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BRAND STORYTELLING AZIENDALE

cos'è e come si fa

brand-storytelling-aziendaleIl brand storytelling aziendale è un modo di comunicare sul web per coinvolgere i consumatori e trasmettere i valori di un’azienda. Negli ultimi anni, questo concetto viene nominato molto spesso, ma in pochi sanno veramente sfruttare le potenzialità di questa disciplina di marketing per raccontare i prodotti o servizi attraverso una storia.

Mettere in pratica il brand storytelling aziendale non è per nulla semplice, è necessario intercettare i bisogni degli utenti per riuscire a soddisfarli, puntando soprattutto su aspetti emotivi e coinvolgenti, creando contenuti di qualità e lavorarando attivamente sul Content Marketing. Come in tutto il marketing, e ancor di più in quello digitale, nessun elemento deve essere lasciato al caso. Iscriviti al Master in Digital Marketing, e acquisirai una formazione completa che ti permetterà di mettere in atto strategicamente la scrittura dei contenuti per rendere il tuo business efficace.

In questa guida, vedremo cos’è e come si fa il brand storytelling aziendale, le 5 caratteristiche di successo legate allo Storytelling Aziendale, quali sono le tecniche e i vantaggi e come cambiano i contenuti. Inoltre, potrai scoprire come diventare uno storyteller e vedremo come e quando farlo e 4 esempi di storytelling aziendale più conosciuti in Italia e nel mondo come Volvo, Mademoiselle Coco, Hotel Mercure e Visa progetto #GoInSix.

 

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Brand Storytelling Aziendale: Cos’è e come si fa

Per capire ed approfondire il concetto di brand storytelling aziendale, bisogna prima comprendere il significato di storytelling. Composto in due parti, questo termine deriva da due parole inglesi, “story” e “telling”, che insieme acquisiscono il significato “raccontare una storia”.

Quali sono le storie che ricordiamo? Sicuramente quelle che colpiscono la nostra sensibilità, che ci rendono partecipi riportando alla mente vecchi ricordi e sensazioni, che ci fanno sentire meglio, più forti o semplicemente più vicini. Non si tratta solo di raccontare dei fatti accaduti o semplicemente realistici, il tutto deve avere una trama intrigante, dando vita a un racconto coinvolgente con elementi, personaggi o oggetti che sappiano creare empatia con il lettore, con l’obiettivo finale di suscitare nell’utente il bisogno di acquisto

Alla luce di tutto questo, un buon esempio di storytelling aziendale dovrebbe contenere: 

  • un protagonista, ovvero un eroe alla instancabile ricerca di un qualcosa, di una soluzione a tutti i suoi problemi che sappia generare immedesimazione da parte del cliente;
  • un’azione, intesa come l’impresa che il protagonista dovrà compiere al fine di raggiungere la gloria, che si identifichi con la promessa che il prodotto fa al cliente;
  • un contesto, ovvero il palcoscenico spazio temporale dove si svolgono le vicende narrate;
  • un tesoro da conquistare, il vero motivo che spinge l’eroe a entrare in azione e a lottare per conseguire il suo obiettivo;
  • un oggetto magico, il prodotto o servizio offerto, che diventa nella storia lo strumento con il quale il protagonista si servirà per raggiungere il suo scopo.

Per creare una buona storia che sappia catturare l’attenzione, intrattenere l’utente e appassionarlo al punto tale da creare un senso di appartenenza tale da spingerlo addirittura alla condivisione, è importante che alla base del racconto vi siano anche altre figure che facciano un pò da contraltare aggiungendo quel pizzico di pepe e di contrasto che serve a valorare l’impresa del protagonista, come ad esempio:

  • uno o più nemici che si pongano d’ostacolo al nostro eroe nel raggiungimento dell’obiettivo, con il quale disputare una lotta serrata al fine di rendere l’impresa più appassionante;
  • uno o più figure di supporto, in sintonia coi valori del protagonista o semplicemente che nutrano una certa empatia, su cui fare affidamento per superare le avversità;
  • una contesa, la sfida esterna o interiore che il protagonista vive e affronta quotidianamente per superare gli ostacoli, superando le difficoltà e i processi laboriosi che portano ad individuare il target di riferimento;
  • un Guru, che corrisponde all’azienda o brand in grado di fornire all’eroe l’aiuto per sconfiggere il nemico attraverso l’utilizzo e l’istruzione di oggetti magici strategici, intesi come il prodotto;
  • un lieto fine, con la conseguente vittoria del nostro eroe a discapito dei nemici, beneficiando della giusta e meritata ricompensa intesa come i vantaggi apportati dal prodotto finale.

 

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Brand storytelling aziendale: 5 caratteristiche di successo

storytelling-aziendale-comunicazioneAlla luce di quanto detto finora, chi ritiene che il termine brand storytelling significhi raccontare storie di un’azienda, come un moderno menestrello del web, non ha le idee del tutto chiare, in particolare, ci sono 5 componenti che ti permettono di raccontare una storia di successo e che caratterizzano questa disciplina, ovvero:

  • l’interattività;
  • l’utilizzo delle parole come arma principale;
  • il racconto attraverso una storia;
  • il susseguirsi di azioni volte a aumentare il coinvolgimento emotivo;
  • l’incoraggiamento verso gli ascoltatori a mantenere attiva la loro immaginazione.

Il concetto di Storytelling, quindi, presuppone che si instauri un legame a doppio senso tra il narratore e l’ascoltatore, dove le risposte degli stessi vadano a influenzare il racconto della storia. In questo caso, l’abilità dello Storyteller è quella di direzionare l’ascoltatore secondo un pensiero narrativo nella direzione in cui lo stesso narratore desidera, facendo si che l’utente possa creare attivamente immagini, azioni, personaggi ed eventi dando vita a una sorta di realtà di storia nella propria mente.

L’obiettivo è comunicare i valori aziendali attraverso racconti, immagini e video emotivamente coinvolgenti, dove il contenuto di ciò che viene condiviso rappresenta il suo stesso valore, ovvero, la parte del brand value dell’azienda stessa. Si tratta di fare Storytelling Marketing insomma, e questo può comportare anche l’integrazione di altre forme di comunicazione come strategia vincente, utilizzando la danza, la musica, il dramma e in generale ogni forma di espressione che sappia suscitare un’emozione nell’ascoltatore.

Attraverso le parole e le immagini, il cliente assapora una serie di sensazioni che rimangono inesorabilmente legate al prodotto; lo stesso quindi, entra a far parte della sua routine insieme costituendo il pacchetto di valori dell’azienda. Scopri di più sullo Storytelling Management.

 

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Storyteller: cosa fa e come diventarlo

brand-storyteller-jobLo storyteller è, colui che, attraverso la sua abilità nel gestire le parole riesce a coinvolgere chi lo legge guidandolo verso un determinato prodotto, perché solo quel prodotto suscita in lui delle emozioni reali. Un creatore di contenuti speciale, magico per certi versi, ma anche molto realistico e con i piedi ben piantati nella realtà che deve rappresentare. Questo è il compito di chi fa brand storytelling aziendale, partendo dai reali bisogni dei potenziali clienti, al fine di creare un rapporto di fiducia e immedesimazione.

Alla luce di quanto detto finora, se non si conoscono tecniche e strategie e non si ha esperienza nel settore, come anticipato in precedenza, non si può provare a caso oppure andare a tentativi. Si rischierebbe solo di dare un’idea confusa e poco seria del brand.

Due possono essere le soluzioni più indicate:

  • rivolgersi ad un professionista del settore;
  • seguire corsi e specializzazioni: tanti sono i corsi a disposizione, anche online, ma bisogna fare molta attenzione alla reale qualità e soprattutto alla reale spendibilità delle nozioni acquisite. Se ti interessa approfondire l’argomento, ti consiglio il corso storytelling online di Digital Coach.

Per questa seconda ipotesi però, bisogna prima capire se, il tipo di lavoro appassiona ed interessa. Bisogna sempre ricordarsi che, per svolgere al meglio un lavoro, non bisogna considerarlo come tale. Segui alcuni spunti per farti venire nuove idee di brand storytelling visitando le nostre pagine “come fare storytelling” e corporate storytelling”.

 

 

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Brand storytelling aziendale: tecniche e vantaggi

idee-per-il-brand-storytelling-aziendaleFare brand storytelling aziendale comporta un duro lavoro, coerente e continuativo ma, se svolto correttamente, permette di ottenere molti vantaggi, tra cui, la possibilità di creare engagement: i clienti partecipano a livello emotivo condividendo quelle emozioni che portano a interagire con chi le ha create e proposte, rappresentando un percorso naturale che genera impression e conversioni.

Siamo spesso di corsa, bombardati continuamente da contenuti e immagini di tutti i generi. È chiaro che dire semplicemente quanto è utile un prodotto o quanto sia efficace serve ormai a poco, non attira l’attenzione. D’altro canto, anche se è vero che il servizio o prodotto pubblicizzato è interessante e realmente utile, se non si trova il modo migliore per raccontarne le caratteristiche, difficilmente attirerà l’attenzione del consumatore.

Il corporate storytelling aiuta in tal senso, permette di colorare le proprie storie, di renderle interessanti e coinvolgenti. Il consumatore si ricorderà di quei pochi secondi in cui ha provato un’emozione che ha rotto la sua routine e lo ha portato magari indietro nel tempo, ad un suo ricordo piacevole o un desiderio.

 

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Storytelling aziendale: 4 esempi a cui ispirarsi 

Non tutte le aziende usano il brand storytelling per vendere, c’è anche chi lo accompagna ad altre strategie web marketing più aggressive, lasciando a questo “mezzo dolce” il compito di creare il mito, il sogno. Andiamo ora a conoscere tre esempi di brand storytelling aziendale che hanno riscosso molto successo grazie alle strategie che hanno saputo attuare.

 

Mademoiselle Coco

Un esempio di storytelling aziendale, creato da Chanel, “la maison de couture”, e rappresentato da un video storytelling aziendale è proprio Mademoiselle Coco, dedicato alla sua vita, (scoprilo ora!) colei che è stata fondatrice ed eterna musa del marchio, la sua storia ispira chi la ascolta e genera subito empatia ed immedesimazione.

Mostrare la donna dietro alla leggenda ha avvicinato l’esclusività del lusso al consumatore, che pur dimenticando le informazioni, ricorda bene le emozioni provate in pochi minuti di video. Il mito, è un’orfana francese dotata di un carattere di ferro e di un talento straordinario, doti alla base della fondazione dell’impero che porta il suo nome: indossare un capo con il celebre logo con le due C incrociate, rende la consumatrice parte di quel sogno nato dalla povertà e dalla forza d’animo.

 

 

Volvo Jean-Claude Van Damme

Il video di Jean-Claude Van Damme di Volvo, diventato virale grazie alla sua spaccata frontale in equilibrio perfetto sui due Tir in movimento, va a esaltare il messaggio narrativo dell’azienda automobilistica svedese che in circa un minuto è riuscita a comunicare una serie enorme di emozioni e messaggi diretti all’utente target grazie alle gesta dell’eroe in questione nel quale immedesimarsi attraverso il suo rapporto con il prodotto magico, ovvero il Tir Volvo, ha narrato la sua storia facendo viaggiare con la mente il pubblico, facendo evidenziare:

  • coerenza e creatività: le caratteristiche del nuovo sterzo Volvo, che aiuta a migliorare la stabilità, a dimostrazione del gesto atletico di JC Van Damme, trasmettendo sicurezza e affidabilità:
  • il percorso dell’eroe che supera le difficoltà della vita sviluppando doti non comuni;
  • la condivisibilità del contenuto, facendo cadere l’attenzione su un uomo di mezza età che riesce a compiere prodezze fuori dalla portata di tutti diventando un modello d’ispirazione
  • l’originalità, nel realizzare qualcosa che non era mai stato fatto prima;
  • la regia, grazie alle doti dell’eroe, lo spettatore capisce che il video non ha subito modifiche e che è tutto reale in un mix crescente di emozioni;
  • il tone of voice, epico, utilizzato per la comunicazione che rispecchia ed è coerente tra l’imponenza del prodotto, l’eroe protagonista e la narrazione;
  • la spaccata, l’abilità di Volvo è stata quella di riportare alla mente di tutti il successo strepitoso legato a Jean-Claude Van Damme legato alle sue doti atletiche che tutti ricordiamo nei suoi numerosi film;
  • la scelta del target, ovvero l’uomo tra i 35 e i 55 anni non necessariamente camionista, particolarmente attento alla sicurezza delle persone e delle merci, appassionato di arti marziali, attento ai valori e predisposto ai sacrifici;
  • l’utilizzo di YouTube, ha permesso a centinaia di migliaia di utenti di condividere, commentare e sognare con questo video, anche rischiando di subire commenti negativi,
  • la buona sorte, che come sempre è al servizio degli audaci e il successo di questo spot è sicuramente più che meritato.

 

 

 

 

Hotel Mercure

Al brand storytelling aziendale, ha ceduto anche la nota catena di hotel Mercure che si è lasciata conquistare creando un progetto che ha coinvolto un piccolo gruppo di blogger e influencer: le web star, sono state invitate in diverse sedi della catena in differenti città italiane che hanno poi raccontato a modo loro, con parole ed immagini condivise sui social network. In contemporanea, negli stessi hotel coinvolti, sono state montate delle reception mobili per i clienti che avevano voglia di raccontare la loro esperienza di viaggio in maniera analoga, scrivendo su delle apposite cartoline da appendere ad un grande planisfero e scattando foto ricordo da conservare. Questo caso è nato da un’idea di marketing veramente geniale e riportato tra i più famosi esempi storytelling per un’azienda.

 

VISA progetto #GoInSix

Il caso Visa, è uno degli esempi storytelling aziendale piuttosto interessanti, generato dalla realizzazione di una campagna ben studiata di visual storytelling è riuscita ad annullare la distanza percepita dai consumatori. Il progetto #GoInSix, (scopri i servizi! della carta!) ha portato alla realizzazione di contenuti che hanno coinvolto e convinto i clienti a provare nuovi ristoranti, viaggiare o fare shopping con Visa; ogni intervento, si componeva di 6 immagini, 6 parole o si trattava di video di 6 secondi di durata. Questi risultati hanno dato un esito stupefacente sia in termini di engagement che di impressions perché l’idea di usare la carta di credito è stata associata a momenti di intrattenimento e di felicità, ricordando emozioni positive legate a Visa.

 

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Storytelling aziendale: come e quando farlo

Come si diventa un bravo brand storyteller? La risposta è complessa, sicuramente, il corso digital storytelling è il giusto percorso per chi come te desidera apprendere i metodi e le strategie utili a raccontare storie di successo, a tal proposito, puoi consultare la nostra guida o manuale di storytelling. Abbiamo visto che non si tratta di inventare una storia, ma di raccontarne una che probabilmente già esiste ma che per qualche motivo non è rimasta nei nostri pensieri.

Il motivo per cui si legano il perché e lo scopo dell’azienda, i prodotti e i processi che ne susseguono, sono essi stessi elementi condizionati da storie, che raggiungono il punto più alto del Brand Storytelling Aziendale, durante il processo di eventi che trasforma il Brand nella storia stessa. Questo fa si che si esaltino le caratteristiche dell’azienda, andando a definire quella che è la sua Corporate Identity, a tal proposito, un racconto ben strutturato può anche non toccare direttamente servizi, prodotti o brand, ma richiamarli grazie a valori, emozioni o a immagini associate che richiamano in modo evidente la brand identity aziendale.

Alla luce di quanto detto finora, quello che si evince è che:

  • Il contenuto deve essere presentato in maniera impeccabile, con attenzione alla forma del testo ed alla qualità di video e foto
  • Il valore che si intende trasmettere, deve essere chiaro da subito: ad esempio, Ikea fa largo utilizzo di video che parlano di famiglia, calore e intimità. Non è ciò che si prova mentre si passeggia senza meta nei punti vendita immensi, ma è il valore che l’azienda vuole trasmettere, e ci riesce alla grande
  • la storia deve avere rilevanza nei confronti del target: si tratta di un contenuto e va trattato come tale, anche se è la versione più raffinata dei classici contenuti SEO macchinosi e freddi (infatti la SEO storytelling è un’altra cosa!)
  • gli obiettivi devono essere precisi, perché il brand storytelling aziendale può essere usato per vendere, per creare engagement, per far parlare di un brand e coccolare il consumatore: prima di creare il progetto, bisogna capire cosa si vuole ottenere e agire di conseguenza, scegliendo mezzi e canali giusti

 

 

Conclusioni

Alla luce di quanto detto finora riguardo il brand storytelling aziendale, riesci ad immaginare un modo più intelligente per creare valore, coinvolgere i clienti e raccontare un’azienda? Io no!

 

 

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