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GOOGLE ANALYTICS

Cos'è e come funziona

 

google-analytics

 

Google Analytics è la più diffusa e potente piattaforma gratuita per il monitoraggio delle performance di un sito web/app oggi disponibile sul mercato. Google Analytics non è però perfetto: traffico non rilevato o attribuito al traffico diretto (Dark Traffic) così come un singolo accesso per device multipli possono determinare, se non corretti, delle leggere discrepanze nei risultati. E’ comunque uno dei primari strumenti di analisi che chiunque curi un sito o una app deve conoscere per portare avanti una buona strategia di digital marketing. Vediamo dunque di capire esattamente che cos’è Google Analytics e come funziona.

Per un uso professionale di questo software di analisi ti consigli di seguire il Corso Web Analytics Advanced

“Quello che non è definito non può essere controllato. Quello che non è controllato non può essere misurato. Quello che non è misurato non può essere migliorato”

 

 

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Google Analytics: cos’è, a cosa serve, come funziona, perché usarlo

Cos’è Google Analytics
Google Analytics, abbreviato anche con la sigla GA,  è un software gratuito di web analytics erogato come servizio (SaaS, Software as a Service) da Google. Il servizio viene lanciato dall’Azienda di Mountain View nel novembre del 2005 dopo l’acquisto di Urchin, uno dei primi software no hosted (SaaS) ad utilizzare file log, JavaScript e cookies assieme e a disporre di un metodo per l’identificazione univoca dei visitatori (UTM – Urchin Traffic Monitor).

A cosa serve Google Analytics
GA traccia e registra il traffico web fornendo statistiche complete su come i visitatori trovano e interagiscono con il tuo sito web/app, grazie al quale avere una precisa profilazione del tuo target audience in base a numerose dimensioni e metriche personalizzate, così come il tracciamento di  campagne di advertising, social e Digital Pr. Allo stesso modo puoi misurare il ROI (ritorno sugli investimenti) di tutte le attività di web marketing implementate. Il tool, infatti, mette a disposizione delle PMI, già nella sua versione freemium (Universal Analytics), tutte gli strumenti di base per una buona Business Intelligence.

Come funziona Google Analytics
Il software traccia i dati attraverso un codice univoco di tracciamento chiamato Google Analytics Tracking Code (GATC) che va installato su ogni pagina del tuo sito web. Si tratta di un frammento di codice JavaScript che viene eseguito dal browser del visitatore ogni volta che questi visita le pagine del sito. Il codice, per funzionare, carica un file JavaScript più grande dal server di Google, il quale registra le varie interazioni (pagine viste, sessioni, eventi, ecc.) e le invia al server di GA dove vengono elaborate e presentate sotto forma di report.

A tal proposito ti consiglio di visionare questo approfondimento: Google Data Studio

Altro compito del codice GATC è quello di impostare sui computer dei visitatori i first party cookie che consentono di memorizzare informazioni, ma solo se non vengono disabilitati dall’utente. A questo fine Chrome ad esempio permette di scaricare e installare un componente. GA scrive diversi cookies per monitorare i dati associati agli utenti, per ottenere informazioni ancora più dettagliate, però, occorre usare dei parametri UTM. Questi sono dei tag che vengono aggiunti alla fine di una URL per fornire a Google Analytics maggiori informazioni sui link per sapere, ad esempio, quale tra i canali di Digital Marketing utilizzati genera il fatturato più alto. 

Perché utilizzare e installare Google Analytics
Come già ricordato GA è un vero e proprio cruscotto che mostra tutte le statistiche e i dati relativi agli accessi degli utenti nel tuo sito internet. I dati sono organizzati in grafici, tabelle e sezioni così da rendere semplice, chiara ed intuitiva la loro consultazione. In sintesi installarlo e utilizzarlo ti permette di monitorare:

  • Chi visita il tuo sito: area geografica di provenienza, lingua e browser utilizzato, risoluzione dello schermo, da mobile o da desktop, etc. Con questi dati puoi per esempio impostare una strategia tecnica che migliori la visibilità del tuo sito.
  • Che cosa fanno i visitatori quando arrivano sul tuo sito: quali pagine visitano, qual è il tempo di permanenza su ciascuna, quale la percentuale di rimbalzo. Avere queste informazioni ti permetterà di migliorare ad esempio la complessiva esperienza utente sul tuo sito.
  • Quando: in quali giorni e orari gli utenti cercano le informazioni che portano alle tue pagine.
  • Come i visitatori arrivano sul tuo sito: se attraverso una query sui motori di ricerca, digitando il nome corretto sulla barra di Google oppure reindirizzati da social media o da link su siti esterni. Potrai così valutare per esempio come migliorare la tua presenza su Facebook oppure potenziare la visibilità del tuo brand.
  • Come gli utenti interagiscono col tuo sito: puoi provare a fare A/B test per capire quali pagine aumentano il traffico oppure verificare attraverso quali link atterrano su un particolare contenuto.

 

Google-Analytics-Schermata-principale-esempio

 

Guida all’installazione su WordPress

Come installare Google Analytics su WordPress? Per procedere alla configurazione, devi prima sapere come collegare Google Analytics ad un sito e come attivarlo. La procedura è abbastanza semplice, ecco una breve guida:

  • Crea un Google Analytics account o utilizzane uno esistente.
  • Vai su google.com/analytics e clicca sul burger menu (come evidenziato nell’immagine seguente), quindi procedi effettuando l’accesso con le credenziali.
  • Se, invece, hai già un account Google verrai reindirizzato alla pagina ufficiale di Google Analytics dove dovrai cliccare su “inizia gratis”.

 

installare GA - accesso account

 

  • Puoi anche collegare Analytics a un account Google Ads, puoi accedere alle viste e ai rapporti di Analytics in qualsiasi momento facendo clic su Strumenti > Misurazione nel tuo account Google Ads. Utilizza il menu nella scheda per selezionare Analytics.

 

Come installare Google Analytics

 

  • Una volta atterrato sulla pagina ufficiale di GA, clicca sul bottone “configura gratuitamente” o ” Avvia misurazione”. Inserisci poi nella sezione “crea account” le informazioni richieste. Questa sezione è divisa in 3 sotto sezioni.
    1. “Configurazione account / Dettagli account”, dove va indicato il nome account e le impostazioni di condivisione dati;
    2. “Che cosa vuoi misurare“, dove dovrai scegliere la proprietà (sito o app) da monitorare;
    3. “Impostazione proprietà” (dove si indica nome e URL del sito che si intende monitorare, Categoria del settore di appartenenza e il Fuso orario). 
  • Clicca sul bottone “ottieni codice ID” e visualizzerai un codice di tracciamento del tipo UA-XXXXXXXX-X inserito anche nel tag globale del sito web, come evidenziato nella foto sottostante.
  • Segui le istruzioni per aggiungere l’id monitoraggio al tuo sito web o app per dispositivi mobile. Google Analytics WordPress sarà la tua soluzione ideale se hai un sito realizzato con questo CMS. Infine, dovrai accettare i termini del servizio di GA.

 

Google-Analytics-tracking-code

 

A questo punto dove inserire il codice di monitoraggio Google? Il codice di tracciamento o tracking code Analytics abbiamo visto che non è altro che una stringa di codice HTML (uno script) che deve essere inserito dentro ogni pagina del sito web da monitorare. Questa operazione può essere svolta seguendo tre diverse metodologie che vedremo a breve e che prevedono o meno delle conoscenze informatiche.

Dal momento che il codice è inserito nelle pagine del sito, Google Analytics inizierà a tenere traccia di tutti gli accessi al sito. Per verificare che il codice sia stato correttamente inserito in ogni pagina del nostro sito si possono utilizzare vari tool come ad esempio GAchecker. Una volta inserito il tracking code, già dopo pochi minuti potrai controllare gli accessi in tempo reale, mentre per avere dei dati significativi è meglio attendere alcuni giorni.  

 

come-installare-Google-Analytics

 

In caso di difficoltà consulta il Centro di supporto e assistenzaGoogle Analytics blog e il canale YouTube sono altre due preziose fonti di informazioni. Il Demo Account ti tornerà utile per prendere confidenza con la piattaforma e con lettura e analisi di dati reali.

Quali sono i tre metodi per inserire il codice monitoraggio di Analytics su WordPress.

 

Tre metodi per installare Google Analytics sulle pagine di WordPress

Esistono tre diverse possibilità per installare Google Analytics sul tuo sito:

  • utilizzare un plugin dedicato che ti permetta non solo di installare in maniera automatica il codice di monitoraggio, ma soprattutto di monitorare le statistiche di Google Analytics attraverso una dashboard in WordPress, con funzionalità sia basiche che avanzate; 
  • incollare il codice di monitoraggio nel tema, questo lo puoi fare sia copiandolo e incollandolo direttamente nel tema del tuo sito, sia aiutandoti con il plugin “Insert Headers and Footers” se non sei pratico di codice e non sai bene dove incollare la stringa;
  • usare Google Tag Manager, strumento fortemente consigliato a persone che lavorano in un’azienda o che hanno come cliente un grosso brand perché permette a più persone di lavorare contemporaneamente. Fatta la registrazione sul sito ufficiale e installato come plug-in nel sito, ci permette la creazione di un Tag dedicato con all’interno il codice di monitoraggio di Google Analytics utile per raccogliere tutti i dati relativi ai tracciamenti. Google Tag Manager è un software gratuito capace di bypassare i cliché procedurali relativi all’installazione dei tool, che permette di inserire codice direttamente nel tuo sito.  

Approfondisci Google Analytics Tag Manager

Adesso vedrai come procedere e quali vantaggi porta utilizzare l’una o l’altra soluzione quando decidi di aggiungere Google Analytics a Wordpress.

 

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I migliori plugin Google Analytics per WordPress 

Utilizzare un plugin specializzato per collegare un sito a Google Analytics è la scelta più corretta se ti piace l’idea di avere una dashboard dedicata all’analisi dei dati già su WordPress. È utile anche per flaggare in automatico le caselle che escludono amministratori ed editori dal conteggio delle visite sul tuo sito senza la necessità di creare un filtro apposito su Analytics.

Ti chiedi a questo punto qual è il miglior plugin Google Analytics per WordPress? Ne esistono diversi ma sicuramente i più performanti e utilizzati sono Google Analytics for WordPress by Monsterinsights e Google Analytics Dashboard per WordPress.

Il primo ha una una versione gratuita base con alcune funzioni statistiche elementari, la dashboard è molto semplice ed intuitiva da interpretare. Se vuoi, invece, tracciare approfonditamente e-commerce, advertising o autori devi acquistare la versione Pro.
È il plugin utilizzato da aziende del calibro di Bloomberg o Playstation per le sue innumerevoli funzioni disponibili nella versione a pagamento.

Il secondo è completamente open source e permette di avere gratuitamente risultati molto dettagliati per esempio con personalizzazioni avanzate per analisi autore e categorie, monitoraggio di email e link, funzioni accelerazione pagine su mobile (AMP), uso su siti multipli.
È adatto per blog o siti di piccole e medie dimensioni che vogliono avere report intuitivi e particolareggiati senza per questo dover usare tutte le complesse funzionalità e reportistiche Google Analytics.

Altri plugin per WordPress altrettanto interessanti che ti segnalo sono:

  • ExactMetrics 
  • Analytify
  • Google Analytics by 10Web
  • WP Google Analytics Events

Mentre per il tuo E-shop:

  • Actionable Ecommerce 
  • Enhanced Ecommerce 

Se il tuo sito è installato su un dominio gratuito di terzo livello, tipo Altervista, ricordati di andare su impstazione>server to server e flaggare “collegamento esterno senza restrizioni”, altrimenti potresti avere problemi con la corretta installazione dei plugin. Infine salva le impostazioni.

 

Come installare il codice di monitoraggio nel tema WP

Una volta creato l’account hai ottenuto codice identificativo, o ID di monitoraggio, che va inserito anche nel tag globale del sito.

 

id-monitoraggio-Google-Analytics

 

Se decidi che questo è il tipo di installazione che ti è più congeniale, perché sei abituato a gestire il linguaggio HTML e non vuoi appesantire la velocità del tuo sito utilizzando un plugin, vai su aspetto>editor del tema e cerca il file header.php.

Copia il tag globale del sito, incollalo prima della chiusura del tag </header> e clicca su “Aggiorna file”.

 

Google-Analytics-WordPress-Insert-UA-Header

 

In questo modo avrai incollato il codice di monitoraggio in tutte le pagine del tuo sito. Vuoi fare una prova per esserne certo? Clicca sopra una qualsiasi pagina e col tasto destro del mouse seleziona “visualizza sorgente pagina”. Cerca all’interno con CTRL+F il tag globale del sito e quando lo troverai sarai certo di aver seguito correttamente tutte le istruzioni.

Se segui questa procedura ricordati di porre molta attenzione ogni qualvolta che aggiorni il tema, verificando sempre che la stringa copiata rimanga presente nell’header del tema WP.

Dovrai pure creare un filtro apposito su Google Analytics per evitare che vengano conteggiate come visite sul sito gli accessi di amministratore ed editori.

 

Inserire il codice GA con il plugin Insert Headers and Footers 

Vuoi conteggiare su WordPress visite e visitatori ma non sei sicuro di copiare il codice di monitoraggio correttamente nell’header del tema? Vai su pluigin>aggiungi nuovo e cerca il plugin “Insert Headers and Footers”.

 

Google-Analytics-WordPress-Plugin-Insert-Headers-and-Footers

 

Dopo averlo installato e attivato, ti si aprirà una schermata come questa. Copia quindi il tag globale del sito, come hai visto sopra, e incollalo in script in header. Clicca su salva e avrai la certezza di averlo collocato nella posizione corretta.

 

WordPress-Plugin-Insert-Headers-and-Footers

 

Anche in questo caso puoi verificare la correttezza dell’installazione attraverso “visualizza sorgente pagina”, come spiegato poc’anzi.
Dovrai inoltre avere l’accortezza sia di accertarti dell’esistenza del codice di monitoraggio dopo eventuali aggiornamenti del tema, sia di ricordarti di creare un filtro su Google Analytics per escludere dal numero di visite sul tuo sito quelle dei vari amministratori.

 

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Google Analytics ABC

I vantaggi che derivano dall’utilizzo di questo tool possono essere sintetizzati con tre lettere ABC: Acquisition, Behavior, Conversion. Rappresentano le macro sezioni in cui è divisa la dashboard e il cui ordinamento, per alcuni, non è casuale ma si rifà alla teoria comportamentale cognitiva dello psicologo statunitense Albert Ellis conosciuta come Teoria del ABC model inserita nella sua Terapia comportamentale razionale/emotiva (rational/emotive behavior therapy o REBT).

In ottica di raggiungimento degli obbiettivi del tuo sito, sia esso personale o aziendale (SMART), conoscere e monitorare i KPI (Key Performance Indicators) è fondamentale, pertanto misurare i cicli di acquisizione, il comportamento e il tasso di conversione dei tuoi utenti ti dice quanto sei vicino o lontano alla/dalla meta. 

Ma cosa misurano questi parametri?

  • Acquisition (acquisizione): misura il traffico generato verso il tuo sito e come avviene l’acquisizione dei visitatori.
  • Behaviour (comportamento): misura il tasso di coinvolgimento degli utenti del tuo sito, quali pagine questi visualizzano e le azioni che intraprendono.
  • Convertion (conversione): misura le prestazioni complessive del tuo sito web, quanto questo è efficace nel chiamare all’azione gli ospiti persuadendoli a compiere o concludere quanto richiedi, come una registrazione, un acquisto, il download di un e-book o di una demo o altro.

Le categorie e sub-categorie di Google Analytics possono poi dare origine ognuna a “viste” e report distinti.

 

 

Report: panoramica ed utilizzo

“Non c’è vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”. (Seneca)

Una volta installato il codice di tracciamento sulle pagine del sito/app, occorrono 24 ore a GA per iniziare a tracciare i visitatori, analizzare i dati e generare i Google Analytics Report. I dati saranno visibili dalla Google Analytics Dashboard dopo l’accesso al proprio account e potranno essere facilmente personalizzati, salvati e condivisi secondo le proprie esigenze.

Particolarmente utile è l’utilizzo del tool Regular Expression (RegEx) che consente di filtrare i dati secondo i criteri scelti (incominciano con, finiscono con, ecc.). Le Google Analytics Api keys sono invece delle librerie che consentono attraverso applicazioni esterne di visualizzare le statistiche senza passare dall’interfaccia web, ma la loro gestione necessita conoscenze tecniche specifiche.

Gli elementi costitutivi dei Report GA sono rappresentati da dimensioni e metriche. Le dimensioni sono attributi dei dati. Ad esempio la “città” da dove proviene il traffico, la “pagina” che si sta misurando o il “canale social media” che si sta valutando. Le metriche, invece, sono misurazioni quantitative di quelle dimensioni. La metrica Sessioni ad es. indica il numero totale di sessioni, mentre la metrica Pagine/sessione indica il numero medio di pagine visualizzate per ogni sessione.

 

I Report di Google Analytics

Acquisition Report

 

google analytics acquisizione report

 

Il Report di acquisizione ti mostra come i potenziali clienti scoprono la tua azienda/marca e il tuo sito web o app. Per vedere queste informazioni Google Analytics mette a disposizione vari tool. Ecco i principali nel dettaglio.

  • Panoramica: offre un’istantanea su quali sono le fonti principali di acquisizione del tuo traffico (Referral, diretto, ricerca organica e social) e su quali dei tuoi canali stanno performando meglio. Le metriche utilizzate sono: numero di sessioni acquisite, tasso di rimbalzo (bounce rate) di questi visitatori acquisiti e le loro conversioni dai tuoi canali più efficaci;
  • sorgente/media: questa “vista” ti permette di vedere in dettaglio quale motore di ricerca ti sta portando maggiore traffico organico (es. google/ricerca organica vs bing/ricerca organica);
  • referral: ti mostra quali siti referral stanno portando maggiore traffico. Puoi usare queste informazioni per decidere ad es. dove promuovere i tuoi contenuti;
  • social referral: usa questa vista per scoprire i social nei quali i tuoi contenuti creano più engagement, così come identificare quali contenuti performano meglio in ciascuna community;
  • ads: usa questa sezione per sapere le prestazioni delle tue keywords e identificare le query di ricerca più popolari che possono portare traffico al tuo sito Web. L’integrazione con Search Console ti permette di vedere il rendimento delle tue landing page ed eventualmente ottimizzare il tuo sito per incrementare il numero di click (CTR);
  • campagne: utilizza questa “vista” per tracciare visitatori che arrivano da campagne di social media marketing nelle quali hai utilizzato i parametri UTM.

 

Behaviour Report

 

google analytics flusso di comportamento

 

Il Behaviour Report permette di vedere come i visitatori stanno utilizzando il tuo sito. Puoi verificare le performance dei contenuti del tuo sito e se i visitatori stanno facendo le azioni che desideri. Per vedere queste informazioni Google Analytics ti mette a disposizione dei tool:

  • Panoramica: offre un grafico dal quale puoi vedere il traffico ricevuto dal tuo sito durante uno specifico periodo di tempo. Le metriche utilizzate mostrano come i visitatori interagiscono con il tuo sito. Tra le principali metriche vi sono: numero di pagine visualizzate, numero di persone che hanno visualizzato una specifica pagina, media del tempo speso per visualizzare la pagina, bounce rate e percentuale di abbandono
  • Behavior flow: serve per vedere dove le persone tendono a entrare ed uscire dal tuo sito
  • Site speed: questa sezione determina quali aree del tuo sito necessitano di ottimizzazione in ragione della loro bassa velocità di caricamento. Le principali metriche sono: tempo medio di caricamento di una pagina, tempo medio di reindirizzamento, tempo medio di connessione al server, tempo medio di risposta del server e tempo medio di download della pagina
  • Suggerimenti sulla velocità: riporta suggerimenti di Google su come ottimizzare specifiche pagine del sito
  • User timing: questa funzionalità richiede un codice speciale in aggiunta al Google Analytics Tracking Code. Permette di vedere quanto velocemente vengono caricati specifici elementi, come video o immagini.
  • Ricerca del sito: ti mostra come le persone stanno usando la funzione ricerca del tuo sito. Potrai così vedere: le ricerche effettuate, quante volte un determinato termine è stato utilizzato e le pagine sulle quali atterrano. Usa questa informazione per trovare keyword che possono essere usate per le campagne in Google Ads
  • Esperimenti: Google ti consente di gestire degli esperimenti come gli A/B test per vedere quali landing page performano meglio in relazione a specifici obiettivi

 

google-analytics-eventi

 

Behaviour Report: contenuti del sito ed eventi

Contenuti del sito ed eventi sono due sezioni del Behaviour Report che meritano un approfondimento in più poiché sono divise in sottocategorie.

  • Contenuti del sito: mostrano come i visitatori interagiscono con le tue pagine. Google Analytics li suddivide in altri differenti report:

– Tutte le pagine: mostra le principali pagine del tuo sito e serve per vedere quali contenuti stanno performando meglio;
– Contenuti precisi: è utilizzato per vedere quali sono le aree del tuo sito dove sono presenti delle cartelle con dei contenuti (blog e news), e quali performano meglio;
– Landing page: mostra le principali landing page del tuo sito e quelle che guidano meglio le persone a fare una conversione. Usa queste informazioni per ottimizzare per incrementare il tasso di conversione CTR di queste pagine;
– Pagine di uscita: indica da quali pagine i visitatori abbandonano il sito.

  • Eventi: questo report ti mostra il tracciamento di specifiche interazioni sul tuo sito web come click su link esterni, visualizzazioni dei video, download risorse e altro. Anche questa sezione richiede uno speciale codice di tracciamento e comprende altre sottocategorie:

– Panoramica: mostra un riepilogo delle maggiori interazioni che stai tracciando;
– Eventi principali: questo report ti mostra tutto quello che c’è da vedere riguardo agli eventi con maggiori interazioni. Usa questo report per vedere quale video è stato maggiormente scaricato e raccogliere preziose informazioni da cosa la tua audience è maggiormente attratta.
– Pagine: fornisce le principali pagine dove i visitatori interagiscono con i tuoi eventi. Questo ti permette di focalizzare la maggior parte dei tuoi sforzi (e eventi) sulle pagine che performano meglio.
– Flusso di eventi: questo report ti mostra il percorso seguito dai visitatori quando essi interagiscono con i tuoi eventi. Sarai così capace di vedere dove le persone stanno arrivando e dove stanno abbandonando.

 

Conversion Report

Questo report di Google Analytics è utile per comprendere come i visitatori convertono, trasformandosi da visitatori a clienti. Le conversioni differiscono a seconda del tipo di business online che scegli (acquisto, la compilazione di un Form, una e-mail o la registrazione ad una newsletter). 

Potrai capire se stai raggiungendo gli obiettivi prefissati e, laddove necessario, individuare ed apportare miglioramenti per aumentare il tasso di conversione. Il report di conversione è suddiviso in 4 sezioni:

  • Obiettivi: sezione che offre una “Panoramica” dalla quale è possibile vedere sia il numero di obiettivi completati sia il numero totale di conversioni. È importante qui sottolineare che GA non misura gli obiettivi in modo automatico, ma deve essere istruito a farlo in relazione al proprio business ma con la caratteristica comune di seguire il metodo S.M.A.R.T..
  • URL: questa sezione mostra le URL dove le persone stanno realmente convertendo. Per vedere la pagina di atterraggio che porta al compimento dell’obiettivo usa una dimensione secondaria.
  • Reverse goal path: funziona in modo simile al report URL ma mostra solo i 3 step precedenti al compimento dell’obiettivo. È utile per vedere le strade che le persone prendono fino a convertire, così come quanti step occorrono al visitatore per arrivare alla fase di conversione.
  • Visualizzazione Funnel: questo report ti consente di tracciare le varie fasi del processo di conversione, verificare il percorso seguito dai visitatori ed eventualmente individuare e risolvere i problemi che hanno arrestato il processo di conversione.
  • Attribuzioni: contiene solo il tool “Comparazione modelli”. Puoi utilizzare questo report per capire le differenze sulle conversioni quando cambi un’attribuzione. Ti aiuta a vedere come attività di marketing differenziate producono effetti sulle tue conversioni (pubblicità a pagamento, email o Content marketing).

 

Conversion Report: E-commerce e Funnel multicanale

Anche qui, come in precedenza, Google Analytics E-commerce e Funnel multicanale sono due sezioni del Conversion Report di GA che meritano un approfondimento in più poiché sono divise in sottocategorie.

  • E-commerce: con la vista “Panoramica” di questa sezione è possibile studiare metriche come: tasso di conversione, valore medio degli ordini, acquisti unici e la quantità di prodotti venduti. Vi sono anche altri report molto dettagliati.

– Report sulle performance di un prodotto, utile per vedere quali prodotti eccellono e quali no in relazione anche a stagionalità e prezzo. Con questo report puoi vedere anche quanto hai guadagnato su base giornaliera.
– Report Transazioni, fornisce ulteriori dettagli sulle vendite che possono essere distinte per guadagni, tasse, consegna e quantità in riferimento al periodo preso in esame.
– Report Tempo di acquisto mostra quanto tempo impiega un utente ad effettuare un acquisto una volta entrato nel sito. Anche questa metrica può essere utilizzata per verificare se ci sono dei problemi nel processo di acquisto.

  • Funnel multicanale: con questi dati puoi verificare l’intero customer journey del visitatore. Puoi anche vedere altre azioni che aiutano l’utente a convertire come leggere un post del blog, scaricare un file o iscriversi ad una newsletter.

– La sezione “Conversioni Assistite” mostra il numero di conversioni influenzate indirettamente da un canale.
– Percorsi di conversione ti aiuta a visualizzare i percorsi abituali seguiti dagli utenti.
– Report “Time lag” evidenzia quanto tempo (espresso in giorni) impiegano i visitatori a fare la conversione a partire dalla prima volta che hanno visitato il sito. Utilizza questo report per ottimizzare il processo di conversione.
– Lunghezza di pagina i fornisce il numero di interazioni fatte con il tuo sito prima di convertire.

 

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Audience Report 

La sezione Audience ti permette di sapere di più su chi porta traffico al tuo sito estrapolando caratteristiche demografiche e attributi dei tuoi visitatori. I report mail, geografia e mobile, sono tra quelli maggiormente utilizzati. Il mobile performance report in particolare evidenzia se il tuo sito è user friendly o necessita di essere ottimizzato. Caratteristica questa utile anche ai fini del posizionamento motori di ricerca (SEO) e per evitare penalizzazioni.

 

Tempo reale Report

Questo report ti permette di vedere dove l’utente si trova sul tuo sito, cosa sta facendo in tempo reale e vedere come sta performando il tuo sito.

 

Google Analytics e SEO

Vediamo adesso come fare SEO con Google Analytics tramite l’utilizzo di alcuni report visti in precedenza, partendo dal presupposto che la SEO si concentra sul traffico proveniente da ricerca organica e non a pagamento.

 

Come vedere il traffico organico

Dalla sezione Acquisizione di Google Analytics clicca su Tutto il traffico > Canali. Con questo report potrai analizzare tutte le sorgenti di traffico segmentate per canale. Cliccando sul canale “Ricerca organica” verrà elaborato un report più dettagliato, nel quale sono indicate le metriche relative al traffico organico. Potrai determinare quali landing page o motori di ricerca portano maggiore traffico, quali sono le pagine di abbandono e altro.

 

Come misurare la qualità del traffico ai fini SEO

Benché la qualità del traffico sia ritenuto un parametro soggettivo, Google Analytics permette di trarre qualche indicazione prendendo in esame il report “conversioni assistite”. Dalla sezione Conversioni > Funnel multicanale > Conversioni assistite. Imposta l’intervallo dei dati a “ultimo mese” e compara i dati con il periodo precedente. Verifica eventuali situazioni di peggioramento o miglioramento nelle conversioni ricondotte al traffico organico. Se noti un decremento ma il traffico è stabile, puoi facilmente comprendere la qualità di quel traffico organico.

 

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Identificazione di contenuti con un basso tempo di caricamento

Il tempo di caricamento delle pagine di un sito è un importante fattore di ranking per big G al quale prestare attenzione poiché si riflette sulla User Experience. Per visualizzare le metriche relative a questo KPI in Google Analytics occorre partire dalla sezione Comportamento > Velocità sito > Timing della pagina. Impostare “tempo medio di caricamento della pagina” e “% di uscita” e aggiungere la dimensione secondaria “medium” quindi filtrare i dati per traffico organico. Per tempi di caricamento superiori ai 3-5 secondi sarà opportuno apportare dei miglioramenti.

 

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Come usare Google Analytics 

Vediamo alcune buone pratiche per usare gli Analytics Google nel modo più efficace possibile.

 

Aggiornare il software a Universal Analytics 

Una errata impostazione dei tag, la perdita del codice di tracciamento dalle pagine o la sua duplicazione, una sbagliata configurazione del codice sulle pagine, possono determinare delle discrepanze nei risultati forniti dal software. Sarà quindi opportuno utilizzare sempre l’ultima versione del software, provvedendo ad effettuare gli aggiornamenti con costanza.  

 

Abilitare i dati demografici o di remarketing

Google Analytics identifica attraverso la sua integrazione DoubleClick un’alta percentuale di dati demografici relativi al tuo target audience quali età, genere, interessi e cosa acquista. Tali dati sono importanti per qualunque marketer, quindi accertati che la loro rilevazione non sia disabilitata. 

 

Usare il tracciamento delle campagne

Con Google Analytics è possibile tracciare in modo preciso il tuo traffico inbound attraverso l’identificazione delle sue fonti di origine (traffico diretto, organico o da referral). Se desideri avere maggiori informazioni devi utilizzare il tracciamento delle campagne o più specificatamente un URL builder.

 

Rispettare i termini di servizio di Google

GA vuole prima di tutto che tu o la tua azienda/organizzazione abbiate una normativa sulla privacy aggiornata con le prescrizioni della GDPR (General Data Protection Regulation), la nuova legge dell’Unione Europea sulla protezione dei dati personali, e che la rispettiate.

 

Traccia gli eventi, personalizza dimensioni, metriche e user id

Google Analytics dispone di due funzionalità per capire come i visitatori interagiscono con i contenuti di una pagina: il tracciamento di eventi e un incremento delle promozioni interne in e-commerce. Quest’ultima funzionalità fornisce ai Retailer molti report di analisi per comprendere come i contenuti impattano sulle vendite.

 

Certificazione Google Analytics

Come abbiamo visto, Google Analytics consente di ottenere molteplici informazioni utili per i marketer, tuttavia per la comprensione di informazioni molto specialistiche richiede elevate abilità e competenze. È Google stessa che attraverso la propria Google Analytics Academy incentiva la formazione sull’utilizzo del tool, attraverso attività di training formativo al termine della quale è possibile conseguire la Google Analytics Individual Qualification (o Google Analytics IQ). Si tratta di un esame gratuito con il quale Google testa le vostre conoscenze di Digital Analytics e Google Analytics. 

 

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