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SEO PER ECOMMERCE

10 passi verso il successo

Esiste la SEO per e-Commerce? Ebbene sì, anche i negozi online vengono ottimizzati in ottica SEO (Search Engine Optimization) affinché i prodotti offerti scalino le SERP (Search Engine Results Page) e siano trovati, dunque comprati, dagli utenti che effettuano ricerche sul web senza che tu investa in advertising.

L’ottimizzazione SEO per eCommerce è tanto importante quanto quella che si fa su normali pagine di contenuti, poiché le strategie messe in atto influiscono in modo diretto sul fatturato. Le regole di base per ottimizzare un negozio online sono le stesse della SEO, ma per la vendita online esistono degli accorgimenti specifici che vedremo insieme più avanti.

Sei il proprietario di un ecommerce o, semplicemente lo gestisci? Per ottimizzare il tuo sito e aumentare la vendita online hai due strade: o ti affidi ad un esperto SEO oppure puoi scegliere di seguire un corso E-Commerce Specialist ed imparare tutto ciò di cui hai bisogno per essere autonomo e rendere la tua attività davvero remunerativa.

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SEO per eCommerce: come farla e perché?

Offrire al proprio portale online l’opportunità di avere una maggiore visibilità richiederà sicuramente un certo impegno sia in termini economici che di tempo, ma si tratta un investimento a lungo termine che porterà risultati certi e incrementerà il tuo business. Quanta più attenzione in termine di strategia e tempo viene dedicata alla parte SEO, tanto più sostanziale sarà il risultato ottenuto. Attraverso questo investimento si possono raggiungere diversi obiettivi come:

  • incrementare le vendite;
  • aumentare il traffico;
  • potenziare la reputazione del brand;
  • ampliare la visibilità grazie al posizionamento organico delle pagine.

Sei curioso di sapere come fare SEO per ecommerce e soprattutto come far decollare le vendite del tuo negozio online? Prova ad applicare la SEO per e-Commerce con i 10 suggerimenti che ti propongo e osserva il miglioramento del posizionamento sui motori di ricerca del tuo shop online.

 

Analisi dei competitor

Come per qualsiasi business del mondo reale, per partire con il piede giusto e creare la strategia SEO per e-Commerce migliore avrai bisogno di prestare la dovuta attenzione al primo punto della guida SEO per ecommerce. Si tratta di fare un’accurata analisi di mercato e analisi dei concorrenti, processo che in gergo viene chiamato con il termine di benchmarking. È un processo su cui vale la pena soffermarsi per tutto il tempo necessario! L’analisi dei competitor ti offrirà dati essenziali per la definizione della strategia e ti aiuterà a non ripetere eventuali errori già commessi dai tuoi concorrenti.

Hai già scoperto chi sono? Altrimenti, basterà identificare le parole chiave che il tuo cliente tipo inserisce nella bara di ricerca Google per trovare un tuo prodotto ed analizzare i primi risultati proposti. Ci sono diversi tool online che potrebbero aiutarti nell’analisi dei competitor che sei riuscito a trovare: SEMrush, Mention, SEOZoom, SimilarWeb.

Per identificare i punti di forza, debolezza, criticità dei tuoi competitor e le opportunità che potrebbero essere sfruttate per migliorare il tuo shop online ti sarà prezioso l’utilizzo della matrice SWOT.

Ricorda che tenere d’occhio i tuoi concorrenti dovrebbe diventare una buona pratica da mantenere anche una volta consolidata online la reputazione del tuo brand.

 

Planning delle parole chiave di un negozio online

Parole-chiave-per-seo-ecommercePer affrontare la pianificazione delle keyword dovrai prima sapere come cercare le parole chiave più adatte alla tua attività. Per questo compito, troverai molto comodo l’utilizzo di tool per la ricerca delle keyword e delle parole corellate. Tra i più comunemente utilizzati abbiamo Keywords Everywhere, Google Ads, Ubersuggest, SEOZoom, Seo-hero, Answerthepublic.

Ti sarà utile verificare anche su Google stesso digitando la parola chiave nella bara di ricerca del browser e vedere i suggerimenti che ci propone. Oppure potresti trovare utili keyword a piè di pagina dove Google ci suggerisce sia le keyword specifiche che quelle più generiche.

Un passaggio obbligato sarà sicuramente lo studio degli intenti di ricerca su e-commerce su Amazon ed Ebay. Si possono trovare utilissime keyword d’acquisto, molto specifiche e pertanto preziose per il tuo shop online. In alcuni casi, risulta molto utile la geolocalizzazione delle parole chiavi. Per esempio: prodotti-toelettatura-genova.

Una volta stabilita la pianificazione delle keyword, procediamo al potenziamento dei contenuti in base alle seguenti tipologie di parole chiave:

  • keyword per categorie e schede prodotto;
  • keyword del brand;
  • keyword informazionali;
  • correlate delle keyword prescelte o nuove idee.

 

SEO per e-Commerce attraverso la User eXperience

L’attività SEO si può anche realizzare migliorando, dal lato utente, la navigabilità del tuo store online. Ti sarà utile tenere conto dell’aggiornamento Google Fred Update del marzo 2017, il quale indica gli aspetti più rilevanti a cui prestare attenzione per non subire una penalizzazione algoritmica nei posizionamenti, tra cui le più importanti sono:

  • tenere conto delle percezioni di chi andrà a consultare le pagine del tuo e-store. Necessario un design intuitivo e user-friendly;
  • mantenere l’equilibrio tra il contenuto e la pubblicità presente nel sito;
  • elaborare contenuti di qualità e che riescano a rispondere alle intenzioni di ricerca degli utenti. Vengono penalizzati siti con contenuti scarsi, copiati o duplicati.

user-experience-seo-per-ecommerceC’è un fenomeno che per l’ecommerce è molto pericoloso e di cui bisogna tenere ampiamente conto: l’abbandono del sito da parte dell’utente. Avviene solitamente quando l’esperienza dell’utente sull’ecommerce non è appagante. A questo fenomeno sono attenti anche i motori di ricerca che premiano i siti definiti user-friendly. Per creare un’esperienza positiva per il tuo cliente ricorri ad un design innovativo e ad un’alberatura delle informazioni proposte molto intuitiva. Per rendere i contenuti facilmente consultabili potresti utilizzare:

  • link per categorie, prodotti e articoli utilizzando i rich footer;
  • design con una grafica semplice e leggera;
  • pochi passaggi per passare da una consultazione al completamento di un acquisto (scegliere metodi di pagamento facili e veloci);
  • predisporre un’interfaccia Mobile-friendly della pagina web, più semplificata e facilmente caricabile;
  • favorire la condivisione dei contenuti attraverso le icone social presenti in ogni pagina.

A tal proposito sono molto utili anche i microdati di navigazione, chiamati breadcrumbs (briciole di pane) i quali attraverso un link di dati codificati dal lato utente aiutano i lettori a capire dove precisamente si trovano nel sito. Possono essere di 3 tipi: di posizione (Home > Blog > Categoria > Nome articolo), basati sugli attributi (Home > Categoria prodotto > Modello > Colore > Taglia) e cronologici (Home > Pagina precedente > Pagina precedente > Pagina corrente).

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Come sapere se l’esperienza del tuo cliente all’interno del sito è positiva? Potresti utilizzare alcuni plug-in di mouse tracking come Hotjar o Crazyegg. Ti suggerisco inoltre di rivolgerti a specialisti che potrebbero creare un’interfaccia user-friendly adatta al tuo sito e che soddisfi al meglio le esigenze del tuo cliente.

 

Come ottimizzare categorie e schede prodotto

Parliamo ora delle categorie per ecommerce. In base gerarchica, le pagine di categoria sono le più importanti dopo la homepage. Il raggruppamento dei prodotti per categoria contribuisce in maniera diretta alla formazione dell’alberatura delle informazioni e facilita di conseguenza la ricerca di un determinato prodotto.

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Una pagina di categoria dovrebbe necessariamente contenere i seguenti elementi base:

  1. titolo categoria ecommerce in H1;
  2. descrizione categoria ecommerce: tale sezione va inserita tra il titolo e l’elenco prodotti ed introduce il lettore nella tipologia di prodotti che troverà all’interno della pagina;
  3. elenco prodotti e-commerce inseriti nella categoria. Per essere considerata ottimizzata, ogni scheda prodotto dell’elenco deve contenere: il titolo in H3, foto prodotto, prezzo, sconto, categoria di appartenenza ed i suoi attributi specifici;
  4. filtri di navigazione: sono uno strumento essenziale per la ricerca di un determinato prodotto. Assicurarsi una buona posizione sulla pagina e la fruizione da tutte le tipologie di dispositivi;
  5. breadcrumbs: aiuteranno i lettori a sapere in ogni momento la propria posizione all’interno del sito attraverso la stringa di percorso;
  6. bara di navigazione trasversale: permette lo spostamento da una categoria verso un’altra, ma anche verso una sottocategoria di altri prodotti.
  7. microdati schede prodotto: sfruttare il potenziale dei rich snippet fornendo ai motori di ricerca le informazioni che verranno utilizzati per l’indicizzazione attraverso l’utilizzo del plug-in schema.org.

Prova a trasformare una banale scheda prodotto in un asso da giocare. Come farlo? Proponendo al tuo utente schede prodotto con descrizioni chiare, originali e uniche, ma anche appetibili. Sarà necessario ottimizzare le schede utilizzando le parole chiave del tuo Keyword Planning. Consulta a tal proposito la guida alla scrittura dei contenuti in ottica SEO.

 

Nelle schede prodotto, ti suggerisco di dedicare particolare attenzione alle immagini. Per catturare l’attenzione dei tuoi follower dovresti inserire immagini nuove, molto espressive e con un buon impatto emozionale. Arricchisci la pagina inserendo i prodotti correlati e le recensioni. Tale mossa aiuterà nel contrastare l’abbandono della pagina o del carrello.

Se la provenienza geografica del tuo prodotto può essere rilevante per un tuo utente, sfrutta la geolocalizzazione aggiungendo nella tua Keyword Strategy parole chiave del tipo prodotto+città.

Trattandosi di un negozio online, le descrizioni nelle schede prodotto inevitabilmente vengono utilizzate su più articoli. Di conseguenza le pagine potrebbero essere penalizzate in quanto duplicate. Per evitarlo ci sono diverse soluzioni:

  • L’atributo “Noindex”;
  • Il codice sorgente “Rel = canonical”;
  • 301 redirect;
  • Google Seach Console e la gestione dei parametri.

 

URL e-commerce ed elementi di pagina HTML

Ottimizzare-URL-elementi-HTMLL’URL rappresenta uno degli elementi più importanti per la SEO on-page. Ha la funzione di far trovare la pagina al motore di ricerca e rendere chiaro a colpo d’occhio il contenuto all’utente. Nella SEO per e-commerce, un URL parlante deve obbligatoriamente descrivere in modo univoco il contenuto che proponi, visto che rappresenta il bigliettino da visita della tua pagina. La stringa dovrebbe avere una struttura gerarchica e coerente: sito/categoria/nome pagina o prodotto. Un esempio della sezione “nome pagina” potrebbe essere: /vestito-blumarine-lungo-nero/.

L’attività SEO base ha le sue fondamenta nell’ottimizzazione dei meta tag che vengono implementati al fine di rendere leggibili informazioni aggiuntive da parte dei vari browser. I principali meta tag sono:

  • Tag Title. Parliamo di una stringa in codice HTML che vediamo rappresentata nella SERP di Google di colore blu. Il Tag Title deve esprimere l’essenza di ciò che verrà proposto nella pagina e garantire il principio di pertinenza necessario affinché un sito venga considerato valido dal motore di ricerca.
  • Meta Description. Si tratta della sezione dove andrà inserito un riassunto del contenuto, il quale dovrebbe necessariamente essere accattivante, invitante ed essere in grado di invogliare i visitatori a cliccare proprio sul tuo sito. Non rappresenta un fattore diretto di ottimizzazione, ma influisce sulle metriche di affidabilità del sito.
  • Intestazione H1 o header H1. Si tratta del titolo della pagina che viene visualizzato una volta aperta la pagina. Solitamente coincide con il Tag Title, ma in alcuni casi, quando l’intestazione H1 è troppo lunga si possono utilizzare dei plug-in per differenziarli.
  • Attributi immagini. Il nome dell’immagine, il suo titolo e l’attributo ALT TAG concorrono a far “percepire” al motore di ricerca che l’immagine utilizzata è pertinente al testo della pagina.

Test SEO Specialist

 

Immagini e velocità e-commerce

Le immagini che carichi sul tuo store online rappresentano un’altra fonte importante di ottimizzazione SEO ecommerce. Attraverso le immagini non soltanto realizzi un’efficace impatto visivo rendendo più chiaro il contenuto e quindi agisci sulla User eXperience, ma hai anche la possibilità di applicare la SEO. Per ogni immagine caricata, utilizza la parola chiave della tua pagina nel titolo dell’immagine e compila la sezione ALT TAG, il testo alternativo che darà al motore di ricerca la possibilità di capire che l’immagine è pertinente al contenuto proposto. Inoltre il motore di ricerca potrà indicizzare l’immagine stessa per la parola chiave che la rappresenta.

Diversi studi hanno dimostrato che la maggior percentuale di abbandono del sito si ha a causa del caricamento troppo lento delle pagine. Specialmente se questo tempo supera i 3 secondi. Tale rallentamento, quasi sempre, è causato dalla quantità e qualità delle immagini presenti nella pagina. Considerando che un negozio online “vive” grazie alle immagini dei suoi prodotti, l’argomento necessità di un’attenzione particolare.

Ecco per te alcuni consigli pratici sulla gestione delle immagini all’interno del sito:

  • Presta attenzione alle dimensioni dell’immagine caricata sul sito.
  • Non modificare la dimensione nella galleria del sito (anche se potresti) ma carica le immagini soltanto una volta ridimensionate.
  • Usa possibilmente immagini originali al 100%. Come per i contenuti duplicati, Google riesce a rilevare anche le immagini duplicate.

 

Internal linking nella SEO per e-Commerce

link-building-per-seo-ecommerceI link interni, in gergo internal linking, fanno parte della link building, termine generico che definisce l’attività di incremento sia in ordine di quantità che qualità dei link interni ed esterni. La link building è strettamente collegata all’accrescimento della reputazione e del valore del brand. Di conseguenza, se fatta bene, influisce notevolmente sul traffico dell’ecommerce.

L’attività SEO onsite del tuo negozio virtuale attraverso internal linking prevede la distribuzione del valore delle pagine all’interno del tuo store virtuale. Può essere esercitata inserendo:

  • link ad altre pagine del sito;
  • articoli correlati nei footer o sitebar;
  • pulsanti call to action con l’invito di compiere una determinata azione, come: iscriversi alla newsletter, scaricare contenuti, effettuare una chiamata.

Per non sprecare le potenzialità di tale strumento bisognerà seguire un’architettura dei link interni per ottenere una struttura ordinata (link juice) e facilmente esplorabile sia dai tuoi utenti che dai crawler del motore di ricerca.

 

Potenziamento dei backlink

I backlink sono l’insieme dei link che riceviamo da altri siti e contribuisce a formare la rete internet attraverso collegamenti. Il valore che viene attribuito al website che riceve i link non viene misurato su base numerica, ma qualitativa. Questo vuol dire che conviene di gran lunga ricevere pochi link, ma da siti autorevoli, piuttosto che moltissimi link da siti Web che risultano poco affidabili per il browser.

Ti suggerisco di verificare periodicamente l’eventuale rottura dei backlink per aggiustarli o modificarli in tempo. Ci sono diversi tool che potresti utilizzare per monitorare i backlink rotti, tra cui: OpenSiteExplorer, Link Explorer di Moz, Semrush, Ahrefs.

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Alcuni dei modi più comunemente utilizzati per aumentare i backlink verso il tuo ecommerce sono:

  • Semplici richieste di collegamento alle aziende partner: per esempio potresti fare richiesta ai tuoi fornitori, corrieri, clienti.
  • Backlink ai contenuti. Ci sono numerosi blog che offrono (anche dietro pagamento) la possibilità di postare articoli che parlano della tua azienda.
  • Social sharing. La condivisione dei tuoi contenuti sui social è un’azione che potrà portare indirettamente all’aumento dei link grazie al potenziamento della brand awareness.
  • Elenchi. Ci sono numerose guide o elenchi di settore, locali e generali ai quali puoi provare a chiedere l’inserimento del tuo e-commerce con il link verso una delle tue pagine principali. Solitamente viene richiesto un compenso.

 

Brand awareness e brand reputation

Brand-Awareness-seo-e-commercePer poter applicare a regola d’arte la SEO per e-commerce, ti parlerò ora di due concetti di cui un negozio virtuale non può fare a meno: brand awareness e brand reputation. La brand awareness esprime il grado di notorietà che un marchio ha raggiunto, mentre la brand reputation rappresenta la considerazione che il pubblico ha nei confronti di tale marchio.

Per sviluppare tutti e due i concetti e costruire la fiducia del tuo cliente c’è bisogno di una certa autorevolezza del brand che venga espressa anche attraverso il proprio portale. Potresti pensare ad una pagina “dicono di noi” in cui inserire articoli di blog, riviste di settore, influencer che parlano del tuo marchio, oltre ad uno spazio per le recensioni dei tuoi clienti.

Anche se può sembrare scontato, oltre a fornire contenuti originali e un design accattivante, verifica che nel sito siano presenti e puntualmente aggiornati i seguenti dati:

  • la storia e la filosofia del marchio;
  • logo;
  • pagina contatti;
  • foto della sede, negozio o magazzino fisico.

Ti suggerisco inoltre di sfruttare l’attività di Digital PR per il potenziamento del brand. Per applicare la SEO per ecommerce, al giorno d’oggi non è più sufficiente fare marketing attraverso canali tradizionali. Trattandosi di un canale di vendita relativamente nuovo, l’e-commerce potrebbe mettere in campo attività di marketing assolutamente innovative. Per creare il funnel marketing potremo testare diverse e nuove soluzioni da sfruttare per raggiungere l’obiettivo, tra cui principalmente:

  • condivisioni social dei contenuti presenti sul tuo e-shop;
  • campagne pubblicitarie su Google Ads, sfruttando il pay-per-click che prevede il rimborso soltanto per il traffico in entrata sul tuo network;
  • collaborazioni con influncer e blogger del settore;
  • proporre i tuoi prodotti sui principali marketplace come Amazon e Ebay;
  • utilizzare l’email marketing;
  • comparire su siti di comparatori di prezzi e offerte;
  • campagne di retargeting sui clienti acquisiti;
  • lanciare pubblicità su programmi di podcast di settore;
  • elaborare guide, e-book ed infografiche;
  • incoraggiare il cliente a recensire i tuoi prodotti offrendo loro uno sconto.

 

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Potenziamento sezione Blog

Potresti considerare la sezione Blog come una sorta di pubblicità gratuita. Creando contenuti utili per il tuo potenziale utente e che rispondano in modo esaustivo ai suoi dubbi, domande e necessità di “sapere come”, costruisci la tua autorevolezza. In questo modo ogni articolo del tuo blog potrà essere utilizzato come:

  • vetrina per il tuo commercio elettronico affiancando una sitebar o footer con prodotti consigliati e possibilmente attinenti al contenuto dell’articolo;
  • lead generation: vale a dire un sistema per ottenere i contatti email del visitatore per poterlo contattare successivamente con campagne ad-hoc;
  • propulsore per l’autorevolezza del brand utilizzando un template con i feedback dei tuoi clienti o recensioni dei prodotti;
    fonte di backlink: se viene strutturato bene e propone contenuti di qualità.

Per rendere il Blog ecommerce un vero e proprio strumento di marketing bisognerebbe seguire un calendario editoriale basato sulle keyword informazionali presenti nel tuo planning delle parole chiave. Trattando ogni tema in modo approfondito, passando dal generale al particolare e coprendo ogni dettaglio dell’argomento ti permetterà di risultare affidabile e competente agli occhi dei tuoi utenti.

Nell’attività SEO per e-commerce, risulta molto importante decidere se fare un blog interno o esterno al sito. In questo caso non c’è una risposta netta, le opinioni degli esperti si dividono. In realtà non potrebbe neanche esserci una risposta unitaria in quanto ogni e-store ha le proprie necessità e strategie da mettere in capo. In linee generali un blog esterno lo si potrebbe utilizzare per fare inbound marketing, mentre il blog interno sarebbe più indicato per il potenziamento del brand.

 

Conclusioni

Come avrai notato, la SEO per ecommerce ti offre moltissime possibilità per migliorare il rendimento del tuo negozio virtuale. Sfruttando ognuna di queste riuscirai ad ottenere benefici concreti per la vendita online dei tuoi prodotti. Ora dovrai soltanto scegliere se diventare tu stesso il SEO manager per il tuo shop online o se preferisci l’affiancamento di uno specialista.

Non esitare a contattarci per qualunque chiarimento sui nostri corsi innovativi utilizzando il form sottostante:

 

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