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Digitalizzazione delle imprese: una sfida ormai necessaria! 

Caro imprenditore, che tu lo voglia o no è arrivato il momento di pensare alla digitalizzazione della tua impresa.

 

Digitalizzazione delle imprese: Chi può farlo?

 

Lo so cosa starai pensando: “quando la digitalizzazione delle imprese diventerà fondamentale, chiamerò un consulente esterno che si occupa di digitale e cercheremo insieme di trovare la quadra giusta per il mio business”.

E’ proprio qui che sbagli. Il digitale è già una necessità fondamentale per le piccole e medie imprese. Non si parla altro che di digitalizzazione delle PMI e di come fare soldi online … Volere è potere! Internet è diventata una risorsa che ti dà la possibilità di aumentare i tuoi fatturati. Non serve a nulla sperare di trovare il consulente super corretto, super economico che porti avanti i tuoi interessi come vorresti tu, perchè è quasi impossibile. 

E’ vero, ci sono delle eccellenze digitali che svolgono il loro lavoro di consulenza in modo professionale e che hanno portato alla digitalizzazione delle imprese di vari settori… Ma questi costano molto e spesso una media o piccola impresa in Italia o addirittura una microimpresa non possono permetterselo. 

Quindi, cosa fare? Hai le giuste motivazioni per diventare imprenditore di successo? 

L’unica soluzione è che tu, da imprenditore, prenda le “redini” della digitalizzazione dell’impresa di cui sei capo, per dare inizio al cambiamento digitale della tua azienda e dare vita a nuovi modelli di business, capaci di portarla ad un livello superiore. 

Guarda questo video e comincia a farti un’idea del perché è così fondamentale che la tua figura da imprenditore debba crescere nel digitale. 

 

 

Ti sei fatto un’idea di cos’è la digitalizzazione e come attuarla nelle piccole e medie imprese?

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Bene, nel corso di questo articolo andrò più nel dettaglio, seguimi e capirai come dare avvio al processo di digitalizzazione di te stesso e di conseguenza della tua impresa e dei tuoi collaboratori. 

 

Digitalizzazione delle imprese: Significato e Benefici

 

 Digitalizzazione Imprese

Poco sopra, nell’introduzione e nel video, per presentarti il tema della digitalizzazione delle imprese, ho parlato di “modelli di business” ricordi? 

Cosa intendevo? A differenza di come la pensano in molti, i quali identificano il digitale come ambito caratterizzato unicamente da competenze pratico-operative, il digitale per le imprese è un asset strategico che necessita di una testa pensante in grado di progettare le logiche che servono a muovere tutte le carte tecniche e operative che vengono messe a disposizione dai nuovi strumenti. 

Detto questo, chi altro può essere la mente strategica dell’impresa, se non il suo titolare? 

La digitalizzazione delle imprese e quindi digitalizzare la propria impresa significa riuscire a dotare l’impreditore di una responsabilità digitale che gli permetta di capire come vendere online e come sfruttare al meglio le risorse interne all’azienda, formandole in modo tale da fargli imparare ad utilizzare gli strumenti e servizi digitali che gli permetteranno di risparmiare tempo, fatica e porteranno a maggiori e concreti risultati. 

Già, perchè il vantaggio della digitalizzazione delle imprese, soprattutto se queste sono piccole, è quello di riuscire a cavalcare l’onda del futuro prima che lo facciano tutti gli altri, portando così ad incrementare le proprie vendite e i propri profitti, sfruttando un modello strategico ideato ad hoc per il proprio business. 

Ecco quindi che tutto torna al punto di partenza: non esiste nessun consulente esterno in grado di immedesimarsi nella tua realtà aziendale a tal punto da riuscire a creare un modello di business perfetto e in linea con gli obiettivi della tua impresa.

Solo tu imprenditore conosci realmente il tuo mercato di riferimento, la concorrenza, i problemi che puoi riscontrare, le mancanze a cui dovrai sopperire, gli obiettivi che vuoi raggiungere e quindi, solo tu sai come digitalizzare la tua impresa.

Continua a leggere quindi e scoprirai come rendere concreto tutto ciò che per ora ti sembra “interessante ma astratto”.

L’Italia è digitale ormai e tu insieme alla tua impresa, non puoi permetterti di rimanere indietro!

 

Cosa significa digitalizzare un’impresa? Vediamolo nel concreto

 

Per dare avvio al progetto “digitalizzazione delle imprese” applicato alla propria realtà, bisogna porsi queste domande fondamentali: conosco quali sono le figure professionali emergenti nel mondo digitale? So quali competenze digitali dovrei avere io come imprenditore e quali i miei dipendenti? 

Sicuramente la risposta a queste domande è molto confusa e vaga, per questo un ottimo punto di inizio potrebbe essere la lettura dell’ articolo “Lavori del futuro: scopri i nuovi mestieri emergenti e reagisci al cambiamento digitale“. Questo contenuto, avendo come target di riferimento giovani neolaureati, mette a confronto in modo molto semplice e lineare, i lavori del passato e i lavori del futuro e può essere un ottimo spunto anche per l’imprenditore che deve comprendere quale ruolo dovrebbe andare a modificare e ad attribuire ai propri dipendenti, in una logica di “svolta” verso il digitale. 

Ovviamente l’imprenditore non può pensare di delineare nuovi ruoli e nuove strategie se non conosce il digitale e soprattutto se non è in prima persona formato. Abbiamo capito che il suo contributo alla digitalizzazione dell’impresa è essenziale, per questo deve percorre in prima persona un passo decisivo, rimettendo mano anche al suo percorso formativo, aggiungendo competenze digitali al cv e magari pensare alla futura realizzazione di una StartUp digitale.

 

Digitalizzazione delle imprese: Corsi e formazione 

 

 Digitalizzazione Aziendale

La digitalizzazione delle imprese parte dall’imprenditore che ne sta a capo, ormai questo è chiaro. Esistono diversi corsi per imprenditori che potrebbero risolverti gran parte dei problemi. 

L’obiezione però che potrebbe essere fatta è la seguente: “con tutto ciò a cui l’imprenditore ha da pensare, potrà mai riuscire a ritagliarsi del tempo per formarsi?” 

La risposta è molto semplice: assolutamente si. 

Il tempo per una formazione qualificata, l’imprenditore lo può ricavare durante il suo continuo lavoro di studio e di analisi del mercato. 

Per l’imprenditore la formazione specializzata gira intorno all’analisi accurata degli strumenti digitali, che se utilizzati, possono portare al raggiungimento di un maggior numero di potenziali clienti, al mantenimento e alla fidelizzazione dei clienti già acquisiti e all’aumento delle vendite. 

Insomma, il tempo della formazione e il tempo dedicato all’approfondimento e alla progettazione di nuove idee per rimanere attivi nel mercato, coincidono! Inoltre, non è affatto possibile escludere che alcuni corsi formativi prevedano un tirocinio online e un supporto di coaching continuo che permettano all’imprenditore di essere seguiti nella prima fase della propria digitalizzazione. 

Le ipotesi di successo e di obiettivi raggiunti citati poco sopra, sono solo alcune rispetto a tutte le possibilità che il digitale può darti. Tutto “fila” adesso non è vero? Ora però andiamo a vedere cosa richiede la digitalizzazione delle imprese, quali sforzi comporta la digitalizzazione aziendale e su quali ambiti l’imprenditore dovrà insistere maggiormente. 

 

Digitalizzazione delle piccole e medie imprese (PMI) 

 

Le PMI cosa sono? Quando parliamo di piccole e medie imprese stiamo facendo riferimento a quelle imprese che al loro interno sono composte da non più di 250 dipendenti e che quindi sono per natura abituate a svolgere gran parte dei lavori internamente. 

Per quale motivo quindi, il processo di digitalizzazione delle PMI dovrebbe essere esternalizzato, quando hai la possibilità di formare il personale che hai al tuo interno? 

Potrebbe essere interessante per esempio, capire quanto è importante il Web Marketing per le PMI e le strategie che un’imprenditore può adottare. 

 

Digitalizzazione dei processi aziendali 

 

Ricapitolando dunque, nel processo di digitalizzazione delle imprese, da una parte abbiamo il nostro imprenditore, il quale integra al suo lavoro tradizionale di analisi e studio del mercato e di implementazione del suo business, progetti e strategie in ottica digitale, diventando il vero e proprio Digital Strategy Manager della sua azienda.

 Digitalizzazione PMI

Dall’altra parte abbiamo invece i dipendenti, i quali singolarmente o in team, si occupano di uno specifico processo aziendale. I processi aziendali non sono stati inventati dal digitale, ma quest’ultimo si può insediare all’interno di questi meccanismi e fare in modo che tutto migliori nell’azienda e diventi più profittevole. 

Per fare questo però, i collaboratori devono essere formati a livello più tecnico e operativo per acquisire quelle competenze pratiche in digital marketing utili a maneggiare i vari canali e strumenti digitali, per esempio: i servizi di google per le imprese, come Google Adwords, oppure Google MyBusiness ma anche sistemi più verticali come le piattaforme di Email Marketing, Facebook ADS, la creazione del proprio sito web e perchè no anche l’introduzione nella propria realtà aziendale della banda larga e di software e hardware più efficienti in termini di qualità e velocità. 

Ora la situazione è la seguente: l’imprenditore ha acquisito delle competenze strategiche nel digitale e ha quindi ben chiaro quali obiettivi vuole raggiungere e come vuole strutturare l’ascesa della sua impresa verso l’online. Il suo ulteriore sforzo sarà quello di selezionare tra le proprie risorse interne, chi potrebbe essere idoneo a seguire un percorso formativo per qualificarsi nel digitale e fare proprie le competenze pratiche per realizzare ciò che è stato strategicamente pensato e organizzato dal proprio titolare. Ecco che è stato portato a termine il vero progetto di digitalizzazione delle imprese, applicato alla propria azienda. 

Ovviamente però, questo è lo scenario perfetto che può anche non avverarsi in tutte le realtà aziendali. 

Infatti, non può essere esclusa la possibilità che non tutti i dipendenti potrebbero risultare adatti e propensi a “mettersi in gioco” e ad introdurre queste novità.

E allora ecco che l’imprenditore medio cade nello sconforto e navigando su internet, imbatte nuovamente nel concetto astratto di digitalizzazione delle imprese che lo allontana dalle soluzioni più giuste e al tempo stesso più efficaci. 

A cosa mi riferisco? Prosegui e lo scoprirai. 

 

Voucher per la digitalizzazione delle imprese

 

Tutti abbiamo sentito parlare del Voucher per la digitalizzazione delle PMI del 2018 che è scaduto il 12 febbraio. Sicuramente sarà stato il budget messo a disposizione dal Mise a generare un “boom” di richieste da parte degli imprenditori delle piccole e medie realtà che sono letteralmente “corsi ad accaparrarsi” il bando, costringendo l’ente promotore a posticipare la chiusura che era stata precedentemente definita. 

Per chi non fosse riuscito a presentare la domanda in tempo però, non si deve disperare. Sicuramente da qui a distanza di poco, verranno aperti nuovi voucher aziendali, voucher ict, ovvero quelli destinati allo sviluppo delle nuove tecnologie e bonus per la digitalizzazione

Perchè lo si può affermare con certezza? 

 

L’agenda digitale: scopriamo di cosa si tratta

 

I rapporti economici confermano il nostro ritardo in ambito della digitalizzazione delle imprese e delle nuove tencnologie. Infatti, l’Agenda Digitale Italiana, nonostante sia un tema caldo da diversi anni, è stata istituita il primo marzo di quest’anno nel nostro paese. L’AgID rientra in un progetto digitale molto più grande, che coinvolge tutta l’Europa e che ha come principale obiettivo quello di incentivare l’innovazione tecnologica per rilanciare la crescita economica e lo sviluppo. 

Meglio tardi che mai, questo è sicuro, e anche se sempre molto a rilento, probabilmente l’Agenda Digitale Italiana mirerà a dare vita a iniziative di circa 2,5 miliardi di euro destinati ad aumentare. Non sono chiarissimi ancora tutti i progetti, ma sono tanti e sicuramente tra questi, molti riguardano la digitalizzazione della pubblica amministrazione sotto vari aspetti come: carte d’identità e tessere sanitarie elettroniche, trasmissione obbligatoria di documenti via internet, prescrizioni mediche sanitarie digitali e molto altro…

Avendo più chiari gli obiettivi di questo progetto, il Voucher di digitalizzazione delle PMI promosso dal Mise risulta quasi essere un’integrazione dell’Agenda Digitale Italiana, prefissandosi di ricoprire una grande fetta del nostro mercato, ovvero quella delle piccole e medie imprese, puntando l’attenzione verso la digitalizzazione delle imprese artigiane, la digitalizzazione turistica, la digitalizzazione dei beni culturali e perchè no anche delle imprese agricole. Questo voucher per le PMI nel dettaglio, metteva a disposizione 100 milioni di euro per migliorare l’efficienza aziendale, acquistare software, hardware o servizi specializzati, con l’obiettivo ultimo di rendere il lavoro di queste realtà aziendali più moderno, basato su nuovi soluzioni vincenti come e-commerce o altri servizi come l’utilizzo di internet mediante le nuove tecnologie sviluppate dal mercato. 

In tutto questo nuovo scenario, poteva non rientrarci anche un colosso dell’economia mondiale come Google? Assolutamente no ed è per questo che, tra le varie iniziative volte alla digitalizzazione delle imprese, rientra anche il “Progetto crescere in digitale” promosso da Google stesso.

Vediamo subito di cosa si tratta. 

 

Progetto crescere in digitale

 

La promessa di Google è la seguente: entro tre anni avvierà 5mila nuovi tirocini grazie al suo progetto e realizzando così la sua garanzia giovani. Dalla piattaforma creata appositamente per questa iniziativa, Google rilascia 50 ore di formazione gratuita online che si concludono con un esame finale e successivamente con dei veri praticantati all’interno delle imprese del territorio. Il progetto è sicuramente molto affascinante e i corsi digitali di google toccano effettivamente i principali temi che potrebbero interessare i business online delle aziende. 

Il problema però e che tra tutte queste agevolazioni per le PMI, voucher per le PMI e incentivi per le PMI si rischia di perdere sempre il punto della situazione che invece è fondamentale ricordare: la digitalizzazione delle imprese deve venire prima all’interno delle stesse e poi all’esterno. 

Cosa intendo? Ve lo spiego subito.

 

Digitalizzazione delle imprese: come avere veramente successo?

 

 Imprese e Competenze Digitali

Tutti gli incentivi e i progetti che stanno partendo e che hanno come obiettivo ultimo quello di incentivare le piccole e medie imprese nella loro digitalizzazione, devono essere colti come “una palla al balzo”… Ma non dobbiamo ricadere nell’errore del “super ammortamento dei software” ovvero quella corsa all’acquisto e all’implementazione di servizi online senza avere nessuna risorsa in grado di utilizzarli. Non dimentichiamo il nostro punto di partenza e ciò che ci siamo detti fino a questo momento. 

Non serve a nulla avere a disposizione 100 milioni di euro e neanche avviare un tirocinio “garanzia giovani” prendendo con un contratto a stage un giovane formato in materie digitali, se la mente e il corpo dell’azienda è totalmente disinformato sulle opportunità, sulle strategie e sui relativi canali e strumenti che possono essere utilizzati e che potrebbero portare ad un miglioramento dei profitti aziendali. 

Banalmente, che senso può avere aderire ad un finanziamento e-commerce promosso da un bando destinato all’implementazione degli e-commerce in Italia, senza che l’imprenditore dell’azienda abbia studiato veramente una strategia da realizzare una volta aperto l’e-commerce per la sua impresa? Senza aver pensato a quali prodotti o servizi mettere nel negozio online? Perchè, con quali obiettivi e come promuoverli? 

Mi potreste rispondere: in questo caso si potrebbe ricorrere ad un consulente esterno con il quale ragionare sulla strategia e magari affiancargli un ragazzo in stage che si sia specializzato in digital marketing.

Bene, caro imprenditore, questo potrebbe valere per una grande impresa, perchè ha tutte le possibilità economiche di poter pensare al sostentamento anche di più di un consulente e anche di più di uno stagista. Ma se si tratta di un piccola o media realtà come la tua, forse vale la pena ragionare sull’investimento dei soldi che sono arrivati dal bando per la digitalizzazione e concentrarti sulla tua formazione, in termini strategici e su quella dei tuoi dipendenti in termini tecnici, per dare avvio internamente alla digitalizzazione della tua impresa.

Un’altra obiezione potrebbe essere: ma il problema dell’impossibilità di trovare figure interne in grado di rivoluzionarsi verso il digitale rimane, quindi, come fare?  Oppure se si vuole essere proprio positivi, se il digitale funziona e porta i “suoi frutti” in poco tempo e le proprie forze interne non bastano più? 

In questo caso si può pensare all’inserimento di tirocinanti alle prime armi con il digitale oppure anche a consulenti in funzione di supporto, certo. Ma a differenza di prima è stato fatto in entrambe le situazioni, un passaggio fondamentale: ovvero, un intervento di formazione

Non deve passare il messaggio che bisogna evitare le figure esterne bensì bisogna far comprendere che ha senso ricorrervi solo se si è consapevoli di cosa si sta cercando e di cosa si vuole trovare e soprattutto.. Che cosa si vuole chiedere a loro!

E’ inutile avvalersene con l’idea di delegare a loro tutta la digitalizzazione, poichè queste figure non potranno mai sostituire la presenza strategica che un imprenditore ha, visto e considerato che ha dato vita lui stesso al suo business e ci crede fino all’ultimo; e neanche si può pensare di poter sostituire un dipendente che conosce il suo settore di riferimento, conosce le logiche che sottostanno al processo aziendale che gli è stato affidato e conosce i suoi interlocutori, ad una persona esterna che ha magari dalla sua parte solo ed esclusivamente le competenze operative. 

 

Conclusione: credici veramente e digitalizza la tua azienda

 

Per concludere quindi, solo tu, che sei l’imprenditore della tua azienda, puoi trasmettere la forza giusta agli altri, che siano collaboratori interni o esterni e spronarli verso il raggiungimento degli obiettivi giusti. 

Per questo motivo devi passare all’azione adesso: devi prendere in mano la vita della tua piccola o media impresa e pensare di avviarla veramente verso il mondo del digitale. 

L’imprenditore è il cuore e la mente della propria attività… Ovvero è tutto ciò che gli serve per muovere i passi verso la digitalizzazione.  

 

 

luca papa
VIDEO E CONTENUTO A CURA DI LUCA PAPAlinkedin_badge

Digital Marketing Manager Presso Digital Coach.

Sono Digital marketing manager di Digital Coach, formatore Google e consulente su tematiche di web marketing. In Digital Coach coordino l’attività di tutti i professionisti che svolgono docenza e insegno per Digital Coach e per Google discipline di Digital marketing quali Digital strategy, Inbound Marketing, SEM, Personal Branding.

 

Yvonne Tettamanzi

TRASCRIZIONE A CURA DI YVONNE TETTAMANZIlinkedin_badge

Sono laureata in Comunicazione e Società, ho appena terminato il percorso di Digital Certification Program e aspiro a diventare una Digital Marketing Manager e copywriter. Il mio obiettivo professionale è quello di occuparmi della brand awareness aziendale attraverso la creazione di contenuti ad hoc e la loro promozione mediante i canali e strumenti di Web marketing e Social Media marketing.

Luca Papa
Digital Marketing Manager presso Digital Coach
Sono Digital marketing manager di Digital Coach, formatore Google e consulente su tematiche di web marketing. In Digital Coach coordino l'attività di tutti i professionisti che svolgono docenza e insegno per Digital Coach e per Google discipline di Digital marketing quali Digital strategy, Inbound Marketing, SEM, Personal Branding.
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