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Google Knowledge Graph

Che cos'è e come funziona

Google Knowledge Graph (Grafo della Conoscenza) è uno strumento di ricerca lanciato da Google nel maggio 2012 negli USA e via via introdotto in tutti gli altri paesi, il cui obiettivo è fornire risposte utili e pertinenti in modo semplice e veloce alle ricerche degli utenti. 

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Che cos’è Google Knowledge Graph

Prima della sua introduzione, le query di ricerca venivano considerate semplicemente ‘stringhe di parole’, di conseguenza venivano fornite informazioni basate sulla correlazione fra le parole chiave e la domanda sottostante. Le parole però possono avere diversi significati (ad es. la parola Colosseo può indicare il famoso anfiteatro romano, un cinema multisala, un ristorante), Google con la creazione di Knowledge Graph vuole fornire risultati in linea con l’intenzione dell’utente e che soddisfino il suo effettivo bisogno.

Per fare questo è necessario capire che le parole usate per la ricerca si riferiscono ad oggetti ed elementi reali nel mondo e che non si tratta semplicemente di stringhe di caratteri.

Con Knowledge Graph Google sviluppa un modello intelligente, che elaborando l’enorme quantità di dati su oggetti, fatti, eventi, qualifica le informazioni in base alle loro connessioni nel mondo reale. Ad esempio, per uno scrittore vengono raccolte le informazioni rilevanti quali data di nascita, libri scritti, luoghi in cui ha vissuto, premi vinti, ma anche le relazioni con il mondo reale, ovvero con altre personalità della sua epoca, o scrittori che hanno vinto lo stesso premio etc. In questo modo, comprendendo le relazioni fra gli oggetti (es: scrittore e epoca storica) Google può soddisfare meglio l’intento della ricerca.

Google raccoglie nel proprio database miliardi di dati relativi a fatti, persone, luoghi, eventi e, attraverso il modello sottostante a Knowledge Graph, può sistematicamente correlare le varie informazioni e creare risultati di ricerca interconnessi precisi e rilevanti in modo veloce e dinamico. 

Come funziona Google Knowledge Graph

Quando cerchiamo un’informazione su Google, la stessa ricerca può essere già stata effettuata da molte altre persone precedentemente, questo permette a Google di accelerare e affinare la ricerca, combinando le informazioni che altri hanno trovato utili con le informazioni presenti in Knowledge Graph.

Per individuare gli elementi  da inserire nel database di Knowledge Graph Google fa riferimento alle conoscenze collettive, raccolte attraverso il motore di ricerca e le ricerche effettuate da tutti gli altri utenti. Per raccogliere le informazioni Google non si basa solo su fonti pubbliche quali ad esempio Wikipedia, Freebase, CIA Fact Book, ma opera su scala più ampia, includendo le ricerche degli utenti, ciò che hanno trovato utile e tutto quello che è presente nel web (fa riferimento a milioni di oggetti, e miliardi di relazioni e fatti fra gli oggetti).

Quanto più Knowledge Graph cresce e si arricchisce, tanto più cresce la possibilità di comprendere le ricerche degli utenti, le informazioni presenti nel web e collegare i due mondi in modo intelligente.

Quanto detto si lega ad un’altra funzionalità del motore di ricerca: Google Suggest o Google Autocomplete (funzione di completamento automatico di Google) che permette agli utenti di completare le ricerche più velocemente già mentre si sta digitando la parola chiave.

Il completamento automatico funziona in base ad un algoritmo di apprendimento automatico (RankBrain), il quale, mediante modelli predittivi, alimentati da dati di ricerca storici e dalle abitudini di navigazione interpreta le query e fornisce previsioni di ricerca.

I risultati non sono unicamente generati in base alla popolarità e ai volumi delle ricerche, ma sono rivolti a generare risultati pertinenti alle intenzioni degli utenti. Inoltre l’algoritmo viene sempre più spesso influenzato dal cosiddetto ‘livello di freschezza’ ovvero dalla viralità delle ricerche anche se ancora non caratterizzate da alti volumi.

Con lo sviluppo della funzionalità di Google Knowledge Graph, vengono poste le basi per la sua trasformazione da un motore di ricerca basato sulle informazioni ad un motore di ricerca basato sulla conoscenza.

Knowledge Graph consente di cercare cose, persone, eventi, luoghi di cui Google è a conoscenza e di incrociarli e correlarli in maniera semantica con tutte le informazioni contenute nel web, ottenendo immediatamente informazioni rilevanti per la ricerca e integrandole anche con informazioni aggiuntive.

Knowledge Graph simula il modo in cui funziona il cervello umano, imparando cose nuove, mettendole in relazione alle conoscenze già esistenti e fornendo così risposte più accurate agli utenti. Per ogni ricerca seleziona le informazioni che sono più popolari e pertinenti all’intento dell’utente.

Il modello di intelligenza artificiale alla base di Knowledge Graph rappresenta un primo passo fondamentale per arrivare ad attingere alla conoscenza collettiva del web e a comprendere il mondo in un modo sempre più simile a quello umano.

Scheda Google Knowledge Graph

Le informazioni fornite da Knowledge Graph vengono proposte in due modi:

  • Scheda o Pannello di Knowledge Graph che appare in alto a destra nella pagina dei risultati, nel quale vengono riportate informazioni rilevanti. In questo modo Google cerca di rispondere direttamente alle ricerche degli utenti fornendo una sintesi di informazioni che includa anche tutte le varie possibili accezioni delle parole.

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  • Caroselli in alto nella pagina, Knowledge Graph determina i risultati collegati fra loro nei Caroselli. Attualmente i risultati dei Caroselli sono solo relativi alle richieste informative e non commerciali e non rappresentano un vantaggio diretto in termini di traffico o SEO.

La Scheda Knowledge Graph risulta molto utile per le ricerche da Mobile, in quanto fornisce informazioni molto concise chiare e pertinenti, sono efficaci anche per le ricerche vocali e le risposte dirette di Google Assistant (un’assistente virtuale che opera tramite comandi vocali) e Google Home.  

Come Google decide l’inserimento nella scheda di Knowledge Graph

Ci sono tre modalità per le quali Google decide di includere le informazioni nella scheda di Knowledge Graph:

  • Comportamento dell’utente: Google conosce e comprende ciò che gli utenti stanno cercando, in base a quali contenuti cliccano, a quanto tempo trascorrono su una pagina dopo aver cliccato, mettendo in relazione queste informazioni alle parole chiave e al contesto, Knowledge graph valuta se i contenuti del sito rispondono all’intento di ricerca degli utenti. Quindi le ricerche stesse contribuiscono al funzionamento di Knowledge Graph per la determinazione dei dati da visualizzare nella scheda. 
  • Ricerca Semantica: per comprendere l’intento della ricerca e produrre risultati pertinenti Knowledge Graph considera il contesto della ricerca, i sinonimi, la posizione dell’utente e vari altri aspetti.
  • Indicizzazione delle entità: nel database di Google Knowledge Graph abbiamo visto che sono immagazzinate moltissime informazioni sulle  entità e su relazioni e fatti, Google attraverso un processo di mappatura, detto di Riconoscimento delle entità e Disambiguazione, cerca di catalogare le entità correlate e produrre informazioni fattuali su ciascuna entità.

Le strategie per ottenere una scheda Knowledge Graph

Essere presenti in Knowledge Graph non è immediato, ma è necessario seguire alcune strategie per poter ottenere una scheda Knowledge Graph:

  • Ottimizzazione dei contenuti per gli esseri umani: l’obiettivo deve essere quello di fornire contenuti utili e affidabili agli utenti, cioè i contenuti devono essere interessanti, credibili e di qualità, che rispondano e siano pertinenti con le query di ricerca. I testi devono essere ben strutturati, includere titolo, paragrafi, sotto paragrafi ed elenchi puntati per facilitarne la lettura.
  • Ottimizzazione del sito per il motore di ricerca: un elemento importante da tenere in considerazione è la possibilità delle stesse entità di aiutare Google a comprendere esplicitamente i contenuti e ad evidenziare le informazioni più rilevanti del sito e le loro relazioni. Per aiutare i motori di ricerca ad indicizzare i contenuti si utilizzano i Dati Strutturati e i Markup di Schema.org . Schema.org è un vocabolario di Dati Strutturati (microdati), contiene oltre 800 definizioni (classi) ognuna con 20 o più proprietà per descriverle, che traduce il contenuto in una terminologia standard per i motori di ricerca. Schema.org permette al motore di ricerca di capire il contenuto anche nelle relazioni fra gli oggetti presenti nel sito o nel web. Il Markup di Schema.org, noto anche come Dati Strutturati, permette di mappare il contenuto del sito web in base al vocabolario di Schema.org, trasformando i contenuti nel linguaggio delle macchine.  Con l’inserimento dei microdati, elementi di codice non visibili agli utenti, si indica ai motori di ricerca che cosa significa il contenuto di una pagina, e ad interpretare il contesto in una logica semantica. Quando si utilizza lo Schema.org per aggiungere proprietà e relazioni si viene a definire il Knowledge Graph, attraverso cui Google deduce i risultati più appropriati per le query generando Rich Snippet, cioè visualizzazioni nella ricerca sotto forma di immagini, stelle di valutazione e altre informazioni interessanti che possono, sia aiutare l’utente a trovare ciò che sta cercando sia aumentare il proprio coinvolgimento con tali contenuti.
  • Compilazione di Schede Local come Google My Business, per la creazione della Scheda Knowledge Graph viene verificata l’esistenza dell’azienda negli elenchi locali e la posizione sulla mappa, per estrarre tutti i dati di contatto e proporli nei risultati
  • Presenza sui Social Media: nella Scheda Knowledge Graph una sezione viene dedicata ai profili Social, dove vengono mostrate le icone dei Social nei quali il brand è presente, al fine di aiutarne la visibilità e facilitare l’accessibilità degli utenti all’azienda
  • Presenza su Wikipedia: avere una pagina aggiornata e verificata su Wikipedia aiuta ad essere inseriti in una scheda di Knowledge Graph. Wikipedia è una delle fonti che Google tiene maggiormente in considerazione per acquisire informazioni.
  • Recensioni dei clienti: statisticamente le recensioni sono uno degli elementi che vengono tenuti in maggior considerazione dagli utenti. Avere buoni commenti incide positivamente sul traffico al sito, e poiché anche le recensioni vengono inserite nella scheda, queste sono un ulteriore elemento che Google prende in considerazione.
  • Creare un sito autorevole: avere collegamenti con siti autorevoli denota popolarità, considerazione e fiducia, tra i fattori più importanti per il posizionamento di una pagina web  ci sono infatti il numero, la tipologia e la qualità di link che la pagina riceve da altri siti (cosiddetti backlinks o inbound links)

Scheda di Knowledge Graph e benefici per il business

La Scheda di Knowledge Graph risulta essere molto efficace ed utile per le aziende, le aiuta a dare visibilità e autorità al brand. Uno degli obiettivi principali di ciascuna azienda è quello di avere un buon posizionamento nelle pagine dei risultati di ricerca o SERP (Search Engine Result Page) per aumentare il traffico sul proprio sito. Avere una Scheda di Knowledge Graph dà benefici sia alle aziende sia agli utenti.

I benefici che si ottengono sono:

  • Visualizza informazioni utili e pertinenti: quando il Brand viene incluso nella Scheda Knowledge Graph appare molto visibile ed in evidenza nella pagina, vengono mostrate le informazioni di base dell’azienda, indirizzo, valutazioni, recensioni, immagini. Ottenere una scheda è un modo per potenziare l’attività e una grande opportunità per facilitare l’interazione con gli utenti.  
  • Migliora l’esperienza dell’utente: la Scheda di Knowledge Graph racchiude le informazioni che l’utente sta cercando, corredate con immagini, fatti pertinenti e ricerche correlate e ulteriori spunti per approfondire l’argomento, senza dover cliccare sui vari link proposti nella SERP.  In singola scheda non solo sono contenute le informazioni utili, ma l’utente ha la possibilità di collegarsi  con l’azienda tramite il sito web, o i canali social e poter sfogliare i prodotti o fissare un appuntamento direttamente dalla SERP.
  • Migliora il traffico del sito web: la Scheda di Knowledge Graph è un modo per connettere gli utenti al Brand anche prima che arrivino sul sito web dell’azienda, fornendo una panoramica di informazioni utili.

 Conclusioni

Google Knowledge Graph è un potente strumento per migliorare il posizionamento e ottenere più traffico sul sito, funziona in base ad un modello di intelligenza artificiale, permettendo a Google di associare alle query di ricerca un oggetto e di mettere in relazione logica e semantica più oggetti. Le informazioni vengono raggruppate nella Scheda di Knowledge Graph soddisfacendo l’intento di ricerca degli utenti in anteprima, rispetto alla consultazione dei risultati nella SERP.  Alle aziende permette di avere massima visibilità e presenza nella pagina dei risultati. In questa pagina sono state analizzate le tecniche utili da seguire per poter ottenere benefici e risultati da Google Knowledge Graph. 

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