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PIATTAFORME BLOG

per diffondere contenuti

 

Quali sono le piattaforme blog più adatte a distribuire i tuoi contenuti? Al giorno d’oggi avere un blog è molto importante per una azienda o per un business in crescita. D’altro canto, i blog vanno di moda anche come “diari digitali”, spazi web in cui esprimere le proprie opinioni e interagire direttamente con il proprio target. Non solo, avere un blog è fondamentale per una strategia di Content marketing: i contenuti possiedono un forte potere attrattivo, capace di fidelizzare i clienti e generare lead di valore. Di seguito vedremo i vantaggi delle piattaforme blog esterne che possono ospitare contenuti e per quali forme di blogging sono più adatte. 

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cover blog pittaforme

 

Piattaforme blog 

Cosa sono le piattaforme blog? Sul web esistono spazi che ospitano contenuti altrui, ma non sono dei veri e propri blog. Mi spiego: piattaforme come LinkedIn, Medium e Tumblr appartengono ad aziende e non sono blog di singoli individui che trattano un argomento specifico, ad esempio cucina, musica o fotografia, bensì offrono la possibilità di pubblicare i propri contenuti sotto forma di blog. Quindi, su queste piattaforme blog esterne, puoi diffondere tuoi contenuti per dare loro maggiore visibilità e amplificarne la portata. Utilizzando questa tipologia di strumenti, puoi anche decidere di non creare il tuo sito web o il tuo blog e pubblicare i tuoi post direttamente su questi spazi online. Non sempre però questa strategia si rivela efficace e vincente. Vediamo, dunque, come usare queste piattaforme a tuo vantaggio e quali sono invece i limiti derivanti dal loro utilizzo. 

 

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Quale piattaforma blog scegliere

Le piattaforme blog proliferano in rete e ciò alimenta la confusione nella scelta dello spazio giusto per pubblicare i tuoi articoli. Per aiutarti a scegliere la migliore piattaforma blog, ecco alcune caratteristiche che non possono mancare.

  • Facilità d’uso: la piattaforma blog scelta deve avere una bassa curva di apprendimento, priva della necessità di avere competenze di programmazione.
  • Flessibilità: man mano che il tuo blog cresce, potrebbe essere necessario cambiare l’aspetto del blog oppure aggiungere più funzionalità.
  • Opzioni di monetizzazione: anche se in partenza non sei interessato a questa opzione, in futuro potresti cambiare idea, quindi è utile scegliere la migliore piattaforma blog per guadagnare, che offra possibilità di personalizzazione, supporti plug in di terze parti e comprenda la possibilità di creare annunci sponsorizzati.
  • Prezzo: generalmente quando si crea un blog non si è disposti a spendere e, pertanto, si può scegliere tra le tante piattaforme per blog gratuite. La maggior parte delle piattaforme mette a disposizione le funzioni basilari gratuitamente e prevede un abbonamento per sbloccare altre funzioni avanzate. D’altro canto bisogna essere consapevoli che pagare qualcosa in più, consente di ottenere risultati migliori e di qualità.

 

Come usare le piattaforme blog

A questo punto vediamo quali sono i vantaggi, gli svantaggi e come usare le piattaforme blog per amplificare strategicamente la diffusione dei tuoi contenuti.

Come vanno usate queste piattaforme blog? La mossa intelligente da compiere è quella di usare questi spazi web per raggiungere un ampio pubblico e distribuire i tuoi contenuti strategicamente, anche usando più piattaforme allo stesso tempo. In questo modo puoi costruire una rete di connessioni, formata dai milioni di utenti che queste piattaforme possiedono, e usarla a tuo vantaggio per ampliare la diffusione dei contenuti. Se hai un contenuto molto valido o un messaggio eccitante, potresti postarlo dapprima sul tuo sito e poi condividerlo, ad esempio, anche su Medium, proprio come faresti su un social network. Potresti anche creare un nuovo contenuto che ruoti attorno a quello principale, situato sul tuo sito, e usarlo su queste piattaforme per blog per amplificare la diffusione del messaggio. Dunque, puoi pensare a questi strumenti che ospitano i tuoi post come casse di risonanza per i tuoi contenuti.

Non sarebbe intelligente usare queste piattaforme come unico luogo per i tuoi contenuti sul web: esse si evolvono rapidamente e il loro futuro è incerto. Inoltre, sono abbastanza limitanti per i marketer, in quanto penalizzati dall’incapacità di queste piattaforme di mirare a destinatari specifici e di essere sfruttati nel funnel di conversione o ai fini di monetizzazione nei confronti del tuo marchio, prodotto o servizio. Sarebbe meglio usarle nella parte alta del funnel, per farsi conoscere e suscitare la curiosità degli utenti. Meglio affidare le conversioni ad un sito personale, dove sai che gli utenti sono atterrati perché ti hanno cercato o perché hanno scelto di leggere i tuoi contenuti, e sono più propense a completare una conversione. 

 

Vantaggi

Il fatto che queste piattaforme blog vantino una rete di utenti molto ampia, costituisce un vantaggio non da poco: i tuoi contenuti troveranno facilmente lettori e follower. Ciò implica che usando piattaforme blog per diffondere contenuti è più facile aumentare la visibilità e l’engagement dei propri contenuti nati con un blog creato da zero. L’altro vantaggio riguarda un aspetto della SEO: non potendo personalizzare il dominio, erediti automaticamente quello delle piattaforme, che hanno una domain authority davvero alta (Medium 96, LinkedIn 98, Tumblr 81 ). Di conseguenza, è probabile che i tuoi contenuti scaleranno le classifiche di Google anche senza ricevere molti backlink (tra l’altro, su Medium i backlink hanno in automatico l’attributo nofollow, quindi non sono utili a livello SEO). 

 

Svantaggi

Tutti i vantaggi citati nel paragrafo precedente, la domain authority, il coinvolgimento dei follower preesistenti, la visibilità, in realtà non sono veramente tuoi, ma della piattaforma blogger. Ogni volta che pubblichi qualcosa su Medium e ottieni benefici in termini di classifica, di coinvolgimento social e così via, questi benefici in realtà riguarderanno Medium.com, non aiuteranno il tuosito.com ad ottenere posizioni migliori. Avere un backlink che rimanda ai tuoi contenuti pubblicati su LinkedIn, ad esempio, è sicuramente una cosa positiva, ma non equivarrà mai al vantaggio che quel link comporterebbe se puntasse a una pagina del tuo blog. Tumblr, ad esempio, dà la possibilità di creare sottodomini, che non hanno né il vantaggio di ereditare l’autorità di dominio della piattaforma, né il vantaggio di avere un dominio di primo livello personalizzato, poiché Google considera il sottodominio separatamente dal dominio principale.

Su queste piattaforme blog, che permettono la diffusione dei tuoi contenuti, non vi è alcuna possibilità di influenzare l’interfaccia o la User Experience. Avere una propria grafica, un’interfaccia personalizzata, un layout che ti consenta di costruire una User Experience davvero memorabile, permetterà all’utente che legge i tuoi contenuti, di ricordarti, di memorizzare l’esperienza vissuta sul tuo sito e di collegarla al tuo brand. Al contrario, con questi strumenti l’utente ricorderà l’esperienza che ha avuto su Medium, su LinkedIn, su Tumblr, e non ricorderà i tuoi contenuti e il tuo marchio, nonostante la loro validità. Di conseguenza, si riduce drasticamente la possibilità di fare Brand Awareness e di creare un microcosmo personale sul web che sia veramente riconoscibile.

Collegato all’impossibilità di personalizzare la UX c’è anche l’impossibilità di aggiungere o personalizzare le call to action, poiché tutti i pulsanti sono controllati dalla piattaforma ospitante. Questo aspetto, che colpisce in particolare i marketer che adottano i blog in una strategia di Content Marketing, inibisce l’uso dei blog come strumento per la canalizzazione del funnel. Altro svantaggio è l’impossibilità di mettere pixel di retargeting, in particolare su Medium, poiché il codice non è personalizzabile. Quindi, non avrai modo di tracciare le attività della tua audience. 

 

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Piattaforme blog più usate

 

LinkedIn

LinkedIn è famoso per essere il social network dei professionisti e delle imprese, ma si sta affermando sempre più come spazio di discussione a proposito di imprenditoria, business, finanza, lavoro e cosi via. Da questo punto di vista possiamo vederla come una tra le più valide piattaforme blog gratis, molto semplice da usare, funzionale a promuovere il tuo profilo professionale. I tuoi contenuti possono essere pubblicati sotto forma di brevi post, i quali compariranno nei feed delle notizie dei contatti e nella pagina profilo dell’autore, sia sotto forma di article di lunghezza variabile, del tutto simili agli articoli di un blog. LinkedIn può ospitare il tuo blog, ma in realtà non è una delle piattaforme per creare un blog: non si può operare sul design, non si può costruire un template. Hosting, logo e colori sono quelli di LinkedIn e l’eventuale migrazione dei contenuto verso un’altra piattaforma è complicato.

 

linkedin piattaforme

 

Pro e contro di LinkedIn come piattaforma blogger.

Pro:

  • molto potente per creare e intensificare relazioni professionali;
  • buona reputazione della piattaforma;
  • editor semplice da usare;
  • pubblico iniziale garantito (ai tuoi contatti si aggiungeranno altri collegamenti di professionisti).

Contro:

  • trattandosi dell’unico social professionale, si prediligono articoli che parlino di lavoro, business, di argomenti che riguardino l’ambito professionale; dunque, non è adatto ad ospitare contenuti ludici né a categorizzarli;
  • non è possibile utilizzare un proprio dominio;
  • non è personalizzabile dal punto di vista grafico;

 

Medium

La piattaforma blog Medium introduce un nuovo modo di fare blogging. Fondata nel 2012 da uno dei creatori di Twitter, Medium si costituisce come un luogo in cui promuovere contenuti di qualità, senza pubblicità, ma con il pagamento di una sottoscrizione. I prezzi variano in base al numero di follower, grado di engagement e applausi (equivalente dei “Mi piace”) dei blogger. Ciò che rende Medium allettante come una delle migliori piattaforme blog è la sua semplicità d’uso e la sua grafica minimalista: l’attenzione è tutta sul testo, non su decorazioni e ornamenti. Si tratta di un vero e proprio strumento per gli amanti della scrittura e della lettura, aspetto che lo rende poco adatto ad una strategia di Visual Content Marketing. Altra particolarità di Medium è il largo bacino d’utenza (60 milioni): i tuoi post avranno un pubblico assicurato. Come per LinkedIn, non c’è alcuna opzione su design, layout, template, funzionalità e altre possibilità di personalizzazione.

 

piattaforme blog italiane medium

 

Pro e Contro di Medium come piattaforma blogger.

Pro:

  • stile tipografico riconoscibile ed essenziale;
  • processo di registrazione e impostazione semplice; 
  • mancanza di pubblicità;
  • utenza di nicchia (è usato da giornalisti, imprenditori, politici e scrittori famosi);
  • possiede basilari funzionalità di analisi: mostra quante persone hanno aperto il tuo post, quante l’hanno letto e quante l’hanno raccomandato;
  • è una piattaforma collaborativa: puoi inviare un bozza del tuo contenuto, farlo modificare o lasciare delle note;
  • è possibile pubblicare contenuti presi da altri blog.

Contro:

  • nessun controllo sul design;
  • Medium cerca di continuo di farti scaricare la sua app;
  • è difficile posizionarsi sui motori di ricerca;
  • non è adeguato a blog di fotografia o a blog che puntino sull’impatto visivo;
  • adatto a nicchie specifiche, molto meno a blogger occasionali.

 

Tumblr

Tumblr gode di una community particolarmente attiva e compatta, spesso coinvolta in vari tipi di dispute. È proprio questo particolare bacino d’utenza a rivelarsi il punto di forza di Tumblr come migliore piattaforma blog: il sito riceve 550 milioni di visite al mese e ospita più di 459 milioni di blog. Il suo funzionamento si avvicina molto a quello dei social network, dove vieni incoraggiato a diffondere i contenuti degli altri utenti, a iscriverti ai loro blog, commentare e condividere i post degli altri. Tumblr è la piattaforma di microblogging per eccellenza: gli utenti scrivono contenuti brevi e di facile condivisione. Al contrario di Medium, qui si prediligono i contenuti visual più che testuali: infatti i blogger più amati sono i graphic designer, illustratori e fotografi.

 

piattaforme per blog tumblr

 

Pro e contro di Tumblr come piattaforma blogger.

Pro:

  • completamente gratuito e senza pubblicità;
  • interfaccia semplice e intuitiva;
  • gode di una community enorme e molto attiva;
  • rispetto alle piattaforme sopra citate, Tumblr ha più possibilità di personalizzazione, grazie all’editor di testo o all’editor HTML e CSS per gli utenti con competenze tecniche;
  • si possono pubblicare ben 250 post e 70 immagini al giorno;
  • i file caricati non possono superare i 10 MB;
  • è possibile utilizzare il proprio dominio passando alla versione premium.

Contro:

  • le GIF caricate non possono superare 1 MB;
  • non offre opzioni SEO né analisi per il traffico ricevuto;
  • la scelta tra i temi è abbastanza povera.

 

 

WordPress blog

Per sfruttare al meglio le piattaforme blog per diffondere contenuti non puoi fare a meno di avere un tuo blog personale. Per crearne uno esiste WordPress, il CMS (Content Management System) più usato al mondo per la creazione di siti e blog. Benché necessiti di conoscere il funzionamento, è facile da usare e mette a disposizione tantissimi plug in e temi gratuiti, utili a personalizzare al massimo l’interfaccia e la User Exeperience.

  • WordPress.com offre il servizio hosting e il dominio di secondo livello (miosito.wordpress.com).
  • WordPress.org è una delle piattaforme per creare blog gratis e open source, che non comprende hosting e dominio di primo livello, da attivare a pagamento.

WordPress rientra tra le piattaforme blog più usate anche perché, oltre a garantire il massimo della flessibilità, comporta vantaggi dal punto di vista del posizionamento, poiché comprende, gratuiti o pagamento, dei validi plug in per l’ottimizzazione SEO. Piattaforme per blog simili a WordPress come tipologia, ma con delle differenze, sono Blogger, Wix blog, Constant Contact, HostGator, Ghost, e altre ancora.

 

In conclusione, queste piattaforme blog non sono il massimo come base dei tuoi contenuti, ma sono ideali se hai contenuti che fungono da tramite per arrivare al tuo sito, con collegamenti noti e di alta qualità, grazie ai quali sicuramente gli utenti si collegheranno a te: in questo modo otterrai molti vantaggi in termini sia di posizionamento, sia di engagement. Insomma, bisogna trattare queste piattaforme, Medium, LinkedIn, Tumblr, come se utilizzassi Facebook, Twitter, Instagram, YouTube: pensarle come spazi dove mettere porzioni di contenuto per raggiungere un nuovo pubblico, dunque come un modo per amplificare un contenuto esistente.

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