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COMPETENZE COMUNICATIVE

Cosa scrivere nel CV

Le competenze comunicative corrispondono alla capacità di trasmettere informazioni efficacemente da una persona all’altra. Per questo motivo sono ritenute importanti dalle risorse umane e spesso rappresentano un elemento distintivo capace di far ottenere un colloquio di lavoro. Data la loro importanza, le communication skill sono spesso presenti nei curricula. Ma cosa scrivere e come presentarle chi le legge? In questa pagina vedremo cosa scrivere nel proprio curriculum riguardo le competenze comunicative, i vari esempi e come migliorarle.

Sicuramente un errore da evitare è di confondere la propria capacità comunicativa con il semplice “saper parlare”, poiché bisogna anche saper scrivere e saper utilizzare il linguaggio non verbale al fine di fare la differenza e riuscire a sfruttare tutte queste capacità a proprio vantaggio. Il mondo del lavoro cambia di continuo: nuovi mercati, nuove aziende e nuove figure professionali nascono ogni giorno ad un ritmo incessante, questa rivoluzione digitale ha spinto molti professionisti a specializzarsi nell’ambito digitale e a formarsi nell’ambito dell’insegnamento, tramite un corso in Digital Coaching per migliorare le proprie capacità comunicative e competenze digitali. 

 

Competenze comunicative

 

Curriculum con competenze comunicative

Sapere di quali competenze comunicative si è in possesso è fondamentale. Parlare e comunicare non sono la stessa cosa, a maggior ragione nel mondo del lavoro d’oggi.

Possedere l’abilità di trasmettere informazioni equivale a possedere una serie di skill che vanno oltre il semplice “dialogo”. Si tratta sempre di competenze trasversali, legate alla naturalezza nel creare empatia con chi si ha davanti, instaurando un rapporto di serenità e fiducia reciproca. Queste qualità rispecchiano, inoltre, una leadership fondamentale per gestire i rapporti nel proprio ambiente, sia personale che lavorativo.

Poter lavorare in armonia con le persone è un aspetto che spesso viene sottovalutato, quando in realtà è proprio grazie a tale armonia che si collabora ulteriormente, elaborando idee e strategie che portino a dei risultati concreti. Avere nel proprio curriculum determinate competenze comunicative implica, di conseguenza, un’immagine propositiva e aperta al confronto, aspetto molto importante per un professionista.

Ecco alcuni esempi di come inserire le competenze comunicative nel curriculum:

– Propensione all’ascolto acquisita grazie a…
– Ottima gestione del contatto con la clientela, acquisita durante…
– Capacità comunicative e relazionali sviluppate in ambito…
– Competenze comunicative-relazionali acquisite grazie all’esperienza presso l’azienda…

Nell’inserimento bisognerà avere cura di creare le giuste connessioni tra le esperienze lavorative o di formazione e il tipo di competenza comunicativa sviluppata.

 

L’importanza delle competenze comunicative

Essere capaci di trasmettere informazioni in maniera efficace può rivelarsi una carta vincente in tantissime situazioni. Affari, trattative o semplici colloqui si realizzano attraverso un confronto, coinvolgendo tantissimi fattori del comportamento umano: dialoghi, postura, rapporto col pubblico o semplici strette di mano dicono chi sei, perciò è di fondamentale importanza imparare a comunicare la tua immagine.

Le competenze comunicative sono un biglietto da visita sempre gradito all’interno del mondo del lavoro, poiché denotano sicurezza e fiducia nei propri mezzi. Un curriculum che si rispetti non può privarsi di determinate conoscenze, soprattutto perché sapersi rapportare con le persone è basilare, sia sul lavoro che nella vita di tutti i giorni.

 

Competenze comunicative esempi

Tutte le competenze comunicative hanno precise caratteristiche, le quali ci possono suggerire le situazioni in cui queste abilità si possono rivelare utili ed efficaci. Di seguito vediamo alcune situazioni in cui le competenze trasversali sono determinanti per avere successo.

Public Speaking

Saper parlare in pubblico non è sicuramente un’abilità da tutti, poiché si è esposti in maniera totale sotto molti punti di vista. Aspetti come il linguaggio del corpo, le parole utilizzate o il tono della voce sono tutti dettagli che definiscono l’efficacia di un discorso per il pubblico che ti ascolta, sia esso numeroso o composto da una sola persona. Tra tutte le competenze comunicative, questa è di sicuro quella in cui si dimostra il livello della propria gestione emotiva dello stress, particolare su cui le aziende sono molto esigenti.

Una buona capacità di public speaking può rivelarsi utile in diverse situazioni: un’intervento ad una conferenza, una riunione di lavoro, una docenza o anche un’intervista. 

Ascoltare

Ascoltare è il primo passo per poter capire davvero la condizione dell’interlocutore e, anche in questo caso, c’è una differenza enorme dal semplice “sentire”. A volte si pretende di esporre subito il proprio punto di vista, convinti che sia la strada migliore da seguire, senza però curarsi di cosa realmente pensi l’altra persona. Questo è un errore imperdonabile, poiché impedisce di conoscere le vere necessità di chi hai di fronte, persona o azienda che sia. L’ascolto è una qualità che mette in luce pazienza e capacità di immedesimarsi, due caratteristiche chiave nei leader e nelle persone di successo.

Competenze comunicative esempi

Scrittura

Quante volte si preferisce mandar un messaggio vocale piuttosto che scrivere? È naturale, poiché è più impegnativo scrivere bene un concetto piuttosto che spiegarlo a parole. Anche se per i destinatari leggere non è la cosa più faticosa del mondo, richiede comunque attenzione. Nonostante ciò, le informazioni trascritte rappresentano una traccia permanente e sono reperibili da tutti, per questo una buona capacità di sintesi, semplice ed efficace, verrà sicuramente apprezzata e presa in considerazione.

I contenuti di una riunione di lavoro non sono, ovviamente, paragonabili a quelli di un messaggio promozionale, perciò saper scrivere significa scegliere le parole più opportune a seconda del lettore in questione, anche questa è tra le competenze comunicative più rare. Uno degli ambiti digitali in cui è richiesta un’ottima capacità di scrittura è l’email marketing, dove serve produrre un testo chiaro, non lunghissimo ed efficace da inviare all’utente.

Linguaggio non verbale

Gli inglesi lo chiamano “body language”, riferendosi ai gesti del corpo che, volontariamente o meno, segnalano intenzioni, emozioni e carattere. Spesso un linguaggio non verbale efficace è determinante nei colloqui di lavoro, dove bisogna saper trasmettere sicurezza di sé stessi e padronanza della situazione. Non è raro che in questi casi l’ansia prenda il sopravvento, perciò è importante mantenere il controllo e restare lucidi, senza risultare impulsivi o impacciati.

Empatia

L’empatia rientra sicuramente tra le competenze comunicative più importanti. Saper parlare, scrivere, ascoltare o muoversi, sono tutti step che hanno come obiettivo principale una sola cosa: entrare in empatia con l’interlocutore. Nel mondo delle relazioni, poco cambia se personali o lavorative, comprendere lo stato d’animo altrui è essenziale. L’empatia permette l’accesso ai bisogni primari di chi si ha di fronte, creando un rapporto non solo di fiducia, ma di totale intesa.

Le competenze fin qui descritte fanno la differenza anche nel mondo digitale. Saper comunicare online e fare personal branding è una delle chiavi per avere successo, dove la scelta dei contenuti da mostrare è fondamentale per stabilire un rapporto di fiducia con gli utenti.

Se vuoi saperne di più sull’argomento, ecco un e-book scaricabile gratuitamente.

 

Come migliorare le competenze comunicative

Ma queste competenze comunicative, quindi, si possono migliorare o no? Ovviamente sì, ci sono differenti modi per esercitarsi ed allenare le proprie capacità comunicative.

Abituarsi ad ascoltare è un inizio, poiché permette di focalizzarsi sulle persone che si hanno davanti e intercettare il loro punto di vista. Serve concentrazione sulle parole che vengono dette, in maniera da ascoltare attivamente e avere un quadro generale della situazione. Oltre questo, serve mostrare interesse verso l’interlocutore: fare domande, chiedere chiarimenti ed esempi, confrontarsi sui diversi punti di vista.

Il linguaggio non verbale offre moltissimi esercizi per fare pratica, ad esempio mantenere una postura rilassata e aperta al confronto, così da trasmettere un senso di disponibilità all’altra persona. Altro dettaglio importante è il contatto visivo: guardare negli occhi l’interlocutore faciliterà l’intesa, oltre ad essere un segnale di forte autostima.

Esercitarsi nel public speaking richiede molta pratica: in primis è consigliabile prepararsi sul discorso, cioè conoscere non solo l’argomento principale ma anche tutte le tematiche annesse. Questo sarà d’aiuto nel caso si temessero domande improvvise o particolari. Altro punto fondamentale è quello di “personalizzare” il proprio public speaking, magari inserendo aspetti simpatici o quotidiani della propria vita, così da mantenere alta la concentrazione del pubblico senza annoiarlo.

 

Competenze trasversali in base al tipo di lavoro

Viste alcune competenze comunicative nel paragrafo precedente, è il momento di contestualizzarle all’interno di determinate figure professionali. Quali sono le caratteristiche comunicative che la varie professioni richiedono? Ecco alcuni esempi.

Competenze comunicative di un avvocato: sicuramente è richiesto il public speaking, in questo ambito saper parlare con i giudici e con i clienti è vincente. Un avvocato incerto e sicuro non potrebbe svolgere bene il proprio lavoro. Mentre altre professioni sarebbero incentrate su un ottimo uso del body language e della cordialità per rassicurare chi si ha di fronte.

Competenze comunicative infermiere: in questa professione il body language adatto è di vitale importanza per rassicurare i pazienti. Trasmettere tranquillità con gesti cauti, creerà un sentimento di fiducia nell’interlocutore.

Competenze comunicative receptionist: la cordialità e la proprietà di linguaggio riuscirà a colpire nel segno e fare dell’accoglienza un punto di forza.

 

Competenze comunicative e relazionali del coach

Esiste una professione che si sta letteralmente evolvendo di pari passo con tutto ciò che le piattaforme digitali stanno offrendo: il coach. Se si pensa all’insegnamento come una pratica facile da sbrigare, si commette un grave errore. Il docente deve eccellere in tutte le competenze comunicative, poiché si ritrova spesso di fronte ad una classe di persone che si aspettano di apprendere qualcosa, ovviamente. Con una rivoluzione digitale in atto, questa figura professionale si può aggiornare in maniera adeguata? La risposta è sì, grazie al digital coaching.

 

Un digital coach trasmette le proprie conoscenze digitali, specialmente quando si tratta di seguire e migliorare un business online. Questa figura professionale è sempre più richiesta nel mondo del lavoro, poiché non si limita al solo insegnamento. Un digital coach si occupa dei canali e delle piattaforme online delle aziende, sfruttando al massimo tutto ciò che internet offre a livello di marketing.

Le nuove professioni emergenti all’interno del mondo digitale sono tantissime, ma quanto ne sai sull’argomento? Ecco qui un rapidissimo test per verificare le tue conoscenze.

 

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Conoscere una seconda lingua

Competenze comunicative in ingleseAnche se la conoscenza di altre lingue, rispetto a quella nativa, fa parte delle competenze linguistiche all’interno di un cv, esse rientrano in maniera trasversale nelle competenze. Infatti, la conoscenza e l’utilizzo scritto e parlato di una seconda lingua è sicuramente una carta in più da giocare nel proprio curriculum. E che l’inglese sia una delle lingue più dominanti del mondo è risaputo.

Le competenze comunicative in inglese, infatti, sono richieste sempre più all’interno delle aziende: oltre la classica abilità nell’intrattenere un discorso, tantissimi settori sono caratterizzati da termini e parole anglosassoni.

Lo stesso curriculum vitae è composto da parti comunemente descritte in inglese, come la capacità di problem solving (risoluzione problemi), teamworking (lavoro di squadra) o il cosiddetto smart working (gestire impegni ed affari autonomamente, di solito via PC).

Conoscere l’inglese o una seconda lingua è sicuramente una communication skill aggiuntiva che può valorizzare la propria figura professionale.

 

In questa pagina sono state viste quali competenze comunicative inserire nel curriculum e la loro relativa importanza sia a livello lavorativo che nelle relazioni interpersonali. Raramente, nel marketing d’oggi, una buona comunicazione fallisce nell’intento di generare lead e acquisire contatti validi. Un professionista non può esimersi dal possedere determinate abilità, poiché sono delle vere e proprie scorciatoie verso trattative più semplici ed efficaci, in grado di valorizzare i rapporti umani e comunicare l’affidabilità del proprio business.

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