Seleziona una pagina

Strategie per trovare lavoro

come rendersi visibili professionalmente

 strategie per trovare lavoro

Definire le strategie per trovare lavoro è il primo passo da seguire, ancor prima di procedere con la ricerca. Il mercato del lavoro è sempre più competitivo, pertanto è necessario emergere rispetto agli altri candidati. Di seguito ti indicherò come procedere nella definizione della tua strategia e di conseguenza come distinguerti dai tuoi “concorrenti”.   

Curriculum vitae

La stesura del curriculum vitae è il primo passo da eseguire. Rappresenta la prima fonte informativa che il selezionatore prende in considerazione per decidere se esaminare ulteriormente il candidato durante il colloquio. È il nostro biglietto da visita e deve sintetizzare chi siamo il nostro percorso formativo, competenze e attitudini che siano in linea con quanto viene ricercato.

curriculum vitae

Vediamo ora come si compone e quali sono le informazioni che devono essere riportate al suo interno.

Ricorda che la lunghezza del curriculum non deve superare le due pagine.

Foto

La foto rappresenta uno strumento molto potente, in quanto consente di rompere il ghiaccio con il recruiter già durante la fase di selezione dei curricula. Deve essere formato foto tessera, viso in primo piano (è fondamentale essere ben riconoscibili), professionale, sorridente poiché deve comunicare positività.

Non deve essere presente nella foto nessun altro al di fuori di te, evitare foto con animali domestici o con altre persone. Come detto in precedenza è necessario essere riconoscibili, evitare foto con occhiali da sole. Anche l’abbigliamento con cui ti presenti nella foto ha la sua rilevanza, essere il più possibile in linea con il lavoro che stai cercando.

Dati personali

Nome, cognome, numero di telefono e indirizzo email sono sicuramente informazioni che non possono mancare all’interno del curriculum. La nazionalità è necessario riportarla solo se diversa dal paese per cui ti proponi. Per l’indirizzo non è necessario riportarlo per intero, basta riportare la città. Per quest’ultimo aspetto se si è interessati a lavorare in una città diversa dalla tua riporta nel curriculum quella in cui desideri candidarti.

Formazione

Riporta il tuo percorso di studi dal più recente al meno recente indicando per ogni istituzione il nome, il luogo dove è situata, anno di inizio e termine e l’indirizzo scelto. È necessario riportare anche corsi di specializzazione purché il tutto sia in linea con quanto viene ricercato nell’annuncio.

Esperienze lavorative

Elenca dalla più attuale alla meno recente le tue esperienze lavorative, riportando il ruolo ricoperto in modo chiaro e preciso esplicitando, con frasi brevi e concise, la mansione svolta e i risultati concreti conseguiti.

Mettere in risalto le proprie competenze senza esagerare, sarà poi il selezionatore che in fase di colloquio entrerà nel dettaglio cercando di capire il percorso professionale svolto.

Come per la formazione è necessario riportare solo l’esperienze che sono in linea con quanto viene ricercato. 

Competenze linguistiche

Elenca tutte le lingue conosciute, specificando per ognuna di esse il livello (A1, A2, ecc., buono, ottimo, oppure inserendo un grafico con stelline o barre), segnalando le certificazioni ottenute. 

È importante specificare i viaggi di studio all’estero, come l’Erasmus, che ti hanno permesso di apprendere una lingua straniera in un paese diverso da quello di appartenenza.

Competenze tecniche

Riporta in questa sezione i programmi conosciuti con il relativo livello di conoscenza (con la stessa modalità utilizzata per le competenze linguistiche) per ogni tool.

Informazioni aggiuntive

Elenca in maniera chiara, breve e concisa tutte quelle situazioni che non sono state scritte in precedenza e che risultano in linea con quanto ricercato (es. tipo di patente di guida, hobby, interessi, ecc.). Non dimenticare di specificare la classica frase di autorizzazione al trattamento dei dati personali e di firmare il curriculum.

Lettera di presentazione

Partendo dalla verifica dei requisiti richiesti per la mansione ricercata, dalle caratteristiche essenziali e indispensabili per svolgerla adeguatamente, scrivi una lettera motivazionale.

Spiega perché le competenze maturate mediante il percorso formativo/professionale, legate alle proprie abilità, ti consentono di essere il candidato ideale alla posizione ricercata.

La lunghezza della lettera non deve superare una pagina e in intestazione è necessario riportare di nuovo tutti i propri dati anagrafici.

 

Personal branding

Il personal branding è una delle strategie per trovare lavoro più importanti. Questo perché chi ci seleziona andrà sicuramente a cercare informazioni su di noi sui motori di ricerca o sui social network, per scoprire qualcosa di più. La nostra brand image è fondamentale e deve essere curata perché è molto più efficace di qualsiasi biglietto da visita.

Che cos’è il personal branding

Il personal branding, che tradotto significa fare marketing di se stessi, si può definire l’arte di promuovere se stessi.

Si tratta di svolgere un’attività che si basa sull’utilizzo delle migliori tecniche di marketing per la promozione di se stessi e della propria immagine professionale.

In pratica, è necessario concepire se stessi come un marchio, un brand personale da posizionare sul mercato professionale e poi promuovere al meglio.

Il  posizionamento è uno degli aspetti più importanti per il marketing, pertanto è fondamentale partire da questo.

Il posizionamento professionale

Per definire bene il tuo posizionamento professionale, è necessario partire col pensare a collocare le tue competenze professionali e le tue skill in un mercato che abbia bisogno di esse e le ritenga utili e valide. Ma soprattutto un mercato che sia in grado di dare un valore economico a queste competenze, ancor di più se risultano essere importanti e scarsamente disponibili.

Allo stesso modo in cui si opera per un marchio, è necessario partire da un’analisi del mercato in cui lavorare, del suo trend e del suo indice di crescita. Inoltre, sarà necessario effettuare un analisi dei propri punti di forza e di debolezza, analizzando i propri concorrenti, in questo caso altri professionisti dello stesso settore. Questo ti permetterà di capire la tua proposta di valore ovvero ciò che ti differenzia e che solo tu puoi offrire al tuo datore di lavoro.

Strategie di personal branding

Una volta definito il posizionamento è necessario impostare la tua personal branding strategy. Dovrai partire dagli elementi che costituiscono la tua personalità e che prenderai in considerazione per posizionare te stesso nel segmento dove potrai esprimerti al meglio:

  • le tue attitudini
  • i tuoi punti di forza
  • le risorse che hai a disposizione
  • le tue debolezze
  • le tue motivazioni.

Per trovare il giusto posizionamento professionale comincia col valutare gli elementi interni che riguardano la tua personalità e gli elementi esterni, che sono il mercato del lavoro e i suoi trend.

Elementi interni

Nel valutare te stesso come prodotto e quindi la tua brand identity, comincia dagli elementi che costituiscono la tua personalità. Sono i primi aspetti da considerare per decidere come collocare il tuo profilo professionale.

Altro elemento da considerare è il tipo di lavoro che ti renderebbe felice e che ti permetterebbe di esprimere al meglio il tuo potenziale:

  • lavorare come un professionista autonomo, come consulente freelance?
  • lavorare come dipendente?
  • part-time o full-time?
  • in una piccola azienda o grande azienda?
  • lavorare in Italia o all’estero?
  • fare l’imprenditore o guadagnare con l’online?

Queste domande ti permettono di capire non solo quale lavoro è più appagante per te, ma ti da modo di bilanciare la tua vita privata, il tuo tempo libero e la tua formazione.

Elementi esterni

Il mercato del lavoro è l’elemento esterno dove si misurano tutti gli elementi interni che compongono la personalità. Una volta individuati i tuoi punti di forza, attitudini e prospettive, è necessario capire quali dei mercati del lavoro a cui sei interessato sono stabili, in crescita o in declino. A tal proposito cercherai di collocarti sui mercati in crescita piuttosto che su quelli in declino.

 

LinkedIn

Linkedin è il social network professionale più diffuso al mondo, utilizzato dalle aziende per rafforzare il proprio brand e dai professionisti per il proprio personal branding.

profilo linkedin per trovare lavoro

Iscriversi è una delle strategie per trovare lavoro a cui non bisogna fare a meno, questo perché consente di raccontare se stessi come professionisti ed è l’unico luogo in cui la persona e il suo profilo professionale sono strettamente legati.Rappresenta una piattaforma che si differenzia sostanzialmente dagli altri social network nel fare marketing nel digitale.

Andiamo a vedere nel dettaglio quali sono i suoi punti di forza.

Punti di forza

Linkedin è il social network professionale per eccellenza e rappresenta un ottima vetrina. Il profilo è strutturato in modo tale da permettere di raccontare se stessi come professionisti: dall’intestazione, al riepilogo, alle esperienze, alla possibilità di ricevere referenze e raccomandazioni. Rappresenta uno strumento attraverso cui costruire la propria identità e consolidare la propria reputazione, comunicando che tipo di professionista sei e come vuoi essere percepito.

Permette di cercare clienti e connessioni altamente targettizzate: tipo di azienda, dimensione o ruolo professionale che ti interessa intercettare. Questo è possibile grazie ad un motore di ricerca interno che ti consente di cercare profili coerenti con la tua posizione e aziende che ti potrebbero interessare. Le connessioni danno la possibilità di instaurare relazioni durature con altri professionisti a cui farti conoscere o instaurare delle collaborazioni professionali.

La presenza di gruppi su linkedin che trattano di argomenti del tuo settore lavorativo. La partecipazione consente non solo di farti conoscere ed ottenere credibilità, ma anche instaurare relazioni con potenziali persone con cui lavorare. Consentono, quindi, di aumentare la propria visibilità, credibilità e coinvolgimento all’interno del settore a cui sei interessato.

Le aziende pubblicano diverse offerte di lavoro a cui hai la possibilità di candidarti, inoltre effettuano un’attività di social recruiting cercando potenziali candidati in linea con quanto ricercato.

Come ottimizzare il proprio profilo LinkedIn

Impostare correttamente il proprio profilo è fondamentale, perché rappresenta la chiave per fare la differenza tra l’essere ignorati o notati per le proprie competenze e capacità.

L’immagine di sfondo del profilo (o di header) è molto importante perché consente di trasmettere il proprio personal brand dando un importante prima impressione.

L’immagine del profilo deve essere aggiornata, professionale, deve rappresentare chi sei, possibilmente mentre sei sorridente. Spesso le connessioni avvengono con persone che non si sono conosciute di persona. La foto consente di creare empatia e spesso è determinante nel capire se ci possiamo fidare o meno.

Il sommario professionale del profilo deve catturare l’attenzione. La tua presentazione deve far capire al tuo destinatario cosa fai e in che modo puoi essere utile con ciò che sai fare. L’obiettivo è quello di catturare l’attenzione per stimolare la curiosità di chi lo vede a leggere di più su di te.

Il job title deve comunicare il valore che offri al tuo destinatario utilizzando una breve descrizione di cosa fai in concreto. Deve essere preciso, specifica la tua specializzazione in modo da conquistarti una nicchia del mercato.

Il riepilogo rappresenta la sezione più importante del profilo, quella che viene letta in prima battuta dai tuoi visitatori. Nella sua stesura utilizza un linguaggio semplice, che faccia percepire che tipo di soluzioni sei in grado di offrire. Inserisci alla fine una call to action, invitando il tuo potenziale datore di lavoro a mettersi in contatto con te comunicandogli le modalità per farlo oppure invitalo a guardare i tuoi lavori presenti nel profilo.

Come renderti credibile online

Abbiamo visto nei paragrafi precedenti quanto sia importante la propria presenza online. Spesso i recruiter cercano informazioni su di noi proprio effettuando delle ricerche tramite google per saperne di più. Pertanto è di fondamentale importanza verificare come vieni percepito e cercare di sfruttare a tuo vantaggio questo migliorando la tua credibilità online.

Tra le attività che potresti svolgere, la creazione di un sito web o di un blog sono mezzi a tua disposizione per mettere in risalto le tue competenze e le tue capacità. Entrambi sono degli strumenti che possono rivelarsi efficaci anche per fare personal branding.

Attraverso un blog avrai la possibilità di essere riconoscibile online. Pubblicando articoli darai una dimostrazione concreta della tua conoscenza e competenza su un determinato argomento nel settore di tuo interesse.

Per creare il tuo blog dovrai pensare ai contenuti, di fondamentale importanza è il content marketing dove ciò che conta non è la quantità degli articoli pubblicati ma la loro qualità. Dovrai proporre delle soluzioni concrete cercando di rispondere ai bisogni dei tuoi lettori. Una volta scelto l’argomento utilizza un linguaggio chiaro e semplice facendo emergere la tua unicità. Cerca di mantenere lo stesso tono di voce, selezionando argomenti che siano in linea con il tuo target. Cura tutti gli articoli in un ottica SEO per ottenere un buon posizionamento all’interno dei motori di ricerca, aumenterai così i tuoi lettori.

 

Settori lavorativi più in crescita

Come detto in precedenza, nel paragrafo del personal branding, è importante decidere in quale mercato del lavoro posizionarsi professionalmente. La scelta deve, ovviamente, ricadere nei mercati lavorativi in crescita, quelli che danno maggiori opportunità e che risultano essere più redditizi.

Secondo l’ultimo rapporto di Unioncamere a trainare la domanda di lavoro per il prossimo quinquennio saranno la rivoluzione digitale (Big Data, intelligenza artificiale, Internet of Things) e la domanda di ecosostenibilità. Le figure professionali maggiormente richieste sul mercato saranno esperti nell’analisi dei dati, nella sicurezza informatica, nell’intelligenza artificiale, nell’analisi del mercato. Le professioni richieste saranno i Data Scientist, Big Data Analyst, Cloud Computing Expert, Business Intelligence Analyst, Social Media Marketing Manager.

Big Data Analyst si occupa dell’analisi di grandi quantità di di informazioni eterogenee. Si occupa di capire l’origine dei dati e le distorsioni che derivano dall’utilizzo delle tecnologie, allo scopo di individuare possibili correzioni.

Il Cloud computing expert è colui che si occupa di effettuare un analisi relative all’archiviazione, elaborazione o trasmissione dei dati inviati dalle app caricate in rete (app caricate su una sorta di “nuvola” in rete). Il cloud computing non è altro che una tecnologia che consente di accedere ai dati, applicazioni e servizi tramite internet.

L’innovazione, la digitalizzazione e la dematerializzazione, ha portato ad una trasformazione digitale delle imprese e del loro business. Questo ha richiesto investimenti in tecnologie e la ricerca delle figure professionali con le competenze necessarie a contribuire verso questa direzione.

I settori che hanno saputo sfruttare al meglio le potenzialità del business digitale sono stati: il settore bancario, il settore sanitario, il retail e beni di consumo, high tech, l’industria manifatturiera, trasporti e ristorazione.

Sviluppare le giuste competenze

Il digitale ha modificato il business delle aziende che sono sempre più alla ricerca di competenze specializzate in questo ambito in grado di rispondere alle esigenze del mercato.

sviluppare le giuste competenze per trovare lavoro

Lo sviluppo delle competenze digitali rappresenta una delle più importanti strategie per trovare lavoro.

Le competenze digitali che i selezionatori ricercano maggiormente sono:

  • molte aziende preferiscono candidati che hanno una formazione digitale accompagnata da un’esperienza lavorativa o stage effettuati durante il periodo di studi;
  • possesso di conoscenze tecniche e specifiche, come la capacità di utilizzare software o tools con i quali si opera nel digitale (WordPress, Google Analytics, Google Ads, Facebook advertising);
  • lavorare sul proprio personal branding e sulla propria immagine online;
  • sono preferiti i candidati propensi al cambiamento e all’acquisizione di nuove skill;
  • la conoscenza delle lingue straniere ed in particolar modo dell’inglese.

Digital Coach offre diversi percorsi formativi in grado di sviluppare le giuste competenze digitali, creando delle figure professionali specializzate all’altezza di affrontare il mondo del lavoro nel digitale.

I principali percorsi scelti dagli studenti sono:

  • Rating Lettori
  • Votato 5 stelle
    5 / 5 (1 )
  • Vota!


[index]
[index]
[523.251,659.255,783.991]
[523.251,659.255,783.991]
[523.251,659.255,783.991]
[523.251,659.255,783.991]