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INBOUND MARKETING

L’Inbound Marketing è un insieme di strategie digitali finalizzate a fare trovare il nostro brand, prodotto o servizio da persone interessate. Il processo di Inbound Marketing consiste nell’attrarre verso il nostro marchio potenziali clienti in target. Quello che vogliamo fare con l’Inbound Marketing è individuare nuovi contatti, da trasformare successivamente in clienti e poi in promoter.

A differenza dell’Outbound Marketing, l’Inbound Marketing non richiede investimenti proibitivi e si concentra sull’uso strategico dei nuovi media e canali di comunicazione, come ad esempio Blog, Facebook, Email e SEO (Search Engine Optimization).

L’Inbound Marketing prevede lo sviluppo di una chiara e misurabile stategia di marketing e si focalizza sulla creazione di contenuti di valore, orientati alla qualità, che siano in grado cioè di attrarre nuovi potenziali clienti sul nostro sito o blog. 

Da dove proviene questa disciplina? Il termine Inbound Marketing nasce nel 2005 negli Stati Uniti, ed è stato coniato da Hubspot, azienda di fama mondiale specializzata nello sviluppo di software dedicati al Marketing e al Digital Marketing. 

 

Inbound Marketing: significato

La parola marketing non ha bisogno di spiegazione, ma forse non tutti sanno cosa significa inbound. Una traduzione di inbound significativa potrebbe essere “in entrata”. Le strategie che mettiamo in atto nell’inbound marketing non sono infatti rivolte all’esterno. Non si distrae il mondo esterno in modo che sia costretto a “subire” la nostra attività pubblicitaria. L’obiettivo è invece quello di attrarre la parte di mondo esterno  attraverso strategie quasi silenti. Le persone interessate si accorgeranno di noi, di quello che offriamo, dei problemi che siamo in grado di risolvere, delle nostre caratteristiche, della nostra coerenza sui vari canali. In una parola del nostro valore. Il valore che saremo in grado di dare sarà una calamita che attrarrà persone interessate che potranno diventare futuri clienti, clienti effettivi, clienti affezionati e ricorrenti fino a promotori della nostra attività. Offrire valore e attrarre sono le parole chiave che spiegano il significato di inbound,

 

 

 

 

COME ATTRARRE CLIENTI anziché inseguirli

Come Attrarre Clienti e smettere di doverli inseguire? LIVE WEBINAR GRATUITO: https://www.digital-coach.it/presentazione-luca-papa/In questo Video ti presento delle prime riflessioni sull'utilizzo delle Strategie di Marketing Online e in particolare sulle Innovative metodologie di INBOUND MARKETING, che saranno seguite da altri video di approfondimento se avrai guardato per intero questo video. LIVE WEBINAR GRATUITO: https://www.digital-coach.it/presentazione-luca-papa/potrai farmi domande e chiedere pareriNei COMMENTI segnalami gli SPUNTI/temi che vorresti approfondissi e le DOMANDE che mi vorresti fare sull'argomento. Sarà mia cura considerarli nel preparare i le Video interviste di approfondimento . REGISTRATI PER UN MIO LIVE WEBINAR GRATUITO: https://www.digital-coach.it/presentazione-luca-papa/potrai farmi domande e chiedere pareriA presto ;-)

Publiée par Luca Papa sur Mardi 25 juillet 2017

Caratteristiche

L’Inbound Marketing comprende varie discipline e canali, come SEO, Email Marketing, Landing Page, Blog e Social Media. La costante innovazione nelle tecnologie di comunicazione e la forte penetrazione delle attività digitali nelle pratiche aziendali creano costantemente la necessità di figure professionali specializzate nell’online marketing: è il caso dell’Inbound Marketing Specialist o del Digital Marketing Manager.

L’accesso alle opportunità offerte dal digitale, sia per rilanciare un’impresa che per trovare un nuovo sbocco professionale passa necessariamente attraverso un percorso di formazione: ne esistono di ogni tipo e livello di approfondimento, dai corsi ai master digital marketing.

 

 

Inbound e Outbound Marketing: differenze

 

inbound marketing vs outbound marketingIl marketing tradizionale, o outbound marketing o interruption-marketing, può essere definito di tipo “Push” , l’Inbound marketing può essere definito invece di tipo “Pull”.

Una definizione di Inbound Marketer può essere: attrarre clienti potenzialmente interessati al prodotto/servizio, facendo leva su una strategia di contenuti efficace e mirata.

Un altro importante aspetto dell’Inbound Marketing è la possibilità di tracciare, raccogliere e quindi valutare tutti i dati relativi ad una campagna di marketing, usando strumenti come Google Analytics o Hotjar (per citare i tool più famosi). Nulla è lasciato al caso e per ogni euro investito è possibile calcolare il relativo ROI. Questo approccio è quindi differente rispetto a quello del marketing tradizionale (pubblicità, televisione) perchè consente una piena tracciabilità e inoltre non richiede esborsi proibitivi. 

A vincere nell’Inbound marketing non è l’azienda più grande, ma quella in grado di comunicare meglio. Tutto questo a un solo a patto: essere maggiormente disponibili nei confronti del consumatore e tenersi aggiornati sulle tendenze del marketing.

3 domande da porsi prima di iniziare una campagna inbound

  • Qual è il nostro target di riferimento? Cioè a quali Buyer Persona ci vogliamo rivolgere?
  • Quali sono i bisogni che dobbiamo soddisfare per attirare possibili futuri clienti?
  • Quali desideri, problemi e paure potrebbero avere i nostri potenziali clienti?

strategie inbound marketing

Identificare le caratteristiche delle proprie buyer persona è fondamentale. Da qui parte tutta la strategia comunicativa di Inbound marketing . E’ importante ragionare su cosa la può attrarre maggiormente e in quali modi potrebbe cercare di soddisfare un suo bisogno.

Creare l’identikit delle buyer persona: come fare?

Poniamoci delle semplici domande:

  • Quanti anni ha, di che sesso è, dove vive?
  • Che reddito ha, che professione svolge, quanti anni di esperienza ha alle spalle?
  • Quali sono i suoi bisogni e quali problemi incontra? Quali paure potrebbero ostacolare l’acquisto?
  • Che obiettivi ha in relazione alla categoria di prodotti/servizi che offriamo?
  • Dove cerca le informazioni utili per il processo d’acquisto?
  • Quali potrebbero essere le sue obiezioni al prodotto?
  • Quale potrebbe essere il modo più efficace per presentargli la propria offerta?

Grazie a queste domande è più semplice definire e implementare una strategia concreta ed efficace per attrarre nuovi clienti. Ogni processo di Inbound Marketing che si rispetti nasce da una profonda conoscenza delle proprie buyer persona e del loro Customer Journey, cioè il percorso online e offline che ciascun cliente compie prima di giungere all’acquisto finale del prodotto/servizio.

 

Il processo di Inbound Marketing

 

inbound marketing processo

Hubspot ha scomposto  il processso di Inbound Marketing in 4 step: Attract, Convert, Close, Delight. 

Attrazione

Attract:  indica che l’obiettivo non è quello di  interrompere le attività dei nostri futuri visitatori. Al contrario il nostro scopo è quello di attirare l’attenzione di coloro che potrebbero diventare clienti in futuro.

In questa prima fase ci concentriamo proprio sull’attrarre verso il nostro sito solo le persone “giuste”, cioè potenzialmente interessate ad acquistare il prodotto o servizio che proponiamo. Stiamo parlando delle buyer personas che abbiamo introdotto poco fa.

La fase di attrazione dell’Inbound Marketing comprende le seguenti attività:

  • creazione del Sito Web, meglio ancora di un blog dove postare regolarmente contenuti utili, risposte alle possibili domande degli utenti i quali potranno interagire nei commenti creando dell’utlissimo user generated content (UGC). Si potrà formare una community di interessi condivisi intorno al brand di cui ti stai occupando, evitando la connotazione di canale di pura vendita al sito o blog. 
  • social media: valgono le stesse considerazioni espresse nel punto precedente. Sempre molto importante una buona strategia di storytelling aziendale.
  • SEO (Search Engine Optimization)
  • SEM (Search Engine Marketing)
  • Mobile Optimization

 

Conversione

Convert: comprende le attività finalizzate alla conversione dei visitatori in contatti interessati. Si tratta  di fare in modo che i visitatori che dimostrano interesse nei confronti del nostro brand e della nostra offerta, si trasformino in contatti, chiamati anche Lead. Con questo termine ci si riferisce agli utenti che si sono registrati al nostro sito/blog per seguire le nostre attività.

Come fare lead generation? Come convincere gli utenti a fornirci i loro dati, cioè almeno Nome e Email? La tattica migliore è quella di offrire gratuitamente in cambio un contenuto di valore. Possiamo per esempio produrre una guida, fare un ebook o predisposrre un report. Il visitatore ingolosito dall’omaggio sarò più disposto a lasciare i suoi dati per poterlo scaricare. La fase della conversione è estremamente importante perchè prelude alla chiusura.

Le attività e gli strumenti più importanti di questa fase dell’inbound marketing sono:

  • Calls to Action: si tratta di pulsanti o link che servono a incoraggiare l’utente a compiere una determinata azione, come ad esempio scaricare del materiale gratuito. Come abbiamo anticipato un’ottima idea è quella di predisporre un info prodotto di cui il visitatore possa fare il download alla fine del percorso di conversione.
  • Landing Page: sono pagine di atterraggio realizzate appositamente per la conversione. Gli utenti arrivano su queste pagine dopo aver cliccato una call to action. E’ molto importante studiarle e ottimizzarle al meglio.
  • Web Forms: sono moduli creati opportunamente per fare in modo che il visitatore lasci dei dati significativi (l’email è importantissima) in cambio del materiale gratuito promesso dalla call to action.Quanti più sono i dati che è disposto a lasciare tanto migliore sarà la profilazione che se ne potrà fare. Bisogna  però calibrare bene il numero e il tipo di informazioni da chiedere per non spaventare il visitatore. 

 

Chiusura

Close: comprende tutte  le attività volte alla chiusura della vendita (macro-conversione), attraverso la conversione dei lead in clienti. funnel di venditaOccorre tenere a mente che non tutti i contatti saranno pronti a concludere l’acquisto nell’immediato. Potrebbe essere necessario un po’ di tempo. In questi casi la scelta migliore è quella di avviare un’attività di Lead Nurturing, cioè di “nutrimento” del cliente, assolutamente immancabile in una buona strategia di inbound marketing.

Cosa vuol dire? Molto semplice: significa svolgere tutte quelle azioni finalizzate a mantenere vivo il ricordo e l’interesse per il prodotto/servizio nella mente del cliente e a stimolarne l’affezione.

Questa fase comprende le attività di:

  • DEM (direct email marketing): consiste nello strutturare una serie di mail  personalizzate, studiate da un content strategist per sollecitare le lead e i clienti  attraverso una strategia di storytelling aziendale. 
  • Marketing automation
  • Allerta offerte
  • Contenuti Web e Social Media che invitino il contatto a chiudere l’acquisto. 
  • CRM: Customer Relationship Management permette di gestire al meglio le relazioni con le lead e con i clienti effettivi

 

Deliziare

Delight: rappresenta la fase finale del processo di Inbound Marketing. Consiste nel fidelizzare il cliente e mantenere alta la sua awareness. E’ molto importante in questa fase riuscire a convertire i clienti in followers (fidelizzati) e in promoter, cioè sostenitori del nostro Brand.

Deliziare i clienti significa offrire loro valore anche nella fase post-vendita, cioè dopo che hanno già acquistato il prodotto/servizio. In questo modo è possibile aumentare le possibilità che lo stesso cliente torni a comprare da noi e che diventi addirittura un nostro sponsor.

Il passaparola resta uno degli strumenti di marketing più potenti, ed è gratis!

La fase di Delight dell’Inbound Marketing prevede  l’uso dei seguenti canali e attività:

  • Eventi,
  • Social media,
  • Contenuti smart,
  • Allerta offerte,
  • Marketing automation 

Il compito dell’Inbound Marketing Specialist è quindi quello di attrarre perfetti sconosciuti per trasformarli  in clienti,  fidelizzarli e, perchè no, renderli promoter e fan del Brand che sta seguendo.

Possiamo immaginare il processo di Inbound marketing come un imbuto (più frequentemente si usa il termine inglese funnel di vendita) che si restringe e filtra man mano che si procede nelle varie fasi di acquisizione del cliente. Ogni fase del funnel  richiede la creazione di contenuti specifici e di valore per il punto del processo decisionale di acquisto in cui si trova l’utente. Un buon content strategist  e l’utilizzo di strumenti di marketing efficaci faranno la differenza

 

Le 4 fasi dell’Inbound marketing nel dettaglio

 

Attrarre il cliente alla nostra azienda

Far sapere al cliente la nostra esistenza è il primo passo fondamentale di ogni attività commerciale. Come farlo? Bisogna essere presenti, ovunque sia utile. Prima di tutto è fondamentale avere un sito web: un luogo per presentarci al cliente nel migliore dei modi e per offrirgli tutte quelle informazioni necessarie per fidarsi di noi. Quali informazioni? Contatti, lista dei prodotti o dei servizi, eventualmente progetti già realizzati, opinioni dei clienti e preventivi. Ma per far sì che il cliente valuti il nostro servizio deve prima trovarci!

Una buona strategia di inbound marketing  è essere presente nei siti di affiliazione (affiliate marketing) e soprattutto in quelli affiliati al nostro tipo di servizio. Ad esempio una pizzeria d’asporto si farà trovare molto più facilmente su una piattaforma come Justeat. Se siete un’azienda nuova o comunque volete puntare su delle promozioni valutate l’inserimento di alcuni servizi in attività di Couponing come Groupon e simili.

 SEO e SEM: l’importanza della SERP

Inoltre è molto utile la presenza all’interno dei motori di ricerca. La maggior parte dei clienti si informa via web e se il tuo sito/blog non compare tra i primi risultati può diventare un problema. SEO e SEM sono le due modalità che Google ti dà per affermare la tua presenza sulla SERP, ossia la pagina che restituisce i risultati di ogni ricerca su Google. SEO (Search Engine Optimization) è la disciplina orientata a raggiungere una buona posizione organica sulle Serp di nostro interesse. Con il termine SEM si indica invece l’attività a pagamento tramite cui posizionare annunci nelle prime tre posizioni delle SERP. Queste due discipline di Digital Marketing, seppure operino con logiche diverse, sono tuttavia strettamente interconnesse. 

Importante può essere anche l’utilizzo di Google Local Marketing, un sistema che riempie di ulteriori informazioni il risultato direttamente dalla SERP. Un buon modo per occupare più spazio rispetto ai risultati di ricerca solo testo. In questa modalità possiamo inserire mappe, contatti, valutazioni e rivendicare la nostra attività. Questo può aiutarci molto in ottica SEO perché Google valorizza le aziende che utilizzano i suoi servizi. In una parola gli strumenti di google vanno utilizzati tutti e al meglio a seconda delle circostanze e delle fasi del processo di inbound marketing.

Da non dimenticare il ruolo che svolgono i commenti positivi sul web. Infatti la presenza di valutazioni e recensioni del servizio per molte attività si rivelano fattori decisivi per il successo e la visibilità.

 

Come attrarre i clienti concretamente?

  • Creare un sito web e un logo. La creazione di un sito web è realizzabile attraverso un CMS (Content Management System) come WordPress, il numero uno dei siti utilizzati per la creazione di pagine web. La creazione di un logo si può invece affidare a un web designer professionista; in alcuni casi, se il logo non è considerato fondamentale per il progetto, potrebbe essere sufficiente scegliere un font ricercato per il proprio nome aziendale.
  • Presenza nella SERP attraverso SEO e SEM, ovvero la presenza nei risultati di ricerca Google. Puoi generare il tuo annuncio SEM comodamente attraverso Google Ads, decidendo quanto investire e in che modo. La presenza SEO è buona ma necessita di ottime capacità SEO copywriting e comunque non garantisce risultati ottimali. Solitamente è meglio concentrarsi su poche keyword principali. La presenza SEM è ottima e performante ma costosa. Meglio anche qui non disperdere risorse su troppe keyword.
  • Installando un semplice plugin all’interno del tuo sito è inoltre possibile inserire un sistema di tracciamento visite. In questo modo potrai riconoscere in modo anonimo gli utenti che hanno visitato il sito. Questo tracciamento servirà successivamente per fare Retargeting, attività molto utile non solo nell’inbound marketing.
  • Fare Retargeting sugli utenti che già sono passati nel nostro sito. Il Retargeting serve a far sì che gli utenti si ricordino per un po’ di tempo del nostro prodotto grazie ai vari annunci sparsi per il web. Il retargeting può essere fatto sia sul web con Google Adwords sia sui social grazie ai Social Ads (come ad esempio Facebook Ads). Possiamo anche qui decidere quanto e come investire. 
  • Usare gli strumenti di analisi come lo strumento di parole chiave di Google per capire meglio su quali ricerche posizionarsi nella SERP. Utile anche per capire su quali siti web di affiliazione possono essere presenti più persone con il nostro target di riferimento. Ad esempio per un ristorante è meglio posizionarsi in un sito di cucina piuttosto che su una pagina di sport. Un sito di incontri difficilmente verrà posizionato su una pagina di cancelleria per la scuola.

 

 

Convertire i visitatori in possibili clienti

Dopo averlo informato sul tipo di servizio che offriamo, dobbiamo dare un ulteriore motivo al cliente per continuare a provare interesse. Identificando le sue esigenze sarà più chiara la strategia di marketing da utilizzare. Il rischio di finire nel dimenticatoio infatti è sempre dietro l’angolo, soprattutto quando il cliente è sommerso di offerte da parte dei competitor.

Affinchè questo non succeda è necessario prima di tutto stilare una lista dei contatti dei potenziali clienti attraverso la creazione di una lead (lead generation). Solitamente l’utente viene profilato attraverso la compilazione di un modulo online (form) presente sul sito o blog.

Certamente il cliente deve avere un  valido motivo per seguire la nostra attività e il motivo sarà provvisto dalla nostra strategia di inbound marketing. Solitamente ciò avviene attraverso la creazione di contenuti interessanti, come ad esempio le pagine social, l’attività di blogging oppure offrendo brevi tutorial gratuiti visibili solo post-iscrizione. Altri strumenti validi sono le promozioni, una consulenza gratuita, il download di un documento o di un report. Tutti contenuti che possiamo offrire gratuitamente al cliente a un patto: che si faccia registrare come utente interessato.

 

Come convertire concretamente?

  • Creazione di una landing page da cui generare lead. È più semplice di quanto sembri! Non farti spaventare da parole che potresti non avere ancora sentito. Fondamentalmente si tratta di un modulo di registrazione tramite il quale il visitatore viene inserito in una lista proprietaria: quella degli utenti interessati (Lead generation). Basta anche qui un semplice plugin all’interno del sito. Questo ci permetterà di inserire l’utente registrato nella nostra mailing list e personalizzare le mail a lui indirizzate. La creazione della landing page deve seguire poche e semplici regole. Prima di tutto non deve avere menù, il contenuto deve essere chiaro e specifico, deve contenere solo link di call-to-action e, last but not least, graficamente deve essere particolarmente accattivante. Solitamente le landing page vengono create con CRM come Unbounce (che funge anche da A/B test) ma esistono anche siti dove si può trasformare un file photoshop in HTML, trasformandolo in landing page.
  • Un sistema di Email marketing efficiente. Si può realizzare facilmente attraverso un CRM come Mailchimp, che tra l’altro è facilmente installabile anche dall’interfaccia di WordPress alla voce Plugin. Questo permette di inviare mail personalizzate in maniera automatica e fare così capire al cliente che abbiamo a cuore il suo interesse. In base alle singole esigenze si può valutare l’ingaggio di una figura di Email marketing manager o di un’agenzia specializzata.
  • Utilizzo degli strumenti di analisi attraverso Google Analytics per capire quali metodi di comunicazione funzionano di più e quali meno. Analisi dei vari referral: ovvero da dove provengono le visite al nostro sito. Più dalla SEO, dalla SEM o dagli affiliati? In che ordine? Quale funziona maggiormente? Le risposte a queste domande ci permettono di migliorarci costantemente.
  • Realizzare A/B test all’interno del sito o negli annunci. Un A/B test è semplicemente un contenuto che viene mostrato agli utenti in due diverse varianti. Attraverso l’analisi dei dati possiamo capire quale versione performa al meglio grazie allo strumento di Google Analytics o tramite CRM come Unbounce.

 

 
 

Chiudere la conversione portando i lead all’acquisto

Ecco dove ci giochiamo il guadagno della nostra attività. Una volta attirato l’interesse del cliente ed averlo profilato, è nostro dovere mostrargli in maniera più chiara possibile come possiamo aiutarlo e cosa abbiamo da offrire. Per questo è necessario facilitare il processo di conversione attraverso sistemi di pagamento online e sollecitazioni dirette.

Infatti è bene ricordarsi che il cliente compra quando vuole si sente pronto e non quando vogliamo noi. Ecco perchè uno degli scopi dell’Inbound Marketing è quello di accrescere l’interesse del cliente. Occorre quindi fare in modo che la decisione venga presa dal cliente in un arco di tempo ristretto e ravvicinato. Attivando promozioni, alert via e-mail e annunci di Remarketing è possibile costruire questo meccanismo.

Come chiudere concretamente?

  • Creazione di un sistema e-commerce che permetta di concludere l’acquisto online. In questo modo il processo di conversione è più rapido e diminuisce il rischio che il cliente ci ripensi. Si può realizzare attraverso Magento o CRM simili e ha il pregio di permetterci di analizzare le varie conversioni.
  • La realizzazione di campagne DEM: direct e-mail marketing. Consiste nella compilazione manuale di email personalizzate a seconda del cliente, uno strumento più performante rispetto a quelle automatiche per ottenere conversioni. Necessita però di più tempo e risorse rispetto al sistema di mailing tradizionale. Oltre all’utilizzo di Mailchimp o di altri software di Email Marketing può essere utile rivolgersi a un E-mail marketing manager o ad un’agenzia specializzata.
  • Eventualmente contattare il cliente direttamente attraverso telefonate, videocall online o inviti ad incontri offline. Spesso l’opzione del rapporto faccia a faccia può risultare l’arma vincente, soprattutto quando si ha a che fare con clienti pieni di dubbi o richieste sul servizio.
  • Definizione di una strategia per risolvere i dubbi in fase di preconversione; ideazione e sviluppo di un’offerta convincente. A volte è necessario fare uno sconto, soprattutto se il rapporto con il cliente è destinato ad essere a lungo termine. Un piccolo sacrificio iniziale può portare a un rapporto redditizio nel lungo termine e, proprio come in tutte le situazioni della vita, è fondamentale un primo approccio per stabilire fiducia. Gli sconti customizzati (profilati ad hoc per il cliente) sono tra i più efficaci, proprio perché il cliente avverte un interesse reale dell’azienda nei suoi confronti. 
  • Fare Remarketing verso quei clienti che, dopo aver iniziato il processo d’acquisto, l’hanno poi abbandonato. Pensiamo ad esempio a una parola data o all’inserimento del servizio nel nostro carrello online poi non chiuso in conversione; o ancora l’esaurimento del prodotto che interessava al cliente. Possiamo ricordargli di concludere l’acquisto sfruttando le potenzialità dell’ Email marketing, strumento ottimo per mantenere vivo il rapporto e manifestare il nostro interesse per il cliente in maniera concreta. Tutto ciò è realizzabile anche attraverso l’Affiliate Marketing e i Social Ads. 
  • Servizio di assistenza clienti rapido L’assistenza clienti è fondamentale nell’inbound marketing. Può essere fatta sia telefonicamente che per e-mail, e ancora sia sul sito che sui social. L’importante è che sia fatta velocemente! Se un cliente è già dubbioso e non riceve risposte in tempi rapidi probabilmente rinuncerà a proseguire nel suo customer journey. Rispondere sempre gentilmente e in maniera disponibile. Da valutare potrebbero anche essere l’utilizzo dei nuovi servizi bot offerti dai sistemi di messaggistica free.

 

Deliziare il cliente 

Dopo avere soddisfatto le esigenze del nostro cliente dobbiamo fare del nostro meglio per mantenere viva la relazione. Attraverso la visibilità delle sue recensioni e una mirata attività di Content marketing  possiamo dare un valore alla relazione. Possiamo fare crosselling e upselling sul sito o via e-mail per suggerire l’acquisto di altri prodotti o servizi, magari formulando promozioni a seconda delle sue esigenze.

Con il termine Cross-selling ci si riferisce all’attività di vendere un nuovo prodotto/servizio ad un cliente già acquisito precedentemente: in pratica si offre al cliente un’ulteriore opzione da comprare per rendere più completo l’acquisto. Up-selling indica invece la vendita di un prodotto di gamma superiore rispetto al primo. Se il brand vuole sviluppare un legame duraturo con la clientela, allora può essere molto utile creare eventi pensati esclusivamente per la community, in modo da arricchirla e renderla sempre più solida.

 

Come deliziare un cliente concretamente?

  • Gestione ottimale del servizio tramite la user experience e la customer satisfaction. Innanzitutto è fondamentale erogare un buon servizio e rendere il cliente soddisfatto, fornendo assistenza nel miglior modo possibile alle sue esigenze post-acquisto. L’assistenza clienti è fondamentale: può essere fatta per telefono, sul sito e sui social. L’importante è che sia fatta velocemente! Da valutare potrebbero anche essere i nuovi tipi di servizi bot dei sistemi di messaggistica free.
  • Rilevazione di altri bisogni da soddisfare. Può essere utile richiedere al cliente in maniera esplicita eventuali altri bisogni da soddisfare. Oppure valutare le sue ricerche all’interno del nostro sito con gli strumenti di analisi come Google Analytics.
  • Cross-selling e up-selling. Dopo il processo d’acquisto possiamo mostrare direttamente a partire dalla visita successiva degli annunci che mostrino l’esistenza di servizi complementari o ancora più esclusivi. Che mettano quindi gola al cliente già soddisfatto: un servizio tira l’altro! Solitamente vengono creati direttamente sul sito giocando con l’HTML o nel case di servizi di acquisto online con CRM di E-commerce come Magento.
  • Fidelizzazione del cliente attraverso un costante servizio di mailing che gli ricordi  la nostra attività. Anche in questo caso si possono utilizzare servizi di Email marketing come MailChimp.
  • Valorizzazione del feedback del cliente attraverso la visibilità dei feed nei vari canali. Creiamo una community per i nostri clienti, rispondiamo alle domande e ai commenti dei blog e dei social. Ringraziare un cliente che ha commentato in maniera positiva è molto gratificante per entrambi. Possiamo anche valutare la presenza di una mini-promozione o comunque un plus da donare al cliente per ringraziarlo del suo commento positivo.
  • Valorizzazione del passaparola generato dal cliente. Il passaparola rimarrà sempre il modo più affidabile e performante di fare marketing. Per questo è importante dare valore a questa attività da parte del cliente. Ingegnati a trovare un modo di premiarlo e crea promozioni per lui e per tutti i clienti che ci presenta. Molte aziende fanno ad esempio delle promozioni social, ovvero trovano il modo di premiare chi manifesta la sua fidelizzazione con dei contenuti sulle proprie pagine pubbliche.

Il processo di inbound marketing quindi non termina con la vendita. Molto spesso si trascura questo particolare.

 

CORSI DI FORMAZIONE INBOUND MARKETING

L’esigenza di figure professionali specializzate nell’Inbound Marketing, o in grado di sovrintendere all’intera strategia digitale di un’azienda è crescente in questo periodo storico.
Frequentare dei Corsi Inbound Marketing o dei Master Inbound Marketing è il primo step necessario nell’ambito di una strategia personale che conduca al successo professionale. 
Imparare il mestiere dell’Inbound Marketing Specialist parte da una buona formazione di base che goda di alcune caratteristiche:

  • che sia di livello ed aggiornata alle nuove tendenze digitali;
  • che sia pratica;
  • che fornisca una prima esperienza di lavoro curriculabile, uno stage o un praticantato;
  • che consenta di ottenere certificazioni inbound marketing per poter dimostrare le competenze sviluppate.

Attualmente esistono pochi percorsi universitari in grado di formare professionisti dell’Inbound Marketing. Questo gap è in parte dovuto alla rapidità con cui è nata l’esigenza di professionisti digitali, ma soprattutto a causa della caratteristica principale della didattica universitaria, quella di essere teorica.
In un mondo in cui le discipline evolvono alla stessa rapidità delle tecnologie, le scuole di formazione digitale private sono in grado di colmare rapidamente la distanza tra studio e lavoro, inserendo la pratica.

Digital Coach è la scuola di formazione in ambito digitale che, forte del suo status di Google Partner, offre ai suoi studenti percorsi mirati a soddisfare esigenze diverse:                                             

                                                                                                                

corsi inbound marketing

 

Corso Inbound Marketing e Lead Generation

Corso di Inbound Marketing e Lead Generation mirato alla formazione di professionisti specializzati. Il corso è strutturato per poter essere frequentato dal vivo e fruito online in orari diversi, in modo da venire incontro alle diverse esigenze di studenti e lavoratori;

Master Inbound Marketing

Master Inbound Marketing: un percorso di ampio respiro pensato appositamente per fornire agli studenti le metodologie e gli strumenti per padroneggiare la disciplina dell’Inbound Marketing in tutte le sue sfaccettature;

Certificazione Inbound Marketing Manager

Certificazione Inbound Marketing Manager: una certificazione specialistica che attesta la preparazione tecnica del futuro Inbound Marketing Manager;

 

Tutte le soluzioni proposte comprendono:

  • Percorsi di praticantato (Work Experience) in team sotto la guida di un Coach: si tratta delle prime importanti esperienze curriculabili che offrono la possibilità ai membri del team di costruire il proprio portfolio;
  • La possibilità di Stage in aziende nei settori marketing, digital marketing e retailing o in Digital Agency;
  • La certificazione delle competenze acquisite tramite attestati di frequenza e il superamento dell’esame finale con votazione;
  • Cura del Personal branding di ciascuno studente: l’obiettivo è che ogni studente sia in grado di proporsi nel mercato del lavoro e avere accesso ad una carriera digitale di successo subito dopo aver terminato il percorso di formazione.

 

Il Corso Inbound Marketing e Lead Generation, così come il Master Inbound Marketing e la Certificazione Inbound Marketing Manager sono stati pensati e progettati per soddisfare le esigenze di diversi tipi di studenti. Le modalità di frequenza duttili e la presenza sia di corsi brevi che di percorsi lunghi fanno sì che il target di persone cui si rivolge la scuola sia variegato:

 

  • Neodiplomati e neolaureati desiderosi di un percorso professionalizzante e orientato alla pratica, che dia loro modo di differenziarsi sul mercato del lavoro e di aprirsi a nuove e concrete opportunità professionali;
  • Impiegati che vogliono migliorare la propria posizione lavorativa in azienda attraverso una specializzazione in ambito Digital;
  • Professionisti già affermati nei settori marketing e retailing di aziende classiche in procinto di compiere un salto nel digitale;
  • Imprenditori che hanno capito quanto la presenza online della propria impresa sia necessaria per la crescita del business aziendale.

OFFERTE LAVORO INBOUND MARKETING

Cosa significa lavorare nell’Inbound Marketing? Che cosa è richiesto per lavorare come Inbound Specialist e quante offerte di lavoro Inbound Marketing si trovano in rete? 

L’inbound Marketing è una disciplina moderna, estremamente efficace ed è sbarcata in Italia da poco tempo. Questo significa che le aziende innovative, siano esse multinazionali o PMI, hanno compreso l’importanza di questo nuovo strumento e sono alla ricerca di profili che abbiano maturato esperienza nel settore Inbound. Molte inserzioni di lavoro relative all’area Marketing e Digital richiedono espressamente candidati che abbiano una formazione specifica in Inbound Marketing.

Per trovare lavoro nell’Inbound Marketing è quindi importante puntare su alcuni fattori distintivi:

  • Possedere delle certificazioni in ambito digital: dai certificati Google, come Analytics IQ, AdWords e Eccellenze in Digitale, a Facebook Blue Print, alle certificazioni in ambito programmazione di W3School;
  • Possedere un titolo di studio in ambito Digital Marketing, come uno dei corsi o dei Master offerti da Digital-Coach;
  • Crearsi un portfolio di lavori svolti che attestino delle capacità, partecipando a praticantati, essendo disposti all’inizio a lavorare quasi gratuitamente. Oggi ci sono una serie di possibilità per superare lo scoglio della prima esperienza di lavoro, come creare un blog o scrivere per Blasting News;
  • Fare Personal Branding: possedere un proprio sito internet su cui caricare un video curriculum, essere presenti e curare il proprio profilo Linkedin e avere grande penetrazione nei principali social network sono tutti fattori distintivi importanti.

    AGENZIE INBOUND MARKETING

    Nell’accezione comune si parla di Web Agency riferendosi a quell’attività che si occupa di implementare e gestire progetti di comunicazione digitale o di curare singoli aspetti del Digital Marketing in base alle necessità delle aziende committenti. Negli ultimi anni in Italia si sono diffuse agenzie specializzate solo in Inbound Marketing, vista l’efficacia comprovata di questa disciplina che la porta ad essere sempre più richiesta da aziende e privati. 

    Queste agenzie sono partner di Hubspot, la piattaforma software attorno a cui si è sviluppata l’idea di Inbound Marketing. Tra le più importanti ricordiamo Archimedia, D-Namic, Del Monte e Partner, Extra, Fontimedia, Argoserv, Magicslab, Naxa.

    Si possono definire Agenzie Inbound Marketing quelle aziende la cui attività sia incentrata sui seguenti servizi:

    1. Content Marketing: sviluppo di un piano di comunicazione di qualità per attrarre nuovi clienti;
    2. SEO: strategia di ottimizzazione del sito e delle pagine per migliorare il posizionamento e aumentare i visitatori;
    3. Landing Page per convertire le visite del sito in Lead tramite la compilazione di form;
    4. Campagne Email Marketing: per raggiungere i potenziali clienti in modo efficace;
    5. Social Media Marketing: gestione dei Social Network per aumentare l’audience;
    6. Design, Grafica e User Experience: l’aspetto grafico è fondamentale per invogliare il visitatore a restare sul sito.
    • Content Marketing 100% 100%
    • Seo 100% 100%
    • Landing Page 100% 100%
    • Email Marketing 100% 100%
    • Social Media 100% 100%
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