Tantissime sono le piattaforme per la ricerca del lavoro, le più importanti per trovare lavoro sono 5:
La “freelance platform” più diffusa a livello mondiale è senza dubbio Upwork, una piattaforma nata dalla fusione tra Elance e oDesk, due veri colossi del mercato. 10 milioni di impiegati, 4 milioni di clienti registrati, un miliardo di dollari di introito. Al suo interno contiene richieste per 2700 figure professionali differenti sparse in 180 Paesi. Upwork può essere utilizzata da chiunque: contabili, programmatori, creativi, ecc.

Altra piattaforma molto diffusa per trovare lavoro è l’australiana Freelancer.com. Una freelance platform generalista che però funziona in base al meccanismo dei “contest“, vale a dire delle sfide fra gli utenti per aggiudicarsi il lavoro prescelto. Ogni utente potrà scegliere se registrarsi gratuitamente (con limitazioni) o a pagamento. Al suo interno sono contenuti 59mila progetti per 30mila committenti.

La terza è invece Twago, piattaforma “made in Berlin“. E’ diffusa in Germania, Italia, Spagna e Francia. Contiene 78mila progetti pubblicati. Le posizioni più ricercate sono: programmatori, graphic designer, traduttori, esperti di marketing. La registrazione di base è gratuito, ma a lavoro concluso si dovrà versare una percentuale.

99 Designs è invece una freelance platform specializzata nel graphic design (loghi, T-Shirt, siti ecc.). Anch’essa australiana di nascita ha oggi sede a San Francisco e a Berlino. E’ presente anche in Italia.

L’ultima della lista è una piattaforma tutta italiana. Il suo nome è Addlance ed è stata fondata a Como dai fratelli Cappelletti. Si occupa prevalentemente di programmazione, sviluppo web, multimedia, design, marketing e comunicazione.