Seleziona una pagina
  • Rating Lettori
  • Votato 4.8 stelle
    4.8 / 5 (16 )
  • Vota!


Vendere se stessi, nell’era del digitale, è l’unico modo per fare goal nel mondo del lavoro. 
I processi di selezione del personale sono ormai cambiati, così come sono cambiate le modalità di candidatura. L’epoca dei curriculum è finita e, grazie a una strategia di Personal Branding ben pensata, è possibile farsi trovare dal lavoro
Nel video e nell’articolo troverai delle strategie per farsi trovare, partendo da un assunto: nel mondo del lavoro fa strada chi sa vendersi. 

Come vendere se stessi: la ricerca del lavoro come processo di vendita

Vendere se stessi, come qualunque processo di vendita, prevede il maggior investimento in tutto ciò che precede la vendita, ossia il Marketing. In questo caso, il Marketing di se stessi. Fare Marketing di se stessi significa seguire una strategia di Personal Branding che ha il preciso obiettivo di fornire assist alle vendite.
Sapersi vendere è come fare goal, costruire un percorso di Personal Branding è allenare il centrocampo. 

Vendere se stessi con il Personal Branding e farsi trovare dal lavoro

In questo gioco la parte più importante è la capacità di attrarre: non si può vendere qualcosa a qualcuno se non lo si è reso attraente. Le giuste strategie persuasive per vendersi sono:

  • Farsi trovare online; 
  • Far risultare chiaro in cosa si è unici e speciali;
  • Risultare credibili, ovvero dare prove concrete di cosa sai fare. 

Approfondimenti

Saper vendere se stessi

Farsi trovare online 

Vedi come: creare e curare la propria presenza digitale. La conseguenza sarà l’accumulazione di capitale di reputazione, inteso come il rapporto che instauriamo con chi entra in contatto con le nostre tracce online che può creare aspettative positive e comunicare, tra le altre cose, competenza, preparazione, esperienza e tutta una serie di soft skills necessarie affinché si riesca a vendere se stessi.

Far risultare chiaro in cosa si è unici e speciali 

Considerando il Personal Branding come il processo di armonizzazione tra la tua personalità, il tuo modo di comunicare e le caratteristiche per le quali qualcuno, in questo caso un datore di lavoro, debba scegliere te, va da sé che l’insieme delle tre cose ti differenziano da chiunque altro stia cercando di farsi trovare nello stesso ambito professionale. 
Suggerimento: scarica un personal branding canvas e compila le sezioni Identità, Competenze, Ragioni per crederti, Offerta scrivendo, rispettivamente, chi sei, cosa sai fare e come, come ti differenzi dagli altri e cosa offri a chi ti offrirà lavoro e perché quest’ultimo dovrebbe crederti. 
Puoi anche pensare di seguire il Corso di Personal Branding & Professional Success (leggi le recensioni, è davvero utile). 
Alla fine ti troverai ad aver costruito la tua proposizione di valore, unica e speciale.

Marketing di se stessi: Risultare credibili

Dall’altra parte l’interlocutore non crede a ciò che dici o che scrivi nel curriculum, crede solo a ciò che si è in grado di dimostrare di aver fatto nella vita professionale. 
Questa necessità di convincere delle proprie capacità con prove concrete si intensifica se si aspira a lavorare nel digitale, settore sempre più competitivo ma che, se approcciato nel modo giusto, fa spazio a tutti. 

Bilancia l’attacco con la difesa

Se vendere se stessi è l’attacco, il Personal Branding è il centrocampo, le tue competenze e le soft skills rappresentano il tuo reparto difesa. Non c’è Marketing di successo se alla base non c’è un prodotto di qualità, non c’è Marketing di se stessi di successo se non si costruisce, alla base, una solida proposizione di valore.   

Saper vendere se stessi: Intervista a Luca Papa

 

Perché l’epoca dei curriculum vitae è finita?

Intendo dire che milioni di italiani commettono lo stesso errore, ovvero spammano le caselle di e-mail dei recruiter con i propri curriculum vitae. Questo risultato non è produttivo perché è esattamente quello che fanno milioni di persone e, come sempre, quando fai qualcosa che fanno tutti, quel qualcosa comincia a non funzionare più. Un ulteriore problema è che questa strategia produce pochissimi risultati e quando produce risultati, ovvero vieni invitato per un colloquio, il risultato che ottieni spesso è di questo tipo: vieni invitato per un colloquio per un mestiere che non vuoi più fare o dal quale ti vuoi allontanare e non verso qualcosa verso cui ti vuoi dirigere. 

Come impostare una strategia di vendita di se stessi?

  1. Devi guardarti dentro, cercare di capire quali sono i tuoi punti di forza, le tue caratteristiche e ciò che ti rende unico e speciale sul mercato. 
  2. Devi valutare ciò che c’è fuori, ovvero quali mercati del lavoro possono essere interessanti nel tuo caso e, in particolare, quali tra questi hanno una prospettiva di crescita.
  3. A questo punto devi valutare quale può essere il più corretto posizionamento professionale adatto a valorizzare, da una parte, i tuoi punti di forza e, dall’altra, ad inserirsi in un mercato del lavoro interessante e con alto potenziale. 
  4. Finalmente sei pronto per iniziare a fare Marketing di questo prodotto, ovvero di te stesso. Data l’epoca in cui siamo inseriti, il modo migliore per fare Marketing è assolutamente di muoverti a livello di Digital Marketing, ovvero: impostare una strategia di Web Marketing di te stesso, una di Social Media Marketing e una di Content Marketing di quello che ti riguarda. 

Come usare l’online per vendere se stessi?

Esattamente come faresti Digital Marketing per conto di un’azienda, quindi devi: 

  1. Considerare una tua presenza online, grazie a una pagina web o, meglio ancora, un sito personale. Qualcosa che però sia istintivo rispetto a un normale profilo LinkedIn perché, in Italia, di profili LinkedIn ce ne sono più di otto milioni e graficamente, come layout, si somigliano tutti;
  2. Considerare una tua presenza sui motori di ricerca, cioè devi fare qualcosa per farti trovare;
  3. Renderti visibile sui social, quindi considerare sicuramente LinkedIn, Facebook, YouTube, Google+, Pinterest, Instagram, ecc. Quello prioritario è sicuramente LinkedIn e, all’interno di LinkedIn, devi considerare anche l’ottimizzazione per il motore di ricerca interno;
  4. Riuscire a far sì che chi ti vede sui motori di ricerca o sui social ti reputi credibile. Come? Facendoti aiutare dalla tua rete sociale. Hai bisogno, cioè, di una serie di persone intorno a te, della tua vera rete sociale, che supportino con testimonianze, referenze e recensioni, le tue capacità e le tue competenze. 

Stai pensando di acquisire le giuste competenze per vendere te stesso?

Oltre al Corso Personal Branding potrebbe essere interessante per te capire come utilizzare i social tool o altri strumenti web scegliendo il master più adatto su questa pagina.

 

 
luca papa VIDEO E CONTENUTO A CURA DI LUCA PAPAlinkedin_badge

Digital Marketing Manager Presso Digital Coach.

Sono Digital marketing manager di Digital Coach, formatore Google e consulente su tematiche di web marketing. In Digital Coach coordino l’attività di tutti i professionisti che svolgono docenza e insegno per Digital Coach e per Google discipline di Digital marketing quali Digital strategy, Inbound Marketing, SEM, Personal Branding.

 

TRASCRIZIONE A CURA DI MICHELA CLEMENTElinkedin_badgemichela clemente

All’attivo una laurea in Scienze della Comunicazione, in corsa una specialistica in Comunicazione, ICT e Media e un Master in Digital Marketing per tentare di realizzare il sogno di diventare una brava Digital Marketer.

Luca Papa
Digital Marketing Manager presso Digital Coach
Sono Digital marketing manager di Digital Coach, formatore Google e consulente su tematiche di web marketing. In Digital Coach coordino l'attività di tutti i professionisti che svolgono docenza e insegno per Digital Coach e per Google discipline di Digital marketing quali Digital strategy, Inbound Marketing, SEM, Personal Branding.
[13]
[13]
[13]
[13]
[12]
[12]
[12]
[12]
[10]
[10]
[10]
[10]
[11]
[11]
[11]
[11]
[14]
[14]
[14]
[14]
[15]
[15]
[15]
[15]
[16]
[16]
[16]
[16]
[17]
[17]
[17]
[17]
[18]
[18]
[18]
[18]
[19]
[19]
[19]
[19]