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Il social media manager è un ruolo che, negli ultimi anni, si è evoluto in modo molto rapido. Quello che una volta era un semplice lavoro di pubblicazione di contenuti e risposte alla community, oggi è diventato una mansione manageriale, di direzione, che richiede capacità tecniche e trasversali.

In poche parole ecco la definizione o il significato di Social Media Manager (SMM):

L’individuo che gestisce i contenuti e le piattaforme social media di terzi, delineando la strategy, il tono di voce, la calendarizzazione, la pubblicità online e analizzando le performance numeriche. È colui, o colei, che amministra l’intero ciclo di vita della comunicazione social dei brand, favorendo il raggiungimento dei risultati.

Se sei un aspirante social media manager, ma non sai da dove iniziare a identificare le competenze essenziali che dovresti affinare per una carriera di successo nella gestione dei social media, o sei un’azienda che sta cercando un social media manager per il marketing aziendale e vuoi capire come scegliere il professionista giusto per il tuo business, la certificazione Social Media Manager di Digital Coach rappresenta un’ottima scelta.

Continua nella lettura e troverai le risposte a:

  • Chi è e cosa fa un manager dei social
  • Quanto guadagna un Social Media Manager?
  • Come si lavora con i Social? 
  • Cosa deve saper fare un Social Media Manager?
  • Quali sono i vantaggi di avere un Social Media Manager in azienda
  • Quanto costa un Social Media Manager?
  • Dove studiare per diventare SMM

 

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Tra gli obiettivi più gettonati di questa figura professionale, vi è la generazione di profitto, l’aumento delle vendite, il traffico di potenziali clienti, la brand awareness. Ecco perché è importante avvalersi di esperti Facebook e abili “gestori dei social media” per il marketing aziendale.

 

Chi è il Social Media Manager?

 

Il social media manager lavora nella comunicazione digitale, è un esperto non un semplice appassionato fruitore dei principali social e delle piattaforme tipo Facebook, Instagram, LinkedIn, Pinterest.

Ha conoscenze di social media management, web marketing, content creation, ads, gestione community, email, blog e analytics.

È lecito chiedersi come si diventa social media manager, quali debbano essere le competenze necessarie per raggiungere questa posizione, le attitudini e cosa comprendere dell’intero emisfero del marketing online.

Oltre agli elementi già citati, un ottimo social media manager deve conoscere.

  • le digital pr
  • in che modo gestire le eventuali crisi scaturite dai follower
  • come pianificare e allocare i budget in advertising
  • le dinamiche di web reputation.

 

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Quindi, cosa aspettarsi da un bravo gestore dei social media? Cosa deve prevedere il tariffario del social media manager

  1. organizzare e portare a termine attività di diffusione di notizie
  2. creazione e gestione di un piano editoriale
  3. comunicazione del proprio Brand aziendale
  4. promozioni di prodotti
  5. advertising
  6. servizi ed eventi
  7. condivisione dei contenuti del blog aziendale e del sito.

Oggi la gestione di una Community Online e dei Social è diventata una delle occupazioni più importanti nel mondo digitale, perché è diventata fondamentale la presenza di un brand sui Social Network.

 

test social media manager

 

Ma qual è la differenza tra Social Media e Social Network? I primi sono gli strumenti, le app o i software fisici, tra i più comuni: Facebook, Instragram, Linkedin, Youtube, Twitter e Pinterest. Invece, il network comprende tutte le persone che utilizzano i media per creare la propria rete di comunità online.

A seconda del settore di provenienza, o del mercato di riferimento, la scelta può ricadere sull’utilizzo di differenti piattaforme digitali. Queste hanno il potere di amplificare il raggio d’azione, i contenuti condivisi, coinvolgendo gli utenti, creando interazioni.

Per questo motivo, oggi troviamo tante offerte di lavoro social media manager da parte delle aziende.

I lavori sui social media possono avere una varietà di titoli (community manager, social media strategist e social media specialist sono tutti comunemente usati) ma hanno tutti una cosa in comune: sono persone che vengono assunte quando vuoi che il tuo marchio prosperi sui social!

 

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Social Media Manager: cosa fa?

 

Utilizza competenze di Social Media Marketing per creare nuove opportunità di business per l’azienda, sia a livello locale che internazionale.

Generalmente una società si rivolge al SMM per essere ancora più visibile online, non limitandosi ai soli motori di ricerca, ma sviluppando e mantenendo una connessione diretta con potenziali clienti (lead generation da social media management) e clienti acquisiti (social customer care) attraverso i social network.

Deve individuare una strategia di social media marketing e “comunicare il brand” raggiungendo gli obiettivi prefissati. Spesso il concetto di personal branding è familiare al media manager in quanto è abituato a lavorare su se stesso, sulla propria immagine, soprattutto se svolge questa professione da freelance. È una figura che sempre più spesso viene arruolata anche nei ranghi della politica, negli staff tecnici, visto che l’audience dei principali partiti è attualmente sensibile al web e al digitale.

Quindi, nel dettaglio, cosa fa il Social Media Manager?:

  1. Progetta e implementa strategie di Marketing
  2. Pianifica campagne sui canali social
  3. Misura, testa e crea report utilizzando strumenti di analisi
  4. Prepara il calendario editoriale
  5. Interagisce con follower e fan

 

1 – Progettare strategie di Marketing

 

Prima ancora di postare materiali su Facebook, Instagram, Youtube e le altre piattaforme, il social media manager pensa e progetta la strategia Marketing capace di ingaggiare il pubblico. 

Nella sfaccettatura di “social content manager” individua e si focalizza su argomenti in linea con l’audience specifica. La prima area da padroneggiare è la produzione di contenuti siano essi testuali, immagini o video impattanti per il fruitore.

Il SMM non deve necessariamente mettere mano al “confezionamento” di questi prodotti, quanto concepire come strutturarli, su cosa fare leva, in quale modo rispondere ai desideri del cliente e dell’utente finale sfruttando belle immagini accattivanti, video utili e testi esplicativi, elaborati partendo da parole chiave o elementi core per il target. Può affidarsi a specialisti video maker, ad esempio, per creare filmati professionali, oppure, ad altri tecnici per live, stories e template grafici.

I migliori Social Media Manager sono attenti ai dettagli rivelatori dei post, capiscono se è meglio pubblicare su Stories o sul feed e, soprattutto, non pubblicano mai lo stesso messaggio su tutte le piattaforme.

 

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2 – Fare online advertising

 

Un aspetto ormai fondamentale nella distribuzione riguarda la pubblicità. La maggior parte degli algoritmi dei social network impedisce di veicolare organicamente a tutta la rete i post. Pertanto, occorre avvalersi di sponsorizzazioni per rendere visibile il materiale prodotto e, di conseguenza, condivisibile il messaggio, in maniera diffusa alla propria nicchia di mercato. In caso contrario si rischia di elaborare delle bellissime grafiche o dei video mozzafiato non godibili da nessuno.

Facebook ads, Google Ads per Youtube e altre piattaforme per gestire le campagne sono complesse da conoscere a fondo, a testimonianza che, fare il lavoro di social media manager significa tutt’altro che “passare del tempo” sul web. Si maneggiano budget, talvolta anche significativi, e si ha a che fare con la brand reputation delle aziende.

 

3 – Monitorare Analytics e insights

 

analyticsSaper leggere i risultati è una clausola imprescindibile per un buon social media manager. Non solo i propri, ma anche la reportistica originata dalle persone che fanno parte del team e che vengono dirette da colui che riveste questo ruolo professionale.

Si tratta di insights interni alle piattaforme social, o analytics estrapolati da software di terze parti, funzionali all’esercizio e al controllo di questa attività. Significa essere capaci di interpretare il riscontro dell’utente, il tipo di comunicazione apprezzata e premiante, misurare il ritorno dell’investimento.

Amministrare i profili social affinché siano fonti di profitto a livello di branding, engagement, interesse, vendite, contatti, e generazione traffico di potenziali clienti.

 

4 – Stesura calendario editoriale

 

piano-editorialeQuando si parla di progettazione, viene naturale pensare al planning delle attività di business. Nella veste di “media strategist” il social media manager assembla il piano editoriale mensile, semestrale, annuale. Individua i giorni migliori, gli orari e i format più consoni per postare e distribuire i contenuti a seconda dei canali. Il calendario può essere costruito utilizzando un comune foglio di calcolo, per esempio Excel, o scaricare calendari social template gratuiti direttamente da internet.

Sulla base di un’attenta lettura degli analytics decide e revisiona la programmazione in modo da migliorare le opportunità di visibilità e il raggiungimento degli obiettivi stabiliti. Questo è l’apporto di supervisione strategica che gli compete anche nella gestione delle campagne digital advertising.

I gestori dei social media discutono di molte componenti in movimento. Pubblicano dozzine di volte al giorno su più canali, monitorano e rispondono ai commenti, conducono ascolti sui social, stanno al passo con le tendenze e altro ancora. E questa è solo la gestione quotidiana! C’è anche una strategia a medio e lungo termine da pianificare.

Suggerimento: sì, un’organizzazione un po ‘compulsiva e caotica è affascinante, ma sapere quali strumenti di gestione dei social media possono aiutarti ad automatizzare determinati processi, come la pianificazione dei post, è il segreto per un’efficienza professionale in questo ruolo.

 

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5 – Ascolta, gestisce i follower e si informa

 

Borderline con la figura del community manager, il social manager è attento all’ascolto della rete. Curioso conoscitore della voce del pubblico, dopo aver studiato e approfondito le dinamiche peculiari del settore e le caratteristiche del brand e della sua utenza suggerisce il tone of voice con cui relazionarsi ai brand follower. Agevola l’edificazione di una comunità facebook, LinkedIn o genericamente digitale, affiatata.

Il manager dei social deve essere al passo con gli utenti, avere conoscenze su diversi argomenti. Fa le sue ricerche di mercato, trova le statistiche giuste o semplicemente verifica chi ha vinto la Champions League l’anno scorso. Non c’è niente di più disdicevole che dare informazioni sbagliate. 

Anche se non appartiene operativamente alla sua job description, la figura professionale del SMM deve essere edotta del pensiero della comunità di riferimento per impostare i passi successivi e l’approccio da adottare.

 

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Quanto guadagna il Social Media Manager?

 

social media manager stipendioQuanto guadagna un social manager in Italia? A quanto ammonta lo stipendio medio di un social media manager?

Con il crescere della fetta di budget dedicata ai social media nei piani di marketing delle aziende si è intensificata anche la richiesta di personale qualificato che si possa occupare a pieno titolo della gestione dei social network. Quindi, quanto costa la competenza manageriale di un gestore? Ragionevolmente, la professione di social manager è diventata una figura sempre più preziosa, a cui corrispondere uno stipendio equo e competitivo per il ruolo ricoperto.

Parliamo di un manager aziendale, nelle realtà più piccole è il responsabile marketing. Nella sua visione strategica può trovarsi a disegnare l’intero quadro di marketing e comunicazione, unendo branding e social; quindi sovrapponendosi alle aree di competenza del cosiddetto brand manager.

Se sei un datore di lavoro, ti sarai chiesto:

  • quanto pagare un consulente web marketing specializzato in social media?
  • Meglio assumere, affidarsi ad un’agenzia o un social media manager freelance?
  • Qual è il tariffario di questa figura professionale?

 

social media manager lavoro freelancePotrebbe essere utile leggere i suggerimenti provenienti dal mercato americano, dove i salari medi sono intorno ai 50.000 dollari, diciamo in una forbice dai 45.000 ai 55.000$. Invece, il community manager, figura più giovane per anzianità nel mondo del lavoro percepisce qualche dollaro in meno. Questi parametri sono flessibili, soprattutto, se si prendono in considerazione grandi marchi e business disposti a investire cifre più alte per assicurarsi veri esperti del settore.

Candidati con buone credenziali, un portfolio variegato, tanta pratica e sperimentazione alle spalle è normale che siano più quotati anche in termini economici. Se si parla di un entry level, sempre restando sul mercato estero d’oltreoceano, il corrispettivo medio si aggira sui 16.000 dollari.

Spostandosi in campo nazionale un social media manager riceve uno stipendio commisurato in base alla sua esperienza, per indicare un range medio possiamo dire che oscilla dai 900 euro mensili ai 2.000, fino a salire a cifre più simili al mercato U.S. quando si parla di grandi brand e responsabilità di team numerosi.

Spesso negli annunci viene evidenziato se la ricerca è indirizzata a profili junior o senior.

 

 

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Social Media Manager: lavoro

 

social media manager lavoro“Imprenditore” dei social media o dipendente? Per svolgere la loro professione, i social media manager hanno due alternative lavorative:

  1. Inserirsi all’interno di imprese, pmi, grandi aziende, web agency
  2. Essere lavoratori autonomi

Sia che percorrano il sentiero del social media manager freelance o coordinino uno staff organico di una “company”, devono possedere le competenze necessarie e l’esperienza richiesta. Solitamente chi si inserisce in una agenzia web è predisposto a lavorare sotto stress e ama i contesti dinamici.

Il social media manager freelance, magari perché stanco della dimensione grande azienda o agenzia, solitamente apre la partita iva e presta il suo servizio in outsourcing per le piccole imprese come libero professionista. In ogni caso il denominatore comune, nonostante le diverse formule contrattuali o le sfaccettature dello stesso impiego, è l’impegno e la perseveranza. Questo può dirsi un requisito apprezzato e di valore.

webinar consulente online

 

Come diventare Social Media Manager?

 

A questo punto ti starai domandando: “come si diventa social media manager”? Su quali libri bisogna formarsi? È plausibile assumere l’appellativo di manager senza laurearsi?

Innanzitutto, diciamo che non occorrono particolari titoli di studio. Serve tanto esercizio e seguire alcuni step per intraprendere la strada giusta. 

Vediamo quali sono i principali passi da fare per poter diventare un buon gestore di social media di successo.

 

1 – Formazione su tutti i canali social

 

Esistono corsi di formazione, digital certification come il master social media marketing di Digital-Coach e percorsi didattici che permettono di inquadrare l’intero panorama di media marketing. È vincolante padroneggiare i nuovi strumenti web e i social media, oltre ad avere una buona base su: motori di ricerca, progettazione e realizzazione di siti, tecniche di inbound marketing, email marketing, web design e SEO.

Il suggerimento principale è di mantenersi aggiornati, sperimentare ed essere al corrente delle novità che vengono lanciate senza sosta sul mercato dei media e delle app con tutte le varie implementazioni, dalle stories di Instagram al video marketing, e testare le loro funzionalità. Pensiamo, ad esempio, alle innovazioni che Snapchat ha sempre introdotto garantendo innovazione nella sua piattaforma.

 

2 – Esperienza pratica e competenze

 

content marketingQuali sono le qualifiche necessarie che contribuiscono ad assemblare il titolo professionale?
Oltre alle già citate abilità tecniche, è importante possedere alcune delle cosiddette soft skills:

  • capacità di ascolto – particolarmente proficua nella fase di social media listening. Ricordati sempre di prestare attenzione alla rete e tenere conto delle conversazioni
  • curiosità – fa parte del ritratto di un buon social media manager per via del ruolo a cui è esposto
  • prontezza e risolutezza – i social media si muovono velocemente, e non tutti i commenti o tweet possono passare attraverso le verifiche a più livelli, per questo motivo, in caso di crisi, i gestori dei social media devono sapere prendere decisioni in modo tempestivo.
  • creatività – non riguarda solo la scrittura, il design, la fotografia. I tuoi clienti devono pubblicare ciò che le persone vogliono vedere, quindi, devi saper padroneggiare con l’algoritmo di Instagram e costruire una strategia marketing di YouTube.
  • qualità di storytelling – è vero, i video sono sempre più importanti, ma indovina un pò? il testo è ancora necessario su ogni singola piattaforma di social media, perfino su TikTok
  • multitasking e visione d’insieme – spesso, svolgendo questa mansione si fanno più cose contemporaneamente, ma devi saper mantenere la capacità di affrontarne una in più… Piccole emergenze e opportunità inaspettate potrebbero arrivare. I migliori professionisti social sono in grado di affrontare queste situazioni, man mano che si presentano, senza sacrificare gli obiettivi a lungo termine. La grande sfida del social media manager a tempo pieno è lavorare costantemente sull’assegnazione delle priorità alle varie attività, utilizzando i metodi e le strategie che conosce. 

Non dimenticare, quest’ultima qualità, l’efficienza nel coordinare una squadra e saper dividersi tra più progetti contemporaneamente

 

3 – Content creation e piano editoriale

 

Per fare esperienza bisogna passare all’azione e mettere le “mani in pasta” partendo dal basso e approcciandosi al visual e content marketing.

Al centro di ogni ruolo di social media manager c’è la creazione di contenuti artistici. Il contenuto è la linfa vitale dei social network, ciò che “obbliga” il tuo pubblico a leggere, a essere coinvolto e interagire con il tuo marchio. È importante imparare a crearne di tutti i tipi: dai video alle GIF, alle infografiche e altro ancora.

Potrebbe sembrare strano, ma scrivere per i social richiede più attenzione. Devi essere in grado di scrivere delle CTA (Call To Action) incisive, usare emoji giuste, evitare errori di battitura perché una volta cliccato invia su quel tweet, non puoi modificarlo!). Addirittura l’utilizzo di un punto in un post/tweet potrebbe essere letto come ostile!

calendario editorialeÈ inevitabile adoperare software di grafica. L’unica soluzione non è costituita da programmi come Photoshop o Indesign appartenenti alla suite Adobe per web designer, ma esistono alternative, molto pratiche, quali Canva, Crello, Powtoon, Biteable. Sono intuitive e anche un dilettante può approcciarsi senza impedimenti.

Oltre alla conoscenza degli strumenti, è rilevante individuare il canale giusto per comunicare, identificando dove è presente l’utenza, in quale luogo si animano i competitors, e capire quando è il momento ideale di farlo, così da catturare un buon bacino attivo di ascolto.

Pianificare in anticipo e programmare i contenuti, è un’altra attività che fa la differenza per il tuo brand. Scegliere una piattaforma di gestione dei social media, che ti consenta di pubblicare i post nel momento in cui danno i migliori risultati anche se sei offline, ti semplifica la vita e migliora le tue performance.

Come già sottolineato, nella stesura di un content plan, la linea da tracciare e il sentiero da percorrere è bene che siano differenzianti e distinguibili dal resto delle voci concorrenti.

 

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4 – Monitorare i risultati

 

Analizzare i dati delle pubblicazioni organiche e delle campagne pubblicitarie, saper leggere le statistiche per ottimizzare le performance, destreggiarsi tra analytics e obiettivi per il raggiungimento dei goal prestabiliti. Occorre l’audacia di sperimentare, testare senza fermarsi mai. Una mossa o una procedura vincente non è detto che lo sia per sempre, quindi serve guardare avanti per ottenere buoni risultati nel futuro.

Diventare social media manager significa, anche, dotarsi di una visione flessibile e acquisire tanta esperienza in grado di decodificare abilmente gli insights e direzionare la strategia a seconda della lettura attenta delle numeriche tracciate.

 

Social Media Strategy

social media strategistRiassumibile come una guida alle azioni social media marketing che generano reazioni e risultati attesi per raggiungere l’obiettivo prestabilito. Operativamente si parla di post, video, immagini, messaggi e risposte, email, call to action che il social media manager pensa e pianifica, sulla base dello scopo da raggiungere. Può essere di breve o di lungo termine.

  1. Innanzitutto, il primo step è impostare gli obiettivi di social media marketing allineati a quelli di business. Bypassando questo passaggio è impossibile settare dei parametri da misurare e monitorare.
  2. In secondo luogo, è indispensabile lo studio dell’audience, la costruzione delle buyer personas. All’aumentare dell’empatia e dell’affiatamento con il pensiero dei clienti cresce la possibilità di generare contenuti da loro apprezzati.
  3. Dove si trova la concorrenza, quali canali usa? Questo è un altro tassello da approfondire. È bene rendere gradevoli gli account social su cui si lavora, dare un’identità precisa e farli diventare unici rispetto ai competitors. Tuttavia, un bravo social media manager prende ispirazione, si lascia incuriosire da cosa è già presente in rete e dagli esempi di successo online senza dimenticare di sondare l’opinione dei follower stessi.
  4. Il social media manager accresce l’autorevolezza del brand, la visibilità e il ROI se amministra i budget in modo oculato. È capace di improntare una comunicazione efficace in termini di creazione di una comunità affiatata e fidelizzata. Spesso, i social network sono vissuti come luoghi dove chiedere informazioni, dove ricevere delle risposte. Quindi, riuscire a realizzare un dialogo continuativo con i fan, sfruttando le leve valide anche nella vita offline, come l’educazione e la sollecitudine, gioca a favore del brand.

Non è percorribile stendere un piano strategico univoco, ma è compito del social media manager ascoltare, analizzare, sondare la rete sociale, i competitors, gli ambienti online, per individuare la strada vincente per il singolo cliente.

Il numero di post da pubblicare è stabilito in maniera analitica sulla base dei dati generati e raccolti, anche se solerte si sente parlare di “troppo silenzio” o di una eccessiva presenza, quasi fastidiosa e poco proficua. Di frequente, la tattica è multicanale, con la varietà e il costante monitoraggio numerico delle campagne advertising e dei commenti che animano la community.

La social strategy è un documento molto importante che va monitorato nei suoi passi attuativi, non di rado necessita di aggiustamenti, revisioni e modifiche nella traiettoria o cambi di strategia.

Mai pretendere di elaborare il piano perfetto al primo tentativo.
 

social media manager corsi

 

Corso Social Media Manager

 

Si può diventare social media manager senza laurea?

Senza dubbio un percorso formativo va incentivato, ma non occorre completare un ciclo di studi universitari in qualche facoltà per essere abilitati a rivestire i panni di questa mansione lavorativa. Segnalo, un interessante approfondimento su cosa fare dopo il diploma propedeutico alle scelte professionali in ambito digitale.

Esistono corsi di ogni tipo: gratis, a pagamento, a Milano, Roma, Bologna, Torino e in varie città, corsi online, ma sicuramente, il valore aggiunto è l’esperienza. Per una figura, che si approccia al mondo dei social media, questa si acquisisce sul campo. Il lavoro pratico svolto quotidianamente e la sua attitudine a coordinare altre persone, quando da specialist passa al ruolo di manager.

Bisogna imparare ed essere perseveranti, non certo approcciarsi ai social media con la leggerezza con cui li consultiamo abitualmente dai profili personali, per osservare cosa fanno gli amici o “sbirciare” cosa posta la gente. Detto ciò, con la costanza si possono raggiungere ottimi risultati, data la richiesta di professionisti che c’è sul mercato del marketing della comunicazione.

Un marketing manager è un esperto completo e competente di cui le aziende, gli ecommerce e persino le piccole medie imprese necessitano, se vogliono raggiungere dei risultati di awareness e di guadagno dalla rete sociale e da internet.

 

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Social Media Manager: consigli da esperti

Irene Schillaci, professionista freelance, risponde ad alcune domande. (Intervista di Monica Foti)

monica-foti-Con quali professionisti lavora il SMM? 

Irene SchllaciNelle realtà più strutturate, mi relaziono con marketing manager o direttori marketing, che esternalizzano a un consulente le attività di social media management, Mi sono, inoltre, interfacciata con social media specialist per supporto nel completare i lavori. Negli organismi più piccoli, di solito, è direttamente il titolare dell’impresa ad occuparsi anche di questi aspetti. È frequente invece che, da freelance, si diventi multiruolo: consulenti strategici di web marketing per spiegare al cliente come attuare i piani; Digital marketing manager per esperire i piani in prima persona; community manager e, finalmente, social media manager e data analyst.

 

monica-fotiQuali tools e software utilizzi per il tuo lavoro?

Irene SchllaciCi sono molti social media manager software che possono essere adoperati. Io mi servo molto di HootSuite nella gestione di molteplici account social e, recentemente, mi sono avvicinata a Postpickr, una realtà italiana che sta lavorando molto bene.

Usufruisco di entrambe anche per monitorare la rete, per la reputazione, per visualizzare influencer e conversazioni. I programmi in questo ambito sono davvero tanti, a mio avviso, la conoscenza di quelli appena citati è rilevante.

Un consiglio per chi vuole intraprendere questo percorso: il primo passo da fare è quello di essere presenti in rete, utilizzare gli strumenti dedicati e creare la propria reputazione online.

 

Luigi Zanni, Social Media Manager e Digital Strategist di LifeGate, ci dà qualche consiglio sulla sua professione. (Intervista di Alessandra De Iulii)

Iniziamo con la prima cosa che la maggior parte degli utenti vuole sapere,

Alessandra De IuliiQuanto guadagna un Social Media Manager?

Luigi ZanniPurtroppo, per quanto riguarda lo stipendio medio del Social Manager, non ti posso dare un dato oggettivo, perché varia in base a una serie di fattori. L’introito dipende se si tratta di un libero professionista, dipendente, se l’individuo lavora in una multinazionale, in Start-up innovative o in una piccola impresa. Insomma, c’è una molteplicità di variabili che rendono questo dato mutevole, non per ultima, la differenza tra Junior o Senior… ci sono davvero tanti aspetti da considerare. Personalmente non vorrei “sparare” delle cifre inesistenti, però la “forbice” è piuttosto ampia. Parlandoti del mio vissuto personale, ho cominciato con un compenso che si aggirava sui 1.000€ netti; era la mia primissima esperienza, però poi, pian piano, le cose sono migliorate.

Alessandra De IuliiQuali strumenti utilizzi per misurare le performance di una campagna?

Luigi ZanniCi sono diversi “attrezzi” che permettono di analizzare l’andamento di una campagna su qualsiasi social. Io utilizzo quelli nativi, che mi offre appunto il Social media stesso. Se faccio una campagna su Facebook, adopero il loro sistema di metriche interno, gli Insights, perché è proprietario, ed è l’unico di cui mi fido. Però, riesco a fare anche delle analisi incrociate, combinando i dati provenienti da Google Analytics, piuttosto che da altre piattaforme minori. Tendenzialmente, gli strumenti di analisi interna di Twitter, Facebook, Google, ecc.. sono quelli che preferisco.

 

Alessandra De IuliiQualche consiglio per ottimizzare le campagne di social advertising?

Luigi ZanniAnche in questo caso si apre un discorso lungo, ma, diciamo che la tendenza è quella di utilizzare sempre di più video e foto. Quindi, un buon consiglio potrebbe essere quello di sfruttare immagini belle e attraenti, oltre che scegliere dei video interessanti. Altro elemento fondamentale è il messaggio: riesco a coinvolgere una persona nel momento in cui le “faccio scattare” qualcosa in testa. Se l’utente è disposto a condividere un post o a cliccare su un banner, vuol dire che sto lavorando bene. Perciò, bisogna studiare con attenzione la dinamica del messaggio e del contenuto da proporre

 

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Francesca Di Adamo TRASCRIZIONE A CURA DI FRANCESCA DI ADAMOlinkedin_badge

Sono attratta da tutto ciò che riguarda la comunicazione, in particolare dal mondo del digital marketing. Laureata in ambito comunicazione, amo le favole, i racconti e quello che fa sognare.

Simona-Ducci OTTIMIZZAZIONE A CURA DI SIMONA DUCCI linkedin_badge

Nella mia vita ho fatto tanti cambiamenti quello che non ho mai cambiato è la forza di reinventarmi e di guardare avanti. Mi sono avvicinata al mondo del marketing digitale e ne sono rimasta affascinata.