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CAMPAGNA EMAIL MARKETING DI SUCCESSO

I migliori consigli per impostare la tua strategia

Da qualche anno si è sparsa la voce che creare una campagna email marketing per fidelizzare i clienti sia diventata una strategia obsoleta. Si vocifera che, per comunicare con i clienti, sia ormai meglio adoperare i social oppure altri mezzi di comunicazione più efficaci.

E’ davvero così? La verità sta nel mezzo. Per certi clienti la posta elettronica è una via di comunicazione in forte declino, mentre per altri le email rimangono il mezzo preferito per ricevere e inviare qualunque tipo di informazione. In linea di massima, ti posso anticipare che le email rimangono lo strumento preferito dal 65% degli utenti italiani, specie se si tratta di ricevere e inviare documenti importanti.

Perciò in questa pagina cercherò di spiegarti come creare una campagna di email marketing efficace, e in particolare:

  • Cos’è e perché una campagna email marketing funziona
  • I software da utilizzare
  • Come raccogliere le email dei clienti
  • Regole per una campagna email marketing efficace
  • Misurazione e ottimizzazioni dei risultati

Se ti trovi quindi in difficoltà perché non sai come avviare una campagna email marketing o sei in dubbio sulle sue effettive potenzialità, questa è la risorsa che fa per te!

Se vuoi imparare a sfruttare tutti i principali canali di comunicazione del digital marketing per costruire una strategia di successo, ottieni la Certificazione Digital Marketing Specialist e diventa un professionista del digitale.

 

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Cos’è una campagna email marketing e perché è così efficace?

In un’epoca dove l’evoluzione digitale è il centro del mondo, è lecito chiedersi perché la posta elettronica sia ancora in voga dopo più di 20 anni. Quali sono i vantaggi dell’email?

La risposta non è così scontata, e si aggrappa alla 1° legge del marketing:

Chi arriva prima sul mercato vince.

Tanti anni fa, poco dopo l’avvento di internet, le persone iniziarono ad adoperare le email e fu una vera rivoluzione per l’epoca. Si poteva dialogare a distanza, con il computer, e con la garanzia di una riservatezza assoluta. Insomma, la mail significava “colloquio sicuro”.

Come noto, il primo prodotto o servizio che arriva conquista la mente del pubblico e quel pubblico gli riserverà, sempre e comunque, un posto speciale nella mente.

Dopo qualche anno, ecco che nascevano altri strumenti come le chat sui social e altre diavolerie, ma per l’italiano medio l’ email rimaneva, e rimane tuttora, il mezzo indispensabile quando vuole ricevere o inviare comunicazioni importanti, come pagamenti o appuntamenti.

Ecco perché impostare campagne email marketing, specie se vuoi colpire fasce di pubblico di mezza età, rimane probabilmente la scelta migliore.

Ancora oggi, quando l’utente apre la posta elettronica, mantiene un’attenzione altissima, proprio perché si aspetta di leggere comunicazioni di rilievo. Se riesci ad infilarti nella sua casella con la tua campagna email marketing, sei già a metà dell’opera.

Prima di iniziare, tuttavia, permettimi di ricordarti la definizione di campagna email marketing:

Una campagna email marketing è l’applicazione di una strategia basata sulla creazione e l’invio sistematico di email promozionali finalizzate alla conversione e alla fidelizzazione di potenziali clienti. In sostanza, l’email marketing ti consente di alimentare la curiosità di quei potenziali clienti che ti hanno lasciato la loro email attraverso un form di contatto o in cambio di qualcosa.

 

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Campagna email marketing: fissa un obiettivo da raggiungere

Prima di gettarti alla cieca su qualche metodo per creare e ottimizzare le campagne DEM ( Direct Email Marketing), devi sempre chiederti quale obiettivo vuoi raggiungere.

Il tuo scopo è quello di inviare, tramite email, gli articoli del blog per incrementare i lettori? Oppure è quello di instaurare una relazione di fiducia coi tuoi lettori per poi trasformarli in clienti? O ancora vorresti regalare uno sconto agli utenti che hanno abbandonato il carrello del tuo e-commerce?

Per Identificare i giusti obiettivi puoi utilizzare il popolare metodo SMART, il quale definisce con questi aggettivi le 5 caratteristiche che un obiettivo deve avere:

  • Specific (Specifico)
  • Measurable (Misurabile)
  • Achievable (Raggiungibile)
  • Relevant (Rilevante)
  • Time – Bound (Soggetto a scadenza)

Con ad esempio le newsletter, puoi instaurare un’ interazione diretta con i tuoi potenziali clienti o attraverso offerte e contenuti personalizzati, puoi stimolare i clienti abituali a tornare nel tuo store.

Come puoi immaginare si tratta di obiettivi completamente diversi tra loro e definirli in anticipo ti aiuterà a mantenere il controllo sulle tue campagne e a capire se i risultati ottenuti sono soddisfacenti o hanno bisogno di miglioramenti.

 

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Definisci il target della tua campagna email marketing

Lo step successivo prima di creare una campagna email marketing è senza dubbio la definizione del tuo target ideale, ovvero il Buyer Personas. L’identificazione del proprio target è importante perché permette di ottimizzare il tasso di coinvolgimento delle email. Dovrai cercare infatti di personalizzare le tue email il più possibile e raggiungere persone realmente interessante alle tue campagne.

Al contrario, se invierai le tue email a tutti senza distinzione di pubblico, rischierai di avere tassi di clic molto bassi, con soglie di disiscrizione e segnalazioni spam decisamente alte, le quali ti penalizzeranno negativamente nelle campagne successive.

Una volta che hai inquadrato l’obiettivo della campagna e hai definito il tuo cliente tipo, puoi passare allo step successivo.

 

 

Decidi lo stile delle email

Una delle prime cose che i destinatari noteranno delle tue campagne email marketing sarà lo stile delle email, ovvero il tono  e il linguaggio che adopererai, ma anche il layout del contenuto e la scelta del font, nonché la presenza di grassetti.

Un aspetto che molti sottovalutano delle proprie campagne è il layout dei contenuti della email. Alla gente piace sentirsi a casa, quindi adopera sempre lo stesso stile grafico quando imposti le campagne. Se hai un e-commerce che vende pomodori, potresti usare il colore rosso per incorniciare graficamente le tue email.

Fatti riconoscere subito! Appiccica sempre il tuo logo all’inizio e alla fine dei tuoi contenuti. Una ricerca statunitense dimostra che il 70% degli utenti che non capiscono chi gli scrive in meno di 2 secondi, getteranno la email nel cestino.

La scelta del font, del grassetto e dei caratteri è un altro fattore da considerare quando vuoi inviare una email. Scegli un font facile da leggere, non esagerare col grassetto e i colori. Considera inoltre che scrivere in maiuscolo equivale ad urlare sul web.

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Quale software di email marketing utilizzare?

Il Direct Email Marketing è fondamentale in una strategia di successo e non è raro vedere professionisti del digitale alla ricerca del perfetto software di email marketing.

Forse però si sono dimenticati che per creare una campagna email marketing efficace è prima di tutto necessaria una buona strategia. La scelta del programma per impostare le email e le newsletter è solo un piccolo anello del funnel di vendita.

Utilizzare una piattaforma software è comunque indispensabile per gestire nel migliore dei modi l’operatività. La gestione manuale delle email senza l’utilizzo di questi software, renderebbe impossibile automatizzare e monitorare la posta elettronica.

Durante la scelta del programma, dovrai valutare la semplicità di utilizzo dell’editor, la quantità degli strumenti messi a disposizione e naturalmente un rapporto qualità/prezzo più alto possibile. Esistono certamente dei software di email marketing migliori di altri. Tuttavia, la scelta del tool è spesso correlata alle esigenze effettive. In altre parole, se abbiamo 150 clienti, non ce ne faremmo niente di un software che, per assurdo, può inviare 60.000 email al mese e costi mensili altissimi.

Tra le migliori piattaforme di email marketing con il miglior rapporto qualità prezzo troviamo Mailchimp, seguito a ruota da Sendinblue. Vediamole ora insieme!

 

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Mailchimp

Nella maggioranza dei casi, a meno che tu non abbia un’attività con esigenze davvero particolari, io consiglio di adoperare Mailchimp, sia per una questione di funzionalità e prezzi, sia per quanto riguarda il supporto tecnico.

Infatti, essendo uno dei tools più famosi per fare campagne email marketing, non solo esiste una vasta documentazione ufficiale, ma anche una moltitudine di forum e blog esterni che ti potrebbero aiutare in caso riscontrassi qualche problema.

Con Mailchimp avrai a disposizione 4 diversi piani: 

  • Free ($0/mese)
  • Essentials ($9.99/mese)
  • Standard ($14.99mese)
  • Premium ($299/mese)

Hai letto bene! Con il piano Free, Mailchimp.com è gratis fino a quando avrai meno di 2000 contatti e deciderai di inviare meno di 12000 email ogni mese (e ti accontenterai del supporto via chat).

Quando avrai un paniere di contatti più ampio, potrai passare ai piani Essentials, Standard o Premium, con prezzi mensili che aumenteranno in base a quanti utenti vorrai mantenere nel database. Insomma, impostare le tue prime campagne email marketing gratis è un bel lusso!

 

Sendinblue

Il secondo software per gestire campagne DEM è Sendinblue.com. Questa piattaforma ti consente di programmare e controllare le campagne di email marketing in maniera semplice. Con Sendinblue  potrai inviare email transazionali (cioè feedback di conferma di un’avvenuta operazione), SMS ed email automatiche legate a specifici eventi.

Così come Mailchimp, anche Sendinblue prevede un piano gratuito, ma vediamo i tre pacchetti a disposizione:

  • Gratuito
  • Lite (19€/mese)
  • Premium (49€/mese)

Dopo aver attivato uno di questi piani, se ti rendi conto che hai bisogno di inviare mensilmente un numero diverso di email, puoi cambiare piano accedendo al menù di Sendinblue e selezionando la voce Modifica offerta del menù laterale.

Inoltre, altri vantaggi da non sottovalutare di Sendinblue sono le risorse e il servizio clienti in lingua italiana, che permettono un supporto tecnico e commerciale più agile per chi non avesse dimestichezza con l’inglese.

Ora non ti resta che provare le due piattaforme e scegliere quella che fa per te.

 

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Raccogli le email dei tuoi clienti per avviare la campagna email marketing

Il primo passaggio dopo aver scelto la piattaforma da utilizzare, sarà quello di creare una lista di contatti da cui partire. Il momento migliore per acquisire gli indirizzi email dei potenziali clienti è quando questi entrano in contatto con i tuoi contenuti, potendo così percepire il reale valore della tua azienda.

La tattica più comune consiste nel pubblicare articoli di qualità nel blog e, fra un paragrafo e l’altro, inserire un opt-in form che invita l’utente a iscriversi, dando così il consenso all’invio di newsletter.

Si tratta del metodo più semplice, tuttavia questa tecnica è stata usata davvero spesso negli ultimi anni, e la percentuale di utenti che si iscrivono al form diminuisce anno dopo anno.

Come possiamo quindi raccogliere email di utenti davvero interessati e vogliosi di ricevere materiale?

 

Come incrementare i lead della tua campagna email marketing?

La strategia che sto per mostrarti è molto più prestante quando si parla di incrementare gli opt-in e consiste nel regalare all’utente un bonus o un offerta. Il pretesto, se così lo possiamo definire, per ottenere la email del potenziale cliente, è che per ricevere la il bonus sarà necessario fornire un indirizzo di posta elettronica valido. In gergo tecnico questo bonus viene chiamato lead magnet, ed oltre alla sua utilità per generare contatti, è un ottimo modo per aumentare la fiducia degli utenti nei tuoi confronti.

 

 

I lead magnet più usati sono:

  • E-book gratuito
  • Video
  • Infografiche

Questa strategia è attuabile sia all’interno del sito web, magari fra un paragrafo e l’altro di un semplice post, sia sui social tramite un post sponsorizzato. Con questo metodo otterrai un CTR decisamente più alto rispetto la tattica precedente.

Una seconda strategia di livello consiste nell’invitare l’utente ad un webinar gratuito. Durante la fase di registrazione, ovviamente, sarà richiesta la email e altre informazioni utili.

Si tratta sicuramente del metodo più macchinoso e dispendioso, ma devi tenere presente che facendo registrare potenziali clienti al webinar, non entrerai in possesso solamente della email degli utenti, ma anche di nome, cognome, età e sesso. Insomma, doppio sforzo ma anche doppio risultato.

Poiché il tuo obiettivo è quello di far registrare al webinar più persone nel minor tempo possibile, è preferibile creare post sponsorizzati sui social rispetto un approccio SEO tradizionale.

Tieni presente che la legge europea è molto severa in ambito privacy, ragion per cui, dovrai inserire, nel form di opt-in, una casella dove l’utente acconsente all’utilizzo della sua email per fini commerciali.

 

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Adopera il doppio Opt-in nelle tue campagne email marketing

Un accorgimento vecchiotto ma sempre attuale, si tratta di adoperare la tecnica del doppio opt-in quando raccogli le email dei tuoi clienti.

Consiste nel fare inserire l’ email all’utente come faresti di solito. Ciò che cambia è che gli arriverà una email di conferma che gli chiederà di confermare l’iscrizione.

In questo modo potrai scremare tutta quell’utenza che ha inserito una email sbagliata oppure che non è davvero motivata a ricevere le tue campagne.

Ci perderai qualcosa? Assolutamente no. Come vedremo in seguito, è meglio avere pochi clienti motivati che tanti clienti menefreghisti (anche per una questione tecnica di server score).

 

Organizza le email in un database

Adesso che hai raccolto una quantità invidiabile di contatti di potenziali clienti, devi necessariamente organizzare le email in un database. Come puoi nella pratica suddividere le email in un database? Se vuoi fare un lavoretto essenziale ma pulito, ti consiglio di adoperare le funzionalità integrate di Mailchimp o SendinBlue.

Entrambi ti permettono di incollare nel tuo sito un codice che farà apparire, nel front-end, l’opt-in form. I contatti registrati verranno automaticamente reindirizzati e catalogati nel database del tuo account Mailchimp.

Se invece hai bisogno di opt-in form appariscenti, dovrai utilizzare tools di terze parti, scaricare le email in un foglio excel, e successivamente importare i contatti in Mailchimp (o SendinBlue).

 

Segmenta la mailing list

Quando dicevo che Mailchimp è il miglior software per impostare campagne email marketing, parlavo seriamente.

Infatti, quando parliamo di suddividere i contatti, una funzione estremamente interessante è la segmentazioni delle mailing list. In una campagna email marketing ottimizzata sarà possibile ottenere informazioni ulteriori rispetto al solo indirizzo email. Grazie alla segmentazione, i tuoi contatti saranno suddivisi in liste in base alle proprie preferenze, al sesso, alla provenienza e altre caratteristiche.

A queste liste potrai inviare email con contenuti personalizzati e di maggiore interesse. Questo è importante perché le email inviate indistintamente a tutti gli utenti hanno tassi di apertura decisamente più bassi rispetto a campagne di email marketing che sfruttano la segmentazione.

 

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Regole per una campagna email marketing accattivante

Proseguendo nell’ impostazione della nostra campagna email marketing, addentriamoci nei meandri di questa particolare scienza molto legata alla psicologia.

Qui di seguito ti elencherò una serie di accorgimenti per creare contenuti interessanti e di conseguenza, generare email accattivanti.

Una nota particolare prima di iniziare va conferita all’oggetto della email. L’oggetto è la prima cosa che l’utente vede e in base a questo decide se aprire o no l’email. Utilizza sempre termini che facciano intuire il contenuto dell’email e cerca una combinazione di parole accattivanti, ma senza cadere nell’utilizzo di vocaboli troppo scontati.

Evita come la peste le parole comuni, come per esempio “gratis”.

 

Un contenuto diverso per ogni gruppo di email

Ormai avrai capito che la segmentazione è uno dei processi fondamentali dell’email marketing. Non puoi inviare lo stesso contenuto a due utenti completamente diversi per età, abitudini e interessi.

Di conseguenza sarà necessario creare delle email personalizzate, non dico per ogni utente, ma quantomeno a livello di gruppo o segmento.

Considera che più agirai nella fase di segmentazione, più le tue email otterranno interazioni, questo perché l’utente avrà l’impressione che ti stai rivolgendo proprio a lui.

Si sentirà finalmente compreso, e le sue barriere nei tuoi confronti inizieranno a crollare.

Col tempo, se avrai fatto un buon lavoro, l’utente non solo si trasformerà in cliente, ma addirittura diventerà un fan nel vero senso della parola. Inizierà a parlare dei tuoi prodotti ai suoi amici e colleghi, generando così awareness gratuita nei tuoi confronti.

Un contenuto ideale per le tue email sono offerte promozionali specifiche. Spesso, è buona abitudine legare queste offerte a un evento come una festività o una ricorrenza, in quanto gli utenti in questi periodi sono più propensi all’acquisto.

Altri tipo di contenuto efficaci sono quelle comunicazioni importanti che riguardano la tua attività, come l’apertura di una nuova sede, l’arrivo di nuovi prodotti o un nuovo componente nello staff.

Come puoi vedere, sono tante le possibilità che hai per attirare l’attenzione degli utenti ed aumentare le vendite, sta a te scegliere quella migliore per il tuo brand.

 

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L’importanza della call to action nella tua campagna email marketing

Prima abbiamo parlato dello stile delle email e dei font dei caratteri. Tuttavia, una email di qualità non può fare a meno di una call to action, cioè una chiamata all’azione.

Di cosa si tratta e perché la call to action è importante? L’utente medio è decisamente impacciato con la tecnologia, talvolta pigro. La pagina a cui conduce la call to action generalmente è il motivo principale della creazione dell’email e se vuoi che l’utente arrivi su una determinata pagina dopo aver letto la tua email, inserisci un pulsante e suggerisci di cliccarlo. Molto spesso basta chiedere un’azione per notare un sensazionale aumento del CTR.

Le call to action più utilizzate sono:

  • Acquista il prodotto
  • Registrati
  • Aggiungi al carello
  • Ottieni sconto

Molte persone tendono ad esagerare ma in generale è meglio non inserire nelle email più di una o due call to action. Questo evita di mandare in confusione l’utente e di ostacolare il raggiungimento della pagina desiderata.

 

Spam e punteggio del server

Come ti ho accennato, è decisamente meglio avere pochi clienti vogliosi di interagire con le tue campagne email marketing, piuttosto che tanti clienti disinteressati.

Quando l’utente riceve una email e non la apre, magari gettandola direttamente nel cestino, agli occhi di Google la credibilità del mittente perde di valore.

Il ragionamento di Google è che se molti utenti evitano di aprire le email dello stesso mittente, le ragioni possono essere 2: la prima è che le email che invia quel mittente non sono interessanti. La seconda, ben peggiore, è che quel mittente potrebbe essere uno “spammatore” seriale.

In entrambi i casi il ranking del server del mittente diminuisce, ma quando compare il vero problema?

Se il ranking diminuisce troppo, le tue campagne email marketing potrebbero iniziare a finire direttamente nella cartella spam dei tuoi lettori. Risultato? Nessun utente leggerebbe più le tue email.

Come fare quindi? Controlla i tassi di interazione dei tuoi utenti. Se noti un utente che non legge mai le tue email, eliminalo tranquillamente dal tuo database.

 

Email responsive per mobile e desktop 

Un problema relativamente recente è quello della responsività tra mobile e desktop nell’ambito della lettura delle email.

La formattazione di un email su dispositivo mobile è diversa rispetto a quella su uno schermo di un computer. Le email responsive infatti, sono quelle email che si adattano automaticamente a qualsiasi schermo così da rendere la visualizzazione ottimale da qualsiasi dispositivo si utilizzi.

Se fino a 10 anni fa le email venivano lette esclusivamente da desktop, la situazione è ormai ribaltata. Oggi infatti il 90% delle persone naviga in rete da mobile ed è dunque fondamentale tenere a mente questo dato quando si ottimizzano le campagne di email marketing.

Già è complicato convincere gli utenti ad aprire le email, pensa in quanto tempo l’utente eliminerebbe una email con caratteri e immagini distorte. Probabilmente in qualche millisecondo. Creare email responsive è una di quelle tematiche ancora oggi trascurate ma nel tempo è diventato un fattore determinante per creare campagne di email marketing di successo.

Ricordati quindi di impostare le tue email prima su mobile, non il contrario! Mobile first, sempre!

 

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Esempi di email marketing da inviare

Quando crei le tue email ricorda di variare spesso il contenuto e l’aspetto grafico, questo ti aiuterà nella fase di misurazione a capire quali sono le email che funzionano meglio.

Vediamo ora insieme vari tipi di email che puoi mandare ai tuoi clienti o potenziali tali:

  • Newsletter: coinvolgi gli utenti inviando periodicamente email con suggerimenti e informazioni relativi alla tua attività
  • Email promozionali: utilizza questo tipo di email quando vuoi promuovere un particolare prodotto o servizio
  • Email di conferma ordine/ Ordine ricevuto/ Email di ringraziamento: chiamate transazionali, queste email solitamente automatiche vengono inviate quando l’utente compie un acquisto,  ma possono essere utilizzate anche per promuovere altri prodotti ai clienti più affezionati.
  • Email di carrello abbandonato: invia queste email agli utenti che hanno aggiunto un prodotto al carrello ma non hanno portato a  termine l’acquisto. Stimola l’utente con un buona o un’offerta personalizzata.
  • Email di conferma iscrizione: invia un’email di benvenuto agli utenti che si sono registrati al tuo sito
  • Email con aggiornamenti sulla spedizione: tieni aggiornati i clienti che hanno acquistato un tuo prodotto con informazioni sul tracciamento della spedizione

Queste sono solo alcuni esempi di email che puoi inviare agli utenti e come puoi notare ognuna ha un obiettivo specifico. Decidi in anticipo quelle che vuoi utilizzare nella tua strategia di email marketing ed evita di inviare email ad utenti non realmente interessati al contenuto.

 

Errori da evitare nella tua campagna email

Quando decidi di attivare la tua campagna email marketing, ci sono alcune accortezze che devi tenere a mente per evitare di commettere errori che potrebbero compromettere la riuscita della tua strategia.

Per prima cosa non inviare email non richieste. Infatti per poter spedire email commerciali, gli utenti devono averti dato il loro consenso. Se non rispetti queste regole corri il rischio di incorrere in multe salate, oltre ad apparire fastidioso agli occhi dei destinatari.

Ricordati inoltre di effettuare dei test prima di far partire la campagna. Controlla che non ci siano errori grammaticali e attraverso le piattaforme di email marketing, verifica che non ci siano malfunzionamenti. Inviare email con problemi non aiuterebbe a costruire positivamente l’immagine del tuo brand.

Il secondo consiglio che ti voglio dare è quello di non creare newsletter basate sulle immagini .Questo perché molti utenti non attivano la funzione che permette loro di visualizzare gli oggetti grafici, ricevendo così una serie di email con numerosi spazi vuoti. Crea email con metà testo e metà immagini e utilizza il tag alt immagini per dare significato alla  grafica, cioè sostituendo con del testo ciò che non può essere visto.

Come ultima cosa, ma non meno importante, cerca sempre di coinvolgere l’utente e di spingerlo a compiere un’azione. Un’ email con un buon testo e un ottima grafica ma senza la call to action, difficilmente porta gli utenti sul tuo sito. Utilizza call to action efficaci, ma come abbiamo visto in precedenza, non esagerare.

 

Misura e ottimizza i risultati della tua campagna email marketing

L’ ultima fase per avviare una buona campagna email marketing è la continua misurazione e ottimizzazione dei risultati raggiunti.

Arrivato ad un certo punto pensi di essere soddisfatto? Sbagliato! L’email marketing è in continua evoluzione: ciò che funziona oggi potrebbe non funzionare domani.

Per questo motivo è fondamentale perfezionarsi sempre. Una determinata campagna non performa più come dovrebbe? Lavoraci sopra, e se proprio continua ad andare male, considera di eliminarla. 

 

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Campagna email marketing: KPI e metriche

Come in ogni settore ci sono parole tecniche che è necessario conoscere, si tratta delle KPI o metriche dell’email marketing.

  • Tasso di apertura: numero di email aperte rispetto al numero di email consegnate
    (Numero di aperture / Email recapitate) * 100
  • CTR: numero totale di click generati sui link contenuti in una singola email
    (Numero di click / Email recapitate) * 100
  • CTOR o CTR su aperture: è il numero di click unici rispetto il numero di aperture uniche
    (Clic unici / Aperture uniche) * 100
  • Tasso di rimbalzo o bounce rate: è la % di email che hanno restituito un errore a seguito di un invio
    (Email ritornate / Email inviate) * 100
  • Unsubscribe Rate: è il tasso di disiscrizione rispetto alle email inviate per ogni email
    (Numero di utenti disiscritti / Email inviate) * 100
  • Spam Score: mostra il punteggio di spam del tuo server di invio. Non deve mai superare il valore 5 ed è calcolato automaticamente dalla piattaforma
  • Conversion Rate: % di email che hanno portato ad una conversione, ovvero al click della call action di riferimento
    (Numero di utenti che hanno completato l’azione / Email recapitate) * 100

 

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A/B testing: perché è importante?

Cos’è l’A/B testing? E’ semplicemente un metodo per testare e ottimizzare le tue campagne email marketing.

L’ A/B Testing è una tecnica fondamentale perché permette di vedere quale, fra due o più strategie, è quella che risponde meglio ad un preciso segmento di pubblico.

Nella pratica, consiste nel dividere lo stesso segmento di pubblico in 2 parti per poi inviare 2 email esteticamente differenti ma con lo stesso obiettivo finale. Così facendo sarà possibile osservare qual è l’email che raggiunge meglio l’obbiettivo che ci siamo fissati.. 

 

Diversifica le strategie digitali con una campagna email marketing

Siamo giunti alla fine del processo di creazione di una campagna email marketing. Ricorda però che da solo l’email marketing non può fare miracoli, la vera potenza del marketing digitale risiede nella diversificazione della strategia aziendale. Infatti, se basi il tuo progetto esclusivamente sulle email e tra qualche anno non dovessero più funzionare, potresti ritrovarti in seria difficoltà.

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