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COME APRIRE UN E COMMERCE

Aspetti Tecnici, Burocratici e Fiscali per Aprire un E Commerce

Come aprire un e-commerce

 

come aprire un e commerceStai pensando come aprire un e-commerce ma non sai da dove iniziare?
Non conosci la normativa e gli adempimenti fiscali per aprire un negozio online?

Vorresti aprire un attività online ma non hai le competenze tecniche per farlo?
Scopri subito come aprire un e-commerce di successo frequentando i nostri Corsi, Master e Certificazioni Digital Coach.

 

 

 

Aprire un e-commerce in tempi di crisi 

 

 

Stiamo vivendo un momento critico dell’economia. Molti negozi hanno sofferto a causa della riduzione dei propri guadagni e tanti altri hanno cessato la propria attività costretti dalla pressione fiscale. Questo clima però, sembra non aver toccato il settore del commercio elettronico che risulta essere in continua espansione.
Sono circa 21,4 milioni gli italiani che hanno concluso, almeno una volta, una compravendita online di un bene o di un servizio. Ogni acquisto effettuato, sia tramite negozio fisico sia online, risulta essere direttamente influenzato da tutte quelle informazioni che si trovano abitualmente sul web, anche sui siti di vendita online più comuni. 

aprire un e-commerce con l’intento di creare un negozio online  è più semplice di quello che si possa pensare.
Perché investire in questo settore? Sicuramente perché aprire uno shop online significa abbattere i costi fissi tipici di un negozio fisico, come ad esempio l’affitto del locale, le spese di luce e acqua e quant’altro.
Avviare un sito e-commerce è una buona idea imprenditoriale, al passo con i tempi, ma deve essere affiancata dalle dovute conoscenze burocratiche, tecniche e di web marketing.

Se abbiamo intenzione di avviare un’attività commerciale di successo è quindi importantissimo sapere COME aprire un e-commerce seguendo tutti i passaggi fondamentali.

 

 

Cos’è il commercio elettronico?

 

commercio elettronicoIl commercio elettronico è un canale che permette, attraverso determinati software, di aprire un negozio online vero e proprio. La vendita si realizza tramite la piattaforma e-commerce su cui il venditore carica il catalogo dei prodotti e dei servizi che vende all’interno del proprio negozio online. Ogni singolo prodotto è descritto in una scheda tecnica contenente immagini e prezzo. Il compratore non deve fare altro che consultarlo online, scegliere i prodotti e, nel caso in cui abbia trovato ciò che stava cercando, inviare l’ordine. Per aprire un e-commerce è bene, prima di tutto, sapere come aprire un sito internet e come vendere sullo stesso visto che sarà il mezzo tramite il quale farete affari. E’ anche importante avere una giusta mentalità imprenditoriale per intraprendere questo tipo di commercio.

 

 

Quali adempimenti fiscali osservare per aprire un e-commerce

 

 

Ci sono degli aspetti burocratici su COME aprire un e-commerce che riguardano tutto ciò che occorre per mettersi in regola con il fisco e con le leggi italiane.
Per vendere online è quindi necessario:

– Costituire una società davanti a un notaio (le srls a 1 euro per gli under 35 non prevedono il pagamento delle spese notarili);
– Apertura di un conto corrente bancario;
– Apertura PARTITA IVA compilando il modello AA9/11 per le persone fisiche o AA7/10 per le società e gli enti;
– Iscrizione al VIES qualora si vogliano effettuare delle operazioni di acquisto e vendita in ambito comunitario.

avviare un'attività di commercio elettronicoPer avviare un’attività di commercio elettronico sono necessari alcuni adempimenti che riguardano l’Agenzia delle Entrate (Partita Iva), la Camera di Commercio, il Comune e l’INPS.
La richiesta va fatta al Registro delle Impresetramite il modello telematico denominato “Comunica”(Comunicazione Unica d’Impresa).

Questa comunicazione, valida ai fini fiscali, previdenziali ed assicurativi, deve essere inoltrata all’Ufficio del Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio di competenza. La stessa provvederà ad inoltrarla a sua volta agli Enti (Agenzia delle Entrate, INPS, INAIL).

La domanda deve essere accompagnata dalla SCIA – Segnalazione Certificata di inizio Attività (contenente indicazione del settore merceologico scelto e l’attestazione dei requisiti posseduti). Poi presentata presso il SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) del proprio comune di residenza.

Qualora non si riceva alcuna comunicazione negativa dal Comune di residenza nel termine di 30 giorni, vige il principio del silenzio-assenso. Successivamente sarà possibile lasciare che il sito di vendita online sia aperto e consultabile da tutti i visitatori.

Inoltre va comunicato all’Agenzia delle Entrate l’indirizzo web del sito e-commerce, l’internet service provider, l’indirizzo e-mail, PEC e il numero di telefono e fax.

 

 

I costi della partita IVA per aprire un e-commerce

 

 

Molti si chiedono COME aprire un e-commerce senza partita iva. Ma è possibile? In realtà, chi intende avviare un’attività di e-commerce è obbligato all’apertura della Partita Iva. Non è possibile vendere alcun bene e/o servizio online senza averne una. Come qualsiasi attività d’impresa anche l’e-commerce comporta dei costi legati sia alla sua apertura che alla gestione contabile e previdenziale.

avviare un'attività di e-commerce IVAOvviamente per questo argomento è sempre meglio affidarsi ad un buon professionista del settore. Solo lui può illustrare tutta la situazione fiscale con precisione e scegliere un piano adatto per la tua attività.

I costi fissi da sostenere per l’apertura di PI (Partita Iva) utili ad avviare un’attività di e-commerce sono:

– per l’iscrizione alla Camera di Commercio delle ditte individuali occorre versare 35,50 euro per i diritti di segreteria e per l’imposta di bollo, ai quali si aggiungono il diritto camerale obbligatorio da versare ogni anno;
– per le società di persone e di capitali il costo è più alto perché occorre aggiungere la spesa da sostenere per la costituzione della società presso il notaio, oltre all’imposta di registro sull’atto costitutivo.

 

 

 

3 modi per vendere online i tuoi prodotti

 

 

negozio onlineVisti tutti gli adempimenti fiscali, possiamo passare alle prime distinzioni.
Ci sono tre modi per vendere prodotti online:

– utilizzando servizi che permettono di aprire un negozio online in pochi click ad un costo estremamente contenuto;
– acquisto di un dominio ed uno spazio web su cui installare un CMS (Content Management System)che permetta di gestire tutti gli aspetti della propria attività di vendita online;
– Possibilità di appoggiarsi a grandi siti di vendita online già esistenti come eBay e Amazon, creando un appropria vetrina.

La scelta dipende molto dalle possibilità e dal budget a disposizione. A volte si riesce quasi ad aprire un sito e-commerce gratis.
La prima soluzione è indicata per chi ha intenzione di gestire un negozio online di dimensioni ridotte e non ha somme rilevanti da investire. La seconda opzione è per chi vuole aprire un e-commerce medio-grande e ha un budget considerevole. Mentre Amazon, eBay e simili sono più indicati per chi ha un negozio nel mondo reale e vuole espandere le proprie attività online.

 

CMS per ecommerce: blommingBlomming

Ma COME aprire un e-commerce di piccole o medie dimensioni senza avere conoscenze tecniche nell’utilizzo di un CMS per ecommerce? Si potrebbe prendere in considerazione Blomming che é uno dei servizi più popolari per la realizzazione del proprio negozio online in pochi click. Include anche una funzione di integrazione con Facebook che permette di vendere online i propri prodotti direttamente sulla propria pagina. In base al piano scelto, c’è la versione STARTER, più economica, BASE, personalizzabile, PREMIUM, propone più vantaggi dell’offerta.

 

OneMinuteSite

È un servizio che permette di creare siti Internet e negozi online di successo in maniera estremamente facile e veloce. Anche questo prevede diversi piani ed é decisamente più economicoCMS per ecommerce: 1 minute siterispetto a Blomming. Il vantaggio della versione BUSINESS è l’attivazione di una campagna Google AdWords Budget con consulenza dedicata.

Se l’intenzione invece è quella di aprire un negozio online di grosse dimensioni occorre necessariamente comprare un dominio e uno spazio Web adatti ad ospitare un CMS per ecommerce. Ma prima di acquistare uno spazio online bisogna assicurarsi che questo abbia tutti i requisiti necessari ad ospitare il tipo di store online che si ha in mente di realizzare.

 

 

Quale CMS scegliere per aprire un e-commerce

 

COME aprire un e-commerce senza aver  prima scelto un valido Content Management System?. Per fortuna la scelta è molto varia ma dipende sempre dalle proprie esigenze, dal budget e dal livello di conoscenze tecniche.
Vediamo i migliori CMS per la realizzazione di un negozio online:

CMS per ecommerce: WordPress

WORDPRESS + WOOCOMMERCE

– È un CMS open source nato per la realizzazione di blog. Grazie però alla disponibilità di numerosi componenti e temi, è abbastanza versatile e si può trasformare in una piattaforma e-commerce. Tra i componenti più completi per la creazione di negozi online troviamo WooCommerce, WP e-Commerce e JigoShop. Di base sono gratuiti ma offrono funzioni aggiuntive a pagamento. La loro installazione è semplicissima come anche la gestione degli oggetti. WordPress, quindi, è una buona piattaforma per ecommerce ed è molto semplice da utilizzare rispetto ad altri sistemi. Non è adatto però alla costruzione di store molto grandi o elaborati in quanto non offre parametri di configurazione avanzata come altri CMS ecommerce nati appositamente per l’utilizzo in tale ambito.

CMS per ecommerce: Magento

MAGENTO

–  È una delle soluzioni più complete e potenti per la creazione di siti ecommerce di successo, anche questo open source. È estremamente personalizzabile grazie ai numerosi componenti e temi disponibili (gratis ma anche a pagamento). Inoltre si può utilizzare anche per gestire più negozi online dal medesimo pannello di amministrazione. Importate sapere che richiede server con requisiti minimi elevati per funzionare correttamente. È disponibile in due versioni: la Community Edition che è gratuita e la Enterprise Edition che invece è a pagamento e include anche il supporto tecnico. Magento è la soluzione migliore per gli store più grandi.

 

COME aprire un e-commerce senza avere alcuna competenza tecnica su questa piattaforma? Acquista il nostro Corso Magento ed E-commerce Software grazie al quale avrai la possibilità di apprendere come funziona il programma più conosciuto ed utilizzare tutte le sue principali funzioni.

 

CMS per ecommerce: prestashopPRESTASHOP

– È una piattaforma e-commerce francese anch’essa open source ma più leggera rispetto a Magento. Richiede minore potenza in termini di server ma permette di gestire anche un numero minore di articoli. Abbastanza semplice da gestire, infatti il suo pannello di amministrazione suddivide in maniera molto chiara la gestione dei contenuti da quelle che sono le altre impostazioni.

 

CMS per ecommerce: Joomla!

JOOMLA + VIRTUAMART (HIKASHOP O PRESTASHOP)

– Permette di realizzare siti Web e negozi online. Più semplice da usare rispetto a Magento, anche i costi di gestione sono inferiori. È perfetto per i siti di compravendita online in cui occorre gestire un gran numero di utenti e include funzioni semplificate per la condivisione dei file. Tra i componenti di e-commerce più conosciuti per questa piattaforma c’è Virtuamart.

 

 

Come aprire un e-commerce in dropshipping e senza magazzino

Da qualche anno è stata introdotta una nuova tipologia di vendita, chiamata Dropshipping. Secondo questo sistema, il proprietario del sito e-commerce non dovrà più avere un magazzino fisico. Invierà direttamente l’ordine al produttore/grossista, il quale provvederà a spedire la merce al cliente a proprio nome. Questo permette di non avere costi di gestione del magazzino né di acquistare una fornitura minima. Tutto ciò che si dovrà fare è preoccuparsi di trovare il cliente disposto ad acquistare.

 

 

L’E-commerce Manager

 

gestire un ecommerceCosa significa davvero gestire un ecommerce? Che tipo di competenze deve avere un E-Commerce Manager?

L’E-Commerce Store Manager è una figura professionale ancora in fase evolutiva dal momento che fino a qualche anno fa non esisteva. Oggi pian piano si stanno definendo le caratteristiche di questo ruolo. Questa figura deve essere in grado di definire una Digital Strategy, garantendo il raggiungimento dei risultati aziendali attraverso la propria operatività. Per questo motivo deve conoscere tutte le potenzialità del Digital Marketing e tutti gli strumenti che utilizzerà il suo team di lavoro.  

È una figura in constante aggiornamento, conosce tanto i numeri quanto la comunicazione. Tra le sue Skills c’è una sana competitività, una buona creatività e sicuramente un’ottima capacità di problem solving.

 

Dunque COME aprire un e-commerce senza questa preziosa figura? Scopri come diventare un Ecommerce Manager seguendo il nostro Corso E-commerce Manager Certification dedicato a chi vuole acquisire nuove competenze e specializzarsi in quest’ambito del commercio online.

 

 

Le figure professionali del commercio elettronico

 

 

Quali sono le figure professionali che affiancano l’E-Commerce Manager?

 Il suo team è composto da professionisti appartenenti a diversi settori, tra cui:

 

Web Marketing

Il Web Marketing Strategist è colui che coordina, pensa, crea e rende esecutive le strategie promozionali. Sfrutta, quando ne è in possesso, i dati di monitoraggio, sia delle attività all’interno del sito, sia quelle legate alle varie campagne social e cpc, brand awareness, citazioni.

In base al budget potrebbe aver bisogno delle seguenti figure professionali:

  • SEO Specialist: utilizzano chiavi di ricerca diversificate consentendo di raggiungere potenziali client. Si occupano della revisione ed ottimizzazione dei dettagli tecnici delle singole pagine, dell’architettura generale del sito e di tutti i suoi contenuti. Sono necessari nei mesi iniziali in cui la piattaforma viene creata e sono richiesti ogni qualvolta viene realizzato un nuovo contenuto.
  • SEM Specialist: coordina ed effettua le attività di marketing sui motori di ricerca (Google, Bing, Badu ecc..), principalmente attraverso attività di content marketing, link building e campagne pay per click.

 

Web Analitycs

Ottimizzare un sito di commercio elettronico per i motori di ricerca non è sufficiente. Si rende indispensabile analizzare le performance di un e-commerce per capire dov’è possibile intervenire. Attraverso un’analisi accurata dei dati restituiti da una piattaforma di web analytics, si possono individuare le aree del tuo sito e-commerce a più alta redditività e identificare le azioni. Tutto ciò renderà possibile il conseguimento degli obiettivi in termini di vendite e fatturato.

 

Operation

Le competenze necessarie per gestire un e-commerce sono divise in front-end e back-end. L’operation si occupa di tutte le attività di back-end, (call-enter, magazzino, vettori, pagamenti, fatturazione) e del controllo di tutti i KPI (Key Performance Indicator).
L’Operation Manager è la persona che ha la più ampia visibilità dell’intero processo. Deve stabilire tutti i collegamenti causa ed effetto capendo come ottimizzare il processo, rispondendo all’E-Commerce Manager sul bilanciamento dei fattori che garantiscono il buon andamento del sito.

 

Category Management (Trading / Commercial / Merchandising)

Il Category Manager si occupa della gestione del calendario commerciale per l’on-line. Cura il processo di creazione delle schede prodotto e del catalogo digitale, creando il calendario promozionale e definendo i prezzi di prodotto rispetto a periodi ed aree geografiche. Si occupa, inoltre, di fare il benchmark dei prodotti (comparando prezzi, ampiezza, profondità e posizionamento del catalogo), dell’up-slling, del cross-selling e dell’ordine di visualizzazione dei prodotti nelle pagine chiave (come home-page, landing page, …).

 

Creative e Graphic Design

Tutto dev’essere funzionale e bello da vedere: un sito e-commerce vincente e funzionale dovrebbe essere un giusto mix di estetica e pragmatismo.

La creatività non è solo sinonimo di visual content marketing; nell’ultimo periodo significa soprattutto essere in grado di raccontare una storia di un prodotto. Riuscire a creare degli elementi di creatività dinamica che si combinano, ottimizzano e personalizzano nel momento in cui i clienti interagiscono con il sito.

Il Creative Director è responsabile dell’impostazione creativo/artistica dei lavori e coordina e supervisiona un team composto da Art director, grafici, illustratori e copywriter. Lavora a stretto contatto con il Marketing Strategist.

Il Graphic Designer si occupa, invece, di tutta la parte legata alla grafica, sia sul web che in un contesto generalizzato.

 

Web Design

IlWeb Designer si occupa della gestione del sito online sotto ogni aspetto. Negli ultimi anni, data la complessità di operazioni a cui era sottoposto, la figura del Web Designer si è divisa in più sottospecializzazioni:

  • Sviluppatori Frontend
  • Sviluppatori Backend
  • User Experience Expert
  • Amministratore di Sistema
  • Quality Tester
  • Digital Customer Service

 

 

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