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Meglio sponsorizzare su Facebook o Instagram?

I social sono alla portata di tutti pertanto è molto facile imbattersi in consigli poco professionali che nascono da un utilizzo corretto allo scopo ed agli obiettivi definiti per una specifica attività di business, ma non necessariamente adatti alla formulazione di best practices generali. La pianificazione di una sponsorizzazione o di una pubblicità sui canali social, sia su Facebook che su Instagram, merita dovuti approfondimenti.

Per definire una strategia digital occorre capire dove meglio sponsorizzare, se su Facebook o su Instagram o su entrambi.

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Un’attività di formazione che ha l’obiettivo di condividere un metodo per definire una strategia digitale integrata affinchè tutti i canali online siano al servizio dei fatturatturati della tua azienda. 

I luoghi comuni sembrano disegnare Instagram come un social non adatto alla vendita a differenza di Facebook. Eppure non è possibile racchiudere in una riga lo scopo ed i possibili utilizzi di un canale social. La scelta di un canale di comunicazione è legato a scopi ed obiettivi.Un uso sbagliato di un canale può compromettere l’efficacia di un altro, oppure non arrivare al target giusto. Ma succede che questa percezione sia chiara quando si tratta di media tradizionali ma non se parliamo di social.

Meglio sponsorizzare su facebook o su instagram? Questo è il dilemma!

Le variabili da prendere in considerazione sono:

  • target di riferimento;
  • settore di attività;
  • quantità e qualità di materiale fotografico.

Target di riferimento

Facebook è una delle più antiche piattaforme di social media pertanto ha una base utenti più ampia (più di 2 miliardi di utenti attivi al mese, contro il miliardo raggiunto recentemente da Instagram) ma Instagram non è solo una moda per adolescenti. Instagram infatti non è solo un canale su cui pubblicare belle immagini perchè sta guadagnando popolarità grazie a nuove funzionalità come le Instagram Stories e IG TV, ed il miglioramento della possibilità di indirizzare gli annunci in modo che vengano mostrati solo agli utenti che rispecchiano il pubblico desiderato.
Un giovane userà e tenderà ad affidarsi più facilmente ad Instagram anziché Facebook.
Secondo Glocal Web Instagram nato nel 2010 ed acquistato nel 2012 da Facebook rappresenta lo strumento preferito dai millenial più avvezzi a scattare foto, video, applicare filtri e condividere stories. In Italia è utilizzato da 14 milioni di utenti, prevalentemente donne dai 19 ai 24 anni. Inoltre il numero dei suoi iscritti è in costante aumento (+36% nel 2018).
Veronica Gentili dichiara sul suo sito che “Nel caso di prodotti o servizi rivolti a un’audience adulta over 40, sempre Facebook mi ha offerto i costi per acquisizione più apprezzabili, ma quando sono andata a creare e indirizzare campagne a un target molto giovane (under 18) Instagram è stato in assoluto il vincitore, per costi e volumi garantiti”.

Come per TUTTE le strategie di comunicazione è importante pianificare bene l’attività di targeting: in particolare è importante conoscere gli orari di accesso ai social da parte del nostro utente-tipo perché saranno gli orari di pubblicazione dei post.

 

Quantità e qualità di materiale fotografico

A differenza di Facebook che è nato come strumento di condivisione di pensieri, post, esperienze essenzialmente scritte, Instagram nasce come app di condivisione foto. Le immagini portano a un coinvolgimento maggiore ed è per questo che tanti brand stanno concentrando i propri investimenti pubblicitari su Instagram anziché Facebook.
Secondo Instagram, l’80% degli utenti segue almeno un’azienda su Instagram. A partire da marzo 2017, oltre 120 milioni di utenti di Instagram hanno visitato un sito Web, ricevuto indicazioni stradali, chiamato, inviato email o DM (Direct Message) ad un’azienda.
Se il brand da sponsorizzare ed i relativi prodotti nascono per un mercato B2C è importante definire uno stock di materiale fotografico di qualità, ricco e coerente nello stile e nelle scelte cromatiche.

Settore di attività

Facebook rappresenta uno strumento di narrazione se vogliamo più tradizionale. Gli utenti non vanno su Facebook per cercare prodotti o servizi ma soluzioni e risposte. Si tratta insomma di un pensatoio collettivo, sul modello del chiosco psichiatrico di Lucy. Pertanto se lavori nel settore B2B o comunque consulenziale dove ti occupi di fornire soluzioni ai problemi quotidiani potrebbe essere una scelta vincente affidarsi anche solo a Facebook. L’importante è trovare il giusto modo, quanto più naturale (diretto), di inserirsi nelle conversazioni su gruppi, pagine evento, pagine di influencers ecc.
Settori come quelli Food, Fashion, Make up, Travel beneficiano molto di più di Instagram che di Facebook.
Veronica Gentili dichiara sul suo sito che “nel settore fashion Instagram mi ha dato risultati spesso migliori rispetto a Facebook, mentre in campagne di lead generation (specialmente nel B2B) dopo i primi test, Instagram è stato completamente scartato”.

E tu cosa preferisci? Meglio sponsorizzare su Instagram o su Facebook? 

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