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Introduzione WordPress: le principali cose da sapere

una guida semplice al CMS più utilizzato

Cos’è WordPress e come funziona

WordPress è un CMS di “blog” open source, ovvero una piattaforma software che ti permette di creare siti in maniera semplice e intuitiva, senza la conoscenza di alcun tipo di linguaggio di programmazione, HTML, Javascript o PHP che sia.

Creato nel 2003 da Matt Mullenweg è distribuito con licenza GNU (General Public License) e sviluppato in PHP/MySQL.

Il download di WP è completamente gratuito e può essere fatto collegandosi alla pagina ufficiale del sito WordPress.org Italia, al suo interno troverete anche la documentazione relativa all’istallazione del CMS.

Come creare un sito con WordPress

Per creare un sito con WordPress sono necessari un hosting e un dominio.

Se sei alle prime armi e non hai molta dimestichezza con WP il mio consiglio è di affidarti a un servizio di hosting gratuito come Altervista che offre sia lo spazio web (hosting) che il dominio.

Altrimenti una soluzione ancora più semplice è quella offerta internamente da WordPress.com che può ospitare il tuo sito direttamente nei loro server senza il bisogno di alcuna installazione, a discapito però di una minore flessibilità e potenzialità del CMS.

Seguendo invece l’opzione degli hosting esterni si può scegliere fra moltissimi siti che offrono servizi personalizzati pensati/ideati appositamente per il funzionamento di WP, alcuni dei quali sono consigliati proprio da WordPress.org.

wordpress-hosting

Come usare WordPress

Dopo aver scelto l’host procedi con lo scaricamento e l’installazione di WordPress dal sito ufficiale in italiano;

In seguito all’installazione effettua il login e accedi con le tue credenziali d’accesso;

Una volta effettuato l’accesso si aprirà la Bacheca di WP o la Dashboard, ovvero la pagina principale di WP nella quale potrai visualizzare le ultime notizie, creare e modificare le pagine del tuo sito.

Alla scoperta del menù di navigazione di WP

Nel lato sinistro troviamo invece una barra laterale contenente un menù dalla quale è possibile accedere alle funzionalità di WP, eccone una panoramica:

  • Articoli – per creare nuovi articoli, modificare o cancellare gli articoli;
  • Media – è la libreria che raccoglie tutti i file (immagini, audio e video) caricati sul sito WP;
  • Pagine – dove si possono vedere effettivamente le pagine create sul proprio sito;
  • Commenti – contiene i commenti pubblicati dai lettori registrati;
  • Aspetto – consente di scegliere, personalizzare e modificare il tema grafico di WP da utilizzare per a realizzazione del sito;
  • Plugin – consente di installare e gestire i plugin installati;
  • Utenti – sezione che gestisce gli utenti iscritti/registrati;
  • Strumenti – accesso alle funzionalità aggiuntive di WP;
  • Impostazioni – consente di gestire le impostazioni generali di WP come la lingua, il fuso orario e molto altro.

WordPress tutorial: gli strumenti

Ora diamo uno sguardo più ravvicinato agli strumenti che ci fornisce WP.

Una volta davanti al nostro pannello di controllo possiamo subito notare nella sezione “Bacheca”, che nel sito sono già inserite delle pagine predefinite che ci danno il benvenuto, fra cui l’articolo con l’ormai classico “Ciao mondo!”.

Da questa schermata possiamo avere un resoconto generale di quello che c’è in questo momento nel nostro sito/blog, assieme ad alcune funzioni base che permettono una personalizzazione intuitiva dei contenuti.

La stessa sezione può essere personalizzata andando a cliccare su “Impostazioni schermata” in alto a destra flaggando i riquadri che ci interessa visualizzare. Potremo scegliere diversi riquadri che muteranno anche in base ai vari plugin che possiamo installare a nostro piacimento.

wordpress-dashboard

Esplorando la Dashboard di WordPress

Il fulcro delle nostre attività riguarderà però altre sezioni della dashboard, come quella “Articoli”.

Da qui avremo un elenco di tutti gli articoli (che si distinguono dalle “Pagine”) dove si visualizzeranno le loro proprietà fra cui:

  • Titolo;
  • Nome autore;
  • Categoria d’inserimento articolo;
  • Tag che gli sono stati abbinati;
  • Numero di eventuali commenti, e l’attuale stato (“ultima modifica” o “pubblicato”) con relativa data.

Già da qui possono essere apportate delle modifiche rapide accedendo al menù che compare una volta che si sorvola col cursore sopra al titolo dell’articolo.

Cliccando su modifica potremo entrare nel contenuto e al relativo editor in stile WYSIWYG (What You See Is What You Get), ovvero potremo modificare direttamente l’aspetto della pagina che visualizzeremo.

Dalla versione 5.0 di WordPress questo editor è stato ulteriormente potenziato dall’introduzione di Gutenberg, un modo più semplice di creare contenuti con interfaccia “a blocchi”.

wordpress-editor

Abbiamo anche una libreria “Media” dove poter caricare e gestire tutti i file che vogliamo rendere fruibili nel nostro sito, attualmente ogni caricamento non può essere più pesante di 8 MB.

La sezione “Pagine” presenta caratteristiche del tutto simili ad “Articoli”, difatti l’aspetto delle due schermate è sovrapponibile.

La differenza sostanziale con gli articoli è che le pagine sono statiche, ovvero non mutano la loro posizione o in genere sono contenuti che non vanno a modificare dinamicamente l’aspetto del sito, infatti spesso le possiamo vedere apparire nel menù oppure usate per costruire la pagina contatti. L’editor per crearle è tale e quale a quello degli articoli.

La parte “Commenti” da un resoconto di tutti i commenti che sono stati scritti dagli utenti, ma non necessariamente pubblicati, infatti la pubblicazione è a discrezione dell’amministratore del sito che può visualizzare l’autore, il contenuto del commento, in che pagina è stato inserito e la data.

Tutti sappiamo quanto per una buona riuscita di un sito sia importante la sua apparenza, e infatti WP ti permette vaste possibilità di personalizzazione tramite la sezione “Aspetto”.

Da qui potremo iniziare a trasformare il nostro semplice blog in un potente e versatile sito. Le sottosezioni presenti all’interno di questa parte meritano una menzione a parte. Eccone l’elenco:

  • Temi (Per scaricarli bastano due click, possono comprendere sia aspetto che nuove funzionalità);

  •  Personalizza (Permette di mettere mano all’estetica facendo modifiche semplici e veloci);

  • Widget (Gestisce il posizionamento di tutte le interfacce utente, anche dette mini applicazioni);
  • Menù (Da qui possiamo creare un menù, che sia esso composto da url, categorie o tag);
  • Header (Fa modificare velocemente la parte superiore del nostro sito WP);
  • Sfondo;
  • Editor del tema (Qui si può andare a manipolare il codice del sito, incluso HTML, PHP e CSS, ma è richiesta una minima conoscenza dei vari linguaggi);

     

wordpress-temi

 

  wordpress-personalizza

I plugin che non devono mai mancare sul tuo sito

Una delle funzioni che più fanno di WordPress la piattaforma imperante fra i CMS di tutto il web è senz’altro la possibilità d’installare plugin, delle vere e proprie espansioni che trasformano il proprio sito sotto ogni aspetto, e WP si distingue dai suoi colleghi perché ne ha veramente a vagonate.

Nella sezione dedicata puoi gestire queste parti aggiuntive installandole direttamente dal tuo browser, nonché controllare la loro attivazione. Tra le più consigliate ci sono sicuramente da nominare:

  • Yoast Seo – Uno strumento essenziale che valuta in tempo reale l’efficacia dell’indicizzazione dei tuoi testi;
  • Jetpack – Oltre a velocizzare la comunicazione coi motori di ricerca, produce automaticamente una sitemap, ottimizza la gestione delle immagini e migliora la sicurezza dai cyber attacchi;
  • Akismet – Un’estensione già fornita nel pacchetto base WP che funge da antispam;
  • W3 Total Cache – Crea una copia del sito nella cache del browser in modo da velocizzarne sensibilmente il caricamento, favorendo così anche il ranking delle tue pagine nei motori di ricerca;

wordpress-plugin

WP è una piattaforma che può essere gestita da più persone in modo gerarchico. Per avere sotto controllo i vari ruoli c’è a tale scopo la sezione “Utenti”. Da qui chi è amministratore può vedere tutte le utenze registrate nel sito, avendo facoltà di decidere, e all’occorrenza modificare, il grado di potere/limitazione di ognuno secondo quest’ordine: amministratore, editore, autore, collaboratore e sottoscrittore.

Più in fondo nel menù di sinistra c’è la parte “Strumenti”. Qui WP permette di convertire i tag in categorie e viceversa, fare importazioni di contenuti da altre piattaforme ed esportare i dati dal tuo sito web.

In ultima istanza c’è la sezione “Impostazioni” che può anche essere estesa da alcuni plugin.

All’interno si possono gestire le proprietà generali del sito, come il suo titolo, il formato data/ora, la gerarchia predefinita dei nuovi utenti, il numero di articoli visibili in una pagina, i formati standard delle immagini ed altre proprietà che andranno ad impattare sui processi e le automatizzazioni che saranno eseguite dal CMS.

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Altre guide di WordPress

Per una guida in italiano più dettagliata ti consiglio quella di Siteground (che è anche fra gli hosting raccomandati ufficialmente da WordPress.org), altrimenti, seppur in inglese, l’autorevole tutorial ufficiale di WordPress.com raggiungibile da questo link. 

 

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