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GOOGLE ANALYTICS

GOOGLE ANALYTICS

GOOGLE ANALYTICS

Google Analytics (vai al sito ufficiale), come dice anche Wikipedia, è un servizio messo a disposizione da Google attraverso il quale fare Web Analysis. Insieme a Google Search Console, Google Analytics è uno degli strumenti più utilizzati da chiunque voglia impostare e monitorare una strategia di Digital Marketing sul proprio sito o relativamente al proprio business online e non. Prima ancora di capire come configurare il software su un sito o prima di rispondere alla domanda “Google Analytics come funziona?” è forse preferibile dare una prima idea del genere di informazioni che si possono ottenere. Attraverso la piattaforma è possibile innanzitutto tracciare il comportamento degli utenti su un sito web e profilarlo per finalità statistiche e di marketing mirato. E’ ad esempio possibile vedere chi visita un sito web, da quale zona geografica, quale browser è stato utilizzato dall’utente e molte altre informazioni importanti. Su Google Analytics si può osservare la frequenza di rimbalzo, vedere quali e quante pagine visualizzate; capire se gli utenti arrivano dal motori di ricerca, da link diretti o link di referral o ancora capire quale fonte di traffico è più importante per il nostro business online. A prima vista può sembrare che Google Analytics per i principianti non sia uno strumento consigliato. Sicuramente, questo potente tool per fare Web Analysis è da maneggiare “con cura”, ma ci sono diversi livelli di conoscenza e di utilizzo di questo software ed è possibile con un buon corso arrivare a leggere ed interpretare correttamente dati, metriche, parametri senza necessariamente dover imparare a configurarlo o prendere una certificazione in Google Analytics.

 

google analytics

Google Analytics è tuttavia qualcosa di più di un semplice strumento statistico e di marketing: è uno strumento di web analytics con la finalità di dare indicazioni utili ad impostare vere e proprie strategie di miglioramento del business online di un’azienda. Google Analytics non si limita ad utilizzare i dati relativi al sito web aziendale, ma è oggi in grado di inglobare anche i dati che possiamo ricavare dalla nostra presenza sui Social Network o quelli che possiamo ricavare dalle campagne Adwords o Pay per Click o ancora integrare i dati della nostra attività online con i dati off line.

Semplificando al massimo, Google Analytics permette di:

  • raccogliere i dati;
  • analizzarli;
  • fare ipotesi di miglioramento supportate da dati reali e non da semplici sensazioni (cioè formulare fondate strategie di miglioramento del business);
  • andare ad applicarle, tenendone monitorati i risultati;
  • verificare, attraverso la raccolta e l’analisi di nuovi dati, se le ipotesi/strategie di miglioramento formulate hanno portato o no ai risultati attesi.

Google Analytics è dunque uno strumento che consente di sottoporre il business online di un’azienda ad un ciclo continuo di aggiustamenti, una sorta di processo circolare di miglioramento continuo, il cui esito finale ha sempre e comunque valore positivo perché:

 

  • se le ipotesi formulate attraverso i dati forniti da Google Analytics sono corrette, ci permetterà di apportare concreti miglioramenti di business;
  • se le ipotesi formulate sulla base degli analytics non sono corrette, ci permetterà comunque di escluderle e di formularne delle altre.

 

 

È nato prima Google Analytics o la web analytics? 

Tra Google Analytics e la Web Analytics, quest’ultima è quella che ha origini più antiche in quanto l’esigenza di capire quanti utenti vedessero un sito o su quali link cliccassero è andata di pari passo con la nascita dei siti internet. Ciò che invece è molto evoluto nel tempo è il modo e gli strumenti utilizzati per fare questo genere di analisi e GA è solo uno degli strumenti utilizzabili oggi per fare Web Analysis.

In poco tempo, si è passati dalla raccolta e analisi dei file di log (il più antico strumento di web analysis utilizzato), allo sviluppo di sistemi di web analytics basati sull’utilizzo di TAG in java script (come appunto Google Analytics). Ciò è andato di pari passo con la necessità di tracciare azioni degli utenti su elementi del sito che prima neanche esistevano (come slideshow di immagini, video, dowload di file, e così via) ma è collegato anche all’esigenza di aggiungere, creare metriche e indicatori personalizzati con un livello di flessibilità e di completezza delle informazioni raccolte incredibile.

Google Analytics è gratis?

Nella sua versione base Google Analytics è gratuito. Esiste tuttavia anche una sua versione a pagamento. In origine era la versione Premium, poi sostituita con la versione 360, che è stata in seguito potenziata e ribattezzata 360 Suite.

Non è ci addentreremo nei dettagli della Suite 360, ma è utile sapere che le funzionalità che si accompagnano a questa versione a pagamento di Google Analytics sono davvero molto potenti, legate alla possibilità di utilizzare rapporti non campionati (dati reali completi che ci introducono nel mondo dei Big Data), a modelli di attribuzione nuovi, nonché a livelli elevatissimi di personalizzazione e di integrazioni con piattaforme e software esterni.

Google Analytics oggi ci permette di fare un’analisi talmente approfondita del business online di un’azienda da riuscire a seguire ciascuna fase del processo con cui l’utente conosce e si avvicina al nostro business, dai primi passi fino al momento conclusivo. Ci permette di fare marketing personalizzato (one to one marketing), cioè differenziato utente per utente, momento per momento, a prescindere dal modo con cui egli è entrato in contatto con noi e dal tipo di device utilizzato online. E’ insomma un software che ci permette di passare dalla Web Analysis alla Digital Analysis, ben sapendo però che il passaggio non è né semplice né automatico ma richiede:

  • buona strategia di acquisizione dei dati;
  • competenze tecniche adeguate;
  • capacità di usare ed elaborare i dati di Google Analytics per formulare strategie di miglioramento del business.

 

 

GOOGLE ANALYTICS GUIDA

Scrivere una vera e propria guida Google Analytics è un’operazione piuttosto complessa e probabilmente anche un po’ superflua dal momento che lo stesso Google fornisce la vera guida analytics, completa di una serie di strumenti tramite i quali comprendere a fondo il  suo funzionamento, come si usano la sue sezioni e i report statistici che si possono ottenere.

All’indirizzo https://www.google.com/analytics/, sono disponibili risorse gratuite che vanno dal Centro assistenza di Analytics, disponibile in lingua italiana, al Blog di GA, al Canale Youtube per arrivare sino agli strumenti per sviluppatori.

Inoltre

Google mette a disposizione, oltre a questa Google Analytics Guide, anche un Demo Account, utilissimo per prendere confidenza con la piattaforma e con la lettura e l’analisi di dati reali, visto che l’Account Demo mostra dati relativi al Google Merchandise Store.

 

In questa sede, si vogliono semplicemente fornire una prima serie di indicazioni sul funzionamento di questo analytics tool, nel modo più semplice possibile, e dare qualche spunto di riflessione sull’importanza per qualunque business online di avvalersi di uno strumento come Google Analytics.

Scoprirete che imparare ad usarlo non è un’operazione impossibile, se ci si avvale dei giusti strumenti (vai alla presentazione corsi o direttamente al Certificazione Google Analytics).

CERTIFICAZIONE GOOGLE ANALYTICS SPECIALIST

 

Ma avrete modo anche di farvi un’idea di quali sono le competenze di un bravo Google Analytics Specialist. Questo è estremamente utile sia che siate un imprenditore e stiate valutando se avvalervi, per i web analytics del vostro business, di un collaboratore esterno freelance o stiate piuttosto cercando qualcuno da assumere. Ma è utile anche nel caso in cui siate in cerca di una vostra collocazione professionale e stiate valutando di diventare uno specialista, consapevoli che il mercato del lavoro sempre più frequentemente mostra offerte di lavoro per questa professionalità.

Vediamo ora alcuni aspetti importanti.

Come funziona GA?

Il funzionamento di Google Analytics si basa, come abbiamo visto, sull’utilizzo di un codice di tracciamento (GATC), in java script, che viene installato sulle singole pagine di un sito internet e che invia informazioni al server di Google, tutte le volte in cui “viene richiamato” da un utente.

Queste informazioni confluiscono, sotto forma di stringa di dati (HIT), all’interno di una sorta di file xls.

Quali dati Google Analytics registra? Ecco qualche esempio:

  • Identificativo dell’utente (ID= identificativo univoco);
  • dominio su cui sta navigando brower;
  • sistema operativo;
  • device e altri dati legati alla tecnologia utilizzata dall’utente;
  • la visualizzazione di pagina o Page View;
  • il tempo di arrivo sulla pagina visualizzata.

Anche chi non è un esperto di Google Analytics, comprende immediatamente che in questo elenco mancano tantissime delle metriche misurate dalla piattaforma.

Questo capita perché una parte significativa di questi dati non sono ricavati direttamente dalle HIT ma sono invece “calcolati” dala piattaforma a partire dalle HIT.

Metriche basilari di Google Analytics come la Sessione (o Visita), o il Tempo sulla pagina sono esempi di dati calcolati a partire dalle HIT.

Tutto ciò può sembrare di poco conto. Invece rappresenta forse uno degli elementi di maggior difficoltà di utilizzo di Google Analytics. Se infatti da un lato il tool di analisi ha il grande pregio di rendere possibile la costruzione di report, metriche personalizzate, tanta flessibilità e autonomia di utilizzo rende però indispensabile la conoscenza di ciò che è corretto mescolare a livello di dati e ciò che invece non lo è.

 

Solo chi conosce approfonditamente Google Analytics è in grado di distinguere quali dati a livello di HIT è possibile mescolare con quelli calcolati. Il rischio è che, mescolando dati sbagliati e usandoli per le nostre analisi, si prendano decisioni sbagliate e si danneggi il nostro business anziché migliorarlo.

Per questo il consiglio è di avvalersi di corsi di formazione molto qualificati o di affidarsi, in alternativa, ad un Google Analytics Specialist ben preparato, meglio se certificato.

Cosa sono i cookies?

Il cookie è una stringa di testo attivata dal Google Analytics code sul computer degli utenti che identifica in modo univoco e anonimo il device dei singoli visitatori nel momento in cui si collegano al sito e che raccoglie informazioni anonime sul comportamento che quell’utente tiene.

Le informazioni permettono per esempio di capire se l’utente è “nuovo” o se è un utente/visitatore di ritorno, quante pagine visita, per quanto tempo rimane sul sito o come vi è arrivato. In passato, su Google Analytics l’identificazione di un visitatore come utente di ritorno dipendeva dal fatto che egli navigasse sempre con lo stesso browser e con lo stesso device, con conseguenti rischi di sovrastimare i visitatori nuovi di un sito e di non riuscire ad effettuare precise azioni di marketing nei loro confronti o a migliorarne l’esperienza utente.

Con l’avvento di Google Universal Analytics queste “limitazioni” sono ormai superate, essendo ora possibile affinare molto il conteggio dei visitatori, raccogliere dati derivanti da dispositivi digitali diversi (siti web, app mobili, videogiochi e infopoint interattivi), con la possibilità di usufruire di report cross-device che forniscono indicazioni importanti sul comportamento d’acquisto dell’utente (Customer Journey) e che permettono di attuare quel one-to-one marketing di cui parlavamo prima.

 

La struttura di GA

L’account è strutturato in 3 differenti livelli che si creano in automatico nel momento in cui creiamo l’account di Google Analytics e che sono funzionali alla raccolta e all’analisi dei dati:

Account di Google Analytics: da non confondere con il Google Analytics Login, rappresentati dalla Gmail e dalla relativa password con cui ci colleghiamo all’account. È importante sapere che è possibile collegare più account ad una stessa Gmail, fino ad un massimo di 100.

Proprietà: si trova al di sotto dell’Account ed è dove vengono salvati i dati di nostra proprietà.

 

Vista: rappresenta il luogo in cui possiamo andare a vedere i dati di nostra proprietà. Come si può facilmente vedere dal Demo Account di Google Analytics, è sempre meglio creare 3 viste per un sito.

 

  • La Raw Data View: all’interno della quale non applichiamo nessun filtro e che ci serve per essere sicuri di non apportare personalizzazioni che posso farci perdere per sempre dati del nostro sito.
  • La Test View: all’interno della quale si fanno test, si applicano filtri e si fanno le modifiche di impostazione che preferiamo.
  • La Master View: all’interno della quale si fanno le analisi. Di norma le modifiche di impostazioni che troviamo all’interno della Master View vengono attivate all’interno di questa vista solo dopo essere state ampiamente testate nella Test View.

Livelli di autorizzazione: a questo livello si gestiscono gli accessi degli utilizzatori dell’account di Google Analytics, in termini di azioni autorizzate.

Si possono creare creare quattro ruoli con un livello crescente di limitazioni, differenziati a livello di Account, Proprietà o Vista.

Come si installa il Google Analytics Tracking Code?

Una volta creato l’Account di Google Analytics e ottenuto il Tracking ID, quest’ultimo deve essere copiato all’interno del codice HTML delle singole pagine del sito web, poco prima della chiusura del TAG Head.

Si tratta di un’operazione normalmente effettuata dai programmatori. Esiste tuttavia la possibilità di aggirare facilmente la necessità di avvalersi di un programmatore per l’installazione di Google Analytics laddove si utilizzi un CMS come WordPress o altri. Ecco come inserire il tracking code Google Analytics su WordPress.

Istallare Google Analytics su Worpress è infatti estremamente semplice. Esistono molti plugin che si possono utilizzare a tal fine, specifici per il tracking code o in grado di accogliere anche altri codici, per esempio legati all’attività di remarketing. Molto interessante e utile è a tal fine Google Tag Manager, uno strumento gratuito di Google che permette di inserire e gestire non solo il tracking code di GA ma anche tag diversi, esterni a Google, che tuttavia possono essere utili per acquisire dati sul comportamento degli utenti sul nostro sito o App. 

 

 

Elementi chiave dell’interfaccia

L’interfaccia di Google Analytics è molto facile da usare e l’estetica rimane costante nelle varie sezioni del tool. Al suo interno è possibile evidenziare alcuni elementi chiave con il cui utilizzo è essenziale acquisire una buona dimestichezza se si vogliano estrapolare i dati corretti.

Il consiglio è di avvalervi di specialisti certificati in Google Analytics per le operazioni di configurazione dell’Account del vostro sito. Come già detto in precedenza, GA è uno strumento potente da “maneggiare con cura” e che potrebbe indurvi a considerazioni errate se non impostato correttamente. Gli errori possono andare dai più banali (come un set up sbagliato del fuso orario) a quelli più sofisticati di configurazione degli obiettivi (ecommerce tracking), dei segmenti e così via.

Calendario: È l’elemento da cui partire su Google Analytics per fare qualsiasi analisi, in quanto ci permette di selezionare un dato periodo di tempo. Molta cura deve essere posta nel modo in cui scegliamo i periodi di tempo da confrontare, in modo da scegliere periodi di tempo confrontabili.

Email: funzione importante perché permette l’invio dei report statistici via email e la sua automazione e programmazione temporale.

Export: è funzione di che ci consente di esportare i report elaborati in diversi formati.

Grafico: qualsiasi estrapolazione di dati statistici impostata su Google Analytics è accompagnata dalla loro rappresentazione grafica che agevola l’interpretazione. Di base il grafico mostra una sola metrica (tipicamente le Sessioni) a cui può essere aggiunta una seconda metrica che verrà analizzata in parallelo anche a livello di grafico.

Add Segment: funzione di Google Analytics che permette di creare segmenti di utenti che vengono distinti rispetto ai visitatori del sito nel loro complesso e seguirne il comportamento sul sito.

Visualizzazione dei dati: funzione che permette di modificare la visualizzazione dei dati scegliendo tra Hourly, Day, Week e Month. Si tratta di un’opzione molto utile perché agevola l’individuazione di trend o anomalie nei dati.

 

GOOGLE ANALYTICS REPORT

Sarebbe impossibile spiegare in poche righe tutti i report, così come tutte le dimensioni e le metriche disponibili in Google Analytics, ti consigliamo di seguire uno dei nostri Corsi per saperne di più.

Tuttavia una veloce analisi dei principali report di Google Analytics aiuta a comprendere la completezza di informazioni che questo analytics tool è in grado di fornire e la quantità di analisi che è possibile fare a partire da essi.

CERTIFICAZIONE GOOGLE ANALYTICS SPECIALIST

Audience Overview Report

Attraverso la lettura di alcune metriche (Sessioni, Utenti, Page Views, Page/session, Durata media della sessione, Bounce Rate, etc), questo report di Google Analytics fornisce informazioni per “caratterizzare” i nostri visitatori: età, genere, interessi, lingua, provenienza geografica, utenti nuovi o di ritorno, tecnologia utilizzata (browser e sistemi operativi), tipo di device utilizzato (desktop, mobile, o altro) per citare le più importanti.

Acquisition Report

È il report più amato dai Digital Marketers, in quanto ci dice da dove gli utenti arrivano al sito (Adwords, campagne di affiliazione o di email marketing, traffico diretto, e così via). Al suo interno troviamo gli indicatori utili a capire se e come stanno performando le nostre azioni e strategie di Marketing.

Attenzione però. Google Analytics riconosce da solo tre fonti di traffico (sorgenti di traffico):

  • visita diretta: quando l’utente direttamente il nome del mio dominio sul browser;
  • visita da referral: quando l’utente su un sito esterno al nostro (referral) fa click su un link in pagina che linka direttamente ad una pagina del mio sito;
  • visita organica: quando l’utente che ha effettuato una ricerca per una determinata parola chiave mi trova nella SERP dei risultati e atterra sul mio sito.

Qualsiasi altra azione di Marketing verrà da Google Analytics ricondotta alle tre citate se non saranno state date a questo tool le indicazioni necessarie al riconoscimento di ulteriori sorgenti di traffico.

Non è questa la sede per approfondire l’argomento. È importante tuttavia sapere che attraverso l’inserimento di Tag specifici (utm_medium; utm_source; utm_campaign, con l’eventual aggiunta di utm_content e utm_keyword) c’è la possibilità di “insegnare” a Google Analytics a tracciare correttamente il traffico distinguendo tra le diverse fonti: display, pay per clic, email marketing. Lo strumento gratuito di Google di cui avvalersi è Url Builder. Questo tool permette di costruire l’url della pagina da condividere (landing page della specifica azione di marketing), nascondendo al suo interno parametri (tag) che mi permettono di riconoscere la sorgente di traffico. In questo modo, posso ricondurre correttamente a Facebook Ads il traffico derivante da post ads (inserzioni pubblicitarie), piuttosto che riconoscere il traffico derivante da una specifica campagna di email marketing, e così via.

Particolarità a sé, è la piattaforma di Google Adwords che può essere facilmente integrata all’interno di Google Analytics. La condivisione di dati che ne deriva è talmente profonda da permetterci di fare analisi di ogni tipo sulle campagne Adwords, persino sulla loro redditività.

Behaviour Report

Al suo interno troviamo informazioni sul comportamento dell’utente sul sito (pagine più visitate, pagine di destinazione principali, categorie e pagine più visitate, come si muove il visitatore all’interno della struttura del sito, etc.). La metrica di riferimento per questo report di Google Analytics è la Pagina e tutto ciò che all’interno di una pagina è possibile fare.

Oggi le interazioni che si possono avere su un sito moderno sono moltissime ed il codice base di Google Analytics non basta, in quanto traccia solo il caricamento della pagina.

Per ovviare a ciò, esiste una funzione che si chiama Evento. Creare un Evento su Google Analytics mi permette di tracciare interazioni come:

  • il clic su un bottone;
  • il download di un documento;
  • la visualizzazione di un file pdf;
  • la riproduzione di un video (con la possibilità di tracciare persino la % di video riprodotto).

Il server di Google riceve informazioni complete sul tipo di interazione con la pagina, riuscendo così a comprendere il modo molto più preciso e dettagliato il comportamento dell’utente sul sito.

Conversions Report

Questo report di Google Analytics mostra tutte le diverse conversioni attivate sul sito, differenziate a seconda del tipo di business online (acquisto per esempio per un e-commerce, oppure la compilazione di un Form o la registrazione ad una Newsletter.

Il report ci permette di capire se stiamo raggiungendo gli obiettivi che il nostro business online si prefigge e laddove evidenzi dati negativi ci consente di individuare l’ambito nel quale andare ad apportare miglioramenti.

Google Analytics non misura questi obiettivi in modo automatico, ma deve essere “istruito” a farlo attraverso l’impostazione di ben precisi obiettivi nella sezione “Goals” della Master View.

Custom Report

La possibilità di creare Report Custom su Google Analytics ci viene incontro tutte le volte in cui i report esistenti non sono in grado di darci le informazioni di cui necessitiamo. L’opzione New Custom Report ci consente di crearne di nuovi, scegliendo le metriche e le dimensioni che sono utili alle nostre analisi (custom dimensions).

Ricordiamoci sempre che giocare con i dati di Google Analytics non è cosa banale, quindi meglio sempre avvalersi di professionisti di analytics o essere forti di una formazione di tipo professionale.

ALTRE GUIDE GOOGLE ANALYTICS

Se le informazioni contenute in questo articolo non sono sufficienti a soddisfare la tua curiosità, ti segnaliamo altre risorse gratuite relative a Google Analytics che puoi trovare sul nostro blog.

 

web analytics

CORSI GOOGLE ANALYTICS

L’analisi web serve per capire come migliorare il sito, rispondere a domande concrete e risolvere dubbi inerenti le attività. Con questi corsi diventerai un’importante pedina di gioco strategica del mondo digital, le figure che puoi ricoprire sono le seguenti: 

  • l’Analytics Manager
  • il Web Analytics Specialist
  • il Digital Analyst

corsi google analytics

Qui di seguito sono elencati diversi corsi Web Analytics utili per diventare un Web Analyst:

Se dovesse poi interessarti un corso web marketing a 360° puoi aggiungere i seguenti Moduli :

  • SEM ADVANCED
  • SEO ADVANCED
  • EMAIL MARKETING
  • MOBILE MARKETING
  • E-COMMERCE STRATEGIES AND MANAGEMENT
  • WEBSITE CREATION AND WORDPRESS
  • AFFILIATION MARKETING

o puoi valutare di iscriverti al MASTER WEB MARKETING, al MASTER DIGITAL MARKETING  o al MASTER E-COMMERCE   il quale include sia tutti i moduli di web marketing base che quelli avanzati.

Tutti i nostri corsi possono essere seguiti in aula presso la nostra sede a Milano oppure online da casa o ancora in modalità on demand. Potrai seguire i nostri corsi, compreso il corso Google Analytics da Milano, Roma, Bologna e da qualsiasi città italiana e non solo. 

Se vuoi saperne di più guarda i nostri Google Analytics Tutorial.

OFFERTE LAVORO
GOOGLE ANALYST SPECIALIST

ll Google Analytics Specialist è la figura che tramite l’analisi dei dati web si occupa del miglioramento delle performance di marketing nelle aziende.

E’ una delle professioni digitali più ricercate negli ultimi anni per tanti motivi:

  • Lavora con i clienti per sviluppare la loro strategia di misurazione richiesta;
  • Analizza gli analytics e li interpreta per migliorare il rendimento delle sue azioni di marketing;
  • Analizza i dati statistici raccolti tramite Google Analytics per costruire modelli di attribuzione e di miglioramento basati sui dati per supportare decisioni di marketing e allocazione del budget;
  • Educa i clienti ai diversi processi di attribuzione e agli strumenti utilizzati nelle diverse piattaforme;
  • Crea report;
  • Guida il miglioramento delle tecniche, dei processi, delle conoscenze e della formazione attorno all’attribuzione;
  • Gestisce il budget giornaliero, le lead e il faccia a faccia con i clienti. 

Sulla destra puoi consultare le ultime offerte di lavoro Google Analytics in tutta Italia.

 

    AGENZIE GOOGLE ANALYTICS

    La Web Analysis (fatta con Google Analytics e altri software) è molto importante. Grazie a questo sono nate numerose agenzie certificate Google e dedite all’analisi dei web analytics raccolti tramite siti web, applicazioni di rete, video e social network. Il loro obiettivo è aiutare le aziende ad individuare i punti di debolezza dei loro business online, delle loro strategie di marketing online e off line.

     

    • Ottimizzazione 100%
    • Posizionamento siti web 100%
    • Google 100%
    • Motori di ricerca 100%

    Il loro compito è trovare “anomalie” nei dati di analytics, non tanto rispetto a ciò che fanno i concorrenti (perché ogni azienda, settore, business ha obiettivi diversi che persegue con strategie di marketing diverse), quanto rispetto alla performance media del business che analizzano, per poi disaggregare i dati ed scendere con l’analisi sempre più nel dettaglio fino a trovarne la causa.

    Vi segnaliamo alcune tra le più famose Agenzie Google Analytics:

    • Optimized Group
    • Webranking
    • Datawords
    • Wintrade
    • Studio Cappello
    • APP Web Agency

    GOOGLE ANALYTICS TUTORIAL

    I nostri tutorial di Google Analytics rispondono a specifiche e particolari esigenze tipiche di chi vuole conoscere la web analysis. 

    INTERVISTE GOOGLE ANALYTICS

    Leggi le interviste effettuate a diversi professionisti e consulenti di GOOGLE ANALYTICS che lavorano in grandi aziende e come freelance. 

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