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come creare un sito ecommerceTi stai chiedendo come creare un ecommerce? In questo articolo e nel video, trovi una guida che ti spiegherà in che modo avviare un’attività di commercio elettronico nel modo giusto.

Nello scenario che viviamo attualmente, molte persone hanno il desiderio, la necessità o la curiosità di organizzare un business online, allora qui di seguito ti parleremo di un’opportunità molto interessante: l’idea di avviare un sito eCommerce.

Come si crea un eCommerce di successo? In questo articolo trovi una guida di base, ma se vuoi approfondire seriamente, dovresti valutare il Master E-Commerce per arrivare ad aprire e gestire un negozio online di successo.

Leggendo qui, troverai risposte alle domande più frequenti, quali:

  • Come posso avviare un negozio online di dropshipping senza magazzino?
  • Qual è la cosa migliore da vendere online?
  • Come iniziare? Quali sono i passaggi per creare un sito eCommerce?
  • Dove vendere online gratuitamente?

Ma perché creare un ecommerce oggi? Guardare al presente, e al futuro, implica considerare il commercio elettronico come risposta al bisogno di comodità dell’utente. Nella società contemporanea, i siti web atti alla vendita online soffisfano il desiderio dell’utente, ovunque si trovi.

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Come creare un ecommerce da zero in 9 step

 

La creazione di un sito e-commerce è un processo lungo, che prevede alcuni passaggi obbligatori e che lascia poco spazio all’improvvisazione. Per prima cosa è utile avere chiaro il business, posizionarlo correttamente nel suo mercato di riferimento, valutarne le opportunità, i limiti e la concorrenza.

È vantaggioso presentarsi sul mercato in modo chiaro, distintivo rispetto ai competitor, individuando da subito il target idoneo.

Aprire un negozio online comporta dei rischi, un impegno di tempo e talvolta di denaro. Avviare una società e-commerce genera sicuramente costi, si spera fatturati e forse ricavi, con un punto di pareggio (o Break Even Point) che in molti casi non viene raggiunto nel primo anno di vita, ma più facilmente nel secondo o addirittura nel terzo.

 Non si può negare che organizzare uno store online sia un progetto ad alto rischio di fallimento, ma tanto dipende dalle azioni messe in atto in fase preventiva e successiva al lancio.

Allora come fare ecommerce online senza cadere nei tipici luoghi comuni?

“on line si vende di tutto”
“basta avere una connessione internet e un computer”
“non c’è bisogno di competenze specifiche”….. “c’è chi ti fornisce un sito ecommerce già pronto, un sito e-commerce chiavi in mano…”

Non bastano gli incoraggianti numeri in crescita del mercato e-commerce Italia per fare del proprio negozio su web un ecommerce di successo, scopriamo quali sono i punti salienti per aprire l’attività ecommerce

 

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1 – Scegliere i prodotti: cosa vendere online

 

Cosa ti serve per partire con un ecommerce?
Prima di tutto devi pensare a quali prodotti hai intenzione di vendere e qui la scelta è molto importante, perché più che focalizzarti su beni che supponi siano tanto desiderati dal mercato devi concentrarti sul prodotto senza molta competition tra chi già lo vende, in particolar modo su internet.

Sicuramente, un valore aggiunto potrebbe essere quello di orientarsi verso ciò per cui si nutre una passione o un particolare interesse.

Avviare un business online è una gara che si vince nel medio lungo temine, avere continuità e abilità nel portare sul web le proprie predisposizioni è rilevante ai fini della buona riuscita.

 

Aprire negozio online test

 

Chiunque si stia domandando come realizzare un e-commerce da zero deve partire da qui. Questa scelta determina la complessità del mercato in cui si va ad operare, il livello di competitività, i maggiori o minori costi in ingresso e la stessa profittabilità del proprio business futuro.

4 suggerimenti per scegliere gli “articoli” dell’e-commerce:

  • Non deve essere ciò che conosciamo meglio o amiamo, ma ciò che il consumatore cerca
  • E’ vincolante risolvere un problema, rispondere ad una necessità
  • Deve generare online una domanda esplicita consistente
  • E’ opportuno offrire qualcosa di unico (brand, prodotto di nostra produzione o servizio), distinguersi dai concorrenti

 

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2 – Identificare i competitor e il target

 

Nell’organizzare siti e-commerce conviene sicuramente considerare quanto è forte la competition online, quanto potrà esserla in futuro e soprattutto quali vantaggi competitivi tu sarai in grado di mantenere anche nel medio lungo termine. Puoi fare una prima analisi dei concorrenti navigando sui motori di ricerca tra i risultati di Google e avvalerti di strumenti come SEMRush per approfondire. 

Chi vuole realizzare un sito e-commerce da zero spesso sbaglia la scelta del pubblico di riferimento. Il tentativo di vendere a tutti si traduce quasi sempre nell’incapacità di vendere a chiunque.

Come creare un sito ecommerce di successo, se non mettendo il cliente al centro di ogni strategia commerciale e di marketing?

Tutto ciò richiede competenze di marketing online di altissimo livello, di cui deve necessariamente dotarsi qualsiasi azienda voglia avviare un’attività di vendita online.

Esistono, per esempio, discipline come la User Experience (UX) e il Marketing Automation che sono indispensabili per strutturare in modo corretto design, architettura, comunicazione e visualizzazione personalizzate di un sito e-commerce.

Chiunque lavori nel mondo del web marketing e della comunicazione digitale ne conosce quanto meno il significato, ma padroneggiare queste discipline può fare la differenza tra realizzare un progetto e-commerce professionale, impostare un buon sito e-commerce di successo o inaugurare invece uno store online destinato a fallire.

 

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3 – Scelta della piattaforma e-commerce

creare siti ecommerce

Come costruire un sito e-commerce professionale? Ti sarai domandato quale tecnologia sia necessaria e se ti servano competenze particolari magari legate a linguaggi di programmazione o se sfruttare una soluzione e-commerce in PHP. È determinante scegliere con attenzione la piattaforma o software per fare il sito web. Pertanto, cosa considerare per iniziare con un negozio e-commerce?

Con poche centinaia di euro, hai la possibilità di scegliere un software, un CMS, altrimenti definito content management system (sistema di gestione dei contenuti) e avviare la nuova attività. Purché tu impari a utilizzarlo potrai disporre il tuo ecommerce, il tuo store online a costo zero.

Alcuni dei CMS più diffusi tra le opzioni open source sono:

  • Magento
  • Prestashop
  • WooCommerce (plugin di WordPress)
  • Shopify
  • Joomla
  • Drupal

Per conoscere le piattaforme nei dettagli, o per capire come creare un ecommerce con shopfy, per esempio, leggi l’articolo dedicato ai software per e-commerce.

Per mettere in funzione un sito e-commerce esistono anche soluzioni come Wix, Jimdo, Blomming ed altre ancora.

 

Ognuno di queste soluzioni presenta vantaggi e difetti, per semplificare vedi lo schema sulle caratteristiche tra ecommerce con soluzioni open source o e-commerce con software a pagamento.

 

piattaforne ecommerce

 

A prescindere dalla piattaforma adottata, riuscirai ad avviare un sito e-commerce professionale quando avrai:

  • allestito un negozio online, con la giusta veste grafica: adatta al business e al target (front-end del sito web di commercio elettronico)
  • sistemato il back-end del sito (moduli di gestione dei contenuti, delle anagrafiche clienti, degli ordini, etc.);
  • programmato un sito e-commerce con un buon sistema di Analytics e di gestione dati per misurare le performance in modo oggettivo e per tenere monitorati i KPI nel tempo (Key Performance Indicator);

Se vuoi realizzare un sito ecommerce di successo, non dimenticare di integrarlo con i più importanti servizi esterni quali il gestionale aziendale, i sistemi di tracking dei corrieri o i sistemi di pagamento, per non parlare poi dei più avanzati, come i CRM, i sistemi di interscambio dati, etc.

È evidente che nella ideazione di un sito e-commerce la tecnologia ha un ruolo determinante e richiede la presenza di un team con competenze specifiche, avanzate e “verticali”.

Se desideri seguire un buon corso per realizzare siti, devi accertarti di poter lavorare sulla piattaforma e-commerce scelta per realizzare lo store online, che si tratti di Magento, WooCommerce o PrestaShop o altro ancora.

 

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4 – Scelta del dominio

commercio elettronico

Anche qui le soluzioni sono molteplici. Se hai già un’azienda che desideri portare su internet, allora l’opzione più pratica è quella di utilizzare come dominio il nome del brand. Invece, nell’ipotesi in cui il negozio online sia di nuova apertura, o se lanci un nuovo web site, ti trovi di fronte a svariate possibilità che abbracciano scelte più o meno fantasiose.

Da tenere in considerazione:

  • la possibilità di dare vita a un nuovo brand e di conseguenza battezzarlo come nome di dominio
  • individuare un dominio che descriva quello che fa il tuo e-commerce (i tuoi prodotti)

Per quanto riguarda la seconda scelta, questa agevola dal punto di vista SEO, l’indicizzazione e il posizionamento sui motori di ricerca. Scegliendo delle parole chiave che rappresentano la tua attività, avrai sicuramente ottime probabilità di posizionarti bene nella SERP di Google.

Per la realizzazione di siti e-commerce puoi avvalerti di sistemi preconfigurati oppure puoi optare per soluzioni più professionali. Ti servirà acquistare hosting a pagamento, avvalerti di un dominio di secondo livello e installare un CMS che necessita appunto di uno spazio hosting fornito ad esempio da SiteGround o Aruba.

 

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5 – Sito di e-commerce gratis o quanto costa

 

Quanto costa aprire un ecommerce? Qual è il metodo per avere un sito ecommerce economico?

Anche se ci limitiamo ai puri costi della “tecnologia”, non è facile dare una risposta univoca.

Dipende dal nuovo progetto imprenditoriale a cui stai pensando, dalla scalabilità che vuoi raggiungere, dalle competenze e dal budget che hai a disposizione e da tantissime altre considerazioni, compreso il livello di sofisticatezza delle funzioni da integrare all’ Ecommerce.

Se non hai le competenze necessarie “in casa” per svilupparlo in autonomia, è impensabile aprire uno store online, senza avere adeguatamente confrontato più preventivi siti e-commerce.

Una volta capito il costo di un sito web destinato al commercio elettronico, sarai in grado di optare per il sistema più confacente.

Rivolgendoti a un consulente, difficilmente ti verrà proposto di realizzare un sito e-commerce gratis senza partita IVA. Attenzione però ad analizzare con cura gli elementi contenuti nel preventivo, non limitarti a confrontare semplicemente i costi finali, ma, analizza in modo critico tutti gli elementi dell’offerta, richiedi i dettagli, e capisci a fondo il significato. Solo in questo modo riuscirai a capire veramente quanto costa creare un sito di ecommerce.

 

6 – Apri la Partita Iva

Per poter vendere online è necessario avere una Partita Iva. Prima ancora di pianificare la strategia di marketing del sistema e-commerce devi aprire una partita iva individuale, poi quando il negozio online inizia ad ingranare ti occorre costituire una srl a responsabilità limitata semplificata. Mille euro circa, pochissimi adempimenti e sei pronto per emettere le fatture.

Sei curioso di sapere se si può vendere su internet senza partita iva? Solo se la vendita ha carattere saltuario e non viene svolta con sistematicità e regolarità. In questo caso basterà fare una denuncia dei ricavi generati al Fisco.

L’iter burocratico, funzionale alla vendita tramite sito web, comprende una serie di passaggi comuni agli esercizi commerciali offline. Puoi avvalerti della consulenza di un commercialista o di un esperto di diritto specializzato in commercio elettronico per assicurarti di rispettare pedissequamente la normativa italiana, europea o extra europea, in relazione al campo d’azione del tuo sito e-commerce. 

Gli aspetti amministrativi e fiscali riguardano la comunicazione a:

  • Agenzia delle Entrate
  • INPS
  • Camera di Commercio
  • presentazione della S.C.I.A. al Comune competente.

Occorre inoltre attivare la PEC, indirizzo di posta certificata.

Indipendentemente dalla forma giuridica scelta il sito web deve rispettare gli obblighi informativi dettati dal Codice del Consumo, dal Codice della Privacy e il Regolamento GDPR.

Allo stesso tempo occorre strutturare un modello di business sostenibile del progetto eCommerce. Il business plan è sicuramente un documento fondamentale dove vengono analizzati tutti i costi, che in un periodo iniziale la fanno “da padrone” prima di generare profitto e poter definire il proprio negozio online vincente.

 

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7 – Magazzino o dropshipping

 

Nel creare un ecommerce dovrai affrontare la questione della gestione del magazzino e spedizioni. Nel mondo dell’eCommerce, il problema è facilmente affrontabile grazie a un approccio che si chiama dropshipping.

In cosa consiste questa strategia di e-commerce e quanto costa aprire un dropshipping?
Qualcuno immagazzina i prodotti per conto tuo quindi ti svincola dalla necessità di amministrare un magazzino di proprietà e in più si dedica alla logistica degli stessi.

Puoi farlo con Amazon che si avvale di questo sistema dietro il riconoscimento di una fee.

 

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dropshippingAltra opzione, da fare magari in una seconda fase, è autorganizzare il dropshipping: chiedi ai tuoi fornitori di non spedirti i prodotti, ma di consegnarli direttamente al destinatario finale. Grazie a un software tu ricevi degli ordini dal tuo ecommerce e li trasmetti direttamente al fornitore facendo un accordo con una società di spedizioni, come per esempio DHL. Quest’ultima prenderà i prodotti dal tuo fornitore e li invierà direttamente al cliente finale senza che debbano minimamente transitare da te. Così facendo puoi “dimenticarti” delle questioni legate ai costi e giacenza, imballaggio, spedizione dei prodotti. Il tuo unico compito, in quanto gestore dello shop on-line, resta portare potenziali clienti e acquirenti al sito e-commerce.

Tra i vantaggi immediati di un sito e-commerce in dropshipping:

  • non c’è il rischio di avere merce invenduta
  • niente spese di stoccaggio del materiale
  • nessuna preoccupazione in merito alle norme di sicurezza per la conservazione dei prodotti
  • in caso di consegne all’estero non competono al gestore le pratiche doganali
  • prodotti recapitati al cliente con il logo dell’e-commerce
  • perfetta integrazione del catalogo negozio online e fornitore

 

 

Dropshipping senza partita IVA

Abbiamo elencato quali sono i vantaggi di lanciare un’attività e-commerce in drop ship, ma è lecito chiedersi se sia possibile in questo caso non aprire la partita iva. C’è da sottolineare che anche in questa casistica per la legge italiana vige la regola che se la vendita è eseguita professionalmente e con regolarità allora è indispensabile adeguarsi al regime di partita iva. Esistono tuttavia dei portali e-commerce che consentono ai privati di avvalersi dei loro servizi amministrativi e burocratici evitando “fastidi” legati all’apertura della partita iva; in ogni caso, i compensi delle transazioni effettuate vanno dichiarate nei redditi.

Una precisazione va alla soglia dei 5000 euro: non è un fattore direttamente proporzionale alla partita iva, quanto invece il tipo di vendita eseguita con abitudine e costanza, altrimenti shop online che non raggiungono quel limite sarebbero esentati!

 

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Vendere su Facebook

Se sei un privato, vendi occasionalmente o comunque sei in una fase iniziale esplorativa puoi testare la proposta dei marketplace. Uno dei più famosi è quello di Facebook, intermediario che consente di avvalersi dei suoi servizi. Attraverso questo canale puoi proporre gli articoli più disparati, dall’artigianato agli oggetti usati.

Altra soluzione riguarda i gruppi di acquisto e vendita dove pubblicare le tue inserzioni. Oppure puoi utilizzare la funzione vetrina ed esporre i tuoi prodotti in pagina.

Non esiste solo questo social network, le strade percorribili sul web sono molteplici però, c’è da mettere in conto una tassa percentuale per ogni transazione eseguita.

Numerosi marketplace permettono di vendere prodotti di diverse categorie merceologiche, alcuni di esse sono specializzati per settore. Qualche esempio di marketplace e-commerce: Etsy, Blomming, Subito.it, Amazon, eBay, Alibaba, Spartoo, Manomano…un consiglio su tutti: tieni a mente che qui la concorrenza è spietata!

 

 

8 – Metodi di pagamento

Le modalità di pagamento nei siti web E-commerce sono un tasto delicato perché qualunque utente, nella fase dedicata alla transazione, esige la massima sicurezza, quindi tra le soluzioni di pagamento online è rilevante impostare i metodi che vanno incontro alle comodità ed abitudini dei consumatori.

Le principali opzioni di pagamento sono carte di credito e PayPal, molto meno diffuso è il pagamento in contrassegno. Tuttavia, se vuoi predisporre sistemi non tradizionali quindi forme di compenso come i bitcoin necessiti di studiare la fattibilità.

Effettuare e ricevere corresponsioni sicure è una priorità e aprire il conto PayPal significa associare la carta o collegare il conto bancario e procedere alla transazione in tutta semplicità con mail e password prima registrate.

Tanti utenti vincolano il loro acquisto alla possibilità di utilizzare il proprio PayPal.

 Una variabile su cui è bene essere chiari riguarda le spese di spedizione. Queste ultime devono essere percepite con estrema facilità dal cliente digitale per ridurre il rischio di abbandono del carrello.

 

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9 – Promuovere il sito e-commerce e generare traffico

 

 

siti-per-vendere-online_ Dove si decide l’esito della maggior parte dei business online? Sull’utilizzo dei canali online. Purtroppo, la maggior parte dei fondatori di e-commerce si focalizza sulla messa on line dei sto web e non sulla grande variabile determinante: la capacità di portare all’e-commerce del traffico quantitativamente e qualitativamente importante, cioè, dei potenziali clienti inclini ad essere convertiti in acquisti e quindi generare guadagno per l’attività online. Come fare un e-commerce vincente? Quali canali marketing di promozione sfruttare? 

Se vogliamo creare un e-commerce professionale, dobbiamo tenere conto che la capacità di creare traffico è alla base di ogni sito internet soprattutto se si tratta di commercio elettronico. A prescindere dal costo del sito ecommerce, dalla sua “bellezza”, non c‘è negozio online che venda se è senza clienti. 

“I clienti non arrivano mai gratis sul nostro sito! Hanno un costo di acquisizione (funzione del canale di marketing usato, del settore in cui operiamo e della sua competitività, etc.) di cui dobbiamo sempre tener conto al momento della realizzazione di un e-commerce”

Ecco dunque che nella creazione di un e-commerce di successo, gioca un ruolo fondamentale anche l’Inbound Marketing, quella disciplina che si preoccupa di attrarre nel giusto momento, con contenuti rilevanti e pertinenti, attraverso il canale di marketing più indicato, il target di riferimento.

 

Avrai bisogno di attrezzarti con competenze tue e di persone che lavorano con te per diventare bravo a fare attività sui motori di ricerca: SEO, SEM. Per quanto riguarda la SEO, ad esempio, la cura dei testi nelle schede prodotto, l’organizzazione del catalogo, la forza di costruire uno storytelling funzionale alla vendita, le tecniche di copywriting atte a descrivere i prodotti, l’ottimizzazione delle foto e delle immagini in ottica di dimensioni e attributi alt.

Accorgimenti che puntano a far ottenere la prima posizione su Google delle query principali del sito, consentendo di farsi trovare velocemente dagli utenti e renderli clienti attraverso una buona user experience.

Inoltre non è affatto da trascurare il mondo dei social network, il transito che ti può arrivare dalla pubblicità in particolare su: Facebook, LinkedIn, Instagram, Youtube per citarne alcuni.

Si aggiungono, poi, le attività di affiliazione: la capacità di generare una serie di siti satellite, i quali parlano dei tuoi prodotti e veicolano un “passaggio” che potrebbe trasformarsi in vendita.

 

GUADAGNA CON LE AFFILIAZIONI

 

Queste sono alcune idee, ovviamente ne esistono altre tra cui l’email marketing che permette di personalizzare le comunicazioni e segmentare il pubblico.

In sintesi hai bisogno di porti fin da subito la domanda: come fare a portare traffico di qualità sul tuo sito ecommerce per riuscire poi a monetizzare?

Realizzare un sito e-commerce vincente implica utilizzare i principali Marketing Channel per veicolare clienti, tra i più importanti:

  • SEM (Search Engine Marketing)
  • attività di Keywords Advertising, con Google Ads) e Remarketing
  • SEO (Search Engine Optimization)
  • Social Advertising (Facebook ADS, etc) e Social Proof
  • Email Marketing su liste proprietarie e non (DEM)
  • Display ADV
  • Blog e Content Marketing
  • Network di affiliazione
  • Referral qualificati (es. Motori di comparazione dei prezzi)
  • Google Shopping e Market Places

 

Ecco che questi aspetti diventano discipline da studiare, da approfondire attraverso percorsi formativi specifici o a più ampio respiro; materie all’interno delle quali fare esperienza per mettere alla prova la preparazione teorica ricevuta. Non tutte le scuole di formazione danno questa possibilità.

Digital Coach, per esempio, propone all’interno dei suoi Master, non soltanto esercitazioni pratiche, ma anche la possibilità di svolgere quattro mesi di Work Experience. 

Un’adeguata formazionpermette di capire quale, tra i diversi possibili Marketing Channel, ti consente di intercettare al meglio il cliente tipo, tramutarlo prima in leads, poi in prospect e infine in customer, possibilmente affezionato.

A prescindere da quale sia il prodotto che venderai, del mercato in cui operi, da come hai deciso di realizzare il sito e-commerce, dovrai studiare il Customer Journey, iFunnel di conversione e fare i conti con la sostenibilità nei tempi del progetto. Se acquisire un nuovo cliente ha un costo, questo costo deve essere ragionevole nel tempo. 

 

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La formazione giusta per creare un Ecommerce

 

Come programmare un ecommerce senza avere le competenze? Praticamente impossibile!

Un percorso formativo, un Master E-commerce, un corso ancora più completo come il Master con Stage nel Marketing, fornisce gli strumenti per capire le dinamiche del web, per valutare ciò che offrono le diverse agenzie o consulenti e le implicazioni di una scelta rispetto ad un’altra.

Non c’è nulla di altrettanto articolato a livello di marketing digitale quanto l’ideazione e poi la gestione di un e-commerce di successo.

L’improvvisazione in questo settore non paga. Sono fruttuose invece la preparazione ed una formazione specifica e di qualità. Dunque, diventa importante seguire corsi per realizzare un ecommerce di successo e tenersi aggiornati.

Digital Coach, da diversi anni, mette a punto alcuni dei migliori Master per professionisti del Digital Marketing e, nello specifico, per E-commerce Manager.

Giusto mix tra teoria e pratica, aggiornamento semestrale dei programmi, possibilità di frequenza in aula o da remoto, Work Experience sono solo alcuni dei suoi punti di forza. La vera ricchezza dei percorsi di formazione risiede in una programmazione dei contenuti che nasce dal confronto costante con i principali attori del mondo digitale e dalle loro esigenze.

 

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Consigli per aprire E-commerce 

 

ecommerce di successoCreare un sito ecommerce vincente è il desiderio di chiunque approcci questa materia e abbia voglia di capire come guadagnare con e-commerce attraverso la vendita di prodotti online.

Innanzitutto, è fruttuoso spingere l’e-commerce alla maggiore visibilità possibile sui motori di ricerca. Per essere facilmente “scovati” dagli utenti è propizio lavorare non solo con la SEO, ma investire dei budget in campagne di advertising, per promuovere l’attività e i propri prodotti.

Per esempio, generare specifiche landing page efficaci che descrivano l’articolo. In questo modo il potenziale cliente, il consumatore che atterra sulla pagina di destinazione trova le indicazioni complete che lo possono spingere ad ultimare l’acquisto.Sconsigliato portare l’utente alla home page, troppo generica e non rispettosa dell’intento di ricerca.

Anche i social media lavorano alla generazione di traffico, è quindi bene studiare una social media strategy che rispetti la natura del business online. Inoltre, queste fonti possono essere utilizzate per la cura della relazione con il cliente, come l’assistenza post vendita, oppure, alla comunicazione e allo scambio informativo attraverso le chat. Esempio in voga Whatsapp Business o chatbot su Facebook Messenger.

Il legame che si instaura, oltre a portare soddisfazione alle richieste specifiche e talvolta generare recensioni positive, funziona anche come fidelizzazione del cliente, elemento molto rilevante per un’attività e-commerce. Spesso sono vincenti le dinamiche di engagement animate per coinvolgere il pubblico, e qui entra in gioco il ruolo determinante della creazione dei contenuti costante e mirata.

Altro spunto di riflessione, ormai imprescindibile, l’attenzione da volgere al mobile e-commerce. La percentuale di persone che preferiscono navigare da questi device è considerevole ed essere mobile friendly è un requisito inderogabile alla luce della quota di acquisti che, specie nel tempo libero, non considerano il desktop come priorità. Ne è una prova l’aggiornamento dell’algoritmo di Google: Mobile First Indexing.

 

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Strategie per promuovere un sito Ecommerce

 

marketing automationUna volta che sei uscito a portare traffico al sito, devi fornire al pubblico la migliore esperienza di navigazione possibile, trasmettere fiducia, fornire delle garanzie, degli elementi distintivi rispetto ai tuoi competitor.

Come progettare un sito e-commerce in grado di far vivere all’utente un’esperienza in linea con i suoi bisogni e con le sue aspettative?

Attraverso una disciplina relativamente nuova che prende il nome di Marketing Automation.

Si va dagli automatismi minimi, incorporati in tutte le piattaforme per la creazione di e-commerce, relativi ai messaggi operativi sui flussi di acquisto, consegne, pagamenti personalizzati a seconda della operazione svolta dal singolo cliente, a forme di personalizzazione molto più complesse ed elaborate, in funzione delle azioni svolte da coloro che navigano.

L’obiettivo del Marketing Automation è riuscire a segmentare il target di riferimento del proprio sito ecommerce per comunicare con i clienti in modo diversificato, personalizzato a seconda di chi sono (leads, prospect, clienti nuovi o abituali), in base alla loro esperienza di navigazione sul sito (frequenza di acquisto, categorie preferite, prodotti acquistati, cross-selling e up-selling, etc), a seconda dei dati socio-demografici (sesso, età e così via), a seconda dei loro interessi. Il tutto in modo automatizzato.

Se fatto bene, permette di:

  • Incrementare lo scontrino medio dei clienti.
  • Aumentare il tasso di conversione (cioè le vendite a parità di traffico sul sito).
  • Accrescere il Customer Life Time Value dei clienti, agendo sulla fase di riacquisto

Se ti stai chiedendo come realizzare un sito e-commerce integrato con buone procedure di Marketing Automation, la risposta è dotarti di un buon sistema di Web Analytics, di raccolta ed analisi dei dati del sito e-commerce, attraverso il quale cercare di migliorare ed ottimizzare il business online.

L’analisi dei dati è alla base della gestione di un sito e-commerce e di ogni successiva azione attuata su di esso. In un e-commerce non bastano le configurazioni di base, ma occorre impostare configurazioni avanzate, abilitando il tracciamento e-commerce, creando le canalizzazioni e configurandolo in modo da:

  • segmentare gli utenti del sito (per sorgente di traffico, area geografica, criteri temporali, tra utenti nuovi e di ritorno, per device, etc.)
  • definire obiettivi e tracciare le conversioni (azioni degli utenti di valore per l’e-commerce), macro e micro
  • costruire metriche di verifica di raggiungimento degli obiettivi

Google stesso fornisce una Guida agli Analytics relativa all’e-commerce e ai dati che possono essere raccolti e poi analizzati attraverso i “rapporti”. Dati sui prodotti e sulle vendite, sul valore medio dello scontrino, sul tasso di conversione e molti altri dati ancora.

I sistemi di tracciamento del comportamento degli utenti possono arrivare ad essere anche one-to-one, nei casi più sofisticati. Alcuni software di Marketing Automation lo permettono. In questo caso, può essere interessante schematizzare i processi, disegnarli, per evitare di esagerare e di cadere nell’over automation.

 

Mettere in funzione un sito e-commerce da zero crea dunque grandi opportunità,
ma richiede la conoscenza e la padronanza di diverse discipline.
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Come migliorare l’esperienza d’acquisto nei siti e-commerce

 

potenziali clientiGià parlando di scelta del target, avevamo sottolineato l’importanza di mettere al centro il cliente nella strategia commerciale e di marketing digitale.

Questo principio cardine ha forti implicazioni tecniche e coinvolge in misura rilevante la progettazione del sito. Quali accortezze dunque dobbiamo usare quando decidiamo come realizzare un sito e-commerce?

Il punto di partenza è lesperienza dell’utente.

“…ad un utente bastano 50 millisecondi per formulare una prima impressione sulla pagina che sta osservando! (Stanford University)”

Quando ci prepariamo a realizzare un sito e-commerce, non dobbiamo dimenticare che l’esperienza di navigazione, soprattutto per un e-commerce, ha tre componenti: 

  • estetica (come appare il sito, la sua veste grafica e la sua struttura);
  • quella legata al concetto di usabilità (facilità o meno di utilizzo, di realizzare l’esperienza di acquisto che si desidera);
  • emozionale (non solo metti l’utente nelle condizioni di raggiungere il suo obiettivo, ma rendi l’esperienza il più piacevole possibile).

Progetta i processi di business intorno all’esperienza di navigazione e di acquisto dell’utente, le interfacce, il sistema tecnologico e tutto ciò che via via può migliorare la User Experience del sito e-commerce in questione.

Lavorare sulla UX è sempre possibile, ma sicuramente creare un sito ecommerce da zero rappresenta una grossa opportunità da sfruttare.

Come lavorare al meglio al suo Look and Feel?

  • scegli un design in linea con il prodotto, con la percezione che vuoi dare di esso;
  • lavora sul layout, posizionando i messaggi distintivi rispetto ai competitor ben in vista (garanzie e benefici);
  • cura l’architettura del sito, per potenziare la sua navigabilità (e per migliorare il suo posizionamento SEO su Google);
  • agisci sui menù di navigazione, sulla struttura delle categorie, sui filtri e in generale, sulle scorciatoie;
  • cura la visualizzazione dei prodotti, la struttura ed i contenuti della singola pagina prodotto (anche a livello SEO), la visibilità delle Call to Action;
  • studia e ottimizza, attraverso anche A/B test, i processi più importanti a livello di e-commerce: registrazione, carrello, checkout, pagamenti, spedizioni e tracking;
  • progetta da subito un layout che sia Adaptive o Responsive e che non penalizzi il traffico da Mobile, per sfruttare al massimo le ricerche informative (Info-commerce) o transazionali (finalizzata all’acquisto) che provengono da questi device.

Realizzare un sito e-commerce da zero ha dunque molteplici vantaggi rispetto alla prospettiva di “ritoccare”, “adeguare” uno store online già esistente, tutto questo se architettato con attenzione.

 

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Nella mia vita ho fatto tanti cambiamenti quello che non ho mai cambiato è la forza di reinventarmi e di guardare avanti. Mi sono avvicinata al mondo del marketing digitale e ne sono rimasta affascinata.

Francesca Di Adamo TRASCRIZIONE A CURA DI FRANCESCA DI ADAMOlinkedin_badge

Sono attratta da tutto ciò che riguarda la comunicazione, in particolare dal mondo del digital marketing. Laureata in ambito comunicazione, amo le favole, i racconti e quello che fa sognare.