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Dalla carta stampata all'editoria digitale

Nuove possibilità di business

editoria digitale(digital publishing)Quando si parla di editoria digitale (digital publishing), si intende il fenomeno che ha portato gli editori a gestire i contenuti e l’accesso ad essi tramite strumenti informatici e quindi a modificare l’intero processo editoriale. Questo cambiamento ha portato l’industria della carta stampata a doversi adattare ai nuovi strumenti digitali. Cambiando il supporto finale, utilizzato per pubblicare i propri contenuti, ogni editore, ha dovuto fare i conti con nuove tipologie di pubblico e nuove possibilità di business che hanno pian piano eliminato o modificato quelle vecchie. Fondamentale è stato capire ed intercettare i cambiamenti dei vecchi lettori, che si sono adattati al nuovo modo di ricevere informazioni. 

In questa pagina ci occuperemo dell’editoria digitale in Italia e del cambiamento che ha rappresentato una svolta epocale in uno dei settori più affascinanti della comunicazione di massa.

 

Carta stampata e il nuovo che avanza

editoria digitale-bibliotecaNel corso degli anni, l’uomo ha utilizzato la carta stampata per far circolare ogni tipo di informazione, per pubblicare libri, per fare pubblicità oppure per fini legati ad attività lavorative e non. Nel caso degli editori, e dei loro fornitori, parliamo di una vera e propria industria. Questo processo ha creato negli anni una serie di regole che sono state  completamente sconvolte con l’avvento dei dispositivi digitali per la pubblicazione dei contenuti. Le figure professionali che facevano parte di tutto il mondo della carta stampata, non sono cambiate, si sono solo dovute adattare a nuovi processi produttivi.

  • Cambiamenti per chi scrive contenuti

Gli autori di testi o articoli sono passati negli anni dalla penna, alla macchina da scrivere al computer. Nel momento in cui le notizie hanno cominciato a girare sotto forma digitale, la creazione di contenuti adatti alla carta, si è modificata a causa del cambiamento dei lettori finali e all’arrivo dei nuovi supporti digitali. Un esempio potrebbero essere i quotidiani o le riviste mensili. Oggi una notizia può essere letta da un uomo d’affari in ufficio su carta, come da uno studente sul suo smartphone tramite facebook, quindi il sistema di creare contenuti, si è dovuto adattare a questa situazione.

  • I supporti e la produzione

editoria digitale-libro cartaceoLa stampa su carta, con tutto l’iter affascinante che parte dal file per arrivare al prodotto finale come un libro o una rivista, si è completamente rivoluzionata, passando ad un processo che elabora i contenuti e li adatta a device digitali di vario formato, come Pc, Smartphone oppure Tablet. Ovviamente queste novità, hanno portato una ventata di freschezza nel processo classico, con sviluppi dei vari macchinari e flussi di lavoro, che oggi si sono adattati ad un’industria altamente sofisticata che interagisce con il mondo digitale.

  • L’utente finale

Anche gli utenti finali, e quindi i clienti si sono modificati. Nuovi supporti, significano nuove frontiere di business. Ora è facile arrivare a quasi la totalità delle persone. Chi non possiede uno smartphone? In aggiunta, se consideriamo che internet ha distrutto le barriere rappresentate da confini e distanze, dobbiamo considerare che ogni singola parola che scriviamo, può arrivare ovunque in pochi secondi.

Le possibilità di business

possibilità di business nell'editoria digitaleQuesta situazione ha ovviamente creato nuove possibilità di business che i vari editori hanno intercettato per modificare il sistema di monetizzare.

  • Spazi pubblicitari – in questo caso, parliamo di qualcosa che già esisteva. La pubblicità su riviste e giornali, esiste da sempre, ma si è dovuta adattare all’era digitale. Questo cambiamento ha creato nuove figure professionali
  • Vendita su marketplace – il caso più eclatante è AMAZON, che originariamente nasce per essere una libreria online.
  • Stampa di bassa tiratura e personalizzata – il digitale si è inserito anche nella produzione , non solo nella creazione e distribuzione dei contenuti. Gli editori, hanno capito negli ultimi anni, che è necessario affiancare ai dispositivi digitali, il prodotto cartaceo. La particolarità, sta nel fatto che le tirature sono basse e personalizzate a seconda del tipo di lettore.
  • Creazione di portali che trattano argomenti specifici – in alcuni ambiti molto precisi, le case editrici hanno creato dei portali per la fruizione dei contenuti a pagamento o gratuiti. In molti casi, a questi portali viene abbinato il prodotto cartaceo. Questo, per esempio, è il caso di editori giuridici come Giuffrè.
  • Servizi in abbonamento – un esempio di questo tipo di servizio a pagamento, è il Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. Sottoscrivendo un abbonamento, si può avere accesso ai contenuti sotto forma digitale. In questo caso, il cartaceo, è stato completamente sostituito.

Servizi personalizzati ed evoluzione della produzione

In alcuni casi, gli editori, hanno sfruttato le opportunità che l’editoria digitale ha creato nella produzione e nella distribuzione. Il mondo delle case editrici, non ha subito cambiamenti solo a livello di contenuti. Grazie alla stampa digitale, adatta alla bassa tiratura, i vari editori possono offrire un servizio on demand (come per esempio gli e-commerce) ai distributori, fornendo un numero di copie basso per limitare gli investimenti di chi deve distribuire libri e riviste, i quali non rischiano di dover sopportare costi gravosi dovuti a copie invendute o in attesa di essere vendute. In alcuni casi, anche fornire il prodotto in base al venduto. Questo ha ottimizzato anche i capitali necessari per la produzione, dato che, a differenza del passato, i produttori (le tipografie), non sono più legati a minimi di produzione.

Punto molto importante, è il servizio che alcuni editori offrono per la stampa di copie singole. Alcuni tipi di editoria specializzata, hanno la necessità di offrire ai propri clienti, un servizio legato a testi o articoli ormai non più reperibili a livello cartaceo. Grazie alla tecnologia digitale, è possibile recuperare questi libri o riviste, e secondo la richiesta dei clienti, stamparli in copia singola, personalizzare la copertina e consegnarli all’utente che li richiede.

Questo ci fa capire che il passaggio da cartaceo a digitale, ha sicuramente ridotto i volumi di stampa, ma creato nuove opportunità produttive che prima erano impensabili, e che quindi questi due mondi devono assolutamente coesistere.

 

I nuovi canali di vendita

Nel passato la modalità di acquisto era legata a librerie generiche o specializzate. Ovviamente questo tipo di vendita, era limitata al territorio di appartenenza, o al contatto telefonico e all’eventuale spedizione. Grazie a internet e ai marketplace, oggi è possibile arrivare ovunque e impostare pubblicità mirate ai vari territori. Questa nuova frontiera del mercato editoriale, ha necessariamente sentito il bisogno di inserire figure legate al digital marketing, al web marketing, all’informatica per sviluppare questi nuovi canali di vendita. Il vantaggio è soprattutto legato al fatto che ogni editore può avere il suo catalogo e proporlo direttamente, oppure sfruttare piattaforme specializzate che distribuiscono online.

Device e strumenti

tipi di device per l'editoria digitaleTutta questa mole di contenuti, fruibile da chiunque in ogni punto della terra e soprattutto in ogni momento, ha richiesto la possibilità di essere adattata a vari tipi di device. Dato che ognuno di noi sfrutta metodi diversi per accedere a libri, riviste e articoli di ogni genere, gli editori si sono trovati davanti alla necessità di adattare i loro prodotti a vari formati e contenuti, a canali come i social, a strumenti come gli e-book, oppure a pagine di siti online. Ovviamente ognuno di noi ha abitudini diverse, gusti diversi e tempi diversi, che implicano utilizzi legati alle nostre necessità. Quindi, tutto deve essere adattato ai nuovi canali, adattato ai vari device, e il risultato deve essere ulteriormente adattato per essere utilizzabile da chiunque in base alle proprie necessità. Questo si è reso necessario, perché i lettori si sono ormai abituati ad accedere ai contenuti di cui hanno bisogno, anche a letto prima di addormentarsi, quindi un articolo di giornale, sarà abbinato, per esempio, a pubblicità mirate studiate appositamente per questa situazione. In questo caso parliamo di real time bidding e programmatic. E’ uno dei moltissimi casi, ma fa capire con precisione che la sinergia tra il prodotto editoriale e i canali pubblicitari, è fondamentale per monetizzare.

Questo è solo un esempio di tutto quello che l’industria dell’editoria ha creato passando da strumenti di informazione classici a strumenti di informazione digitale. Per quanto riguarda le possibilità lavorative offerte da questo mondo, ti consigliamo di valutare alcuni delle nostre certificazioni, cliccando sui link sottostanti. Resterai stupito nello scoprire che un mondo considerato ormai antico, possa creare migliaia di possibilità di lavoro ancora oggi, nonostante l’enorme cambiamento a cui ha dovuto adattarsi.

 

 

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