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E-COMMERCE

Tutto ciò che hai voluto sapere e che devi sapere per vendere online

Con il termine e-commerce si intende l’acquisto e la vendita di prodotti e servizi attraverso il web, e più semplicemente lo shopping online.

È un modello di business che prevede un insieme di transazioni e operazioni commerciali: business-to-business (B2B), business-to-consumer (B2C), consumer-to-consumer (C2C) or consumer-to-business (C2B).

 

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Continua a leggere, perché nel corso dell’articolo troverai consigli per gestire con successo un ecommerce e potrai approfondire i seguenti argomenti:

  • Che cos’è l’e-commerce?
  • Perché creare un sito ecommerce?
  • Quanto costa e come avviare un e commerce?
  • Come aprire un e-commerce su Amazon?
  • Come vendere con shopify?
  • Qual è il miglior software eCommerce e come gestirlo
  • Quali sono gli errori da evitare per portare traffico e acquisire clienti.

 

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Cos’è l’E-commerce e come funziona

 

La definizione di ecommerce per wikipedia è:

il commercio elettronico è l’insieme di transazioni generate dalla compravendita di beni e servizi realizzate su Internet e l’insieme delle comunicazioni o gestione di attività commerciali tramite il web.

Quindi, per riuscire a far conoscere i propri prodotti tramite Internet è fondamentale apprendere tutti i segreti e adottare gli accorgimenti necessari per vendere on line partendo dalla creazione di un e commerce, arrivando fino agli aspetti giuridici legati alla normativa ecommerce.

Rientra nel campo di appartenenza dell‘e commerce anche la distribuzione online di contenuti digitali, le operazioni di investimento sulla piattaforme di trading e analoghe iniziative bancarie e altre procedure transattive della pubblica amministrazione.

Chi intende imbarcarsi in un mondo estremamente competitivo come quello del commercio elettronico deve necessariamente avere una solida padronanza delle piattaforme per creare siti ecommerce e dei trucchi per vendere on-line in maniera efficace, deve sapere quali sono i principali adempimenti da seguire per aprire un’attività e-commerce e realizzare un sito che generi fatturato. Inoltre, deve conoscere le principali strategie per avere successo nel commercio elettronico.

 

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L’avvento dei negozi virtuali ha cambiato il gioco del retailing, sia dal punto di vista dell’intermediazione sia da quello della disintermediazione. Infatti, il mondo della vendita online raggruppa bisogni di nicchia, raggiunge utenti anche molto distanti geograficamente e può far crescere il potere d’acquisto. Inoltre, può abbattere i costi di canale, dare vita a un contatto diretto con gli utenti grazie alle community e consentire la gestione di prodotti costruiti su richiesta fino ad ottenere una personalizzazione totale del prodotto/servizio.

L’ascesa dei siti di commercio elettronico ha portato i concorrenti a combattere fianco a fianco annullando il tempo e lo spazio. In questo scenario il ruolo del consumatore diventa sempre più considerevole. Ormai, il cliente si informa sui blog, sui social media e sui siti di comparazione prodotti e prezzi. Perciò è maggiormente preparato e va messo al centro di ogni progetto e-commerce. In questa guida scoprirai i passi da seguire per aprire un ecommerce da zero.

 

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Perché vendere online è vantaggioso

 

Ormai, quando parliamo di business, il confine tra il commercio elettronico e il commercio “tradizionale” è molto sottile ossia, la direzione volge ad una completa integrazione dei due mondi. Tuttavia, il peso specifico del commercio elettronico, della vendita dei prodotti su Internet, registra una crescita molto promettente nel panorama attuale e nel prossimo futuro rispetto all’evoluzione del business offline. Questo punto di partenza rende chiaro il motivo per cui sia impellente un costante aggiornamento da parte del manager, imprenditore con una sua attività, e del singolo lavoratore per restare al passo con i tempi e con le richieste del mercato occupazionale on-line.

È naturale quindi che i requisiti richiesti dalle aziende comprendano competenze digitali, skill e abilità di gestione dei progetti e-commerce. In linea generale si richiede la conoscenza del significato di cos’è un e-commerce e della disciplina web marketing in merito alle vendite online. Inoltre, è utile conoscere anche il trade marketing.

Da un punto di vista “personale” imparare a lavorare con siti di transazioni su Internet vuol dire saper maneggiare strumenti, software, piattaforme, amministrare aspetti tecnici necessari ad esempio ad adeguare la figura del commesso in negozio e convertirla in store manager on line, fino a percorrere la carriera per diventare e-commerce manager.

 

test e-commerce specialist

 

L’impatto del commercio elettronico nel mondo del lavoro

 

L’e-commerce è un fenomeno di mercato crescente, non trascurabile per gli imprenditori che guadagnano sul web mediante la vendita di beni o servizi alla clientela, sia essa rivolta ad un target business che consumer. La necessità, valida sia per i manager, ma in maniera rilevante anche per dipendenti e impiegati, è quella di comprendere l’influenza del commercio online sulla vita d’azienda, così come sul percorso professionale dei liberi professionisti.

Questa precisazione è doverosa alla luce della mutazione del mercato del lavoro e delle abitudini di acquisto delle persone sempre più propense a soddisfare i propri bisogni appoggiandosi all’acquisto in rete. Fenomeno che si sta diramando in modo capillare, in espansione nei piccoli centri e nelle zone del sud Italia.

Per orientarsi nel settore è bene chiedersi cosa bisogna conoscere per l’avvio e la gestione di un sito eCommerce e apprendere le caratteristiche di coloro i quali risultano vincenti nel settore di marketing digitale.

 

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I trend di crescita

 

L’ecommerce è un settore in forte crescita.

E come si comporta l’e-commerce in Italia? I dati che vengono registrati ogni anno segnano un incremento di fatturato del 20% rispetto all’anno precedente. I settori di maggior successo sono il turismo ed il tempo libero. Nonostante l’enorme crescita, siamo ancora distanti dai dati dei principali paesi occidentali.

e-commerce-in-Italia 2020

 

Come possiamo vedere dal grafico, in Italia abbiamo un incremento costante dal 2004 che nelle previsioni continuerà per un lungo periodo. Questa può essere vista come una grande occasione per accedere ad un mercato con molte opportunità di sviluppo in quanto non sono molte le imprese italiane con un eCommerce.

 

Negozi che diventano shoowroom

e-commerce

Per quanto riguarda la convivenza tra store fisici e shop online arriviamo a presentare l’idea esposta da Luca Papa nel suo video: una innovazione nel concetto di retail. L’impatto dei siti internet ecommerce avrà un effetto tangibile per le attività locali che vedranno mutare il loro ruolo all’interno del funnel di vendita.

Il negozio “reale” così come siamo abituati a viverlo smetterà di esistere per lasciare spazio allo showroom, un luogo dove vedere e provare i prodotti per poi finalizzare l’acquisto sul web. Già oggi è frequente approcciarsi alla ricerca di un bene desiderato in questo modo, sfruttando il vantaggio di “toccare con mano”, testare e misurare gli articoli per poi avvantaggiarsi dei servizi che offre l’ecommerce nel negozio virtuale. Specificatamente, l’esempio è identificare un oggetto, provarlo fisicamente e parallelamente attivare la ricerca su smartphone per capire dove conviene comprarlo avvalendosi della migliore tariffa o del servizio online più confortevole.

 

Le migliori piattaforme e-commerce: vantaggi e svantaggi

 

Nel momento della progettazione di un e-shop bisogna scegliere con cura la tecnologia con la quale realizzarlo. Esistono due soluzioni per realizzare uno spazio digitale che consente le transazioni online. Vediamoli meglio nella nostra guida e commerce.

 

Piattaforme proprietarie

 

Cosa significa piattaforma proprietaria? Quando l’ecommerce viene realizzato completamente da un programmatore oppure da una Web Agency.

Questo vuol dire che tutta la struttura Html e Css, eventuale programmazione (C# o PHP), architettura del database (Sql Server o MySql) ed eventuale pannello di controllo vengono realizzate “a mano” sulla base delle indicazioni e volontà del cliente. La realizzazione di un sito aggiornabile realizzato su misura del cliente comporta un costo maggiore poiché il lavoro e-commerce e le competenze tecniche richieste sono molte e più complesse.

Vantaggi software proprietario:

  • Solida base di estensioni
  • Supporto business class
  • Scalabilità totale
  • Affidabilità alta
  • Disponibile in modalità hosted e SaaS

 

Svantaggi software proprietari:

  • Costo di licenza variabile
  • Modificabilità limitata
  • Limitato ecosistema

 

CMS Open Source

 

Il Content Managing System Open Source, software per ecommerce dà la facoltà di avviare il proprio e-shop in modo più semplice ed economico. Tra le migliori soluzioni source per ecommerce sicuramente troviamo Shopify, Magento, WordPress con WooCommerce oppure Prestashop.

Si è portati a pensare che con queste piattaforme si possa realizzare un e-commerce gratis, ma la verità è diversa.

 

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MASTER IN DIGITAL MARKETING

 

Ogni volta che decidiamo di avviare il nostro eCommerce con CMS, diventiamo gli unici responsabili delle azioni che compiamo. Siamo responsabili della scelta del servizio di hosting, il quale ospiterà il nostro gestionale ecommerce, siamo responsabili dell’installazione del CMS, della sua configurazione e messa in sicurezza, del suo mantenimento sui server e via discorrendo. Sicuramente è una soluzione a basso costo ed avremo inclusa anche la capacità di visionare e modificare il codice sorgente. Avremo grandi vantaggi soprattutto in termini di flessibilità e personalizzazione della soluzione.

Le piattaforme open source più utilizzate sono le seguenti:

  • Magento
  • WordPress con i plugin WooCommerce, WP e-Commerce e jigoshop
  • Joomla con il plugin VirtueMart
  • Shopify
  • PrestaShop
  • Open Cart

 

Come gestire un ecommerce

 

Prima di scoprire gli elementi che compongono un eCommerce, ti suggerisco di dare un’occhiata al nostro Glossario E-Commerce e di approfondire questi argomenti nel nostro webinar gratis sul mondo del commercio elettronico.

 

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Il catalogo dei prodotti

 

La chiave per la crescita dell’e-commerce è avere un’ampia selezione possibile di prodotti e pianificare le categorie per rendere il prodotto facilmente rintracciabile. La pianificazione delle categorie riveste un ruolo predominante per il successo di un e-commerce.

Quindi, due sono i fattori da tenere bene a mente:

  1. avere un vasta scelta di beni
  2. catalogarli con metodo per renderli facilmente rintracciabili dai clienti

 

Organizzare il servizio clienti

 

I clienti devono essere messi al centro del progetto, e il servizio che gli viene offerto è uno tra gli aspetti più importanti da considerare. Questo nella guida non ci stancheremo mai di dirlo. Bisogna eccellere negli aspetti critici, identificabili in:

  • ecommerce gestione resoGestione dei resi e consegna dei prodotti

Il reso è uno dei servizi di maggiore rilevanza in quanto crea fiducia nel cliente. È necessario implementare la strategia di reso perché sia il più veloce e semplice possibile.

La consegna è la barriera più alta da superare. Deve essere innanzitutto rapida e precisa. Deve abbassare il costo di spedizione e tarare il prezzo sulle prestazioni attese dal cliente.

Inoltre, è di particolare importanza comunicare al consumatore come seguire il suo acquisto per abbattere l’ansia e ridurre le chiamate di servizio. Quindi, fornire informazioni puntuali e anticipare le possibili richieste della clientela per mezzo del servizio di tracking (come vedremo nella parte dedicata alla logistica) fanno la differenza.

  • Customer care e fiducia

e-commerce supportoIl supporto, un altro dei punti fondamentali.

Gli operatori devono sempre essere disponibili, possibilmente 24 ore su 24, e dovrebbero dare un supporto diretto telefonico senza intermediazioni. Se possibile converrebbe studiare una tattica di supporto in chat. Gli operatori dovrebbero essere in grado di costruire un rapporto con i clienti e supportare le loro scelte.

Inoltre, ricordati che il customer care conosce approfonditamente le necessità dei tuoi clienti. La fiducia ricopre un ruolo fondamentale nella decisione dell’acquisto.

Ci sono vari modi per alimentare la fiducia:

  • Messaggi di sicurezza sul sito
  • Fornire dettagli precisi sul venditore
  • Definire e rendere pubblica una procedura di reso
  • Ottimi contenuti multimediali
  • Pubblicare recensioni e opinioni dei clienti
  • Tenere una politica trasparente sui social
  • Generare il passaparola

 

  • Come e quando comunicare con gli utenti dell’ecommerce?

L’inefficace comunicazione è tra gli errori comuni degli ecommerce. Dobbiamo cogliere le molteplici opportunità offerte dal processo di vendita ed in particolare:

  • Carrello abbandonato
  • Conferma d’ordine
  • Avviso di spedizione
  • Istruzioni di pagamento in contrassegno
  • Modalità di reso
  • Verifica soddisfazione clienti
  • Richiesta di recensione prodotti

 

La logistica

 

Anche la logistica è un altro settore da implementare quando realizziamo un progetto e-commerce.

 

  • Quanto è importante il tempo di consegna?

Il termine di consegna è probabilmente la caratteristica con maggior rilevanza ed un punto che può fare la differenza tra la realizzazione o meno di una vendita.

Il compratore vuole l’articolo acquistato a casa e subito. Diventa quindi essenziale la scelta dello spedizioniere che andremo ad utilizzare. Notate che l’acquirente vuole il rispetto di tutte le condizioni scritte sul sito e-commerce. Per questo è consigliato scrivere un tempo di consegna ad esempio di 4 giorni rispettandolo, anziché garantire il recapito in 2 giorni e consegnare la merce dopo 3 giorni. Inoltre, è bene affidarsi ad un corriere che dia la condizione di tenere traccia delle spedizioni. Un buon tracking richiede spedizionieri affidabili, quindi meglio affidarsi a vettori sicuri anche a discapito di costi maggiori. In ogni momento sia i commercianti sia gli acquirenti devono sapere dove si trovano gli articoli e stabilire il giorno esatto della consegna o ritiro.

  • Come devono essere gestiti gli imballi?

Gli imballi sono fondamentali. Un buon imballo consente alle merci di arrivare integre evitando problematiche coi clienti e con i vettori. Gli imballi devono essere diversificati e adattati agli articoli da spedire.

  • network commercio elettronicoChe importanza assume avere un’ampia rete di punti di presenza?

È vitale avere la più ampia rete possibile di punti di presenza sul territorio. Grazie ad una rete fitta eviteremo la mancata consegna con conseguente giacenza. Si avranno anche i mezzi per gestire pagamenti in loco.

  • Quale modello logistico può essere applicato all’ecommerce?

I modelli logistici e-commerce possono essere divisi in due categorie:

  • Il modello tradizionale, in cui i clienti effettuano l’acquisto e il venditore spedisce direttamente agli acquirenti il prodotto dal proprio magazzino.
  • Il modello dropshipment, un modello di vendita grazie al quale il venditore vende gli articoli ad un utente finale, senza possederlo materialmente nel proprio magazzino. Il venditore, effettuata la vendita, trasmetterà l’ordine al fornitore, chiamato “dropshipper“, il quale spedirà i prodotti direttamente all’utente finale.

 

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Migliorare la customer experience

 

Nella realizzazione di una piattaforma e-commerce, è di fondamentale importanza tenere in considerazione l’esperienza utente.

La User eXperience è la combinazione di grafica e contenuti che vengono proposti all’utente. Di seguito, in questa guida dedicata al sistema del commercio online, una lista di elementi da considerare per ottimizzare la CX /customer experience).

  • Ottimizzare i contenuti

Content is King. I contenuti sono molto importanti, devono fornire molti dati e informazioni utili all’utente arrivato sull’e-store. È importante avere la proprietà intellettuale sui contenuti e non copiarli da altre fonti. Per ottimizzare i contenuti dobbiamo valutare:

  • Strumenti per arricchire la descrizione di un prodotto
  • Immagini e video
  • Recensioni
  • Confronto prezzi con la concorrenza
  • Suggerimenti per gli acquisti
  • Prodotti correlati
  • Le varianti

 

  • Migliorare la ricerca sul sito

Molto importante è la ricerca sul sito. Chi cerca un prodotto sul motore di ricerca interno all’e-commerce deve visualizzare velocemente l’articolo di cui ha bisogno. In questa fase è necessario fare molta attenzione e dare importanza ai redirect e alla ricerca per sinonimi.

Questi sono esempi di motori di ricerca interni nell’ eCommerce:

  • dtSearch
  • Shish-e
  • ht://Dig
  • Adobe Search&Promote
  • Oracle

 

  • Carrelli e le pagine di checkout

Tra gli errori e-commerce che spesso si fanno c’è anche la mancata ottimizzazione delle pagine carrello e pagina di checkout. Infatti, è in questa fase del marketing funnel che si perdono molti potenziali clienti. È richiesto studio e continue ottimizzazioni per evitare di perdere clienti.

 

Adempimenti fiscali di un e-business

 

Cosa fare per aprire un negozio online in ambito fiscale? La parte legale è essenziale, ed è doveroso, quindi, farsi assistere da un legale specializzato per non incorrere in penalizzazioni. Per tutti gli aspetti legali e giuridici suggeriamo di consultare la ” e commerce normativa fiscale “.

In questa guida ecommerce riportiamo alcune delle pratiche da prendere in esame:

  • Effettuare la segnalazione di inizio attività al Comune di residenza
  • Verificare la liceità del nome a dominio prescelto e garantirsi la sua proprietà
  • Garantirsi di possedere i diritti d’autore per i contenuti del sito
  • Contenuto minimo dei siti:
    • Nome/ragione sociale
    • Domicilio/sede legale
    • Estremi di contatto (non solo email)
    • Iscrizione REA /registro imprese
    • Partita IVA
    • (*) Estremi delle licenze necessarie al commercio specifico
    • (*) Iscrizione agli albi/titolo professionale/di Stato

 

Aspetti giuridici per i web store

  • «L’indicazione in modo chiaro ed inequivocabile dei prezzi e delle tariffe dei diversi servizi della società dell’informazione forniti, evidenziando se comprendono le imposte, i costi di consegna ed altri elementi aggiuntivi da specificare.»
  • “L’indicazione delle attività consentite al consumatore e al destinatario del servizio e gli estremi del contratto qualora un’attività sia soggetta ad autorizzazione o l’oggetto della prestazione sia fornito E-Commerce e siti web a norma di legge pag.30 sulla base di un contratto di licenza d’uso.”
  • Mettere disponibile le informazioni necessarie alla conclusione del contratto (art.12 del D.Lgs 70/30)
  • Rispondere al Codice del Consumo
    • 52 – Obblighi di informazione
    • 54 – Evasione ordine entro 30gg
    • 64 – Diritto di recesso entro 10gg lavorativi
    • Adempiere alle prescrizioni del d.lgs 196/03 “Codice in materia di protezione dei dati personali”
    • Pubblicazione e accettazione delle informative sulla tutela della Privacy
  • Dal 1 Giugno 2012 entrato in vigore con il d.lgs. 69/192 per la regolamentazione all’uso dei cookies
  • Notificare al Garante della Privacy le informazioni possedute e il loro trattamento

 

Studia in maniera approfondita gli aspetti legali del commercio elettronico

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Come migliorare la lead generation del tuo ecommerce

 

Una volta realizzato l’E-business, bisogna creare traffico e acquisire nuovi clienti. Quindi, bisogna pianificare una strategia di acquisizione clienti, cioè fare lead generation. Bisogna capire dov’è l’utente online, come usa i mezzi per acquistare e cos’altro acquista. La soluzione è riuscire ad attuare una strategia di marketing mix al fine di:

  • abbassare costi
  • ridurre rischi
  • differenziare gli utenti (perché non sono tutti uguali!)

L’acquisizione di traffico può essere realizzata tramite diversi canali, vediamoli nel dettaglio.

 

Traffico diretto

 

Cosa significa esattamente “traffico diretto”?

Per traffico diretto intendiamo utenti che digitano l’indirizzo esatto nel browser compresi utenti di ritorno.

È un flusso molto profittevole, perché non sempre gravato da costi di marketing; qualificato in quanto gli utenti arrivati direttamente esprimono un grande interesse verso il sito. Inoltre, questo traffico può essere generato da campagne di Branding sia sui Social sia con strumenti di advertising come Google Ads.

 

SEO

 

Il traffico proveniente dai motori di ricerca è molto alto, perciò bisogna prestare molta attenzione all’ottimizzazione SEO. La SEO per e-commerce è abbastanza complicata in quanto le strutture delle piattaforme sono sempre più articolate con molte pagine di prodotto.seo per eCommerce

Ecco alcuni punti determinanti che devi tenere a mente per fare SEO sul tuo eCommerce:

  • Cercare di inviare il traffico alle pagine prodotto per non perdere visitatori.
  • Attua accorgimenti OnPage – OffPage.
  • Categorizzazione del prodotto – va fatta pensando ai termini usati dagli utenti nella ricerca.
  • Nome dell’articolo – va inserito nei tag HTML, deve enfatizzarne l’importanza e avere la giusta densità di keyword.
  • Descrizione del bene – evitare che sia troppo breve o inutilmente lunga,  deve contenere una giusta Keyword Density di primo / secondo / terzo livello.
  • Ricerche alternative – includono gli altri termini e devono provenire da uno studio delle parole chiave usate per trovare gli articoli.
  • Densità di parole chiave –  va valutata su tutta la pagina una volta completato il merchandising.
  • Link building – necessita di strategie di generazione dei contenuti. Va fatto a tutti i livelli, utilizzando diversi tipi di contenuto e siti di origine. Bisogna pianificare un investimento per linkare le pagine diverse in funzione delle focus keyword rilevanti alla pagina.
  • Evitare di confondere Google con eccessivi link allo stesso termine che portano a pagine diverse o di diverso livello sul sito.
  • Evitare anche accuratamente la duplicazione delle pagine generate, altrimenti la strategia di link building viene vanificata.

 

Google Ads e Display

 

Nella maggior parte dei casi quando parliamo di SEM intendiamo Google Ads. Questi sono gli elementi da non tralasciare quando si effettuano campagne Ads per un negozio virtuale:

  • I termini su cui fare asta e i trend di ricerca
  • Gli annunci da utilizzare
  • I valori economici
  • Il valore offerto per il click
  • Il ClickTrough Rate storico
  • L’attinenza della landing page con il termine
  • L’affinità della keyword con l’annuncio
  • L’appartenenza della parola chiave al gruppo di parole in cui è inserita

Il display advertising ha la stessa finalità di catturare l’utente; solitamente è remunerato a CPM. La nuova frontiera è rappresentata dal Real Time Bidding.

 

I motori di comparazione prezzo

 

Il sito di comparazione è molto utilizzato dai venditori digitali. Le principali piattaforme di comparazione prezzi sono: idealo, Trovaprezzi, Kelkoo, Ciao. Ma ce ne sono molti altri. Queste sono le caratteristiche principali dei siti di confronto prezzi:

  • Sono mirati a generare traffico, principalmente B2C
  • Offrono confronto del prezzo tra rivenditori diversi
  • Sono solitamente compensati tramite CPC
  • Offrono pochi servizi aggiuntivi
  • Sono storicamente in declino
  • Google li penalizza fortemente (forse a causa di Google Shopping)

 

I network di affiliazione

 

Il network di affiliazione è una piattaforma che permette di far incontrare publisher e affiliati. Il publisher è colui il quale gestisce un sito Internet/blog; vuole guadagnare con banner, link e landing page forniti dall’affiliato. La piattaforma si occupa del tracking delle performance e dell’invio dei pagamenti. Le piattaforme di affiliazione raggruppano molti players di ogni dimensione. Lo schema di compensazione offerto in genere è CPS (Cost per Sale). Inoltre, offrono altre possibili campagne come SEM o Email Marketing Automation per eCommerce. I due principali attori internazionali sono Tradedoubler e Awin (ex Zanox).

 

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I Social Network

 

I social sono diventati molto importanti anche in ottica dell’online retailing. Tramite la rete sociale possiamo raggiungere un ottimo segmento di traffico discretamente targettizzato per generare direct traffic mediante campagne di branding. Solitamente trattasi di un traffico qualificato ad elevata percentuale di conversione.

I social possono essere utilizzati nelle prime fasi del funnel per far apparire inserzioni pertinenti, ma anche per far visualizzare nuovamente gli annunci agli utenti che hanno visitato un sito senza acquistare oppure hanno abbandonato il carrello. In questi ultimi due casi parliamo di remarketing. Questa tecnica di acquisizione clienti può essere utilizzata anche su Google Ads.

 

Email Marketing

 

L’email viene sempre sottovalutata, ma continua ad essere la fonte più redditizia per l’acquisizione utenti.

email marketing

Si possono identificare tre tipologie di email marketing:

  • Email sul database commerciale
  • Email su database esterni
  • Email tramite comunicazioni transazionali

Gli elementi distintivi da tenere presente sono:

  • Hanno un alto tasso di efficacia e basso costo (per i database interni)
  • Grande possibilità di sperimentazione
    • A/B testing
    • Grafica, formato, promozioni
  • I siti di ecommerce posseggono ampissime basi di dati su cui effettuare la segmentazione dei messaggi

 

I marketplace

 

I marketplace sono delle piattaforme in cui sono raggruppate le merci di diversi fornitori o diversi siti. Possiamo identificare in Ebay e Amazon i marketplace più conosciuti. In particolare, Amazon offre molte opportunità e servizi correlati che permettono di rendere agevole la vendita sul portale e-commerce.

 

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Mobile Commerce e Social Commerce

 

Mobile Commerce (conosciuto anche come M-Commerce) indica la capacità di gestire un e-commerce attraverso l’utilizzo di dispositivi mobile come Smartphone e Tablet.

social e commerceL’e-commerce e il mobile, un connubio che ha mosso i primi passi alla fine degli anni ‘90, è in continua crescita e aumenterà sempre più nei prossimi anni. Inoltre, di grande interesse in questa area è l’InfoCommerce che sta prendendo sempre più piede. Molti utenti si informano su internet prima di effettuare un acquisto utilizzando blog e forum.

Col termine Social Commerce indichiamo solitamente un insieme di strategie e tattiche di vendita che uniscono il social media/social network e i sistemi di comunicazione peer-to-peer per generare delle transazioni commerciali. In altre parole, è l’incontro tra il Social Media e lo Shopping Online. Nella forma peer-to-peer è presente da sempre sulla rete tramite Ebay. Nella forma Social Media è ancora allo stadio di scoperta e valutazione.

Esistono varie forme di Social Commerce: Community, marketplace, siti generici che consentono ad utenti di vendere ad altri utenti.

Tra questi possiamo ricordare eBay, Etsy e Amazon Marketplace.

Come si può vendere tramite i Social Network?

Vendite generate attraverso le segnalazioni commerciali ricevute dai social ovvero effettuate direttamente nella Community. Possiamo vendere ad esempio utilizzando Facebook, Pinterest e Twitter.

Cosa sono i gruppi di acquisto?

Prodotti e servizi offerti a prezzi ridotti quando un numero sufficiente di clienti si impegna all’acquisto. Ad esempio Groupon e Letsbonus.

Cosa intendiamo per e-Commerce partecipativo?

I consumatori sono coinvolti direttamente nella produzione attraverso sistemi di voto, finanziamento e progettazione interattiva del prodotto. Threadless e Kickstarter sono degli esempi.

 

Esempi e-commerce in Italia

 

I siti e commerce italiani rappresentano un panorama piuttosto variegato perché i settori in cui è possibile vendere on line sono pressoché illimitati. Così, nell’ultima decade, abbiamo assistito alla nascita di e-commerce dell’abbigliamento tipo Lanieri, una startup specializzata nella realizzazione di abiti maschili su misura, oppure Velasca, punto di riferimento nell’universo delle calzature.

Un altro settore di punta dell’economia italiana è l’ambiente del design e dell’arredamento; tra i portali di riferimento Lovli.it, che comunica i valori del design Made in Italy nel mondo, anche grazie all’accordo con il web store cinese Alibaba.

Nel campo del food, spiccano i green ecommerce che vendono frutta e verdura on-line come Cortilia oppure Winelivery, app e portale specializzato nella vendita e consegna a domicilio di vino e superalcolici.

Tra i siti web che offrono servizi e-commerce c’è anche Martha’s Cottage, la startup con il suo core business nell’organizzazione dei matrimoni.

Ovviamente, questi sono solo alcuni esempi di e commerce Italiani perché lo scenario è in continua evoluzione.

 

Quali sono gli errori più comuni dell’ecommerce?

 

Imparare le basi dell’e-commerce attraverso tentativi ed errori non è davvero un modo intelligente o redditizio per farlo.
Ecco un elenco di 9 errori frequenti da evitare.

  1. Scegliere la piattaforma sbagliata
    Scegli una piattaforma che meglio si adatta alle tue esigenze e che abbia tutti gli elementi necessari per creare il tuo web-store.
  2. Identità online sconosciuta
    Un logo è solitamente il primo elemento che ogni visitatore nota del sito. Deve imprimere un’impressione duratura nella memoria dell’utente. Il sito dovrebbe essere piacevole ed attraente. Oltre alle immagini, i tutorial video e la grafica, integrando i loghi e i nomi dei marchi delle aziende famose nel tuo negozio attirerai di sicuro l’attenzione del cliente presente e potenziale.
  3. Informazioni inesatte, incomplete
    La pagina informazioni è la seconda/terza pagina più visitata. Fornire informazioni incomplete, ostacola significativamente la credibilità del sito web. La pagina Informazioni offre una straordinaria opportunità per raccontare la tua storia, aggiungere le informazioni di contatto essenziali, includere i dettagli sulla posizione autentica del negozio. Inoltre, evita di utilizzare un indirizzo email generico; è meglio avere un’email separata per renderla immediatamente riconoscibileevitare errori comuni shop elettronico
  4. Assenza sui social
    Bisogna pubblicizzare il proprio e-shop sui social media per farsi conoscere e conoscere le esigenze del proprio target.
  5. Strategia SEO assente
    Per quanto accattivante sia il tuo website se non ti posizioni nei motori di ricerca sarà difficile raggiungere i risultati sperati.
    Essere presenti nella prima pagina è fondamentale per avere successo.
  6. Esagerare con i pop-up
    Non esasperare l’utente con i pop up pubblicitari perché possono irritarlo e indurlo a lasciare il sito prima del previsto.
  7. Sito non ottimizzato per il mobile
    Ormai la stragrande maggioranza delle persone naviga con lo smartphone è quindi imprescindibile dare vita a un sito responsive e ottimizzato per il mobile.
  8. CTA inefficaci
    Le Call to Action sono pulsanti di invito alle azioni. Devono dire con esattezza cosa fare al cliente per ottenere le migliori offerte o sconti.
  9. Non fare gli A/B test
    Il test A / B è forse lo strumento essenziale per le ricerche di mercato. Utilizzato dalla maggior parte dei siti di e-commerce. Fondamentalmente aiuta gli imprenditori a capire le preferenze dei clienti e vedere cosa funziona e cosa no. Quindi, è un ottimo modo per migliorare l’esperienza complessiva dell’acquirente.

Ricordati che l’’acquirente online esperto di tecnologia non è semplicemente alla ricerca di offerte redditizie di prodotti, ma si aspetta un’esperienza di acquisto completa e conveniente.
I neofiti del settore di solito hanno la tendenza a commettere i semplici errori elencati sopra. Tuttavia evitare di commettere questi semplici ma pericolosi errori di Ecommerce è possibile con un pò di attenzione e consapevolezza.

 

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Come creare un e-Commerce da zero

 

Per concludere, invece, ecco una lista dei passi fondamentali da compiere se vuoi passare dall’idea di e-commerce all’effettiva vendita online:

  • Definizione del segmento merceologico
  • Definizione della fascia di mercato (clientela)
  • Scelta della strategia globale e di vendita
  • Definizione degli indicatori principali di misura dell’attività
  • Stesura del piano di marketing
  • Definizione della supply chain e delle procedure operative
  • Creazione di una user experience efficace
  • Scelta e implementazione della piattaforma tecnologica
  • Progettazione dell’interfaccia utente
  • Revisione legale e stesura dei documenti collegati
  • Interfacciamento con i sistemi IT interni/esterni
  • Creazione dei contenuti del sito
  • Gestione delle procedure di servizio clienti
  • Definizione e implementazione del piano di acquisizione del traffico
  • GO LIVE!

Questo articolo è stato realizzato prendendo spunto dai contenuti presentati nel Master E-commerce di Digital Coach® e in particolare nelle lezioni del nostro bravissimo docente Diego Vicamini. Inoltre, la nostra scuola ti dà l’opportunità di diventare un professionista dell’e-commerce e del commercio elettronico anche con il percorso formativo E-commerce program.

Invece, se vuoi acquisire una preparazione approfondita del mondo Digital, ti consigliamo di prestare attenzione ai nostri:

 

 

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