, o, in alternativa, per alcune immagini, potete utilizzare anche altre correlate o long tail.

12. Link interni ed esterni

I cosiddetti interlink” sono fondamentali per le pagine di un sito web. Questi collegamenti ipertestuali contribuiscono a collegare tra loro argomenti diversi, ma che ruotano attorno a campi semantici simili. Cercate di averne dai 2 ai 6 per pagina. Essi aumenteranno il tempo di permanenza dei lettori sul vostro sito, evitando spiacevoli rimbalzi verso altri siti. Non solo, gli interlink, essendo di tipo “dofollow”, diffondono il “link juice” in tutto il sito. Cosa significa? Il termine “Juice” è inglese e significa “succo”. Il link juice è quindi la somma di questo succo per le pagine web, cioè un valore acquisito con i link ricevuti.

Per gli interlink sono fondamentali le “anchor text” di qualità. Conviene utilizzare sempre una keyphrase che aiuti quella pagina collegata, che sia cioè in linea con il suo title seo, evitando parole pubblicitarie o che sembrino quasi spam invadenti tipo “Clicca qui”.
Per quanto riguarda invece i link esterni, è consigliabile averne 2-3 al massimo e assicuratevi di aver selezionato l’opzione “no follow”, in modo tale che gli spider di Google non “seguano” quel link per non perdere ranking, in quanto collegamenti non attendibili o pubblicitari.

13. Backlink di qualità

Se lavorate ai contenuti per un blog ad esempio, in ottica Seo WordPress, avere dei backlink autorevoli da parte di altri blog o siti di valore può avere un grande peso per il vostro traffico mensile. In questi casi, il “fare rete” con altri siti web, può essere vincente. Quello che non dovete dimenticarvi è: fate in modo di non dipendere da questo aspetto. Se il traffico sulle vostre pagine web dipende eccessivamente dai backlink, potrebbe verificarsi un crollo senza preavviso nel momento in cui il sito dal quale ricevevate un backlink subisce una fase di down.

Diffidate quindi da chi vi propone o punta in maniera eccessiva sulle campagne di “link earning”. Sostenetevi con un buon lavoro intelligente sul come fare Seo su WordPress e tenete pocchissimi backlink provenienti da siti molto autorevoli.

14. Link non funzionanti

Quando il vostro sito aumenterà la mole di pagine e contenuti, può capitare che possiate incappare in qualche svista o errori di collegamenti interni tra pagine che magari non esistono più. Così nascono gli errori 404 di “page not found”. Per fortuna si possono correggere tramite un plugin che viene descritto più avanti nella sezione dedicata.

15. Pagina “Chi siamo”

Metterci la faccia, nella Seo per WordPress, paga sempre. È segno di serietà. Dà un volto, o un’identità reale al lavoro svolto su quel determinato sito. I vostri lettori hanno sempre bisogno di sicurezze e una pagina di questo genere accresce la loro fiducia in voi e nel vostro sito web.

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16. Il footer

Allo stesso modo del consiglio numero 15, anche il footer contribuisce ad aumentare l’autorevolezza delle vostre pagine. In questa sezione dovranno essere presenti i dati aziendali o personali, le privacy policy e il copyright. Potete limitare il footer alla vostra homepage e alle pagine più istituzionali e di rilievo.

17. Non duplicare pagine

Può capitare che, con argomenti simili e con un numero di pagine crescenti, si rischi di duplicare i tag title di alcune pagine o rimandare a pagine che in realtà sembrano quasi dei cloni. State attenti a queste pratiche, cui si può rimediare comunque con dei plugin, perché Google vi penalizza.

18. Rapidità di caricamento

Create siti web e pagine semplici. Che siano facili da navigare. Semplici dal punto di vista della user experience e che non siano appesantiti con troppe immagini o troppe linee di codice superfluo.
Per la Seo WordPress le pagine potrebbero essere costruite anche solo con codice HTML puro, senza PHP, JQuery, slider artificiose e parallassi di qualsivoglia tipo. Tutto ciò contribuirà ad avere un sito snello e molto veloce.

Effettuate sempre dei test con Page Speed Insight per ogni vostra pagina, osservate il punteggio e vedete se si può migliorare o è già ottimale. Considerate sempre che se un utente dovrà attendere oltre i 5 secondi per vedere caricati i contenuti che sta cercando, tendenzialmente chiuderà il sito e andrà altrove.

19. CDN (Content Delivery Network)

Se nelle vostre pagine web sapete di avere molti contenuti statici quali immagini e codice javascript, potreste avere bisogno di un servizio CDN. La CDN accelererà i tempi di caricamento. Come? È molto semplice. Immaginatevi una rete di server molto fitta disposta su tutto il territorio. In questi server sono salvati i vostri dati statici.
A questo punto, quando l’utente cercherà una vostra determinata pagina, quei contenuti verranno forniti dal server più vicino alla posizione di quel lettore, velocizzando enormemente i tempi di caricamento.

20. Creare la Sitemap

La Sitemap è un file .xml che facilita il passaggio dei crawler bot di Google. Lo potete creare tramite dei plugin Seo per WordPress e inviare a Google Search Console, oppure si può immettere il percorso dov’é presente questo file andando nella sezione Scansione > Sitemap di Search Console.

È un elenco di tutte le pagine che compongono il sito web. Se ad esempio voi non aveste, su una determinata pagina, dei link in ingresso, inviando la sitemap a Google velocizzate lo spider bot a visitare quella pagina, indicizzandola.
La sitemap serve perciò a far indicizzare le pagine.

Seo WordPress Guida

21. Creare file Robot

È un file che ha funzioni diametralmente opposte a quelle della sitemap. Il file Robot serve per non fare indicizzare certe determinate pagine.
Una pagina di pura privacy è totalmente inutile allo scopo della Seo WordPress, per cui potete evitare che Google la noti grazie a questo file. Oppure potreste avere delle pagine duplicate che vi penalizzano, ma con questo file, creato direttamente da WordPress, eviterete il problema.

22. Responsive

Le vostre pagine web devono sempre essere responsive. Devono cioè vedersi perfettamente su qualsiasi tipo di device mobile, dallo smartphone al tablet. Potrebbe essere assai penalizzante per il vostro traffico se il lettore non potesse visualizzare bene una pagina sul cellulare. Quasi sicuramente vi abbandonerà in favore di un vostro concorrente.
Peggio ancora se aveste un e-commerce o un sito di prenotazioni online; in questi casi non potreste convertire anche fino al 60% del vostro traffico.

23. Attività Social

Più i vostri utenti saranno attivi sui social e condivideranno i vostri contenuti, più Google vi premierà. Il motore di ricerca infatti dà un peso sempre più rilevante a quella pagina che ha avuto buone o ottime reazioni sui social network. Il “premio” che può fornire Google è quello di farla salire nella Serp.

Per la Seo WordPress diventano quindi fondamentali i pulsanti di condivisione social sulle pagine dei vostri contenuti che sono implementabili grazie a molti plugin dedicati.

24. Avete un server condiviso?

Se le vostre pagine web sono su un server hosting condiviso, il vostro sito potrebbe subire delle penalizzazioni in casi particolari.
Può capitare a volte che alcuni siti spammer che condividono con voi lo stesso server vengano bloccati. In quel caso potreste ricevere blocchi o penalizzazioni indirette anche voi. Il vostro traffico crollerebbe e recuperarlo statisticamente in ottica Seo WordPress non è così immediato. Per evitare questi problemi, scegliete con cura il server su questa pagina: hosting per WordPress.

25. Search Console e Analytics

Questi due strumenti sono gratuiti e sono forniti da Google. Sono i principali tool online con i quali dovrete lavorare per svolgere un’attenta analisi Seo WordPress.
Potete visualizzare per quali query sono posizionate le vostre pagine, in che posizione della Serp sono, il volume di traffico mensile, confrontare i dati di vari periodi considerati, calcolare il tempo di permanenza dell’utente sulla pagina, il bounce rate (la frequenza di rimbalzo), osservare quali sono i device e i browser preferiti dei vostri lettori e un’infinità di altri dati statistici.
Più andrete nel dettaglio, più potrete agire in modo capillare modificando le vostre pagine web in ottica Seo.

26. Aggiornatevi sempre

Il lavoro di un Seo Specialist è sempre in costante aggiornamento. Anni fa svolgere massicce campagne di link building poteva avere un valore strategico, oggi potrebbe essere addirittura penalizzante.

Fare Seo per WordPress è un lavoro che difficilmente soffrirà di routine, ha sempre bisogno che vi manteniate aggiornati. La Seo è in continua evoluzione. Essere curiosi, leggere articoli ogni giorno sulle novità degli algoritmi di Google, iscriversi ai gruppi Seo sui social network e partecipare alle discussioni o leggerle su questi forum può fare la differenza tra un lavoro svolto con intelligenza e uno con poca passione.

Seo WordPress Guida

Qual è il miglior plugin Seo WordPress

Non può esserci una vera risposta a questa domanda. Il CMS WordPress è così diffuso a livello mondiale che ha una quantità innumerevole di plugin potenzialmente scaricabili e installabili sul vostro spazio di hosting.
Il segreto per realizzare un’ottima Seo per WordPress è quello di scegliere con estrema cura quei plugin veramente indispensabili per determinate esigenze. Non abusate mai di questi tool. Sono software che devono essere sempre installati sulla vostra piattaforma e, inevitabilmente, andranno ad appesantire la vostra struttura. Maggiore è il numero di plugin che utilizzerete, maggiori potrebbero essere i tempi di caricamento delle vostre pagine web.

In ogni caso, i plugin Seo migliori hanno funzioni relative a fornire consigli Seo sull’editor di scrittura delle vostre pagine su WordPress. Altri invece agiscono in un’area tematica specifica, come ad esempio controllare i link “rotti”, abbassare il peso dei file caricati per le vostre immagini, ridurre i tempi di caricamento delle vostre pagine web. Vengono indicati qui di seguito 5 plugin Seo per WordPress, ognuno in grado di svolgere specifiche funzioni.

Seo WordPress Plugin

Yoast Seo

Probabilmente il più conosciuto e utilizzato da milioni di persone che lavorano su WordPress.
Esiste dal 2008, la sua versione gratuita porta con sé molte funzioni per ottimizzare le vostre pagine per i motori di ricerca. Ha anche alcune caratteristiche a pagamento, ma qui vengono descritte quelle free:

  • strumenti di analisi del testo dal punto di vista Seo;
  • controllo leggibilità;
  • possibilità di inserire una frase chiave, sinonimi e frasi correlate in risalto nello Snippet;
  • anteprima dello Snippet, ovvero come si vedrà visualizzato il titolo e la meta description sulla Serp di Google;
  • contenuto Cornerstone, i contenuti centrali, possono essere messi in risalto i contenuti più importanti del tuo sito web;
  • suggerimenti per link interni;
  • editor di gruppo;
  • integrazione con Google Search Console; risoluzione di problemi legati alla scansione delle pagine;
  • impostazione di URL canonici per evitare pagine duplicate;
  • Breadcrumb, questi menù si possono controllare e modificare aggiungendo semplicemente una parte di codice;
  • possibilità di creare istantaneamente il file .xml della Sitemap;
  • sistema di semafori che permette di capire istantaneamente se si sta eseguendo un buon lavoro Seo grazie alle luci rossa gialla e verde.

Seo WordPress Plugin

All in One Seo

Il diretto concorrente di Yoast. È un plugin più facile da utilizzare per chi non ha molta esperienza. Ecco alcune peculiarità di questo plugin Seo per WordPress:

  • meta tag generati automaticamente;
  • traduzione in 57 lingue diverse;
  • conveniente per agenzie multi site;
  • compatibilità con PHP 100%;
  • creazione file Sitemap;
  • supporto per pagine AMP;
  • supporto Analytics;
  • URL canonici;
  • Titoli per Google si ottimizzano automaticamente.

Plagiarism Checker

Esiste sia una versione online, sia un Seo WordPress plugin. Una volta installato, comparirà un bottone nel riquadro “Pubblica” in alto a destra del CMS. Premendo il pulsante si potrà effettuare un check del testo di quella pagina pubblicata per verificare l’autenticità del contenuto.

I motori di ricerca infatti riescono a rilevare piuttosto facilmente se un testo è scritto di vostro pugno o copiato e incollato da un altro sito vostro competitor. Plagiarism Checker è in grado anche di fornire un report dettagliato e consultabile dei contenuti scansionati.

Broken Link Checker

Questo plugin Seo per WordPress è in grado di individuare tutti i “link rotti” presenti sul vostro sito web. Broken Link Checker effettua una scansione su ogni vostra pagina, articolo e contenuto restituendo una lista di link che voi potete eliminare manualmente o modificare con nuovi collegamenti pertinenti.

È un plugin molto utile per evitare i fastidiosi errori 404, ma anche dispendioso di risorse. Se resta attivo, ricerca costantemente questi link rischiando di rallentare la velocità di fruizione finale delle vostre pagine. Una volta sistemata la lista conviene quindi che lo disattiviate e riattiviate solo in caso di necessità.

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W3 Total Cache

Si basa sul principio della CDN affrontato nella Seo WordPress guida al punto 19.
Questo plugin effettua un caching delle pagine, memorizza i dati statici e dinamici delle pagine, diminuendo, di fatto, i tempi di caricamento di quella pagina. Lo scopo di W3 Total Cache è quello rendere le vostre pagine più veloci e ridurre il carico sul server hosting.

 

Se volete approfondire quest’ultima sezione della Seo WordPress dedicata ai plugin, potete farlo ottenendo maggiori informazioni al corso Seo WordPress Plugin, premendo il pulsante sottostante.

 

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