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Invasioni Digitali (Liberiamo la Cultura) è il progetto che vuole promuovere attraverso il web e i social il patrimonio culturale italiano attraverso una rete di eventi nazionali creati da volontari.

Fabrizio Todisco, è l’ideatore di questa iniziativa che ha dato vita ad un progetto per promuovere le risorse archeologiche ed artistiche del territorio nazionale, capendo che la cultura e le strutture che le ospitano non vengono molto valorizzate in Italia.

Così ha deciso che qualcosa doveva cambiare e grazie all’aiuto di tanti volontari ha dato vita al progetto Invasioni Digitali.

Le invasioni digitali auspicano che ogni italiano possa diventare un testimonial culturale del proprio territorio, condannando le istituzioni che conservano una logica obsoleta che vede ancora l’esperienza della visita di un museo, di un sito culturale, come qualcosa di passivo, mentre l’esperienza culturale deve diventare attiva, il visitatore del museo deve sentirsi partecipante e non semplicemente “pubblico”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Questo nuovo tipo di Invasioni è messo in atto da un movimento di persone appassionate che supporta il patrimonio culturale “invadendolo” e documentando l’esperienza attraverso il web fotografando le opere (cosa che è proibita nella maggior parte dei musei), le strutture antiche, pubblicandole sui propri profili social, mettendo a disposizione di tutti la propria esperienza attiva.

 

 

Queste persone possono essere blogger, esperti d’arte e di archeologia, instagramers e social media marketers o anche semplici cittadini che amano la diffusione della cultura, organizzano indipendentemente singoli eventi in tutta Italia in un periodo stabilito, invitando i propri amici e concittadini a partecipare.

La rivoluzione digitale, che è alla portata di tutti, può contribuire allo svecchiamento delle istituzioni culturali e favorire una concezione democratica e aperta del patrimonio culturale, incoraggiando la conoscenza e la partecipazione a livello educativo di tutti coloro che si lasciano coinvolgere.

Questa lodevole iniziativa è chiarita molto bene nel Manifesto del progetto, di cui segnaliamo alcuni stralci:

“L’Italia è il primo paese al mondo per turismo e cultura (cfr. Country Brand Index ). Il nostro immenso patrimonio artistico costituito da oltre 6000 musei e siti culturali  rappresenta la più grande risorsa del paese. Perché questo patrimonio possa esprimere le sue potenzialità occorre intraprendere la strada dell’innovazione (…).

Mentre in Italia permane una tendenza ad una gestione conservatrice della cultura, in contesti internazionali si è già da tempo avviato un processo di cambiamento che va di pari passo con l’evoluzione della società e quindi anche dei suoi progressi tecnologici.”

“L’accelerazione della rivoluzione digitale può contribuire in maniera esponenziale allo svecchiamento delle istituzioni culturali e favorire una concezione “aperta e diffusa” del patrimonio culturale. (…) Attraverso di esse (piattaforme web), si tende ad incoraggiare la conoscenza e la partecipazione a livello educativo e creativo dell’utenza, aumentando e personalizzando l’appeal dell’offerta culturale, e ad attivare nuovi meccanismi di interazione e confronto della produzione e fruizione della proposta culturale.”

“Crediamo in nuove forme di conversazione e divulgazione del patrimonio artistico non più autoritarie, conservatrici, ma aperte, libere, accoglienti, e innovative”.

“Crediamo che internet ed i social media siano una grande opportunità per la comunicazione culturale, un modo per coinvolgere nuovi soggetti, abbattere ogni tipo di barriere, e favorire ulteriormente la creazione, la condivisione, la diffusione e valorizzazione del nostro patrimonio artistico.”

 

Titti Montesano

Master in Digital e Social Media Marketing

Digital-coach.it

it.linkedin.com/in/tittimontesano/

@TittiMontesano

Titti Montesano
Travel & Tourism specialist, Social media marketing passionate.