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INBOUND MARKETING

Inbound Marketing cos’è?

 

L’Inbound Marketing è un insieme di strategie digitali finalizzate a fare trovare il nostro brand, prodotto o servizio da persone interessate. Il processo di Inbound Marketing consiste nell’attrarre verso il nostro marchio potenziali clienti in target. Quello che vogliamo fare con l’Inbound Marketing è individuare nuovi contatti, da trasformare successivamente in clienti e poi in promoter.

A differenza dell’Outbound Marketing, l’Inbound Marketing non richiede investimenti proibitivi e si concentra sull’uso strategico dei nuovi media e canali di comunicazione, come ad esempio Blog, Facebook, Email e SEO (Search Engine Optimization).

L’Inbound Marketing prevede lo sviluppo di una chiara e misurabile stategia di marketing e si focalizza sulla creazione di contenuti di valore, orientati alla qualità, che siano in grado cioè di attrarre nuovi potenziali clienti sul nostro sito o blog. 

Da dove proviene questa disciplina? Il termine Inbound Marketing nasce nel 2005 negli Stati Uniti, ed è stato coniato da Hubspot, azienda specializzata nello sviluppo di software dedicati al Marketing e al Digital Marketing

 

 

 

COME ATTRARRE CLIENTI anziché inseguirli

Come Attrarre Clienti e smettere di doverli inseguire? LIVE WEBINAR GRATUITO: https://www.digital-coach.it/presentazione-luca-papa/In questo Video ti presento delle prime riflessioni sull'utilizzo delle Strategie di Marketing Online e in particolare sulle Innovative metodologie di INBOUND MARKETING, che saranno seguite da altri video di approfondimento se avrai guardato per intero questo video. LIVE WEBINAR GRATUITO: https://www.digital-coach.it/presentazione-luca-papa/potrai farmi domande e chiedere pareriNei COMMENTI segnalami gli SPUNTI/temi che vorresti approfondissi e le DOMANDE che mi vorresti fare sull'argomento. Sarà mia cura considerarli nel preparare i le Video interviste di approfondimento . REGISTRATI PER UN MIO LIVE WEBINAR GRATUITO: https://www.digital-coach.it/presentazione-luca-papa/potrai farmi domande e chiedere pareriA presto 😉

Publiée par Luca Papa sur Mardi 25 juillet 2017

L’Inbound Marketing comprende varie discipline e canali, come SEO, Email Marketing, Landing Page, Blog e Social Media. La costante innovazione nelle tecnologie di comunicazione e la forte penetrazione delle attività digitali nelle pratiche aziendali creano costantemente la necessità di figure professionali specializzate nell’online marketing: è il caso dell’Inbound Marketing Specialist o del Digital Marketing Manager.

L’accesso alle opportunità offerte dal digitale, sia per rilanciare un’impresa che per trovare un nuovo sbocco professionale passa necessariamente attraverso un percorso di formazione: ne esistono di ogni tipo e livello di approfondimento, dai corsi ai master digital marketing.

 

 

Differenze tra Inbound Marketing e Outbound Marketing

 

inbound marketingL’Inbound Marketing ha rappresentato una vera e propria rivoluzione nel mondo del Business. A differenza del marketing tradizionale, orientato a strategie di tipo “Push”, l’Inbound può essere definito un processo di carattere inverso, ossia di tipo “Pull”.

Infatti la principale preoccupazione dell’Inbound Marketer è quella di attrarre clienti potenzialmente interessati al prodotto/servizio, facendo leva su una strategia di contenuti efficace e mirata.

Un altro importante aspetto dell’Inbound Marketing è la possibilità di tracciare, raccogliere e quindi valutare tutti i dati relativi ad una campagna di marketing, usando strumenti come Google Analytics o Hotjar (per citare i tool più famosi). Nulla è lasciato al caso e per ogni euro investito è possibile calcolare il relativo ROI. Questo approccio è quindi differente rispetto a quello del marketing tradizionale (pubblicità, televisione) perchè consente una piena tracciabilità e inoltre non richiede esborsi proibitivi. 

A vincere nell’ Inbound marketing non è l’azienda più grande, ma quella in grado di comunicare meglio. Un ottimo modo per facilitare la concorrenza alle aziende più piccole. Tutto questo a un solo a patto: essere maggiormente disponibili al consumatore e tenersi aggiornati sulle tendenze del marketing.

 

Come creare una campagna di Inbound Marketing

 

Le 3 domande da farsi prima di creare una strategia di Inbound Marketing

 

  • Qual è il nostro target di riferimento principale? Cioè a quali Buyer Persona ci vogliamo rivolgere?
  • Quali sono i bisogni dei clienti che voglio andare a soddisfare?
  • Quali desideri, problemi e paure potrebbero avere i nostri potenziali clienti?

 

cos'è inbound marketing Domandarsi qual è la propria buyer persona è fondamentale. Da essa parte tutta la nostra strategia comunicativa di Inbound marketing . E’ importante ragionare su cosa la può attrarre maggiormente e in quali modi potrebbe cercare di soddisfare un suo bisogno.

Stabilire le buyer personas non è un’attività da prendere alla leggera. Va definita attraverso precise domande che deliniino un sempre più preciso target di riferimento.

 

Domande da farsi per individuare le buyer persona

  • Quanti anni ha, di che sesso è, dove vive?
  • Che reddito ha, che professione svolge, quanti anni di esperienza ha alle spalle?
  • Quali sono i suoi bisogni e quali problemi incontra? Quali paure potrebbero ostacolare l’acquisto?
  • Che obiettivi ha in relazione alla tua categoria di prodotti/servizi?
  • Dove cerca le informazioni utili per il processo d’acquisto?
  • Quali potrebbero essere le sue obiezioni al prodotto?
  • Come potresti presentargli la tua offerta nel modo più efficace?

 

Grazie a queste domande è più semplice definire e implementare una strategia concreta ed efficace per attrarre nuovi clienti. Ogni processo di Inbound Marketing che si rispetti nasce da una profonda conoscenza delle proprie buyer persona e del loro Customer Journey, cioè il percorso online e offline che ciascun cliente fa prima di giungere all’acquisto finale del prodotto/servizio.

 

Il metodo Inbound Marketing

 

inbound marketing processo

Abbiamo visto che il metodo dell’Inbound Marketing può essere scomposto in 4 step: Attract, Convert, Close, Delight. Andiamo ora a vedere più da vicino ciascuna fase, focalizzandoci sugli aspetti salienti messi in risalto da Hubspot:

 

Attrazione

 

Attract: le attività che rendono la tua presenza tangibile e visibile facilmente attraverso il web, convertendo gli sconosciuti in visitatori. La parola “Attrazione” indica che non vogliamo interrompere le attività dei nostri futuri visitatori. Al contrario il nostro scopo è quello di attirare l’attenzione di coloro che potrebbero diventare clienti in futuro.

Per fare questo è necessario sviluppare una strategia basata sullo studio preciso delle buyer persona e dei loro desideri, aspettative e abitudini (vedi sotto). In questa prima fase ci stiamo quindi concentrando proprio sull’attrarre verso il nostro sito solo le persone “giuste”, cioè potenzialmente interessate ad acquistare il prodotto o servizio che proponiamo.

La fase di attrazione dell’Inbound Marketing comprende le seguenti attività: creazione del Sito Web, SEO (Search Engine Optimization), SEM (Search Engine Marketing), Mobile Optimization, Blogging, Social Media

 

Conversione

 

Convert: le attività finalizzate alla conversione dei visitatori in contatti interessati. Si tratta cioè di fare in modo che i visitatori interessati si trasformino in contatti, chiamati anche Lead. Con questo termine ci si riferisce agli utenti che si sono registrati al nostro sito/blog per seguire le nostre attività.

Come convincere gli utenti a fornirci i loro dati, cioè Nome e Email? La tattica migliore è quella di offrire in cambio un contenuto di valore gratuitamente: può essere una guida, un ebook o un report per esempio. La fase della conversione è estremamente importante perchè prelude alla chiusura, che vedremo tra poco.

Le attività e gli strumenti più importanti di questa fase sono: Landing Page Optimization, Calls to Action e Web Forms. Le Call to Action sono pulsanti o link che servono a incoraggiare l’utente a compiere una determinata azione, come ad esempio scaricare del materiale gratuito. Le Landing Page invece sono pagine di atterraggio realizzate appositamente per la conversione. Gli utenti arrivano su queste pagine dopo aver cliccato una call to action, e qui lasciano i loro dati, compilando appunto i Form, cioè moduli creati appositamente a questo scopo.

 

Chiusura

 

Close: sono le attività volte alla chiusura della vendita (macro-conversione), attraverso la conversione dei lead in clienti. inbound marketing funnelOccorre però tenere a mente che non tutti i contatti saranno pronti a concludere l’acquisto nell’immediato, potrebbe essere necessario un po’ di tempo. In questi casi la scelta migliore è quella di avviare un’attività di Nurturing, cioè di “nutrimento” del cliente.

Cosa vuol dire? Molto semplice: significa svolgere tutte quelle azioni finalizzate a mantenere vivo il ricordo e l’interesse per il prodotto/servizio nella mente del cliente.

Comprende le attività di: Email Optimization, DEM (mailing personalizzato), sollecitazione dei Lead, Allerta offerte, Contenuti Web e Social Media.

 

Deliziare

 

Delight: questa è la fase finale del processo di Inbound Marketing, e consiste nel fidelizzare il cliente e mantenere la sua awareness. E’ molto importante in questa fase riuscire a convertire i clienti in followers (fidelizzati) e in promoter, cioè sostenitori del nostro Brand.

Deliziare i clienti significa infatti offrire loro valore anche nella fase post-vendita, cioè dopo che hanno già acquistato il prodotto/servizio. In questo modo è possibile aumentare le possibilità che lo stesso cliente torni a comprare da noi e che diventi addirittura un nostro fan.

Il passaparola resta infatti uno degli strumenti di marketing più potenti, ed è gratis! La fase di Delight dell’Inbound Marketing prevede inoltre l’uso dei seguenti canali e attività: Eventi, Social media, Contenuti smart, Allerta offerte, Mailing.

 

Possiamo quindi immaginare il processo di Inbound marketing come un imbuto che si restringe man mano che si procede nelle varie fasi di acquisizione del cliente. Il compito dell’Inbound Marketing Specialist è proprio quello di trasformare perfetti sconosciuti in clienti,  fidelizzarli e, perchè no, renderli promoter e fan del nostro Brand.

 

I 4 step dell’Inbound marketing: vediamoli nel dettaglio

 

Attrarre il cliente alla nostra azienda

 

Far sapere al cliente la nostra esistenza è il primo passo fondamentale di ogni attività commerciale. Come farlo? Bisogna esserci, ovunque sia utile. Prima di tutto è fondamentale avere un sito web: un luogo per presentarci al cliente nel migliore dei modi e per offrirgli tutte quelle informazioni necessarie per fidarsi di noi. Quali informazioni? Contatti, lista dei prodotti o dei servizi, eventualmente progetti già realizzati, opinioni dei clienti e preventivi. Ma per far sì che il cliente valuti il nostro servizio deve prima trovarci!

E’ buona cosa essere presente nei siti di affiliazione (affiliate marketing) e soprattutto in quelli affiliati al nostro tipo di servizio. Ad esempio una pizzeria d’asporto si farà trovare molto più facilmente su una piattaforma come Justeat. Se siete un’azienda nuova o comunque volete puntare su delle promozioni valutate l’inserimento di alcuni servizi in attività di Couponing come Groupon e simili.

 

 SEO e SEM: l’importanza della SERP

 

Inoltre è molto utile la presenza all’interno dei motori di ricerca. La maggior parte dei clienti si informa via web e se il tuo sito/blog non compare tra i primi risultati può diventare un problema. SEO e SEM sono le due modalità che Google ti dà per affermare la tua presenza sulla SERP, ossia la pagina che restituisce i risultati di ogni ricerca su Google. SEO (Search Engine Optimization) è la disciplina orientata a raggiungere una buona posizione organica sulle Serp di nostro interesse. Con il termine SEM si indica invece l’attività a pagamento tramite cui posizionare annunci nelle prime tre posizioni delle SERP. Queste due discipline di Digital Marketing, seppure operino con logiche diverse, sono tuttavia strettamente interconnesse. 

Importante può essere anche l’utilizzo di Google Local Marketing, un sistema che riempie di ulteriori informazioni il risultato direttamente dalla SERP. Un buon modo per occupare più spazio rispetto ai risultati di ricerca solo testo. In questa modalità possiamo inserire mappe, contatti, valutazioni e rivendicare la nostra attività. Questo può aiutarci molto in ottica SEO perché Google valorizza le aziende che utilizzano i suoi servizi.

Da non dimenticare il ruolo che svolgono i commenti positivi sul web. Infatti la presenza di valutazioni e recensioni del servizio per molte attività si rivelano fattori decisivi per il successo e la visibilità.

 

Come attrarre i clienti concretamente?

 

  • Creare un sito web e un logo. La creazione di un sito web è realizzabile attraverso un CMS (Content Management System) come WordPress, il numero uno dei siti utilizzati per la creazione di pagine web. La creazione di un logo si può invece affidare a un web designer professionista; in alcuni casi, se il logo non è considerato fondamentale per il progetto, potrebbe essere sufficiente scegliere un font ricercato per il proprio nome aziendale.

 

  • Presenza nella SERP attraverso SEO e SEM, ovvero la presenza nei risultati di ricerca Google. Puoi generare il tuo annuncio SEM comodamente attraverso Google Adwords, decidendo quanto investire e in che modo. La presenza SEO è buona ma necessita di ottime capacità SEO copywriting e comunque non garantisce risultati ottimali. Solitamente è meglio concentrarsi su poche keyword principali. La presenza SEM è ottima e performante ma costosa. Meglio anche qui non disperdere risorse su troppe keyword.

 

  • Installando un semplice plugin all’interno del tuo sito è inoltre possibile inserire un sistema di tracciamento visite. In questo modo potrai riconoscere in modo anonimo gli utenti che hanno visitato il sito. Questo tracciamento servirà successivamente per fare Retargeting.

 

  • Fare Retargeting sugli utenti che già sono passati nel nostro sito. Il Retargeting serve a far sì che gli utenti si ricordino per un po’ di tempo del nostro prodotto grazie ai vari annunci sparsi per il web. Il retargeting può essere fatto sia sul web con Google Adwords sia sui social grazie ai Social Ads (come ad esempio Facebook Ads). Possiamo anche qui decidere quanto e come investire. 

 

  • Usare gli strumenti di analisi come lo strumento di parole chiave di Google per capire meglio su quali ricerche posizionarsi nella SERP. Utile anche per capire su quali siti web di affiliazione possono essere presenti più persone con il nostro target di riferimento. Ad esempio per un ristorante è meglio posizionarsi in un sito di cucina piuttosto che su una pagina di sport. Un sito di incontri difficilmente verrà posizionato su una pagina di cancelleria per la scuola.

 

Convertire i visitatori in possibili clienti

 

Dopo averlo informato sul tipo di servizio che offriamo, dobbiamo dare un ulteriore motivo al cliente per continuare a provare interesse. Identificando le sue esigenze sarà più chiara la strategia di marketing da utilizzare. Il rischio di finire nel dimenticatoio infatti è sempre dietro l’angolo, soprattutto quando il cliente è sommerso di offerte da parte dei competitor.

Affinchè questo non succeda è necessario prima di tutto stilare una lista dei contatti dei potenziali clienti attraverso la creazione di una lead (lead generation). Solitamente l’utente viene schedato attraverso la compilazione di un modulo online (form) presente sul nostro sito (o in quello di riferimento).

Ma a chi va di compilare un modulo personale e di rischiare di ricevere notifiche non gradite? A nessuno! Per questo sono necessari motivi da dare al cliente per avere interesse a seguire la nostra attività. Solitamente ciò avviene attraverso la creazione di contenuti interessanti, come ad esempio le pagine social, l’attività di blogging oppure offrendo brevi tutorial gratuiti visibili solo post-iscrizione. Altri strumenti validi sono le promozioni, una consulenza gratuita, il download di un documento o di un report. Tutti contenuti che possiamo offrire gratuitamente al cliente a un patto: che si faccia registrare come utente interessato.

 

Come convertire concretamente?

 

  • Creazione di una landing page da cui generare lead. È più semplice di quanto sembri! Non farti spaventare da parole che potresti non avere ancora sentito. Fondamentalmente si tratta di un modulo di registrazione tramite il quale il visitatore viene inserito in una lista proprietaria: quella degli utenti interessati (Lead generation). Basta anche qui un semplice plugin all’interno del sito. Questo ci permetterà di inserire l’utente registrato nella nostra mailing list e personalizzare le mail a lui indirizzate. La creazione della landing page deve seguire poche e semplici regole. Prima di tutto non deve avere menù, il contenuto deve essere chiaro e specifico, deve contenere solo link di call-to-action e, last but not least, graficamente deve essere particolarmente accattivante. Solitamente le landing page vengono create con CRM come Unbounce (che funge anche da A/B test) ma esistono anche siti dove si può trasformare un file photoshop in HTML, trasformandolo in landing page.

 

  • Un sistema di Email marketing efficiente. Si può realizzare facilmente attraverso un CRM come Mailchimp, che tra l’altro è facilmente installabile anche dall’interfaccia di WordPress alla voce Plugin. Questo permette di inviare mail personalizzate in maniera automatica e fare così capire al cliente che abbiamo a cuore il suo interesse. In base alle singole esigenze si può valutare l’ingaggio di una figura di Email marketing manager o di un’agenzia specializzata.

 

  • Utilizzo degli strumenti di analisi attraverso Google Analytics per capire quali metodi di comunicazione funzionano di più e quali meno. Analisi dei vari referral: ovvero da dove provengono le visite al nostro sito. Più dalla SEO, dalla SEM o dagli affiliati? In che ordine? Quale funziona maggiormente? Le risposte a queste domande ci permettono di migliorarci costantemente.

 

  • Realizzare A/B test all’interno del sito o negli annunci. Un A/B test è semplicemente un contenuto che viene mostrato agli utenti in due diverse varianti. Attraverso l’analisi dei dati possiamo capire quale versione performa al meglio grazie allo strumento di Google Analytics o tramite CRM come Unbounce.

Chiudere la conversione portando i lead all’acquisto

 

Ecco dove ci giochiamo il guadagno della nostra attività. Una volta attirato l’interesse del cliente ed averlo profilato, è nostro dovere mostrargli in maniera più chiara possibile come possiamo aiutarlo e cosa abbiamo da offrire. Per questo è necessario facilitare il processo di conversione attraverso sistemi di pagamento online e sollecitazioni dirette.

Infatti è bene ricordarsi che il cliente compra quando vuole lui e non quando vogliamo noi. Ecco perchè uno degli scopi dell’Inbound Marketing è quello di fare in modo che cresca l’interesse del cliente. Occorre quindi fare in modo che la decisione venga presa dal cliente in un arco di tempo ristretto e ravvicinato. Attivando promozioni, alert via e-mail e annunci di Remarketing è possibile costruire questo meccanismo.

Come farlo concretamente?

 

  • Creazione di un sistema e-commerce che permetta di concludere l’acquisto online. In questo modo il processo di conversione è più rapido e diminuisce il rischio che il cliente ci ripensi. Si può realizzare attraverso Magento o CRM simili e ha il pregio di permetterci di analizzare le varie conversioni.

 

  • La realizzazione di campagne DEM: direct e-mail marketing. Consiste nella compilazione manuale di email personalizzate a seconda del cliente, uno strumento più performante rispetto a quelle automatiche per ottenere conversioni. Necessita però di più tempo e risorse rispetto al sistema di mailing tradizionale. Oltre all’utilizzo di Mailchimp o di altri software di Email Marketing può essere utile rivolgersi a un E-mail marketing manager o ad un’agenzia specializzata.

 

  • Eventualmente contattare il cliente direttamente attraverso telefonate, videocall online o inviti ad incontri offline. Spesso l’opzione del rapporto faccia a faccia può risultare l’arma vincente, soprattutto quando si ha a che fare con clienti pieni di dubbi o richieste sul servizio.
  • Definizione di una strategia per risolvere i dubbi in fase di preconversione; ideazione e sviluppo di un’offerta convincente. A volte è necessario fare uno sconto, soprattutto se il rapporto con il cliente è destinato ad essere a lungo termine. Un piccolo sacrificio iniziale può portare a un rapporto redditizio nel lungo termine e, proprio come in tutte le situazioni della vita, è fondamentale un primo approccio per stabilire fiducia. Gli sconti customizzati (profilati ad hoc per il cliente) sono tra i più efficaci, proprio perché il cliente avverte un interesse reale dell’azienda nei suoi confronti. 

 

  • Fare Remarketing verso quei clienti che, dopo aver iniziato il processo d’acquisto, l’hanno poi abbandonato. Pensiamo ad esempio a una parola data o all’inserimento del servizio nel nostro carrello online poi non chiuso in conversione; o ancora l’esaurimento del prodotto che interessava al cliente. Possiamo ricordargli di concludere l’acquisto sfruttando le potenzialità dell’ Email marketing, strumento ottimo per mantenere vivo il rapporto e manifestare il nostro interesse per il cliente in maniera concreta. Tutto ciò è realizzabile anche attraverso l’Affiliate Marketing e i Social Ads. 

 

  • Servizio di assistenza clienti rapido L’assistenza clienti è fondamentale. Può essere fatta sia telefonicamente che per e-mail, e ancora sia sul sito che sui social. L’importante è che sia fatta velocemente! Se un cliente è già dubbioso e non riceve risposte in tempi rapidi probabilmente rinuncerà a proseguire nel suo customer journey. Rispondere sempre gentilmente e in maniera disponibile. Da valutare potrebbero anche essere l’utilizzo dei nuovi servizi bot offerti dai sistemi di messaggistica free.

 

 

Delizia il cliente 

 

Una volta chiusa la conversione è necessario mantenere la relazione. Inoltre è auspicabile creare i presupposti per altre conversioni del cliente o per la generazione di nuovi lead nelle sue cerchie . Dopo avere soddisfatto le esigenze del nostro cliente dobbiamo infatti dargli un motivo  per mantenere viva la relazione. Attraverso la visibilità delle sue recensioni e una mirata attività di Content marketing  possiamo dare un valore alla relazione. Possiamo fare crosselling e upselling sul sito o via e-mail per suggerire l’acquisto di altri prodotti o servizi, magari formulando promozioni a seconda delle sue esigenze.

Con il termine Cross-selling ci si riferisce all’attività di vendere un nuovo prodotto/servizio ad un cliente già acquisito precedentemente: in pratica si offre al cliente un’ulteriore opzione da comprare per rendere più completo l’acquisto. Up-selling indica invece la vendita di un prodotto di gamma superiore rispetto al primo. Se il brand vuole sviluppare un legame duraturo con la clientela, allora può essere molto utile creare eventi pensati esclusivamente per la community, in modo da arricchirla e renderla sempre più solida.

 

Come farlo concretamente?

 

  • Gestione ottimale del servizio tramite la user experience e la customer satisfaction. Innanzitutto è fondamentale erogare un buon servizio e rendere il cliente soddisfatto, fornendo assistenza nel miglior modo possibile alle sue esigenze post-acquisto. L’assistenza clienti è fondamentale: può essere fatta per telefono, sul sito e sui social. L’importante è che sia fatta velocemente! Da valutare potrebbero anche essere i nuovi tipi di servizi bot dei sistemi di messaggistica free.

 

  • Rilevazione di altri bisogni da soddisfare. Può essere utile richiedere al cliente in maniera esplicita eventuali altri bisogni da soddisfare. Oppure valutare le sue ricerche all’interno del nostro sito con gli strumenti di analisi come Google Analytics.

 

  • Cross-selling e up-selling. Dopo il processo d’acquisto possiamo mostrare direttamente a partire dalla visita successiva degli annunci che mostrino l’esistenza di servizi complementari o ancora più esclusivi. Che mettano quindi gola al cliente già soddisfatto: un servizio tira l’altro! Solitamente vengono creati direttamente sul sito giocando con l’HTML o nel case di servizi di acquisto online con CRM di E-commerce come Magento.

 

  • Fidelizzazione del cliente attraverso un costante servizio di mailing che gli ricordi  la nostra attività. Anche in questo caso si possono utilizzare servizi di Email marketing come MailChimp.

 

  • Valorizzazione del feedback del cliente attraverso la visibilità dei feed nei vari canali. Creiamo una community per i nostri clienti, rispondiamo alle domande e ai commenti dei blog e dei social. Ringraziare un cliente che ha commentato in maniera positiva è molto gratificante per entrambi. Possiamo anche valutare la presenza di una mini-promozione o comunque un plus da donare al cliente per ringraziarlo del suo commento positivo.

 

  • Valorizzazione del passaparola generato dal cliente. Il passaparola rimarrà sempre il modo più affidabile e performante di fare marketing. Per questo è importante dare valore a questa attività da parte del cliente. Ingegnati a trovare un modo di premiarlo e crea promozioni per lui e per tutti i clienti che ci presenta. Molte aziende fanno ad esempio delle promozioni social, ovvero trovano il modo di premiare chi manifesta la sua fidelizzazione con dei contenuti sulle proprie pagine pubbliche.

CORSI DI FORMAZIONE INBOUND MARKETING

L’esigenza di figure professionali specializzate nell’Inbound Marketing, o in grado di sovrintendere all’intera strategia digitale di un’azienda è crescente in questo periodo storico.
Frequentare dei Corsi Inbound Marketing o dei Master Inbound Marketing è il primo step necessario nell’ambito di una strategia personale che conduca al successo professionale. 
Imparare il mestiere dell’Inbound Marketing Specialist parte da una buona formazione di base che goda di alcune caratteristiche:

  • che sia di livello ed aggiornata alle nuove tendenze digitali;
  • che sia pratica;
  • che fornisca una prima esperienza di lavoro curriculabile, uno stage o un praticantato;
  • che consenta di ottenere certificazioni inbound marketing per poter dimostrare le competenze sviluppate.

Attualmente esistono pochi percorsi universitari in grado di formare professionisti dell’Inbound Marketing. Questo gap è in parte dovuto alla rapidità con cui è nata l’esigenza di professionisti digitali, ma soprattutto a causa della caratteristica principale della didattica universitaria, quella di essere teorica.
In un mondo in cui le discipline evolvono alla stessa rapidità delle tecnologie, le scuole di formazione digitale private sono in grado di colmare rapidamente la distanza tra studio e lavoro, inserendo la pratica.

Digital Coach è la scuola di formazione in ambito digitale che, forte del suo status di Google Partner, offre ai suoi studenti percorsi mirati a soddisfare esigenze diverse:

 

                                             Corso Inbound Marketing e Lead Generation

                                                                                                                corsi inbound marketing

Master Inbound Marketing

 

Certificazione Inbound Marketing Manager

 

  • Corso di Inbound Marketing e Lead Generation mirato alla formazione di professionisti specializzati. Il corso è strutturato per poter essere frequentato dal vivo e fruito online in orari diversi, in modo da venire incontro alle diverse esigenze di studenti e lavoratori;

 

  • Master Inbound Marketing: un percorso di ampio respiro pensato appositamente per fornire agli studenti le metodologie e gli strumenti per padroneggiare la disciplina dell’Inbound Marketing in tutte le sue sfaccettature;

 

  • Certificazione Inbound Marketing Manager: una certificazione specialistica che attesta la preparazione tecnica del futuro Inbound Marketing Manager;

 

  • Percorsi di praticantato (Work Experience) in team sotto la guida di un Coach: si tratta delle prime importanti esperienze curriculabili che offrono la possibilità ai membri del team di costruire il proprio portfolio;

 

  • La possibilità di Stage in aziende nei settori marketing, digital marketing e retailing o in Digital Agency;

 

  • La certificazione delle competenze acquisite tramite attestati di frequenza e il superamento dell’esame finale con votazione;

 

  • Cura del Personal branding di ciascuno studente: l’obiettivo è che ogni studente sia in grado di proporsi nel mercato del lavoro e avere accesso ad una carriera digitale di successo subito dopo aver terminato il percorso di formazione.

 

Il Corso Inbound Marketing e Lead Generation, così come il Master Inbound Marketing e la Certificazione Inbound Marketing Manager sono stati pensati e progettati per soddisfare le esigenze di diversi tipi di studenti. Le modalità di frequenza duttili e la presenza sia di corsi brevi che di percorsi lunghi fanno sì che il target di persone cui si rivolge la scuola sia variegato:

 

  • Neodiplomati e neolaureati desiderosi di un percorso professionalizzante e orientato alla pratica, che dia loro modo di differenziarsi sul mercato del lavoro e di aprirsi a nuove e concrete opportunità professionali;
  • Impiegati che vogliono migliorare la propria posizione lavorativa in azienda attraverso una specializzazione in ambito Digital;
  • Professionisti già affermati nei settori marketing e retailing di aziende classiche in procinto di compiere un salto nel digitale;
  • Imprenditori che hanno capito quanto la presenza online della propria impresa sia necessaria per la crescita del business aziendale.

OFFERTE LAVORO INBOUND MARKETING

Cosa significa lavorare nell’Inbound Marketing? Che cosa è richiesto per lavorare come Inbound Specialist e quante offerte di lavoro Inbound Marketing si trovano in rete? 

L’inbound Marketing è una disciplina moderna, estremamente efficace ed è sbarcata in Italia da poco tempo. Questo significa che le aziende innovative, siano esse multinazionali o PMI, hanno compreso l’importanza di questo nuovo strumento e sono alla ricerca di profili che abbiano maturato esperienza nel settore Inbound. Molte inserzioni di lavoro relative all’area Marketing e Digital richiedono espressamente candidati che abbiano una formazione specifica in Inbound Marketing.

Per trovare lavoro nell’Inbound Marketing è quindi importante puntare su alcuni fattori distintivi:

  • Possedere delle certificazioni in ambito digital: dai certificati Google, come Analytics IQ, AdWords e Eccellenze in Digitale, a Facebook Blue Print, alle certificazioni in ambito programmazione di W3School;
  • Possedere un titolo di studio in ambito Digital Marketing, come uno dei corsi o dei Master offerti da Digital-Coach;
  • Crearsi un portfolio di lavori svolti che attestino delle capacità, partecipando a praticantati, essendo disposti all’inizio a lavorare quasi gratuitamente. Oggi ci sono una serie di possibilità per superare lo scoglio della prima esperienza di lavoro, come creare un blog o scrivere per Blasting News;
  • Fare Personal Branding: possedere un proprio sito internet su cui caricare un video curriculum, essere presenti e curare il proprio profilo Linkedin e avere grande penetrazione nei principali social network sono tutti fattori distintivi importanti.

    AGENZIE INBOUND MARKETING

    Nell’accezione comune si parla di Web Agency riferendosi a quell’attività che si occupa di implementare e gestire progetti di comunicazione digitale o di curare singoli aspetti del Digital Marketing in base alle necessità delle aziende committenti. Negli ultimi anni in Italia si sono diffuse agenzie specializzate solo in Inbound Marketing, vista l’efficacia comprovata di questa disciplina che la porta ad essere sempre più richiesta da aziende e privati. 

    Queste agenzie sono partner di Hubspot, la piattaforma software attorno a cui si è sviluppata l’idea di Inbound Marketing. Tra le più importanti ricordiamo Archimedia, D-Namic, Del Monte e Partner, Extra, Fontimedia, Argoserv, Magicslab, Naxa.

    Si possono definire Agenzie Inbound Marketing quelle aziende la cui attività sia incentrata sui seguenti servizi:

    1. Content Marketing: sviluppo di un piano di comunicazione di qualità per attrarre nuovi clienti;
    2. SEO: strategia di ottimizzazione del sito e delle pagine per migliorare il posizionamento e aumentare i visitatori;
    3. Landing Page per convertire le visite del sito in Lead tramite la compilazione di form;
    4. Campagne Email Marketing: per raggiungere i potenziali clienti in modo efficace;
    5. Social Media Marketing: gestione dei Social Network per aumentare l’audience;
    6. Design, Grafica e User Experience: l’aspetto grafico è fondamentale per invogliare il visitatore a restare sul sito.
    • Content Marketing 100%
    • Seo 100%
    • Landing Page 100%
    • Email Marketing 100%
    • Social Media 100%
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