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GOOGLE NGRAM VIEWER

cos'è e come funziona

 

Google Ngram Viewer è uno dei tanti strumenti che Big G mette a disposizione degli utenti, ma in pochi lo conoscono e molti non lo hanno mai sentito nominare. Se provi a digitare nella barra di ricerca “Google Ngram Viewer” scoprirai, tramite i suggerimenti, che in molti si chiedono cos’è questo strumento. Grazie a questa piccola chicca che ci viene offerta da Big G, è possibile scoprire come è cambiato l’utilizzo delle parole nell’arco degli anni. Tutto ciò è stato possibile grazie alla scansione dei contenuti effettuata su migliaia di testi. Se ti senti particolarmente portato per la scrittura, ti consiglio di approfondire l’argomento con un corso per Web Content Editor.

 

google ngram viewer cover

 

Google Ngram Viewer cos’è e come funziona

Google Ngram Viewer nasce nel dicembre 2010 da una collaborazione tra Google e l’Università di Harvard, ed è uno strumento che ti permette di scoprire con quale frequenza le parole ricorrono all’interno di libri scritti tra il 1800 e il 2012. Alla base di questo strumento c’è Google Books, un vasto catalogo di libri digitalizzati dal 2004 sino ad oggi. Google Ngram può andare a sfruttare un’archivio di circa 500 miliardi di parole, facendo riferimento a ben 5 milioni di testi. 

Se fai una ricerca con Google Books Ngram Viewer avrai come risultato un grafico che mostra in percentuale la TF-IDF (Term Frequency-Inverse Document Frequency), cioè l’importanza della parola presente all’interno di un testo, in rapporto ad altri testi simili. Il grafico ti mostrerà questa frequenza d’utilizzo, di una o più parole, in funzione dei vari periodi storici. Inoltre, Ngram Viewer ti dà la possibilità di stabilire un arco temporale per le tue ricerche (ad esempio tra il 1900 e il 2005) e si possono effettuare solo per determinate lingue: italiano, inglese (americano e britannico), francese, tedesco, spagnolo, ebreo, cinese e russo. Se ad esempio vuoi verificare la presenza nei libri della parola “digital marketing”, il risultato sarà il seguente

digital marketing ngram viewer

Puoi anche decidere di tracciare più parole contemporaneamente inserendo una virgola tra loro senza spazi.

ngram viewer

Ngram e Content

Google Ngram Viewer, di primo impatto, potrà sembrare uno strumento utile solo alle persone curiose, che vogliono sapere come sono state usate le parole nell’arco del tempo. E se ti dicessi che in realtà può diventare uno strumento davvero utile per la creazione dei tuoi contenuti? Lo so, ora ti starai chiedendo come sia possibile, ma non preoccuparti, adesso ti spiegherò come potrai sfruttare questo tool a tuo vantaggio. Mettiamo il caso che tu debba scrivere 10 articoli per un sito web che tratta di psicologia. Tramite l’utilizzo di Ngram Viewer, potrai vedere quali sono i termini con una maggiore frequenza di utilizzo, correlati in questo caso alla parola “psicologia”, per poi effettuare ulteriori ricerche su quei termini, sempre tramite Google Ngram. In questa maniera potrai avere delle nuove idee per la stesura dei testi, ma non solo, otterrai anche un campo semantico sul quale poterti basare.

Qui di seguito ti propongo un test per scoprire se il Web Content Editor potrebbe essere il lavoro adatto a te!

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Come usare tag ed operatori con Google Ngram Viewer

All’interno di Google Ngram Viewer potrai effettuare delle ricerche grammaticali delle parole, grazie all’utilizzo di alcuni tag, riportati nella seguente tabella.

tabella operatori ngram

Ad esempio, potremmo provare a cercare “condannato” sia come verbo che come sostantivo, scrivendo nella barra di ricerca “condannato_VERB,condannato_NOUN” e noteremo una grossa differenza nell’utilizzo di questa parola a livello grammaticale. 

 

google ngram

Oppure con l’utilizzo di un carattere jolly come l’asterisco e l’operatore =>, possiamo effettuare una ricerca come “digital=>*_NOUN“. In questa maniera, al posto dell’asterisco, verranno fuori i dieci sostantivi più popolari che seguono “digital” e con l’operatore => avremo la frequenza con cui una parola è correlata all’altra. L’utilizzo degli operatori non è una pratica nuova per Google, dal momento che ce ne sono svariati da utilizzare anche all’interno della barra di ricerca del browser, solo per citarne alcuni, gli operatori Booleani AND, NOT e OR.

google ngram digital

Google Ngram, grazie a questi comandi, ti darà modo di effettuare vari tipi di ricerche per scoprire come è cambiato l’uso delle parole all’interno dei libri. Potrai dare sfogo alla tua curiosità sia per argomenti di un certo spessore, sia per ricerche meno serie. Non c’è un limite all’utilizzo di questo strumento! Se vuoi verificare anche la frequenza di utilizzo delle parole nei motori di ricerca web, potresti dare un’occhiata a Google Trends

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Pregi e difetti di questo strumento

Google Ngram ti dà la possibilità di monitorare l’evoluzione del linguaggio tecnico nell’arco degli anni, in più ti aiuta a comprendere il campo semantico di una determinata parola. Queste sono qualità molto utili, che possono esserti di aiuto se sei a corto di idee per la stesura di un articolo o di una pagina.

Come accade per qualsiasi strumento, anche Google Ngram Viewer non è esente dalle critiche e proprio per questo sono stati evidenziati dei difetti. La problematica che viene fatta maggiormente presente è la quantità eccessiva di letteratura scientifica, nonché l’inclusione di testi datati e classificati erroneamente all’interno del database. Bisogna anche considerare che Ngram Viewer non include i metadati (se non sai cosa sono ti consiglio di leggere questa pagina sui meta tag) motivo per cui potrebbe non riflettere l’effettivo cambiamento linguistico e culturale che c’è stato nel corso degli ultimi decenni.

Un altro difetto che è stato fatto presente è in merito all’OCR (Optical Character Recognition), il riconoscimento ottico dei caratteri, che non è sempre affidabile, e alcuni caratteri potrebbero non essere scansionati correttamente. Ad esempio, può avvenire la confusione tra i caratteri “s” ed “f” nei testi precedenti al XIX secolo (a causa dell’utilizzo di lunghe “s” che erano molto simili nell’aspetto con la lettera “f”). Sebbene Google affermi che i risultati dal 1800 in poi sono affidabili, una scarsa OCR e dati insufficienti indicano che le frequenze fornite per lingue come il cinese possono essere accurate solo dal 1970 in poi.

In conclusione, possiamo affermare che Google non smette mai di sorprenderci e ci fornisce sempre degli strumenti da poter utilizzare in maniera del tutto gratuita. Sarebbe un peccato lasciarsi scappare l’occasione di farne un buon uso!

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