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Se desideri affrontare il mondo dell’innovazione digitale non puoi fare a meno di capire cos’è, comprenderne la sua definizione, quali sono i suoi punti focali nel retail e in azienda, conoscere cosa si intende per innovazione digitale in ambito scuola e istruzione, sapere che esistono soluzioni e servizi inerenti all’innovazione digitale come webmail e persino conoscere ricerche e report sul campo come ad esempio l’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità e che tipo di scenari innovativi presentano i risultati per i prossimi anni.

Questo articolo ti guiderà passo passo per definirne ruoli e benefici, studiare quali campi d’azione batte, destreggiarti sui nuovi strumenti digitali a disposizione con i quali ti sarà facilitata l’impresa e comprendere la rivoluzione del mondo della comunicazione.

 

Ecco alcuni tips per su come implementare correttamente un processo di innovazione digitale nella tua azienda, per consentirle quindi di accedere al potenziale competitivo che questa si porta dietro.

1. Falla nel piccolo, costituisci una piccola impresa

Se sei imprenditore di una piccola o micro impresa hai un importante vantaggio: tu puoi essere rapido, veloce, puoi prenderti dei rischi che i grandi non possono prendersi.

Se sei imprenditore o manager di una media o grande azienda, non stare a tentare imprese impossibili, tipo cambiare la tua azienda, piuttosto compratene una piccolina già esistente che fa cose innovative oppure ancora creane una nuova e mettici dentro persone, meglio poche, per fare solo innovazione digitale.

2. Fai continuamente ricerca e sviluppo, costituisci un laboratorio

Dedica a quest’azienda, a questa business unit a fare ricerca e sviluppo, concepiscila come un laboratorio dove sperimenti continuamente nuovi strumenti, canali, processi, nuove strategie, nuovi funnel al fine di poter fare delle innovazioni grazie a dei test e prendersi dei rischi che nell’azienda grossa non puoi prenderti.

3. Scegli le persone giuste

Non tutti siamo fatti per fare le stesse cose nella vita, c’è chi nasce fantasista in un campo di calcio e chi invece nasce portiere o terzino destro. Per fare quel lavoro, un mestiere nel mondo dell’innovazione digitale, devi scegliere le persone giuste e possibilmente di metterle in alto, con un potere decisionale importante.

L’ideale ovviamente sarebbe se fossi tu stesso, o qualcuno dei soci dell’azienda, il portatore di questa innovazione. Questa è la migliore situazione in assoluto.

4. Implementa dei processi di trasferimento sistematici

Quando in questa piccola azienda o business unit hai trovato delle cose che funzionano grazie a sperimentazioni e test che hai fatto, devi avere un processo sistematico grazie al quale trasferire al tuo business principale quest’innovazione. E’ un’operazione da dare sistematicamente. Per far sì che l’investimento di tempo, energie, risorse e soldi che hai fatto nell’innovazione renda e si possa quindi calare in un business che ha dimensioni più grandi e già consolidato e può fare numeri più importanti.

Registrandoti qui sotto potrai avere la possibilità in un’ora di fare un assessment con Luca grazie al quale capirai quali sono le aree di innovazione non sfruttate dalla tua azienda e quindi capire quale può essere un action plan da percorrere per riuscire ad accedere alle opportunità dell’innovazione digitale.

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INNOVAZIONE DIGITALE: COS’E’ E COME FUNZIONA

 

L’innovazione digitale in azienda può essere capita e definita in diverse maniere. Io vi comunico la mia definizione: l’innovazione digitale è la capacità di applicare e integrare i vari strumenti del web nell’attività di impresa, con l’obiettivo di migliorare l’intero processo produttivo. Tutto questo per proporre al cliente finale un’esperienza unica focalizzandosi ancora di più sui suoi bisogni. In questo articolo illustreremo sette tendenze dell’innovazione digitale e soprattutto le possibilità di sviluppo che offrono; in particolare alle aziende che riescono a integrarle con successo nella loro attività.

 

Saper fare innovazione digitale con un modello di gestione dell’impresa

 

L’organizzazione interna e il modello di gestione delle imprese hanno iniziato ad evolversi a partire dagli anni ’80. Oggi, più che mai, questa trasformazione verso il digitale è diventata rapida e intensa. I tempi di produzione stanno accelerando sempre di più grazie agli avanzamenti tecnologici. Di conseguenza il modello di gestione deve poter affrontare adeguatamente questa sfida: l’efficacia operativa e l’ottimizzazione dei processi di produzione sono ormai gli elementi chiave di successo nell’era dell’innovazione digitale. In certe industrie come il turismo e il comparto assicurativo, questa tendenza è ancora più evidente perché l’innovazione digitale sta affrontando il modello di business tradizionale. Si può dire che il successo delle aziende si nasconde in grande parte nel fatto di saper fare funzionare la propria trasformazione digitale. Questo compito non è semplice da implementare perché sta modificando in profondità il modo di lavorare e ha impatto in ogni ambito aziendale. Per essere competitive le imprese non possono fare altro che approfittare delle immense opportunità offerte dall’innovazione digitale.

Per illustrare un esempio d’innovazione digitale in azienda possiamo considerare il caso della multinazionale statunitense Walmart. Walmart ha sviluppato nel 2012 il proprio motore di ricerca semantica chiamato “Polaris”. Lo scopo principale di questo strumento è di migliorare al massimo l’esperienza dell’utente sul sito, sia desktop che mobile. “Polaris” attribuisce un punteggio d’impegno (“engagement scoring”) al “viaggio” del cliente al di là della query di ricerca che usa per garantirgli in futuro migliori risultati di ricerca che coincidano con i suoi interessi personali. Grazie a questo strumento Walmart ha incrementato le vendite online di 15%. È chiaro tuttavia che sono poche le aziende che hanno la possibilità di investire in un progetto corposo del genere. Questo è solo un esempio di come l’innovazione digitale può ottimizzare i risultati finali di un business.

 

Conoscere un recruiting innovativo e trovare lavoro svolgendo innovazione digitale

 

La selezione delle risorse umane è un fattore di grande importanza per permettere ad ogni azienda di conseguire risultati positivi. Ecco perché merita un’attenzione particolare. Nell’era dell’innovazione digitale nascono nuovi modelli di recruiting: si parla sempre di più del cosiddetto “social recruiting” che è l’incontro tra la selezione delle risorse umane e i social media. Le aziende che integrano i canali social nella loro attività di recruiting diventano sempre più numerose. Il social recruiting offre un modello di selezione mirato e più efficace rispetto a quello tradizionale. Le imprese si possono interessare ai candidati più attivi in un certo ambito: quelli che dimostrano interessi e competenze attinenti al profilo ricercato. Come esempio di innovazione digitale nel social recruiting possiamo citare la famosa piattaforma di ricerca di lavoro Monster.it. Nel 2015 Monster ha introdotto sul mercato italiano Monster Social Job Ads, una soluzione di selezione delle risorse umane di nuova generazione che permette di targettizzare gli utenti Twitter in modo molto preciso in funzione dei loro profili professionali. Questo strumento permette a Monster di presentare offerte di lavoro agli utenti con profili in linea con quelli ricercati dalle aziende.

L’innovazione digitale per quanto riguarda la selezione delle risorse umane sta offrendo una grande flessibilità alle aziende, un elemento molto importante nella situazione economica di oggi. Nascono sempre di più piattaforme online che offrono lavoro su un compito specifico o progetto. Questo permette alle imprese di rispondere velocemente ai loro bisogni. L’assunzione di freelance è in crescita perché in genere i freelance dispongono di competenze elevate nella loro sfera professionale, così questo tipo di collaborazione rende le strutture più flessibili.

Con l’innovazione digitale l’azienda assicura visibilità e fatturato importanti

 

Essere presente su Internet e possedere un’identità digitale è un “must” per ogni azienda perché oggi il web è il canale principale di comunicazione con i clienti potenziali ed esistenti. “Se non esisti sul web e sui social non esisti per gran parte dei consumatori, soprattutto per i cosiddetti nativi-digitali”. L’innovazione digitale, cioè la crescita continua del ruolo del web e gli strumenti di nuova generazione che mette a disposizione, danno la possibilità alle imprese di aumentare la loro visibilità in maniera innovativa ed efficace. I social media, ormai parte della nostra vita quotidiana, offrono delle risorse incommensurabili in termini di visibilità digitale.

Una vera innovazione digitale che può essere praticata su Internet è il crowdsourcing. Questa tecnica consiste nel chiedere l’opinione degli utenti qualora si desideri introdurre un nuovo prodotto sul mercato e non solo… può essere anche la scelta del nome di una marca o qualsiasi cosa che riguardi l’attività dell’azienda in questione. Il crowdsourcing non solo aumenta la visibilità, ma coinvolge i consumatori nei processi interni creando un legame più solido con il brand. La famosa Lego sta praticando con successo il crowdsourcing sul mercato giapponese. Le proposte di nuovi prodotti sono studiate con attenzione e vengono introdotte sul mercato solo se raccolgono 10.000 voti dagli utenti. 

Allo stesso tempo l’aspetto fondamentale con grande effetto sulla visibilità online delle aziende è la creazione dei contenuti, soprattutto la loro qualità. Sono proprio i contenuti che attirano l’attenzione dell’utente. Il loro ruolo è fondamentale: le imprese hanno interesse ad adottare una strategia di content marketing coerente, in linea con gli obiettivi prefissati, che aiuterà nel raggiungimento dei risultati. C’è ancora un elemento cruciale in termini di visibilità: per essere visualizzato dagli utenti ed essere un passo avanti rispetto alla concorrenza, un sito web deve apparire il più in alto possibile nella pagina dei risultati di Google. Un sito web o blog può avere dei contenuti molto validi e di alta qualità, ma se non è ben posizionato rimarrà “nascosto” per la maggior parte degli utenti. Come raggiungere questo obiettivo ambizioso? Come apparire nella parte alta della SERP? Facendo SEO e SEM: due attività che nell’era dell’innovazione digitale diventano sempre più complesse poiché l’algoritmo di Google si aggiorna continuamente per offrire all’utente risultati sempre più pertinenti.

 

innovazione digitale

 

 

 

 

 

 

 

 

Innovazione digitale e inbound marketing: le soluzioni che favoriscono utenti interessati e fedeli

 

Grazie all’innovazione digitale, le aziende possono passare dal modello di outbound marketing all’inbound marketing. L’inbound marketing fa sì che siano i clienti ad avvicinarsi all’azienda andandola a cercare per primi. Grazie al web, l’utente ha la possibilità di cercare qualsiasi informazione su tutti i tipi di prodotti o servizi e ricevere una risposta personalizzata nel momento in cui desidera. Oggi non sono più i messaggi commerciali invadenti che ti faranno guadagnare dei nuovi clienti ma il fatto di “arricchire” gli utenti con contenuti di qualità fornendo la risposta migliore alla domanda dell’utente. Se un’azienda va nella direzione dell’inbound marketing deve essere capace di costruire il suo audience invece di comprarlo. 

Questo nuovo approccio di rivolgersi agli utenti in modo delicato e intelligente, nato dall’innovazione digitale, permette alle imprese di mostrarsi competenti nel campo in qui operano tramite la creazione di contenuti; cosi i loro clienti saranno più fiduciosi e anche più propensi ad acquistare. Non esiste un consumatore che eviterà un articolo ben scritto che lo aiuterà a compiere ciò che desidera. Allo stesso tempo tanti consumatori evitano i mezzi del marketing tradizionale: pubblicità in televisione, telemarketing, volantini ecc.

 

Saper curare l’identità digitale, il personal branding e l’online reputation

 

L’innovazione digitale ha fatto si che oggi, i contenuti sul web si creino e si diffondano a una velocità incredibile. Internet è senza dubbio la fonte di informazioni principale: gli utenti condividono le loro esperienze anche per quanto riguarda i prodotti e i servizi che hanno testato o, se desiderano acquistare qualcosa, cercano l’opinione di quelli che l’hanno già fatto. Ogni cosa che è stata detta o scritta online dagli utenti ha un impatto sulla sua e-reputation. Le aziende di oggi hanno bisogno di eseguire monitoring continuo per crearsi un’identità digitale. Pertanto, se non si attivano per tutelare la propria reputazione online, lo faranno gli utenti, ma un aspetto cosi fondamentale della tua attività nelle mani degli altri può essere catastrofico.

Il monitoring permette di reagire velocemente ai commenti negativi sulla tua attività ed è importante farlo perché “ci vogliono 20 anni per costruire una reputazione e solo 5 minuti per annientarla”. Certamente non è necessario reagire solo ai commenti negativi, ma anche a quelli positivi. Sarebbe bello ringraziare un utente che parla bene dei tuoi prodotti o servizi e in questo modo stringere rapporti con lui aumentando la sua fiducia. Nell’epoca dell’innovazione digitale diversi strumenti del web facilitano il monitoring della e-reputation. Quello più conosciuto e completamente gratuito è Google Alerts, poi ci sono WebMii, Omgili, Mention e molti altri.

 

Il linguaggio dell’innovazione digitale facendo social media marketing

 

L’innovazione digitale ci porta oggi nell’era del web 3.0, cioè “web of things”: il web della semantica e delle cose che apre alle aziende nuovi orizzonti per comunicare con i loro clienti. I social network sono il mezzo per rendere l’informazione immediatamente accessibile, coinvolgere il pubblico di riferimento e creare relazioni con gli utenti, e tutto questo in modo molto dinamico. Se si usano in linea con la strategia globale dell’azienda, i social media possono portare dei risultati positivi in tanti aspetti del business:

  • Aumentare la “brand loyalty”: una strategia di social media marketing rende i consumatori più fedeli alla marca;
  • Più opportunità per incrementare i tassi di conversione: ogni singolo post può causare la reazione di un utente; questa reazione può provocare una visita sul sito aziendale e, eventualmente, una conversione. Allo stesso tempo, comunicando con gli utenti i social media, aggiungono al brand un elemento di “umanizzazione”. Gli utenti sono delle persone e come tali preferiscono il contatto umano, cioè fare affari con persone e non con aziende;
  • Aumentare il riconoscimento della marca: i social network sono diventati un canale di comunicazione potente dando possibilità di stringere relazioni con clienti esistenti e presentarsi a quelli potenziali che non ti conoscono ancora.

 

Fare innovazione digitale nel mondo del mobile marketing

 

Il dinamismo dell’innovazione digitale ci fa chiedere quale sarà il prossimo grande cambiamento perché, essere fra i primi a integrare le nuove tecnologie, significa avere un vantaggio rispetto alla concorrenza. Oggi il pc non è più l’unico mezzo tramite cui gli utenti hanno accesso a tutti i prodotti e servizi presenti online. Ci sono smartphone e tablet e stanno arrivando anche smart watch e device per la realtà aumentata come Google Glass. A questo proposito un dato molto interessante è che il 70% degli utenti online accede da dispositivi mobili. In pratica il business si trova davanti ad una rivoluzione digitale : il mobile marketing accresce ancora di più il rapporto con i clienti. Per la prima volta gli utenti sono raggiungibili 24/7 e anche per questo  le aziende devono essere sempre a disposizione. Per rendere possibile tutto questo ed essere capaci di garantire un’esperienza utente eccellente, bisogna anche adattare i siti web aziendali ai dispositivi mobile sviluppando in ottica “mobile friendly” o con applicazioni ad hoc.

 

 

APPROFONDIMENTI

IDEE PER RESTARE AGGIORNATI SULL’INNOVAZIONE DIGITALE:

 

1. Il primo marketplace dei provider di soluzioni digitali

Già attivo da gennaio 2018, ScegliFornitore.it è un motore di ricerca che consente, a imprese e pubbliche amministrazioni che si imbattono nel settore dell’innovazione digitale, di accedere alle offerte di circa 1100 aziende dell’Information Technology attraverso circa 15 mila keyword e 3 mila prodotti. Un modo interessante, nuovo, efficace e trasparente per far incontrare domanda e offerta all’interno di uno scenario sempre più complesso e frammentato.

Le aziende catalogate all’interno del motore di ricerca sono suddivise per categorie di proposizione: seguendo la classificazione è possibile accedere alle imprese specializzate in piattaforme di digital e mobile payment piuttosto che di eCommerce e mCommerce, o ancora di eProcurement, spaziando dall’eGovernment e dalla digitalizzazione PA ai sistemi gestionali, per arrivare a Marketing automation, del SEO e del SEM, senza dimenticare offerte più tradizionali come quelle dedicate a data center, security, architetture IT e reti, hardware e periferiche. Grande spazio riservato all’innovazione digitale anche più avanzata, che coinvolge settore pubblico e privato sotto i profili di Cloud e Big Data, IoT e comunicazioni M2M, fino ad arrivare alle applicazioni Fintech basate sulla tecnologia Blockchain.

 

2. L’azienda vincente è quella che punta sull’innovazione digitale: ultimo report del Politecnico di Milano

Negli ultimi anni hai assistito sicuramente ad una trasformazione epocale nei paradigmi competitivi delle imprese, effetto soprattutto della digital disruption, o rottura digitale, che ha trascinato molte imprese verso il successo ma anche molte altre verso il declino. Tutte, però, hanno dovuto prendere coscienza di un inesorabile cambiamento culturale in atto (come si comporta il cliente, i nuovi stili di leadership aziendali, la velocità delle decisioni da intraprendere) e della necessità di saper perseguire l’innovazione digitale, molto più che innovare il solo lato tradizionale, in modo agile e veloce, in un contesto che permane di risorse limitate. Questa trasformazione sta cambiando e ha cambiato le organizzazioni, i sistemi di governance, le metodologie di progetto e i modelli di sourcing verso un approccio sempre più agile e aperto.

Nelle strategie e nelle decisioni di spesa delle imprese italiane l’innovazione digitale sembra avere un peso sempre più rilevante. Lo dimostra la costante crescita del budget ICT per oltre un’impresa italiana su tre (36%), con un tasso di crescita fra l’1,8% e l’1,9% nel 2018. Sono questi i dati più rilevanti della ricerca di recente realizzata dagli Osservatori Digital Transformation Academy e Startup Intelligence del Politecnico di Milano che, attraverso le risposte di oltre 270 tra Chief Innovation Officer e Chief Information Officer e interviste dirette, ha fotografato l’innovazione digitale in termini di risorse impiegate e modalità di governance, studiando il livello di adozione di modelli di Open Innovation e il relativo grado di soddisfazione.

Il digitale sta trasformando l’intero ecosistema di interlocutori delle imprese italiane. Cresce l’interesse per l’Open Innovation e contemporaneamente aumenta il ricorso a fonti di innovazione finora poco utilizzate come startup, centri di ricerca, università, clienti esterni e aziende non concorrenti. Tra i dati svelati dalla ricerca dei due Osservatori interessante vedere che il 55% per cento delle imprese ha attivato azioni di sensibilizzazione per modelli di imprenditorialità interna e che il 38% collabora già con startup. Se la percentuale di aziende che hanno avviato progetti di Open Innovation appare ancora limitata (il 28%), chi lo ha fatto ne è soddisfatto e adotta metodi sempre più completi e sistematici, un altro 32% è intenzionato ad avviarli a breve, mentre il 20% non conosce il fenomeno e un ulteriore 20% non è interessato a sviluppare queste tipologie di iniziative.

Fra le imprese che adottano iniziative di Open Innovation, il 23% pratica la cosiddetta Inbound Open Innovation, il modello di innovazione aperta che incorpora stimoli esterni di innovazione all’interno dei processi. Il 73% di queste imprese sviluppa collaborazioni con università e centri di ricerca, il 56% svolge azioni di startup intelligence, il 48% realizza Call4Ideas e contest esterni, il 34% compie azioni di partner scouting su fornitori tradizionali o conduce hackathon, datathon e appathon, mentre solo il 14% fa crowdsourcing.

Meno seguita è la strada di leve strategico-finanziarie come i corporate incubator e accelerator (20%), delle acquisizioni (19%) o dell’istituzione di Corporate Venture Capital per entrare nell’equity di iniziative imprenditoriali (12%). Molto meno diffuse (9%), infine, sono le azioni di Outbound Innovation, il modello che esternalizza stimoli di innovazione interna. Il 22% per cento di queste imprese sviluppa joint venture con altre realtà imprenditoriali, il 12% modelli di business a piattaforma, l’8% pratica il licensing dei propri prodotti, mentre il 3% sceglie rispettivamente le attività di donazione o la vendita di brevetti e spin-off.

I trend di crescita nell’innovazione digitale accelerano anche in Italia con budget in aumento nelle nostre imprese e con la presenza di interessanti investimenti digitali anche nelle Line of Business. Gestire efficacemente l’innovazione digitale significa ripensare l’organizzazione nel suo complesso, dalle strutture ai processi fino ai meccanismi di coordinamento. Le imprese, nonostante si ritrovino spesso imbrigliate in inerzie organizzative e culturali, ostaggio di modelli operativi burocratici e lenti, si stanno impegnando in questa trasformazione, da un lato sperimentando organizzazioni interne collaborative, coinvolgenti e interdisciplinari, dall’altro aprendosi a un nuovo ecosistema di partner, come startup o centri di ricerca, capaci di rispondere in modo flessibile e veloce al bisogno di innovazione digitale.

Nelle imprese sta crescendo la cultura dell’innovazione digitale e la consapevolezza della necessità di rivedere l’organizzazione in termini di ruoli, competenze e processi per migliorare la capacità di cogliere opportunità di innovazione, assorbire conoscenza dall’esterno e aumentare la partecipazione del top management alle diverse direzioni aziendali. Questo perché oggi non esiste più un modello organizzativo dominante per la gestione dell’innovazione, ma è fondamentale soprattutto la capacità di interiorizzare la nuova cultura di imprenditorialità a tutti i livelli.

 

 

Luca Papa VIDEO E CONTENUTO A CURA DI LUCA PAPAlinkedin_badge

Digital Marketing Manager Presso Digital Coach.

Sono Digital marketing manager di Digital Coach, formatore Google e consulente su tematiche di web marketing. In Digital Coach coordino l’attività di tutti i professionisti che svolgono docenza e insegno per Digital Coach e per Google discipline di Digital marketing quali Digital strategy, Inbound Marketing, SEM, Personal Branding.

 

giuliano fiore profilo digital coach thumb

TRASCRIZIONE A CURA DI GIULIANO FIORElinkedin_badge

Digital Marketing Specialist – Content Marketing Manager. Dal 2008 lavoro per RCS MediaGroup. Amo scrivere e realizzare contenuti online rilevanti e ben strutturati, tra cui sicuramente avrai già visto qualcosa 🙂 Dopo tanta esperienza sto inseguendo l’ambita e avvincente professione di Growth Hacker. Nel 2016 Master in Digital Marketing e poi 2 certificazioni, SEO-SEM Specialist e Web Analytics Specialist. Mi piace aggiornarmi costantemente e imparare a sperimentare cose nuove facendo innovazione digitale, blogging e social media marketing. Visita il mio nuovo Professional Website

Luca Papa
Digital Marketing Manager presso Digital Coach
Sono Digital marketing manager di Digital Coach, formatore Google e consulente su tematiche di web marketing. In Digital Coach coordino l'attività di tutti i professionisti che svolgono docenza e insegno per Digital Coach e per Google discipline di Digital marketing quali Digital strategy, Inbound Marketing, SEM, Personal Branding.
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