Seleziona una pagina

COME FARE IMPRESA IN UN COWORKING

la guida completa

 

come fare impresa in un coworkingFare impresa in un coworking potrebbe essere la decisione giusta per dare una svolta al tuo business. Bisogna elaborare correttamente un business plan, ideare e gestire un sito, possibilmente sviluppare un app, conoscere a fondo i competitor, scegliere collaboratori e utilizzare i nuovi strumenti digitali per sfruttare al meglio le loro potenzialità ai fini pubblicitari. In ultimo, sarebbe opportuno avere un luogo di rappresentanza.

Ma chi si può permettere al giorno d’oggi tutto questo? Il problema è comune a molti imprenditori, giovani e non, tuttavia esistono delle realtà di cui tener conto per fare impresa in un coworking.

Stai cercando un’esperienza di formazione completa e dalla forte operatività? Qualcosa che ti aiuti a raggiungere i tuoi obbiettivi professionali? Allora segui il nostro master Start Up Program e realizza online il tuo sogno imprenditoriale!

 

Ti chiedi come fare impresa in un coworikng?
Lasciati guidare da un nostro esperto nella definizione di tutti gli step!

RICHIEDI UNA CONSULENZA STRATEGICA GRATUITA

 

Perché fare impresa in un coworking?

Entrare in contatto con questa realtà lavorativa così dinamica favorisce enormemente lo sviluppo delle proprie competenze sia manageriali che digitali. Di conseguenza, aumenteranno le possibilità che la tua impresa sia più performante e redditizia. Se ti dovesse capitare di passare qualche ora in un coworking, non potrai fare a meno di sentire che c’è un brusio continuo, un costante scambio di idee. Questo accade perché ci si stimola e ci si consiglia a vicenda, sempre nel rispetto del lavoro altrui.

Per coordinare le diverse figure professionali, puoi fare affidamento sui coworking manager. Sono una sorta di amministratori della community e il loro compito consiste nell’individuare le singole potenzialità per creare sinergie. Ti aiuteranno a far crescere la tua idea imprenditoriale mettendoti in contatto con gli esperti di cui hai bisogno. In questo modo ti sarà data l’opportunità di creare un valido network di professionisti con cui stabilire rapporti di collaborazione soddisfacenti.

 

Impara ad utilizzare gli strumenti tecnici-operativi per una migliore strategia digitale con un corso professionalizzante!

DIGITAL BUSINESS STRATEGY

 

Come funzionano gli spazi coworking?

Il funzionamento degli spazi coworking dipendono dall’organizzazione degli uffici per un migliore lavoro condiviso.

Molto spesso questi ambienti lavorativi soddisfano l’esigenza di mettere a disposizione delle aree molto ampie in cui lavorare. Le postazioni di lavoro indipendenti e dotate di ogni comfort e servizio come l’arredamento composto da sedie, poltrone, scrivanie e il chiaro utilizzo della cancelleria, fanno intendere come fare impresa in un coworking, e quindi in uno spazio di lavoro condiviso che permette di entrare in contatto e fare rete con diverse professionalità.
Ogni postazione è unita ai diversi servizi e dispositivi messi a disposizione dalla struttura come: connessione internet, telefono, fax, fotocopiatrice, scanner. Gli uffici dedicati alla condivisione di solito possono anche trasformarsi in coffice, ovvero delle aree comuni destinate al relax come concedersi dei momenti in biblioteca, in cucina, bar e addirittura spazi destinati ai bambini.

Il funzionamento del coworking si stabilisce sulla stipula di contratti che variano a seconda dell’utilizzo che se ne vuole fare.
Innanzitutto, bisogna contraddistinguere tra contratti di locazione e prestazione d’opera. Difatti, c’è l’eventualità di acquisire in locazione una postazione di lavoro, oppure, ricevere esclusivamente i servizi di segreteria annessi. Da queste differenze emergono tariffe diverse.

Gli spazi, le strumentazioni e i servizi possono essere affittati per periodi di tempo brevi (hot desk) o medio lunghi, (dedicate desk) in base alle specifiche necessità del coworker, a singoli o a gruppi di lavoratori. Le strutture offrono pacchetti differenziati per andare incontro alle diverse esigenze lavorative. Gli orari sono molto flessibili e vanno da poche ore al giorno fino a pacchetti di durata giornaliera.

È possibile optare per diverse soluzioni. Si può scegliere, ad esempio, tra una scrivania condivisa o indipendente; alcune strutture mettono a disposizione anche veri e propri uffici, mentre altre garantiscono anche servizi aggiuntivi come i pasti.

Come tutti i posti di lavoro anche gli spazi di coworking hanno delle regole che tutti devono rispettare per garantire una pacifica condivisione dei luoghi e dei servizi.

 

Come aprire un coworking?

Prima di tutto, se il tuo obiettivo è fare impresa in un coworking ha bisogno di un accurato studio di localizzazione prima di essere creato.
Come principale riferimento ci si può basare su zone ad alta produttività quali le principali città italiane come Roma, Milano, Torino etc.

In generale tali zone includono aree commerciali di recente realizzazione e fornite di infrastrutture all’avanguardia, creando sicuramente una soluzione vantaggiosa per intraprendere questa forma di business.

Ma per creare un tipo di offerta che riesca a raggruppare i tuoi utenti interessati dovrai per forza di cose differenziarti dalla concorrenza. E per farlo occorre che il tuo ufficio di coworking disponga di dispositivi digitali di ultima generazione, così da venire incontro alle esigenze dei professionisti con strumenti innovativi.

In seguito ti serve trovare un luogo che si adatti a caratteristiche particolari quali la presenza di liberi professionisti dei settori creativo e tecnologico o di ragazzi dalla giovane età piuttosto che focalizzarsi in una località frequentata da persone anziane o di tutt’altri interessi.

Poi c’è da tenere a mente il tema degli spazi medio-grandi, caratterizzati da ambienti non al di sotto dei 200 metri quadrati per non rischiare di avere una bassa redditività insufficiente a coprire i costi.

Anche perché il tuo business si avvierà solo se saprai ottimizzare gli spazi: non solo uffici, ma anche sale riunioni con lavagne e schermi per le presentazioni dove svolgere corsi e seminari, o ancora sala break con macchina del caffè e salottino, cucina, sala da pranzo. Tutti servizi aggiunti da cui potrai trarre altre entrate.

ufficio coworking

 

Cosa serve per aprire un coworking?

Vorresti aprire un coworking ma non sai quale iter seguire? È bene che tu sappia che non ti servono titoli specifici o licenze, ma solo un grande spirito manageriale e organizzativo. Infatti, prestando attenzione alla particolare tipologia di utenza – composta per lo più da professionisti sempre molto esigenti – preparati a mostrare tutta la tua accortezza a dare prova di ottime capacità relazionali.

Nella pratica, invece, è necessario innanzitutto avere a disposizione un immobile sufficientemente ampio. Si può iniziare con un’abitazione privata o da un’azienda con locali liberi purché le stanze siano predisposte ad accogliere i clienti.

Tra gli altri requisiti che non possono assolutamente mancare abbiamo:

  • connessione internet super veloce;
  • pc performanti e aggiornati;
  • luci adatte a lavorare sui desk e nelle stanze;
  • materiale da cancelleria (penne, matite, fogli A4, evidenziatori, block notes ecc.);
  • abbondanza di prese per caricare dispositivi.

 

Vuoi sviluppare le competenze necessarie ad innovare le attività di marketing in azienda? Scopri come fare e richiedi una consulenza gratuita!

DIGITAL INNOVATION PROGRAM

 

Normativa e autorizzazioni per coworking

Avviare un coworking equivale a dire mettersi in proprio generando di fatto un’impresa. Pertanto le normative e autorizzazioni richieste prevedono gli stessi adempimenti di legge messi in conto per avviare una qualsiasi attività.
È necessario in primo luogo dotarsi di un contratto di affitto o di compravendita a cui viene destinato l’uso dell’immobile, e successivamente fare attenzione a rispettare le norme di sicurezza secondo l’articolo 81/08 in materia di sicurezza sul lavoro e sulla salute.

Dopo aver analizzato questi aspetti considera a livello puramente burocratico quali passi compiere per su come fare impresa in un coworking.

La prima cosa da fare è decidere la tipologia di società da costituire. La scelta varia tra: cooperativa sociale, associazione, fondazione, Srl. E qui vanno anche considerate le proprie necessità a livello amministrativo e finanziario ed il proprio target di riferimento. Scelta la forma societaria, è bene affidarsi ad un buon commercialista che ti consigli come rispettare tutte le normative di questo settore.

Tra gli altri adempimenti burocratici richiesti per aprire un coworking abbiamo:

  • dichiarazione di inizio attività (SCIA) presso il Comune interessato;
  • comunicazione unica per la nascita dell’impresa presso la Camera di Commercio di riferimento;
  • apertura della partita IVA e relativi adempimenti fiscali;
  • iscrizione all’Inail;
  • valutazione del rischio e dell’agibilità dei locali presso l’Asl.

 

Finanziamenti per coworking

Considerando che aprire un’impresa in coworking da zero richiede un ingente capacità finanziaria, tra affitto o acquisto dell’immobile, costo degli impianti e delle attrezzature, arredi, spese delle varie utenze etc. Un buon consiglio sarebbe quello di affidarsi ad un consulente della camera di commercio della tua città per avere notizia dei bandi attivi sui finanziamenti a fondo perduto e prestiti agevolati messi a disposizione dalle regioni e l’Unione Europea per i giovani imprenditori.

Difatti molti comuni italiani danno la possibilità a chi vuole avviare un’impresa in coworking di usufruire di fondi apposta, studiati per i giovani imprenditori.

Uno fra tutti è il comune di Milano che ha avviato un bando (nuove imprese a tasso 0) per la concessione di incentivi destinati all’avvio di nuove attività imprenditoriali e a sostegno di giovani e donne.

 

Scopri come digitalizzare la tua impresa con un piano formativo dedicato solo ed esclusivamente a te! Richiedi ora informazioni sul corso

DIGITALIZZA LA TUA AZIENDA

 

Quanto si può guadagnare con il coworking?

Quanto si guadagna a fare impresa con il coworking? Quanto rendono le postazioni, gli uffici, le sale riunioni? Seppur difficile dare una risposta a queste domande, cercherò di ipotizzare un calcolo di rendimento basato sui prezzi correnti di mercato che chiaramente variano da territorio a territorio.

I guadagni si basano dai 25-40 euro per una postazione giornaliera, ai 150-250 euro per un abbonamento mensile fino a 2000/3000 euro l’anno.
Si possono affittare anche solo le sale riunioni, per chi vuole uno spazio in esclusiva in orari e giorni stabiliti, oppure offrire pacchetti da più ingressi.

Naturalmente in questi calcoli vanno considerati i fattori ordinari: conoscenza del territorio, il tipo di struttura, i servizi offerti, varie promozioni, eventuali sconti, il modo in cui vengono commercializzati tali servizi.
E poi abbiamo i fattori di imprevedibilità: tempo di avvio dell’attività, la richiesta di un servizio piuttosto che un altro, i tassi di adesione.

Si può dire che non è facile prevedere quanto si guadagni con uno specifico spazio di coworking se non si hanno elementi verificati sul campo.

 

Sei in grado di creare un processo di digitalizzazione che differenzi la tua azienda?
Scoprilo con un test!

test-porta-la-tua-azienda-online

 

Conviene aprire un coworking in franchising?

Aprire un coworking in franchising può essere un’ottima opportunità per chi non ama la burocrazia e non vuole impazzire a gestire tutto direttamente.

Avviare questo splendido business in franchising ti consente di sfruttare il know-how (competenze ed esperienze) da parte dell’azienda fornitrice e del suo Brand. Ti farò vedere cosa offrono i più importanti:

  • InCOWORK: Nato con l’obbiettivo di convergere professionisti, freelance, aziende, startup e in generale tutti coloro che abbracciano lo smartworking e unirli in uno spazio di lavoro condivisibile di ambiente, servizi e valori comuni. L’affiliato non dovrà preoccuparsi in nessun caso dato che Incowork copre le principali esigenze : formazione, consulenza, marketing, sistemi gestionali e una vasta gamma di servizi.
  • Rete Cowo: Startup italiana nata a Milano nel 2008 con sedi attualmente sparse in tutta Italia. Rete Cowo fornisce ai suoi affiliati un supporto completo in termini di assistenza H24, consulenza, attività di marketing, formazione e comunicazione.
  • IWG: Attività Belga nata nel 1989 si caratterizza per una delle prime società al mondo ad offrire ambienti di lavoro flessibile. Attualmente IWG è un network molto prolifico che può vantare 3300 sedi nel mondo e 2,5 milioni di utenti. La partnership dura 10 anni con possibilità di prolungare per altri 5. La selezione degli spazi lavorativi è importante per IWG che punta all’individuazione di strutture non inferiori a 1000m² che generi almeno 100 postazioni di lavoro.

 

Conclusioni

Se si considera l’evoluzione del mercato, il coworking è un’attività destinata a diffondersi e svilupparsi sempre di più. È diventata l’attività adatta a chi desidera operare in un settore in via di espansione, o più semplicemente per chi possiede uno spazio inutilizzato dal quale vuole ricavare un utile. Sicuramente un settore che offrirà possibilità di reddito sempre più elevate. Cosa aspetti? Comincia a fare impresa in un coworking!