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Disclaimer

Cosa sono e come scriverli

Disclaimer. In inglese è una parola che sembra trasportare un messaggio semplice. In italiano può sottintendere diversi concetti.

disclaimer cosa sono e come crearli

Cosa sono e a cosa servono

Le definizioni da dizionario (utilizziamo il Corriere della Sera) sono le seguenti:

  1. chi nega, chi smentisce
  2. (Dir) rinuncia f.
  3. (repudiation) disconoscimento m., ripudio m.
  4. (Comm, Inform) disclaimer m., dichiarazione f. di non responsabilità.

La traduzione che interessa a chi si occupa dell’ambito informatico è “dichiarazione di esclusione di responsabilità“. Ma cosa significa? In generale, è un termine che definisce i diritti e gli obblighi presenti tra due o più soggetti coinvolti in una relazione legalmente riconosciuta. In parole povere, si tratta di un’avvertenza legale che sottintende una dichiarazione di non responsabilità da parte del dichiarante. In una situazione in cui sia implicato un certo livello di incertezza per almeno uno dei soggetti coinvolti, serve a definire con chiarezza i rischi, diventando una vera e propria tutela legale. Può essere necessario in diversi casi:

  • a stipulare le condizioni di un contratto tra due singoli soggetti
  • a definire il tipo di vincoli esistenti ad un pubblico, che fruisce di un determinato servizio o utilizza uno spazio in comune

Nel primo caso, come si è detto, serve a tutelare il dichiarante e a specificarne i rischi e la natura del contratto. Nel secondo, può essere usato per prevenire un uso improprio di un servizio o di uno spazio, in modo tale da garantirne un corretto utilizzo.

Il disclaimer, quindi serve a tutelare una relazione legalmente riconosciuta tra due e più soggetti. Tuttavia non offre la garanzia che verrà necessariamente considerato in tal senso. In ambito giuridico e penale, infatti ci sono una quantità di cavilli e ed eccezioni che possono renderlo nullo, per una o tutte le parti coinvolte.

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Perché è necessario utilizzare i disclaimer in internet

In internet, i disclaimer vengono spesso utilizzati a tutela dei proprietari di spazi frequentabili da più utenti. Sono infatti fondamentali per definire le norme di utilizzo di un sito o una pagina, in modo tale che le regole vigenti in un determinato spazio siano chiare, e tutelino tutti quelli che lo frequentano o utilizzano. Definiscono le regole di comportamento, e quello che, in base a queste condizioni può risultare perseguibile o meno. Se, ad esempio, creo un sito e viene pubblicato un commento non appropriato nella parte blog e si rivela contrario alle regole del sito, io avrò l’autorità e il diritto di rimuoverlo.

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Come si crea un disclaimer

Negli ultimi anni, i dati personali degli utenti hanno acquisito un valore di mercato sempre più importante, diventando sempre più preziosi per finalità di marketing. Possono essere addirittura venduti. Di conseguenza, le legislazioni che ne regolano l’acquisizione sono diventate sempre più rigide, tanto che al giorno d’oggi ogni sito o blog è tenuto ad avere un disclaimer. Possono essere inseriti anche nelle email.

Per creare un disclaimer, innanzitutto, è necessario analizzare la propria realtà, il servizio o bene che si sta offrendo, conoscere in profondità il proprio business.

  • in che tipo di spazio ci si muove
  • il target con cui si ha a che fare
  • i motivi che possono portare a potenziali crisi

Si deve inoltre tenere conto che, pur conoscendo bene il settore in cui si opera e il mondo di internet, per scrivere correttamente un disclaimer in linea con le normative vigenti sono fondamentali conoscenze legali. Se non sei un esperto in materia, chiedi un consulto ad un legale, rischi altrimenti di incappare in multe salatissime.

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In Italia, per rispettare le normative vigenti, ogni tipologia di sito deve necessariamente rendere visibili all’utente alcune informazioni. Vediamo quali:

Società di capitali (come S.p.a. e S.r.l.)

  • PEC (posta elettronica certificata)
  • indirizzo sede legale
  • codice fiscale e partita IVA
  • REA (numero Repertorio Economico Amministrativo)
  • Ufficio del Registro delle Imprese
  • eventuale liquidazione in seguito a scioglimento
  • eventuale stato di società con unico socio (es: Spa e Srl unipersonali)
  • società o ente alla cui attività di direzione e di coordinamento la società è soggetta (art. 2497-bis c.c.)
  • capitale in bilancio

Imprese individuali e società di persone

  • partita IVA

E-Commerce

  • contatti
  • indirizzo PEC (posta elettronica certificata)
  • indicazioni chiare su prezzi e tariffe
  • attività consentite
  • indicazione delle spese di consegna
  • eventuali concessioni, licenze, autorizzazioni
  • eventuale ordine professionale
  • titolo professionale e Stato in cui è stato rilasciato
  • riferimenti al codice deontologico

Privacy policy e cookies

La privacy policy o informativa sulla privacy è un documento tramite il quale chi gestisce il sito/blog/e-commerce mette a conoscenza l’utente delle modalita? e finalita? del trattamento dei dati personali durante il suo tempo di permanenza sul sito. Se il sito raccoglie in qualsiasi modo dati personali degli utenti, è tenuto per legge a informarli tramite una privacy policy adeguata al tipo di sito e attività.

Se il sito raccoglie i dati tramite i cookies, frammenti di codice in grado di tracciare il comportamento dell’utente, sarà necessario anche avere una cookie policy, secondo il provvedimento datato 8 Maggio 2014 ed emesso dal Garante della Privacy. Questa cookie policy è necessaria a descrivere nel dettaglio le finalità dell’installazione dei cookies, elenca le terze parti che installano o potrebbero installare cookies attraverso il sito e ne fornisce i link alle rispettive privacy policy e moduli di consenso.

Una volta analizzato il contesto e capito cosa scrivere, sotto consiglio di un legale, dovrai solo inserire le informazioni necessarie sul tuo sito.

Se vuoi creare un disclaimer su WordPress o un altro CMS, sarà semplicemente necessario creare una nuova pagina, chiamandola “Disclaimer” o “Privacy Policy”. Per imparare a usare WordPress correttamente, segui il nostro Corso WordPress, tenuto da docenti esperti del settore.

Esempi di disclaimer

Qui di seguito, potete trovare alcuni esempi di disclaimer. Come si è detto, non esiste un modo corretto di scriverli, quindi di conseguenza, quasi tutti i disclaimer si presentano in modo differente. In questo primo esempio di disclaimer, vediamo come può essere inserito in una email, solitamente alla fine, dopo le informazioni sull’azienda o sul mittente:

Il contenuto di questa email è da considerarsi strettamente confidenziale. La sua riservatezza è severamente salvaguardata dalla legge e la sua violazione perseguibile.
Se dovesse aver ricevuto questo messaggio per errore, si richiede la non divulgazione o utilizzo dei suoi contenuti; il messaggio deve essere eliminato e il mittente informato.
Se non dovesse essere il destinatario designato, la preghiamo di comunicarcelo immediatamente, telefonando al numero +39…
In ogni caso, si raccomanda di non copiare il messaggio, né usarlo per finalità illecite.

Un esempio su come inserirlo in siti web o blog ce lo forniscono Wikipedia e il Sole24ore. Se ci si vuole fare un’idea, è sempre meglio fare affidamento a fonti autorevoli.

Ma quando c’è la legge di mezzo, ricorda: in questioni così delicate è meglio non cercare il risparmio con il fai-da-te, affidati ad un legale esperto!

 

 

 

 

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