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BRAND STORYTELLING

Come emozionare i clienti

Il brand storytelling, è un modo di comunicare sul web per coinvolgere i consumatori e trasmettere i valori di un’azienda. Negli ultimi anni, è un concetto che viene nominato molto spesso, ma in pochi sanno davvero come usare le potenzialità di questo mezzo utilissimo per veicolare i messaggi desiderati.

Fare brand storytelling non è semplice, è necessario intercettare i bisogni per riuscire a soddisfarli, puntando soprattutto su aspetti emotivi e coinvolgenti. Bisogna creare contenuti di qualità, lavorare attivamente sul Content Marketing. Come in tutto il marketing e ancor di più in quello digitale, nessun elemento deve essere lasciato al caso. Ogni singola azione o decisione potrà condizionare tutto il lavoro svolto e, di conseguenza, è fondamentale studiare e capire bene cosa fare.

 

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Partiamo dall’inizio: che cos’è lo Storytelling?

Prima di capire ed approfondire il concetto di Brand Storytelling, bisogna comprendere bene il significato di storytelling.  Composto in due parti, il termine deriva da due parole inglesi: “story” e “telling”, che in pratica significano “raccontare una storia”. Un tipo di storia in grado di appassionare e, possibilmente, colpire così tanto da rimanere bene in mente nei ricordi di molti. 

Quali sono le storie che ricordiamo? Sicuramente quelle che colpiscono la nostra sensibilità, ci rendono partecipi (riportando alla mente vecchi ricordi e sensazioni) e ci fanno sentire magari meglio, più forti o semplicemente più vicini. Non si tratta solo di raccontare dei fatti accaduti o semplicemente realistici, il tutto deve essere ben confezionato, un racconto coinvolgente con elementi e personaggi ben definiti.

Per esempio, ci potrà essere un protagonista che porterà immedesimazione; figure di supporto (di aiuto o contrapposte) e probabilmente un problema da risolvere e un lieto fine con un coinvolgimento emotivo. In tutto ciò, gli strumenti digitali ci vengono in aiuto, consentendo di realizzare ottimi prodotti e di monitorarli nel tempo.

 

Brand Storytelling: come cambiano i contenuti

Chi ritiene che il termine “brand storytelling” significhi raccontare storie di un’azienda, come un moderno menestrello del web, non ha le idee del tutto chiare. Canticchiare semplicemente una storia, magari un pò troppo autoreferenziale, non è quello che serve per coinvolgere il consumatore. E quindi il brand storytelling cos’è?

Non si tratta di pubblicare online favole ben scritte, ma di comunicare i valori aziendali attraverso racconti, immagini e video emotivamente coinvolgenti. Il contenuto di ciò che viene condiviso è il suo stesso valore, che a sua volta è parte del brand value dell’azienda stessa. Si tratta di fare Storytelling Marketing insomma.

Il consumatore, non si accontenta più di una bella storia ma vuole la verità, o almeno vuole credere che sia la verità. Attraverso le parole e le immagini, il cliente assapora una serie di sensazioni che rimangono inesorabilmente legate al prodotto; lo stesso quindi, entra a far parte della sua routine insieme ad un bagaglio enorme di brand value, il pacchetto di valori dell’azienda.

 

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È qui che entra fortemente in gioco la figura dello storyteller: colui che, attraverso le parole e non solo, riesce a coinvolgere chi lo legge guidando verso un determinato prodotto (perché solo quel prodotto suscita in lui delle emozioni reali). Uno creatore di contenuti speciale, magico per certi versi, ma anche molto realistico e con i piedi ben piantati nella realtà che deve rappresentare. Sarà suo compito costruire un originale storytelling di un brand, partendo dai reali bisogni dei potenziali clienti, così da creare un rapporto di fiducia e immedesimazione.

Facile? Certo che no. Possibile? Certo che sì.

Innanzitutto, se non si conoscono tecniche e strategie e non si ha esperienza nel settore, come anticipato in precedenza, non si può provare a caso oppure andare a tentativi. Si rischierebbe solo di dare un’idea confusa e poco seria del brand.

Due possono essere le soluzioni più indicate:

  • Rivolgersi ad un professionista del settore

  • Seguire corsi e specializzazioni: tanti sono i corsi a disposizione, anche online, ma bisogna fare molta attenzione alla reale qualità e soprattutto alla reale spendibilità delle nozioni acquisite. Se ti interessa approfondire l’argomento, ti consiglio il corso dedicato di Digital Coach.

Per questa seconda ipotesi però, bisogna prima capire se, il tipo di lavoro appassiona ed interessa. Bisogna sempre ricordarsi che, per svolgere al meglio un lavoro, non bisogna considerarlo come tale. 

 

test professione web content editor

 

Tecniche di Storytelling: i vantaggi

Fare brand storytelling comporta un duro lavoro, coerente e continuativo ma, se svolto correttamente, permette di ottenere molti vantaggi, tra cui, la possibilità di creare engagement: i clienti entrano in gioco a livello emotivo e quindi, condividere quelle emozioni ed interagire con chi le ha create e proposte, rappresenta un percorso naturale che genera impression e conversioni.

Siamo spesso di corsa, bombardati continuamente da contenuti e immagini di tutti i generi. È chiaro che dire semplicemente quanto è utile un prodotto o quanto sia efficace serve ormai a poco, non attira l’attenzione. Anche se è vero che il servizio o prodotto pubblicizzato è interessante e realmente utile, se non si trova il modo migliore per raccontarne le caratteristiche, non interesserà a nessuno.

Il brand storytelling aiuta in tal senso, permette di colorare le proprie storie, di renderle interessanti e coinvolgenti. Il consumatore si ricorderà di quei pochi secondi in cui ha provato un’emozione che ha rotto la sua routine e lo ha portato magari indietro nel tempo, ad un suo ricordo piacevole o un desiderio.

Ti suggeriamo di leggere le nostre pagine “come fare storytelling” e corporate storytelling” e di scaricare la nostra guida.

 

 

Esempi pratici di Storytelling

Non tutte le aziende usano il brand storytelling per vendere, c’è anche chi lo accompagna ad altre strategie web marketing più aggressive, lasciando a questo “mezzo dolce” il compito di creare il mito, il sogno. Una di queste aziende è Chanel: sì, proprio la maison di moda da milioni di dollari l’anno!

La maison de couture, ha creato un video storytelling dedicato alla vita di Mademoiselle Coco, fondatrice ed eterna musa del marchio: la sua storia ispira chi la ascolta e genera subito empatia ed immedesimazione. Mostrare la donna dietro alla leggenda ha avvicinato l’esclusività del lusso al consumatore, che pur dimenticando le informazioni, ricorda bene le emozioni provate in pochi minuti di video. Il mito, è un’orfana francese dotata di un carattere di ferro e di un talento straordinario, doti alla base della fondazione dell’impero che porta il suo nome: indossare un capo con il celebre logo con le due C incrociate, rende la consumatrice parte di quel sogno nato dalla povertà e dalla forza d’animo.

 

 

Anche il caso Visa è piuttosto interessante, dato che una campagna ben studiata di visual storytelling è riuscita ad annullare la distanza percepita dai consumatori. Per il progetto #goinsix, sono stati creati contenuti che hanno coinvolto e convinto i clienti a provare nuovi ristoranti, viaggiare o fare shopping con Visa; ogni intervento, si componeva di 6 immagini, 6 parole o si trattava di video di 6 secondi di durata. I risultati sono stati stupefacenti sia in termini di engagement che di impressions perché l’idea di usare la carta di credito è stata associata a momenti di intrattenimento e di felicità ed ha quindi generato emozioni positive legate a Visa.

Anche la nota catena di hotel Mercure si è lasciata conquistare dal mondo dello storytelling aziendale, creando un progetto che ha coinvolto un piccolo gruppo di blogger e influencer: le web star, sono state invitate in diverse sedi della catena in differenti città italiane che hanno poi raccontato a modo loro, con parole ed immagini condivise sui social network. In contemporanea, negli stessi  hotel coinvolti, sono state montate delle reception mobili per i clienti che avevano voglia di raccontare la loro esperienza di viaggio in maniera analoga (scrivendola su delle apposite cartoline da appendere ad un grande planisfero e scattando foto ricordo da conservare). Riuscite ad immaginare ad un modo più intelligente per creare valore, coinvolgere i clienti e raccontare un’azienda? Io no!

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Come fare brand storytelling aziendale di successo

Come si diventa un bravo brand storyteller? La risposta è complessa. Per iniziare a chiarirti le idee, puoi leggere una delle case history di successo di digital storytelling che trovi nella nostra guida o manuale di storytelling. Ricorda però, per far funzionare la storia ed emozionare, bisogna stare attenti a 4 passaggi:

  • Il contenuto deve essere presentato in maniera impeccabile, quindi attenzione alla forma del testo ed alla qualità di video e foto;
  • Il valore che si intende trasmettere, deve essere chiaro da subito: pensate ad Ikea e ai suoi video che parlano di famiglia, calore e intimità. Non è ciò che si prova mentre si passeggia senza meta nei punti vendita immensi, ma è il valore che l’azienda vuole trasmettere, e ci riesce alla grande;
  • La storia deve avere rilevanza nei confronti del target: si tratta di un contenuto e va trattato come tale, anche se è la versione più raffinata dei classici contenuti SEO macchinosi e freddi (infatti la SEO storytelling è un’altra cosa!);
  • Gli obiettivi devono essere precisi, perché lo storytelling aziendale può essere usato per vendere, per creare engagement, per far parlare di un brand e coccolare il consumatore: prima di creare il progetto, bisogna capire cosa si vuole ottenere e agire di conseguenza, scegliendo mezzi e canali giusti.

 

 

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