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Categorie Blog

Le categorie di un blog sono un elemento fondamentale per “fare ordine” tra i contenuti di un sito web. Una gestione scorretta delle categorie comporta una penalizzazione in ottica SEO. Diventa quindi di vitale importanza l’attenta e corretta creazione delle categorie del blog. Con questa guida vedremo step by step come ottimizzare la gestione di ogni categoria.

 

Cosa sono le categorie di un blog?

Prima di vedere come si creano le categorie di un blog, bisogna rispondere alla domanda “Cosa sono le categorie blog?”. Le categorie sono strumenti indispensabili per dare un ordine agli articoli di un blog. Rappresentano i macro temi dei contenuti. Avere ben chiara la struttura del blog fin da subito è più facile per decidere quali categorie creare, ma si possono comunque inserire man mano che si scrivono i contenuti. Ad esempio si potrebbe iniziare prima a scrivere articoli su uno stesso topic e quindi associargli la prima categoria. Poi si potrebbe scrivere post relativi ad un altro argomento e associargli una seconda categoria e così via.

C’è un numero massimo di categorie che si possono utilizzare in un blog? La risposta è no, ma è opinione comune creare 6-7 categorie. È consigliabile non superare le 10 categorie, perché si tratta sempre di macro-contenitori e per quanto siano vasti gli argomenti trattati bisogna cercare di non esagerare.

 

Come scegliere le categorie

Per scegliere le categorie si devono prendere in considerazione gli argomenti di cui il blog tratterà. Ad esempio se si vuole aprire un blog di cucina, si potrebbero avere le seguenti categorie: antipasti, primi piatti, secondi piatti, contorni, dolci e piatti unici. Queste rappresenteranno le macro-classi e ogni articolo che verrà scritto e pubblicato sarà associato ad una sola di queste categorie. In generale si deve tener presente di cosa si vuole scrivere con un occhio sempre al target di riferimento.

Per evitare penalizzazioni da parte di Google è fondamentale che ogni articolo venga associato ad una sola categoria del blog. Se un articolo venisse associato a 2 categorie, Google potrebbe considerare come duplicati i contenuti dell’articolo. Se si associa un articolo sia alla categoria A, che alla categoria B, il CMS crea contenuto sia nella categoria A che nella categoria B, ma il contenuto è lo stesso! Lo spider di Google potrebbe considerarlo un contenuto duplicato e quindi penalizzare la pagina. Per non rischiare si deve sempre inserire l’articolo in una categoria del blog soltanto.

 

Differenza tra categorie e tag

La differenza tra categorie e tag è che la categoria intercetta il tema più vasto o argomento madre, mentre il tag il tema specifico.
Quindi se si gestisce un blog diventano importantissimi anche i tag per catalogare e ordinare i post. Sono delle “etichette” che vengono inserite in un articolo per evidenziare l’argomento trattato (più specifico rispetto a quello della categoria).

Riprendendo il blog di cucina come esempio, un articolo sulla “amatriciana” potrebbe avere come categoria “Primi Piatti” e come tag “pasta con il guanciale” o “cucina romana”. Così se voglio cercare tutti i primi piatti con il guanciale, non cercherò tramite la categoria, ma attraverso i tag. In questo modo i tag rendono gli articoli più facilmente “rintracciabili” grazie a questa “etichettatura”.

Quanti tag si possono inserire su un sito? È buona norma creare circa 4-5 tag per categoria e associare 2 o massimo 3 tag ad articolo. Bastano 6-7 categorie e una trentina di tag per strutturare un blog di successo! Bisogna sempre avere ben chiaro di cosa tratta l’articolo che si è scritto per associargli la categoria e i tag più adatti.

 

Come creare una categoria in WordPress

Per creare una categoria in WordPress bisogna seguire i seguenti passaggi:

  • Aprire la Dashboard;
  • Cliccare su “Articoli”;
  • Cliccare su “Categorie”.

Si aprirà la seguente schermata.

come-creare-categoria-wordpress

A questo punto si dovranno compilare i campi seguenti.

  • come-aggiungere-categoria-wordpressNome: in questo spazio si inserisce il nome della nuova categoria (è il nome come apparirà sul sito). In questo esempio è stato inserito “Primi Piatti”;
  • Slug: lo slug categorie WordPress come riporta il CMS stesso è la versione “amichevole” della URL del Nome. Scritta in minuscolo con solo lettere, numeri e trattini. Non è necessario inserire lo Slug per la categoria, perché in automatico WordPress prenderà il Nome precedentemente inserito inserendo “-” tra le parole che lo compongono. Nel nostro caso lo Slug automatico sarà “Primi-piatti”;
  • Categoria Genitore: si può indicare se la categoria che si sta creando sia una sotto-categoria di un’altra esistente. Una sotto-categoria ha un livello gerarchicamente inferiore rispetto alla categoria e non va confusa con il tag. Per utilizzare le sotto-categorie bisogna tenere bene in mente la struttura del blog. Per agevolare la navigazione dell’utente è importante sfruttare le cosiddette “breadcrumb” (briciole di pane) che replicano il percorso svolto per raggiungere l’articolo;
  • Descrizione: può essere inserita la descrizione di una categoria del blog o meno. 

A questo punto, si deve cliccare su “Aggiungi una nuova categoria” e il gioco è fatto!

 

Come modificare Categorie WordPress

Per modificare una categoria WordPress si devono seguire i seguenti passaggi:

  • Aprire la Dashboard;
  • Cliccare su “Articoli”;
  • Cliccare su “Categorie”.

Sulla destra comparirà la seguente schermata.

come-modificare-categoria-wordpress

Cliccando su “Primi Piatti” possiamo cliccare su “Modifica” o su “Modifica rapida”. Cliccando su “Modifica” si aprirà la seguente schermata.

come modificare categoria wordpress

Si possono così modificare tutti gli elementi della categoria visti precedentemente: Nome, Slug, Categoria Genitore e Descrizione. Una volta cambiato il Nome (o gli altri elementi) bisogna scrollare fino in fondo e cliccare sul tasto “Aggiorna”. In questo modo la categoria del blog sarà aggiornata.

Altrimenti cliccando su “Modifica Rapida” si aprirà la seguente schermata.

modifica-rapida-categoria-blog

In quest’altro caso è possibile modificare esclusivamente il Nome e lo Slug. Si può completare l’operazione cliccando su “Aggiorna categoria”.

 

Come eliminare Categorie WordPress

Per eliminare una categoria WordPress si devono seguire i seguenti passaggi:

  • Aprire la Dashboard;
  • Cliccare su “Articoli”;
  • Cliccare su “Categorie”.

Sulla destra comparirà la schermata vista nel precedente paragrafo. A questo punto gli step da seguire sono:

  • Scegliere la categoria che si vuole eliminare;
  • Cliccare su “Elimina”;
  • Cliccare su “Okay” sul pop-up che chiede la conferma dell’eliminazione.

In questo modo si può eliminare una delle categorie del blog.

 

Categorie Blog: FAQ 

In questo punto della nostra guida cercheremo di rispondere alle domande più frequenti sulle categorie blog:

  • Come convertire le categorie in tag WordPress?
  • Come assegnare una categoria a una pagina WordPress?
  • Come visualizzare post di una categoria in una pagina?

 

Convertire categorie in tag WordPress

Perché si dovrebbe convertire categorie in tag? Ad esempio quando un blog inizia a presentare un grande quantitativo di contenuti e si vuole riorganizzare il blog. Per convertire le categorie in tag è possibile seguendo i seguenti step:

  • Aprire Dashboard di WordPress;
  • Cliccare su “Strumenti”;
  • Cliccare su “Convertitore di Categorie e Tag”;
  • Cliccare su “Avvia l’importazione”;
  • Spuntare le caselle delle Categorie che si desidera convertire;
  • Cliccare su “Convert Categories to Tags”;

Comparirà la scritta “Conversione terminata con successo”. È anche possibile eseguire il processo opposto per trasformare i tag in categorie.

 

Assegnare categoria a pagina WordPress

Assegnare categorie a pagine WordPress è possibile? Fino ad ora abbiamo visto come assegnare le categorie agli articoli del blog. Ritrovare una determinata pagina attraverso la ricerca per categoria è possibile con Category Tag Page, plug-in di WordPress. Senza questo plugin, quando si aggiunge una pagina sulla parte destra della Dashboard ci saranno le seguenti voci:

  • Stato e visibilità;
  • Permalink;
  • Immagine in evidenza;
  • Discussione;
  • Attributi della pagina.

Con l’aggiunta di Category Tag Page si aggiungono le seguenti voci:  

  • Categorie;
  • Tag.

Cliccando su Categorie si può attribuire alla pagina una determinata categoria esistente oppure cliccando su “Aggiungi una Nuova Categoria” si può crearla contestualmente. Con lo stesso plugin si possono inserire tag nelle pagine.

 

Visualizzare post di una categoria in una pagina

Visualizzare tutti i post di una determinata categoria in una sola pagina è possibile. “List Category Posts”, plugin di WordPress attraverso uno shortcode può mostrare post associati ad una specifica categoria in un’unica pagina. Una volta attivato il plugin, per la configurazione cliccare su “Impostazioni” e poi su List Category Posts per vedere i possibili usi. L’utilizzo base del plugin consiste nell’inserire lo shortcode nel testo dell’articolo che si vuole far comparire in un’unica pagina. Ci sono 2 tipi di shortcode da inserire nel testo: [catlist id=1] o [catlist name=nomecategoria]. Con il primo la categoria è identificata con l’ID, con il secondo tramite nome.

Il risultato è lo stesso: in una stessa pagina saranno mostrati tutti gli articoli o post associati a quella determinata categoria.
Esistono una serie di parametri che permettono di scegliere:

  • L’ordine in cui si vogliono far comparire i post;
  • Cosa far comparire del post (come nome autore, data pubblicazione e contenuto).

Un altro plugin è Angie Makes Shortcode per creare tramite WordPress una pagina statica con articoli.

 

Come scoprire i segreti delle categorie di un blog

Se vuoi scoprire i segreti delle categorie di un blog affidati al “Corso WordPress for Blogging and SEO Copywriting” di Digital Coach. Imparerai come creare, modificare o eliminare le categorie del blog con WordPress, il CMS (Content Management System) più diffuso a livello mondiale per la creazione di siti web. Iscrivendoti al corso potrai scegliere la modalità di fruizione:

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