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Il Personal Branding può essere considerato come l’insieme di tutte le azioni che vengono attuate per costruire una reputazione, la cosiddetta Web Reputation, e per fare in modo che questa venga percepita correttamente online e offline, all’interno e all’esterno dell’azienda.

Desideri approfondire il significato di Personal Branding? Oppure sei alla ricerca di un modo per promuovere te stesso online e creare nuove opportunità lavorative? Allora questo è l’articolo che fa per te.

Di seguito ti mostrerò:

  • Perché fare Personal Branding;
  • Come farlo;
  • A chi serve;
  • Alcuni esempi di Personal Branding;

Sia che tu sei un giovane neolaureato che sta per entrare nel mondo del lavoro, o un manager, imprenditore che sta per presentarsi ad un colloquio o ad un nuovo cliente, non puoi fare a meno di curare la tua immagine personale e professionale online e curare i tuoi profili social.

Come si dice: c’è solo un’occasione per fare una buona prima impressione!

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Personal Branding: significato

 

La traduzione di Personal Branding significa marketing di noi stessi, potremmo definirlo come l’arte di promuovere sé stessi. Infatti, si tratta di svolgere un’attività basata sulla capacità di utilizzare le migliori tecniche di marketing non per un’azienda, ma per finalità di promozione della propria immagine professionale.

In pratica, bisogna partire dal concepire noi come fossimo un marchio.

Qualsiasi sia la mia estrazione sociale o età, io sono di fatto il presidente, amministratore delegato e responsabile Marketing dell’azienda chiamata “Io Spa – Tom Peters

L’imprenditore Tom Peters, CEO di FastCompany, fu il primo nel 1997 a parlare del Personal Branding, indicando con questo termine la capacità di costruire il proprio brand personale.

Fai di te stesso un brand da posizionare sul mercato professionale e da promuovere al meglio, al fine di aumentare la tua reputazione online e ottenere i migliori risultati derivanti da questa attività.

Una volta capito cos’è il personal branding, bisogna capire come farlo, come cominciare a curare, posizionare e pubblicizzare la propria brand image. Puoi scegliere di operare queste attività offline, con un certo investimento alla voce budget marketing, oppure fare personal branding online attraverso strategie di marketing digitale che ti permetteranno di massimizzare i tuoi risultati con costi molto più bassi, o addirittura nulli in termini di denaro. Per svolgere al meglio il lavoro di personal branding, sicuramente bisogna considerare un po’ tutti gli aspetti di marketing, ma direi che quello più importante è il posizionamento professionale, cioè il cosiddetto Professional Positioning.

 

 

Perché fare Personal Branding?

 

Oggi, fare promozione di sé è indispensabile per tutti, a prescindere dal tipo di lavoro che si svolge e dalla fase della carriera in cui ci si trova. Come detto in precedenza, bisogna pensare che il curriculum vitae vada al di là del pezzo di carta che diamo in mano al nostro interlocutore. Possiamo star certi che recruiter e potenziali clienti andranno a cercare maggiori informazioni su di noi, sia online su siti web e social network, che offline, parlando con i nostri precedenti clienti o datori di lavoro.

 personal branding onlineQuindi, qual è il principale scopo del Personal Branding? Per manager, professionisti ed impiegati, il self branding rappresenta uno strumento di riqualificazione professionale, di avanzamento di carriera, o l’inizio di un lavoro autonomo. Invece, per i giovani è fondamentale per intraprendere un percorso professionale ed inserirsi nel mercato del lavoro. Impariamo ad attirare le persone che ci vogliono per quello che sappiamo fare e per come lo sappiamo fare.

Promuovere te stesso sarà infinitamente più semplice se prima ti sarai posizionato correttamente nel mercato di occupazione, definendo bene e consolidando il tuo posizionamento professionale.

Come vendere dunque la nostra immagine?

Proprio come si fa per un brand, per posizionare il tuo self brand, dovrai fare un’analisi del mercato in cui vuoi lavorare, dei suoi trend, analizzando il suo indice di crescita. Dovrai inoltre esaminare i tuoi competitors, in questo caso altri professionisti del tuo settore, al fine di capire qual è la tua unique selling proposition, ovvero la tua personale proposta di valore, ciò che ti differenzia e che solo tu puoi offrire a un possibile datore di lavoro, o cliente.

Il segreto sta nella differenziazione e grazie al personal branding sarai unico e autorevole.

 

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Personal Branding vs Brand Identity

 

Come già anticipato, il Personal Branding è l’arte di promuovere sé stessi, ma per evitare di fare confusione è bene sottolineare le differenze tra il personal branding e la brand identity.

Prima di tutto, cos’è un brand?

Per spiegare il significato di brand possiamo dire che il brand è un marchio, un simbolo identificativo, un nome che le aziende utilizzano per differenziare i loro prodotti dagli altri. I consumatori identificano le aziende attraverso il loro brand, il quale nonostante sia qualcosa di intoccabile, fa parte del capitale sociale e ha la durata più lunga rispetto ai prodotti e alle strutture dell’azienda stessa.

Dunque, mentre con personal branding si intende la capacità delle persone di sfruttare le tecniche di marketing per posizionarsi come professionisti autorevoli nel proprio settore, con Brand Identity si intende l’unione del nome, del logo, dei prodotti e delle conoscenze e rappresenta il modo in cui le aziende vogliono essere percepite dai consumatori.

 

 

Come fare Personal Brand?

 

Ecco 5 consigli per realizzare Personal Branding:

  1. focalizzati sui tuoi punti di forza e quelli di debolezza, quindi effettua un’analisi approfondita di te stesso;
  2. fai l’analisi di mercato ed identifica quali sono i mercati in crescita;
  3. definisci il mercato target ossia, scegli tra quelli in crescita quello che è più corrispondente alle tue attitudini; potresti comprendere i principi di base dei motori di ricerca, per poi posizionare te stesso e acquisire così visibilità;
  4. produci contenuti di qualità e mantieniti attivo così da garantire al tuo personal branding costante crescita; potresti, per esempio, capire quali sono i principi di un lavoro efficace sui social media per poi, attraverso i profili Facebook, LinkedIn, Instagram, fare un lavoro di distribuzione del tuo profilo professionale, in particolare attraverso la produzione di contenuti che vadano a rispecchiare al meglio l’identità professionale che vuoi trasmettere;
  5. per fare personal branding online, parti da un singolo settore del Digital Marketing per poi ampliare gradualmente le tue conoscenze. Ci sono tante altre attività che potresti svolgere, come creare un sito web o blog dove poter scrivere dei contenuti e dove puoi dare un’idea delle tue competenze e capacità. Oppure, se ti riesce meglio promuovere te stesso attraverso le foto e approdare su social come Instagram o Youtube, se preferisci i video.

 

 

 

Per creare la tua Personal Branding strategy, potresti valutare di frequentare un corso, leggere i blog di personalità che hanno fatto della rispettiva immagine un veicolo commerciale per la loro azienda, ti basti pensare a Steve Jobs e alla Apple ad esempio, oppure leggere libri sul personal branding, o ancora affidarti ad un career coach per un personal branding coaching.

Come i personal trainer allenano le persone da un punto di vista fisico, così esistono dei personal coach, o life coach, che allenano e motivano le persone per quanto riguarda aspetti più interiori, come la soddisfazione personale e lavorativa. Ma al di là dell’affidarsi ad un professionista, ci sono molte attività che puoi svolgere in autonomia per sostenere te stesso e raggiungere i tuoi obiettivi di carriera.

È molto efficace provare a fare attività di marketing online che ti rendano attrattivo e unico, capace cioè di attirare verso di te le opportunità professionali. Questo è quello che una corretta attività di personal branding deve consentirti di realizzare.

 

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Strategia

 

personal branding digital marketingPer prima cosa, per raggiungere i tuoi obiettivi, dovrai definire una strategia, cioè la tua personal branding strategy. Se tu fossi un computer, dovresti lavorare sull’assemblaggio delle componenti, installare software e così via, ma tu sei un essere umano e le caratteristiche personali su cui dovrai lavorare sono:

  • le tue attitudini;
  • i tuoi punti di forza;
  • le risorse che hai a disposizione;
  • le tue debolezze;
  • le tue motivazioni;

Questi sono tutti elementi che costituiscono la tua personalità e li dovrai tenere in considerazione per andare a posizionare correttamente il tuo prodotto personale nel segmento in cui potrà esprimersi al meglio.

Ti starai domandando: ok, ma come si fa a trovare il giusto posizionamento professionale?

Bene, per rispondere a questa domanda, di seguito ti spiegherò quale strumento visivo utilizzare per fare una serie di valutazioni riguardo sia gli elementi interni, cioè te stesso e la tua personalità, che gli elementi esterni, il mercato e i suoi trend.

 

test mettersi in proprio

 

 

Personal Branding Canvas

 

Il modello Personal Branding Canvas fa parte di un insieme di strumenti detto Toolkit dell’innovazione professionale che permette di costruire con più semplicità una strategia volta a comunicare nel modo migliore noi stessi ed essere percepiti dal pubblico come soggetti di valore e autorevoli.

Il Personal Branding Canvas, distribuito da BigName, è stato inventato da Luigi Centenaro ed è lo strumento visivo ideale per sviluppare una strategia di personal branding nel modo più efficace e rapido possibile.

Questo modello permette di:

  • determinare rapidamente gli obiettivi;
  • identificare il proprio valore aggiunto;
  • definire la strategia con i propri clienti;

Nella sua rappresentazione grafica, il personal branding canvas raggruppa in nove blocchi tutto il processo di branding con il quale una persona può identificare il proprio valore e come svilupparlo e comunicarlo al proprio pubblico ottenendo rispetto e visibilità.

 

personal branding canva

 

Per sfruttare al meglio questo modello, è necessario inserire tutte le informazioni utili a promuovere il tuo personal branding e compilarlo nel modo più veritiero possibile, al fine di comprendere se possiamo essere davvero un valore aggiunto o al contrario un costo.

 

 

Personal Branding sui Social

 

personal branding coachingI social media hanno il potere di metterci in contatto con milioni di persone e di amplificare la nostra voce. Tenendo conto che ogni canale social ha le sue caratteristiche, è opportuno scegliere in quali comparire e come farlo.

Per costruire il nostro Personal Brand sui Social Media è utile conoscere tutte le possibilità offerte da ciascun network. Identificare i migliori canali di promozione personale e averne ben chiare le peculiarità ci aiuterà a veicolare al meglio il messaggio che vogliamo trasmettere. È vero che il brand personale si costruisce attraverso diversi canali, ma l’immagine che restituisce il web è percepita come univoca, quindi essere coerenti su ogni profilo deve essere un must.

Per essere consistenti è importante anche far parte di un network che contribuisca positivamente al nostro personal branding.

Tra i vari social network per fare Personal Branding:

  • Twitter è una sorta di piattaforma di micro-blogging con solo 280 caratteri per raccontarsi, commentare e condividere. Si tratta di un ottimo strumento per monitorare influencer e brand, soprattutto se sono organizzati in liste, mentre la potenza degli hashtag è quella di poterci identificare in un settore di mercato, secondo specifiche caratteristiche personali per le quali vogliamo che il nostro profilo professionale sia interessante;
  • Facebook è in assoluto il social più usato a scopo personale, per cui meglio personalizzare le impostazioni della privacy e fare attenzione a cosa si pubblica;
  • YouTube è utilizzato per promuoversi attraverso la condivisione di video;
  • Pinterest attraverso le immagini;

Per veicolare messaggi, oltre ai social media appena visti, i due strumenti più importanti per fare Personal Branding sono LinkedIn e Instagram. Vediamoli insieme.

 

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LinkedIn

 

LinkedIn è in costante crescita e ad oggi è il social migliore dove costruire il proprio personal branding, questo perché a differenza degli altri, è una piattaforma professionale.

Per professionisti o per chi cerca nuove opportunità di lavoro, fare personal branding su LinkedIn è il modo di comunicare sé stessi nella maniera più autorevole, migliorando così la propria immagine professionale.

È importante perciò:

  • aggiornare il profilo con costanza;
  • crearsi un network di professionisti che ci interessano davvero;
  • chiedere e ricambiare segnalazioni ai nostri colleghi, clienti, fornitori;
  • iscriversi a gruppi inerenti al proprio settore;
  • instaurare conversazioni;

Il profilo LinkedIn è la tua vetrina e se vuoi attirare clienti o recruiter con successo, devi curarne ogni dettaglio, dalla foto profilo, al sommario alla biografia professionale.

Pubblica regolarmente contenuti di qualità e per non affidarti all’improvvisazione, crea un piano editoriale che ti permetterà di essere coerente e di non sprecare tempo cercando quotidianamente argomenti nuovi.

 

 

Instagram

 

Fare Personal Branding su Instagram è il modo più immediato per coinvolgere il tuo pubblico se vuoi raccontarti attraverso le immagini.

Una volta che hai definito la tua nicchia, cioè individuato il mercato in cui vuoi posizionarti, osserva i tuoi competitors, così da vedere quali sono i contenuti più efficaci e in che modo comunicano con i followers.

La biografia su Instagram è la prima cosa che gli utenti visualizzano quando visitano il tuo profilo, perciò cerca di renderla attraente e descrivi in modo chiaro e sintetico chi sei e cosa fai.

Per quanto riguarda le immagini, cerca di pubblicare contenuti coerenti con il tuo obiettivo ma soprattutto originali. Per farsi notare è fondamentale distinguersi dai competitors.

Così come per LinkedIn, anche su Instagram non basta pubblicare contenuti interessanti, ma dovrai elaborare un piano editoriale e postare con regolarità in modo da aumentare i followers e l’engagment.

Dopo aver visto nel dettaglio come fare Personal Branding sui social media, possiamo affermare che la combinazione di queste azioni aiuta a costruire il Professional Brand e ad aumentare la propria visibilità. Fare attività strategiche e integrate su queste piattaforme, contribuirà a sostenere la web reputation personale. La Personal Brand Identity così si fortificherà e grazie a una proficua rete di relazioni, sarai in grado di attrarre nuove opportunità lavorative.

 

 

A chi serve il Personal Branding?

 

personal branding managerIl Personal Branding può essere utile a moltissime persone, dal neolaureato che si affaccia per la prima volta nel mondo del lavoro, così come a un professionista (freelance, consulente, manager o imprenditore) che opera da anni nel suo settore, Questo perché, come abbiamo segnalato all’inizio, le persone che ci devono assumere, o lavorare con noi, andranno ad effettuare delle ricerche sui motori di ricerca o sui social network per scoprire qualcosa in più su di noi, sui lavori che abbiamo svolto, sui clienti che abbiamo avuto. Ecco perché è fondamentale curare la personale brand image, la quale sarà molto più efficace di un qualsiasi altro biglietto da visita.

Ti faccio degli esempi di utilizzo del Persona Branding:

Facciamo finta che tu sia una persona che è già nel mercato del lavoro, ma ha capito che nei prossimi anni ha bisogno di spostarsi professionalmente in un altro segmento di questo mercato perché la professione che svolge è satura o in declino. Bene, in questo caso dovrai fare un lavoro di riqualificazione e di riposizionamento professionale che ti aiuti a spostare il tuo focus e ad ottenere nuove opportunità di lavoro.

Diversa, invece, è la situazione tipica degli under 30.

Io conosco migliaia di ragazzi che hanno frequentato i miei corsi in questi anni: alcuni di loro hanno completamente sbagliato la scelta del percorso universitario; altri, pur avendo scelto il corso di studi giusto per loro, non hanno trovato possibilità professionali grazie a questi studi. Bene, quello che devono fare questi ragazzi è riqualificarsi, riposizionarsi e riproporsi al mercato lavorativo attraverso tecniche di personal branding.

Un’altra situazione ancora molto ricorrente è quella del freelance che svolge una serie di attività per i propri clienti non più al passo con i tempi, come ad esempio il marketing tradizionale, le rassegne stampa, il giornalismo. Oggi, questi professionisti si rendono conto che, per essere ancora appetibili dai clienti, hanno bisogno di offrire loro delle competenze professionali diverse e aggiornate rispetto a quelle che hanno avuto fino ad ora.

Infine, un’altra condizione, ad esempio, è quella dell’imprenditore, il quale vuole veicolare e rendere credibile la sua azienda. Il modo migliore per farlo è attraverso un’attività che prima di tutto renda credibile chi ne è alla guida. In questo caso, riuscire a gestire correttamente la propria immagine potrebbe significare generare un interessante ritorno in termini di reputazione e visibilità per il proprio business; può voler dire attrarre nuove opportunità per noi – personal marketing – e per l’azienda appunto.

Saper comunicare la tua unicità e differenziarti dai tuoi concorrenti valorizzando le tue qualità e esperienze professionali, può far sì che un cliente, un fornitore o un datore di lavoro scelga te, anziché un tuo competitor.

 

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Esempi di Personal Branding

 

Dalla lettura di questo articolo, avrai capito quanto il Personal Branding sia importante e dove si può arrivare sfruttando tutte le opportunità di un’ottima strategia.

Per mostrarti ulteriormente il suo potenziale voglio farti alcuni esempi di persone che hanno utilizzato gli strumenti digitali per far conoscere il proprio brand personale.

Sicuramente la prima persona a cui pensiamo è Chiara Ferragni, che dal 2013, prima attraverso il suo blog, poi con i social, è diventata una delle influencer più seguite, con un seguito di oltre 20 milioni di followers.

Un altro esempio, sicuramente non all’altezza del primo, è Nina Mufleh. Lei aveva il sogno di lavorare per Arbnb, il portale dove puoi affittare un alloggio in tutto il mondo.

A causa della forte competizione non era un sogno facile, quindi come riuscire a farsi notare tra le migliaia di altri concorrenti? Non si è persa d’animo, si è ingegnata ed ha creato un nuovo sito dove ha stilato per Arbnb dei report sulle località in cui poter investire e dove il marchio non era ancora presente. I suoi report hanno avuto successo e sono diventati virali. Ecco quindi un esempio di Personal Branding da cui potresti prendere spunto.

Non dimenticare che la gestione della tua immagine e della reputazione vanno di pari passo, occorre quindi capire come si viene considerati online e come curare la web reputation.

Dovrai chiederti:

  • Su quali social si parla di noi?
  • Quanto è autorevole chi ne parla?
  • Quanto è preparato sull’argomento in cui ci identifichiamo essere esperti?
  • Di cosa si parla?
  • Come se ne parla e con quale frequenza?

Esistono dei software di gestione della brand reputation e dei tool gratuiti per monitorare la reputazione online.

In generale, bisogna pensare che gli utenti sono molto più motivati ad esprimere un’opinione negativa, o a lasciare una recensione quando non sono soddisfatti di un prodotto o servizio. Più difficile è far esprimere un’opinione a chi è rimasto soddisfatto, ma bisogna considerare anche che la fiducia guadagnata online oggi, porta nuovi contatti domani. Se non si riescono ad evitare feedback negativi, bisogna essere preparati a rispondere prontamente per tenere alta la nostra reputazione online, altrimenti chi cercherà informazioni su di noi non rimarrà colpito in modo positivo.

 

content marketing

 

 

I migliori libri sul Personal Branding

 

Il Digital Marketing è in continua evoluzione e così anche le tecniche per pubblicizzarsi.

Fare personal branding non è semplice, è importante perciò conoscere bene la materia e mantenersi aggiornati.

Fortunatamente al giorno d’oggi sul web sono disponibili numerosi contenuti con cui è possibile rimanere informati, ma spesso i consigli migliori si trovano sui libri.

Tra i migliori libri sul Personal Branding non posso non citare Riccardo Scandellari, esperto di comunicazione e di Personal Branding e i suoi due libri, Fai di te stesso un brand e Promuovi te stesso.

Un altro importante autore italiano è il già citato Luigi Centenaro, il quale ha scritto libri sia per i professionisti, come Personal Branding: promuovere sé stessi online per creare nuove opportunità, che per le imprese, come ad esempio Personal Branding per l’azienda.

Tra gli autori in lingua inglese voglio segnalarti Seth Godin e il suo La mucca viola, libro in cui l’autore spiega come rendere memorabili noi stessi o ciò che creiamo, così da distinguerci dalla massa ed avere successo.

Se oltre a queste letture vuoi approfondire e diventare un esperto di Personal Branding, iscriviti al corso Personal Branding e Professional Success di Digital-Coach e affidati a degli specialisti che ti guideranno passo a passo nell’apprendere come pubblicizzare te stesso e come attirare lavoro.

 

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