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Il Web Content Editor è oggi per le aziende il professionista in grado di comunicare sul web rivolgendosi a un target specifico nel modo migliore. Questo è fondamentale in un mercato che richiede sempre più alle aziende di mettersi in gioco anche in rete.

Il Web Content Editor si profila come una figura a metà tra l’umanistico e il tecnico: pianifica la una content strategy volta a realizzare contenuti che mirano ad arricchire l’offerta di un’azienda e, allo stesso tempo, utilizza gli strumenti tecnici più idonei per posizionarli online e valorizzarne il messaggio. Se presso i grandi brand questo lavoro ha già sviluppato una propria dimensione vitale, è nell’ambito delle piccole e medie imprese che c’è da scommettere su un futuro lavorativo ricco di opportunità.

Oggi, per la rubrica Lavori e professioni digitali, abbiamo intervistato Alessandro Scuratti, web content editor, oltre che content specialist e business blogger. Autore del volume “Scrivere per il web 2.0. Come fare content marketing che funziona” e sostenitore del “Vocabolario di base” della lingua italiana, condivide le sue conoscenze sulla bellezza e funzionalità del ‘comunicare sul web’ nel blog omonimo.

 

Chi è il web content editor?web-content-editor

 

alessandro-scuratti-web-content-editorSostanzialmente ci sono molte diciture per definire questa professione: “web content editor” è una delle più utilizzate. Il web content editor fondamentalmente fa una cosa molto specifica: crea contenuti di qualità, cioè contenuti originali, pertinenti, di grande valore per un target specifico. Una volta prodotti è sempre di competenza del web content editor inserire questi contenuti in una piattaforma che può essere un blog, un sito, qualsiasi progetto online. Quindi possiamo dire, da una parte una competenza legata sicuramente alla creazione dei contenuti, dall’altra una un po’ più tecnica, legata alla loro impaginazione e al caricamento su una piattaforma.

web-content-editorCome potremmo definire la job description del web content editor?

 

alessandro-scuratti-web-content-editorSicuramente sulla falsariga di quello che ti ho detto, potremmo definirla così: una figura intermedia tra la comunicazione e l’informatica, che permette di creare contenuti di valore, ma è anche capace di saper fare content marketing in maniera veramente efficace e al tempo stesso possiede quelle padronanze tecniche che consentono di centrare obiettivi secondari.

Parliamo di obiettivi secondari rispetto alla creazione di contenuti, che fondamentalmente costituisce la cosa che sta a monte rispetto agli obiettivi che stanno a valle, ovvero quelle capacità tecniche che consentono di padroneggiare piuttosto che la SEO, un po’ di usabilità e tutto ciò che serve al web content editor per ottimizzare il suo lavoro.

web-content-editorQuindi, che competenze deve possedere principalmente un web content editor?

 

alessandro-scuratti-web-content-editorDeve saper comunicare per iscritto molto bene, deve conoscere al meglio le dinamiche del web perché è un lavoro che si fa chiaramente online, quindi tutto ciò che è web 2.0, social media in particolare, deve essere padroneggiato dal web content editor. Affiancate a queste capacità, vengono quelle tecniche, quindi deve conoscere almeno le basi della SEO (Search Engine Optimization, scopri di più nel corso SEO base), qualcosa di usabilità dei testi online, i principali CMS (Content Management System), WordPress innanzitutto: si tratta di piccole cose tecniche che rimangono in questo ambito e gli consentono di completare la figura di essere totalmente efficace e autosufficiente nel lavoro.

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Nel dettaglio quali tool deve saper usare?

 

alessandro-scuratti-web-content-editorDirei che questo varia a seconda di quelle che sono le competenze specifiche che l’azienda richiede al web content editor. Potremmo dividere in due questa tua domanda: da un lato dei tool per l’impaginazione dei testi online su siti web, quindi WordPress e Joomla (per citare i più diffusi); dall’altra parte, è fondamentale la conoscenza dei social network, perché molti di questi contenuti andranno condivisi sulle piattaforme social, quindi in linea di massima diciamo da Facebook a Twitter a Google Plus a Pinterest.

web-content-editorPer quanto riguarda il mercato del lavoro, da quali aziende arrivano maggiormente le proposte e quanto guadagna un web content editor?

 

alessandro-scuratti-web-content-editorIn linea di massima, non vedo un settore privilegiato.

Fermo restando che per i grandi brand è più facile, posso rispondere a questa tua domanda dicendo che tutte le aziende, indipendentemente dalle dimensioni e dal settore, hanno capito l’importanza del web, hanno compreso nello specifico l’importanza del content marketing e quindi si rivolgono al web content editor per creare contenuti nella forma adatta per ottenere il massimo risultato possibile. Sono le aziende più avanzate in termini tecnologici a richiedere questa professionalità.

web-content-editorQuali percorsi formativi possono condurre a diventare un web content editor?

 

alessandro-scuratti-web-content-editorSi tratta di una professione a metà tra l’umanistico e il tecnico, quindi il percorso di base può essere quello umanistico (Scienze della Comunicazione, Lettere o Filosofia), però è fondamentale integrare  un percorso con basi tecniche, ovvero la conoscenza di quelle che sono le basi della SEO e delle piattaforme più utilizzate nella gestione dei contenuti (CMS). Serve quindi integrare un curriculum di studio indirizzato alle discipline umanistiche con una formazione più tecnica.

web-content-editorQuali esperienze possono aiutare ad intraprendere questa strada?

 

alessandro-scuratti-web-content-editorIo consiglio a tutti coloro che iniziano di aprire un blog, perché un blog ti permette di testare le proprie capacità e attitudini concretamente, partendo da te stesso, da uno spazio che crei in prima persona. Per il professionista che vuole diventare web content editor, quindi, il blog personale è un passaggio fondamentale perché consente di testare tutto quello che è inerente alla professione partendo dal progetto personale.

web-content-editorCon quali professionisti interagisce la tua figura?

 

alessandro-scuratti-web-content-editorIl web content editor è generalmente inquadrato nella divisione marketing, per cui sostanzialmente con tutti i professionisti del marketing, diciamo web marketer, social media marketer ma anche seo specialist proprio perché contenuti e SEO sono molto collegati. Talvolta si interagisce anche con web designer, perché i testi sul web diventano interfacce grafiche.

web-content-editorCome cambia il ruolo del web content editor in funzione dei diversi contesti in cui opera? In che settore lavora maggiormente?

 

alessandro-scuratti-web-content-editorLa risposta può svilupparsi lungo due binari. Da una parte, ci sono le grandi aziende, dove questa professione si comincia ad apprezzare – è il caso dei grandi brand – e quindi questo sicuramente si profila come un binario preferenziale. Dall’altra parte, però, c’è molto da fare sulle piccole e medie aziende che non conoscono ancora la professione: in un contesto tale, si riuscirebbe a lavorare quasi con maggiore soddisfazione. Nel caso del grande brand, infatti, il rischio è quello di ridursi a figura puramente deputata alla creazione di contenuti, mentre con le PMI, le piccole e medie imprese, oltre a creare i contenuti, si è stimolati ad affrontare tutta una serie di tematiche a làtere che completano la figura e la rendono sicuramente più matura in minore tempo. Penso ad esempio alla SEO e alla usabilità: sono tutte attività che nel grande brand generalmente competono ad una figura specifica, invece nella piccola-media impresa se ne occupa chi fa un po’ di tutto, incluso del web content editing, ed è meglio per raggiungere la maturità professionale.

web-content-editorQuale può essere la retribuzione media di un web content editor?

 

alessandro-scuratti-web-content-editorQuesta è una bella domanda. Qui, più che un’indicazione numerica che è molto difficile dare, do’ un consiglio a tutti i ragazzi che ci stanno ascoltando e cioè di non iniziare la professione svendendosi. Sono tante le persone che fanno questo mestiere a prezzi veramente stracciati, è una consuetudine di quelli che iniziano. Questo perché il prezzo che tu dai al tuo lavoro è il prezzo che dall’altra parte daranno alla tua professionalità, quindi svendersi significa sicuramente partire con il piede sbagliato. Lo sconsiglio totalmente.

 

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Immacolata Mariani
Studente di Digital Coach in cerca della sua strada.