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Mobile First Index

Sempre più persone negli ultimi anni preferiscono l’accesso ad internet tramite dispositivo mobile piuttosto che da desktop. Questo è un aspetto incontrovertibile e fondamentale, che riguarda non solo chi si occupa della gestione dei siti e del design ma anche chi fa parte del mondo del Digital Marketing. E’ infatti sempre più necessario creare dei siti in stile mobile friendly che si occupino di attirare nuovi visitatori. La visualizzazione mobile oggi è diventata più importante rispetto al desktop. La sempre più crescente richiesta di accessi ai siti in versione mobile ha portato Google ad effettuare un aggiornamento del suo algoritmo. Nel panorama web, questo aggiornamento ha preso il nome di mobile first index.

Mobile First Index: cos’è esattamente?

Mobile First index è un recente cambiamento dell’algoritmo di indicizzazione di Google atto ad adeguarsi alla tendenza del collegamento sempre più frequente dagli smartphone rispetto ai desktop. L’algoritmo effettua, per prima, la scansione della versione mobile di un sito. Questo non significa che verrà letta solo la versione per smartphone, ma essa sarà la scelta primaria. Gli effetti sono evidenti: ottimizzazione di contenuti, layout, velocità di caricamento ed esperienza utente devono avvenire prima di tutto in relazione a come gli utenti interagiscono via smartphone. Ciò significa che il webmaster o web  designer, in ogni caso il programmatore dovrà lavorare attentamente sulle versioni mobile o responsive di siti e blog. L’indicizzazione con priorità ai contenuti per dispositivi mobili fa sì che Googlebot esegua la scansione e indicizzi prima di tutto le pagine da mobile. Si continuerà a mostrare l’URL più appropriato per gli utenti, che si tratti di un URL desktop o per dispositivi mobili, nei risultati della Ricerca. Per ogni sito, si valuta individualmente l’idoneità per l’indicizzazione con priorità ai contenuti per dispositivi mobili in base alle best practice e, una volta pronto, si esegue la transazione. Lo user agent mobile si occuperà del crawling del sito web, ovvero della scansione e i contenuti di un sito verranno valutati in base a ciò che vedrà l’utente da mobile. Ciò non vale per tutti, in quanto Google ha comunque comunicato che:

Se hai solo un sito desktop, continueremo ad indicizzare il tuo sito desktop, anche se stiamo utilizzando un user agent mobile per visualizzare il tuo sito

 

Come notiamo dal grafico, gli individui in possesso di un dispositivo mobile, eseguono numerose sessioni e toccano il loro smartphone circa 2.617 volte al giorno. I possessori di iPhone sbloccano i loro telefoni in media da sei a sette volte all’ora, per un totale di oltre 80 volte al giorno. Con un tale livello di interazione iniziamo a capire perché il cellulare è così importante, e verrà sempre di più preso in considerazione.

I dispositivi mobili sono ora il mezzo principale con cui gli utenti accedono ai siti Web e si prevede che il numero di persone che utilizzano siti su dispositivi mobili triplicherà entro il prossimo anno.”

A tal proposito notiamo come l’ascesa inarrestabile del Mobile dovuta anche alle continue release di smartphone top di gamma che poco hanno da invidiare ai computer desktop, emerge netta nelle preferenze dei consumatori. Partiamo dal dato principale: nel 2017 secondo i dati riportati da We Are Social è stata superata la quota di 4 miliardi di utenti che utilizzano internet (+7% in un anno), praticamente oltre la metà della popolazione mondiale risulta ad oggi connessa in rete.

Cosa cambia realmente per le tipologie di device e non?

  • desktop: non viene apportata alcuna modifica. La versione per dispositivi mobili è la stessa della versione desktop
  • responsive web design: non viene apportata alcuna modifica. La versione per dispositivi mobili è la stessa della versione desktop
  • amp canonico: non viene apportata alcuna modifica. La versione per dispositivi mobili è la stessa della versione desktop
  • url separati: Ogni URL desktop ha un URL equivalente diverso che pubblica contenuti ottimizzati per dispositivi mobile.  Per eseguire l’indicizzazione, Google preferisce l’URL per dispositivi mobili
  • pubblicazione dinamica: Ogni sito pubblica contenuti diversi in base al dispositivo dell’utente, e gli utenti vedono un solo URL. Per eseguire l’indicizzazione, Google preferisce l’URL per dispositivi mobili
  • amp e non amp: Il sito ha sia la versione amp sia la versione non amp di una pagina, e gli utenti vedranno due url diversi. Per eseguire l’indicizzazione, Google preferisce la versione per dispositivi mobili dell’URL non AMP.

Mobile First Index SEO

Un algoritmo che influenza anche la SEO dato che i contenuti, sono il primo criterio che Google usa per decidere il posizionamento di un sito web. Le pagine web prive di versioni mobile o scarsamente fruibili da mobile, saranno penalizzate a livello di posizionamento su Google. Chi non avrà versioni responsive o mobile potrà comunque vedere il proprio sito nei risultati di ricerca tramite device mobili, ma sarà probabilmente penalizzato rispetto a chi ha lavorato bene in tal senso. Coloro i quali hanno scelto di avere una versione mobile ricca di contenuti come quella desktop sono svantaggiati rispetto a chi ha sviluppato una versione mobile o desktop più leggera. In tal senso è consigliato l’uso delle Long Tail Keyword, parole chiave composte da più termini e maggiormente specifiche oltre ad avere un alto tasso di conversione. Il passaggio al Mobile First modificherà soltanto il modo in cui verrà scansionato il contenuto dei siti web e non come verrà giudicato qualitativamente. Come riportato da Gary Illyes e Paul Haahr, rispettivamente Webmaster Trends Analyst e Ranking Engineer di Google:

“l’aggiornamento della SERP, comporterà “minimi cambiamenti” e che l’impatto sul posizionamento dei contenuti non sarà troppo forte”

Per saperne di più puoi seguire il nostro Corso SEO Manager oppure Corso Seo Specialist

 

 

Passi da seguire:

E’ logico che questo nuovo upgrade di Google abbia un po’ “scombussolato” le carte in tavola soprattutto per coloro i quali si sono visti arrivare addosso questa marea di aggiornamenti come uno tsunami. Il consiglio è quello di non allarmarsi e di prendere accorgimenti quali avviare un restyling del sito per non restare indietro.

  • Quando lavori sul tuo sito web assicurati di seguire i principi dell’user experience da mobile. Innanzitutto evita banner pubblicitari che invadono lo schermo e usa un menu solido. Se il tuo sito ha una versione mobile e una desktop, prendi in considerazione l’idea di contattare dei webmaster per avere una unica URL. Assicurati che la velocità di caricamento sia efficiente, cercando di non appesantire il sito con codice “sporco” o altri elementi che potrebbero rallentarlo. La velocità prima di tutto: Ricorda che:

“Diversi studi hanno evidenziato che un tempo di caricamento di una pagina web superiore ai 3 secondi porta ad un abbandono di circa il 40% degli utenti.”

Esiste inoltre un metodo semplice ed efficace per testare la velocità del tuo sito mobile, vale a dire: https://testmysite.withgoogle.com/intl/it-it

  • Verifica che i contenuti siano attinenti e strutturati a livello di layout. Essere a conoscenza dell’argomento trattato, in modo da esprimere correttamente ciò di cui si vuole scrivere. I contenuti mobile devono essere di qualità non inferiore rispetto a quelli da desktop. Questo è l’aspetto da prendere maggiormente in considerazione.
  • Per quanto riguarda lo schermo, di solito i browser adattano automaticamente le pagine dei siti in base al dispositivo sul quale vengono visualizzati. Se la finestra in questione è piccola, come nel caso di smartphone e tablet, è però necessario impostare la viewport, suggerendo al browser come dovrà gestirla. I contenuti di un sito devono essere usufruibili appena caricati con scritte leggibili e immagini che non “escono” dallo schermo.
  • Verifica la frequenza di rimbalzo per assicurarti che tutti i device e i browser mobile siano in grado di visualizzare correttamente il sito cercando di impedire qualsiasi tipo di disservizio all’utente.
  • Verifica entrambe le versioni del tuo sito in Search Console per assicurarti di avere accesso ai dati e ai messaggi in entrambe le versioni. Il tuo sito potrebbe riscontrare uno spostamento di dati quando Google passa all’indicizzazione con priorità ai contenuti per dispositivi mobili per il tuo sito.

Non va dimenticato inoltre che in Google Search Console viene segnalato se viene indicizzata la versione mobile, quindi può essere utilizzato come strumento di verifica.

Infine occorre ricordare che Google ha rilasciato Google Amp, ovvero la possibilità di creare un sito web con un formato molto leggero estremamente adatto per i dispositivi mobile. Attivare la versione Amp di una pagina web è una operazione indispensabile per poter avere un sito più leggero. Leggerezza significa tempi di caricamento più brevi, e questo è un fattore che incide sul posizionamento di una pagina sui motori di ricerca.

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