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START UP DIGITALI

6 BUONI MOTIVI PER PREFERIRLE ALLE AZIENDE TRADIZIONALI

 

Le Start Up digitali hanno molte più possibilità di crescita e sopravvivenza rispetto alle start up tradizionali proprio per il boom dell’ economia digitale e del commercio elettronico. Abbiamo identificato alcuni buoni motivi per cui è meglio preferire Start Up digitali a Start up innovative di altro tipo nel momento in cui desideri avviare una tua attività in proprio. In questo video e relativo articolo cercheremo di valutare quali sono principali aspetti e considerazioni che rendono le Start Up digitali potenzialmente molto interessanti: 

 

1. LE START UP DIGITALI RICHIEDONO MENO CAPITALE INIZIALE

La prima ragione è il fatto che avviando una Startup digitale hai bisogno di meno capitale iniziale rispetto a quello necessario per un’azienda tradizionale.

Immaginati un’azienda tradizionale fatta di negozi, store, magazzini, ecc… Ecco, nel digitale tutti questi tipi di asset non esistono o per lo meno non sono indispensabili e hai la possibilità di partire da un sito web, un’applicazione, un software che ha comunque un investimento, ma spesso inferiore rispetto agli asset tradizionali.

 

2. NELLE START UP DIGITALI PUOI VIVERE E LAVORARE OVUNQUE

Nelle Start Up digitali hai poi la straordinaria possibilità di poter vivere ovunque e potere lavorare in remoto.

Puoi distinguere tra la location dalla quale gestisci l’attività e la location nella quale invece si trovano i tuoi clienti, in cui commercializzi i tuoi prodotti e i tuoi servizi; esse potrebbero essere totalmente disgiunte l’una dall’altra.

Pensa alle tantissime Web Companies americane come Facebook, Google e moltissime altre che in realtà hanno buona parte del proprio personale negli Stati Uniti, un’altra parte in Irlanda e poi eventualmente solo alcune persone sul paese locale. Alcune aziende digitali dirigono e gestiscono l’attività da Head Quarter che stanno dall’altra parte del mondo.

 

start up digitali

 

3. NELLE START UP DIGITALI SI HA UNA CRESCITA VELOCE E SCALABILE

Parliamo ora dei vantaggi di scalabilità e delle potenzialità di crescita del business. Le Start Up digitali per loro natura hanno potenzialmente la possibilità di poter crescere molto più rapidamente di un’azienda tradizionale.

Il punto fondamentale è individuare la giusta nicchia di mercato, quindi il giusto segmento a cui rivolgersi. Una volta trovata l’idea giusta e la centratura del modello di business, hai l’opportunità di poter scalare rapidamente a livello internazionale. Replicare su più paesi la formula di successo applicata attivamente su un determinato paese è molto semplice, molto più veloce rispetto ai business offline. 

Le opportunità di crescita sono così esponenziali e non richiedono più decenni come nel mondo delle aziende tradizionali.  Pensa alla velocità con cui sono cresciute aziende come Facebook, Google, Linkedin e moltissime altre aziende digitali che in meno di un decennio sono riuscite ad arrivare ad una scala globale.  In epoche precedenti e business tradizionali  la scala globale raggiunta da aziende come McDonald’s era un obiettivo raggiungibile solo in diversi decenni. 

 

4. NELLE START UP DIGITALI PUOI SFRUTTARE TUTTO IL POTENZIALE DELLE STRATEGIE DI DIGITAL MARKETING 

Un’altra importantissima ragione per cui le Start Up digitali hanno vantaggi e successo è che puoi sfruttare tutto il potenziale del mondo del digital marketing. Più precisamente puoi sfruttare i migliori canali di digital marketing di generazione clienti tipici dell’online.Tra questi:

  • Il SEO, la Search Engine Optimization ovvero il cosiddetto posizionamento sui motori di ricerca
  • Le attività SEM, ovvero il Search Engine Marketing
  • L’Email Marketing
  • Il Social Media Marketing
  • Il Mobile Marketing

Questi sono tutti strumenti e nuove metodologie anche di tipo pubblicitario che ti consentono di investire il tuo budget dedicandolo solo a clienti potenzialmente interessati alla tua attività. Puoi così evitare di sprecare parte di questo budget per parlare e comunicare con interlocutori che hanno una bassa probabilità di diventare clienti della tua attività.

Quindi il ritorno sull’investimento pubblicitario, il ROI, di qualunque attività fatta in ambito digital marketing è molto migliore rispetto ad un’attività pubblicitaria di tipo tradizionale, anche per una microimpresa: un’opportunità davvero interessante da considerare visto che il successo di ogni start up innovativa è legato ai canali di acquisizione dei clienti che è in grado di utilizzare. 

 

5. LE START UP DIGITALI CONSENTONO UNA MIGLIOR PROFILAZIONE DELL’UTENZA

Nelle Start Up digitali hai un mercato chiaramente molto più ampio di potenziali clienti che ti dà la grande opportunità di poter segmentare meglio la tua utenza. Un business di nicchia, che in un’area locale non sarebbe sostenibile perché all’interno di una città non avrebbe sufficiente quantità di clienti, se proposto online potrebbe invece divenire di successo.  

Pensa ad esempio ad un negozio di canne da pesca d’altura, che non potrebbe trovare sufficienti quantità di appassionati nel circondario per potersi sostenere ma riportato online potrebbe divenire molto interessante. 

Online si ha infatti la possibilità di individuare il giusto target su una base geografica molto più ampia come l’intera nazione. Questo dà l’opportunità anche al piccolo, a chi non ha grandi capitali né una scala enorme di potersi rifugiare in una nicchia e gestirla al meglio. Ci si può cioè focalizzare su un contesto che i grandi player non riescono a presidiare così bene.

 

6. NELLE START UP DIGITALI PUOI DISTINGUERTI GRAZIE ALL’INNOVAZIONE 

Se vuoi avviare e potenziare Startup online hai la possibilità di differenziarti attraverso le enormi possibilità di innovazione del digitale.

Puoi scegliere di innovare sul canale, sugli strumenti, sui processi e su moltissime altre cose… Quale occasione migliore per mostrare il tuo valore aggiunto?

 

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APPROFONDIMENTI

LE START UP DIGITALI

COS’E’ UNA START UP 

Wikipedia ci aiuta nel comprendere meglio questo termine: in economia con il termine Start Up digitali si identifica una nuova impresa nelle forme di un’organizzazione temporanea o una società di capitali in cerca di un business model ripetibile e scalabile. Inizialmente il termine veniva usato unicamente per Start Up digitali operanti nel settore Internet o tecnologie dell’informazione. Oggi, con la crescente influenza del software, anche altri settori sono interessati dal fenomeno.

 

DALL’IDEA ALLA START UP

Ogni azienda nasce da una “grande idea”. Può essere un’illuminazione o una rigorosa analisi del mercato, l’importante è riconoscere il momento in cui si accende la lampadina e non lasciarla spegnere. Ogni dettaglio va curato, senza scoraggiarsi di fronte ai problemi o agli errori, che sono “fantastici strumenti di apprendimento”.

L’idea di business delle Start Up Digitali deve essere chiara e semplice da spiegare. Deve essere utile, innovativa o comunque differente da ciò che propongono eventuali concorrenti. Meglio ancora che sia dirompente, che si abbatta sul mercato come una reale novità. Gli esempi non mancano: Amazon, eBay, Skype (oggi la più grande azienda di telecomunicazione al mondo), ma anche quelli meno noti, come NakedWines.com, che vende i “vini migliori ai prezzi inferiori” mettendo in contatto i consumatori con i produttori. “Le imprese di questo tipo cercano rigidi settori tradizionali che non riescono a soddisfare clienti scontenti e trovano un’alternativa proficua”.

 

IL MODELLO DI BUSINESS DI UNA STARTUP DIGITALE 

Se dieci anni fa le Start Up digitali si limitavano a vendere merci o banner, con l’avvento della “era del cloud e del crowd” l’offerta si è ampliata a dati, servizi, download, contenuti, applicazioni, contatti, licenze e pure profili personali per campagne pubblicitarie mirate (Facebook docet).

Sono ormai diversi i modelli di business delle digital start up 

  • e-commerce (con la variante m-commerce per smartphone e tablet)
  • freemium (offrire un prodotto in una versione gratuita ai consumatori base e in una premium a consumatori avanzati o aziende, come per esempio fanno Flickr, Skype, Spotify o Google per i servizi B2B)
  • vendita di pubblicità (ma per essere redditizio si deve poter contare su migliaia e migliaia di click)
  • marketplace: mettere sul mercato prodotti e servizi di altri, trattenendo una commissione. Spesso la strategia vincente è fare rete. “Le piccole imprese innovative si associano con gruppi più grandi per approfittare delle dimensioni e delle risorse e ricavare un vantaggio reciproco”: le prime mettono a disposizione innovazione e creatività, i secondi offrono esperienza, capacità e accesso a un bacino più ampio.

 

GLI STEP PER START UP DI UN BUSINESS ONLINE

 La tabella di marcia “che condurrà al successo” non può prescindere da un business plan,che definisce “che cosa fare, come e quando” per attirare clienti e conquistarsi la loro fiducia. All’impresa occorrerà naturalmente un nome (con relativo marchio, sito internet e applicazione per mobile) – che sia chiaro, accattivante e semplice da ricordare . Per l’avviamento servono poi finanziamenti start up e, se non si ha la fortuna di averli in proprio, Rickman suggerisce di rivolgersi a più fonti (amici, banche, contributi pubblici, fondi privati, partecipazioni azionarie e crowdfunding), per evitare di dipendere da un unico creditore. Bisogna poi diventare bravi nel “vendere” il proprio progetto

Ultima tappa ideale: mettere in vendita le proprie Start Up digitali. Una buona uscita di scena è l’ultimo passo per chi crea un’impresa, soprattutto nell’ambiente digitale. È un passaggio da pianificare con cura, perché può essere “l’ultima possibilità per essere ricompensati di tutti gli sforzi e possibilmente arricchirsi”. Bisogna saper cogliere il momento giusto, quello in cui l’impresa si è affermata, ma ha ancora margini di crescita. “Qualunque cosa farete dopo la vendita, gli errori e i successi fatti durante il vostro viaggio vi arricchiranno nel vostro percorso. Nel costruire e veder crescere il vostro business, avete contribuito all’economia e alla vostra personale saggezza”.

 

LE RISORSE UMANE PER LE START UP DIGITALI 

Determinante è il capitale umano: nelle Start Up digitali i collaboratori, che siano soci o dipendenti, vanno selezionati con cura, perché “le persone creano valore, guidano la crescita e portano a termine i progetti: sono alla base del vostro successo”. Successo che però necessita di un efficace piano di marketing e di comunicazione per “trasmettere il messaggio giusto alle persone giuste nel momento giusto”. Si deve “comunicare, comunicare e comunicare”, perché anche un’idea “fantastica serve a poco se non la fate conoscere”. Il progetto va promosso ancora prima del lancio e bisogna investire nei primi clienti, anche “viziandoli” in modo che inneschino quel passaparola, che è la migliore leva per conquistarne altri.

 

I NUOVI CANALI DI MARKETING PER UNA START UP 

 “Il business di oggi si basa sui contatti e sulle conversazioni, sulle community e sulla collaborazione – spiega Cheryl Rickman –. I tradizionali metodi di marketing online e i social network si completano a vicenda: non basta più essere reperibili su Google, bisogna andare là dove si svolge l’azione, dove avvengono gli scambi comunicativi”. Per Start Up digitali è indispensabile utilizzare i social media, individuando blogger, influencer ed esperti del settore, rispondendo a critiche e commenti, monitorando la propria reputazione digitale. “Dovete essere così bravi da farvi trovare dove i consumatori possono trovarvi, anziché aspettare che vengano da voi”.

 

LIBRI SULLE START UP 

Vi consiglio la lettura del libro: “La Start Up digitale. Guida pratica step by step. Dall’idea all’analisi del mercato, dalla scelta dei collaboratori fino alla vendita o il sogno della quotazione in borsa. Un libro che accompagna passo dopo passo nella creazione di Start Up digitali e non solo. La versione italiana è curata da Emil Abirascid ed è inoltre arricchita da otto storie “made in Italy” e dai suggerimenti contabili, fiscali e normativi dello studio legale Portolano Cavallo.

La versione originale straniera è scritta da Cheryl Rickman con quell’approccio pragmatico tipicamente anglosassone, per cui la teoria è affiancata da casi di successo, britannici e statunitensi. Cheryl Rickman, imprenditrice online e scrittrice inglese, nell’aprire il suo “La Start Up digitale. Guida pratica step by step”, afferma che “Ogni minuto 180mila persone utilizzano Google e al termine della loro ricerca visitano un sito web. Il libro intende aiutarvi a far sì che quante più persone possibili trovino il vostro sito web e acquistino da voi invece che dai vostri concorrenti”.

luca papa VIDEO E CONTENUTO A CURA DI LUCA PAPAlinkedin_badge

Digital Marketing Manager presso Digital Coach.

Sono Digital marketing manager di Digital Coach, formatore Google e consulente su tematiche di web marketing. In Digital Coach coordino l’attività di tutti i professionisti che svolgono docenza e insegno per Digital Coach e per Google discipline di Digital marketing quali Digital strategy, Inbound Marketing, SEM, Personal Branding.

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Digital Marketing Specialist – Content Marketing Manager

Dal 2008 lavoro per RCS MediaGroup.

Luca Papa
Digital Marketing Manager presso Digital Coach
Sono Digital marketing manager di Digital Coach, formatore Google e consulente su tematiche di web marketing. In Digital Coach coordino l'attività di tutti i professionisti che svolgono docenza e insegno per Digital Coach e per Google discipline di Digital marketing quali Digital strategy, Inbound Marketing, SEM, Personal Branding.