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LE PRINCIPALI COMPETENZE NEL MARKETING

Quali sono le principali competenze nel marketing? Ed in che modo l’online aiuta a svilupparle ed applicarle nel mondo del lavoro? Il termine marketing indica l’insieme di strategie, attività di comunicazione ed analisi di cui un’azienda o professionista si serve per studiare, comprendere e dunque influenzare le esigenze ed i bisogni dei propri consumatori al fine di realizzare prodotti e servizi volti a soddisfare il proprio pubblico. 

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La nascita del marketing risale alla fine del medioevo con le prime stampe, ma solo nella seconda metà del ‘900 si sviluppa il concetto di marketing operativo come supporto alla vendita, diventando poi pianificazione strategica. Si è compresa dunque nel tempo l’importanza di sviluppare competenze organizzative, gestionali e relazionali appositamente legate al mondo della comunicazione per far fronte ad un mercato sempre più aperto e competitivo.

 

Quali sono le principali competenze nel marketing?

Abbiamo quindi deciso di raccogliere alcuni requisiti fondamentali per avere successo come marketer, definite in gergo soft skills, ovvero legate prevalentemente ad attitudini ed abilità personali:

Svolgere un lavoro di ricerca

La ricerca è alla base di ogni solida strategia di marketing, e pertanto un buon professionista del settore deve essere in grado di analizzare le più recenti informazioni in circolazione e, di conseguenza, sapere come canalizzarle; tutto ciò che riguarda approfondimenti, indagini di mercato, analisi e verifica delle fonti, ma anche ricerca e studio del target di riferimento e dei competitors è tra i più importanti compiti di un marketer.

marketing-skillsOperare in team

Lavorare nel mondo del marketing significa spesso avere a che fare con altre figure professionali che ruotano intorno ad un unico progetto. Dunque, una skill fondamentale riguarda la capacità di saper operare all’interno un team di persone, dal social media manager al web designer, al digital pr al web analyst; capirne le competenze e contare sulle loro professionalità significa avere una visione d’insieme, a allo stesso tempo saper valorizzare il singolo, per portare a termine il lavoro nel modo più veloce e completo.

Interagire con il cliente

Non si tratta necessariamente di diventare il responsabile della gestione delle vendite e dei rapporti per conto di un’azienda, quanto piuttosto essere in grado di coordinare le esigenze del cliente con le migliori strategie comunicative: conoscere bene il proprio pubblico aiuta ad anticipare eventuali richieste e prevenire situazioni di crisi.

Analizzare i dati

L’analisi dei dati non nasce con l’era del digitale e delle campagne di web marketing, ma si attesta anche nel mondo del marketing tradizionale: la riuscita di una strategia valida e coerente sta anche nella capacità di dare un’interpretazione corretta ai risultati ottenuti, con un occhio attento anche alle tendenze circostanti. Non significa necessariamente avere a che fare con tabelle e grafici (questo è il campo del web analytics), quanto piuttosto lasciarsi ispirare dalle buone idee ed osservare ciò che non ha ottenuto i risultati sperati.

Servirsi della tecnica del brainstorming

Una delle principali risorse di una campagna marketing è senza dubbio la collaborazione ed il lavoro di squadra. Come detto prima, lavorare in team può accrescere il processo creativo ed operativo: ascoltare tante idee, confrontarsi e vagliare diverse opzioni si rivela spesso una strategia più completa ed efficace.

competenze-organizzative-marketingEssere sempre aggiornati

Leggere, informarsi, confrontarsi e studiare non è un processo legato solo alla prima fase della creazione di una buona campagna comunicativa. Tra le principali regole di un buon marketer c’è quella di mantenere un atteggiamento proattivo nei confronti del proprio lavoro: solo attraverso l’esperienza e la costante ricerca di informazioni un professionista può imparare a prevedere ottime opportunità.  

 

Le competenze nel digital marketing

Negli ultimi anni, il mondo del marketing è stato profondamente rivoluzionato dall’avvento del digitale e dei social network, sostituendo vecchie teorie e tecniche, alimentando l’interazione con i clienti e, soprattutto, obbligando i professionisti del settore comunicativo a dover reinventare il proprio lavoro.

Per comprendere in che modo l’online abbia supportato il lavoro del marketing bisogna considerare alcuni aspetti fondamentali:

  • il cambiamento radicale dei canali di comunicazione, dato dallo sviluppo tecnologico, ha scardinato completamente le basi delle precedenti strategie pubblicitarie. Il motivo è semplice: la società del marketing tradizionale si è basata nel tempo sull’utilizzo di mass media, televisione, radio e giornali, caratterizzati per aver determinato flussi di comunicazione unidirezionale che permettevano un bassissimo grado di interazione con il consumatore. Inoltre, esso trovava i suoi fondamenti in solide teorie e best practices consolidate, che poco spazio lasciavano alla creatività dei marketer per le realizzazioni di campagne pubblicitarie.
  • il messaggio è stato reso costantemente raggiungibile: sempre grazie alla tecnologia, oggi il consumatore ha accesso alle informazioni come, quando e dove vuole, sempre a portata di mano grazie a smartphone, tablet e pc, abbattendo così ogni soglia comunicativa che fino ad ora aveva permesso al brand e aziende di canalizzare e controllare le proprie risorse pubblicitarie.
  • il maggior supporto dato dal web a fronte di questa rivoluzione è principalmente quello di fornire molti più dati, oltre che a livello informativo, anche a livello analitico. Oggi il marketer ha la possibilità di stimare le previsioni ed analizzare i risultati molto più dettagliatamente rispetto al passato, grazie a software e programmi semplificati che non necessitano obbligatoriamente di un tecnico per essere interpretati. Maggiori sono i dati alla mano, maggiore è la possibilità di realizzare una strategia vincente.

Anche se l’avvento di Internet ha portato con sé la previsione di uno stravolgimento comunicativo nel mondo del marketing, si sta tuttavia evolvendo un processo di integrazione tra vecchi e nuovi canali di informazione, partendo da un semplice ma importante concetto: l’evoluzione è avvenuta in primo luogo da parte del consumatore, essendo cambiati i loro bisogni ma anche i loro ruoli.

Non sono più infatti semplici spettatori passivi sui quali esercitare influenze pubblicitarie, ma risultano maggiormente coinvolti anche a livello aziendale, con la possibilità di dare consigli e suggerimenti direttamente al brand. Chi ha accelerato questo processo sono sicuramente i social media, alimentando ad esempio molte conoscenze su prodotti o servizi dell’azienda o su promozioni da esse condotte, e tuttavia la generica e sempre più frequente ricerca di informazioni ha obbligato i brand a misurarsi con ritmi e prestazioni decisamente più elevate. 

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