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CAMPAGNA EMAIL MARKETING DI SUCCESSO

Impostare una strategia vincente in 23 steps

Da qualche anno si è sparsa la voce che creare una campagna email marketing per fidelizzare i clienti sia diventata una strategia obsoleta. Si vocifera che, per comunicare con i clienti, sia ormai meglio adoperare i social oppure altri mezzi di comunicazione più efficaci.

E’ davvero così? La verità sta nel mezzo. Per certi clienti la posta elettronica è una via di comunicazione in forte declino: per altri, invece, le email rimangono il mezzo preferito per ricevere e inviare qualunque tipo di informazione.

In linea di massima, ti possiamo anticipare che le email rimangono lo strumento preferito dal 65% degli utenti italiani, specie se si tratta di ricevere e inviare documenti importanti.

Quindi se ti trovi in difficoltà perché non sai come avviare una campagna email marketing o sei in dubbio sulle sue effettive potenzialità, questa è la risorsa che fa per te!

 

Campagna Email marketing: perché funziona?


In un’epoca dove l’evoluzione digitale è il centro del mondo, è lecito chiedersi perché la posta elettronica sia ancora in voga dopo più di 20 anni.

La risposta non è così scontata, e si aggrappa alla 1° legge del marketing: “Chi arriva prima sul mercato vince”. Tanti anni fa, poco dopo l’avvento di internet, le persone iniziavano ad adoperare la posta elettronica, una vera rivoluzione per l’epoca. Si poteva dialogare a distanza, con il computer, e con la garanzia di una riservatezza assoluta. Insomma, la mail significava “colloquio sicuro”.

Come noto, il primo prodotto o servizio che arriva, conquista la mente del pubblico: e quel pubblico gli riserverà, sempre e comunque, un posto speciale nella mente.

Dopo qualche anno ecco che nascevano altri strumenti, come le chat sui social e altre diavolerie, ma per l’italiano medio, la email rimaneva, e rimane tuttora, il mezzo indispensabile quando vuole ricevere o inviare comunicazioni importanti, come pagamenti o appuntamenti.

Ecco perché impostare campagne email marketing, specie se vuoi colpire fasce di pubblico di mezza età, rimane probabilmente la scelta migliore.

Ancora oggi, quando l’utente apre la posta elettronica, mantiene un’attenzione altissima, proprio perché si aspetta di leggere comunicazioni di rilievo: se riesci ad infilarti nella sua casella, con la tua campagna email marketing, sei già a metà dell’opera.

Prima di iniziare, tuttavia, permettici di ricordarti la definizione di “campagna email marketing”.

Una campagna email marketing è l’applicazione di una strategia basata sulla creazione e l’invio sistematico di email finalizzate alla conversione e alla fidelizzazione di potenziali clienti.

 

Corso Email Marketing

 

Diversifica le strategie digitali con una campagna email marketing


Ovviamente, basare la propria strategia digitale esclusivamente sulla creazione di campagne email marketing non è saggio: la diversificazione strategica è essenziale in tutti i campi, anche nel digital.

Se tra qualche anno le email non dovessero più funzionare potresti ritrovarti in seria difficoltà.

Per esempio, potresti considerare la SEM, ovvero l’utilizzo di annunci pubblicitari per farti conoscere dall’utente mentre naviga online. Oppure potresti diversificare con una buona strategia SEO, in modo che la tua azienda possa farsi conoscere nei risultati organici di Google.

 

 

Campagna email marketing: fissa un obiettivo da raggiungere


Prima di gettarti alla cieca su qualche metodo per creare e ottimizzare le tue campagne email marketing, devi sempre chiederti quale obiettivo vuoi conquistare.

Il tuo scopo è quello di inviare, tramite email, gli articoli del blog per incrementare i lettori? Oppure è quello di instaurare una relazione di fiducia coi tuoi lettori per poi trasformarli in clienti? O ancora vorresti regalare uno sconto agli utenti che hanno abbandonato il carrello del tuo e-commerce?

Come puoi immaginare si tratta di obiettivi completamente diversi: in questo articolo, in ogni caso, imparerai le tecniche per avviare delle campagne email marketing di successo.

 

Definisci il pubblico della tua campagna email marketing


Il secondo step è senza dubbio la definizione del tuo pubblico ideale, ovvero il Buyer Personas.
Una volta che hai inquadrato l’obiettivo della campagna e hai definito il tuo cliente tipo, puoi passare allo step successivo.

Attenzione tuttavia alla questione dei regali: molte campagne email marketing di aziende famose sono andate in fumo perché i vertici hanno sbagliato completamente a definire il cliente tipo. Le loro aziende infatti vendevano dei prodotti adatti ad essere regalati al partner.

 

Decidi lo stile delle email


Una delle prime cose che i destinatari noteranno delle tue campagne email marketing sarà lo stile delle email, ovvero il tono che adopererai e il linguaggio, ma anche il layout del contenuto e la scelta del font, nonché la presenza di grassetti.

Un aspetto che molti sottovalutando delle proprie campagne è il layout dei contenuti della email: alla gente piace sentirsi a casa. Adopera sempre lo stesso stile grafico quando imposti le campagne. Se hai un e-commerce che vende pomodori, potresti usare il colore rosso per incorniciare graficamente le tue email.

Fatti riconoscere subito! Appiccica sempre il tuo logo all’inizio e alla fine dei tuoi contenuti: una ricerca statunitense dimostra che il 70% degli utenti che non capiscono chi gli scrive in meno di 2 secondi, getteranno la email nel cestino.

La scelta del font, del grassetto e dei caratteri è un altro fattore da considerare quando vuoi inviare una email. Scegli un font facile da leggere, non esagerare col grassetto e i colori: considera inoltre che scrivere in maiuscolo equivale ad urlare sul web.

 

3 fasi della campagna email marketing


Che ti piaccia o no, ogni campagna email marketing di qualità è caratterizzata da 3 fasi.

La prima parte riguarda la raccolta delle email dei clienti acquisiti e di quelli potenziali. Si tratta di un processo tutt’altro che semplice, soprattutto considerando l’aggravarsi del recente problema della privacy.

Il secondo step riguarda la creazione del content email per approcciare l’utente. E’ senza dubbio la fase più complicata: prima ancora di provare a vendere qualcosa, dovrai convincere l’utente a dedicarti un pizzico del suo prezioso tempo.

Infine considera che dovrai misurare e ottimizzare i risultati delle tue campagne email marketing. Sicuramente ci saranno dei problemi, alcune email funzioneranno e altre no: dovrai escludere quelle inefficienti e premiare quelle efficaci.

 

 

Campagna email marketing: scegli un software di layout


Non è raro vedere professionisti del digital alla ricerca del perfetto software di email marketing.

Forse si sono dimenticati che per creare una campagna email marketing di successo è prima di tutto necessaria una buona strategia. La scelta del programma per impostare le email e le newsletter è solo un piccolo anello del funnel di vendita.

Esistono certamente dei software di email marketing migliori di altri. Tuttavia, la scelta del tool è spesso correlata alle esigenze effettive. In altre parole, se abbiamo 150 clienti, non ce ne faremmo niente di un software che, per assurdo, può inviare 60.000 email al mese e costi mensili altissimi.

Alcuni dei software email marketing col miglior rapporto qualità prezzo sono Mailchimp, seguito a ruota da SendinBlue. Alternative valide sono Constant Contact e GetResponse.

 

Campagna email marketing: usare Mailchimp o SendinBlue?


Nella maggioranza dei casi, a meno che tu non abbia un’attività con esigenze davvero particolari,  noi consigliamo di adoperare Mailchimp o SendinBlue, sia per una questione di funzionalità e prezzi, sia per quanto riguarda il supporto tecnico.

Infatti, essendo i tools più famosi per fare campagne email marketing, non solo esiste una vasta documentazione ufficiale, ma anche una moltitudine di forum e blog esterni che ti potrebbero aiutare in caso riscontrassi qualche problema.

Se proprio vuoi sapere quale tool è meglio fra Mailchimp e SendinBlue, noi di Digital Coach ti consigliamo di adoperare Mailchimp, perché si tratta del software per costruire campagne email marketing più completo di sempre.

Avrai a disposizione 3 diversi piani: Free, Grow e Pro.

Hai sentito bene! Usare Mailchimp è gratis fino a quando avrai meno di 2000 contatti e deciderai di inviare meno di 12000 email ogni mese (e ti accontenterai del supporto via chat).

Quando avrai un paniere di contatti più ampio, potrai passare al piano Grow o Pro, con prezzi mensili che aumenteranno in base a quanti utenti vorrai mantenere nel database.Insomma, impostare le tue prime campagne email marketing gratis è un bel lusso!

 

 

Raccogli le email dei tuoi clienti per avviare la campagna email marketing


Ci sono letteralmente mille modi per raccogliere le email dei potenziali clienti e avviare, di conseguenza, le tue campagne email marketing!

La tattica più comune consiste nel pubblicare articoli di qualità nel blog e, fra un paragrafo e l’altro, inserire un opt-in form che invita l’utente a iscriversi alla newsletter inserendo la propria email.

Si tratta del metodo più semplice: tuttavia questa tecnica è stata usata davvero spesso negli ultimi anni, e la percentuale di utenti che si iscrivono al form diminuisce anno dopo anno.

Come possiamo quindi raccogliere email di utenti davvero interessanti e vogliosi di ricevere materiale?

 

Come incrementare gli opt-in della tua campagna email marketing?


La strategia che sto per mostrarti è molto più prestante quando si parla di incrementare gli opt-in e consiste nel regalare all’utente una guida. Il pretesto, se così lo possiamo definire, per ottenere la email del potenziale cliente, è che per inviare la guida sarà necessario fornire un indirizzo di posta elettronica valido.

Questa strategia è attuabile sia all’interno del sito web, magari fra un paragrafo e l’altro di un semplice post, sia sui social tramite un post sponsorizzato. Con questo metodo otterrai un CTR decisamente più alto rispetto la tattica precedente.

Una seconda strategia di livello consiste nell’invitare l’utente ad un webinar gratuito: durante la fase di registrazione, ovviamente, sarà richiesta la email e altre informazioni utili.

Si tratta sicuramente del metodo più macchinoso e dispendioso, ma devi tenere presente che facendo registrare potenziali clienti al webinar, non entrerai in possesso solamente della email degli utenti, ma anche di nome, cognome, età e sesso. Insomma, doppio sforzo ma anche doppio risultato.

Poiché il tuo obiettivo è quello di far registrare al webinar più persone nel minor tempo possibile, è preferibile creare post sponsorizzati sui social rispetto un approccio SEO tradizionale.

Tieni presente che la legge europea è molto severa in ambito privacy, ragion per cui, dovrai inserire, nel form di opt-in, una casella dove l’utente acconsente all’utilizzo della sua email per fini commerciali.

 

Organizza le email in un database


Adesso che hai raccolto una quantità invidiabile di contatti di potenziali clienti, devi necessariamente organizzare le email in un database. Come puoi, nella pratica, suddividere le email in un database? Se vuoi fare un lavoretto essenziale ma pulito, ti consiglio di adoperare le funzionalità integrate di Mailchimp o SendinBlue.

Entrambi ti permettono di incollare nel tuo sito un codice che farà apparire, nel front-end, l’opt-in form. I contatti registrati verranno automaticamente reindirizzati e catalogati nel database del tuo account Mailchimp.

Se invece hai bisogno di opt-in form appariscenti, dovrai utilizzare tools di terze parti, scaricare le email in un foglio excel, e successivamente importare i contatti in Mailchimp (o SendinBlue).

 

Adopera il doppio Opt-in nelle tue campagne email marketing


Accorgimento vecchiotto ma sempre attuale consiste nell’adoperare la tecnica del doppio opt-in quando raccogli le email dei tuoi clienti.

Consiste nel fare inserire la email all’utente, come faresti di solito. Ciò che cambia è che gli arriverà una email di conferma che gli chiederà di confermare l’iscrizione.

In questo modo potrai scremare tutta quell’utenza che ha inserito una email sbagliata oppure che non è davvero motivata a ricevere le tue campagne.

Ci perderai qualcosa? Assolutamente no, come vedremo in seguito, è meglio avere pochi clienti motivati che tanti clienti menefreghisti (anche per una questione tecnica di server score).

 

Crea la campagna di email marketing


Le email sono state raccolte, i software sono pronti: non resta che imparare come creare la tua campagna email marketing.

Come ti ho accennato, si tratta del processo più complicato psicologicamente, perché il tuo obiettivo è quello di far cambiare idea a clienti che partono prevenuti su qualsiasi cosa.

Ricorda che non importa quanto tu sia convinto della bontà dei tuoi prodotti, o quanto tu sia in buona fede: l’utente medio potenziale, purtroppo, ti vedrà sempre come un becero venditore.

Ecco una serie di steps che salveranno le tue campagne. Per prima cosa apri il tuo software di email marketing: d’ora in avanti lavorerai con lui.

 

Mailchimp: ordinare le email in gruppi


Hai importato i contatti nel database? A questo punto è necessario catalogare le email. Per farlo ti consiglio di adoperare i gruppi di Mailchimp. Si tratta di una funzionalità che ti permette di suddividere i contatti in base all’opt-in di provenienza, oppure al sesso, all’età, o ancora in base all’interesse dimostrato per un particolare prodotto.

Molti adoperano le liste di mailchimp invece dei gruppi per suddividere gli utenti nelle fasi iniziali: purtroppo questo crea confusione, perché le liste generano differenti database se abilitate.

Insomma, se non fai parte di un’agenzia e lavori su un solo sito, ovvero il tuo, le liste non fanno per te.

 

Campagna email marketing: lavorare sulla segmentazione


Quando dicevo che Mailchimp è il miglior software per impostare campagne email marketing, parlavo seriamente.

Infatti, quando parliamo di suddividere i contatti, un’altra funzione estremamente interessante è la creazione dei segmenti. Si tratta di un ulteriore segmentazione dei gruppi, che ti permette di catalogare i contatti ancora più nello specifico.

Con la segmentazione di Mailchimp potresti per esempio accomunare tutti quegli utenti, magari provenienti da gruppi diversi, a cui, per assurdo, piace bere il latte la mattina.

 

 

Regole per una campagna email marketing accattivante


Continuiamo ad impostare la nostra campagna email marketing, addentrandoci nei meandri di questa particolare scienza, molto legata alla psicologia.

Qui di seguito ti elencheremo una serie di accorgimenti per creare contenuti interessanti e di conseguenza, generare email accattivanti.

Una nota particolare, prima di iniziare, va conferita all’oggetto della email: cerca sempre una combinazione di parole accattivanti ma senza cadere nell’utilizzo di vocaboli troppo scontati.

Evita come la peste le parole comuni, come per esempio “gratis”.

 

Un content diverso per ogni gruppo di email


Ormai avrai capito che la segmentazione è uno dei processi fondamentali dell’email marketing: non puoi inviare lo stesso contenuto a due utenti completamente diversi per età, abitudini e interessi.

Di conseguenza sarà necessario creare delle email personalizzate, non dico per ogni utente, ma quantomeno a livello di gruppo o segmento.

Considera che più agirai nella fase di segmentazione, più le tue email otterranno interazioni: questo perché l’utente avrà l’impressione che ti stai rivolgendo proprio a lui.

Si sentirà finalmente compreso, e le sue barriere nei tuoi confronti inizieranno a crollare.

Col tempo, se avrai fatto un buon lavoro, l’utente non solo si trasformerà in cliente, ma addirittura diventerà un fan, nel vero senso della parola. Inizierà a parlare dei tuoi prodotti ai suoi amici e colleghi generando awareness gratuita nei tuoi confronti.

 

L’importanza della call to action nella tua campagna email marketing


Prima abbiamo parlato dello stile delle email, dei colori dei caratteri. Tuttavia, una email di qualità non può fare a meno di una call to action.

Di cosa si tratta e perché la call to action è importante? L’utente medio è decisamente impacciato con la tecnologia, talvolta pigro.

Se vuoi che l’utente arrivi su una determinata pagina dopo aver letto la tua email, inserisci un pulsante e suggerisci di cliccarlo.

Un buon esempio potrebbe essere: “Clicca qui se vuoi scaricare il mio ebook gratuito!”.

Molto spesso basta chiedere un’azione per notare un sensazionale aumento del CTR.

 

Campagna email marketing: spam e punteggio del server


Come ti ho accennato, è decisamente meglio avere pochi clienti vogliosi di interagire con le tue campagne email marketing, piuttosto che tanti clienti disinteressati.

Quando l’utente riceve una email e non la apre, magari gettandola direttamente nel cestino, la credibilità del mittente, agli occhi di Google, perde di valore.

Il ragionamento di Google è che se molti utenti evitano di aprire le email dello stesso mittente, le ragioni possono essere 2: la prima è che le email che invia quel mittente non sono interessanti.

La seconda, ben peggiore, è che quel mittente potrebbe essere uno “spammatore” seriale.

In entrambi i casi il ranking del server del mittente diminuisce: quando compare il vero problema?

Se il ranking diminuisce troppo, le tue campagne email marketing potrebbero iniziare a finire direttamente nella cartella spam dei tuoi lettori: risultato? Nessun utente leggerebbe più le tue email.

Come fare quindi? Controlla i tassi di interazione dei tuoi utenti. Se noti un utente che non legge mai le tue email, eliminalo tranquillamente dal tuo database.

 

Email responsive per mobile e desktop in ogni campagna email marketing


Un problema relativamente recente è quello della responsività fra mobile e desktop nell’ambito della lettura delle email.

Se fino a 10 anni fa le email venivano lette esclusivamente da desktop, la situazione è ormai ribaltata. Conosci molte persone che navigano ancora da desktop? Non credo.

Creare email responsive è una di quelle tematiche ancora oggi trascurate. Già è complicato convincere gli utenti ad aprire le email.

In quanto tempo l’utente eliminerebbe una email con caratteri e immagini distorte? Probabilmente in qualche millisecondo.

Ricordati quindi di impostare le tue email prima su mobile, non il contrario! Mobile first, sempre!

 

Corso Mobile Marketing

 

Misurazione e ottimizzazione dei risultati della campagna email marketing


La terza ed ultima fase per avviare una buona campagna email marketing è la continua misurazione e ottimizzazione dei risultati raggiunti.

Arrivato ad un certo punto pensi di essere soddisfatto? Sbagliato! L’email marketing è in continua evoluzione: ciò che funziona oggi potrebbe non funzionare domani.

Per questo motivo è fondamentale perfezionarsi sempre: una determinata campagna non performa più come dovrebbe? Lavoraci sopra, e se proprio continua ad andare male, considera di eliminarla. 

 

Campagna email marketing: KPI e metriche


Come in ogni settore ci sono parole tecniche che è necessario conoscere: si tratta delle KPI o metriche dell’email marketing.

 

  • Tasso di apertura (numero di email aperte rispetto al numero di email consegnate).

    (Numero di aperture / Email recapitate) * 100

 

  • CTR (numero totale di click generati sui link contenuti in una singola email).

    (Numero di click / Email recapitate) * 100

 

  • CTOR (o CTR su aperture, è il numero di click unici rispetto il numero di aperture uniche).

    (Clic unici / Aperture uniche) * 100

 

  • Tasso di rimbalzo (o bounce rate, è la % di email che hanno restituito un errore a seguito di un invio).

    (Email ritornate / Email inviate) * 100

 

  • Unsubscribe Rate (è il tasso di disiscrizione rispetto alle email inviate per ogni email).

    (Numero di utenti disiscritti / Email inviate) * 100

 

  • Spam Score (mostra il punteggio di spam del tuo server di invio. Non deve mai superare il valore 5 ed è calcolato automaticamente dalla piattaforma).

 

  • Conversion Rate (% di email che hanno portato ad una conversione, ovvero al click della call action di riferimento).

    (Numero di utenti che hanno completato l’azione / Email recapitate) * 100

 

A/B testing: perché è importante?


Cos’è l’A/B testing? E’ semplicemente un metodo per testare e ottimizzare le tue campagne email marketing.

A/B Testing è una tecnica fondamentale perché permette di vedere quale è, fra due o più strategie, quella che risponde meglio ad un preciso segmento di pubblico.

Nella pratica, consiste nel dividere lo stesso segmento di pubblico in 2 parti per poi inviare 2 email esteticamente differenti ma con lo stesso obiettivo finale. Così facendo si potrà vedere quale è la email che ha performato meglio. 

 

Conclusione


Siamo giunti alla fine del processo di creazione di una campagna email marketing. Ricorda che da solo, l’email marketing non può fare miracoli: la vera potenza del marketing digitale risiede nella diversificazione della strategia aziendale.

Se sei arrivato fin qui meriti un premio! Noi di Digital Coach ammiriamo le persone determinate: ti abbiamo preparato un regalo, una mini-guida sulla lead generation.

Siamo sicuri che ti aiuterà nel momento del bisogno: accetta questo regalo inserendo la tua email.

Riceverai gratuitamente il manuale, nella tua casella di posta elettronica, dopo pochi secondi!


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