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STUDIARE O LAVORARE

non esiste provare!

Sei uno studente fresco di maturità? Magari sei tornato da poco dal tuo viaggio post esame e ti stai chiedendo se continuare a studiare o lavorare? In questa guida ti parlerò del sistema universitario in italia e cercheremo di capire insieme se conviene andare all’università o iniziare a cercare lavoro fin da subito. Ti proporrò un’alternativa alle università, così avrai più informazioni per decidere se per te è meglio studiare o lavorare.

Infine, non è detto che si debba scegliere tra le due opzioni, perché potresti anche studiare lavorando. Mettiti comodo davanti al pc e ascolta il consiglio del maestro Yoda: studiare o lavorare, non esiste provare!

 

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Studiare o lavorare: il sistema universitario in Italia

Il primo fattore da considerare nel tuo dilemma tra studiare o lavorare, è quello del sistema universitario in Italia. Mi conviene andare all’università? Uno dei grossi problemi degli atenei italiani è la mancanza di un collegamento tra istruzione e mondo del lavoro. Cominci con una laurea triennale, continui con una laurea magistrale e alla fine di questi 5 anni – se ti dice bene – hai portato a casa l’ambito “pezzo di carta” che dovrebbe aprirti le porte di una carriera lavorativa meravigliosa.

Peccato che non sia sempre così, anzi, negli ultimi anni la situazione sta peggiorando: se fino a qualche decennio fa le persone che si iscrivevano all’università erano poche, oggi stiamo assistendo ad un vero e proprio boom di immatricolazioni ai corsi di laurea più diversi. Perché? Perché la nostra società tende a misurare l’intelligenza degli individui in base ai loro titoli… e la pergamena di laurea ne esce svalutata.

La conseguenza di ciò è che abbiamo tanti giovani costretti a ripiegare su lavori non in linea con il loro percorso accademico; altri non si danno per vinti, quindi decidono di iscriversi ad un master universitario, nella speranza di aumentare la loro competitività nel mondo del lavoro. Ma questo ulteriore grado di specializzazione, proprio come la laurea magistrale, a volte non dà molte possibilità di trovare lavoro.
Tirando le somme tra laurea triennale, magistrale e master rischi di spendere 7 anni a “fondo perduto”. Scegliere di non fare l’università
può essere considerato un atto di coraggio, al giorno d’oggi.

Per chiarire il concetto di non restare ancorato al passato, ma proiettarsi verso il futuro, guarda questo video:

 

 

Studiare o lavorare: i corsi professionalizzanti

studiare-o-lavorare-pcMeglio studiare o lavorare? Se vuoi scegliere una valida alternativa all’università, a cui magari non hai ancora pensato, puoi valutare i corsi professionalizzanti post diploma. Cosa sono? Sono i corsi che ti permettono di entrare prima nel mondo del lavoro con competenze specifiche.

In questo modo potrai scegliere di non fare l’università e avere in poco tempo solide basi per entrare nel mondo del lavoro e aggiungere l’indipendenza economica che sognavi tra i banchi di scuola.

Che tipo di orientamento hai ricevuto nell’ultimo anno della scuola superiore? Io, se ci ripenso, ho assistito a interminabili presentazioni degli atenei locali, ma mai nessuna azienda è venuta a dirmi che già a 19 anni avrei potuto iniziare a lavorare.
Adesso sono io a farti una domanda: ti conviene andare all’università?

Tutto questo discorso non vale solo per te che devi decidere cosa fare dopo il diploma, ma vale anche per chi lavora già da qualche anno e ha capito che non è quella la sua strada e vuole riqualificarsi professionalmente. Non è mai troppo tardi per cambiare strada, l’importante è sapere dove si vuole arrivare!

 

Orientarsi verso il digitale

studiare-o-lavorare-one-wayHo una buona notizia per te che stai decidendo se è meglio studiare o lavorare: da qualche anno la rivoluzione digitale ci sta travolgendo nella vita di tutti i giorni, quindi valutare l’iscrizione ad un master senza laurea nel digital marketing, potrebbe essere la scelta che farà decollare la tua carriera.
Vuoi qualche esempio per capire meglio?

  • Chi produce contenuti interessanti per un blog e magari anche posizionati in prima pagina su Google? Il Content Editor e il SEO Copywriter
  • Chi cura la presenza di un brand sui social network? il Social Media Manager
  • Chi migliora il rendimento dei canali web di un brand, attraverso l’analisi dei dati? Il Web Analytics Manager
  • E chi gestisce tutte le operazioni di una piattaforma di vendita online? L’E-commerce Manager

Il valore aggiunto dei corsi professionalizzanti, soprattutto nel digitale, è che questi prevedono anche un periodo di praticantato dove potrai “sporcarti le mani” con i concetti visti a lezione e specializzarti su uno o più ambiti del tuo percorso professionale. Troverai difficilmente una soluzione simile nei corsi universitari perché, come ti dicevo poco fa, si dà molta importanza alla formazione teorica e poco a quella pratica, fondamentale quest’ultima per affacciarsi al mondo del lavoro.

Potrei parlartene per ore, ma se ti ho incuriosito almeno un po’, scopri cosa fa uno dei digital hero di cui ti ho parlato.

 

 

Studiare o lavorare: quanto mi costa?

Prima di prendere una decisione se è meglio studiare o lavorare, ti consiglio di fare anche una valutazione economica delle due opzioni.

  • se deciderai di continuare a studiare e magari spostarti nella città in cui è il tuo ateneo, considera che oltre alla retta universitaria, dovrai aggiungere l’affitto di una stanza e il costo dei mezzi pubblici per spostarti da una parte all’altra. Se invece vuoi abbattere questi costi, valuta un corso a distanza, con cui potrai seguire le lezioni comodamente da casa in modalità e-learning e andare in sede solo per sostenere gli esami;
  • se invece hai deciso di studiare lavorando, puoi prendere in considerazione i corsi a distanza perché ti sono più comodi per conciliare il lavoro con gli studi. Ovviamente anche nel tuo caso, i costi di affitto e mezzi pubblici si azzerano e dovrai sostenere solo i costi della retta universitaria o del corso professionalizzante.

 

Studiare o lavorare: ho deciso, scelgo l’università!

Sei arrivato a leggere fino a qui ed hai capito che, tra studiare o lavorare, preferiresti investire ancora del tempo nello studio.
Per capire quale facoltà scegliere ti suggerisco di valutare due fattori essenziali: 

  • le tue attitudini personali;
  • la spendibilità del titolo accademico nel mercato del lavoro.

Non farti guidare esclusivamente dalla spendibilità del titolo accademico nel mercato del lavoro: prima di orientarti su una qualsiasi occupazione redditizia, pensa a quale potrebbe essere la professione che ti calza a pennello, in base alle tue capacità, aspirazioni e inclinazioni personali. Segui le tue passioni, ma cerca di restare con i piedi per terra; canalizza le tue abilità verso il lavoro che ti somiglia di più.  Soltanto in questo modo dimostrerai a te stesso che ha senso andare all’università

 

Studiare lavorando è possibile?

Studiare o lavorare? Esiste una terza opzione: studiare lavorando. Non voglio dirti bugie, studiare mentre si lavora è più impegnativo rispetto a fare lo studente a tempo pieno, ma molte persone ci sono riuscite con successo e hanno dato una svolta importante alla loro carriera. Perché non dovresti riuscirci anche tu? Ti do qualche suggerimento, resta in ascolto:

  • Innanzitutto, dovresti trovare una scuola di formazione o un’università che ti permettano di conciliare studio e lavoro. Se non fosse possibile, valuta un lavoro part-time;
  • Dato che avrai molto da fare nella tua vita di studente lavoratore, pianifica le tue giornate strategicamente. Organizza lo studio per tutto il quadrimestre e prendi nota dei compiti che ti vengono assegnati. Una raccomandazione: non fare le ore piccole per studiare, perché hai comunque un lavoro che non puoi trascurare e se sarai troppo stanco e stressato, non darai il massimo né sullo studio né sul lavoro;
  • come ultimo consiglio, ma non meno importante, trova anche il tempo per rilassarti.

Considera che anche se studiare lavorando è più impegnativo di essere studente a tempo pieno, alla fine del percorso di studi il tuo CV sarà più “attraente” agli occhi dei recruiter perché avrai all’attivo anche una o più esperienze di lavoro. Te ne parlo perché questa cosa è successa a me durante un colloquio di lavoro: il recruiter valutò positivamente il fatto che avevo già delle esperienze di lavoro e contemporaneamante stavo studiando per conseguire la laurea triennale.

Per scoprire se studiare lavorando fa al caso tuo, leggi di più sul mondo dello studente lavoratore qui.

 

 

Conclusioni

Meglio studiare o lavorare? In questa pagina ti ho raccontato una storia di cui forse non ti hanno parlato a scuola. La morale è che sei tu a decidere per il tuo futuro: puoi andare all’università, ma puoi anche scegliere di non fare l’università e lavorare sin da subito, formandoti con corsi professionalizzanti o seguendo i master senza laurea. Se invece hai già un lavoro, ma vorresti riqualificarti professionalmente nel digitale, puoi seguire dei corsi di formazione a distanza che ti permetteranno di conciliare lo studio con i tuoi doveri.
Il mondo va veloce e devi stare al suo passo. Ricorda le parole del maestro Yoda: fare o non fare, non esiste provare!

Ancora non hai risolto il dilemma “studiare o lavorare“? Dai uno sguardo a quale potrebbe essere il tuo lavoro ideale.

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